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Balla con me

Cosa fareste voi se vi svegliaste in un letto, a Las Vegas, ammanettati a un bellissimo uomo seminudo, a quindici giorni dal vostro matrimonio? Sicuramente tante domande e avreste un bel problema da risolvere. Questo è ciò che accade a Maya, terzogenita degli Stone, ricca e potente famiglia di San Francisco. Il suo è indubbiamente un problema e diventa un incubo perché l’uomo in questione non è uno sconosciuto ma Andrés Herrera, il ragazzo che l’ha abbandonata tanti anni prima.
Il tempo torna improvvisamente indietro e porta con sé tante domande, ma una è inaccettabile per lei: perché lui la odia più di quanto lei odi lui? Trovare la risposta a questa domanda significherà riaprire vecchie ferite; intraprendere un viaggio nella propria anima, tra un passato doloroso, un presente pieno di dubbi e un futuro tutto da scrivere.
La verità sarà crudele, ma andrà accettata. Guardare avanti, sembra essere l’unico modo per tornare a vivere e trovare finalmente il proprio posto nel grande ballo che la vita rappresenta.
Il problema è avere sempre il coraggio di ballare.
ROMANZO AUTOCONCLUSIVO
NOTA DELL’AUTRICE: Battiti, Io scelgo te e Balla con me sono tutti romanzi autoconclusivi che hanno in comune la parentela tra i protagonisti: Liam Stone, Michael Stone e Maya Stone sono fratelli. I riferimenti ai romanzi precedenti non pregiudicano la lettura di Balla con me come stand alone.
Della stessa autrice:
PIECES Frammenti di un’anima
PIECES Il pezzo mancante
PIECES Simon
BATTITI
IO SCELGO TE
**
### Sinossi
Cosa fareste voi se vi svegliaste in un letto, a Las Vegas, ammanettati a un bellissimo uomo seminudo, a quindici giorni dal vostro matrimonio? Sicuramente tante domande e avreste un bel problema da risolvere. Questo è ciò che accade a Maya, terzogenita degli Stone, ricca e potente famiglia di San Francisco. Il suo è indubbiamente un problema e diventa un incubo perché l’uomo in questione non è uno sconosciuto ma Andrés Herrera, il ragazzo che l’ha abbandonata tanti anni prima.
Il tempo torna improvvisamente indietro e porta con sé tante domande, ma una è inaccettabile per lei: perché lui la odia più di quanto lei odi lui? Trovare la risposta a questa domanda significherà riaprire vecchie ferite; intraprendere un viaggio nella propria anima, tra un passato doloroso, un presente pieno di dubbi e un futuro tutto da scrivere.
La verità sarà crudele, ma andrà accettata. Guardare avanti, sembra essere l’unico modo per tornare a vivere e trovare finalmente il proprio posto nel grande ballo che la vita rappresenta.
Il problema è avere sempre il coraggio di ballare.
ROMANZO AUTOCONCLUSIVO
NOTA DELL’AUTRICE: Battiti, Io scelgo te e Balla con me sono tutti romanzi autoconclusivi che hanno in comune la parentela tra i protagonisti: Liam Stone, Michael Stone e Maya Stone sono fratelli. I riferimenti ai romanzi precedenti non pregiudicano la lettura di Balla con me come stand alone.
Della stessa autrice:
PIECES Frammenti di un’anima
PIECES Il pezzo mancante
PIECES Simon
BATTITI
IO SCELGO TE

