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Mini Guida, pratica e veloce, di Venezia

Questa mini-guida non vuole certo essere esaustiva circa l’enorme offerta di possibilità di visite a Venezia, ma semplicemente fornisce quelle informazioni pratiche, a volte estremamente utili, per godere al meglio di un soggiorno in laguna senza perdite di tempo e di denaro. **
### Sinossi
Questa mini-guida non vuole certo essere esaustiva circa l’enorme offerta di possibilità di visite a Venezia, ma semplicemente fornisce quelle informazioni pratiche, a volte estremamente utili, per godere al meglio di un soggiorno in laguna senza perdite di tempo e di denaro.

Questa mini-guida non vuole certo essere esaustiva circa l’enorme offerta di possibilità di visite a Venezia, ma semplicemente fornisce quelle informazioni pratiche, a volte estremamente utili, per godere al meglio di un soggiorno in laguna senza perdite di tempo e di denaro. **
### Sinossi
Questa mini-guida non vuole certo essere esaustiva circa l’enorme offerta di possibilità di visite a Venezia, ma semplicemente fornisce quelle informazioni pratiche, a volte estremamente utili, per godere al meglio di un soggiorno in laguna senza perdite di tempo e di denaro.

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Mille E Una Notte

Il signore del deserto e del suo cuore la sta cercando.
Non c’è nessun posto al mondo in cui Carmen McArthur possa sentirsi al sicuro. Ancora stordita dalla travolgente passione vissuta con Farooq Aal Masood, principe del ricchissimo regno di Judar, è fuggita lontano proprio dall’uomo di cui è innamorata perché il segreto che custodisce potrebbe risultare fatale per entrambi. Ma Farooq è disposto ad abbattere ogni muro, a rivoltare ogni pietra pur di ritrovare Carmen. E lei pagherà per il suo tradimento con la più dolce delle torture: diventerà sua moglie fino a quando lui non sarà stanco di averla nel suo letto.

Il signore del deserto e del suo cuore la sta cercando.
Non c’è nessun posto al mondo in cui Carmen McArthur possa sentirsi al sicuro. Ancora stordita dalla travolgente passione vissuta con Farooq Aal Masood, principe del ricchissimo regno di Judar, è fuggita lontano proprio dall’uomo di cui è innamorata perché il segreto che custodisce potrebbe risultare fatale per entrambi. Ma Farooq è disposto ad abbattere ogni muro, a rivoltare ogni pietra pur di ritrovare Carmen. E lei pagherà per il suo tradimento con la più dolce delle torture: diventerà sua moglie fino a quando lui non sarà stanco di averla nel suo letto.

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Milano ordina uccidete Borsellino

