74097–74112 di 75864 risultati

Il mondo è giovane ancora

«In quest’epoca di disorientamento, abbiamo due certezze inconfutabili. La prima è che il mondo in cui oggi viviamo non è il migliore dei mondi possibili, ma è di sicuro il migliore dei mondi esistiti fino a oggi. La seconda è che l’opera creatrice dell’uomo è solo all’inizio del suo cammino e, per la prima volta nella storia dell’umanità, sta a noi proseguirla o interromperla per sempre.» È un viaggio quello che Domenico De Masi intraprende in queste pagine. Un percorso segnato da dieci svolte decisive, dieci diadi terminologiche e concettuali che puntano a individuare una meta e tracciare una rotta, capaci di trasformare la nostra timorosa navigazione a vista in progetto consapevole verso una ragionevole felicità. Punto di partenza è la certificazione sociologica del senso di smarrimento che caratterizza la nostra società, la prima in assoluto nata senza un preventivo modello di riferimento, sorta quasi per germinazione spontanea da quella che l’ha preceduta. Temi centrali per tutti quali la Longevità, il Lavoro, l’Impegno; concetti di natura sociologica come quelli di Classe e Genere, o più propri della psicologia come Paura e Felicità: un vocabolario indispensabile per orientarsi anche politicamente nel mondo che è già qui e che verrà, quel «mondo giovane ancora», per dirla con Giambattista Vico, che mai come oggi necessita di essere compreso, tradotto, e necessariamente riscritto. A oltre vent’anni da L’ozio creativo, De Masi, come allora in conversazione con Maria Serena Palieri, offre un’accurata e convincente istantanea del tempo che stiamo vivendo, un’inquadratura realistica e carica di speranza che descrive chi siamo e come saremo.
**
### Sinossi
«In quest’epoca di disorientamento, abbiamo due certezze inconfutabili. La prima è che il mondo in cui oggi viviamo non è il migliore dei mondi possibili, ma è di sicuro il migliore dei mondi esistiti fino a oggi. La seconda è che l’opera creatrice dell’uomo è solo all’inizio del suo cammino e, per la prima volta nella storia dell’umanità, sta a noi proseguirla o interromperla per sempre.» È un viaggio quello che Domenico De Masi intraprende in queste pagine. Un percorso segnato da dieci svolte decisive, dieci diadi terminologiche e concettuali che puntano a individuare una meta e tracciare una rotta, capaci di trasformare la nostra timorosa navigazione a vista in progetto consapevole verso una ragionevole felicità. Punto di partenza è la certificazione sociologica del senso di smarrimento che caratterizza la nostra società, la prima in assoluto nata senza un preventivo modello di riferimento, sorta quasi per germinazione spontanea da quella che l’ha preceduta. Temi centrali per tutti quali la Longevità, il Lavoro, l’Impegno; concetti di natura sociologica come quelli di Classe e Genere, o più propri della psicologia come Paura e Felicità: un vocabolario indispensabile per orientarsi anche politicamente nel mondo che è già qui e che verrà, quel «mondo giovane ancora», per dirla con Giambattista Vico, che mai come oggi necessita di essere compreso, tradotto, e necessariamente riscritto. A oltre vent’anni da L’ozio creativo, De Masi, come allora in conversazione con Maria Serena Palieri, offre un’accurata e convincente istantanea del tempo che stiamo vivendo, un’inquadratura realistica e carica di speranza che descrive chi siamo e come saremo.