Autunno dalla mia finestra

L’ autunno convertito in metafora, amore, silenzio, dolore fatto parola, una madre, sua figlia. “Una finestra può essere lo scenario più bello o il più triste; può essere un inno alla vita o alla morte; può essere un luogo senza ritorno, una tana, o forse solo un punto di partenza per continuare a vivere. “Non si può più tornare indietro! Mentre precipito nel vuoto, mi rendo conto di quanto sia stata stupida. Voglio tornare indietro e cerco di farlo, ma il mio corpo segue la legge più brutale della natura, e cade, senza pietà, rapidamente, molto rapidamente, verso il basso. Che velocità acquista la morte nella sua pazza strada verso la fine! Quasi non dà il tempo di pensare, di respirare, rimembrare un ricordo.È la vita! La vita interrotta in un istante. Julia! Julia! Ricordi come ti piaceva l’autunno? L’autunno! L’autunno dalla mia finestra| E oggi? Cosa ci rimane oggi? Julia, perché mi hai lasciato sena storia! Nella mia tristezza accarezzo l’idea che soffrire sia una forma di amore, dev’esserlo per forza! Perché, altrimenti, chi sopporterebbe una tale disgrazia? Ho sempre amato toccare l’animo di coloro che hanno scelto la morte per continuare a vivere, ed è per questo che ho scritto questa storia, per avvicinarmi a loro. Tuttavia, nel riprendere quell’ultimo sospiro dall’alta finestra della mia infanzia, mi sono incrociata con l’altro mio io, con la madre che ora sono, e ho pensato che forse era più giusto parlare dei vivi che hanno scelto di continuare a morire. E allora la trama è cambiata ed è diventata un doppio cadavere, madre e figlia, figlia e madre. Un prima e un dopo. Emozionante, dura, imprescindibile. Una storia che potrebbe essere quella di ognuno di noi.

Attraverso L’Atlantico in Pallone

La fervida immaginazione di Salgàri non si ferma alle avventure di Sandokan o del Corsaro nero, ma va decisamente oltre. Una prova tangibile di ciò è senz’altro Attraverso l’Atlantico in pallone, breve ma appassionante romanzo pubblicato nel 1896. Sorta di versione italiana de Il Giro del mondo in ottanta giorni di Jules Verne, il libro ha per protagonista Mister Ned Kelly, miliardario americano e ingegnere di talento. Quest’ultimo raccoglie la difficile sfida di raggiungere, a bordo di un pallone aerostatico (il “Washington”) da lui stesso ideato, l’Africa. L’impresa prende avvio dall’America e consiste nell’attraversare l’immenso oceano Atlantico. Sul “Washington” salgono pure Simone, aiutante di Mr. Kelly, e Harry O’Donnell, leader dei ribelli irlandesi e ricercato dalla polizia inglese. Imprevisti di ogni genere, calamità naturali (un uragano), incontri/scontri con mostri marini (un polpo gigante) e pescecani, rendono il testo veramente godibile.
Emilio Carlo Giuseppe Maria Salgàri nasce a Verona il 21 agosto 1862. Scrittore incredibilmente prolifico è, senz’altro, ancora oggi il più popolare autore italiano di romanzi d’avventura. Personaggi come Sandokan, Yanez de Gomera e il Corsaro Nero fanno tuttora parte, grazie anche alle numerose trasposizione cinematografiche e televisive delle sue opere, dell’immaginario collettivo. La mole della sua produzione romanzesca è impressionante (200 opere se si considerano anche i racconti) ed è il frutto di tempi di lavoro massacranti. Egli è anche considerato uno dei precursori della fantascienza in Italia. L’eccessivo lavoro, una situazione familiare difficile e i numerosi debiti lo portano al suicidio, avvenuto a Torino il 25 aprile del 1911.

