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Il primo dolore

Rosa ha quarantadue anni, un compagno che la ama, un carattere testardo e vulnerabile fatto di paure dissimulate e incrollabili volontà, di solitudine e selvatico coraggio. Rosa, che non parla più con sua madre da anni, ora madre sta per diventare lei, e, con la certezza di voler essere diversa da quella figura tanto fredda e incostante che l’ha segnata nel profondo, scruta con amore il calore che porta dentro per indovinare cosa sarà di lei. Agata è poco più che una ragazzina, un corpo acerbo, un carattere incompiuto, l’arrendevolezza alla vita di chi ancora non sa cosa farne. È così che sposa Saverio, credendo che non esista alternativa a ciò che il destino ha apparecchiato per lei, pure se innamorarsi doveva essere altra cosa, pure se aspetta un figlio senza davvero sapere perché, semmai lo ha voluto davvero.
Rosa e Agata non potrebbero essere più diverse, ma vivono entrambe in un corpo che dopo aver confidato loro il più potente dei segreti non potrà più tornare indietro, accompagnandole oltre una soglia che le cambierà per sempre. Due cammini paralleli che si intrecciano fino a completarsi, un’unica storia sulla forza radicale del venire al mondo, sul legame inestinguibile dei sentimenti più istintivi, sulla possibilità di nascere ancora, nascendo madre, ogni volta che in qualche modo lo si diventa o si torna a esserlo. **
### Sinossi
Rosa ha quarantadue anni, un compagno che la ama, un carattere testardo e vulnerabile fatto di paure dissimulate e incrollabili volontà, di solitudine e selvatico coraggio. Rosa, che non parla più con sua madre da anni, ora madre sta per diventare lei, e, con la certezza di voler essere diversa da quella figura tanto fredda e incostante che l’ha segnata nel profondo, scruta con amore il calore che porta dentro per indovinare cosa sarà di lei. Agata è poco più che una ragazzina, un corpo acerbo, un carattere incompiuto, l’arrendevolezza alla vita di chi ancora non sa cosa farne. È così che sposa Saverio, credendo che non esista alternativa a ciò che il destino ha apparecchiato per lei, pure se innamorarsi doveva essere altra cosa, pure se aspetta un figlio senza davvero sapere perché, semmai lo ha voluto davvero.
Rosa e Agata non potrebbero essere più diverse, ma vivono entrambe in un corpo che dopo aver confidato loro il più potente dei segreti non potrà più tornare indietro, accompagnandole oltre una soglia che le cambierà per sempre. Due cammini paralleli che si intrecciano fino a completarsi, un’unica storia sulla forza radicale del venire al mondo, sul legame inestinguibile dei sentimenti più istintivi, sulla possibilità di nascere ancora, nascendo madre, ogni volta che in qualche modo lo si diventa o si torna a esserlo.

Il primo dio

“Questo libro contiene tutto di mia madre, o almeno dovrebbe, dato che io sono suo figlio. Il romanzo è la vita proiettata in forma scritta, e io amo il romanzo. Mia madre era innamorata del dolore e della pena, come tutti i santi prima di lei. Ricordo la sua sofferenza, e questo ricordo è una spada, una spada rovente che mi brucia la mente. Ricordo che era meravigliosa e questa meraviglia resta con me.” Tratto da “Il primo dio”. “Il primo dio” è l’autobiografia postuma di Emanuel Carnevali, poeta dimenticato, nato nel 1897 a Firenze e fuggito a 16 anni in America, da un padre dal “cuore nero”, come egli stesso dirà nelle sue memorie. Colpito da una malattia nervosa, l’encefalite letargica, nel 1922 ritornò in Italia dove morì l’11 gennaio 1942 nella Clinica Neurologica di Bologna.