Il mondo di Odisseo

“Omero – sostiene Finley – non era soltanto un poeta; era un narratore di miti e leggende […]. Il tema essenziale del mito era l’azione, non le idee, i credi, o le rappresentazioni simboliche, ma gli avvenimenti, i casi, le guerre, le inondazioni, le avventure in terra, in mare, per aria, le liti di famiglia, le nascite, i matrimoni e le morti. Qual è dunque il mondo di Odisseo?”. Con “// mondo di Odisseo”, Moses Finley ha inaugurato una nuova metodologia per lo studio dei poemi omerici. Utilizzandoli come vera e propria fonte storica e mettendoli a confronto sia con l’evidenza archeologica sia con gli allora recenti studi antropologici sui popoli “primitivi”, per primo, ha aperto una breccia in un campo fino ad allora considerato appannaggio di filologi e archeologi tout court. Se, infatti, al giorno d’oggi si possono fare rientrare gli studi antropologici tra le scienze storiche e archeologiche (basti pensare ai corsi universitari di antropologia storica del mondo antico), ciò lo si deve ad un coraggioso pioniere come Moses Finley che più di ogni altro ha saputo porre su nuove basi la quaestio homerica che prima di lui aveva appassionato eminenti studiosi, intellettuali e cultori della Grecia arcaica. Per questi motivi, “Il mondo di Odisseo” può essere considerato a buon diritto un testo fondamentale tanto per gli specialisti quanto per gli studiosi amanti dell’antichità.
**

Il mondo di ieri

“Non narrerò tanto il destino di me solo, quanto quello di tutta una generazione, della nostra inconfondibile generazione, la quale forse più di ogni altra nel corso della storia é stata gravata di eventi.” * Il mondo di ieri * é il ritratto incantato di un’epoca definitivamente scomparsa, l’epopea di quella “Felix Austria” che tanto condizionò l’intera cultura europea, un mondo nel quale “ognuno sapeva quanto possedeva e quanto gli era dovuto, quel che era permesso e quel che era proibito: in cui tutto aveva una sua norma, un peso e una misura precisi”. E al centro di tutto sta la Vienna imperiale, simbolo di un’epoca indimenticabile che Zweig descrive in tutto il suo splendore e in tutte le sue contraddizioni. Pubblicato postumo, * Il mondo di ieri * é segnato dalla consapevolezza della definitiva scomparsa degli antichi valori e dalla rassegnazione di fronte all’irreversibilità degli eventi, un’atmosfera autunnale che imprime all’intera opera il severo suggello della modernità.
**

Il mondo del drago

Protagonista del libro è ancora una volta Menolly, la giovane Arpista che cerca un proprio ruolo nella complessa e multiforme civiltà dei Dragonieri di Pern, destreggiandosi tra le coloriture di un sistema sociale di un’originalità quale non si è mai riscontrata in alcun altro volume di fantascienza.

Il mondo degli showboat

Jack Vance ci riporta sull’immenso Pianeta Gigante, nella regione del grande fiume Vissel dove prospera l’arte degli showboat: grandi navi che danno spettacolo alle genti feroci e bizzarre della Lunula XXIII. Apollon Zamp e Garth Ashgale sono i più famosi capitani di tutto il Vissel: perciò, quando dalla lontana Mornune arriva la notizia che re Waldemar ha bandito una gara per il miglior spettacolo e il migliore showboat, la lotta tra i due si accende senza quartiere. Ma un giorno a bordo della Miraldra Incantata, il vascello di Zamp, si presenta una bellissima ragazza decisa ad andare a tutti i costi a Mornune. Il suo nome è Damigella Blanche-Aster, e dal suo arrivo le avventure sembrano non avere più fine…

Il monastero delle nebbie

1. Burgos. Castiglia del nord. Il corpo straziato di una monaca viene trovato nel chiostro del monastero di Las Huelgas. Del delitto è accusata Fleur d’Annecy, una ragazza dall’oscuro passato, rifugiatasi lì con il figlio Ruggero. Il francescano Bonaventura da Iseo, noto alchimista, è chiamato dalla badessa a fare luce sull’accaduto. Se Fleur sostiene che l’assassino è un uomo misterioso, avvolto in un mantello rosso fuoco, Magnus, il terribile monaco inquisitore, è di tutt’altro avviso: è la ragazza, che ha evocato un demone nel monastero, la colpevole. Bonaventura inizia la sua lotta contro il tempo per salvare dal rogo Fleur e mettere al sicuro il figlio, mentre le mura di Las Huelgas cominciano a tingersi del sangue di chi conosce i suoi mille segreti… Riuscirà l’alchimista a scoprire chi si cela dietro la mano dell’assassino, prima che la vendetta dell’inquisitore si abbatta anche su di lui?
**

