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Verginità Fuori Portata

***“Sai che non c’è nulla di cui vergognarsi, vero? Nel voler aspettare.”* **
Cecilia guardò in basso e annuì.
“Lo so.” Poi, all’improvviso, lo fissò. “Ma non voglio più aspettare. Non stiamo più solo recitando, Chris. So che ti piaccio. Voglio che tu sia il primo. Mi sento al sicuro con te.”
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Cecilia percepì il proprio corpo reagire al suo tono e a quello sguardo scuro e arrossì.
“Beh, dovrei andarmene a letto,” terminò, con voce quasi rauca.
“Anche io,” aggiunse lui.
Prima che la ragazza potesse reagire, le spostò di nuovo un ricciolo dietro l’orecchio. L’aveva già fatto svariate volte, ma la sua mano rimase per un po’ sul viso della ragazza, il pollice accarezzava la guancia.
“Dormi bene, Ceci,”.
Socchiuse gli occhi e prese un gran respiro. Il cuore le batteva come impazzito e provava una sensazione di tensione tra le gambe, che si diffondeva fino al bassoventre. Grugnì piano.
Era già stata eccitata prima di allora, ma mai in quel modo.
Si sentiva strappare in due dal desiderio.
*Oh mio Dio* , pensò improvvisamente, raddrizzandosi. *Oh mio Dio… e se gli piacessi davvero?*
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Dopo una rottura dolorosa con il fidanzato infedele, Cecilia Johnson non vede l’ora di iniziare il suo secondo anno di college all’Università di Washington. È sicura che sarà tutto perfetto… o almeno lo sarebbe, se solo il suo ex stalker la lasciasse in pace. Con l’avvicinarsi di settembre, è pronta a tentare qualunque piano pur di toglierselo dai piedi.
**Ed è qui che Chris, il bellissimo migliore amico del fratello, le offre il suo aiuto.**
È intenzionato ad interpretare la parte del nuovo fidanzato fasullo, fino a che l’ex di Cecilia non lo capisca e si faccia da parte.
*Ma la linea tra realtà e immaginazione inizia a sfilacciarsi.* Presto, Cecilia e Chris non sono certi di essere in grado di tenersi solo per mano, non importa di quel che potrebbe pensare il protettivo fratello della ragazza. **
Ma quando l’oscuro segreto di Chris viene rivelato, Cecilia inizia a pensare di non potersi fidare di nessuno…
**Chris può proteggerla davvero dal suo rancoroso ex fidanzato?**
**I sentimenti nati tra lei e Chris sono reali? O è sempre stata solo una bugia fin dall’inizio, come sarebbe dovuta rimanere?**
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*ATTENZIONE: Questo eBook contiene tematiche e linguaggio adatti a un pubblico di soli maggiorenni.*

Unti e Bisunti

Lui non è uno chef come gli altri. È una buona forchetta, ma non pensa che le posate siano sempre indispensabili. Ha girato mezza Italia portandosi dietro i suoi fornelli, la sua arte è rude ma al contempo raffinata e non esiste niente (di commestibile) capace di fargli storcere il naso. Ed è proprio questo che lo rende irresistibile. Chef Rubio, tatuatissimo ex giocatore di rugby, ha scelto di non diventare un cuoco convenzionale e di vivere la passione per il cibo a modo suo: viaggiando, valorizzando le tradizioni culinarie più antiche, più popolari, e sfidando le leggende dello street food all’insegna del piacere estremo. In questo libro racconta la sua esperienza con la trasmissione “Unti e Bisunti”: le persone incontrate, le usanze e la storia dei cibi più tipici e più gustosi da mangiare per strada. Perché tutti possano sapere che, anche dentro un semplice panino con la milza o un cuoppo di alici, c’è un mondo da scoprire. Condito con le ricette delle sfide che lo hanno visto protagonista, insaporito da aneddoti da backstage e curiosità (incluso il motivo della sparizione del mitologico baffo), servito con uno stile frizzante, romanesco e sincero, il diario di viaggio di Chef Rubio ci svela un grande segreto: in cucina non importa che tu sia un cuoco stellato o un semplice appassionato, occorrono curiosità, amore per il cibo e la sua condivisione.