Prima Classe

Parigi, metà degli anni Cinquanta. Arthur Morgan viene da una famiglia modesta ma dignitosa, il padre è morto in guerra, la madre non lesina i sacrifici per farlo studiare ed è premiata dai risultati: il figlio vince infatti una borsa di studio per una prestigiosa università di Boston.
Imbarcato sulla Queen Mary per compiere la traversata atlantica, si accorge strabiliato di avere un biglietto di prima classe anziché il previsto biglietto di classe turistica. La madre deve aver dato fondo a tutti i suoi risparmi per fargli un regalo del genere, con l’obiettivo di coronare il suo desiderio più sentito, quello che gli va ripetendo da anni: vuole che il figlio riesca un giorno a entrare nel bel mondo. Una strada tutta in salita per il ragazzo che, pur viaggiando in prima classe, ha un unico vestito decoroso, ma liso, e per valigia la vecchia cassetta d’ordinanza del padre.
Il sogno della madre sarà esaudito, ma il successo professionale di Arthur si rivelerà direttamente proporzionale all’insuccesso della sua vita affettiva: per vent’anni Arthur è combattuto tra l’amore per Augusta, giovane brasiliana di gran classe, nonché fragile preda di un fratello giocatore d’azzardo, e la tenera amicizia che ha per Elizabeth, americana forse di minor classe, ma moderna e sensibile alle istanze ribelli di una generazione che, a partire dalla seconda metà degli anni Cinquanta, scuoterà la cultura e la morale del mondo occidentale. Entrambi i sentimenti, però, si riveleranno diversi da quello che sembravano.
Una storia toccante, ironica, avvincente e un meraviglioso affresco dell’America del maccartismo, delle star di Broadway e della nascente beat generation.

Il potere dei vinti

*Il futuro nasce dove nessuno guarda.*
Con il crollo del muro di Berlino, cadono le visioni millenaristiche dell’umanità, che dopo tanti secoli si erano ridotte a due, divise da quel muro. Aloisio Lepirro aveva un amore, un gemello, un’idea per un mondo migliore e un lavoro molto importante per cercare di costruirlo.
Quando trova il fratello con la sua donna e lo vede morire, la sua idea di un mondo migliore finisce sotto le macerie del muro e il suo lavoro si riduce solo a molti soldi, comprende che è il momento di andare. Per questo decide di sparire, con un nuovo nome, U’ Tis, e con un ritorno, non programmato, alle origini della sua famiglia, dove la terra finisce, nel golfo di Leuca. E in quel posto dove non accade nulla, succederà di tutto (delitti, incontri con i padroni della Terra, una donna con uno strano potere, un amore e il passato che riappare e, finalmente, svela la verità).
Finché, con una barca a vela, U’ Tis, per far tacere un grido interiore o avere una risposta, andrà incontro alla tempesta peggiore di sempre, che nasce dallo scontro fra lo Jonio e l’Adriatico. Solo lui potrà decidere se far vincere il mare, se vivere o morire, artefice fino all’ultimo del proprio destino.
Un romanzo intenso e febbrile che ci ricorda, in un mondo dominato dall’inganno di poter essere tutti vincitori, il valore e il potere dei vinti. **
### Sinossi
*Il futuro nasce dove nessuno guarda.*
Con il crollo del muro di Berlino, cadono le visioni millenaristiche dell’umanità, che dopo tanti secoli si erano ridotte a due, divise da quel muro. Aloisio Lepirro aveva un amore, un gemello, un’idea per un mondo migliore e un lavoro molto importante per cercare di costruirlo.
Quando trova il fratello con la sua donna e lo vede morire, la sua idea di un mondo migliore finisce sotto le macerie del muro e il suo lavoro si riduce solo a molti soldi, comprende che è il momento di andare. Per questo decide di sparire, con un nuovo nome, U’ Tis, e con un ritorno, non programmato, alle origini della sua famiglia, dove la terra finisce, nel golfo di Leuca. E in quel posto dove non accade nulla, succederà di tutto (delitti, incontri con i padroni della Terra, una donna con uno strano potere, un amore e il passato che riappare e, finalmente, svela la verità).
Finché, con una barca a vela, U’ Tis, per far tacere un grido interiore o avere una risposta, andrà incontro alla tempesta peggiore di sempre, che nasce dallo scontro fra lo Jonio e l’Adriatico. Solo lui potrà decidere se far vincere il mare, se vivere o morire, artefice fino all’ultimo del proprio destino.
Un romanzo intenso e febbrile che ci ricorda, in un mondo dominato dall’inganno di poter essere tutti vincitori, il valore e il potere dei vinti.

