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Il testimone secondario. Saggi e interventi sulla cultura del Novecento

Cesare Cases invidia i supertestimoni che sanno sempre tutto, si trovano dappertutto al momento giusto, hanno letto il libro prima ancora che esca, ma è conscio di non poterli emulare. Appartiene a un’altra categoria, quella dei testimoni secondari, curiosi ma svogliati, che si trovavano sul posto solo perché passavano per caso o perché qualcuno li aveva indotti a recarsi colà o perché li spingeva un impulso irresistibile di entusiasmo o d’indignazione. Insomma, non hanno potuto fare a meno di vedere e riferire, altrimenti sarebbero rimasti a casa a leggere i classici e a spiegare l’abbecedario ai bambini. Ma proprio perché non sono testimoni per vocazione, forse riflettono meglio sul poco che hanno visto e si azzardano a tracciare sintesi magari approssimative senza aspettare di avere tanti punti di riferimento da far perdere la strada, se non a se stessi, agli altri.In questa scelta di saggi e interventi di Cases nell’arco di tre decenni (con esclusione di quelli direttamente polemici e di quelli germanistici) si troveranno perciò più introduzioni, articoli, ricordi, risposte a questionari, contributi occasionali che non saggi autonomi veri e propri. Ciò non significa che questi testi siano meno interessanti, anzi l’immediatezza dello stimolo e il desiderio di ampliare l’orizzonte dà loro più calore e capacità di convinzione di parecchie monografie. E sempre, che si tratti di filosofi o di scrittori, di ritratti di amici o di interventi politici, è in primo piano l’interrogazione sui problemi e le aporie del nostro tempo.

Il Testimone

### ***Sta davvero per succedere? È da pazzi. È la cosa giusta da fare?***
Non sapevo cosa dire, avevo troppo di tutto nella testa. Lui coprì la mia mano con la sua e quel calore bastò. Non servivano parole, perché tutte quelle che ci eravamo dette negli anni non avevano fatto altro che allontanarci.
* * *
«Peta, non voglio litigare, ma se non vuoi più che ti stia accanto va bene. Però, per favore dimmi dove sei stata. Non te lo chiederò ancora.»
«Con amici,» ripeté lei con tono piatto e indifferente, «Va bene, no?»
«Ma certo che va bene. Ero solo preoccupato ecco tutto.»
«Perfetto, perché Hugo ha detto che devo passare più tempo coi miei amici.»
«Che?»
«E quando l’avrebbe fatto?
«Ieri sera.»
Chiuse gli occhi e si buttò sotto l’acqua.
«Quindi eri con lui? Credevo fossi con degli amici.»
«Hugo è amico,» replicò.
* * *
Penny è un architetto di successo con un proprio ufficio a New York City, che vive all’apparenza una vita perfetta.
*Ma non è felice.*
Forse perché ha appena compito trent’anni, o perché suo marito Hugo sembra sempre più distante. O magari è solo perché i suoi amici sono tutti benestanti, superficiali ed estremamente noiosi. Specie il miglior amico di Hugo Everett, il miliardario sexy e la sua fidanzata perfetta e manipolatrice, Peta.
Quando Penny scopre di esser stata scelta come damigella d’onore alle nozze di un’amica, le cose peggiorano. Sarà costretta a passare un’intera settimana in un resort, fianco a fianco col testimone: Everett.
**Lei aveva sempre detestato Everett e viceversa.**
Penny scopre in fretta che in realtà il tempo passato con il sexy miliardario non è affatto tremendo. Riesce anche a godere della sua compagnia, specie perché Hugo sparisce di continuo.
Quando un **terribile tradimento** fa avvicinare ulteriormente Everett e Penny, la donna capisce che lui è l’unico di cui potersi fidare…
**Può Everett essere davvero diverso da come lo aveva giudicato?**
**Può fidarsi dei sentimenti che stanno nascendo o lei non è altro che un rimpiazzo, una delle tante ingenue ragazze che finiscono per innamorarsi di lui?**
**
### Sinossi
### ***Sta davvero per succedere? È da pazzi. È la cosa giusta da fare?***
Non sapevo cosa dire, avevo troppo di tutto nella testa. Lui coprì la mia mano con la sua e quel calore bastò. Non servivano parole, perché tutte quelle che ci eravamo dette negli anni non avevano fatto altro che allontanarci.
* * *
«Peta, non voglio litigare, ma se non vuoi più che ti stia accanto va bene. Però, per favore dimmi dove sei stata. Non te lo chiederò ancora.»
«Con amici,» ripeté lei con tono piatto e indifferente, «Va bene, no?»
«Ma certo che va bene. Ero solo preoccupato ecco tutto.»
«Perfetto, perché Hugo ha detto che devo passare più tempo coi miei amici.»
«Che?»
«E quando l’avrebbe fatto?
«Ieri sera.»
Chiuse gli occhi e si buttò sotto l’acqua.
«Quindi eri con lui? Credevo fossi con degli amici.»
«Hugo è amico,» replicò.
* * *
Penny è un architetto di successo con un proprio ufficio a New York City, che vive all’apparenza una vita perfetta.
*Ma non è felice.*
Forse perché ha appena compito trent’anni, o perché suo marito Hugo sembra sempre più distante. O magari è solo perché i suoi amici sono tutti benestanti, superficiali ed estremamente noiosi. Specie il miglior amico di Hugo Everett, il miliardario sexy e la sua fidanzata perfetta e manipolatrice, Peta.
Quando Penny scopre di esser stata scelta come damigella d’onore alle nozze di un’amica, le cose peggiorano. Sarà costretta a passare un’intera settimana in un resort, fianco a fianco col testimone: Everett.
**Lei aveva sempre detestato Everett e viceversa.**
Penny scopre in fretta che in realtà il tempo passato con il sexy miliardario non è affatto tremendo. Riesce anche a godere della sua compagnia, specie perché Hugo sparisce di continuo.
Quando un **terribile tradimento** fa avvicinare ulteriormente Everett e Penny, la donna capisce che lui è l’unico di cui potersi fidare…
**Può Everett essere davvero diverso da come lo aveva giudicato?**
**Può fidarsi dei sentimenti che stanno nascendo o lei non è altro che un rimpiazzo, una delle tante ingenue ragazze che finiscono per innamorarsi di lui?**

