7537–7552 di 72802 risultati

Un paradiso abitato da diavoli

Che Napoli sia un paradiso abitato da diavoli – cioè da uomini «di poco ingegno, maligni, cattivi e pieni di tradimento», come sosteneva il Piovano Arlotto – è un detto che dal Medioevo in poi ha goduto di vasta fortuna ma che è ormai, per comprensibili ragioni, caduto in disuso. E solo un uomo come Croce, in cui la profonda passione per Napoli e le sue memorie non è mai disgiunta da quella politica e civile, poteva arrischiarsi a riesumare e riproporre quell’antico biasimo – un biasimo che è bene considerare «verissimo per far che sia sempre men vero». Come un cicerone dalla sorprendente dottrina, affabile ma mai conciliante, Croce ci fa scoprire il volto segreto o scancellato della sua città: le vestigia della dominazione spagnola e le vite smodate, ora truci ora fastose, dei soldati che vi furono di stanza; gli scomparsi «seggi» e l’epopea dei lazzari, fanaticamente devoti a san Gennaro e al re; il vocio assordante dei venditori e l’incanto della vita negli anni di «feconda preparazione e semplice gaiezza» allorché a Santa Lucia, su lunghi banchi di legno protetti da lembi di vela, si mangiavano i frutti di mare e furoreggiava «Te voglio bene assaie, / e tu non pienze a me!…»; sorprendenti personaggi come don Dima Ciappa, «religiosissimo uomo» che fece uccidere il giovane Carlo Capecelatro, suo rivale in amore; e gemme come il palazzo Cellamare a Chiaia, dove si sedimentano secoli di storia, di vita artistica e letteraria.

Un Paese Ci Vuole

**Cesare Pavese scriveva che «*Un paese vuol dire non essere soli*»**. Ma nella velocità dei cambiamenti, sociali e politici, nel frastuono della comunicazione incessante, non è facile trovare punti di riferimento che ci facciano sentire felicemente parte di un Paese. Allenare la memoria non è un esercizio comune: Silvia Truzzi ha incontrato per Il Fatto quotidiano sedici italiani con i capelli bianchi, che in queste pagine raccontando se stessi ci parlano del passato e del futuro dell’Italia, di impegno e politica, di quel che ci manca e di quello che, con negligente disattenzione, abbiamo perso. O che abbiamo dimenticato, magari per comodità. Viene così alla luce un ricchissimo patrimonio di cultura, saggezza e umanità che non può essere liquidato con il detestabile slogan della «rottamazione». **Sedici grandi voci hanno ancora qualcosa di molto importante da dirci: Andrea Camilleri, Luciana Castellina, Guido Ceronetti, Pietro Citati, Gherardo Colombo, Massimo Fini, Vittorio Gregotti, Claudio Magris, Dacia Maraini, Piergaetano Marchetti, Piero Ottone, Giampaolo Pansa, Stefano Rodotà, Giovanni Sartori, Emanuele Severino, Gustavo Zagrebelsky**.

Un Maledetto Addio (Un Maledetto Lieto Fine 0.5): Novella

Brando ha 18 anni, un sogno e un amore sconfinato per sua madre Isabella.
Dopo la morte del padre, si occupa di lei cercando di darle tranquillità e sicurezza.
Passa le sue serate al Pandemonio, il locale del suo quartiere e, con i suoi amici d’infanzia, condivide il sogno di formare una band.
Tra tutte le ragazze della vita di Brando, ce n’è una, Alice, che potrebbe essere quella giusta.
Ma il momento forse è quello sbagliato. Un uomo enigmatico e potente entra nella vita di Isabella, sconvolgendo quella di Brando.
L’uomo, influente senatore, ha una figlia di nome Agnese, a cui Brando dovrà chiedere aiuto.
Ciò che Brando ancora ignora è che Agnese è la ragazza destinata a cambiargli l’esistenza.
Per sempre.
Ordine di lettura della serie The Fucking Forever
Un maledetto lieto fine
Montreal
Un maledetto per sempre
Un maledetto addio
Sono Bianca Marconero, scrivo storie da un sacco e mi diverto ancora moltissimo. Ho esordito con la saga di Albion e continuo a esordire ogni volta che pubblico qualcosa di mio.
La storia di Brando e Agnese si completa con le novelle “Montreal” e “Un maledetto addio” che potete scaricare gratuitamente.
Se volte restare aggiornati su quello che faccio, vi rimando ai miei profili su Facebook, Instagram e Wattpad.