Polvere di stelle: Il glam rock dalle origini ai giorni nostri

Da Marc Bolan ad Alice Cooper, da Gary Glitter a Lou Reed, dai Roxy Music ai New York Dolls, da Wayne County ai Queen, dagli Ultravox ai Kraftwerk, dal Rocky Horror Picture Show a L’uomo che cadde sulla Terra, senza dimenticare un’esauriente panoramica sugli strascichi del fenomeno: Johnny Rotten, Kate Bush, Grace Jones, Prince, Madonna, Marilyn Manson, Lady Gaga e Kanye West, per fare solo alcuni nomi. A farla da padrone è però David Bowie. Concepito e scritto quasi interamente prima del 2016, Polvere di stelle è stato rivisto e arricchito in seguito alla scomparsa del Duca. Simon Reynolds ne ripercorre la traiettoria personale e artistica a cavallo tra Inghilterra e Stati Uniti – non a caso i due paesi d’origine del glam rock – con la vertiginosa e straordinaria profondità analitica di cui è maestro, senza tentazioni agiografiche ma con la passione di un fan sconvolto dalla sua morte improvvisa. Ancora una volta la musica è utilizzata come lente per leggere i periodi storici, tracciando nessi spesso coraggiosi tra le forme artistiche più disparate: Oscar Wilde diventa così il «profeta del glam», mentre l’ascesa del rock parodico negli anni Settanta rientra nel concetto di «maniera» delineato da Oswald Spengler nel Tramonto dell’Occidente. Leggere Reynolds significa (ri)scoprire interi universi musicali, raccontati con uno stile che da oltre dieci anni affascina un pubblico di lettori italiani sempre più entusiasta.

Piazza Grande

“Il nostro Paese, guidato dal primo governo nazionalpopulista dell’Europa occidentale, egemonizzato culturalmente e politicamente dalla nuova destra, rischia un declino inarrestabile. Rischia di rimanere isolato nell’Unione Europea e diviso al suo interno, impaurito, incattivito e avvitato su sé stesso.
Impediremo il declino se sapremo cambiare. Riconoscendo senza reticenze gli errori e affrontando le ragioni delle sconfitte. Il primo passo sarà tornare a incontrarci, in tanti, per trovare insieme le soluzioni e costruire un’idea di società giusta.”
L’Italia è entrata in una nuova fase molto pericolosa della sua storia repubblicana. Da quando la politica populista governa, tra promesse mancate e provvedimenti scellerati, miliardi di euro sono andati in fumo per l’innalzamento dello spread. La crescita si è fermata e va verso una flessione negativa. La disoccupazione giovanile è aumentata. Grandi città come Roma e Torino sono allo sbando. Fuggono gli investitori, ma anche gli studenti. Senza confessarlo, si sta facendo largo una inquietante rottura storica della collocazione internazionale dell’Italia, con inedite e pericolose alleanze nel mondo delle democrazie illiberali. In poche settimane, da Paese primo fondatore del sogno europeo l’Italia si è trasformata in una mina vagante, considerata irresponsabile e del tutto inaffidabile.
Nicola Zingaretti, segretario del PD, in questi discorsi mostra che la posta in gioco è ora molto alta. È necessario fermare la deriva della politica italiana prima che sia troppo tardi. Stiamo attraversando una grande trasformazione e abbiamo bisogno di riscrivere le nostre mappe con una nuova idea di società, che sia giusta nei confronti delle persone, per garantire un futuro di libertà e uguaglianza all’Italia e all’Europa. **
### Sinossi
“Il nostro Paese, guidato dal primo governo nazionalpopulista dell’Europa occidentale, egemonizzato culturalmente e politicamente dalla nuova destra, rischia un declino inarrestabile. Rischia di rimanere isolato nell’Unione Europea e diviso al suo interno, impaurito, incattivito e avvitato su sé stesso.
Impediremo il declino se sapremo cambiare. Riconoscendo senza reticenze gli errori e affrontando le ragioni delle sconfitte. Il primo passo sarà tornare a incontrarci, in tanti, per trovare insieme le soluzioni e costruire un’idea di società giusta.”
L’Italia è entrata in una nuova fase molto pericolosa della sua storia repubblicana. Da quando la politica populista governa, tra promesse mancate e provvedimenti scellerati, miliardi di euro sono andati in fumo per l’innalzamento dello spread. La crescita si è fermata e va verso una flessione negativa. La disoccupazione giovanile è aumentata. Grandi città come Roma e Torino sono allo sbando. Fuggono gli investitori, ma anche gli studenti. Senza confessarlo, si sta facendo largo una inquietante rottura storica della collocazione internazionale dell’Italia, con inedite e pericolose alleanze nel mondo delle democrazie illiberali. In poche settimane, da Paese primo fondatore del sogno europeo l’Italia si è trasformata in una mina vagante, considerata irresponsabile e del tutto inaffidabile.
Nicola Zingaretti, segretario del PD, in questi discorsi mostra che la posta in gioco è ora molto alta. È necessario fermare la deriva della politica italiana prima che sia troppo tardi. Stiamo attraversando una grande trasformazione e abbiamo bisogno di riscrivere le nostre mappe con una nuova idea di società, che sia giusta nei confronti delle persone, per garantire un futuro di libertà e uguaglianza all’Italia e all’Europa.

