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La casa delle farfalle

Anita ha trent’anni e insegna biologia all’Università di Colonia. Non ama gli
aerei e soffre di vertigini, ma non saprebbe spiegarne il motivo. Quando la
sua vita viene sconvolta da un tragico evento, in crisi lascia Hans, il suo
compagno, per tornare nei luoghi dov’è cresciuta – in treno naturalmente. Lì,
sul lago di Como, è decisa a ritrovare se stessa. Mentre passeggia cullata
dallo sciabordio delle onde, incontra una bambina dai tratti giapponesi e
dalla voce meravigliosa. Si chiama Yoko e, proprio come lei, è segnata da una
ferita difficile da rimarginare. Presto Anita, leggendo il diario della nonna
Lucrezia, scoprirà di essere legata a Yoko da una storia rimasta sepolta per
anni, che unisce le loro famiglie. Tutto ha origine nel 1943, quando la casa
di Lucrezia, la villa delle Farfalle, viene occupata da alcuni ufficiali
tedeschi. Tra lei e Will, uno degli ufficiali, nasce un sentimento dirompente,
ma la guerra sembra ostacolarli… In questo romanzo ricco di grazia e
femminilità si intrecciano due storie mozzafiato, dal passato ai giorni
nostri. Perché la forza dell’amore, quello vero, non si dissolve con il
trascorrere degli anni ma perdura nel tempo.

Carabinieri Per La Democrazia

«Molti anni dovranno ancora trascorrere, prima che si possa considerare chiusa
definitivamente la lunga stagione del terrorismo italiano» scrive Paolo Mieli
nella prefazione a questo volume.
Una stagione cruenta, gli «anni di piombo», durante la quale l’Arma dei
carabinieri ha pagato un tributo di sangue altissimo. Sotto i proiettili dei
terroristi di destra e di sinistra, che miravano a sovvertire a colpi di mitra
quello Stato che da sempre gli uomini con gli alamari rappresentano, sono
caduti in trentasei: investigatori di esperienza, scelti per la loro azione
efficace e coraggiosa, e semplici carabinieri colpiti a caso, per il solo
fatto di indossare un’uniforme, tutte vittime sacrificali della violenza
cieca, senza pietà né appello, che tra la fine degli anni Settanta e l’inizio
degli anni Ottanta ha seminato odio, avvelenando il clima sociale nel nostro
Paese.
In questa antologia, che raccoglie i contributi di Giovanni Bianconi, Piero
Colaprico, Andrea Galli, Carlo Lucarelli, Massimo Lugli, Roberto Riccardi,
Valerio Varesi, vengono ripercorse le storie di ognuno di loro, e insieme
delle diverse fasi del terrorismo politico in Italia: dalle bombe ai tralicci
in Alto Adige già negli anni Sessanta alla strage di Peteano nel 1972 a firma
di Ordine nuovo, dalle spietate azioni di fuoco delle Brigate rosse, che
arrivarono a rapire e assassinare Aldo Moro uccidendo tutti gli uomini della
scorta, a quelle firmate da Prima linea e da altri gruppi della sinistra
eversiva, passando per la violenza di segno opposto dei Nuclei armati
rivoluzionari.
Ma soprattutto viene data voce a mogli, figli, fratelli che videro un giorno
le proprie famiglie spezzarsi e i propri cari – come scrive il comandante
generale dell’Arma Tullio Del Sette nell’introduzione – «diventare eroi di una
guerra che non avevano dichiarato».

Cani e lupi

Un libro della serie L’inverno dei lupiIl mondo non finisce con uno schianto, ma con un diluvio. I tornado invadono il cuore di Londra, New York soffoca sotto un’ondata di calore che fa sciogliere persino l’asfalto, mentre la Russia congela sotto uno spesso strato di permafrost. All’inizio le persone si uniscono, paracadutando aiuti dal cielo e facendo evacuare la popolazione, ma il clima non fa che peggiorare. A Durham, il mite professore universitario Danny Fennick si prepara ad affrontare la tempesta. È cresciuto nelle Highlands scozzesi, perciò ha già vissuto inverni rigidi in passato. Inoltre, ha un vantaggio. È un lupo mutaforma. O, per essere precisi, un cane mutaforma. Meno impressionante, ma sempre utile. Tuttavia gli altri lupi mutaforma non credono che quello sia un inverno qualsiasi e stanno attraversando il Vallo per marcare il loro nuovo territorio. Tra loro ci sono l’ex di Danny, Jack, Principe Ereditario del branco del Numitor, inseguito dal fratello che vuole ucciderlo. L’inverno dei lupi non è bianco. È rosso come il sangue.