Uno su quattro. Storie di ragazzi senza studio né lavoro

Ernesto raggiunge i suoi amici all’uscita dalla discoteca, a notte fonda, quando non servono più soldi per stare insieme. È iscritto a sette centri per l’impiego. I pomeriggi azzurri della periferia di Torino, dice, sono i più lunghi da far passare. I suoi mesi più felici li ha trascorsi come stagista all’Ikea a 600 euro al mese. F. ogni mattina si sveglia, prepara il caffellatte e accende il computer. Controlla le notifiche di Google Alert, di Indeed, InfoJob e Jobrapido. Ha studiato, ma la laurea sembra non valga niente. Una notte ha scritto al quotidiano “la Repubblica” una lettera in cui confessava la sua paura di non farcela. È stata condivisa sui social ed è rimbalzata per tutta Italia. Le sue parole hanno sconvolto Fabrizio, che lavora in nero a Crotone consegnando pacchi a 5 euro al giorno: «Erano le parole di una ragazza come noi, ma molto più intelligente. Una ragazza così brava a scrivere, a spiegare. Piena di dolore. La prima cosa che ho pensato è stata: ma se non ce la fa una come lei, concretamente quali speranze abbiamo io e Giuseppe?». Un viaggio per dare voce a questi ragazzi e scoprire che hanno fatto di tutto prima di arrendersi. Ogni storia raccontata è un atto d’accusa. **

Uno splendido cadavere

**Diceva che ti amava… Ti amava al punto di ucciderti**
Con le sue caratteristiche case disseminate tra querce secolari, la cittadina di Savannah è famosa in tutto il mondo, e quando una giovane donna viene ritrovata morta proprio nel cuore della città, lo shock è enorme per tutti. Ma per Harper McClain, giornalista di cronaca nera, lo shock è ancora maggiore: perché quel cadavere le sembra familiare… Il nome della vittima è Naomi Scott: studentessa di legge e barista per arrotondare, era convinta di cambiare il mondo e invece la sua vita è finita in una notte con un colpo di pistola. I sospetti della polizia si indirizzano su tre uomini: il fidanzato, che in passato aveva avuto guai con la giustizia, il proprietario del bar dove Naomi lavorava, con una storia di stalking alle spalle, e l’ex fidanzato, nonché figlio del procuratore distrettuale. Tutti e tre gli uomini dichiarano di essere innocenti e di amare profondamente Naomi. La città è in attesa di risposte, e sarà solo con l’aiuto di Harper, che unisce la sua abilità di cronista con un incredibile fiuto investigativo, che verrà a galla una storia oscura di ossessione e di gelosia. Una storia che travalica l’uccisione di Naomi e che rappresenta una minaccia per molte altre persone, ma soprattutto per Harper…
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### Sinossi
**Diceva che ti amava… Ti amava al punto di ucciderti**
Con le sue caratteristiche case disseminate tra querce secolari, la cittadina di Savannah è famosa in tutto il mondo, e quando una giovane donna viene ritrovata morta proprio nel cuore della città, lo shock è enorme per tutti. Ma per Harper McClain, giornalista di cronaca nera, lo shock è ancora maggiore: perché quel cadavere le sembra familiare… Il nome della vittima è Naomi Scott: studentessa di legge e barista per arrotondare, era convinta di cambiare il mondo e invece la sua vita è finita in una notte con un colpo di pistola. I sospetti della polizia si indirizzano su tre uomini: il fidanzato, che in passato aveva avuto guai con la giustizia, il proprietario del bar dove Naomi lavorava, con una storia di stalking alle spalle, e l’ex fidanzato, nonché figlio del procuratore distrettuale. Tutti e tre gli uomini dichiarano di essere innocenti e di amare profondamente Naomi. La città è in attesa di risposte, e sarà solo con l’aiuto di Harper, che unisce la sua abilità di cronista con un incredibile fiuto investigativo, che verrà a galla una storia oscura di ossessione e di gelosia. Una storia che travalica l’uccisione di Naomi e che rappresenta una minaccia per molte altre persone, ma soprattutto per Harper…

