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Perché la notte appartiene a noi

**La luce dell’aurora e il gelido buio dell’Alaska: sono Mira e Kade**
L’inverno in Alaska è spietato: lo sa bene la giovane Mira Kendall che non si è mai allontanata da Noweetna, un villaggio di trecento anime. Per affrontare il buio perenne di quelle latitudini, la ragazza si è creata un piccolo mondo interiore ricco di luce: legge tantissimo, colleziona fiocchi di neve e sogna di vivere un grande amore romantico.
L’arrivo di Kade scuote ogni suo equilibrio. Lui è un trentenne tanto bello quanto inquietante: ha i capelli lunghi, un occhio verde e uno nero, strani tatuaggi perfino sul viso e sulle mani, e un pessimo carattere. Non socializza con nessuno, vive da solo su una vecchia barca arenata e nasconde di sicuro un terribile segreto.
Impossibile per loro non incontrarsi, così com’è impossibile per Mira non trovarsi combattuta fra due emozioni opposte. Una parte di sé disapprova Kade per i suoi modi sgarbati, e l’altra è irresistibilmente attratta dal suo fascino feroce e dal mistero che lo avvolge.
Lentamente, l’iniziale reciproca antipatia si trasforma in un sentimento inatteso, tanto profondo da travolgerli entrambi. Ma Kade ha troppe cose da nascondere. Quando il suo passato torna a minacciarlo, diventa necessario fare una scelta dolorosa che potrebbe separarli per sempre.
Una storia passionale e sensuale sullo sfondo di una terra selvaggia, fra due anime più affini del previsto, dapprima ostili, dubbiose, rabbiose, e poi follemente bisognose, gelose e affamate d’amore.
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Perché il tempo vola

Perché siamo più produttivi quando abbiamo molto da fare mentre nei momenti di relax ci pare di non riuscire a combinare niente? Perché ci sembra che la nostra prima storia d’amore sia durata molto più a lungo di quanto sia avvenuto in realtà? Possiamo in qualche modo controllare e plasmare la nostra percezione dello scorrere dei giorni, delle ore, dei secondi? E ancora, che forma ha il tempo? È una retta, come la freccia di Zenone e il suo tragitto impossibile? È un cerchio, come il ciclico calendario dei Maya? O ha il volto dell’astronauta Scott Kelly che, tornato sulla Terra dopo aver passato 520 giorni in orbita, era invecchiato 5 millisecondi in meno rispetto al gemello rimasto a casa? Alan Burdick ci invita a un curioso viaggio nel mondo del tempo: dalle meridiane e dalle clessidre ad acqua dell’antichità all’invenzione del secondo; dall’utc, il Tempo Universale Coordinato, che regola tutti gli orologi del pianeta, alle scoperte sul ritmo circadiano, il nostro naturale orologio interno; dalle teorie di Einstein sulla dilatazione temporale al caso del musicista Clive Wearing che, persa d’improvviso la memoria, si ritrovò a vivere in un eterno presente. Con Perché il tempo vola il Saggiatore propone un’originale riflessione attorno alla dimensione che forse più di tutte influisce sulla nostra vita affettiva e lavorativa. Un percorso che attraversa la fisica, la filosofia e la letteratura, unendo sant’Agostino e Richard Feynman, il «presente specioso» di William James e i viaggi nel futuro di H.G. Wells, gli esperimenti di Michel Siffre – che trascorse più di duecento giorni in un laboratorio isolato sottoterra per indagare la percezione del tempo in condizioni di deprivazione sensoriale – e la lingua pirahã, quasi priva di riferimenti temporali. Per porre domande le cui risposte inevitabilmente aprono ad altri quesiti: perché se c’è una cosa sulla quale abbiamo sempre trovato il tempo di interrogarci è, per l’appunto, il tempo.
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### Sinossi
Perché siamo più produttivi quando abbiamo molto da fare mentre nei momenti di relax ci pare di non riuscire a combinare niente? Perché ci sembra che la nostra prima storia d’amore sia durata molto più a lungo di quanto sia avvenuto in realtà? Possiamo in qualche modo controllare e plasmare la nostra percezione dello scorrere dei giorni, delle ore, dei secondi? E ancora, che forma ha il tempo? È una retta, come la freccia di Zenone e il suo tragitto impossibile? È un cerchio, come il ciclico calendario dei Maya? O ha il volto dell’astronauta Scott Kelly che, tornato sulla Terra dopo aver passato 520 giorni in orbita, era invecchiato 5 millisecondi in meno rispetto al gemello rimasto a casa? Alan Burdick ci invita a un curioso viaggio nel mondo del tempo: dalle meridiane e dalle clessidre ad acqua dell’antichità all’invenzione del secondo; dall’utc, il Tempo Universale Coordinato, che regola tutti gli orologi del pianeta, alle scoperte sul ritmo circadiano, il nostro naturale orologio interno; dalle teorie di Einstein sulla dilatazione temporale al caso del musicista Clive Wearing che, persa d’improvviso la memoria, si ritrovò a vivere in un eterno presente. Con Perché il tempo vola il Saggiatore propone un’originale riflessione attorno alla dimensione che forse più di tutte influisce sulla nostra vita affettiva e lavorativa. Un percorso che attraversa la fisica, la filosofia e la letteratura, unendo sant’Agostino e Richard Feynman, il «presente specioso» di William James e i viaggi nel futuro di H.G. Wells, gli esperimenti di Michel Siffre – che trascorse più di duecento giorni in un laboratorio isolato sottoterra per indagare la percezione del tempo in condizioni di deprivazione sensoriale – e la lingua pirahã, quasi priva di riferimenti temporali. Per porre domande le cui risposte inevitabilmente aprono ad altri quesiti: perché se c’è una cosa sulla quale abbiamo sempre trovato il tempo di interrogarci è, per l’appunto, il tempo.