La Caduta Delle Consonanti Intervocaliche

La caduta delle consonanti intervocaliche, avvenuta tra il X e l’XI secolo nella regione dove sarebbe poi nato il Portogallo, è il fenomeno linguistico che ha cominciato a separare il portoghese dallo spagnolo. Un passaggio importante per Heliseu da Motta e Silva, professore brasiliano di filologia romanza: la nascita della sua lingua, il fondamento del suo lavoro e, curiosamente, anche il motivo per cui ha conosciuto sua moglie. Ormai in pensione, Heliseu si sveglia il giorno in cui l’università si appresta a omaggiarlo e inizia a preparare mentalmente il discorso di ringraziamento. Alla sua età, s’impone un bilancio. Ed ecco allora venirgli in mente la possibilità di ripercorrere la propria carriera attraverso gli avvenimenti, anche quelli più intimi, di un’esistenza apparentemente perfetta: l’inizio negli anni Sessanta, quando il paese (come il resto del mondo) era tutto un fermento libertario; il matrimonio con Mônica, il figlio maschio, lo stipendio fisso, il bell’appartamento, gli inizi della dittatura, l’infatuazione per una giovane dottoranda francese, la pubblicazione importante e, infine, il buen ritiro tranquillo e soddisfatto di chi ha avuto una vita piena. Ma è andata veramente così? Nell’organizzazione del ricordo, dei ricordi, nella scelta delle cose da dire e da tacere, si insinuano continuamente dubbi, altre possibilità di racconto, deviazioni nella narrazione. Di perfetto, nella vita di Heliseu, c’è ben poco. Il disprezzo dei colleghi, l’estraneità del figlio, la tragica morte della moglie: tra fallimenti, mistificazioni, sensi di colpa, è andato tutto storto, ed è il momento di riconoscerlo. In questo romanzo toccante, di grande bellezza e di sottile poesia, Cristovão Tezza ci racconta con grande maestria una storia universale: la storia della nostra umana incapacità alla vita. «Un libro da maestro». «Veja» «Una delle voci più importanti, rispettate e creative della letteratura brasiliana attuale». «Diário da Região» «Le sue sconfitte, le vittorie e i conflitti sono gli stessi di tutti noi». «Estado de Minas» «Nel più proustiano dei suoi romanzi, Tezza ci presenta un uomo in lotta con le colpe e i rimpianti di una vita intera». «Bem Paraná» «Una scrittura dalle innumerevoli voci, quasi rielaborasse Machado de Assis con una maschera folle, ma senza mai perdere la rotta della chiarezza». «Bravo»

Il cadavere nella palude

**Perfetto per i lettori di Angela Marsons e Robert Bryndza
Autrice del bestseller _Dieci piccoli indizi_**
L’ispettore Nikki Galena ha fatto carriera grazie alla determinazione e
all’intuito. Segnata da una tragedia familiare, conduce le indagini in modo
spesso solitario, non rinunciando a volte alle maniere forti. Il sergente
Joseph Easter sta attraversando un momento difficile: il ritrovamento del
cadavere di un uomo, giustiziato in un angolo desolato della città di
Greenborough, ha risvegliato in lui terribili ricordi. È convinto che un
incubo del passato sia tornato a minacciare il suo lavoro e persino la sua
vita. La cosa peggiore è che gli alti ranghi della polizia dubitano di lui,
costringendolo a una corsa contro il tempo per trovare chi lo perseguita. Ma
le paludi che circondano Greenborough non sono certo un terreno in cui è
facile muoversi: le abitazioni sono molto distanti tra loro, le nebbie
insidiose e la copertura telefonica spesso assente. E, soprattutto, non sono
un posto sicuro, quando sai che, nascosto nell’ombra, qualcuno ti osserva.
**Un’autrice da oltre 1 milione e mezzo di copie
La palude è il luogo perfetto per nascondere ogni indizio…**
«Un’Agatha Christie moderna: personaggi complessi e intrecci intelligenti.»
«Si fa presto ad affezionarsi alla detective Nikki Galena.»
«Come tutti i libri di Joy Ellis è impossibile smettere di leggerlo. Se
cercate un thriller che si divora una pagina dopo l’altra, che vi tiene
incollati alla sedia e così presi da saltare al minimo rumore, lo amerete di
sicuro.»
**Joy Ellis**
è nata nel Kent, ma ha trascorso la maggior parte della vita a Londra. Adesso
si dedica alla scrittura e vive  nel Lincolnshire con la compagna Jacqueline,
una ex poliziotta decorata che ha ispirato la protagonista dei suoi romanzi.
Dopo _Dieci piccoli indizi_ , _Il cadavere nella palude_ è il secondo romanzo
di una serie che ruota intorno alle indagini di Nikki Galena.