Asso di cuori

RACCONTO (20 pagine) – ROMANCE – 1868, Far West. Nick e Hope, avventurieri al seguito della ferrovia e complici ai tavoli da gioco, si amano. Ma sapranno andare oltre l’adrenalina dalla pura avventura?Territorio del Wyoming, 1868. Avventurieri al seguito della ferrovia, complici ai tavoli da gioco e amanti: questo erano stati Hope e Nick, per tre anni. Finché per lei non era più stato abbastanza. Voleva il suo amore, essere sua moglie, creare quella famiglia che non aveva mai avuto, ma Nick, il giocatore d’azzardo, non aveva voluto rischiare il suo cuore. Adesso il destino offre loro una seconda possibilità: Hope e Nick sapranno coglierla? Sapranno dimenticare per ricominciare insieme? Patrizia Ines Roggero nasce a Genova nel 1979. Coltiva la passione per la scrittura fin dall’adolescenza, ma è solo nel 2008 che pubblica il suo primo romanzo “Sono solo un marinaio” (Boopen editore). Nello stesso anno esce “Parola di Suocera e parenti vari” (Boopen editore) edito poi nel 2013 da Galassia Arte Edizioni. Nel 2010 il suo racconto “Angela e Gigi” viene inserito nel volume “La parola possibile – Voci della narrativa in provincia di Alessandria” (Puntoacapo edizioni). Nel 2013 il suo racconto “Una pallina natalizia… scorbutica” viene inserito nell’antologia “365 racconti di Natale” (Delos Books) e nel 2014 il suo racconto “Lucciole” viene inserito nell’antologia “365 racconti sotto l’ombrellone” (Delos Books). Sposata e mamma di una bambina, l’autrice è appassionata di storia americana, soprattutto per quanto riguarda l’epopea western e la cultura dei Nativi Americani. **
### Sinossi
RACCONTO (20 pagine) – ROMANCE – 1868, Far West. Nick e Hope, avventurieri al seguito della ferrovia e complici ai tavoli da gioco, si amano. Ma sapranno andare oltre l’adrenalina dalla pura avventura?Territorio del Wyoming, 1868. Avventurieri al seguito della ferrovia, complici ai tavoli da gioco e amanti: questo erano stati Hope e Nick, per tre anni. Finché per lei non era più stato abbastanza. Voleva il suo amore, essere sua moglie, creare quella famiglia che non aveva mai avuto, ma Nick, il giocatore d’azzardo, non aveva voluto rischiare il suo cuore. Adesso il destino offre loro una seconda possibilità: Hope e Nick sapranno coglierla? Sapranno dimenticare per ricominciare insieme? Patrizia Ines Roggero nasce a Genova nel 1979. Coltiva la passione per la scrittura fin dall’adolescenza, ma è solo nel 2008 che pubblica il suo primo romanzo “Sono solo un marinaio” (Boopen editore). Nello stesso anno esce “Parola di Suocera e parenti vari” (Boopen editore) edito poi nel 2013 da Galassia Arte Edizioni. Nel 2010 il suo racconto “Angela e Gigi” viene inserito nel volume “La parola possibile – Voci della narrativa in provincia di Alessandria” (Puntoacapo edizioni). Nel 2013 il suo racconto “Una pallina natalizia… scorbutica” viene inserito nell’antologia “365 racconti di Natale” (Delos Books) e nel 2014 il suo racconto “Lucciole” viene inserito nell’antologia “365 racconti sotto l’ombrellone” (Delos Books). Sposata e mamma di una bambina, l’autrice è appassionata di storia americana, soprattutto per quanto riguarda l’epopea western e la cultura dei Nativi Americani.

