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Il passato non è un posto tranquillo

**Una nuova indagine per il Cieco, una nuova speranza per tornare a vivere.**
Sono passati due anni da quando Luca Morando, detto il Cieco, ha affrontato il caso più importante della sua vita, e con esso il dolore custodito dentro di sé. Ma quando il Santo, l’amico di sempre, gli chiede aiuto per risolvere uno strano intrigo del passato, Luca capisce che è il momento di tornare e di provare ancora una volta a fare i conti con le proprie vecchie ferite.
Diana Garbelli, giovane agente scelto dei NOCS, vuole far luce sulla morte del padre: il poliziotto Giorgio Garbelli è rimasto ucciso nel tentativo di liberare un ricco imprenditore ostaggio di una banda di criminali. Ma quell’operazione ha sempre avuto troppi lati oscuri agli occhi di Diana e, ora che il capo della banda è stato arrestato dopo anni di latitanza, è giunto il momento per capire cosa sia veramente successo.
Il Cieco riconosce subito l’animo tormentato di Diana, e in lei rivede tutto quel dolore che anche lui ha imparato a tenere ben nascosto dentro di sé, annegato nella vodka pura a quarantotto gradi e rinchiuso nella prigione di un isolamento autoimposto. Aiutare Diana potrebbe significare aiutare anche se stesso, cercare di ritrovare il senso di una vita ancora in frantumi e infine squarciare il velo di violenza e malaffare sotto cui si muovono le fosche trame di una Milano oscura e corrotta.
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Il passato di Shoko

In un Paese che controlla ogni singolo movimento dei cittadini, com’è possibile che avvenga uno scambio di identità o che qualcuno svanisca nel nulla? Il detective Shunsuke Honma sta superando il terribile trauma della morte della moglie e di un incidente che lo ha lasciato menomato. Il suo periodo di inattività finisce quando un nipote gli chiede aiuto per rintracciare la sua fidanzata Shoko; ma ben presto Honma si accorge che il passato di lei non le appartiene davvero. È come se avesse ‘rubato’ l’identità di un’altra persona, di una Shoko realmente esistita, qualcuno che forse la donna potrebbe aver ucciso prima di far perdere ogni traccia di sé, celandosi dietro un’astuta e fittissima trama di inganni. Ma Honma è tenace, metodico, sa collegare anche informazioni apparentemente prive di qualsiasi connessione, e poco a poco ricostruisce le storie delle due donne, scoprendo a che prezzo è possibile sfuggire al controllo di uno Stato onnipresente. Miyuki Miyabe porta avanti la complessa trama del romanzo con una prosa stringata, combinando con maestria cambi di ritmo e una raffinata analisi psicologica, fino a raggiungere un risultato narrativo straordinario.

Il parco delle teste tagliate

Uno stimato ufficiale di marina. Un noto musicista. Non si conoscono. Non hanno nulla in comune. Tranne un particolare. Entrambi sono morti, decapitati da uno sconosciuto che fa tremare la Londra vittoriana, come a suo tempo Jack lo Squartatore. Un caso apparentemente insolubile, un incubo che ritorna, mortale. Dentro il cervello e il cuore dell’ispettore Pitt.