Diciotto anni dopo ignoriamo chi azionò il telecomando della strage di via D’Amelio, in cui vennero macellati Paolo Borsellino e i cinque agenti di scorta. La mattanza di quel 19 luglio 1992 è stata fin qui un insieme di domande senza risposte: in che modo è sparita l’agenda rossa nella quale Borsellino segnava incontri, confidenze, ipotesi di lavoro? Dov’era posizionato il misterioso uomo con il telecomando? Fino a che punto i servizi segreti sono stati coinvolti nella trama? Gli inquirenti hanno sbagliato per amore di carriera o per coprire pezzi dello Stato coinvolti con le cosche? Le rivelazioni di Gaspare Spatuzza hanno, infatti, sbugiardato la ricostruzione ufficiale dell’eccidio su cui si sono basati tre processi con 47 condannati. Oggi sappiamo soltanto che Cosa Nostra partecipò alla preparazione dell’attentato e che Borsellino non fu ucciso per il fallimento della trattativa condotta dai carabinieri con Riina attraverso la mediazione di Vito Ciancimino. La minuziosa rilettura d’ingialliti verbali, le dichiarazioni di antichi testimoni, l’incrociarsi di vecchie e nuove verità aprono uno scenario rabbrividente. Sullo sfondo campeggia inquietante il Ros dei carabinieri: a che gioco giocava? Assodato che fu Provenzano a consegnare Riina, quali garanti dal gennaio ’93 hanno protetto la latitanza di «zu Binnu», non a caso arrestato dalla polizia? Un filo rosso lega via D’Amelio a Capaci. Falcone e Borsellino puntavano su Milano, da oltre vent’anni vera capitale della mafia. All’interno dei suoi insospettabili salotti i boss avevano trovato i complici ideali per riciclare e moltiplicare le centinaia di miliardi guadagnati con il traffico internazionale degli stupefacenti. L’appoggio di banchieri, imprenditori, finanzieri aveva consentito alle «famiglie» siciliane di trasformarsi in un impero economico capace di condizionare la vita del Paese: molti, dunque, volevano stoppare i due magistrati palermitani. Nei suoi cinquantasette giorni di corsa contro la morte Borsellino aveva capito il complesso meccanismo di quattrini e di complicità nel quale persino Riina e Provenzano agivano spesso da pupi, anziché da pupari. Ma lo Stato, nel cui nome Paolo sfidava il Male, fece ben poco per proteggerlo. Questo libro vi racconta come e perché. **
### Sinossi
Diciotto anni dopo ignoriamo chi azionò il telecomando della strage di via D’Amelio, in cui vennero macellati Paolo Borsellino e i cinque agenti di scorta. La mattanza di quel 19 luglio 1992 è stata fin qui un insieme di domande senza risposte: in che modo è sparita l’agenda rossa nella quale Borsellino segnava incontri, confidenze, ipotesi di lavoro? Dov’era posizionato il misterioso uomo con il telecomando? Fino a che punto i servizi segreti sono stati coinvolti nella trama? Gli inquirenti hanno sbagliato per amore di carriera o per coprire pezzi dello Stato coinvolti con le cosche? Le rivelazioni di Gaspare Spatuzza hanno, infatti, sbugiardato la ricostruzione ufficiale dell’eccidio su cui si sono basati tre processi con 47 condannati. Oggi sappiamo soltanto che Cosa Nostra partecipò alla preparazione dell’attentato e che Borsellino non fu ucciso per il fallimento della trattativa condotta dai carabinieri con Riina attraverso la mediazione di Vito Ciancimino. La minuziosa rilettura d’ingialliti verbali, le dichiarazioni di antichi testimoni, l’incrociarsi di vecchie e nuove verità aprono uno scenario rabbrividente. Sullo sfondo campeggia inquietante il Ros dei carabinieri: a che gioco giocava? Assodato che fu Provenzano a consegnare Riina, quali garanti dal gennaio ’93 hanno protetto la latitanza di «zu Binnu», non a caso arrestato dalla polizia? Un filo rosso lega via D’Amelio a Capaci. Falcone e Borsellino puntavano su Milano, da oltre vent’anni vera capitale della mafia. All’interno dei suoi insospettabili salotti i boss avevano trovato i complici ideali per riciclare e moltiplicare le centinaia di miliardi guadagnati con il traffico internazionale degli stupefacenti. L’appoggio di banchieri, imprenditori, finanzieri aveva consentito alle «famiglie» siciliane di trasformarsi in un impero economico capace di condizionare la vita del Paese: molti, dunque, volevano stoppare i due magistrati palermitani. Nei suoi cinquantasette giorni di corsa contro la morte Borsellino aveva capito il complesso meccanismo di quattrini e di complicità nel quale persino Riina e Provenzano agivano spesso da pupi, anziché da pupari. Ma lo Stato, nel cui nome Paolo sfidava il Male, fece ben poco per proteggerlo. Questo libro vi racconta come e perché.