Il tesoro nel forte

Tra gli ufficiali della guarnigione di Forte Espanto, nelle Filippine, circola una leggenda: nel Forte, costruito sulle rovine di un monastero dei gesuiti, sarebbero state nascoste ricchezze inestimabili, e nel Forte stesso si troverebbe la “chiave” per accedere alla stanza del tesoro. Tutti quelli che nel corso dei secoli hanno tentato di trovare il tesoro hanno però perso la vita…

Il tesoro del melograno

Fidarsi di lei era difficile, rinunciare a lei impossibile
Spagna, 1823. L’insurrezione capitanata da Rafael del Riego si è conclusa nel sangue, e i liberali sono stati braccati e giustiziati. In un clima di tensione e segreti, un misterioso ricattatore che si firma Melograno si impadronisce di una lettera compromettente per molte persone scampate a stento alla repressione, e il nobile inglese Burt Mailer viene inviato a Toledo per indagare. Ma le sue ricerche non portano a nulla, perché l’atmosfera della città è opprimente come quella di Palazzo Ribeira, presso cui è costretto ad alloggiare. Finché, a un ricevimento, un incontro lo scuote. L’affascinante e imprevedibile Blanca Vilar lo ammalia, risvegliando sogni che Burt credeva di aver dimenticato, e lo conduce alla scoperta di antichi misteri. Ma il segreto più grande è quello che custodisce Blanca stessa.
In un intreccio incalzante di pericolo e amore, inganno e desiderio, questo romanzo storico si tinge di rosso. Il colore del melograno, e della passione.
Mood: Erotico – YouFeel è un universo di romanzi digital only da leggere dove vuoi, quando vuoi, scegliendo in base al tuo stato d’animo il mood che fa per te: Romantico, Ironico, Erotico ed Emozionante.

Il tesoro del cavaliere (I Romanzi Classic)

Adela Macleod, rapita sull’altare e tenuta in ostaggio, rimane

vedova lo stesso giorno delle nozze! Sconvolta, e convinta di

essere troppo sfortunata per avere un marito, decide di non risposarsi

più. Ma proprio quella notte conosce Robert Logan,

un misterioso cavaliere che riesce a lenire la sua disperazione.

Robert, che ha sacrificato tutto per proteggere il segreto di un

tesoro, rimane conquistato dalla bellezza e dal coraggio di Adela.