Il peso di uccidere

**«Sa creare colpi di scena e suspense a non finire.» Robert Bryndza
Autrice del bestseller *La tela dell’assassino ** *
Lizzy Gardner è una detective privata e sa che cosa significa essere tormentati dal proprio passato. Nei suoi incubi il trauma del rapimento da parte di un serial killer è ancora vivido. Quando una donna in punto di morte la implora di riaprire il caso sulla scomparsa di sua figlia, Lizzy non riesce a dire di no. Sono passati più di vent’anni da quando Carol Fullerton è sparita nel nulla. Di lei fu ritrovata solo la macchina abbandonata ai lati di un’autostrada californiana. La polizia archiviò il caso come un allontanamento volontario, ma l’istinto suggerisce a Lizzy che la verità non è così scontata… Ha appena cominciato a investigare sul caso di Carol, quando una donna si presenta alla sua porta. Di sua sorella Diane non si sa più nulla da mesi e Lizzy è convinta che la sparizione sia legata all’ossessione di perdere peso grazie ai consigli di un guru specializzato in problemi di obesità. La detective sa che la polizia ha già tentato inutilmente di salvare sia Carol che Diane a suo tempo. Adesso tocca a lei.
* *Un’autrice da oltre 1 milione di copie
Bestseller di «New York Times» e «USA Today»**
«Una vicenda incredibilmente spaventosa frutto di una spietata ferocia criminale.»
**Kirkus Reviews **
«Ragan orchestra questo thriller agghiacciante con una precisione così affilata da lasciare i lettori senza fiato.»
** RT Book Reviews**
**T.R. Ragan**
È cresciuta a Lafayette, in California. Appassionata viaggiatrice, prima di dedicarsi alla scrittura ha lavorato come segretaria legale per una grande azienda. Ora vive a Sacramento con il marito e i suoi quattro figli. I suoi libri hanno riscosso un notevole successo e sono stati tra i bestseller del «New York Times» e del «Wall Street Journal». Prima di *Il peso di uccidere* , la Newton Compton ha pubblicato *La tela dell’assassino*. **
### Sinossi
**«Sa creare colpi di scena e suspense a non finire.» Robert Bryndza
Autrice del bestseller *La tela dell’assassino ** *
Lizzy Gardner è una detective privata e sa che cosa significa essere tormentati dal proprio passato. Nei suoi incubi il trauma del rapimento da parte di un serial killer è ancora vivido. Quando una donna in punto di morte la implora di riaprire il caso sulla scomparsa di sua figlia, Lizzy non riesce a dire di no. Sono passati più di vent’anni da quando Carol Fullerton è sparita nel nulla. Di lei fu ritrovata solo la macchina abbandonata ai lati di un’autostrada californiana. La polizia archiviò il caso come un allontanamento volontario, ma l’istinto suggerisce a Lizzy che la verità non è così scontata… Ha appena cominciato a investigare sul caso di Carol, quando una donna si presenta alla sua porta. Di sua sorella Diane non si sa più nulla da mesi e Lizzy è convinta che la sparizione sia legata all’ossessione di perdere peso grazie ai consigli di un guru specializzato in problemi di obesità. La detective sa che la polizia ha già tentato inutilmente di salvare sia Carol che Diane a suo tempo. Adesso tocca a lei.
* *Un’autrice da oltre 1 milione di copie
Bestseller di «New York Times» e «USA Today»**
«Una vicenda incredibilmente spaventosa frutto di una spietata ferocia criminale.»
**Kirkus Reviews **
«Ragan orchestra questo thriller agghiacciante con una precisione così affilata da lasciare i lettori senza fiato.»
** RT Book Reviews**
**T.R. Ragan**
È cresciuta a Lafayette, in California. Appassionata viaggiatrice, prima di dedicarsi alla scrittura ha lavorato come segretaria legale per una grande azienda. Ora vive a Sacramento con il marito e i suoi quattro figli. I suoi libri hanno riscosso un notevole successo e sono stati tra i bestseller del «New York Times» e del «Wall Street Journal». Prima di *Il peso di uccidere* , la Newton Compton ha pubblicato *La tela dell’assassino*.