Un legame sottile

Una storia francese del XIX secolo su un aspetto fondante della vita: il venire al mondo, la nascita, il nascere. Nella provincia rurale e soprattutto a Parigi si viene guidati in angoli talora ancora presenti e da riscoprire. E attraverso le vite e le opere di Marie-Anne Boivin e di Stéphane Tarnier si ricostruisce un passaggio epocale del modo di nascere: da arte secolare sviluppata nella pratica, tutta al femminile, delle levatrici ai primi apporti della nascente specialità ostetrico-ginecologica, subito rigorosamente difesa dal monopolio della scienza medica maschile. Una indagine storica, che porta l’attenzione sul ruolo delle donne, svolta con la sensibilità di un medico donna. Ma anche un movimentato racconto fatto di ricerche e di rimandi letterari, scritto con l’intento di portare un particolare aspetto della storia della medicina alla ragione, ma anche al cuore di chi legge. I due non si conobbero, ma ci pare di poter dire che, a Parigi nel XIX secolo, Madame Boivin e Monsieur Tarnier si passarono di mano il testimone della scienza ostetrica e ginecologica: mani nude, quelle femminili di inizio secolo, e mani «armate», quelle maschili di fine secolo; sempre animate da un identico spirito «avanguardista». Il sottile legame che li unisce consente non solo di compendiare la storia del parto ma, anche, di aiutare a raccontare la storia delle donne, qui soggetto e oggetto, attrici e spettatrici.

Un gomitolo di concause. Lettere a Pietro Citati

Nel 1956, allorché diventa consulente di Livio Garzanti, il giovane Citati non può sospettare che gli verrà affidato un compito impossibile: occuparsi del più impervio, moroso, nevrotico, geniale scrittore del Novecento, Carlo Emilio Gadda. Rapidamente, Citati ne conquista la fiducia: e a questo miracoloso soda­li­zio dobbiamo libri come il *Pasticciaccio* , *I viaggi la morte* , *Accoppiamenti giudiziosi*. Ma alle funzioni di editor Citati ne ha ben presto aggiunte di ancor più de­li­cate: quelle di confidente, consigliere, amico e gaddista militante – in altre parole, di *intermediario* fra l’Ingegnere e il mon­do. Ne è prova il lo­ro splendido carteggio, tutto da assaporare: rassicurato dalla dedizione e dal veemente impegno in suo favore di Citati, stimolato dalla vastità dei suoi interessi e dalla sua attività di critico, Gadda rompe gli argini, si abbandona a lettere ‘esorbitanti’ e ‘barocche’, di volta in volta ec­centrici saggi, nobili *poèmes en prose* , irresistibili bizze. Come quella, degna di *Verso la Certosa* , in cui rievoca per Citati la sua mania di architettare mentalmente «case e ville e castelli durante le lunghe camminate dell’infanzia e dell’adolescenza sugli stradali prealpini, nelle ore d’una fuggente serenità». O quella, strepitosa, in cui sfoga la sua rabbia contro Moravia e la Morante, colpevoli di averlo «sfiancato, rintronato e vilipeso», durante una cena a Trastevere, con la loro «cornacchiante erogazione di teoremi storiografici» – ossia con le accuse mosse alle borghesie. Si capirà allora come mai Citati abbia scritto che in ogni momento della vita di Gadda sembravano convergere «il passato … il presente, il futuro, la realtà, il sogno, il tragico, il comico, la colpa, il rimorso, l’immaginazione, il gioco, la follia…».