Il momento della verità

«Steve Berry è il re della suspense.
I suoi romanzi non si leggono, si vivono.»
**James Rollins**
**Memphis, 4 aprile 1968. **Martin Luther King è stato assassinato e l’America è una polveriera pronta a esplodere. Per sedare i tumulti e ripristinare l’ordine, è necessario trovare il colpevole al più presto. E così l’indiziato principale, James Earl Ray, viene condannato dopo un processo lampo. Ray griderà al mondo la propria innocenza fino al suo ultimo giorno di vita.
**Florida, 2000.** Cotton Malone non gode di una buona fama. È un ottimo avvocato della Marina, ma è cocciuto e imprevedibile, un cane sciolto. Proprio quando la sua carriera sta per naufragare per l’ennesimo colpo di testa, una donna gli offre una via d’uscita. Si chiama Stephanie Nelle e ha bisogno di un volto nuovo per una missione estremamente delicata: recuperare la Double Eagle, una moneta d’oro rubata alla zecca di Stato nel 1944 e che si ritiene sia nascosta in una nave affondata al largo di Key West. Per Malone, è un’occasione da cogliere al volo. Ben presto, però, si rende conto che in quel relitto si celano segreti ben più preziosi dell’oro…
**Memphis, oggi. **Cotton Malone ha aspettato e sperato. Ma le sue peggiori paure si sono ormai avverate. Durante la sua prima missione, Malone ha fatto una scelta che lo ha perseguitato per i successivi diciotto anni. E adesso è arrivato il momento di pagare il conto, è arrivato il momento della verità…
Dai bar del Messico alle acque limpide delle Dry Tortugas, dalle strade impolverate di Memphis ai corridoi immacolati di Washington, Cotton Malone rischierà il tutto per tutto per scongiurare una guerra civile…****

**
### Sinossi
«Steve Berry è il re della suspense.
I suoi romanzi non si leggono, si vivono.»
**James Rollins**
**Memphis, 4 aprile 1968. **Martin Luther King è stato assassinato e l’America è una polveriera pronta a esplodere. Per sedare i tumulti e ripristinare l’ordine, è necessario trovare il colpevole al più presto. E così l’indiziato principale, James Earl Ray, viene condannato dopo un processo lampo. Ray griderà al mondo la propria innocenza fino al suo ultimo giorno di vita.
**Florida, 2000.** Cotton Malone non gode di una buona fama. È un ottimo avvocato della Marina, ma è cocciuto e imprevedibile, un cane sciolto. Proprio quando la sua carriera sta per naufragare per l’ennesimo colpo di testa, una donna gli offre una via d’uscita. Si chiama Stephanie Nelle e ha bisogno di un volto nuovo per una missione estremamente delicata: recuperare la Double Eagle, una moneta d’oro rubata alla zecca di Stato nel 1944 e che si ritiene sia nascosta in una nave affondata al largo di Key West. Per Malone, è un’occasione da cogliere al volo. Ben presto, però, si rende conto che in quel relitto si celano segreti ben più preziosi dell’oro…
**Memphis, oggi. **Cotton Malone ha aspettato e sperato. Ma le sue peggiori paure si sono ormai avverate. Durante la sua prima missione, Malone ha fatto una scelta che lo ha perseguitato per i successivi diciotto anni. E adesso è arrivato il momento di pagare il conto, è arrivato il momento della verità…
Dai bar del Messico alle acque limpide delle Dry Tortugas, dalle strade impolverate di Memphis ai corridoi immacolati di Washington, Cotton Malone rischierà il tutto per tutto per scongiurare una guerra civile…****