Diciotto anni dopo ignoriamo chi azionò il telecomando della strage di via D’Amelio, in cui vennero macellati Paolo Borsellino e i cinque agenti di scorta. La mattanza di quel 19 luglio 1992 è stata fin qui un insieme di domande senza risposte: in che modo è sparita l’agenda rossa nella quale Borsellino segnava incontri, confidenze, ipotesi di lavoro? Dov’era posizionato il misterioso uomo con il telecomando? Fino a che punto i servizi segreti sono stati coinvolti nella trama? Gli inquirenti hanno sbagliato per amore di carriera o per coprire pezzi dello Stato coinvolti con le cosche? Le rivelazioni di Gaspare Spatuzza hanno, infatti, sbugiardato la ricostruzione ufficiale dell’eccidio su cui si sono basati tre processi con 47 condannati. Oggi sappiamo soltanto che Cosa Nostra partecipò alla preparazione dell’attentato e che Borsellino non fu ucciso per il fallimento della trattativa condotta dai carabinieri con Riina attraverso la mediazione di Vito Ciancimino. La minuziosa rilettura d’ingialliti verbali, le dichiarazioni di antichi testimoni, l’incrociarsi di vecchie e nuove verità aprono uno scenario rabbrividente. Sullo sfondo campeggia inquietante il Ros dei carabinieri: a che gioco giocava? Assodato che fu Provenzano a consegnare Riina, quali garanti dal gennaio ’93 hanno protetto la latitanza di «zu Binnu», non a caso arrestato dalla polizia? Un filo rosso lega via D’Amelio a Capaci. Falcone e Borsellino puntavano su Milano, da oltre vent’anni vera capitale della mafia. All’interno dei suoi insospettabili salotti i boss avevano trovato i complici ideali per riciclare e moltiplicare le centinaia di miliardi guadagnati con il traffico internazionale degli stupefacenti. L’appoggio di banchieri, imprenditori, finanzieri aveva consentito alle «famiglie» siciliane di trasformarsi in un impero economico capace di condizionare la vita del Paese: molti, dunque, volevano stoppare i due magistrati palermitani. Nei suoi cinquantasette giorni di corsa contro la morte Borsellino aveva capito il complesso meccanismo di quattrini e di complicità nel quale persino Riina e Provenzano agivano spesso da pupi, anziché da pupari. Ma lo Stato, nel cui nome Paolo sfidava il Male, fece ben poco per proteggerlo. Questo libro vi racconta come e perché. **
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Diciotto anni dopo ignoriamo chi azionò il telecomando della strage di via D’Amelio, in cui vennero macellati Paolo Borsellino e i cinque agenti di scorta. La mattanza di quel 19 luglio 1992 è stata fin qui un insieme di domande senza risposte: in che modo è sparita l’agenda rossa nella quale Borsellino segnava incontri, confidenze, ipotesi di lavoro? Dov’era posizionato il misterioso uomo con il telecomando? Fino a che punto i servizi segreti sono stati coinvolti nella trama? Gli inquirenti hanno sbagliato per amore di carriera o per coprire pezzi dello Stato coinvolti con le cosche? Le rivelazioni di Gaspare Spatuzza hanno, infatti, sbugiardato la ricostruzione ufficiale dell’eccidio su cui si sono basati tre processi con 47 condannati. Oggi sappiamo soltanto che Cosa Nostra partecipò alla preparazione dell’attentato e che Borsellino non fu ucciso per il fallimento della trattativa condotta dai carabinieri con Riina attraverso la mediazione di Vito Ciancimino. La minuziosa rilettura d’ingialliti verbali, le dichiarazioni di antichi testimoni, l’incrociarsi di vecchie e nuove verità aprono uno scenario rabbrividente. Sullo sfondo campeggia inquietante il Ros dei carabinieri: a che gioco giocava? Assodato che fu Provenzano a consegnare Riina, quali garanti dal gennaio ’93 hanno protetto la latitanza di «zu Binnu», non a caso arrestato dalla polizia? Un filo rosso lega via D’Amelio a Capaci. Falcone e Borsellino puntavano su Milano, da oltre vent’anni vera capitale della mafia. All’interno dei suoi insospettabili salotti i boss avevano trovato i complici ideali per riciclare e moltiplicare le centinaia di miliardi guadagnati con il traffico internazionale degli stupefacenti. L’appoggio di banchieri, imprenditori, finanzieri aveva consentito alle «famiglie» siciliane di trasformarsi in un impero economico capace di condizionare la vita del Paese: molti, dunque, volevano stoppare i due magistrati palermitani. Nei suoi cinquantasette giorni di corsa contro la morte Borsellino aveva capito il complesso meccanismo di quattrini e di complicità nel quale persino Riina e Provenzano agivano spesso da pupi, anziché da pupari. Ma lo Stato, nel cui nome Paolo sfidava il Male, fece ben poco per proteggerlo. Questo libro vi racconta come e perché.