Ascolto il tuo cuore, città

In margine a questo libro, Savinio avverte il lettore che si tratta di «un libro discorsivo: un *entretenimiento* ». E subito aggiunge che questa forma di «lungo e tranquillo conversare» è per lui la più ambiziosa, in quanto sottintende tutta la civiltà: qui «la fase cosmogonica della poesia – e del pensiero – è superata, sottintesa, e “taciuta”; per quel pudore che è regola rigorosa sul piano di questa superiore civiltà. Ormai non si opera più, non si cede più alla bassa ambizione di *mettere le mani in pasta*. Si rievoca soltanto. Si passa tranquilli, indifferenti, fra i ricordi che il dramma ha lasciato dietro di sé. E solo c’è voce per un discorso calmo. Poi, più oltre, più su, luogo non ci sarà nemmeno per un discorso; ma solo per il silenzio». Una volta decifrato tale impeccabile cartiglio, che illustra non solo questo libro ma tutta l’opera di Savinio, siamo pronti a seguire questo «lungo conversare» che – ci accorgeremo presto – è anche un *passeggiare* : passeggiare per Milano, scoprendo in questa città (che Savinio si azzarda a definire «dotta e meditativa: la più romantica delle città italiane») una selva di associazioni, di figure, di fantasmi, di fatti. Per lo scrittore, Milano è una robusta, onesta stoffa su cui ricamare divagazioni. E la divagazione è per lui anche il pretesto per contrabbandare i frammenti di una sottile confessione autobiografica. Ovunque si spinga in questo suo urbano girovagare, Savinio è assistito dalla sua amica più fedele, l’ironia, intesa come «maniera sottile d’insinuarsi nel segreto delle cose», virtù tanto più necessaria a Milano, che si presenta come «città tutta pietra in apparenza e dura», mentre è «morbida di giardini “interni”». E, a fianco di Savinio, quale perenne compagno di conversazione riconosciamo un’ombra, il milanese Henri Beyle. Da lui, solo da lui, Savinio ha derivato un certo sguardo amoroso che si posa sui dettagli della città – e persino un gesto che ormai è una sfida dell’immaginazione, respirare «a pieni polmoni l’odore della sua cara città, ch’è l’odore di legno bruciato esalato dai camini e custodito dalla nebbia». Savinio stava licenziando questo libro nell’estate 1943, quando i bombardamenti dell’agosto «mutarono la faccia di Milano». Volle allora aggiungere alcune pagine, che parlano di Milano colpita dalla guerra. Il libro fu poi pubblicato nel febbraio 1944.

Arkansas

«Gli scrittori spesso travestono la loro vita in forma di romanzo. Quello che non fanno quasi mai è tramutare il romanzo nella loro vita» dice il protagonista della prima storia di Arkansas, un personaggio che non a caso si chiama David Leavitt. Ribaltando le convenzioni, infatti, l’autore di Ballo di famiglia ha qui inserito se medesimo in un contesto immaginario. Ed è l’indicazione più forte e sorprendente che esce da questo libro, segno di un cambiamento di rotta con cui Leavitt ci conduce verso nuove direzioni. Che racconti di uno scrittore affermato e in crisi che in cambio di sesso scrive tesi per universitari, con un successo dagli esiti inaspettati, o di un giovane che consegna pasti a domicilio a malati di Aids costretti nelle loro case di Los Angeles, è della tensione fra desiderio di fuga e bisogno di accettazione che Leavitt ci parla, di ciò che si oppone alla libertà intellettuale e affettiva, della sessualità come demone sempre sconosciuto. E della nostra condizione di eterni “esiliati”, che proprio nel loro stile trovano un’emozionante forza espressiva.

Antropologia strutturale

Opera decisiva nello sviluppo della cultura occidentale del secondo Novecento, Antropologia strutturale causò, al suo apparire nel 1958, una rivoluzione copernicana nel campo delle scienze sociali, e ancora oggi rappresenta uno spartiacque evidente nella riflessione sul linguaggio, la religione e il mito, l’arte, e soprattutto sul concetto di struttura: nella certezza che anche tra gli uomini esistano costanti universali, compito dell’antropologia è non solo ricercare la ragione di queste costanti, ma soprattutto sondare il sistema di regole inconsce che condizionano tutti i comportamenti umani. L’antropologo può essere allora accostato, come scrive Lévi-Strauss in una pagina rimasta celebre, a un astronomo, cui spetta di trovare un senso unico a configurazioni molto diverse, per ordine di grandezza e lontananza, da quelle immediatamente vicine all’osservatore. Esercizio di convinto, radicale prospettivismo, la ricerca antropologica – nel suo aspetto tanto di elaborazione teorica, quanto di indagine sul campo – sussume in sé linguistica, sociologia, etnologia, e analizza la vita sociale come un sistema in cui tutti gli aspetti sono organicamente connessi. A quasi cinquant’anni dalla prima pubblicazione italiana, il Saggiatore ripropone quest’opera capitale in cui Lévi-Strauss ha saputo coniugare la chiarezza di intenti e la forza affabulatoria dei grandi etnologi e mitografi del passato – James Frazer su tutti – con un rigore scientifico insuperato. Nel riunire atteggiamenti e metodi prima considerati appannaggio di discipline inconciliabili, Antropologia strutturale indica una nuova traiettoria nello studio del mondo e, nel rilevare gli schemi generali sottesi alle più diverse civiltà, non smette di meravigliare per l’inesauribile varietà delle soluzioni umane.