Il cacciatore di storie

«CAMMINO E DENTRO DI ME ANCHE LE PAROLE CAMMINANO, ALLA RICERCA DI ALTRE PAROLE, PER RACCONTARE LE STORIE CHE VOGLIONO RACCONTARE.» Il cacciatore di storie, l’ultimo libro terminato da Eduardo Galeano, si può considerare un vero e proprio testamento artistico, umano e spirituale dello scrittore. Accanto ai temi a lui cari – le origini mitiche delle nostre culture, i soprusi subiti dai nativi americani, le discriminazioni e il razzismo, la libertà, il viaggio, la memoria, le imprese di eroi silenziosi – si trovano infatti qui, per la prima volta dopo i cenni contenuti in Giorni e notti d’amore e di guerra, pagine autobiografiche. Testi che raccontano con humor e tenerezza, nella sua inconfondibile prosa poetica, dell’infanzia, di incontri, di città, di insegnamenti ricevuti, del destino dei suoi libri. E rivelano alcune delle ragioni profonde che l’hanno portato a essere un formidabile «cacciatore di storie», istruito, nei vecchi caffè di Montevideo, da «ammirevoli bugiardi che si riunivano per incontrare il tempo perduto».

La buona logica: Imparare a pensare

Si parla sempre più spesso dell’importanza di imparare a pensare, cioè a ragionare in modo corretto per risolvere problemi anche semplici ma non intuitivi. È questa la condizione che rende davvero “buona” la scuola, perché consente di trasmettere non solo conoscenze ma anche strategie, che funzionano indipendentemente dai contenuti e sono dunque applicabili a contesti diversi. L’obiettivo degli autori è risvegliare la nostra capacità di riflettere in modo non automatico, allineando in una gustosa cassetta degli attrezzi i meccanismi del pensiero che sono alla base di tale capacità. Ideato come un’agile guida per chiunque voglia apprendere come argomentare in modo critico, il libro è rivolto anche a quanti devono affrontare un test di selezione, essendo focalizzato sulle strategie mentali con cui risolvere gli esercizi di logica proposti nei test.
**

