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Il secondo libro di Murphy

Nel marzo del 1988 l’esistenza di un corpo, ampio e sviluppato, di teorie sul cosmo e sull’esistenza umana, chiamato Murfologia, fu rivelata all’ignara popolazione italiana dall’uscita del nostro primo volume: La legge di Murphy e altri motivi per cui le cose vanno a rovescio! Da allora sono venuti a formarsi, in tutta la penisola, nuovi circoli filosofici, nuove scuole di pensiero, e perfino nuove sette religiose, tutte nel nome di Ed Murphy, già ingegnere della NASA, e del suo profeta, Arthur Bloch. A Napoli, il Circolo Murfista del Mezzogiorno tiene ormai da vari mesi corsi serali e cicli di conferenze per un sempre più numeroso pubblico di entusiasti. A Perugia il Centro Internazionale Muffisti ha intrapreso uno studio di Murfologia Comparata dei Popoli allo scopo di comprendere come la Legge e i suoi Derivati possano modificarsi a seconda della società in cui vengono applicati. A Milano gli Amici di Murphy hanno recentemente festeggiato il loro millesimo socio, ma contano di arrivare a duemila in brevissimo tempo. «Cresciamo come i rami di un albero in piena salute», ha dichiarato il presidente degli Amici di Murphy, e a Torino si narra di riti murfisti, praticati nelle segrete di antichi castelli, nelle notti di luna nuova. Un nuovo importante capitolo viene ora ad aggiungersi alla storia del Murfismo in Italia; nuove rivelazioni vi attendono; una nuova saggezza entrerà in voi per illuminarvi sui Modi dell’universo; nuove verità vi si schiuderanno e faranno di voi delle persone molto peggiori. Murfisti di tutta Italia: unitevi e comprate!
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### Sinossi
Nel marzo del 1988 l’esistenza di un corpo, ampio e sviluppato, di teorie sul cosmo e sull’esistenza umana, chiamato Murfologia, fu rivelata all’ignara popolazione italiana dall’uscita del nostro primo volume: La legge di Murphy e altri motivi per cui le cose vanno a rovescio! Da allora sono venuti a formarsi, in tutta la penisola, nuovi circoli filosofici, nuove scuole di pensiero, e perfino nuove sette religiose, tutte nel nome di Ed Murphy, già ingegnere della NASA, e del suo profeta, Arthur Bloch. A Napoli, il Circolo Murfista del Mezzogiorno tiene ormai da vari mesi corsi serali e cicli di conferenze per un sempre più numeroso pubblico di entusiasti. A Perugia il Centro Internazionale Muffisti ha intrapreso uno studio di Murfologia Comparata dei Popoli allo scopo di comprendere come la Legge e i suoi Derivati possano modificarsi a seconda della società in cui vengono applicati. A Milano gli Amici di Murphy hanno recentemente festeggiato il loro millesimo socio, ma contano di arrivare a duemila in brevissimo tempo. «Cresciamo come i rami di un albero in piena salute», ha dichiarato il presidente degli Amici di Murphy, e a Torino si narra di riti murfisti, praticati nelle segrete di antichi castelli, nelle notti di luna nuova. Un nuovo importante capitolo viene ora ad aggiungersi alla storia del Murfismo in Italia; nuove rivelazioni vi attendono; una nuova saggezza entrerà in voi per illuminarvi sui Modi dell’universo; nuove verità vi si schiuderanno e faranno di voi delle persone molto peggiori. Murfisti di tutta Italia: unitevi e comprate!

Il Secondo Impero Lensmen III

Più volte in passato la Pattuglia Galattica ha sconfitto le forze di Boskone, eludendo le sue difese. Ma ora il covo dei pirati spaziali è stato distrutto e i capi annientati. Eppure, misteriosamente, le potenti basi boskoniane riappaiono come se nulla fosse in vari punti della galassia, e i Lensmen devono accettare la triste verità, cioè che menti molto più potenti delle loro, operanti da un pianeta sconosciuto, si stanno preparando per il conflitto finale, anzi le loro probabilità di vittoria sono talmente alte che si fa strada la convinzione che nessuno possa fermare la distruzione dell’universo. Kim Kinnison è uno dei pochi a sapere quanto la fine sia vicina, e nell’ultimo disperato tentativo per salvare la civiltà, dovrà gettare nella mischia anche l’ultima risorsa… Si conclude in crescendo la Saga dei Lensmen, che ha creato la space opera e ispirato legioni di imitatori, rimanendo a tutt’oggi insuperata.