La persona giusta

**Un appassionante romanzo d’amore ricco di colori e musica, in cui sarà facile e bello ritrovarsi senza aver paura dei propri sentimenti.**
Hanno due nomi esotici, India e Michel. Lei 16, lui 18 anni. Scoppia l’amore, insperato, atteso. Sono diversi come l’acqua dal fuoco. Hanno famiglie lontanissime l’una dall’altra. Lui è nato ad Algeri, ha la pelle “abbronzata”, come la definisce India, ed è stato adottato da un coppia molto borghese. Lei è figlia di due che andavano insieme in Oriente e che ora hanno divorziato. Michel ha un fratello, India una sorella. E amici che contano molto nella loro vita, e una nonna decisiva. La quotidianità scorre fra esami di licenza liceale e passione, fra scontri e riconciliazioni e tante canzoni, in una Roma estiva, in un viaggio alla ricerca del padre biologico, e corse al mare. Poi accade l’imprevedibile. **
### Sinossi
**Un appassionante romanzo d’amore ricco di colori e musica, in cui sarà facile e bello ritrovarsi senza aver paura dei propri sentimenti.**
Hanno due nomi esotici, India e Michel. Lei 16, lui 18 anni. Scoppia l’amore, insperato, atteso. Sono diversi come l’acqua dal fuoco. Hanno famiglie lontanissime l’una dall’altra. Lui è nato ad Algeri, ha la pelle “abbronzata”, come la definisce India, ed è stato adottato da un coppia molto borghese. Lei è figlia di due che andavano insieme in Oriente e che ora hanno divorziato. Michel ha un fratello, India una sorella. E amici che contano molto nella loro vita, e una nonna decisiva. La quotidianità scorre fra esami di licenza liceale e passione, fra scontri e riconciliazioni e tante canzoni, in una Roma estiva, in un viaggio alla ricerca del padre biologico, e corse al mare. Poi accade l’imprevedibile.

Perché scrivere

Dopo Henry Miller, Flannery O’Connor, Raymond Carver, la collana Filigrana continua a ospitare le riflessioni dei grandi narratori sul mestiere di scrivere. Stavolta si tratta di Zadie Smith, autrice di romanzi che hanno scalato le classifiche di tutto il mondo (Denti bianchi) ma anche autorevole saggista (Cambiare idea). Sono qui raccolti due suoi saggi, mai precedentemente pubblicati in volume: «Perché scrivere», testo di una conferenza tenuta nel giugno 2011 in occasione del Premio Vallombrosa-Von Rezzori e «Il fallimento riuscito», originariamente pubblicato sul Guardian. Nell’epoca di internet, della frammentazione delle informazioni, della spettacolarizzazione della cultura, della frenetica corsa al consumo e al successo individuale, che ruolo può ancora avere lo scrittore? In cosa consiste la sua rilevanza? Scrivere può ancora essere un gesto politico? Quanta importanza ha la tecnica? Cosa serve per scrivere bene? Da cosa si misura il valore di un libro, e del suo autore? Che significa scrivere onestamente? Zadie Smith affronta queste domande in maniera intelligente e diretta, a partire dalla sua esperienza di autrice e dalla sua acutezza di critico culturale: ne escono pagine che sono al tempo stesso un vademecum per gli aspiranti scrittori, una brillante provocazione verso gli intellettuali, e uno spunto di riflessione affascinante per chiunque ami la letteratura.