Un Giorno Per Volta

Coco Barrington viene da una famiglia molto nota a Hollywood. Sua madre, Florence, è una famosa scrittrice; vedova ma ancora attraente, ha appena iniziato una relazione segreta con un uomo di ventiquattro anni più giovane di lei. Sua sorella, Jane, è una produttrice di successo; da ormai dieci anni vive alla luce del sole la sua storia d’amore con Liz. Coco, invece, ha sempre detestato la vita mondana, e dopo aver lasciato la facoltà di legge è fuggita dai riflettori, trasferendosi in una suggestiva cittadina sulla spiaggia della California del Nord. Accanto a lei c’era Ian. Da quando è morto, vive da sola lavorando come dog sitter. Ma quando Jane la prega di prendersi cura della sua villa per qualche mese, Coco non riesce a dirle di no. Non sa che, complice il destino, la raggiungerà un ospite inaspettato: Leslie Baxter, bellissimo attore di fama mondiale in fuga da una ex fidanzata, ha chiesto a Jane di ospitarlo per qualche giorno. Coco si trova così costretta a convivere con un uomo che rappresenta tutto ciò che odia. I loro mondi non potrebbero essere più diversi. L’attrazione non potrebbe essere più immediata. E, mentre Florence e Jane vivono le rispettive storie d’amore, tra Coco e Leslie nasce un sentimento profondo. Ma per amore riuscirà Coco ad accettare il mondo dal quale è fuggita? Un romanzo commovente e appassionante, in cui Danielle Steel racconta con umorismo e intelligenza l’amore, in tutte le sue forme. **
### Sinossi
Coco Barrington viene da una famiglia molto nota a Hollywood. Sua madre, Florence, è una famosa scrittrice; vedova ma ancora attraente, ha appena iniziato una relazione segreta con un uomo di ventiquattro anni più giovane di lei. Sua sorella, Jane, è una produttrice di successo; da ormai dieci anni vive alla luce del sole la sua storia d’amore con Liz. Coco, invece, ha sempre detestato la vita mondana, e dopo aver lasciato la facoltà di legge è fuggita dai riflettori, trasferendosi in una suggestiva cittadina sulla spiaggia della California del Nord. Accanto a lei c’era Ian. Da quando è morto, vive da sola lavorando come dog sitter. Ma quando Jane la prega di prendersi cura della sua villa per qualche mese, Coco non riesce a dirle di no. Non sa che, complice il destino, la raggiungerà un ospite inaspettato: Leslie Baxter, bellissimo attore di fama mondiale in fuga da una ex fidanzata, ha chiesto a Jane di ospitarlo per qualche giorno. Coco si trova così costretta a convivere con un uomo che rappresenta tutto ciò che odia. I loro mondi non potrebbero essere più diversi. L’attrazione non potrebbe essere più immediata. E, mentre Florence e Jane vivono le rispettive storie d’amore, tra Coco e Leslie nasce un sentimento profondo. Ma per amore riuscirà Coco ad accettare il mondo dal quale è fuggita? Un romanzo commovente e appassionante, in cui Danielle Steel racconta con umorismo e intelligenza l’amore, in tutte le sue forme.

Un dolce dittatore

“Perchè ti sei vestita così?”, mormorò Andres sfiorando con le dita il leggero tessuto di seta.
Sara non rispose. Preda di un vortice improvviso, gli cinse la vita e lo strinse a sè.
Ma no, non doveva…
Andres Sereno, capo carismatico della rivoluzione, si batte per la libertà della sua terra, Kadeira, e per la salvezza di Sara Marsh.
Per proteggere la donna dai terroristi e per convincerla a ricambiare il suo amore è costretto a rapirla.
E Sara, travolta dell’impetuosa passione di Sereno, gli si abbandona totalmente. Ma quell’uomo è undittatore spietato, perennemente in guerra, e la decisione di trascorrere accanto a lui il resto della vita non è poi così facile da prendere…

Un Diamante Per Un Duca (Incantevoli Canaglie, Libro Primo Vol. 1)

**Un duca severo e una ragazza timida: un’unione impossibile senza l’intervento del Fato**
Jules, sesto duca di Dandridge, disprezza l’alta società e le sue fisime, preferendo la solitudine e la pace della campagna. Già cupo dopo la morte della donna che amava, avvenuta anni prima, lo è diventato ancora di più da quando ha ereditato inaspettatamente le responsabilità di un duca e si è ritrovato bersaglio di tutte le intriganti in cerca di marito di Londra.
Jemmah Dament ha adorato Jules da lontano per anni… da prima ancora della caduta in disgrazia, economica e sociale, della sua famiglia. Non osa sognare di poter conquistare il cuore di un duca, non più di quanto speri di sfuggire alla vita di servitù impostale da una madre a cui non importa nulla di lei. Jemmah sa benissimo che Jules è troppo al di sopra di lei, ora. E poi, la famiglia del duca ha già scelto la duchessa perfetta per lui: una donna composta, educata, raffinata e dal sangue blu.
Un incontro casuale riunisce Jules e Jemmah, scatenando un momento di passione che nessuno dei due è in grado di dimenticare. Jules si rende conto di volere di più – molto di più – dei dolci baci di Jemmah o che lei gli scaldi il letto. Deve riuscire a convincerla a correre un rischio con un duca musone. Ma riuscirà Jemmah a fidarsi di un uomo promesso a un’altra? Uno che ha giurato di non amare mai più?
**Acquistate questo libro da leggere tutto d’un fiato per vivere un’avventura emozionante, divertente e romantica nel mondo Regency. Non lo metterete più giù!**