Il secondo avvento

Il protagonista de “Gli ultimi giorni” continua a spacciare droga ed è ancora convinto di essere Yeshu ben Pantera, ovvero, secondo una tradizione apocrifa, il messia Gesù Cristo, figlio di Maria e di un legionario romano di nome Pantera. Questa volta è a Perth, sulla costa occidentale dell’Australia, dove una mattina, svegliandosi in un vicolo dopo una notte brava, si ritrova accanto il cadavere di una donna accoltellata. Joe è abbastanza sicuro di non essere l’assassino, ma sfortunatamente per lui la polizia è convinta del contrario. Braccato dalla Legge, mentre spuntano altri due cadaveri, a Panther non rimane altra possibilità di scampo che trovare il vero omicida. Comincia quindi a indagare coi suoi metodi poco ortodossi…
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Il secolo dei giganti: Il cavallo di bronzo

**Il secolo dei giganti** 1
*Una grande trilogia: il Rinascimento come nessuno l’ha mai raccontato.*
15 aprile 1452. In un piccolo borgo fuori Firenze nasce il figlio illegittimo di Ser Piero da Vinci: Leonardo. Figlio dello stupro di una giovane contadina, non viene riconosciuto dal padre, ma cresce con i nonni e lo zio paterni. Leonardo è un bambino precoce, curioso e geniale. Appena adolescente diventa allievo di bottega di Andrea del Verrocchio, il più grande esperto di arte fusoria della splendente Repubblica fiorentina. Ed è qui che la sua vita e la sua arte si intrecciano e diventano parte della politica e delle lotte di potere tra Firenze e Roma, tra i Medici, i Della Rovere e i Borgia. E mentre nelle botteghe si creano i più grandi capolavori del Rinascimento e nel contempo si studiano armi innovative in grado di contrastare l’invasione turca, ai mecenati diventa sempre più chiaro il potere di propaganda nascosto nelle opere d’arte. Fra loro non ci sono solo uomini, ma anche donne straordinarie che, non più relegate nella spiritualità medievale, diventano protagoniste. Consapevoli del loro potere seduttivo, profondamente intelligenti e colte, Giulia Farnese, Isabella d’Este e Lucrezia Borgia travalicano i limiti del ruolo in cui erano state costrette per imporsi sulla scena politica e intellettuale del secolo.
Fra delitti, ambizioni feroci, complotti efferati e passioni proibite, *Il cavallo di bronzo*, primo capitolo della trilogia **Il secolo dei giganti**, ci trasporta nelle botteghe degli artisti, nelle alcove dei potenti e svela i segreti delle più indimenticabili opere d’arte. **Antonio Forcellino ** ci regala una grande saga sulla più stravolgente, appassionante, sublime epoca della Storia italiana: il Rinascimento.
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### Sinossi
**Il secolo dei giganti** 1
*Una grande trilogia: il Rinascimento come nessuno l’ha mai raccontato.*
15 aprile 1452. In un piccolo borgo fuori Firenze nasce il figlio illegittimo di Ser Piero da Vinci: Leonardo. Figlio dello stupro di una giovane contadina, non viene riconosciuto dal padre, ma cresce con i nonni e lo zio paterni. Leonardo è un bambino precoce, curioso e geniale. Appena adolescente diventa allievo di bottega di Andrea del Verrocchio, il più grande esperto di arte fusoria della splendente Repubblica fiorentina. Ed è qui che la sua vita e la sua arte si intrecciano e diventano parte della politica e delle lotte di potere tra Firenze e Roma, tra i Medici, i Della Rovere e i Borgia. E mentre nelle botteghe si creano i più grandi capolavori del Rinascimento e nel contempo si studiano armi innovative in grado di contrastare l’invasione turca, ai mecenati diventa sempre più chiaro il potere di propaganda nascosto nelle opere d’arte. Fra loro non ci sono solo uomini, ma anche donne straordinarie che, non più relegate nella spiritualità medievale, diventano protagoniste. Consapevoli del loro potere seduttivo, profondamente intelligenti e colte, Giulia Farnese, Isabella d’Este e Lucrezia Borgia travalicano i limiti del ruolo in cui erano state costrette per imporsi sulla scena politica e intellettuale del secolo.
Fra delitti, ambizioni feroci, complotti efferati e passioni proibite, *Il cavallo di bronzo*, primo capitolo della trilogia **Il secolo dei giganti**, ci trasporta nelle botteghe degli artisti, nelle alcove dei potenti e svela i segreti delle più indimenticabili opere d’arte. **Antonio Forcellino ** ci regala una grande saga sulla più stravolgente, appassionante, sublime epoca della Storia italiana: il Rinascimento.