Una sostanza sottile

«Ciò che importa sono le relazioni, non c’è altro: come le cose e le persone si legano tra loro». A parlarsi, in questo romanzo, sono un padre e una figlia. E lo fanno come fosse la prima volta, esplorando, sospinti dall’audacia della maturità e della giovinezza, e da una familiarità prima sconosciuta, ora piú intima. Si incontrano in Provenza, un luogo per entrambi lontano ma da entrambi amato. Lui, benché distratto, si guarda alle spalle per consegnare la propria storia a lei, Irène, per dirle tutto quello che non ha mai saputo o immaginato. Ma il racconto di sé, inevitabilmente, non può prescindere da lacerazioni e rotture, da divisioni dell’anima che si esprimono in continue divagazioni e dubbi, dando vita a una narrazione che obbedisce alla circolarità e che fa i conti con i difetti della memoria. A lei, quindi, il compito di raccogliere il flusso dei ricordi, di ascoltarlo e sollecitarlo con domande sempre nuove, di allargare quella trama di cui è intessuta ogni esistenza facendo però attenzione a non aprirla troppo. E cosí, sullo sfondo delle bianche mura di Avignone e dei paesini sferzati dal vento, si dipana un’anamnesi che è anche sentimentale e filosofica: i viaggi, i romanzi, le donne, gli autori piú amati, gli affetti perduti, gli incontri fortuiti; e ancora e soprattutto le sconfitte patite nel corpo e nelle illusioni, quella dimensione liminare fra la vita e la morte a lungo indagata nel corso di una degenza in ospedale. Perché, se non si può rovesciare l’ovvio, non si può neanche dimenticare «quanto accade nella staticità, nell’impedimento, nella prigionia». Un romanzo dall’ampia struttura reticolare nelle cui maglie ci si perde e ritrova, e una scrittura che s’innalza e ridiscende come un brano musicale.

Una Questione Di Razza

Nel 1587 l’intera colonia di Roanoke, in Virginia, scompare dalla faccia del Nuovo Mondo con tutti i suoi abitanti. L’8 maggio 1588 la caravella Buonavita scompare al largo delle isole Canarie con i suoi quarantatre monaci diretti in Brasile. Lo stesso anno, novanta bellezze circasse in viaggio verso alcuni harem svaniscono nel nulla insieme a quaranta guardie. E nel 1592, in Cina, il villaggio di Hung Choo decide una notte di “andare a fare una lunga passeggiata”, senza più fare ritorno. Dove sono finiti tutti questi esseri umani? Sul secondo pianeta della stella che noi conosciamo come Tau Ceti, su un mondo abitato da creature ignote che tuttavia hanno una strana somiglianza con esseri mitici della Terra, e con i quali la convivenza è destinata a riservare sgradevoli sorprese.

Una Questione D’Onore

Inghilterra, 1816 – Lord Vincent Carlton deve sposare Cassandra Thornton. E’ una questione d’onore perché l’ha promesso al fratello di lei prima che morisse in battaglia. Ma quando rivede Cassandra che aveva conosciuto da bambina, capisce che non sarà assolutamente un sacrificio diventare suo marito. Cassandra è radiosa, e piena di voglia di vivere e soprattutto è diventata ricchissima. Non sarà, però, impresa facile conquistare il suo cuore

Una nuova speranza

Dove diavolo mi trovo?
Si scervellò sull’ultima cosa che riusciva a ricordare; …sicuro, doveva essere ancora lì. Si trovava nell’infermeria, rabbrividì al pensiero – le mani si serrarono sul ventre.
Allora, i soldati avevano fatto irruzione nella stanza – le avevano sparato? Si ricordava vagamente dei forti rumori – come colpi di pistola, ma non era stata ferita, forse uno di quei maledetti laser.
\–
Stella è sola, alla deriva nello spazio. Ferita. Nel corpo e nei sentimenti…
**
### Sinossi
Dove diavolo mi trovo?
Si scervellò sull’ultima cosa che riusciva a ricordare; …sicuro, doveva essere ancora lì. Si trovava nell’infermeria, rabbrividì al pensiero – le mani si serrarono sul ventre.
Allora, i soldati avevano fatto irruzione nella stanza – le avevano sparato? Si ricordava vagamente dei forti rumori – come colpi di pistola, ma non era stata ferita, forse uno di quei maledetti laser.
\–
Stella è sola, alla deriva nello spazio. Ferita. Nel corpo e nei sentimenti…