Il Modo Di Dire Addio

Leonard Cohen che scrive poesie su una Lettera 22, seduto al tavolino di una stanza gelida. Leonard Cohen in abito fumé, che alza il fedora di feltro per salutare la sua band. Cohen in un monastero zen, conosciuto da tutti i monaci come Jikan, «il Silenzioso». Leonard Cohen in Grecia, mentre lavora a un romanzo sotto lsd. Cohen a Montréal, Cohen a Londra e a New York. Cohen l’ebreo che canta un Cristo marinaio. Cohen e il suo sguardo dolce, Cohen gentiluomo. Cohen disperato. Cohen dalla voce tenebrosa e dorata, Cohen alcolizzato. Cohen figlio di un sarto, Cohen portavoce di ogni uomo perduto. Cohen e un amore finito. Cohen con Janis Joplin, su un letto sfatto del Chelsea Hotel. Cohen e Marianne. Cohen e Suzanne.
La vita di Leonard Cohen è stata un cammino di gloria e tormento, di sconfitta, eleganza e fragile bellezza. Il suo esordio come cantautore è arrivato solamente a trentatré anni, dopo tre raccolte di poesie e due romanzi acclamati dalla critica e ignorati dal grande pubblico. Cucendo insieme musica e parole ha creato la sua arte, fatta di suoni vellutati e canti dall’abisso, di tradimenti, addii, di morte e desiderio, di impermeabili blu e uccelli sul filo. Ha dato voce a chi si consumava nell’attesa, ha sussurrato di misticismo, malinconia, di sesso e solitudine; ha alzato il suo Hallelujah verso un mondo sacro e distrutto, sporco e incantato. Ha dato forma all’amore come redenzione, promessa non mantenuta, vortice in cui sprofondare, lasciando canzoni nate dall’assenza e dalla privazione, poesie scure come la cenere depositata dal fuoco ardente ma effimero del tempo.
Il modo di dire addio è il libro in cui Leonard Cohen confessa in prima persona la propria vita e la propria arte. Attraverso decine di interviste inedite in Italia – accompagnate da una lettera in cui Francesco Bianconi, autore e voce dei Baustelle, racconta il suo Cohen più intimo, costantemente in bilico tra esistenza e poesia – scorrono cinquant’anni di episodi e brani indimenticabili, da «Suzanne» a «I’m your man». E si svela a poco a poco il complesso mondo interiore di un uomo per cui la depressione è sempre stata una realtà quotidiana con cui lottare, un mare scuro da cui emergevano in superficie le sue canzoni, perché ogni sua parola era un’esplosione di luce.

Il mito di Sisifo

Questo libro, pubblicato nel 1942, quando Camus non aveva ancora trent’anni, intende ripensare “la filosofia dell’assurdo” e si inserisce in una precisa tradizione che da Kafka a Gide, da Kierkegaard a Nietzsche offre una altissima testimonianza della crisi spirituale che caratterizza il Novecento.
Il mito di Sisifo si configura come un’opera insieme di confessione e di riflessione filosofico-letteraria di un uomo che esce dalla giovinezza e prova a cimentarsi con la filosofia del suo tempo e, incrociando il ferro coi padri dell’esistenzialismo, mira a conquistarsi un pensiero originale. L'”assurdo” è una presa di coscienza preliminare a ogni regola di vita, ma segna solo un momento di passaggio. Il ragionamento rigoroso e un impegno concreto, uniti a una fondamentale esigenza chiarificatrice, sono tesi a dimostrare che anche la desolante dottrina dell’esistenzialismo, allora dominante, contiene qualche accenno di speranza.

(source: Bol.com)

Il Mite Civilizzatore Delle Nazioni

«Koskenniemi svela la struttura del paradigma del diritto internazionale: esso fu un disegno indiscutibilmente eurocentrico, che aspirava ad imporsi universalmente attraverso la piena realizzazione di un progetto coloniale. Emerge così il doppio volto enigmatico del liberalismo del diciannovesimo secolo: da una parte, esso si pensava come la ‘coscienza giuridica del mondo civile’ ma, dall’altra, fondò una storia di arroganza e crudeltà che fu legittimata dalla presunzione della superiorità dell’Occidente».Dalla Presentazione di Gustavo Gozzi, Università di BolognaA differenza di molte altre storie delle idee, questo libro si legge con piacere dall’inizio alla fine. In quest’epoca di incertezza su ruolo, situazione e funzione del diritto internazionale, il libro formula le giuste domande e indica possibili risposte.”German Yearbook of International Law”Koskenniemi mette a fuoco con inconsueta nitidezza il periodo in cui il diritto internazionale è all’apogeo della tradizione europea, prima di entrare nella fase declinante della sua parabola.”International Journal of Legal Information”Una pietra miliare nel campo della storia europea della scienza e un capolavoro letterario.”Frankfurter Allgemeine Zeitung”