Il Sarto Di Parigi

**Un città unica come Parigi.
L’incontro con un uomo particolare.
Il racconto delicato di un’elegante amicizia.**
È il 1944 quando Copper Reilly, fresca di matrimonio, arriva per la prima volta a Parigi, poco dopo la liberazione. La città è in fermento e i festeggiamenti rendono l’aria frizzante e piena di promesse, ma lei è imprigionata in un matrimonio che la rende infelice. Quando suo marito la tradisce per l’ennesima volta, Copper decide che è troppo e chiede la separazione. Da sola, in una grande città come Parigi, trova conforto in una bizzarra amicizia: un uomo tormentato, uno stilista di mezza età che nasconde il suo talento nei retrobottega di una casa di moda in decadenza. La sua riluttanza ad apparire si scontra però con la bellezza audace dei suoi disegni. Il suo nome è Christian Dior. Affascinata dalla sua bravura, Copper lo esorta a mettersi in proprio, aiutandolo a sconfiggere le proprie insicurezze. Con l’aiuto di alcune fotografie e una macchina da scrivere, si avventura nel mondo selvaggio e colorato del giornalismo di moda, decisa a raccontare al mondo il genio di Dior. Grazie a questa nuova, ambiziosa missione, Copper riuscirà a capire chi è e cosa vuole davvero?
**Vincitore del premio RNA 
Miglior romanzo dell’anno**
**Una donna alla ricerca di se stessa 
Il genio di Christian Dior
Un romanzo che non passerà mai di moda**
«Marius Gabriel è uno scrittore incredibile che dipinge l’Europa degli anni Quaranta come una tela. Questo romanzo è appassionante e inaspettato, il tipo di libro che tiene svegli fino a notte fonda.»
**Historic Novel Society**
«Molto più di un semplice romanzo d’amore: storia, relazioni, lotte e rinascite personali e sociali, in un intreccio complesso e coinvolgente.» 
«Una lettura appassionante su Parigi all’epoca dell’occupazione tedesca e su Christian Dior e la nascita del moderno concetto di moda.»
**Marius Gabriel**
è stato definito da «Cosmopolitan» capace di «tenerti inchiodato alle pagine mentre la tua cena sta bruciando». Ha finanziato i suoi studi presso la Newcastle University pubblicando con uno pseudonimo oltre trentatré romanzi d’amore. È nato in Sudafrica, ma ha vissuto e lavorato in moltissimi Paesi, e adesso vive tra Londra e il Cairo.
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### Sinossi
**Un città unica come Parigi.
L’incontro con un uomo particolare.
Il racconto delicato di un’elegante amicizia.**
È il 1944 quando Copper Reilly, fresca di matrimonio, arriva per la prima volta a Parigi, poco dopo la liberazione. La città è in fermento e i festeggiamenti rendono l’aria frizzante e piena di promesse, ma lei è imprigionata in un matrimonio che la rende infelice. Quando suo marito la tradisce per l’ennesima volta, Copper decide che è troppo e chiede la separazione. Da sola, in una grande città come Parigi, trova conforto in una bizzarra amicizia: un uomo tormentato, uno stilista di mezza età che nasconde il suo talento nei retrobottega di una casa di moda in decadenza. La sua riluttanza ad apparire si scontra però con la bellezza audace dei suoi disegni. Il suo nome è Christian Dior. Affascinata dalla sua bravura, Copper lo esorta a mettersi in proprio, aiutandolo a sconfiggere le proprie insicurezze. Con l’aiuto di alcune fotografie e una macchina da scrivere, si avventura nel mondo selvaggio e colorato del giornalismo di moda, decisa a raccontare al mondo il genio di Dior. Grazie a questa nuova, ambiziosa missione, Copper riuscirà a capire chi è e cosa vuole davvero?
**Vincitore del premio RNA 
Miglior romanzo dell’anno**
**Una donna alla ricerca di se stessa 
Il genio di Christian Dior
Un romanzo che non passerà mai di moda**
«Marius Gabriel è uno scrittore incredibile che dipinge l’Europa degli anni Quaranta come una tela. Questo romanzo è appassionante e inaspettato, il tipo di libro che tiene svegli fino a notte fonda.»
**Historic Novel Society**
«Molto più di un semplice romanzo d’amore: storia, relazioni, lotte e rinascite personali e sociali, in un intreccio complesso e coinvolgente.» 
«Una lettura appassionante su Parigi all’epoca dell’occupazione tedesca e su Christian Dior e la nascita del moderno concetto di moda.»
**Marius Gabriel**
è stato definito da «Cosmopolitan» capace di «tenerti inchiodato alle pagine mentre la tua cena sta bruciando». Ha finanziato i suoi studi presso la Newcastle University pubblicando con uno pseudonimo oltre trentatré romanzi d’amore. È nato in Sudafrica, ma ha vissuto e lavorato in moltissimi Paesi, e adesso vive tra Londra e il Cairo.