Perché Marx aveva ragione

In questo libro combattivo e radicale, Terry Eagleton affronta l’opera di Marx con un linguaggio semplice e diretto. In un mondo come quello attuale, caratterizzato da una pesante crisi del capitalismo, questo libro ha il merito di discutere in modo critico e diretto le accuse di coloro che rimproverano a Marx di non essere più attuale. Ma proprio il momento che stiamo vivendo conferma sempre più la verità e l’attualità del suo pensiero. Eagleton ha il merito di avvicinare a Marx anche il lettore che ha meno familiarità con le sue riflessioni, attirando un pubblico ampio, non solo di accademici.

Perchè Finisce Un Amore

Ci sono amori che quando finiscono ti scaraventano in un baratro, senza appigli per venirne fuori. Non ti sostengono il conforto degli amici né le spiegazioni che provi a darti. Puoi solo raccogliere ogni briciola di coraggio rimasta e trovare la forza di alzare lo sguardo cercando una luce.
Cosa hanno in comune una moglie e un’amante? Un timido ragazzo di provincia e una donna andata in sposa a un generale dalle mille stellette? Sono uomini e donne che hanno sofferto per amore con «storie diverse per gente normale», come avrebbe cantato Fabrizio De André.
In queste pagine s’intrecciano i grovigli dolorosi di Paola, Domitilla, Tommaso e Carla: raccolti da Alessandra Arachi e interpretati da Paolo Crepet per scandagliarne la mente e i comportamenti. Un racconto denso e articolato in cui gli autori scelgono di stare dalla parte in ombra dell’amore, quella parte di cui altrimenti finisce per occuparsi solo la cronaca nera.
I due autori scavano nel vissuto dei protagonisti nel tentativo di aiutare loro a capire il significato delle sconfitte e noi tutti a riconoscerci e a ritrovare noi stessi. Perché la vita è un lavoro duro, soprattutto quando si cade e quando di mezzo ci sono i nostri sentimenti, la parte più fragile e sconosciuta della nostra anima.

Per Sempre Tua, Kate

Caro Diario, la leucemia è stata parte della mia esistenza fin da quando avevo undici anni. Ora, sei anni dopo, rivoglio indietro la mia vita. Solo, non sono sicura di cosa significhi. I risultati delle analisi sono arrivati oggi. Ventiduemila. Il che vuol dire che sono ufficialmente fuori dalla remissione, di nuovo. Ho tre opzioni: Un altro ciclo di chemio.
Un nuovo farmaco sperimentale.
Mollare tutto, dimenticare farmaci e trattamenti e godermi il tempo che mi resta. Penso di sapere cosa voglio. Ma poi arriva Damian e tutto cambia. Intendo, proprio tutto… Ha la sua dose di problemi. Questo ci accomuna, sai? Entrambi sappiamo cosa significa perdere tutto ciò che è più importante, in pochi istanti. Comunque, l’ultima cosa di cui ho bisogno è di avere qualcun altro da affliggere, nel caso in cui non riuscissi a combattere con sufficiente tenacia. E l’ultima cosa di cui lui ha bisogno è di versare lacrime per qualcun altro. Come non detto. Mi sono rimaste due opzioni, ora. In un modo o nell’altro, so che qualunque cosa io scelga il risultato sarà lo stesso. Con la sabbia nella mia clessidra del tempo che filtra verso il fondo, spero me ne resti abbastanza per mostrare a Damian che vale la pena vivere. Vale la pena lottare. Vale la pena morire. Per sempre tua, Kate

Pensa Un Numero

Piccolo-borghesi si nasce. Criminali si diventa. Una fredda sera di dicembre, nei sobborghi di Copenaghen, Flemming Borck, prima di lasciare lo sportello della banca dove lavora da lunghi, monotoni anni e tornare alla sua grigia vita da scapolo senza speranze, scopre in maniera del tutto casuale il piano di un rapinatore che da giorni fa la posta al suo sportello travestito da Babbo Natale. E se fosse l’occasione della sua vita? Quando arriva il fatidico momento, il cassiere non si fa trovare impreparato e grazie a un geniale stratagemma s’intasca il grosso del bottino. Né la banca, né la polizia, né i colleghi sospettano di essere stati raggirati dall’inedito malvivente, ma purtroppo Sorgenfrey, lo squilibrato rapinatore, sì. Scatta così una serrata caccia ai ladri tra doppi giochi e tripli inseguimenti, in cui Flemming, pericolosamente affiancato dall’interessata femme fatale Alice, scopre di aver superato un rischioso confine, e di non poter più tornare indietro. Azione e humour in un giallo psicologico di atmosfere retrò che ha i solidi ingranaggi dei grandi classici del genere.