Una famiglia quasi normale

Eccola Stella Sandell, diciannove anni, disamorata di Lund e della Svezia, impegnata a progettare un lungo viaggio in Asia, abituata per noia a sedurre, capace di sarcasmo immediato verso un modello di carriera e di vita borghese che suo padre, pastore della Chiesa di Svezia, e sua madre, esperto avvocato, sognerebbero per lei. Poi una sera nel solito locale, con davanti la solita pinta di birra, un uomo entra dalla porta d’ingresso. La prima a vederlo è Amina. Ma non si pensi a una storia di gelosia e manipolazione; a un thriller, piuttosto, che incide la nostra sensibilità. Un thriller senza effetti speciali, forte di un’assonanza – per la situazione che descrive – a Pastorale americana di Philip Roth, anche questo con una famiglia al suo centro: un padre, una madre, la loro figlia Stella, avvinghiati in una storia gialla imprevedibile e conturbante. Strato dopo strato i personaggi del libro vengono impregnati di un’inquietudine aliena: un padre la cui vocazione religiosa manca di un mattone, una madre che orienta la realtà con geniale disinvoltura, un uomo d’affari imperscrutabile, la sua ex amante bruciata da un’ossessione, e poi Stella e Amina, inseparabili, rivelazioni di questo romanzo e di quello che la vita ci può riservare, a volte, nella sua brutalità. **
### Sinossi
Eccola Stella Sandell, diciannove anni, disamorata di Lund e della Svezia, impegnata a progettare un lungo viaggio in Asia, abituata per noia a sedurre, capace di sarcasmo immediato verso un modello di carriera e di vita borghese che suo padre, pastore della Chiesa di Svezia, e sua madre, esperto avvocato, sognerebbero per lei. Poi una sera nel solito locale, con davanti la solita pinta di birra, un uomo entra dalla porta d’ingresso. La prima a vederlo è Amina. Ma non si pensi a una storia di gelosia e manipolazione; a un thriller, piuttosto, che incide la nostra sensibilità. Un thriller senza effetti speciali, forte di un’assonanza – per la situazione che descrive – a Pastorale americana di Philip Roth, anche questo con una famiglia al suo centro: un padre, una madre, la loro figlia Stella, avvinghiati in una storia gialla imprevedibile e conturbante. Strato dopo strato i personaggi del libro vengono impregnati di un’inquietudine aliena: un padre la cui vocazione religiosa manca di un mattone, una madre che orienta la realtà con geniale disinvoltura, un uomo d’affari imperscrutabile, la sua ex amante bruciata da un’ossessione, e poi Stella e Amina, inseparabili, rivelazioni di questo romanzo e di quello che la vita ci può riservare, a volte, nella sua brutalità.

Un’estate in Provenza

La vita di Saskia Wagner rischia di andare a pezzi. Ha perso il lavoro di giornalista e ha deciso di rompere con il fidanzato, insensibile ed egoista. Quando scopre che in una tenuta vinicola in Provenza cercano un’aiutante per l’estate, senza pensarci due volte risponde all’annuncio, convinta che la sua vita abbia bisogno di una svolta radicale. Un paio di settimane dopo, lasciata la Svizzera, è alla stazione ferroviaria del piccolo e incantevole villaggio provenzale di Beaumes-de-Venise, in attesa del nuovo datore di lavoro. A Saskia bastano pochi giorni per farsi ammaliare da quel mondo magico, tra filari di vite e campi di lavanda a perdita d’occhio, ancora meno per lasciarsi irrimediabilmente travolgere dal fascino cupo e tormentato del suo nuovo capo, Jean-Luc Rougeon, che risveglia in lei emozioni mai provate prima e forse la aiuterà a sconfiggere una volta per tutte le sue più intime paure. **