Anna Dai Capelli Rossi

Quando Anna arriva alla porta dei Cuthbert, Marilla rimane molto sorpresa: aveva deciso di adottare un ragazzino che aiutasse lei e suo fratello alla fattoria, non un’orfanella magrolina, dai capelli rossi e dalla lingua lunga come quella! Ma rimandarla indietro diventa presto impossibile: l’esuberante candore, l’eccezionale vitalità, l’acuta ironia e persino l’insopportabile testardaggine di Anna cambieranno per sempre la vita del burbero Matthew e della severa Marilla.
*Anna dai capelli rossi* è un classico della letteratura canadese, scritto sia per adulti che per ragazzi. a freschezza della scrittura e la forza dei personaggi ne fecero, sin dalla prima pubblicazione nel 1908, un successo internazionale. Da allora, la piccola Anna, solare, fantasiosa e risoluta, ha continuato a conquistare l’immaginazione dei lettori.

Angelo della notte

Uno scontro irriverente e sexy tra un geniale imprenditore e una bellissima psicologa quando la sua quasi ex telefona durante il programma radiofonico notturno della donna per lamentarsi di lui.
Cosa succede quando un’impertinente e bellissima psicologa si scontra, dentro e fuori dal letto, con un favoloso e geniale imprenditore? Una lotta sexy da non perdere!
La dottoressa Angeline Hemming è una ragazza bellissima, impertinente e determinata che ha superato un passato difficile per diventare uno dei più rispettati e conosciuti profiler di Chicago. In cambio di spot pubblicitari gratuiti per promuovere le sue cause benefiche preferite, Angel risponde alle telefonate in un programma radiofonico del venerdì notte, dando consigli sulle relazioni.
Alexander Avery è un imprenditore geniale, affascinante e di successo che non crede nell’amore. Quando la sua “fidanzata di comodo” telefona ad Angel durante il programma per lamentarsi di Alex, lui si arrabbia con la conduttrice perché ritiene che dispensi consigli alla cieca, senza conoscere tutti i fatti.
E allora decide di chiamare per dirgliene quattro e darle la sua versione della storia!
Angel, però, fa capire ad Alex che è lui quello che avrebbe bisogno di una bella lezione e tra queste due personalità dominanti si scatena subito l’inferno.
I due si affronteranno non solo per il controllo della mente e del cuore, ma anche a letto, lottando sia tra loro, sia per difendere le loro convinzioni.
Non è chiaro chi sia il più forte, ma entrambi scopriranno che, per ottenere ciò che più disperatamente desiderano, dovranno cedere un po’ o… del tutto. **
### Sinossi
Uno scontro irriverente e sexy tra un geniale imprenditore e una bellissima psicologa quando la sua quasi ex telefona durante il programma radiofonico notturno della donna per lamentarsi di lui.
Cosa succede quando un’impertinente e bellissima psicologa si scontra, dentro e fuori dal letto, con un favoloso e geniale imprenditore? Una lotta sexy da non perdere!
La dottoressa Angeline Hemming è una ragazza bellissima, impertinente e determinata che ha superato un passato difficile per diventare uno dei più rispettati e conosciuti profiler di Chicago. In cambio di spot pubblicitari gratuiti per promuovere le sue cause benefiche preferite, Angel risponde alle telefonate in un programma radiofonico del venerdì notte, dando consigli sulle relazioni.
Alexander Avery è un imprenditore geniale, affascinante e di successo che non crede nell’amore. Quando la sua “fidanzata di comodo” telefona ad Angel durante il programma per lamentarsi di Alex, lui si arrabbia con la conduttrice perché ritiene che dispensi consigli alla cieca, senza conoscere tutti i fatti.
E allora decide di chiamare per dirgliene quattro e darle la sua versione della storia!
Angel, però, fa capire ad Alex che è lui quello che avrebbe bisogno di una bella lezione e tra queste due personalità dominanti si scatena subito l’inferno.
I due si affronteranno non solo per il controllo della mente e del cuore, ma anche a letto, lottando sia tra loro, sia per difendere le loro convinzioni.
Non è chiaro chi sia il più forte, ma entrambi scopriranno che, per ottenere ciò che più disperatamente desiderano, dovranno cedere un po’ o… del tutto.