Bugie D’Amore

### ***“Sai che non c’è nulla di cui vergognarsi, vero? Nel voler aspettare.”***
Cecilia guardò in basso e annuì.
“Lo so.” Poi, all’improvviso, lo fissò. “Ma non voglio più aspettare. Non stiamo più solo recitando, Chris. So che ti piaccio. Voglio che tu sia il primo. Mi sento al sicuro con te.”
\—
Cecilia percepì il proprio corpo reagire al suo tono e a quello sguardo scuro e arrossì.
“Beh, dovrei andarmene a letto,” terminò, con voce quasi rauca.
“Anche io,” aggiunse lui.
Prima che la ragazza potesse reagire, le spostò di nuovo un ricciolo dietro l’orecchio. L’aveva già fatto svariate volte, ma la sua mano rimase per un po’ sul viso della ragazza, il pollice accarezzava la guancia.
“Dormi bene, Ceci,”.
Socchiuse gli occhi e prese un gran respiro. Il cuore le batteva come impazzito e provava una sensazione di tensione tra le gambe, che si diffondeva fino al bassoventre. Grugnì piano.
Era già stata eccitata prima di allora, ma mai in quel modo.
Si sentiva strappare in due dal desiderio.
*Oh mio Dio* , pensò improvvisamente, raddrizzandosi. *Oh mio Dio… e se gli piacessi davvero?*
\—
Dopo una rottura dolorosa con il fidanzato infedele, Cecilia Johnson non vede l’ora di iniziare il suo secondo anno di college all’Università di Washington. È sicura che sarà tutto perfetto… o almeno lo sarebbe, se solo il suo ex stalker la lasciasse in pace. Con l’avvicinarsi di settembre, è pronta a tentare qualunque piano pur di toglierselo dai piedi.
**Ed è qui che Chris, il bellissimo migliore amico del fratello, le offre il suo aiuto.**
È intenzionato ad interpretare la parte del nuovo fidanzato fasullo, fino a che l’ex di Cecilia non lo capisca e si faccia da parte.
*Ma la linea tra realtà e immaginazione inizia a sfilacciarsi.* Presto, Cecilia e Chris non sono certi di essere in grado di tenersi solo per mano, non importa di quel che potrebbe pensare il protettivo fratello della ragazza. **
Ma quando l’oscuro segreto di Chris viene rivelato, Cecilia inizia a pensare di non potersi fidare di nessuno…
**Chris può proteggerla davvero dal suo rancoroso ex fidanzato?**
**I sentimenti nati tra lei e Chris sono reali? O è sempre stata solo una bugia fin dall’inizio, come sarebbe dovuta rimanere?** **
### Sinossi
### ***“Sai che non c’è nulla di cui vergognarsi, vero? Nel voler aspettare.”***
Cecilia guardò in basso e annuì.
“Lo so.” Poi, all’improvviso, lo fissò. “Ma non voglio più aspettare. Non stiamo più solo recitando, Chris. So che ti piaccio. Voglio che tu sia il primo. Mi sento al sicuro con te.”
\—
Cecilia percepì il proprio corpo reagire al suo tono e a quello sguardo scuro e arrossì.
“Beh, dovrei andarmene a letto,” terminò, con voce quasi rauca.
“Anche io,” aggiunse lui.
Prima che la ragazza potesse reagire, le spostò di nuovo un ricciolo dietro l’orecchio. L’aveva già fatto svariate volte, ma la sua mano rimase per un po’ sul viso della ragazza, il pollice accarezzava la guancia.
“Dormi bene, Ceci,”.
Socchiuse gli occhi e prese un gran respiro. Il cuore le batteva come impazzito e provava una sensazione di tensione tra le gambe, che si diffondeva fino al bassoventre. Grugnì piano.
Era già stata eccitata prima di allora, ma mai in quel modo.
Si sentiva strappare in due dal desiderio.
*Oh mio Dio* , pensò improvvisamente, raddrizzandosi. *Oh mio Dio… e se gli piacessi davvero?*
\—
Dopo una rottura dolorosa con il fidanzato infedele, Cecilia Johnson non vede l’ora di iniziare il suo secondo anno di college all’Università di Washington. È sicura che sarà tutto perfetto… o almeno lo sarebbe, se solo il suo ex stalker la lasciasse in pace. Con l’avvicinarsi di settembre, è pronta a tentare qualunque piano pur di toglierselo dai piedi.
**Ed è qui che Chris, il bellissimo migliore amico del fratello, le offre il suo aiuto.**
È intenzionato ad interpretare la parte del nuovo fidanzato fasullo, fino a che l’ex di Cecilia non lo capisca e si faccia da parte.
*Ma la linea tra realtà e immaginazione inizia a sfilacciarsi.* Presto, Cecilia e Chris non sono certi di essere in grado di tenersi solo per mano, non importa di quel che potrebbe pensare il protettivo fratello della ragazza. **
Ma quando l’oscuro segreto di Chris viene rivelato, Cecilia inizia a pensare di non potersi fidare di nessuno…
**Chris può proteggerla davvero dal suo rancoroso ex fidanzato?**
**I sentimenti nati tra lei e Chris sono reali? O è sempre stata solo una bugia fin dall’inizio, come sarebbe dovuta rimanere?**