Un anno felice

Le ragazze attendono l’Amore. Quando arriva, il fulgore le abbaglia. Tanto che a volte non ne distinguono bene il volto.
Melania, lunghi capelli mossi color castagna e due sopracciglia pennellate alla Rossella O’Hara, abita in centro a Firenze con la sua amica Franca. Potrebbero sembrare due studentesse fuori sede. In realtà sono solo due ragazze fuori corso a cui finora il tanto studio ha portato arguzia e cultura, ma non un principe azzurro.
Per Melania, però, tutto cambia in un giorno di maggio, in cui si ritrova a pagare un caffè ad Axel, un giovane straniero atterrato lì da chissà quale altro mondo. Ha un volto da etrusco, ma è svedese. Corre, ma non è in fuga. Stenta a rispondere, ma non perché gli manchino le parole.
La bellezza sfacciata di Firenze e il cuore colorato di Melania danno esca al fuoco dell’amore, un calore che a lei scoppia dentro e che lui desidera da sempre. Poi, si sa, la passione si impone sulla vita: perciò, quando Axel deve ritornare in Svezia, Melania decide di seguirlo, lasciando tutto, lavoro, amici, rassicuranti consuetudini e quotidiane certezze.
Ma come distinguere il volto del vero Amore, quell’amore che è una tela da tessere insieme? E come non lasciarsi confondere da fantasmi evanescenti e dalla proiezione dei propri sogni?
Dopo il successo dei suoi primi due romanzi che scandagliavano i temi delle nuove famiglie e della relazione madre-figlia, Chiara Francini si cimenta in una prova narrativa più ambiziosa percorrendo l’evoluzione di un amore che prende una piega sbagliata, una trappola spietata in cui tante donne cadono accecate da sentimenti sinceri e dai veli dell’autoillusione. Ne scaturisce un racconto magnetico, con un formidabile crescendo drammatico, personaggi convincenti e una prosa originale che definiscono Chiara Francini come una scrittrice vera e matura. **
### Sinossi
Le ragazze attendono l’Amore. Quando arriva, il fulgore le abbaglia. Tanto che a volte non ne distinguono bene il volto.
Melania, lunghi capelli mossi color castagna e due sopracciglia pennellate alla Rossella O’Hara, abita in centro a Firenze con la sua amica Franca. Potrebbero sembrare due studentesse fuori sede. In realtà sono solo due ragazze fuori corso a cui finora il tanto studio ha portato arguzia e cultura, ma non un principe azzurro.
Per Melania, però, tutto cambia in un giorno di maggio, in cui si ritrova a pagare un caffè ad Axel, un giovane straniero atterrato lì da chissà quale altro mondo. Ha un volto da etrusco, ma è svedese. Corre, ma non è in fuga. Stenta a rispondere, ma non perché gli manchino le parole.
La bellezza sfacciata di Firenze e il cuore colorato di Melania danno esca al fuoco dell’amore, un calore che a lei scoppia dentro e che lui desidera da sempre. Poi, si sa, la passione si impone sulla vita: perciò, quando Axel deve ritornare in Svezia, Melania decide di seguirlo, lasciando tutto, lavoro, amici, rassicuranti consuetudini e quotidiane certezze.
Ma come distinguere il volto del vero Amore, quell’amore che è una tela da tessere insieme? E come non lasciarsi confondere da fantasmi evanescenti e dalla proiezione dei propri sogni?
Dopo il successo dei suoi primi due romanzi che scandagliavano i temi delle nuove famiglie e della relazione madre-figlia, Chiara Francini si cimenta in una prova narrativa più ambiziosa percorrendo l’evoluzione di un amore che prende una piega sbagliata, una trappola spietata in cui tante donne cadono accecate da sentimenti sinceri e dai veli dell’autoillusione. Ne scaturisce un racconto magnetico, con un formidabile crescendo drammatico, personaggi convincenti e una prosa originale che definiscono Chiara Francini come una scrittrice vera e matura.