Il Pappagallo Di Flaubert

[*Leggi un estratto*
][Leggi un estratto_](http://www.einaudi.it/content/download/15091/98348/version/1/file/BARNES_Il_pappagallo_di_Flaubert.pdf) ***
La «pura e semplice storia» di questo romanzo è quella di un vedovo, Geoffrey Braithwaite, medico inglese, in viaggio nei luoghi del suo autore di culto: Gustave Flaubert. Una sorta di pellegrinaggio fisico, ma soprattutto intellettuale alla ricerca di un frammento di verità possibile sulla vita, gli amori, gli amici, i vizi, le meschinità e la grandezza dell’impareggiabile maestro francese.
Ma può mai essere pura una storia, e può forse essere semplice? A complicare ogni vita e perfino ogni biografia, vale a dire il preteso riassunto oggettivo di un’esistenza è la miriade di dettagli, il moltiplicarsi degli sguardi, l’affievolirsi e la costante fallacia della memoria. E il caso che, nella modesta avventura di Braithwaite, si presenta sotto forma di un pappagallo impagliato custodito nel museo di Rouen, forse proprio lo stesso esemplare che accompagnò la stesura di *Un coeur simple.* Forse proprio Loulou, che la morente Félicité trasforma, nell’ultima pagina del racconto, in una visione mistica, salvifica, struggente e grottesca dello Spirito Santo. Ridimensionando fino al ridicolo le proprie ambizioni, e costeggiando da presso il confine del maniacale, Braithwaite si mette perciò sulle tracce del «pappagallo di Flaubert», avanzo impagliato di una verità inattingibile. Frattanto lo scintillante tesoro di splendori e miserie di Gustave Flaubert è offerto al lettore in una varietà di generi e stili, dalla cronologia – le cronologie anzi, perché nemmeno le date recano qui la consolazione dell’univocità, per triplicarsi in possibili punti di osservazione – al bestiario, dai quesiti d’esame al saggio critico, dalle opere realizzate a quelle potenziali. Procede cosí l’inutile assedio del segreto essenziale al cuore del romanzo mentre, pagina dopo pagina, magistralmente, Barnes ci intrattiene con l’antico espediente del rinvio narrativo. Soltanto alla fine infatti affiorerà, ambigua e dolente, la pura e semplice storia di Braithwaite, intrecciata, nella sua dimessa eccezionalità, con le grandi invenzioni della letteratura.
**Susanna Basso**
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«Un gioiello. Un romanzo di spudorata raffinatezza che non ha paura di essere anche leggibile e spassoso. Chapeau».
**John Irving**
«*Il pappagallo di Flaubert* si può leggere come un “romanzo in incognito” ed è in questa veste il più insolito esempio che mi sia capitato da *Fuoco pallido* di Nabokov, oppure come la biografia critica di un autore del passato, e rivaleggia allora con la fantasiosa stravaganza che il genio russo impiegò nel suo *Nikolai Gogol*».
**John Updike**

Il papà di Giovanna

Bologna, 1938. Michele Casali è uno scialbo professore di storia dell’arte, ingenuo e sognatore. È sposato con Delia, donna di prorompente bellezza. Ma, soprattutto, è il papà di Giovanna, creatura debole e goffa che lui ama e protegge con strenua dedizione. Questo essere fragilissimo che lui vorrebbe a qualunque costo vedere felice va tuttavia progressivamente smarrendosi in un mondo solo suo, fino a scambiare per realtà i desideri e le illusioni. Nel tracollo mentale di Giovanna, Michele troverà una ragione per amarla ancora di più, e insieme un’occasione per sciogliere i tanti nodi che stringono la vita della sua famiglia.
Cronaca di un dramma familiare ambientato negli anni a cavallo della Seconda guerra mondiale, questa storia mette in scena con grazia singolare, e con la forza di una scrittura essenziale e diretta, lo struggente legame tra un padre e una figlia mentre restituisce il vivido ritratto di un’epoca e di quei luoghi – il microcosmo emiliano – che hanno una parte così rilevante in tutta la produzione narrativa e cinematografica dell’autore.

Il palcoscenico del cuore (I Bacigalupi Vol. 3)