Il sapore del sangue

**C’E’ UN UOMO MOLTO PERICOLOSO IN GIRO PER LA CITT****À****, UN UOMO CHE NON SA RESISTERE AL SAPORE DEL SANGUE.
RIUSCIR****À**** L’ISPETTORE FERRARO A FERMARLO?**
È una mattina gelida quando un uomo esce dal carcere di San Vittore. È solo, nessuno lo sta aspettando. Si chiama **Sasà**, dopo quasi cinque anni di cella guarda per la prima volta da uomo libero il cielo sopra **Milano**. Deve tornare a casa, in fretta, a **Quarto Oggiaro**. Ha un piano e pochi giorni per metterlo in pratica: recuperare il denaro che aveva nascosto, prendere sua moglie e sua figlia e volatilizzarsi, prima che qualcuno – magari qualche suo vecchio «amico» – lo faccia sparire dalla faccia della terra. Nel suo passato ci sono **traffici di droga** fra Napoli e la Germania, omicidi per conto della ’ndrangheta, ricatti e alta finanza. Sasà era destinato a una pena di almeno trent’anni, come è potuto uscire di galera così presto e «legalmente»? È quello che, come al solito controvoglia, l’**ispettore Ferraro** dovrà scoprire. A indirizzare le sue indagini ha provveduto una telefonata di Augusto Lanza, convinto che qualcosa di grosso stia per accadere. Così, in una metropoli sferzata da una bufera di neve, fra periferie abbandonate e nuovi grattacieli, fra chiese barocche e palestre di pugilato, Ferraro imparerà come un ragazzo qualsiasi sia diventato negli anni un efferato criminale. Dovrà cercare di catturare Sasà prima che venga di nuovo inebriato dal sapore del sangue. Al quale non ha mai saputo resistere.

Il Sapone Fatto in Casa for Dummies

Alla scoperta del sapone fatto in casa e di una vita più sostenibile. Fare in casa il sapone è una scelta che comporta notevoli benefici per la nostra pelle e per l’ambiente in cui viviamo. Questo libro è una guida completa per tutti coloro che si avvicinano all’autoproduzione di sapone per la prima volta, ma anche per chi già conosce l’argomento e vuole approfondirlo.
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### Sinossi
Alla scoperta del sapone fatto in casa e di una vita più sostenibile. Fare in casa il sapone è una scelta che comporta notevoli benefici per la nostra pelle e per l’ambiente in cui viviamo. Questo libro è una guida completa per tutti coloro che si avvicinano all’autoproduzione di sapone per la prima volta, ma anche per chi già conosce l’argomento e vuole approfondirlo.
### Dalla seconda/terza di copertina
Patrizia Garzena è professionista della comunicazione, giornalista e autrice. Marina Tadiello è autrice e traduttrice di testi tecnici. Insieme hanno pubblicato un best seller sul sapone e una dozzina di manuali in inglese e in italiano su cosmetici e profumi naturali, ecologia domestica e cucina frugale.