Ultima India

Una donna, accompagnata dal fedele Ayyappam, percorre la patria del Buddha svuotata delle certezze dell’Occidente e alla ricerca di un nuovo senso dell’esistenza. Dalla giungla del Periyar a Benares, dal favoloso parco dei templi di Khajuraho a Bombay, da Pondicherry all’agognato incontro con Sai Baba, da Cochin a Sarnath, da Matangesvara alla città-utopia di Auroville, Sandra Petrignani descrive le tappe simboliche di un viaggio che ci restituisce tutto il fascino dell’India, innanzi tutto la vertigine che, nel “paese dell’anima”, afferra il viaggiatore occidentale “nell’abbandonare la presa, nel lasciarsi spogliare di tutto, nel diventare agnello”. E, parallelamente alla descrizione reale dei luoghi, si confronta con le mille stratificazioni culturali, da Kipling a Hesse, da Henri Michaux a Pasolini, da Manganelli a Tabucchi, a Moravia che hanno creato un’India parallela, un’India dell’immaginario altrettanto reale di quella vera. Ricognizioni, colloqui, insegnamenti, cedimenti, attese, impressioni, sensazioni, rimpianti, immagini terribili e lievi, il libro è un intreccio di riflessione letteraria e reportage. **

Tutti i romanzi, le novelle e il teatro

I Malavoglia • Mastro-don Gesualdo • Sulle lagune • Una peccatrice • Storia di una capinera • Eva • Tigre reale • Eros • Il marito di Elena • Dal tuo al mio • Tutte le novelle • Tutto il teatro e gli inediti per il teatro e per il cinema
A cura di Sergio Campailla
Edizioni integrali
Questa raccolta dell’opera di Verga vuole essere uno stimolo a rileggere un grande narratore che non solo fu il principale esponente di uno stile letterario e di un’epoca che tanto hanno influito sulle generazioni successive, ma che maturò una lezione artistica e morale di insostituibile valore. Dai grandi romanzi, testimonianza di quel travaglio quotidiano e di quella lotta disperata per la sopravvivenza che sembrano sospingere i più deboli verso un destino ineluttabile, il destino dei Vinti; ai romanzi brevi che tratteggiano i caratteri di un’umanità sempre dolente negli affetti e nei sentimenti; alle novelle che seguono la vita quotidiana dei personaggi più vari «fra le scene della vita»; alle messe in scena teatrali come Cavalleria rusticana alle sceneggiature inedite per il cinema: il cammino letterario di Giovanni Verga testimonia tutta la sua originalità e modernità. Al contrario infatti dell’amico e mentore Capuana che rimase aderente al Naturalismo, egli se ne distacca per usarlo solo come metodo, non come modello, e approda a un linguaggio per il quale accetta il termine “Verismo” inteso solo come necessità di «far vedere vivi e reali i personaggi come li incontriamo nella vita». I suoi personaggi «vivi e reali», attraverso un cammino epico, dalla disperazione e rassegnazione di fronte alla sorte che li schiaccia, riescono infine a parlare anche il linguaggio della rivolta e della denuncia sociale.
Giovanni Verga
nacque nel 1840 a Catania, dove trascorse la giovinezza. Nel 1865 fu a Firenze e successivamente a Milano, dove venne a contatto con gli ambienti letterari del tardo Romanticismo. Il ritorno in Sicilia e l’incontro con la dura realtà meridionale indirizzarono dal 1875 la sua produzione più matura all’analisi oggettiva e alla resa narrativa di tale realtà. Morì a Catania nel 1922. Di Verga la Newton Compton ha pubblicato I Malavoglia, Mastro-don Gesualdo, Storia di una capinera, Tutte le novelle e Tutti i romanzi, le novelle e il teatro. **
### Sinossi
I Malavoglia • Mastro-don Gesualdo • Sulle lagune • Una peccatrice • Storia di una capinera • Eva • Tigre reale • Eros • Il marito di Elena • Dal tuo al mio • Tutte le novelle • Tutto il teatro e gli inediti per il teatro e per il cinema
A cura di Sergio Campailla
Edizioni integrali
Questa raccolta dell’opera di Verga vuole essere uno stimolo a rileggere un grande narratore che non solo fu il principale esponente di uno stile letterario e di un’epoca che tanto hanno influito sulle generazioni successive, ma che maturò una lezione artistica e morale di insostituibile valore. Dai grandi romanzi, testimonianza di quel travaglio quotidiano e di quella lotta disperata per la sopravvivenza che sembrano sospingere i più deboli verso un destino ineluttabile, il destino dei Vinti; ai romanzi brevi che tratteggiano i caratteri di un’umanità sempre dolente negli affetti e nei sentimenti; alle novelle che seguono la vita quotidiana dei personaggi più vari «fra le scene della vita»; alle messe in scena teatrali come Cavalleria rusticana alle sceneggiature inedite per il cinema: il cammino letterario di Giovanni Verga testimonia tutta la sua originalità e modernità. Al contrario infatti dell’amico e mentore Capuana che rimase aderente al Naturalismo, egli se ne distacca per usarlo solo come metodo, non come modello, e approda a un linguaggio per il quale accetta il termine “Verismo” inteso solo come necessità di «far vedere vivi e reali i personaggi come li incontriamo nella vita». I suoi personaggi «vivi e reali», attraverso un cammino epico, dalla disperazione e rassegnazione di fronte alla sorte che li schiaccia, riescono infine a parlare anche il linguaggio della rivolta e della denuncia sociale.
Giovanni Verga
nacque nel 1840 a Catania, dove trascorse la giovinezza. Nel 1865 fu a Firenze e successivamente a Milano, dove venne a contatto con gli ambienti letterari del tardo Romanticismo. Il ritorno in Sicilia e l’incontro con la dura realtà meridionale indirizzarono dal 1875 la sua produzione più matura all’analisi oggettiva e alla resa narrativa di tale realtà. Morì a Catania nel 1922. Di Verga la Newton Compton ha pubblicato I Malavoglia, Mastro-don Gesualdo, Storia di una capinera, Tutte le novelle e Tutti i romanzi, le novelle e il teatro.