L’Imperatore Mallio riuscirà a domare l’ingestibile Doralice? O sarà Doralice, l’ironica e dissacrante autrice di romance, a ridurre ai suoi piedi l’imprenditore tutto d’un pezzo?
Torna la serie i Bacigalupi, con protagonista il terzo fratello Mallio, un uomo abituato ad averle tutte vinte. Una storia che saprà strappare risate e far emozionare fino alla fine, perché l’amore da favola ha sempre qualche difficoltà da dover sconfiggere.
In ordine di lettura anche se sono tutti autoconclusivi:
Cuori in vetta e Strage di cuori (si trovano singoli oppure nella Bacigalupi prequel)
La disciplina del cuore
Un regalo speciale
L’inganno del cuore (questi tre volumi si trovano singoli oppure nella Bacigalupi collection)
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### Sinossi
L’Imperatore Mallio riuscirà a domare l’ingestibile Doralice? O sarà Doralice, l’ironica e dissacrante autrice di romance, a ridurre ai suoi piedi l’imprenditore tutto d’un pezzo?
Torna la serie i Bacigalupi, con protagonista il terzo fratello Mallio, un uomo abituato ad averle tutte vinte. Una storia che saprà strappare risate e far emozionare fino alla fine, perché l’amore da favola ha sempre qualche difficoltà da dover sconfiggere.
In ordine di lettura anche se sono tutti autoconclusivi:
Cuori in vetta e Strage di cuori (si trovano singoli oppure nella Bacigalupi prequel)
La disciplina del cuore
Un regalo speciale
L’inganno del cuore (questi tre volumi si trovano singoli oppure nella Bacigalupi collection)

Il Palazzo Dei Sogni Perduti

**Perfetto per chi ama Dinah Jefferies e Lucinda Riley
«Romantico, coinvolgente e estremamente soddisfacente.» Katie Fforde**
India, 1798. A un passo dal coronare il sogno di una vita, Beatrice Sinclair, non più nel fiore degli anni, viene colta da un’atroce sventura e perde l’attempato marito e il figlio che le stava crescendo in grembo. Scacciata dalla famiglia acquisita, si ritrova in una situazione disastrosa, ma il destino la mette davanti all’unica scelta possibile: abbandonare lo Hampshire e raggiungere suo fratello nell’India dove ha già trascorso l’infanzia. Quello che scopre al suo arrivo è sorprendente: il fratello ha sposato una splendida fanciulla del posto e vive a ridosso di un harem in un immenso palazzo, il Jahanara Mahal, teatro sfarzoso di un’epoca principesca finita col furto di un leggendario diamante. Confinata nella ¬zenana¬ con le altre abitanti di palazzo, Beatrice si ritrova isolata in un mondo che non le è familiare e deve affrontare la sfida di ricostruire la sua vita, cercando al tempo stesso di ricostruire quel palazzo ormai in rovina che occupa da sempre i suoi sogni. Può riuscirci solo mettendo a frutto uno dei suoi talenti, mentre sullo sfondo francesi e inglesi si contendono le ricchezze della regione e con le armate napoleoniche alle porte, la situazione si fa sempre più tesa. A complicare le cose arriva Harry Wyndham, compagno di giochi d’infanzia ormai diventato uomo. Tra sogni, sospiri, ricami variopinti e intrighi di palazzo, Beatrice dovrà decidere per cosa batte il suo cuore.
**Un romanzo imperdibile per gli amanti di Dinah Jefferies, Lucinda Riley e Jenny Ashcroft
Dall’autrice vincitrice del premio Romantic Novelists’ Association’s Historical Category**
«Una storia meravigliosa che fa riflettere.»
«Una scrittura fluida, piacevole e brillante.»
«Un’autrice che non delude mai.»
«Non ho mai visitato l’India, ma questo romanzo ne fa un ritratto così vivido e meraviglioso che sembra di esserci stati.»
**Charlotte Betts**
si è occupata di moda, arredamento e gestione immobiliare. Ha scoperto la passione per la scrittura dopo che i suoi cinque figli sono cresciuti. La Newton Compton ha pubblicato* Il giardino delle spezie segrete*, suo romanzo d’esordio, che ha vinto diversi premi ed è stato finalista al Choc Lit’s Best Historical Read, e* L’allieva segreta del pittore*. 
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### Sinossi
**Perfetto per chi ama Dinah Jefferies e Lucinda Riley
«Romantico, coinvolgente e estremamente soddisfacente.» Katie Fforde**
India, 1798. A un passo dal coronare il sogno di una vita, Beatrice Sinclair, non più nel fiore degli anni, viene colta da un’atroce sventura e perde l’attempato marito e il figlio che le stava crescendo in grembo. Scacciata dalla famiglia acquisita, si ritrova in una situazione disastrosa, ma il destino la mette davanti all’unica scelta possibile: abbandonare lo Hampshire e raggiungere suo fratello nell’India dove ha già trascorso l’infanzia. Quello che scopre al suo arrivo è sorprendente: il fratello ha sposato una splendida fanciulla del posto e vive a ridosso di un harem in un immenso palazzo, il Jahanara Mahal, teatro sfarzoso di un’epoca principesca finita col furto di un leggendario diamante. Confinata nella ¬zenana¬ con le altre abitanti di palazzo, Beatrice si ritrova isolata in un mondo che non le è familiare e deve affrontare la sfida di ricostruire la sua vita, cercando al tempo stesso di ricostruire quel palazzo ormai in rovina che occupa da sempre i suoi sogni. Può riuscirci solo mettendo a frutto uno dei suoi talenti, mentre sullo sfondo francesi e inglesi si contendono le ricchezze della regione e con le armate napoleoniche alle porte, la situazione si fa sempre più tesa. A complicare le cose arriva Harry Wyndham, compagno di giochi d’infanzia ormai diventato uomo. Tra sogni, sospiri, ricami variopinti e intrighi di palazzo, Beatrice dovrà decidere per cosa batte il suo cuore.
**Un romanzo imperdibile per gli amanti di Dinah Jefferies, Lucinda Riley e Jenny Ashcroft
Dall’autrice vincitrice del premio Romantic Novelists’ Association’s Historical Category**
«Una storia meravigliosa che fa riflettere.»
«Una scrittura fluida, piacevole e brillante.»
«Un’autrice che non delude mai.»
«Non ho mai visitato l’India, ma questo romanzo ne fa un ritratto così vivido e meraviglioso che sembra di esserci stati.»
**Charlotte Betts**
si è occupata di moda, arredamento e gestione immobiliare. Ha scoperto la passione per la scrittura dopo che i suoi cinque figli sono cresciuti. La Newton Compton ha pubblicato* Il giardino delle spezie segrete*, suo romanzo d’esordio, che ha vinto diversi premi ed è stato finalista al Choc Lit’s Best Historical Read, e* L’allieva segreta del pittore*.