Bugiarde si diventa

Charlotte è single, fa l’architetto in uno studio famoso, i suoi genitori sono professori universitari dalle grandi aspettative, e non sa se le piace essere chi è.
Poi c’è Jerusalem, la figlia del capo e sua migliore amica, che è il suo opposto: infantile, viziata, egocentrica, senza obiettivi se non andare a feste, fare shopping e farsi rincorrere dai paparazzi.
Jerusalem invita Charlotte a serate mondane per trascinarla fuori dalla sua routine, sotto le mentite spoglie di un’ereditiera dalla vita brillante.
Così, Charlotte si divide tra la sua vita normale e quella in cui si fa chiamare Beatrix Beaufort, con eventi da tappeto rosso e conoscendo gente famosa. Nei panni di Beatrix piace a tutti e in poco tempo guadagna attenzione e popolarità.
Durante una festa incontra Sebastian, a cui si presenta come Beatrix Beaufort, per poi scoprire che è il fratello di Jerusalem e così, si ritrova a fingere di essere chi non è anche nella sua vita quotidiana.
Le cose si complicano quando l’attore Royce DeShawn, il sex-symbol di Hollywood, le propone di apparire come la sua fidanzata.
Una bugia tira l’altra, e quello che era iniziato come un gioco, per Charlotte si trasforma in un mare di guai con la famiglia, con gli amici, con il lavoro e con l’amore.
Fino a che punto le bugie sono innocenti?
Quanto siamo disposti a mentire per piacere agli altri?
Indossiamo tutti una maschera?

Bugiarda

Cos’è veramente successo nel cortile dietro la gelateria? Una ragazzina, impaurita, urla. La gente accorre. C’è un uomo vicino a lei. Tutto potrebbe essere chiarito in fretta perché l’uomo ha sì commesso qualcosa di imperdonabile, ma non intendeva aggredire fisicamente la ragazzina.Invece lei lascia che l’equivoco prenda corpo, che si converta in bugia e che rapidamente, come una palla di neve che diventa valanga, si trasformi in un’accusa falsa che finirà per coinvolgere le vite di tutti i protagonisti di questo sorprendente romanzo perché una menzogna provoca sempre altre menzogne in una catena che sembra non avere fine e in cui nessuno è innocente. Una storia che sembra suggerire l’idea che la stessa impalcatura che regge il mondo sia basata sulla menzogna e che dunque anche una bugiarda potrebbe raccontarci una storia autentica.Originalità, alta tensione, profondità psicologica: gli ingredienti che hanno già fatto innamorare tanti lettori di Ayelet Gundar-Goshen sono perfettamente mescolati in questo nuovo romanzo che affronta temi di grande attualità, come la gestione dei rapporti umani nel tempo delle postverità, e che spinge a una riflessione originale e imprevista sulla realtà.

Brividi Immorali

Famiglie, coppie in crisi, omicidi e amici: storie di verità taciute che
assumono, senza volerlo, le sembianze di una bugia. Tradimenti e paure
alimentati da vecchi rancori o da accadimenti fortuiti, fraintendimenti e
rimpianti serbati per anni che arrivano improvvisi a scompaginare le carte, a
scrivere da capo un inizio o una fine, mandando all’aria ogni morale.
Irregolari e spiazzanti, quasi si muovessero al ritmo di un’improvvisazione
jazz, diversissimi eppure legati nel profondo, i Racconti e interludi di Laura
Morante si spalancano come finestre spazzate da venti umorali su un mondo di
relazioni e affetti, attraversato da una quotidiana violenza, piccola o
grande. Ma sopra ogni cosa, su queste donne inquiete, fragili, contradditorie,
su questi uomini razionali e infantili, su bambini sognanti e feroci, su città
familiari come case di campagna e case di campagna sterminate come continenti
da esplorare, veleggia un’esatta, implacabile ironia che, nel disordine degli
elementi, scova una bellezza insensata: la melodia disarmonica, imprevedibile
e trascinante su cui il destino ci invita a ballare. Note (musicali) in testa
e in coda agli interludi di Nicola Piovani.