Basterà poi un bacio per accendere in loro una passione travolgente,

ma anche per spingerli nelle trame di un pericoloso

intrigo fra spietati potenti determinati ad arrivare al tesoro…
(source: Bol.com)

Il terzo scimpanzé: Ascesa e caduta del primate Homo sapiens

L’uomo e manifestamente diverso da tutti gli altri animali. Lo è soprattutto grazie al controllo assoluto (o quasi) che ha conseguito sulla natura, un controllo che si esprime nelle forme più peculiari della nostra civiltà. Alle capacità esclusive che hanno fatto dell’Homo sapiens il padrone del pianeta sono però associati anche aspetti oscuri, che proiettano ombre sinistre sul nostro futuro: genocidi, guerre, distruzione delle risorse.
Ma l’uomo, nel bene e nel male, è anche un semplice mammifero primate, un terzo genere che condivide con le altre due specie di scimpanzé più del 98 per cento del corredo genetico.
Diamond parte da questo fatto incontestabile per ricostruire un ritratto inedito dell’umanità, con la storia della nostra ascesa a partire dalle origini animali. Scopriamo così che il linguaggio, l’arte, l’agricoltura, i comportamenti sessuali, persino la propensione alla violenza e al genocidio hanno antecedenti diretti in altre specie, passati in noi attraverso le leggi dell’evoluzione.
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### Sinossi
L’uomo e manifestamente diverso da tutti gli altri animali. Lo è soprattutto grazie al controllo assoluto (o quasi) che ha conseguito sulla natura, un controllo che si esprime nelle forme più peculiari della nostra civiltà. Alle capacità esclusive che hanno fatto dell’Homo sapiens il padrone del pianeta sono però associati anche aspetti oscuri, che proiettano ombre sinistre sul nostro futuro: genocidi, guerre, distruzione delle risorse.
Ma l’uomo, nel bene e nel male, è anche un semplice mammifero primate, un terzo genere che condivide con le altre due specie di scimpanzé più del 98 per cento del corredo genetico.
Diamond parte da questo fatto incontestabile per ricostruire un ritratto inedito dell’umanità, con la storia della nostra ascesa a partire dalle origini animali. Scopriamo così che il linguaggio, l’arte, l’agricoltura, i comportamenti sessuali, persino la propensione alla violenza e al genocidio hanno antecedenti diretti in altre specie, passati in noi attraverso le leggi dell’evoluzione.

Il Terrore e la rivoluzione giacobina

Maximilien-Francois-Marie-lsidore de Robespierre detto l’Incorruttibile (Arras, 1758 – Parigi, 1794) è stato un politico, avvocato e rivoluzionario francese. Probabilmente è il più noto e uno dei più controversi protagonisti della Rivoluzione francese e del Terrore. Gli storici e i contemporanei si sono divisi. C’è chi lo considera un estremista che causò le numerose esecuzioni di coloro che erano considerati nemici della rivoluzione. Altri interpreti lo ritengono un idealista, cresciuto nelle idee dell’Illuminismo, devoto alla causa rivoluzionaria della Repubblica fino al sacrificio della stessa vita. Per questa interpretazione le leggi speciali del Terrore furono una misura estrema necessaria a causa della guerra civile ed esterna al quale era sottoposta la Francia, rimproverando invece gli eccessi ai suoi più accesi seguaci, più che a Robespierre in persona. I suoi brillanti scritti sulla rivoluzione francese, composti in presa diretta, durante le varie fasi dal 1789 al suo tragico epilogo, testimoniano lo spessore etico di una battaglia per la libertà, l’uguaglianza e la fraternità che ancor oggi le democrazie contemporanee faticano a realizzare.
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Il Terrazzino Dei Gerani Timidi