Il Sangue Dell’Impero

**Scarrow è leggenda
Se non conosci Scarrow, non conosci Roma
Da quasi dieci anni i soldati di Roma combattono incessantemente per rafforzare il dominio dell’Impero in Britannia.**
Eppure il feroce guerriero Carataco continua a guidare la strenua opposizione delle tribù barbare. Adesso il prefetto Catone e il centurione Macrone sono stati convocati dal governatore Ostorio a Londinium. Ma li attende una missione impossibile: dovranno avanzare nel cuore della regione oggi conosciuta come Galles e sbaragliare le forze della resistenza locale. Con i piani ambiziosi di Carataco da una parte, e il malcontento e la disillusione che serpeggiano tra i legionari dall’altra, i soldati dell’Urbe sono veramente chiamati alla prova definitiva, quasi oltre i limiti umani. Perché non ci sono solo i selvaggi guerrieri delle tribù, incitati dalle arti oscure dei sanguinari druidi: negli avamposti più sperduti dell’esercito, alcuni Romani sono diventati più brutali e spietati dei barbari che stanno combattendo…
**Una nuova avventura attende i centurioni Catone e Macrone, strenui difensori della grandezza di Roma
Un autore bestseller 
Oltre 200.000 copie in Italia**
«Tra gli stranieri da registrare: il nigeriano Simon Scarrow.»
**Corriere della Sera**
«L’azione è incalzante e frenetica, la tensione altissima, i dettagli vividi e feroci. È storia al massimo livello.»
**Telegraph**
**Simon Scarrow**
Vive in Inghilterra. È un grande esperto di storia romana. Il centurione, il primo dei suoi romanzi storici pubblicati in Italia, è stato per mesi ai primi posti nelle classifiche inglesi e internazionali. Macrone e Catone sono i protagonisti di: *La profezia dell’aquila*, *Sotto l ’aquila di Roma*, *Il gladiatore*, *Roma alla conquista del mondo*, *La spada di Roma*, *La legione*, *Roma o morte*, *Il pretoriano*, *La battaglia finale*, *L’aquila dell’impero* e *Il sangue dell’impero*, tutti pubblicati dalla Newton Compton. In ebook sono disponibili i volumi della serie “*Roma Arena Saga*”: *La conquista*, *La sfida*, *La spada del gladiatore*, *La rivincita* e *Il campione*.

Il sangue dei lupi

Una grande epopea destinata ai lettori appassionati delle gesta di Conan, il mitico eroe creato negli anni Trenta. Nella terra di Cimmeria, al tempo in cui Conan è sovrano di Aquilonia, sta sorgendo un malvagio potere: Grimnir, il Dio vivente dei Vanir, fa scendere un innaturale e gelido inverno, contro il quale gli uomini sono inermi. Kern «Occhio di Lupo», un fuoricasta del villaggio di Gaud, sente che è giunta l’ora per una missione di vitale importanza: dovrà uccidere un dio per poter porre fine al freddo mortale che attanaglia la sua terra…

Il Sangue Che Resta

Anno del Signore 1606. Nella residenza reale di Hampton Court è di scena il Macbeth, la tragedia più cupa e inquietante di William Shakespeare. L’atteso debutto, però, si macchia di sangue: uno degli attori trova la morte in un delitto che riecheggia l’efferata violenza della finzione scenica. Da allora, per la gente di teatro, il Macbeth diventa il “dramma scozzese”, la tragedia innominabile perché maledetta. Quattrocento anni dopo, nel castello di Dunsinnan dove fu assassinato Macbeth, viene ritrovato il cadavere di una donna uccisa in quello che sembra un macabro sacrificio pagano. Proprio qui, sulle gelide colline scozzesi, una compagnia di attori si è radunata per le prove di una nuova messinscena del Macbeth diretta da Kate Stanley, brillante studiosa che di Shakespeare conosce ogni riferimento all’occulto. Quando l’attrice che interpreta Lady Macbeth sparisce all’improvviso, la leggenda della maledizione riaccende antiche superstizioni e paure. E Kate, tormentata da spaventose visioni notturne, capisce che questa volta il pericolo è assolutamente reale. Solo cercando tra le pagine di una versione perduta dell'”opera senza nome”, Kate potrà scoprire l’identità di un serial killer inafferrabile, e sventare il crudele disegno che fa di lei stessa la prossima vittima. Nel Sangue che resta Jennifer Lee Carrell riporta in scena Kate Stanley, l’eroina di W., protagonista di un perverso gioco ad alta tensione sulle tracce del segreto più oscuro di Shakespeare.