Tutti i romanzi

L’esclusa • Il turno • Il fu Mattia Pascal • Suo marito • I vecchi e i giovani • Quaderni di Serafino Gubbio operatore • Uno, nessuno e centomila
A cura di Sergio Campailla
Edizioni integrali
Fin dal primo romanzo, L’esclusa (1901), i personaggi della narrativa pirandelliana tracciano il grafico della solitudine e dell’alienazione dell’individuo di fronte a una realtà contraddittoria, inafferrabile, inconoscibile, priva di punti di riferimento. Ognuno a suo modo esemplifica o denuncia la sconcertante inquietudine, lo scacco, la sconfitta che nascono dall’impossibilità di sapere, di prevedere, di dominare. E l’autore delinea questa accidentata geografia di naufragi esistenziali con quella «pietà spietata» che rappresenta l’ingrata ricchezza della sua visione umoristica, in cui convivono dolore e riso, partecipazione e distacco.
Luigi Pirandello
nato ad Agrigento nel 1867, si laureò in filologia a Bonn nel 1891. Iniziò la sua attività letteraria e teatrale quando Capuana lo introdusse nel mondo culturale romano. Dal 1897 al 1922 si dedicò all’insegnamento. Nel 1934 gli fu assegnato il premio Nobel per la letteratura. Morì a Roma nel 1936. Di Luigi Pirandello la Newton Compton ha pubblicato molte opere in volumi singoli e i volumi unici I romanzi, le novelle e il teatro; Tutti i romanzi e Novelle per un anno.