Il paladino

Sul paese dei Chiyaden si scatena l’orrore: morto il vecchio imperatore, passata la corona nelle mani di un debole erede, non c’è limite alle atrocità e alle ingiustizie commesse dal malefico Ghita, il condottiero che minaccia di distruggere per sempre pace e prosperità di quella terra. Ma sulle montagne si è ritirato, in volontario esilio, qualcuno che potrebbe capovolgere le sorti della situazione (purché accettasse di prendere le armi di nuovo). Convincere Shoka a difendere la terra di Chiyaden non sarà semplice, tanto più che il paese degli umani è circondato dai misteriosi regni dei demoni e dei maghi, dei draghi e del sortilegio. Ma al paladino non manca certo il coraggio: non era certo la paura a trattenerlo sulla montagna. Così, una straordinaria coppia di eroi si avanza a cercare vendetta e giustizia in questo nuovo romanzo di C.J. Cherryh, ricco d’azione ma anche di mistero.

Il Paese Sotto La Pelle

Gioconda Belli, l’autrice della *Donna abitata*, racconta la propria vita, intensa e appassionata. Per combattere la dittatura sostenuta dagli Stati Uniti, Gioconda partecipa alla guerriglia del Fronte sandinista, affrontando rischi enormi e vivendo la perdita di tanti compagni e la tristezza dell’esilio. Ma Gioconda è anche, è soprattutto una donna, assolutamente consapevole della propria identità femminile. Racconta il matrimonio di una ragazza di buona famiglia, finito a rotoli; gli amori travolgenti e difficili dentro la guerriglia, l’amore altrettanto appassionato e difficile con un gringo; le figlie dalle quali è a lungo dolorosamente separata a causa della militanza, le drammatiche gravidanze, i sentimenti, le battaglie interiori, le lacerazioni tra politica, passione, famiglia. Privato e pubblico si scontrano e s’intrecciano nell’avventurosa e romantica biografia di una donna che non vuole essere superdonna, ma vivere con coraggio e creatività per realizzare i propri ideali. «Sono stata due donne e ho vissuto due vite». *Gioconda Belli*