Il Sacrilegio

Un’autrice da 100.000 copie
Un grande thriller
Dall’autrice del bestseller Il carnefice
Una donna rapita.
Un sadico omicidio.
Chi è il cacciatore e chi la preda?
Un capanno lontano dalla città e avvolto nel buio.
Due ragazze legate a una sedia, una di fronte all’altra. Cos’hanno in comune? Apparentemente nulla. Solo una serata trascorsa a bere nello stesso bar di Torino. Eppure qualcuno le ha stordite, rapite e rinchiuse in un luogo che odora di morte. Si accanisce contro una di loro, torturandola fino a ucciderla. Ma non Giuditta: l’ignoto carnefice ha deciso di lasciarla andare. E ora lei ha un solo obiettivo: allontanarsi da lì e mantenere una promessa. «Via Exilles 12. Emma. Promettilo. Emma»: le ultime parole della ragazza rapita insieme a Giud. La sorpresa non tarderà ad arrivare: Emma è una bambina di cinque anni e la casa in cui vive rivela torbidi e inquietanti particolari sulla madre che non vedrà mai più. Cosa nascondeva quella donna? E chi voleva vendicarsi di lei? Giud scava, indaga nella sua vita, senza che nulla emerga. Qual è il particolare che le sfugge? Forse è qualcosa che la sua memoria ha voluto rimuovere…
Una grande firma del thriller italiano
Torna l’autrice di Il carnefice
Migliaia di lettori ne sono caduti vittima
«Il risultato finale è un gradevole intrattenimento che gronda sangue. Da leggere in compagnia.»
Corriere della Sera
«Il ritmo è quello del thriller di genere a stelle e strisce, farcito di sottotrame molto made in Italy, con ambientazioni e personaggi che ricordano la Torino gelida di Mimmo Calopresti e quella borghese di Fruttero & Lucentini.»
Giuseppe Di Piazza, Corriere della Sera
«Un racconto crudo e tagliente che punta a replicare il successo del precedente Il Carnefice.»
Panorama.it
Francesca Bertuzzi
È nata a Roma nel 1981. A 22 anni ha conseguito il master biennale in “Teoria e Tecnica della Narrazione” alla Scuola Holden di Torino. Ha seguito un laboratorio di regia diretto da Marco Bellocchio e Marco Müller. Negli ultimi anni si è dedicata alla scrittura cinematografica, vincendo premi e riconoscimenti internazionali con diversi cortometraggi. Ha diretto e montato il backstage del film Vallanzasca – Gli angeli del male di Michele Placido e attualmente sta lavorando a due sceneggiature cinematografiche con produzioni internazionali. Con la Newton Compton ha pubblicato Il carnefice, che ha riscosso un grande successo, vincendo anche il premio letteratura e cinema Roberto Rossellini 2011, Il sacrilegio e La belva.

Il sacrificio

La guerra tra Yeerk e Animorphs infuria. Niente più segreti, ma una gran quantità di menzogne. I ragazzi combattono con più vigore che mai. E stanno per prendere la più grave delle decisioni che hanno mai preso. Una decisione che potrebbe essere fatale anche per loro. Ax e gli Animorphs sanno che la distruzione definitiva della vasca Yeerk darebbe loro buone probabilità di liberare la Terra. E hanno trovato il modo per farlo. Ma è impossibile distruggere la vasca senza distruggere anche chiunque si trovi nei paraggi. Non c’è più tempo per pensarci. Bisogna decidere: prendere o lasciare…

Il rumore sottile della prosa

Giorgio Manganelli non fu solo un grande scrittore, ma un impareggiabile chiosatore di quel teatro dai gesti minimi che è l’attività del leggere e dello scrivere. Dopo averci dato, con ”La letteratura come menzogna” (1967), una succinta teologia della letteratura, Manganelli andò scrivendo su temi affini, fra il 1966 e il 1990, una serie di articoli che finirono per configurarsi come un libro consequenziale e ramificato. Libro che l’autore non riuscì a pubblicare: ma, per nostra fortuna, rimane traccia fra le carte di Manganelli del progetto di articolazione formale che esso avrebbe dovuto avere. E tale traccia è stata puntualmente seguita. Forse questo libro andrebbe letto come una ‘lettera a un giovane prosatore’ (intendendo per prosatore chi abbia un qualche orecchio per ‘il rumore sottile della prosa’ e al tempo stesso, come ogni vero scrittore, sappia riconoscersi ‘eroicamente incompetente di letteratura’). Perché tutto il libro può essere considerato come una protratta risposta a un interrogativo ‘buffo e sconvolgente’: ‘perché scrivete?’. E da quell’interrogativo, come in una proliferazione invincibile, rampollano miriadi di altri interrogativi, fino ad alcuni di suprema e quasi irrespirabile difficoltà – come quel ‘che cosa dunque “non è’ un racconto?’ che qui trova una magistrale risposta. Ma non meno magistrale – e si starebbe per dire definitiva, se non fosse per quel lieve sorriso che la parola suscita in questioni di letteratura – la risposta a Primo Levi a proposito di un altro interrogativo, questa volta incresciosamente frequente, su che cosa sia e che cosa significhi lo ‘scrivere oscuro’. Mentre seguiamo Manganelli in questi impervi e ingannevoli percorsi, incessantemente il nostro orecchio si educa al ‘rumore sottile’ di una delle più belle prose italiane dei nostri tempi.
(source: Bol.com)