Amori in Viaggio

Quattro sconosciuti si incontrano su un treno in viaggio da Edimburgo a Londra e si mettono piacevolmente a chiacchierare. Ciascuno di loro ha una storia da condividere, una storia dettata dal cuore. Hugh ha fatto un incontro casuale al binario che cambierà per sempre il suo destino. Kay torna con la memoria alla sua infanzia in Australia e all’amore che ha conosciuto allora. David ha vissuto una grande amicizia da cui è sbocciato l’amore. Andrew ha imparato sulla sua pelle che l’arte e le persone possono essere ingannevoli. Come mostrano i quattro viaggiatori, l’amore può entrare nelle nostre vite in modi diversi, anche quando meno ce lo aspettiamo, e può assumere molteplici forme. Ma non importano il dove e il quando: l’amore resta la cosa più straordinaria e meravigliosa che possa capitarci.

Amori Della Zia

Era la “stracciarola” più famosa di Roma. La sua bottega di vestiti usati si trovava nei pressi di Campo dei Fiori. Erano gli anni Settanta, e nessuno immaginava che Mara Venier sarebbe diventata ciò che è oggi: una delle personalità della tv italiana. In questo libro Mara racconta com’è andata. Ma attenzione: il lettore non si aspetti una classica autobiografia. Questo no, non è quel tipo di libro. Si tratta piuttosto di un libero girovagare tra luoghi, personaggi e aneddoti della sua vita, tra i quali emergono prepotentemente le memorie dell’infanzia: Mara, veneziana di nascita, cresce a Mestre in un contesto popolare, con una madre molto bella e un padre, ferroviere, dolcissimo. Di quegli anni evoca con commozione le scorribande con i ragazzini tra le case del quartiere, le pittoresche litigate in famiglia, i primi amori dell’adolescenza. Fil rouge del racconto sono le sue ricette: Mara è una cuoca di talento e cucina per gli amici, per i suoi amori, ma anche per rievocare il passato. I dieci piatti raccolti in appendice sono tutti legati a un momento della sua vita: il baccalà mantecato dell’infanzia, la lasagna con cui suggella la fine di un amore, l’amatriciana che accompagna un’amicizia speciale. Fino alla pasta e fagioli con cui conquista l’ultimo, grande amore della sua vita. Ricette e affetti inevitabilmente si intrecciano. **

Amore da pesci e altri racconti

Attento osservatore degli umili e degli esseri più semplici e puri, Anton Cechov fu uno dei maestri insuperati dell’Ottocento. In questa raccolta incontriamo pesci innamorati e cacciatori sperduti nelle tundre, una lupa non più giovane e bambini fumatori di sigarette, dubbiosi procuratori imperiali e molti altri ritratti. Racconti mirabili in cui si ritrovano le migliori doti di Cechov – la finezza descrittiva e la delicatezza delle figure, la velocità dei dialoghi e il sottile umorismo -, che rendono i suoi lavori una pietra miliare nell’arte della narrazione breve. **