Il paese delle meraviglie

Il piccolo Jesse apre la porta di casa. Alle sue spalle, il padre apre il bagagliaio dell’auto da cui sono scesi: forse c’è un regalo dentro, pensa Jesse, forse un albero di Natale. Apre la porta e un odore dolciastro, di carne, lo investe. Poi vede gli schizzi rossi a terra. Vede suo fratello Bobby, la testa girata da un lato, gli occhi aperti ma spenti. Poi alza lo sguardo e li vede tutti: sua sorella Jean, riversa accanto a una lampada rotta; Shirley con le braccia strette al ventre; la madre in poltrona, con la testa rovesciata indietro, la gola squarciata. E il sangue, il sangue dappertutto, a terra, sotto le suole, sulle pareti. E il rumore della porta che si apre di nuovo, i passi del padre, il clic del fucile, e Jesse che inizia a correre, attraverso il sangue, e poi fuori, nel buio della notte, inseguito dagli spari…Salvo per miracolo dal massacro che ha sterminato la sua famiglia, oggi Jesse Vogel è un neurochirurgo di fama, uno scienziato dall’intelligenza acuminata e dalla curiosità morbosamente deforme, attirata da tutto ciò che è strano, inquietante, mostruoso. Come la comune hippie in cui fugge sua figlia Michelle, attratta in quel bizzarro inferno di droga e deliri lisergici da un carismatico, vampiresco guru della controcultura, Noel, fratello spirituale dei telepredicatori infervorati di loro. Jesse, moderno cavaliere in armatura sfavillante, farà di tutto per riprendersi Michelle, ma non c’è consolazione che attenda la giovane fanciulla in pericolo, e la sua salvezza assomiglierà a una dannazione…Nel quarto e ultimo volume della sua Epopea americana, Joyce Carol Oates si rivolge alla tradizione del romanzo gotico per raccontare la definitiva, postrema trasformazione del sogno americano in incubo: le ataviche colpe familiari che avvelenavano gli interni di Nathaniel Hawthorne sono, qui, quelle di un’intera nazione, che ha smarrito ogni innocenza, ogni grazia originaria. Il giardino edenico delle delizie è sfiorito, e al suo posto si aggroviglia un soffocante paese delle meraviglie da cui nessuna Alice può fuggire. È il paradiso perduto. L’America di oggi.

(source: Bol.com)

Il padre è nudo

‘Gli uomini non parlano mai tra loro, nemmeno quando diventano padri e le loro emozioni li travolgono lasciandoli come mosconi alla deriva. Anche i miei amici maschi, diventati papà molti anni prima di me, sono stati omertosi. Hanno lesinato con le descrizioni e con le esperienze personali. Hanno detto solo ‘Tu di’ sempre sì’ oppure ‘Verso i due anni ricominci a vivere’, ma hanno omesso i particolari che sono tutto. Da sempre gli uomini si sono accoppiati quando lo comandavano i loro ormoni e non erano le femmine a deciderlo. Questo fino a pochi decenni fa, fai anche un secolo. Oggi invece diventi papà prima ancora di scopare. Sarò un padre nuovo, mi sono detto, un padre presente, una semi-Madre. Diventando un papà iper-presente sarei stato l’avanguardia di una selezionata schiera di combattenti che cambiano la storia, uomini con tutte le risorse, felici mamme e rigorosi papà. Ma sbagliavo. I maschi sono stati cattivi con me rinunciando alla condivisione delle loro esperienze, unico strumento di crescita dell’Umanità, e io ho deciso che devo rompere la catena che, di generazione in generazione, obbliga tutti a ripetere gli errori di chi è nato e morto prima di te, e quindi svelerò quello che i futuri padri devono sapere. Sono passati due anni da quando è nata Margherita ed è arrivato il momento di dire quello che gli uomininon dicono.’ Stefano D’Andrea