Pazzo d’amore

**Pazzo d’Amore è un’affascinante lettura che ti fa credere che il lieto fine esiste veramente — Joyfully Reviewed** **Pazzo d’Amore è una grandissima storia d’amore. Mi sono letteralmente innamorata di Mac e Maddie. Ho adorato come Mac abbia interagito con Thomas, il bambino di Maddie. Mac ha dovuto lottare con tutto se stesso per poter ottenere il suo lieto fine con Maddie, ma alla fine ce l’ha fatta. — Guilty Pleasure Book Reviews** **Lei è una mamma single con poca pazienza nei confronti di un playboy, finché questi non le dimostra che sta facendo sul serio** Maddie Chester è determinata ad andarsene dalla sua città natale di Gansett Island, un posto che le ha lasciato solo brutti ricordi e una cattiva reputazione. Poi, però, viene fatta cadere dalla bicicletta, mentre si sta recando al lavoro come addetta alle pulizie al McCarthy’s Resort Hotel, proprio dal “figlio prediletto” di Gansett, Mac McCarthy. Mac è tornato in città per aiutare suo padre nella vendita dell’albergo di famiglia e non ha alcuna intenzione di trattenersi a lungo. Quando fa accidentalmente cadere Maddie dalla bicicletta, ferendola gravemente, si trasferisce da lei per aiutarla a guarire e per prendersi cura di suo figlio. Ben presto, Mac realizza che i suoi progetti di una visita toccata e fuga sull’isola sono seriamente a rischio e potrebbe semplicemente essere pazzod’amore. CON OLTRE 3.000.000 DI COPIE VENDUTE IN TUTTO IL MONDO, TORNA IN ITALIA MARIE FORCE CON QUESTA STRAORDINARIA SERIE ROMANCE

Il passeggiatore solitario: in ricordo di Robert Walser

Nato in Germania, W. G. Sebald (1944-2001) è vissuto dal 1970 in Inghilterra, dove ha insegnato Letteratura tedesca contemporanea presso la University of East Anglia a Norwich. Tra le sue opere sono da ricordare: “Vertigini”, “Storia naturale della distruzione”, “Austerlitz”. “Il passeggiatore solitario” è apparso per la prima volta nel volume “Logis in einen Landhaus”.

Le parole e le cose. Un’archeologia delle scienze umane

Pubblicato per la prima volta in Francia nel 1966, *Le parole e le cose* costituisce uno spartiacque decisivo per la cultura e la filosofia del Novecento, una delle opere che più ha segnato il nostro modo di interpretare l’uomo e la società. In un percorso che parte dal Rinascimento per arrivare alla disarticolazione del sapere operata dalle scienze umane nel XX secolo, Michel Foucault si interroga sui codici fondamentali che definiscono la nostra concezione della realtà: quali criteri governano i nostri schemi interpretativi, i nostri valori e le nostre azioni? Che cosa è possibile o impossibile pensare in una certa fase storica? Come si trasformano le forme del sapere nel passaggio da un’epoca alla successiva? Attraverso l’indagine di molteplici discipline – arte, storia naturale, grammatica, economia, biologia, filosofia, linguistica, antropologia, psicoanalisi – Foucault penetra i meccanismi che nel tempo determinano la struttura e i confini del modo di pensare delle diverse società. E fa emergere le implicazioni pratiche e filosofiche connesse all’inevitabile transitorietà dei nostri sistemi di inquadramento del mondo: “Tentando di riportare alla luce questo profondo dislivello della cultura occidentale, non facciamo altro che restituire al nostro suolo silenzioso e illusoriamente immobile, le sue rotture, la sua instabilità, le sue imperfezioni”.