Amore bugiardo

UN MILIONE DI LETTORI SU WATTPAD
«Eh caro Jacob, lo so io come lo sai tu che ci stiamo mentendo a vicenda, perché se c’è una cosa che sappiamo fare è quella di capirci senza sapere.»
Luz Torres è una giovane ragazza che non fa altro che lottare senza arrendersi davanti a nessun ostacolo. Nonostante sia la figlia dell’ambasciatore Torres, la vita con lei non è stata per niente clemente. Soprattutto dal giorno in cui la madre morì di parto, lasciandole un fratello da crescere.
Luz, ora ventenne, si ritrova con una vita vissuta a metà e con un mare di sogni ai quali ha rinunciato per dedicarsi a Leo.
Tutto cambia quando riceve la lettera di ammissione ad Harvard e decide di tornare in America con la sua vecchia tata e il fratellino.
La paura per il cambiamento non è poca ma la voglia di riprendersi un pezzo di felicità e soddisfazione dopo tutti i suoi sacrifici è grande. Quindi, Luz si troverà per un po’ smarrita, ma poi uno scontro le aprirà le porte di una forte amicizia.
Si sa che da un contrasto possono nascere tantissime cose ma lei non immaginava di entrare in un gruppo che sarebbe diventato la sua famiglia, non immaginava di trovare due occhi che sembravano non aver altro scopo se non quello di riuscire a leggerla dentro.
Jacob William sarà una sfida per l’indomabile Luz. Sarà una presa di coscienza, una scoperta di emozioni e sentimenti che non aveva mai provato. Ma l’amore non è mai semplice, e come poteva esserlo se in questa storia i protagonisti sono due venti tanto forti da annullarsi o unirsi in qualcosa capace di fronteggiare il mondo intero?
Luz e Jacob, un amore travolgente, passionale, orgoglioso, indomabile e possessivo. **
### Sinossi
UN MILIONE DI LETTORI SU WATTPAD
«Eh caro Jacob, lo so io come lo sai tu che ci stiamo mentendo a vicenda, perché se c’è una cosa che sappiamo fare è quella di capirci senza sapere.»
Luz Torres è una giovane ragazza che non fa altro che lottare senza arrendersi davanti a nessun ostacolo. Nonostante sia la figlia dell’ambasciatore Torres, la vita con lei non è stata per niente clemente. Soprattutto dal giorno in cui la madre morì di parto, lasciandole un fratello da crescere.
Luz, ora ventenne, si ritrova con una vita vissuta a metà e con un mare di sogni ai quali ha rinunciato per dedicarsi a Leo.
Tutto cambia quando riceve la lettera di ammissione ad Harvard e decide di tornare in America con la sua vecchia tata e il fratellino.
La paura per il cambiamento non è poca ma la voglia di riprendersi un pezzo di felicità e soddisfazione dopo tutti i suoi sacrifici è grande. Quindi, Luz si troverà per un po’ smarrita, ma poi uno scontro le aprirà le porte di una forte amicizia.
Si sa che da un contrasto possono nascere tantissime cose ma lei non immaginava di entrare in un gruppo che sarebbe diventato la sua famiglia, non immaginava di trovare due occhi che sembravano non aver altro scopo se non quello di riuscire a leggerla dentro.
Jacob William sarà una sfida per l’indomabile Luz. Sarà una presa di coscienza, una scoperta di emozioni e sentimenti che non aveva mai provato. Ma l’amore non è mai semplice, e come poteva esserlo se in questa storia i protagonisti sono due venti tanto forti da annullarsi o unirsi in qualcosa capace di fronteggiare il mondo intero?
Luz e Jacob, un amore travolgente, passionale, orgoglioso, indomabile e possessivo.