(source: Bol.com)

Il nuovo sesso: cowgirl

Sissy Hankshaw nasce a South Richmond, Virginia; “erano gli anni di Eisenhower e nessuno sarebbe andato in nessun posto”. Lei invece prende e parte, su una Lincoln azzurra fermata levando un braccio, azzardando per la prima volta quello che poi e per sempre avrebbe fatto come nessuno mai: l’autostop. Perché Sissy nasce con un privilegio – due pollici giganteschi e superbi – per tutti un’anomalia da disarmare, per pochi totem da adorare, per lei sfacciata libertà di movimento. Così, discutendo delle cose del mondo mentre batte tutte le strade d’America, “Il nuovo sesso: cowgirl” è un’orgia di chilometri e saggezza orientale, sacchi di peyote ed erotismo senza remore, pochi uomini ma tante, tante donne. Una storia sul resistere o morire dinanzi alla normalizzazione sociale; “imbevuta di controcultura anni Sessanta” dalla penna di Tom Robbins, divenuta film nel ’93 per mano di Gus Van Sant.
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Il Nuovo Sentiero

Nel 1946, il grande maestro indiano Paramhansa Yogananda pubblicò la sua famosa Autobiografia di uno yogi. Da allora quel libro ha venduto oltre un milione di copie, è stato definito uno dei cento maggiori libri spirituali del secolo scorso ed è diventato la biografia spirituale più letta di tutti i tempi. La storia di Yogananda ha ispirato milioni di lettori a cercare Dio e la gioia divina in se stessi.
Il nuovo Sentiero: la mia vita con Paramhansa Yogananda, scritto dal suo intimo discepolo Swami Kriyananda, è l’indispensabile seguito del-l’Autobiografia di uno yogi. È l’unico resoconto della vita di Yogananda che sia mai stato scritto da un discepolo che ha vissuto con il Maestro e a cui egli stesso ha affidato personalmente l’incarico di condividere con il pubblico le sue parole, il suo insegnamento e il suo messaggio.
È probabile che il lettore dell’Autobiografia di uno yogi, dopo aver finito di leggere quel libro così ricco d’ispirazione, si sia chiesto come fosse vivere con l’autore. Yogananda, infatti, scrisse molto meno di se stesso che dei grandi santi che aveva incontrato; e sebbene il suo libro sia un’autobiografia, egli riuscì a dare l’impressione di essere stato soltanto un umi-le devoto che cercava la saggezza ai piedi di quei grandi santi. La verità, tuttavia, è che Yogananda era venuto al mondo già pienamente illuminato ed era più saggio della maggior parte dei santi dei quali scrisse. Negli ultimi anni della sua vita, egli confidò al suo discepolo Kriyananda: «Mi recavo da quei santi per ricevere la loro guida, ma loro continuavano a cercare risposte da me!». Evidentemente era quello il suo ruolo nella vita, simile, in questo senso, a quello di Arjuna, l’anima già illuminata che recitò la parte di un umile devoto che ricerca la verità dalle labbra del Signore Krishna nella Bhagavad Gita.
Il lettore viene inoltre lasciato a chiedersi quale sia stata l’esperienza di Yogananda in America: qual era la sua missione in Occidente? come presentò l’antica scienza dello yoga al pubblico moderno? come istruì i suoi discepoli? E, infine, una domanda inevitabile per il lettore che è stato profondamente toccato dalla storia della sua vita: come sarà stato vivere insieme a lui?
Nel Nuovo Sentiero, Swami Kriyananda affronta le numerose domande che affiorano spontaneamente in chiunque abbia letto l’Autobiografia di uno yogi. In effetti, Il nuovo Sentiero regala al lettore la sensazione di aver realmente vissuto con il Maestro, poiché racconta, dal punto di vista di ogni discepolo, com’era – e come sarebbe stato per il lettore – vivere insieme a lui.
Questo libro condivide gli insegnamenti di Yogananda direttamente, con le sue stesse parole. Serve inoltre come manuale per ogni ricercatore della verità, poiché tratta i problemi comuni che tutti devono affrontare sul sentiero spirituale. Colmo di storie affascinanti, umorismo e rivelazioni intuitive, Il nuovo Sentiero trasmette insegnamenti elevati e verità profonde, esposti però in modo semplice e illustrati uno dopo l’altro…