Breve storia amorosa dei vasi comunicanti

Remo e Margherita sono giovani e smarriti, imprigionati entrambi in un corpo inospitale: lui soffre di bulimia, lei è anoressica. Almeno fino a quando non si imbattono l’uno nell’altra. E scoprono che insieme ci si può salvare.Remo ha ventiquattro anni e l’ultimo trascorso è stato terribile. L’ha passato chiuso in casa, a mangiare senza sosta, ingrassando fino a superare i cento chili. Stanca della sua indolenza da fallito, la fidanzata l’ha pure lasciato. Una sera, in un bar che frequenta con dei vecchi amici, Remo conosce Margherita. Lei fa l’ultimo anno di liceo e di sera lavora nel ristorante di famiglia fino a tardi. È appassionata, curiosa, un po’ irascibile. Ed è bella, anche se pesa meno di quarantacinque chili. Quella sera cominciano a parlare e da allora non smettono piú. Passeggiano sulla spiaggia d’inverno, inseguono la luce abbagliante della riviera ligure, si aprono l’un l’altra. Pian piano si innamorano, senza mai dirselo, forse senza neppure rendersene conto. La notte di Capodanno salgono sulla bilancia per la prima volta. Lui pesa settanta, lei cinquanta. Che sia l’inizio o la fine della storia, non importa a nessuno dei due.“/p>Margherita aprí gli occhi e parve emergere da un sonno letargico, sebbene avesse dormito appena una ventina di minuti. Scivolò indietro sul sedile. – Come si fa a salvare qualcuno che non vuole essere salvato? – mi domandò a bruciapelo. – Nessuno vuole essere salvato, – mormorai e, tra tutti, pensavo a me stesso, a quanto invece lo desiderassi.

Bottoni E Pizzo

Gli devo un debito.
Uno molto grande.
Il pagamento non può essere regolato con soldi o favori.
Vuole una sola cosa.
Me.
Ad ogni azione corrisponde una ricompensa. Un bottone. Una volta che avrò
riempito il suo vaso con trecentosessantacinque bottoni, mi lascerà andare.
Mi lascerà libera.
Ma devo guadagnarmeli uno per uno.
Sottomettendomi all’uomo più oscuro, più crudele e più bello che abbia mai
conosciuto.
*** ATTENZIONE: CONTENUTI ESPLICITI** * Sono presenti alcune scene cupe e
inquietanti di abusi e punizioni.

Bottoni E Dolore

Il Best Seller del NEW YORK TIMES!
Quando ho visto una via di fuga, l’ho afferrata al volo. Ora sono a New York e
cerco di rimettere insieme i pezzi della mia vita. Nonostante il localizzatore
nella mia caviglia, Crow non è venuto a cercarmi. Non mi ha neppure
telefonato. Gli avevo confessato i miei veri sentimenti per lui, ma mi aveva
rifiutata crudelmente.
Forse mi ha dimenticata.
Un giorno entro nel mio appartamento e vedo una pila di bottoni sopra il
tavolo. Non li ho messi lì io, perciò c’è soltanto una spiegazione per la loro
presenza.
Forse Crow non mi ha affatto dimenticata dopotutto.

LA BORSA RICAMATA

Una giovane donna, Zara, scompare, un anno dopo il giorno in cui il suo fidanzato, Joel, è stato ucciso da un pirata della strada. Zara è in pericolo? È ancora viva? Che cosa è successo in realtà a Joel? Chi è il colpevole?Nella tranquilla cittadina balneare di Tamarisk Bay, sembra che la polizia stia facendo ben poco per rintracciare Zara. La sua amica, Janie, si prefigge lo scopo di rintracciarla. Sono gli ‘anni Sessanta’ e Janie ha paura che Zara sia incorsa in droga, alcol, o peggio. Mentre analizza le strane circostanze nelle quali Zara è scomparsa, inizia a chiedersi quale sia la verità sulla morte di Joel. Janie gestisce una biblioteca mobile, e ha una passione per i romanzi del crimine, in special modo per quelli di Agatha Christie. Può aiutarla Poirot a risolvere il mistero della sparizione di Zara?Elogio per i misteri di Janie Juke’Fu una grande trovata. Una bibliotecaria che si trasforma in investigatrice nell’Inghilterra del 1960. Janie Juke, un’appassionata di Agatha Christie, è un’amabile protagonista. Un vero svoltar pagina. Ho comprato il prossimo libro della serie…. Sperando che ce ne saranno molti altri in arrivo.”Sono entrato direttamente nella storia… mi piace molto il modo in cui l’autore ha dipinto gli anni 60’… mi sentivo come se fossi lì.”Intrigante storia poliziesca con ambientazioni incantevoli e personaggi interessanti. Non vedo l’ora di vedere cosa risolverà la prossima volta Janie Juke.”Ho amato ogni pagina e non riuscivo ad interrompermi. Non riesco ad aspettare sino al prossimo della serie.”Libro completamente piacevole. Mi ha tenuta interessata sino alla fine. Attendo con ansia il prossimo.’