Alle Radici Della Cavalleria Medievale

Il guerriero a cavallo, con il suo prestigio anche simbolico, ci perviene dal profondo della preistoria, in termini tanto di valori quanto di pratiche di vita e di combattimento. Dagli sciamani centroasiatici ai guerrieri barbari, dagli dèi nordici ai martiri cristiani, senza dimenticare l’evoluzione dell’allevamento, l’affinarsi delle tecniche metallurgiche, lo sviluppo dell’arte della guerra e le relative “visioni del mondo”: se i più lontani presupposti del cavaliere medievale sono rintracciabili nella cultura dei nomadi delle steppe che per primi addomesticarono i cavalli, la sacralità e la superiore aura che lo circondano persistono ancora oggi nell’immaginario occidentale. Tra storia ed epica, il racconto di un mito millenario e dei suoi perduranti riflessi.

Alla Luce Del Sole

Tutti i segreti hanno un prezzo e Leslie sta per scoprirlo a sue spese. 
Leslie, ormai diventata una delle autrici più famose al mondo, voleva soltanto trovare un modo per continuare a vivere dopo aver perso l’amore della sua vita. Non si sarebbe mai aspettata di potersi innamorare perdutamente ancora una volta.
Conrad, attore famosissimo e bellissimo, è riuscito a catturare l’attenzione di Leslie e dei milioni di paparazzi che li inseguono ovunque per avere una foto della coppia.
Quando la vera identità dell’autrice verrà svelata, riusciranno i due a sopravvivere alle conseguenze dell’esposizione mediatica che ne conseguirà?

All you need is love

«Il mio modello di business? I Beatles.» Così parlò Steve Jobs, il fondatore di Apple, uno che di business qualcosa capiva. A intrigarlo era soprattutto la formula del collettivo: vedeva i Beatles come un prodigioso moltiplicatore dei talenti individuali. L’indimenticabile quartetto della cultura pop, infatti, fu anche una start-up di successo. Proiettò quattro ragazzi cresciuti nella Liverpool del primo dopoguerra, in una miseria da Terzo mondo, verso la stratosfera della ricchezza. Personalmente, nei testi delle loro canzoni, composte in un periodo di radicali cambiamenti come gli anni Sessanta, ritrovo la mia adolescenza e un’epoca che fu l’ultima Età dell’Oro per l’Occidente: alta crescita, pieno impiego, benessere diffuso, aspettative crescenti per i giovani. Ma anche i germi di quel che accadde in seguito. *Taxman* prefigura le rivolte fiscali. *Get Back* nasce come una satira dei primi movimenti xenofobi e anti-immigrati. *When I’m Sixty-Four* anticipa la crisi del Welfare State da shock demografico. *Eleanor Rigby* e *Lady Madonna* evocano la nuova povertà che oggi è in mezzo a noi. *Across the Universe* , con il suo richiamo al viaggio in India dei Fab Four, ricorda l’irruzione dell’Oriente nel nostro mondo. E *Yesterday* , con il tema della nostalgia, ci costringe ad affrontare domande cruciali: davvero si stava meglio «ieri»? Prima dell’euro, prima della globalizzazione, prima di Internet? L’obiettivo di questo libro è ricostruire una speranza. Se la Grande Depressione degli anni Trenta seppe generare un «pensiero forte» per risolvere quella crisi, cioè la dottrina (allora rivoluzionaria) di Keynes, anche la crisi attuale invoca idee e terapie altrettanto innovative per risolvere il drammatico problema dell’occupazione e superare le sempre più profonde diseguaglianze sociali. Ma per rigenerare l’analisi economica e ridefinirne priorità e obiettivi, liberando la mente dalla presunta «inevitabilità» delle leggi del mercato, sono indispensabili quella fantasia e quella creatività che affascinarono Steve Jobs. Utilizzare come colonna sonora le canzoni dei Beatles, il loro linguaggio semplice, divertente, provocatorio, può essere il primo passo per seppellire ogni pregiudizio contro la «scienza triste». E per riprenderci l’economia dalle mani di chi l’ha sequestrata, sequestrando le nostre vite.