Per i bambini le esperienze sono tutte prime volte, che si tratti del frullo d’ali di una farfalla che trema fra le dita e poi ruzzola a terra senza vita, o del timore continuo che anche la mamma faccia come quella farfalla. Attraverso le pagine del suo romanzo, Anna Marchesini racconta un’infanzia trascorsa ad affacciarsi sul mondo da un terrazzino che sovrasta il giardino incolto di una vecchia casa disabitata. Un luogo solitario, tutto per sé, con solo i piccioni e poche, sparute piante di gerani a farle compagnia mentre, giorno dopo giorno, la piccola Anna se ne sta seduta a sfogliare libri – diecimila! – e sogni, e osservazioni su ciò che le scorre sotto gli occhi: la gente del quartiere, le suore, il falegname con la gamba di legno, la famiglia. La vita di una provincia italiana degli anni Cinquanta. Un mondo favoloso dove si ride e si piange e l’inconfondibile sguardo comico dell’attrice si incontra e si salda con una cognizione del dolore intensamente umana.
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### Sinossi
Per i bambini le esperienze sono tutte prime volte, che si tratti del frullo d’ali di una farfalla che trema fra le dita e poi ruzzola a terra senza vita, o del timore continuo che anche la mamma faccia come quella farfalla. Attraverso le pagine del suo romanzo, Anna Marchesini racconta un’infanzia trascorsa ad affacciarsi sul mondo da un terrazzino che sovrasta il giardino incolto di una vecchia casa disabitata. Un luogo solitario, tutto per sé, con solo i piccioni e poche, sparute piante di gerani a farle compagnia mentre, giorno dopo giorno, la piccola Anna se ne sta seduta a sfogliare libri – diecimila! – e sogni, e osservazioni su ciò che le scorre sotto gli occhi: la gente del quartiere, le suore, il falegname con la gamba di legno, la famiglia. La vita di una provincia italiana degli anni Cinquanta. Un mondo favoloso dove si ride e si piange e l’inconfondibile sguardo comico dell’attrice si incontra e si salda con una cognizione del dolore intensamente umana.

Il terminale uomo

In questo romanzo teso e documentato, che si legge con il fiato sospeso dall’inizio alla fine, Michael Crichton affronta il tema dei limiti e delle possibilità della scienza, interrogandosi sulla legittimità di un intervento volto a subordinare un essere umano alle macchine inventate dall’uomo.
Il «terminale uomo» è Harry Benson, affetto da una strana forma di epilessia che lo induce periodicamente a raptus di violenza omicida. Contro il parere dello psichiatra, una équipe di medici tenta di mettere sotto controllo il suo cervello mediante l’applicazione di una serie di elettrodi. Ma la speranza di poter prevedere e gestire il comportamento di un essere umano si rivela drammaticamente vana.

Il tempo nella clessidra

“«Una giornata di arrivi.» disse Gerominne.«Con questo tempo non salirebbe neanche l’esattore.» fece eco Founcinne.Fu costretta però a darle ragione, perché nella tormenta di neve videro arrancare un furgone nero, diretto proprio al loro paese.Arrivarono così Lilly ed Edevander.Avevano acquistato la casa di Mourtsinne accontentandosi di vederla in foto, neanche l’agente immobiliare aveva voluto accompagnarli prima della primavera.Inizia così l’intreccio di vite e destini che anima “”Il tempo nella clessidra””, con l’arrivo di due strani sconosciuti, in uno sperduto paese di alta montagna.Sarà Gerominne a occuparsi della prima accoglienza, proprio lei che li aveva sentiti arrivare.Un romanzo intessuto di personaggi e accadimenti animati da un pizzico di magia, in grado di far sorridere o commuovere, e capaci di colpi di scena impensabili.Lilly ed Edevander si nutriranno di storia e tradizioni, mettendo a disposizione il bagaglio di esperienze accumulato nei loro continui viaggi, sino a creare un puzzle di vite.Il tempo nella clessidra è formato da milioni di granelli di sabbia che corrono, ma è innegabile che per quanto si mescolino o si capovolgano, rimarranno sempre i medesimi, e saranno sempre loro a scandire il tempo e il destino di chiunque.Il loro arrivo fu il primo granello di sabbia che prese di nuovo a rotolare, e da quel giorno tutto cambiò in ognuna delle anime che incontrarono.”
(source: Bol.com)

Il tempo delle tenebre

Kylar Stern ha rinnegato la sua vita da assassino. Il maestro Durzo, il leggendario sicario al quale deve tutto, e Logan, il suo migliore amico, sono morti, sconfitti dal potente Godking. Ora Kylar ha deciso di lasciarsi alle spalle il regno delle tenebre e ricominciare da capo: una nuova città, una nuova professione e una nuova famiglia, con la sua amata Elene, che lo ha convinto a vendere la sua spada magica compagna di tante avventure. Ma più il tempo passa più Kylar si accorge che gli manca qualcosa e di notte non resiste alla tentazione di tornare a volare sui tetti della città… E presto il passato bussa alla sua porta. Quando scopre che Logan potrebbe essere vivo e che forse si sta nascondendo da qualche parte, Kylar si trova di fronte a una scelta dolorosa: rinunciare per sempre al mondo delle tenebre per vivere in pace e tranquillità con la sua nuova famiglia o rimettere in gioco tutto e accettare l’ultima sfida?
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Il tempo della festa