Perchè il mio cane fa così

Perchè il mio cane ringhia quando ha un osso, scava buche in giardino, rincorre i gatti, ruba i calzini? Questo manuale pratico, scritto da uno dei massimi esperti del comportamento del cane, fornisce risposte esaurienti a decine di domande come queste e spiega come educare e istruire il nostro amico a quattro zampe senza rincorrere a metodi coercitivi o punitivi. L’alimentazione, l’attività fisica, il livello di socializzazione, l’addestramento ricevuto sono aspetti determinanti e fonte di problemi se non consideriamo il profilo etologico del cane e i meccanismi della sua intelligenza di tipo sociale. Sarà soprattutto indispensabile conoscere e interpretare gli istinti ereditati dal suo antenato, il lupo, che sono all’origine di comportamenti e reazioni assolutamente normali, ma a volte per noi problematici.

Perché i maschi hanno i capezzoli?

“Dottore, le ostriche sono afrodisiache?” Oddio, ci risiamo. Se sei un medico, le feste possono rivelarsi un vero tormento. Cose sfiziose da mangiare e magari un martini fatto a regola d’arte, ma… quando si alza il tasso alcolico si abbassano le inibizioni e c’è sempre qualcuno che ti parla della flatulenza del cognato (non della propria, certo). E non è finita qui. Mentre cerchi di scivolare al pari di un’anguilla verso il buffet, dove già vedi agitare lo shaker come un miraggio, eccoti la via sbarrata da qualcun altro che ti fa quelle domande, intriganti, d’accordo, a cui proprio non sai rispondere. Tipo: “È vero che lo sperma fa ingrassare?” o “È pericoloso mangiare carne umana?” A questo punto, mentre cerchi di capire che razza di dieta seguano questi individui, ne arrivano subito altri con dubbi ancora più balordi. “Si può sballare leccando un rospo?” “È igienico farsi urinare addosso?” Ragazzi, quel barman deve fare dei martini davvero fantastici. Comunque, se anche voi avete l’abitudine di massacrare internisti e dermatologi ai party, eccovi qui un libro che risparmierà a loro un mal di stomaco e a voi una brutta figura. Una raccolta di curiosità scientifiche da sfoggiare alla prossima festa. Per spiegare finalmente, con nonchalance, “perché i maschi hanno i capezzoli”.
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Perché ancora la filosofia