Il nuotatore

Katalin lavora in una fabbrica a Pápa, un’antica città ungherese. Parte ogni mattina nella nebbia con la bicicletta. Il cane le corre accanto abbaiando finché lei se lo lascia dietro sullo stradone.Kata, la sua bambina, si sveglia puntualmente per andare a guardarla dalla finestra. Tira le tende da una parte e alza la mano per salutarla. Un giorno, però, Katalin esce di casa in assoluto silenzio e, senza rivolgere il minimo cenno di saluto a Kata e a Isti, l’altro figlio più piccolo, si dirige verso la stazione. Lì sale su un treno che va a ovest, in compagnia di un’amica. Giunta al confine con l’Austria scende per raggiungere clandestinamente l’Occidente, come sovente accade all’epoca di questa storia: gli anni Cinquanta del secolo scorso in cui la Cortina di ferro divide in due l’Europa. A Kálmán, il padre di Kata e Isti, non resta che la solitudine delle ore trascorse a rigirare tra le mani la foto di Katalin nei campi, con i suoi bei sandali con i lacci stretti attorno alle caviglie che nessuno portava allora; o la disperazione delle notti passate a cercare invano di dormire in cucina dopo non avere più messo piede in camera da letto. Quando però la gente mormora che nessuno più bada ai bambini, lasciati nei campi sotto la pioggia, Kálmán vende casa e terreno e parte con i suoi due figli. Parte forse alla ricerca di Katalin o forse semplicemente di un altro luogo lontano da quello reso insopportabile dall’assenza e dalla fuga della donna. I tre viaggiano di casa in casa, di terra in terra, in un pellegrinaggio senza pace che ha, tuttavia, dei veri momenti di felicità quando Kálmán nuota fino al largo nei laghi e il piccolo Isti lo imita, sguazzando di giorno dietro alle libellule senza mai riuscire ad acchiapparle, e la sera, quando cala il silenzio, ascoltando l’acqua e i pesci ‘che non si vedono ma si possono sentire’. Libro vincitore del prestigioso ‘Deutscher Buchpreis’, Il nuotatore è un romanzo dalla scrittura potente e delicata insieme che parla della perdita delle radici, del dolore dell’abbandono dell’incomunicabilità tra le generazioni attraverso la magnifica storia del viaggio di un padre e dei suoi figli in una terra che, come loro, sembra aver perduto il suo bene più prezioso senza sapere come poterlo riavere.

(source: Bol.com)

Il Nuotatore

Cosa c’è di più avventuroso, in una pigra giornata di sole, che decidere di attraversare tutta la contea a nuoto? Ned ha appena scoperto e battezzato il fiume Lucinda: un corso d’acqua composto da tutte le piscine e i rigagnoli che collegano la casa dei Westerhazy, di cui è ospite, a casa propria. Perché, si dice Ned, in una così pigra e piacevole giornata d’estate non tentare l’impresa, piscina per piscina? C’è qualcosa, però, che potrebbe rendere l’avventura più complicata di quanto Ned abbia previsto. Tratto da I racconti, pubblicato da Feltrinelli. Numero di caratteri: 31.284
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### Sinossi
Cosa c’è di più avventuroso, in una pigra giornata di sole, che decidere di attraversare tutta la contea a nuoto? Ned ha appena scoperto e battezzato il fiume Lucinda: un corso d’acqua composto da tutte le piscine e i rigagnoli che collegano la casa dei Westerhazy, di cui è ospite, a casa propria. Perché, si dice Ned, in una così pigra e piacevole giornata d’estate non tentare l’impresa, piscina per piscina? C’è qualcosa, però, che potrebbe rendere l’avventura più complicata di quanto Ned abbia previsto. Tratto da I racconti, pubblicato da Feltrinelli. Numero di caratteri: 31.284