Tre matrimoni e un temporale

**Perfetto per gli amanti di Jojo Moyes e Nicholas Sparks
«Un libro che restituisce la fiducia nell’amore.» Erin Kelly**
Jessie è sempre stata alla ricerca del suo posto nel mondo e Adam, il suo fidanzato, è riuscito finalmente a farla sentire davvero compresa e al sicuro. Per questo Jessie sta curando ogni dettaglio del loro matrimonio: vuole che tutto sia perfetto per sentirsi accettata dalla sua facoltosa famiglia. Dolly fa di tutto per essere sempre impeccabile. Ma a cosa serve mangiare solo insalata se Josh non è mai a casa ad apprezzare i suoi sforzi? Dolly è sicura che le cose cambieranno non appena saranno diventati una famiglia. Dopotutto Josh è convinto quanto lei… O almeno così crede. Emily non potrebbe essere più felice: ha dei genitori solari, un fidanzato devoto e il lavoro dei suoi sogni. E i preparativi per il suo romantico matrimonio in campagna sono quasi finiti. Eppure è in arrivo una notizia scioccante che rischia di mandare tutto all’aria. Tre perfette sconosciute sul punto di sposarsi incroceranno i loro cammini. E le loro vite prenderanno strade inaspettate…
**Tre donne.
Tre abiti bianchi.
Chi arriverà all’altare?**
«Una storia appassionante sull’amore e i matrimoni.» 
**Cosmopolitan**
«Preparatevi a conoscere una nuova straordinaria voce del romanzo contemporaneo.»
**Heat**
«Ho riso come una damigella durante un addio al nubilato e ho pianto come la madre della sposa.»
**Erin Kelly**
**Jade Beer**
è una giornalista, una scrittrice e un’editor di successo. Attualmente è la caporedattrice di «Brides», il magazine sui matrimoni più letto in Gran Bretagna. Collabora anche con «The Sunday Times», «The Telegraph» e «Glamour». *Tre  matrimoni e un temporale* è il suo romanzo d’esordio.   **
### Sinossi
**Perfetto per gli amanti di Jojo Moyes e Nicholas Sparks
«Un libro che restituisce la fiducia nell’amore.» Erin Kelly**
Jessie è sempre stata alla ricerca del suo posto nel mondo e Adam, il suo fidanzato, è riuscito finalmente a farla sentire davvero compresa e al sicuro. Per questo Jessie sta curando ogni dettaglio del loro matrimonio: vuole che tutto sia perfetto per sentirsi accettata dalla sua facoltosa famiglia. Dolly fa di tutto per essere sempre impeccabile. Ma a cosa serve mangiare solo insalata se Josh non è mai a casa ad apprezzare i suoi sforzi? Dolly è sicura che le cose cambieranno non appena saranno diventati una famiglia. Dopotutto Josh è convinto quanto lei… O almeno così crede. Emily non potrebbe essere più felice: ha dei genitori solari, un fidanzato devoto e il lavoro dei suoi sogni. E i preparativi per il suo romantico matrimonio in campagna sono quasi finiti. Eppure è in arrivo una notizia scioccante che rischia di mandare tutto all’aria. Tre perfette sconosciute sul punto di sposarsi incroceranno i loro cammini. E le loro vite prenderanno strade inaspettate…
**Tre donne.
Tre abiti bianchi.
Chi arriverà all’altare?**
«Una storia appassionante sull’amore e i matrimoni.» 
**Cosmopolitan**
«Preparatevi a conoscere una nuova straordinaria voce del romanzo contemporaneo.»
**Heat**
«Ho riso come una damigella durante un addio al nubilato e ho pianto come la madre della sposa.»
**Erin Kelly**
**Jade Beer**
è una giornalista, una scrittrice e un’editor di successo. Attualmente è la caporedattrice di «Brides», il magazine sui matrimoni più letto in Gran Bretagna. Collabora anche con «The Sunday Times», «The Telegraph» e «Glamour». *Tre  matrimoni e un temporale* è il suo romanzo d’esordio.