“La filosofìa si è dissolta nelle scienze ed è ormai diventata una disciplina puramente ornamentale, o può ancora essere feconda, e quale filosofìa può esserlo? Chiederselo non costituisce una novità, perché la riflessione filosofica è sempre stata in una certa misura un discorso sulla filosofìa. Ma, con la nascita della scienza moderna, tale domanda è diventata più difficile, oltre che urgente e imbarazzante. Io sostengo che la filosofia può ancora essere feconda solo se è un’indagine sul mondo. Questa affermazione, apparentemente banale, ha invece un’importante conseguenza. Implica che la filosofìa è un’attività che mira innanzitutto alla conoscenza, una conoscenza che non differisce in alcun modo essenziale dalla conoscenza scientifica.”
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Per tutti gli sbagli

Se c’è una cosa a cui Linda non potrà mai rinunciare, sono i suoi difetti. Ci hanno provato in tanti a cambiarla, a correggere le sue piccole imperfezioni per fare di lei la donna che volevano amare. Ma a trentatré anni, una carriera brillante da designer d’interni e un importante catalogo di fidanzati e storie di una notte, Linda sa che essere volitiva, irascibile, pigra, golosa è la sua forza. E che quando vuole una cosa, deve prendersela senza chiedere il permesso. La capisce davvero solo Alessandro, fotoreporter e amico di sempre, uno spirito libero come lei: se dovesse farle un ritratto, lo intitolerebbe “I sette vizi capitali” e sarebbe uno scatto un po’ mosso, bellissimo ma comunque incapace di catturare la personalità inquieta e contraddittoria di lei. Forse è per questo che, in amore come nel sesso, Linda non ha ancora trovato ciò che vuole. Nemmeno lei sa cosa cerca, ma di sicuro non un tipo come Tommaso Belli. Freddo, controllato, magnetico nella sua bellezza curata nei dettagli, Tommaso è l’altro lato della medaglia perché è semplicemente perfetto. Quando però l’affascinante diplomatico le fa la proposta del secolo, arredare la sua villa nella campagna veneta, la terra in cui Linda è nata e che ama, non può rifiutare. Ma accettando sconvolgerà il suo mondo e il suo modo di vivere la passione. Scoprendo a sue spese che quando si accende, ormai è tardi per resisterle.
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Per sempre amore

Quando Kyra Martin viene svegliata in piena notte e si sente domandare dal padre di aiutarla in una causa legale che verrà discussa a Flagstaff, una città per lei densa di ricordi, non ha esitazioni. Sì, è un rischio che vuole correre, anche se rivedere David Yazzie potrebbe ridestare in lei il bisogno di avere la risposta a un vecchio interrogativo. La reazione di David, un bacio mozzafiato e la promessa di rivedersi, sembra sincera, ma Kyra non può scordare il passato: perché cinque anni fa lui ha accettato dei soldi per lasciarla? Pur di scoprire la verità, lei…

Per paura della notte

Un luna-park bruciato all’inizio dell’estate, la stagione in cui tutti vogliono divertirsi… Un incidente orribile nel quale una ragazza di neanche vent’anni, Julie, perde la vita… E, come macabro “souvenir” della tragedia, la Casa degli Orrori del parco, devastata e annerita come uno degli scheletri di cui era popolato l’interno. Ma Julie è veramente morta? Come mai la segretetia telefonica di uno dei suoi amici contiene un disperato, impossibile messaggio dettato dalla sua voce? Un romanzo che è una classica “ghost story”, una storia di fantasmi in un mondo incredulo e materialista che dovrà ricredersi su molte cose.