Un’avventura Ai Tropici

2 ROMANZI IN 1 – RITORNO AI CARAIBI di Anne Mather. Sono passati molti anni da quando Megan ha lasciato le cristalline acque dei Caraibi, e adesso che è tornata si rende conto che tutto è cambiato. Anche Remy, che è diventato più sicuro di sé, affascinante e misterioso. Megan sa che non dovrebbe incoraggiarlo, ma non riesce a resistergli. UN FLIRT ALLE BAHAMAS di Anne Mather. Lui è seducente, misterioso e gentile. Perché non concedersi un’avventura subito prima di partire per una vacanza da sogno alle Bahamas? Complice qualche drink di troppo, Ally trascorre una notte di fuoco con Raul. Il giorno dopo, arrivata sull’isola, Ally scopre che lui è già fidanzato. Con la figlia dell’amica che la ospita.

UN’ALTRA POSSIBILITÀ

Lisa non crede più nell’amore, nell’esistenza dell’anima gemella, nel lieto fine.
Ha una carriera avviata, due figlie e una moltitudine di parenti e amici che le ravvivano la giornata.
Non le serve altro.
E tutto fila liscio come l’olio, fino a quando incappa in Federico, il suo vicino gay, in preda a una crisi esistenziale per una relazione finita male.
L’ingresso di questo nuovo ragazzo all’interno della sua cerchia di amicizie, scatena una reazione a catena, che la porta a conoscere Edoardo, un uomo affascinante e carismatico, che ha un effetto destabilizzante su di lei, sui suoi nervi, sulle sue convinzioni e le sue certezze.
E una nuova Lisa riemerge da un cumulo di tristi ricordi, paure e batticuori, e matura in lei un intenso slancio passionale tutto da scoprire.

Un terribile amore per la guerra

In un momento chiave del celebre film sul generale Patton, un memorabile George C. Scott passeggia per il campo di battaglia a combattimento finito: terra sventrata, carri armati bruciati, cadaveri. Volgendo lo sguardo a quello scempio, esclama: «Come amo tutto questo. Che Dio mi aiuti, lo amo più della mia vita». È eloquente che James Hillman abbia scelto proprio questa scena, tanto spiazzante quanto rivelatrice, per introdurre il provocatorio tema del suo nuovo libro: la guerra come pulsione primaria e ambivalente della nostra specie – come pulsione, cioè, dotata di una carica libidica non inferiore a quella di altre pulsioni che la contrastano e insieme la rafforzano, quali l’amore e la solidarietà. Il presupposto è che se di quella pulsione non si ha una visione lucida ogni opposizione alla guerra sarà vana. Frantumando la retorica degli adagi progressisti – basati su una lettura caricaturale della «pace perpetua» teorizzata da Kant –, Hillman risale così, in perfetta consonanza con la sua visione della psicologia, al carattere mitologico e arcaico di tale ambivalenza, riassunto nell’inseparabilità di Ares e Afrodite. In questa prospettiva tutte le guerre del passato e del presente appariranno quindi semplici variazioni della guerra più emblematica dell’Occidente classico, quella cantata nell’ *Iliade*. Ma soprattutto, ricorrendo a dettagliati rapporti dal fronte, a lettere di combattenti, ad analisi di esperti in strategia – oltre che a tutti gli scrittori e tutti i filosofi che alla guerra hanno tributato meditazioni decisive, da Twain a Tolstoj, da Foucault a Hannah Arendt –, Hillman ci guida a una scandalosa verità: più che un’incarnazione del Male, la guerra è in ogni epoca – lo dimostra la contiguità tra le descrizioni omeriche e i reportage dal Vietnam – una costante della dimensione umana. O meglio, *troppo* umana.