Il rumore di una chiocciola che mangia

In questo libriccino che mescola deliziosamente scienza e letteratura, «una storia piccola su una creatura ancora più piccola», Elisabeth Tova Bailey racconta il suo singolare incontro con una Neohelix albolabris, ovvero una comune chiocciola dei boschi. Costretta a letto da una malattia, riceve un giorno in regalo un vaso di violette selvatiche e, sotto le foglie, scopre una chiocciola. Totalmente affascinata, comincia a osservarla: il tempo non le manca. Incuriosita dall’anatomia del bizzarro mollusco, dai suoi criptici meccanismi di difesa, dalla sua determinazione nel prendere le decisioni, istante per istante, e dalle sue oscure attività di corteggiamento, ne diventa una studiosa acuta ed entusiasta. «Il suono minuscolo e intimo della chiocciola che mangia» le dà una sensazione di compagnia e spazio condiviso. Da questa singolare relazione con la misteriosa creatura, che diventa a tutti gli effetti la sua coinquilina, ricava un grande conforto e un profondo senso di meraviglia. Dopo un lungo anno di immobilità, scrive questo libro prezioso: un elogio della lentezza e un invito a scoprire la ricchezza – e la bellezza – della vita nei piccoli dettagli di quello che ci sta intorno. Il rumore di una chiocciola che mangia è uno straordinario viaggio di sopravvivenza e resilienza raccontato con grazia e stupore, e ci mostra come anche la più piccola parte del mondo naturale può illuminare la nostra umana esistenza.
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### Sinossi
In questo libriccino che mescola deliziosamente scienza e letteratura, «una storia piccola su una creatura ancora più piccola», Elisabeth Tova Bailey racconta il suo singolare incontro con una Neohelix albolabris, ovvero una comune chiocciola dei boschi. Costretta a letto da una malattia, riceve un giorno in regalo un vaso di violette selvatiche e, sotto le foglie, scopre una chiocciola. Totalmente affascinata, comincia a osservarla: il tempo non le manca. Incuriosita dall’anatomia del bizzarro mollusco, dai suoi criptici meccanismi di difesa, dalla sua determinazione nel prendere le decisioni, istante per istante, e dalle sue oscure attività di corteggiamento, ne diventa una studiosa acuta ed entusiasta. «Il suono minuscolo e intimo della chiocciola che mangia» le dà una sensazione di compagnia e spazio condiviso. Da questa singolare relazione con la misteriosa creatura, che diventa a tutti gli effetti la sua coinquilina, ricava un grande conforto e un profondo senso di meraviglia. Dopo un lungo anno di immobilità, scrive questo libro prezioso: un elogio della lentezza e un invito a scoprire la ricchezza – e la bellezza – della vita nei piccoli dettagli di quello che ci sta intorno. Il rumore di una chiocciola che mangia è uno straordinario viaggio di sopravvivenza e resilienza raccontato con grazia e stupore, e ci mostra come anche la più piccola parte del mondo naturale può illuminare la nostra umana esistenza.

Il Rumore Del Tempo

Dmitrij Sostakovic ha gia riscosso successi in patria e in mezzo mondo quando il compagno Stalin in persona emette l’inappellabile condanna: la sua non è musica, è solo caos. Da quel momento la vita del ‘nemico del popolo’ Sostakovic non è che una foglia al vento, e la sua anima assediata dalla paura, il campo di battaglia fra codardia ed eroismo. Nella speranza che la sua arte sappia resistere al rumore del tempo.