Per onore e per amore

Borgogna, 1114 – Costretta a fuggire dalle proprie terre dopo che il marito ha perso la vita durante l’assedio del loro castello, Gabrielle de Perricault si rivolge al cavaliere Yves de Saint-Roux perché l’aiuti a salvare suo figlio, il piccolo Thomas, fatto prigioniero dal crudele Philip de Trevaine. Come ricompensa, Gabrielle gli offre il matrimonio e il titolo di Signore di Perricault, a condizione tuttavia che le nozze non vengano consumate. Il cavaliere, dotato di un forte senso dell’onore, accetta deside-rando sopra ogni altra cosa la famiglia che non ha mai avuto. Ma la vita matrimoniale si rivela più difficile del previsto…
(source: Bol.com)

Per me esisti solo tu (The Billionaire Boys Club Series Vol. 8)

**Dall’autrice del bestseller *Scommessa indecente*
*The Billionaire Boys Club Series***
Hunter e Gretchen stanno finalmente coronando il loro amore, ma il loro matrimonio potrebbe non essere il giorno da favola che hanno tanto sognato…
Qualcuno vuole rovinare il futuro di Gretchen il giorno prima del gran giorno. Può fidarsi di Hunter, l’uomo a cui ha dato il suo cuore? E può davvero contare su sua sorella Daphne (la persona meno affidabile del mondo!) perché la aiuti a salvare il salvabile? O questo matrimonio è destinato ad andare in frantumi prima ancora che Gretchen e Hunter riescano ad arrivare all’altare?
**Jessica Clare**
È lo pseudonimo con cui l’autrice firma i suoi libri erotici. Scrive storie paranormali con il nome di Jessica Sims e come Jill Myles è autrice di romanzi di vario tipo, dagli urban fantasy alle storie di zombie. Vive in Texas. Della serie dedicata ai membri del* Billionaire Boys Club *la Newton Compton ha pubblicato *Scommessa indecente*, *Troppo bello per dire di no*,* È l’uomo per me*, *Ho scelto di amarti *e in ebook* Sempre più vicino,* *L’amore è un gioco *e *L’amore non esiste.*
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### Sinossi
**Dall’autrice del bestseller *Scommessa indecente*
*The Billionaire Boys Club Series***
Hunter e Gretchen stanno finalmente coronando il loro amore, ma il loro matrimonio potrebbe non essere il giorno da favola che hanno tanto sognato…
Qualcuno vuole rovinare il futuro di Gretchen il giorno prima del gran giorno. Può fidarsi di Hunter, l’uomo a cui ha dato il suo cuore? E può davvero contare su sua sorella Daphne (la persona meno affidabile del mondo!) perché la aiuti a salvare il salvabile? O questo matrimonio è destinato ad andare in frantumi prima ancora che Gretchen e Hunter riescano ad arrivare all’altare?
**Jessica Clare**
È lo pseudonimo con cui l’autrice firma i suoi libri erotici. Scrive storie paranormali con il nome di Jessica Sims e come Jill Myles è autrice di romanzi di vario tipo, dagli urban fantasy alle storie di zombie. Vive in Texas. Della serie dedicata ai membri del* Billionaire Boys Club *la Newton Compton ha pubblicato *Scommessa indecente*, *Troppo bello per dire di no*,* È l’uomo per me*, *Ho scelto di amarti *e in ebook* Sempre più vicino,* *L’amore è un gioco *e *L’amore non esiste.*