Un ricordo ti parlerà di noi

**UN’AUTRICE DI SUCCESSO.
E UNA STORIA CHE ARRIVA DRITTA AL CUORE,
CON AUTENTICITÀ E FRANCHEZZA.
DA LEGGERE E DA CONSIGLIARE.**
« **Nessuno sa regalare emozioni come Colleen Hoover.** »
*ANNA TODD* , autrice bestseller
La storia tra Quinn e Graham è stata una vertigine di emozioni fin dal loro primo rocambolesco incontro. Si sono conosciuti nel giorno peggiore della loro vita, e da allora non si sono più lasciati. Oggi, però, quell’amore perfetto è minacciato dalle mille imperfezioni del loro matrimonio. Gli errori, i segreti e gli inevitabili contraccolpi della vita, accumulatisi nel corso degli anni, li stanno distruggendo. E allontanando. Non è facile individuare chi abbia più colpe. Ed entrambi sono bravi nel fingere che nulla sia cambiato. D’altronde, è duro ammettere che si è arrivati al capolinea quando l’amore c’è ancora. Si tende a credere che un matrimonio finisca solo quando la rabbia e il disprezzo prendono il posto della felicità. Ma Quinn e Graham non sono arrabbiati l’uno con l’altra. Semplicemente non sono più gli stessi di un tempo, stentano a riconoscere nell’altro la persona di cui si sono innamorati e il loro rapporto è pericolosamente vicino a un punto di non ritorno. A un passo dal vuoto, tuttavia, il ricordo di chi erano e una promessa racchiusa in una scatola di lettere custodita da tempo potrebbe salvare il loro amore, e loro stessi. Perché, a volte, l’amore ha soltanto bisogno di ritrovare la strada di casa. Già autrice bestseller del New York Times, Colleen Hoover torna in libreria con un romanzo emozionante e viscerale che arriva dritto al cuore. Ai vertici delle classifiche americane, Un ricordo ti parlerà di noi ci rammenta tutte le difficoltà che amare comporta, e gli sforzi necessari per tenere in vita un amore, giorno dopo giorno, e impedire che la vita intorno a noi prenda il sopravvento.

Un mattino a Irgalem

“Uomo sbagliato, posto sbagliato, tempo sbagliato. È questo lo stato d’animo di Pietro, giovane avvocato di Torino, appena promosso tenente nel Regio Esercito Italiano. Regio di nome, fasullo, fascista di nerbo, fin troppo reale. Difatti: l’anno di disgrazia è il 1937, il luogo della tragedia è l’Etiopia, dove è appena “tornato l’impero dei colli fatali”, eia-eia-alalà e tutto il resto della farsa macabra. Il potere militare in orbace, o qualsivoglia imitazione del medesimo, affida a Pietro il classico caso che nessun avvocato vorrebbe nemmeno da morto. Ritrovarsi scaraventato ab imperio a migliaia di chilometri da casa, a difendere l’indifendibile. Sul sergente Prochet, duro e puro comandante dei gruppi esploratori etiopi, grava infatti l’accusa di omicidio. Un momento, un momento: omicidio nel mezzo di una brutale guerra coloniale? Omicidio in un contesto che fa dell’omicidio stesso la propria divinità? A quanto pare però, il sergente Prochet è andato un minimo sopra il rigo. Un’incursione in un remoto villaggio nel deserto si è risolta in un bagno di sangue talmente efferato da fare impallidire perfino il Teatro del Grand Guignol. Pietro deve quindi difendere l’imputato che non solo non parla ma che tutti quanti – dai vertici del fascio ai disperati sopravvissuti etiopi – vogliono morto.
Eppure, là tra le sabbie torride e le celle oscurate dell’ultimo confine del mondo, nulla è come appare. Per Pietro questa missione impossibile, o forse insensata, si tramuta in una vera e propria discesa agli inferi sul confine estremo della ferocia e della colpa, del furore e dell’inganno.
Con questo suo *Un mattino a Irgalem* Davide Longo, tra ‘i più unici’ narratori italiani contemporanei, ci offre uno spaccato disperato e disperante di un’epoca maledetta, dove la linea di divisione tra delitto e castigo, tra stato di necessità e incudine del rimorso, diventa sempre più evanescente. E sempre più letale.” (Alan D. Altieri)
Numero di caratteri: 214.093