In queste pagine esemplari, tra le piú belle che abbia scritto, Furio Jesi definisce per la prima volta il rivoluzionario modello della “macchina mitologica”, riflette sull’esperienza festiva e sulla rivolta come “sospensione del tempo storico”, getta una luce sorprendente sul rapporto tra poesia e merce. Intreccia le opere e le vicende esistenziali di Rimbaud, di Rilke, del giovane Lukács e di Cesare Pavese, mentre in un importante inedito ricostruisce il linguaggio mitologico della Storia di Susanna nella Bibbia. Ripercorrendo infine la propria biografia intellettuale – dagli esordi da enfant prodige al magistero di Kerényi e agli ultimi lavori ispirati a Benjamin e a Bachofen – ci guida nelle stanze nascoste del proprio laboratorio. Ancora una volta, Jesi ci offre straordinari strumenti critici contro le mitologie dominanti, svelando le strategie che separano gli uomini uguali dai diversi, riconoscendo nel potere una vera e propria “religione della morte” cui si oppone soltanto il tempo della festa e dell’insurrezione.
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### Sinossi
In queste pagine esemplari, tra le piú belle che abbia scritto, Furio Jesi definisce per la prima volta il rivoluzionario modello della “macchina mitologica”, riflette sull’esperienza festiva e sulla rivolta come “sospensione del tempo storico”, getta una luce sorprendente sul rapporto tra poesia e merce. Intreccia le opere e le vicende esistenziali di Rimbaud, di Rilke, del giovane Lukács e di Cesare Pavese, mentre in un importante inedito ricostruisce il linguaggio mitologico della Storia di Susanna nella Bibbia. Ripercorrendo infine la propria biografia intellettuale – dagli esordi da enfant prodige al magistero di Kerényi e agli ultimi lavori ispirati a Benjamin e a Bachofen – ci guida nelle stanze nascoste del proprio laboratorio. Ancora una volta, Jesi ci offre straordinari strumenti critici contro le mitologie dominanti, svelando le strategie che separano gli uomini uguali dai diversi, riconoscendo nel potere una vera e propria “religione della morte” cui si oppone soltanto il tempo della festa e dell’insurrezione.

Il Tempo Dell’attesa

È il settembre del 1939, le calde giornate scandite da scorribande e lauti pasti in famiglia sono finite e l’ombra della guerra è sopraggiunta a addensare nubi sulle vite dei Cazalet. A Home Place, le finestre sono oscurate e il cibo inizia a scarseggiare, in lontananza si sentono gli spari e il cielo non è mai vuoto, nemmeno quando c’è il sole. Ognuno cerca di allontanare i cattivi pensieri, ma quando cala il silenzio è difficile non farsi sopraffare dalle proprie paure. A riprendere le fila del racconto sono le tre ragazze: Louise insegue il sogno della recitazione a Londra, dove sperimenta uno stile di vita tutto nuovo, in cui le rigide regole dei Cazalet lasciano spazio al primo paio di pantaloni, alle prime esperienze amorose, a incontri interessanti ma anche a una spiacevole sorpresa. Clary sogna qualcuno di cui innamorarsi e si cimenta nella scrittura con una serie di toccanti lettere al padre partito per la guerra, fino all’arrivo di una telefonata che la lascerà sconvolta. E infine Polly, ancora in cerca della sua vocazione, risente dell’inevitabile conflitto adolescenziale con la madre e, più di tutti, soffre la reclusione domestica e teme il futuro, troppo giovane e troppo vecchia per qualsiasi cosa. Tutte e tre aspettano con ansia di poter diventare grandi e fremono per la conquista della propria libertà. Insieme a loro, fra tradimenti, segreti, nascite e lutti inaspettati, l’intera famiglia vive in un clima di sospensione mentre attende che la vita torni a essere quella di prima, in quest’indimenticabile ritratto dell’Inghilterra di quegli anni. E ormai è difficile abbandonarli, questi personaggi: con loro sorridiamo, ci emozioniamo e ci commuoviamo nel nuovo appassionante capitolo della saga dei Cazalet.