La mattina del 29 gennaio 1936 la terza pagina della ‘Pravda’ commentava la recente esecuzione al Bol’soj della Lady Macbeth del distretto di Mcensk di Dmitrij Sostakovic titolando Caos anziché musica e accusando l’opera di accarezzare ‘il gusto morboso del pubblico borghese con una musica inquieta e nevrastenica’. Non si trattava solo della recensione negativa capace di rovinare la giornata di un artista. Neppure della stroncatura in grado di distruggergli la carriera. Nell’Età del terrore del compagno Stalin un editoriale del genere, e il conseguente stigma di nemico del popolo, poteva interrompere la vita stessa. E dunque puntuale, per il celebre Sostakovic, giunge il primo di una serie di colloqui con il Potere. È una trappola senza vie d’uscita, quella che gli si tende – piegarsi alla delazione o soccombere -, e Sostakovic si dispone all’attesa dell’ineluttabile. Al calar della notte, per dieci notti consecutive, esce dall’appartamento che divide con la moglie Nita e la figlioletta Galja e si sistema accanto all’ascensore che presumibilmente portera i suoi aguzzini, meditando fino all’alba sul suo destino e quello del suo tempo. Ma le vie dei regimi sono imperscrutabili, l’interrogatore può facilmente trasformarsi in interrogato e il reprobo salvarsi, addirittura essere ‘perdonato’. E dunque la musica di Sostakovic può tornare a circolare e il suo nome a rappresentare quello del suo paese nel mondo. Un abisso di paura e umiliazione parrebbe scampato, ma è proprio allora che il Potere alza la posta e impone una nuova resa. Una volta e un’altra ancora. Sostakovic è ormai vecchio e nauseato di compromessi quando apprende la sua ultima verità: che ‘essere un vigliacco non è facile. Molto più facile essere un eroe. A un eroe basta mostrarsi coraggioso per un istante: quando estrae la pistola, quando lancia la bomba, attiva il detonatore, fa fuori il tiranno e poi se stesso. Essere un vigliacco significa invece imbarcarsi in un’impresa che dura una vita. Richiede costanza, fermezza, impegno a non cambiare, il che si risolve in una certa qual forma di coraggio’. Un coraggio minore e vergognoso, certo, al cospetto dei ‘facili’ martiri di contemporanei come Osip Mandel’stam. Uno per sentire, uno per ricordare, uno per bere, recita un proverbio tradizionale. A Sostakovic tocca sentire, ogni suono una nota, e sperare che il rumore del tempo, ogni suo spaventoso bercio e untuoso bisbiglio, finisca per dissolversi consegnando ai posteri solo la musica di Dmitrij Dmitrievic Sostakovic. La sua musica e nient’altro.

(source: Bol.com)

Il rumore del pallone sul cemento

Domenico e Giulio si conoscono da quando hanno dieci anni. Più precisamente da quando, nelle campagne della provincia romana, un pallone calciato male da Giulio unì le loro vite per gli anni a venire.
Ormai adulto, Domenico ripercorre con la memoria il tortuoso percorso della loro amicizia. Dalle giornate passate a costruire casette sugli alberi alle prime gite scolastiche. Dai primi amori alle scazzottate. Dalle fughe improvvise ai ritorni inattesi. Nonostante le loro evidenti diversità, i due si ostinano a mettere in gioco la loro costante e incessante forza per tentare di colmare l’uno le rugosità dell’altro, ritrovandosi, infine, entrambi completati.
Una storia che parla di una profonda amicizia, dell’evoluzione dei sogni e della riscoperta di quelle strade che sembravano dimenticate per sempre.
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### Sinossi
Domenico e Giulio si conoscono da quando hanno dieci anni. Più precisamente da quando, nelle campagne della provincia romana, un pallone calciato male da Giulio unì le loro vite per gli anni a venire.
Ormai adulto, Domenico ripercorre con la memoria il tortuoso percorso della loro amicizia. Dalle giornate passate a costruire casette sugli alberi alle prime gite scolastiche. Dai primi amori alle scazzottate. Dalle fughe improvvise ai ritorni inattesi. Nonostante le loro evidenti diversità, i due si ostinano a mettere in gioco la loro costante e incessante forza per tentare di colmare l’uno le rugosità dell’altro, ritrovandosi, infine, entrambi completati.
Una storia che parla di una profonda amicizia, dell’evoluzione dei sogni e della riscoperta di quelle strade che sembravano dimenticate per sempre.