Ti avrei dato tutto

Nicole ha 15 anni e gli occhi quasi neri, è ormai assuefatta alla solitudine e vive in Abruzzo con una madre che a stento si ricorda di lei. Marco di anni ne ha 17, gli occhi azzurri come il mare e un sorriso timido, vive a Roma e i genitori la loro presenza la fanno sentire eccome, limitandogli al massimo libertà e spostamenti. Si sfiorano in spiaggia per caso in un giorno d’estate solo con uno sguardo fugace, si ritrovano su Facebook e da quel “Ciao, posso disturbarti?” scritto da Nicole la loro vita cambia per sempre. Cominciano a sentirsi ogni giorno, a sognare insieme, si innamorano fino a non poter più fare a meno l’uno dell’altra neppure per un minuto. E cosa può esserci di più vero e più sconvolgente di un amore a distanza? Cosa può restituire la stessa gioia e lo stesso dolore di veder partire e tornare ogni volta la persona che desideriamo? Nel caso di Nicole e Marco, non c’è nemico più grande dei 313 chilometri che li separano, e lo combattono mettendo in gioco tutto ciò che hanno. Oppure forse un nemico più grande c’è ed è la paura che improvvisamente prende Nicole: la paura di non essere abbastanza per Marco, la paura che lui voglia accanto una persona diversa, più bella. Iniziano così le scuse, le bugie, le incomprensioni e i silenzi. Qualcosa dentro Nicole si spezza e Marco si troverà a un bivio: perderla per sempre oppure riportarla a casa, rendendo il loro amore finalmente perfetto. **
### Sinossi
Nicole ha 15 anni e gli occhi quasi neri, è ormai assuefatta alla solitudine e vive in Abruzzo con una madre che a stento si ricorda di lei. Marco di anni ne ha 17, gli occhi azzurri come il mare e un sorriso timido, vive a Roma e i genitori la loro presenza la fanno sentire eccome, limitandogli al massimo libertà e spostamenti. Si sfiorano in spiaggia per caso in un giorno d’estate solo con uno sguardo fugace, si ritrovano su Facebook e da quel “Ciao, posso disturbarti?” scritto da Nicole la loro vita cambia per sempre. Cominciano a sentirsi ogni giorno, a sognare insieme, si innamorano fino a non poter più fare a meno l’uno dell’altra neppure per un minuto. E cosa può esserci di più vero e più sconvolgente di un amore a distanza? Cosa può restituire la stessa gioia e lo stesso dolore di veder partire e tornare ogni volta la persona che desideriamo? Nel caso di Nicole e Marco, non c’è nemico più grande dei 313 chilometri che li separano, e lo combattono mettendo in gioco tutto ciò che hanno. Oppure forse un nemico più grande c’è ed è la paura che improvvisamente prende Nicole: la paura di non essere abbastanza per Marco, la paura che lui voglia accanto una persona diversa, più bella. Iniziano così le scuse, le bugie, le incomprensioni e i silenzi. Qualcosa dentro Nicole si spezza e Marco si troverà a un bivio: perderla per sempre oppure riportarla a casa, rendendo il loro amore finalmente perfetto.

The Cage

Ray si sveglia in una cella. È solo. Non si ricorda nulla. Né come ci è arrivato, né perché. Indossa una divisa che non conosce, gialla come la luce che illumina la piccola stanza in cui è rinchiuso. Porta al polso destro un braccialetto senza fibbia simile a un display spento. Dove si trova? Non lo sa. I ricordi arriveranno poi, poco per volta. Scoprirà presto di non essere solo in questa misteriosa prigione. Con lui ci sono altri sei prigionieri. Ognuno ha ricevuto delle strane istruzioni da seguire, insieme a un curioso oggetto recapitato sotto la porta della cella. Hanno solo poche ore per salvarsi. Si parlano, si interrogano sul perché di quegli strani messaggi, cercano disperatamente informazioni e una via di fuga: litigano, si accusano vicendevolmente ma alla fine dovranno fare squadra. Perché c’è solo un modo per provare a uscire di lì. Fidarsi delle istruzioni. E degli altri. Anche se uno di loro forse mente. Come in un assurdo, tragico videogioco, prova dopo prova, enigma dopo enigma i ragazzi riusciranno a scoprire cosa è accaduto, chi sono i loro carcerieri e cosa li attende là fuori.

The Babymaker: E poi arriva l’amore

Amore e passione in un centro sterilità? Il sentimento avrà la meglio sulla conta degli spermatozoi? Tra tanti donatori ci sarà chi donerà il cuore? Penelope Belli, dottoressa con grandi aspettative professionali, è chiamata a partecipare a un grande progetto sull’incremento della natalità danese. Proprio a Copenaghen si imbatterà in Marcus Flick, affascinante trentacinquenne che donerà… tutto se stesso alla scienza. Tra gag surreali, personaggi sopra le righe e spermatozoi stanchi, le vicende di Penelope ci porteranno nel mondo colmo di speranze delle coppie pronte a procreare e degli uomini disposti ad aiutarle. Finché Cupido non lancerà le sue frecce… **