Il mistero femminile

La donna pensa con il cuore, delicato, emotivo, sentimentale. L’uomo pensa con l’intelletto, logico, razionale, privo di fantasia. Le vie del cuore e dell’intelletto sono opposte ed è per questo che l’uomo e la donna discutono e faticano a capirsi. Ma, spiega Osho, la donna è un meraviglioso mistero per l’uomo. Tuttavia amore, fiducia, bellezza, sincerità, verità, autenticità… sono tutte qualità femminili, e sono tutte di gran lunga più grandi di qualsiasi qualità possieda il maschile. Ma la femminilità si estende ben oltre il genere sessuale e per potersi esprimere appieno deve coltivare le sue caratteristiche uniche. L’intero passato è stato purtroppo dominato dall’uomo e dalle sue qualità troppo orientate alla conquista e al dominio del mondo. Ecco perché il maschile lasciato a se stesso facilmente genera guerre e devastazioni; lo sviluppo delle qualità femminili diviene dunque centrale se non l’unica speranza per il futuro dell’umanità. Ne Il mistero femminile Osho prende in esame l’essenza della femminilità in tutte le sue espressioni e in ogni momento della vita. E lo fa con lo sguardo del grande maestro spirituale.

Il Mistero Di Mangiabarche

Seconda puntata delle avventure dell’Alligatore, ovvero Marco Buratti, strano tipo di investigatore con la passione del blues, del calvados, e degli assistenti malavitosi, come Beniamino Rossini, gangster di vecchio stampo. A questi personaggi – e ai loro tic, alle loro manie – ci siamo già affezionati: segno indubitabile che il loro autore ci sa fare. Stavolta la vicenda si svolge tra la Sardegna e la Corsica: l’Alligatore ha ricevuto un incarico assai delicato – ovvero “rognoso” – da tre avvocati cagliaritani che hanno scontato anni di carcere per l’omicidio (presunto) di un altro avvocato, tale Giampaolo Siddi. Che però morto non è, anzi gode di ottima salute, soprattutto finanziaria, grazie a lucrosi traffici illegali. Seguendo la pista del Siddi viene alla luce l’esistenza di una vera e propria banda criminale di eterogenea composizione – ex funzionari del Sisde, trafficanti di droga, avvocati corrotti, delinquenti francesi assoldati per stroncare l’indipendentismo corso – ma unita da un curioso gergo derivato da un vecchio film francese. Il gioco sui nomi – testimoniato anche dalla presenza di Marlon Brundu, e dello stesso “Mangiabarche” – serve ad alleggerire una vicenda “forte”, che presenta aspetti molto crudi. Tant’è vero che, nonostante la banda venga sgominata, non torna il sereno: resta qualche cicatrice dolente, e – cosa ben più grave – l’impossibilità per l’Alligatore di farsi curare dalla consueta medicina del blues.

Il mistero di Lord Listerdale e altre storie

La strana scomparsa di lord Listerdale, il sinistro straniero e la ragazza del treno, l’omicidio di una signora svelato da una canzone da sei soldi, l’avventura di Edward Robinson, l’enigma dello smeraldo del rajah sono i soggetti di alcune delle dieci brillanti storie qui raccolte dove, come al solito, Agatha Christie intreccia trame con abilità e intelligenza creando dialoghi arguti e mantenendo la suspence fino all’ultima pagina.

Il mistero di Kyber

L’astronave Heavensbridge orbita intorno al pianeta Onogoro, aspro e freddo mondo di una stella doppia. Dentro l’astronave, una spedizione internazionale è pronta a sbarcare, ansiosa di studiare la straordinaria razza Kyber, un popolo composto di esseri per metà organici e per metà macchine. I Kyber vivono in una rete apparentemente infinita di rovine, e hanno l’abitudine di “spegnersi” (quindi, di morire) periodicamente. Mentre la linguista della spedizione il suo collega antropologo cercano di risolvere il mistero di una cultura inconcepibile, i fisici scoprono che la stella dei Kyber sta per diventare una nova ed esplodere. Ma la notizia – misteriosamente – non turba affatto il popolo-cyborg.