Per la scuola

Piero Calamandrei individuava nella mobilità sociale il principale compito della scuola. L’opportunità aperta a tutti, indipendentemente dalla nascita, di entrare a far parte della classe dirigente, come garanzia di una giustizia sociale, ma anche come necessità di un rinnovamento più efficace dei gruppi dirigenti. Per questo, per lui, la scuola era «un organo costituzionale» della democrazia e considerava come la più iniqua e dannosa delle disuguaglianze il privilegio nell’istruzione. Privilegio rafforzato, quando la scuola pubblica è resa povera e indebolita al confronto di una privata ricca e protetta. Ancor peggio quando questa, col finanziamento statale all’istruzione privata, diventa scorciatoia verso una scuola di partito, o di setta, o di chiesa. Sono argomentazioni di una stupefacente attualità, oggi resa ancor più bruciante per il fatto che il sistema dell’istruzione in Italia sembra periodicamente riavvolgersi intorno agli stessi problemi irrisolti. E il non averli mai definitivamente risolti fa, di questi appassionati e lucidi interventi sulla Scuola lontani mezzo secolo, scritti con l’eleganza letteraria e la sapienza di uno dei padri più nobili della Costituzione, anche una specie di lente per rileggere la storia d’Italia. Un memorandum. «L’analisi di Calamandrei – scrive Tullio De Mauro nell’Introduzione – si impone oggi come ieri. Passa attraverso la capacità di promuovere una istruzione che rialzi in tutta la società i livelli di cultura, la possibilità di realizzare una compiuta democrazia che dia a tutte e tutti una effettiva pari dignità».
Piero Calamandrei (Firenze 1889-1956) giurista insigne e uomo politico antifascista e dell’Italia repubblicana, fu anche poeta, pittore e scrittore. Fondò il primo foglio clandestino antifascista «Non mollare!» e nel dopoguerra la rivista politico-letteraria «Il Ponte». Tra i fondatori del Partito d’Azione, pronunciò alcuni dei più memorabili interventi parlamentari nel corso del dibattito per la Costituzione. Tra le sue opere letterarie: Colloqui con Franco (1923), Elogio dei giudici scritto da un avvocato (1935), Inventario della casa di campagna (1945), Uomini e città della resistenza (1955). Questa casa editrice ha pubblicato La burla di Primavera con altre fiabe e prose sparse (1987), In difesa dell’onestà e della libertà della scuola (1994) e Ada con gli occhi stellanti (2005).

Per l’arte

Tra il 1882 e l’83 Luigi Capuana diresse il “Fanfulla della Domenica”, il settimanale di maggior prestigio culturale e di più lunga durata del giornalismo culturale romano del tempo. Fondato da Ferdinando Martini a Firenze e trasferito a Roma, il “Fanfulla” resse il confronto con la “Cronaca bizantina” prima e con “Il convito” poi ed ebbe in Capuana il collaboratore di punta. Lasciatene la direzione, questi ne ripensò intenti e azioni in uno scritto “Per l’arte”. Non più stampato dal 1885, è ora riproposto insieme a tutti gli scritti del “Fanfulla” che lo accompagnarono.

Per forza, per amore

Per quanto tempo lui potrà ancora nasconderle una cosa così importante?
Amber non riesce a capire Lukas. Non sa più cosa aspettarsi da un uomo che la invita a trascorrere le vacanze insieme a lui, nel suo paese natale, la Grecia, e che poi le rivela di averla portata con sé perché “le era utile”. Da un uomo capace di sedurla e farle passare notti indimenticabili per annunciarle, poche settimane dopo, di essersi fidanzato con un’altra donna. Dopo avergli dato il benservito, Amber decide di dimenticarlo e di escluderlo per sempre dalla propria vita. Quando crede che ormai tra loro sia tutto finito, se lo vede ricomparire, in tutto il suo fascino prorompente, con una proposta inaspettata: vuole sposarla!
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### Sinossi
Per quanto tempo lui potrà ancora nasconderle una cosa così importante?
Amber non riesce a capire Lukas. Non sa più cosa aspettarsi da un uomo che la invita a trascorrere le vacanze insieme a lui, nel suo paese natale, la Grecia, e che poi le rivela di averla portata con sé perché “le era utile”. Da un uomo capace di sedurla e farle passare notti indimenticabili per annunciarle, poche settimane dopo, di essersi fidanzato con un’altra donna. Dopo avergli dato il benservito, Amber decide di dimenticarlo e di escluderlo per sempre dalla propria vita. Quando crede che ormai tra loro sia tutto finito, se lo vede ricomparire, in tutto il suo fascino prorompente, con una proposta inaspettata: vuole sposarla!

Per aspera sic itur ad astra. Il vescovo

Il vescovo di una diocesi dell’Italia centro/meridionale ai primi anni venti del secolo scorso, è coinvolto, suo malgrado, in efferate vicende delittuose. Il racconto diventa anche il pretesto per descrivere situazioni cariche di tensione emotiva, a volte surreali, altre volte toccanti. La descrizione dell’intimo del prelato, narrato in prima persona, diventa ancora occasione per rivelare la sua antica cultura espressa da un linguaggio ricco di parole e forme desuete.