Il tempo dell’attesa

È il settembre del 1939, le calde giornate scandite da scorribande e lauti pasti in famiglia sono finite e l’ombra della guerra è sopraggiunta a addensare nubi sulle vite dei Cazalet. A Home Place, le finestre sono oscurate e il cibo inizia a scarseggiare, mentre una nuova generazione prende le fila del racconto. Louise realizza il sogno della recitazione e nel frattempo incontra colui che diventerà suo marito, Polly non fa che pensare a se stessa, e Clary si guadagna tutta la nostra comprensione quando rifiuta di credere alla morte dell’amato padre e attende il suo ritorno. Mentre le ragazze aspettano di poter proseguire le proprie vite per diventare finalmente adulte, l’intera famiglia Cazalet è in attesa, in quegli anni difficili dell’inizio della guerra, in cui nessuno sa quando la vita tornerà quella di prima.

Il teatro galleggiante

La giovane sarta **May Bedloe**, rimasta sola e senza un soldo dopo l’esplosione del battello su cui viaggiava lungo il fiume Ohio, trova lavoro nel** Teatro Galleggiante**, che tiene i suoi spettacoli ogni sera in un luogo diverso lungo il fiume. Qui la vita torna a sorriderle, May trova nuovi amici, e forse addirittura la promessa di qualcosa di più… ma navigare sul confine tra il **Sud schiavista** e il **Nord “libero”** nasconde pericoli enormi e la giovane sarta si ritrova a trasportare passeggeri segreti attraverso il fiume durante la notte. Mentre il Teatro Galleggiante si prepara per la sua rappresentazione più importante, i **segreti **di May si moltiplicano e si fanno sempre più difficili da mantenere. Il traffico di passeggeri potrebbe significare la rovina per tutti i suoi amici a bordo della chiatta, compreso il suo amato Hugo, ma May non è il genere di persona che si rassegna di fronte alle ingiustizie…
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### Sinossi
La giovane sarta **May Bedloe**, rimasta sola e senza un soldo dopo l’esplosione del battello su cui viaggiava lungo il fiume Ohio, trova lavoro nel** Teatro Galleggiante**, che tiene i suoi spettacoli ogni sera in un luogo diverso lungo il fiume. Qui la vita torna a sorriderle, May trova nuovi amici, e forse addirittura la promessa di qualcosa di più… ma navigare sul confine tra il **Sud schiavista** e il **Nord “libero”** nasconde pericoli enormi e la giovane sarta si ritrova a trasportare passeggeri segreti attraverso il fiume durante la notte. Mentre il Teatro Galleggiante si prepara per la sua rappresentazione più importante, i **segreti **di May si moltiplicano e si fanno sempre più difficili da mantenere. Il traffico di passeggeri potrebbe significare la rovina per tutti i suoi amici a bordo della chiatta, compreso il suo amato Hugo, ma May non è il genere di persona che si rassegna di fronte alle ingiustizie…

Il tatuatore

**Originale come Stieg Larsson
Da brividi come Jo Nesbø

Un grande thriller

Brighton.** L’ispettore Francis Sullivan, giovane e ambizioso, è stato appena promosso, e questo è il suo primo caso importante. Marni Mullins, una tatuatrice di Brighton, ha trovato un corpo orribilmente scuoiato. Dalle prime indagini sul cadavere risulta chiaro che non si tratta di un omicidio isolato ma dell’opera di un serial killer. Il modus operandi e la firma sono agghiaccianti: mentre la vittima era ancora in vita, l’assassino ha rimosso intere porzioni di pelle, presumibilmente tatuate. Questa pista porta Sullivan a credere che una come Marni, che conosce il mondo dei tatuaggi come le sue tasche, sia l’unica persona in grado di aiutarlo. Ma lei ha tante ragioni per non fidarsi della polizia. E quando riuscirà a identificare il prossimo bersaglio del killer, lo dirà a Sullivan o si metterà da sola alla ricerca del “Ladro di Tatuaggi”?

**Il thriller d’esordio più sorprendente e originale dell’anno

Potente e avvincente come Stieg Larsson e Jo Nesbø

Un serial killer metodico e spietato. Una donna con un terribile segreto. Un gioco in cui il prezzo dei tatuaggi è la morte. L’ispettore Sullivan è al suo primo caso.**

‘Il thriller più originale della fiera del libro di Francoforte.’
**The Bookseller

Avete mai letto qualcosa del genere?**

Alison Belsham

Ha iniziato scrivendo sceneggiature, e nel 2001 è stata finalista nella BBC Drama Writer competition. Nel 2016 ha presentato Il tatuatore al Bloody Scotland Crime Writing, uno dei più prestigiosi eventi per il genere thriller, ed è stata giudicata vincitrice. Secondo The Bookseller è stato uno dei libri più interessanti tra quelli presentati a Francoforte 2017.

(source: Bol.com)