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Metro 2035

Da quando una guerra nucleare ha devastato la terra, gli ultimi moscoviti sono sopravvissuti cercando di costruire una nuova civiltà nelle profondità della vecchia rete della metropolitana. Questa presunta sicurezza, pero, sì dimostra presto ingannevole: infatti, due anni dopo essere già stati salvati da Artyom contro i Tetri, gli abitanti della metro sono minacciati da epidemie che mettono a rischio l’approvvigionamento di cibo e da conflitti ideologici sempre più gravi. L’unica salvezza sembra risiedere in un ritorno in superficie: ma questo è ancora possibile? Contro ogni logica, Artyom tenta un viaggio – apparentemente senza speranza – verso un mondo il cui misterioso silenzio nasconde un terribile segreto… **

Da quando una guerra nucleare ha devastato la terra, gli ultimi moscoviti sono sopravvissuti cercando di costruire una nuova civiltà nelle profondità della vecchia rete della metropolitana. Questa presunta sicurezza, pero, sì dimostra presto ingannevole: infatti, due anni dopo essere già stati salvati da Artyom contro i Tetri, gli abitanti della metro sono minacciati da epidemie che mettono a rischio l’approvvigionamento di cibo e da conflitti ideologici sempre più gravi. L’unica salvezza sembra risiedere in un ritorno in superficie: ma questo è ancora possibile? Contro ogni logica, Artyom tenta un viaggio – apparentemente senza speranza – verso un mondo il cui misterioso silenzio nasconde un terribile segreto… **

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Metempsicosi

*“Quando si fa notte l’uomo mi aspetta, perché l’uomo mi aspetta di notte?
Quando chiudo gli occhi l’ombra mi osserva, perché l’ombra mi osserva tutte le volte?
Nel buio l’uomo mi guarda, perché l’uomo mi guarda se muoio?
Quando sono solo l’uomo mi parla, perché l’uomo mi parla se non voglio?
Negli specchi la sua ombra mi trova, e io non ho ancora capito perché…
Quando mi nascondo l’uomo mi scova, e la sua ombra mi osserva quando lui non c’è.”*
Non c’è redenzione per i dannati.
Sebastian ha perso tutto: amicizie, amori, sicurezze, e sa che la colpa è solamente sua.
Non vive più, guarda la sua vita scorrere e si rifugia in una realtà fittizia, creata dalla droga da cui è dipendente, il Nac-B, che gli permette di volare lontano dal proprio corpo, dove è tutto perfetto.
Questa è la traslazione.
Ma i mondi in cui si trasla sono abitati, la droga lo mette a contatto con delle entità, esseri di altre dimensioni in grado di manipolare il comportamento di chi assume il Nac-B.
Sebastian utilizza le conoscenze delle entità e si guadagna da vivere come sensitivo.
Una chiamata per un lavoro come tanti lo porta lontano da tutto, la scomparsa di alcuni ragazzi in un villaggio sperduto in mezzo al deserto.
L’entità del luogo è diversa da qualsiasi altra avesse mai affrontato prima.
I fantasmi del passato riemergono e gli offrono la possibilità di redimersi, ma il prezzo è l’umanità.
Quanto ci si può spingere oltre per riavere chi si ama?
Chi si può sacrificare per la propria felicità?
Si può correggere il passato?
Questo è Metempsicosi. **
### Sinossi
*“Quando si fa notte l’uomo mi aspetta, perché l’uomo mi aspetta di notte?
Quando chiudo gli occhi l’ombra mi osserva, perché l’ombra mi osserva tutte le volte?
Nel buio l’uomo mi guarda, perché l’uomo mi guarda se muoio?
Quando sono solo l’uomo mi parla, perché l’uomo mi parla se non voglio?
Negli specchi la sua ombra mi trova, e io non ho ancora capito perché…
Quando mi nascondo l’uomo mi scova, e la sua ombra mi osserva quando lui non c’è.”*
Non c’è redenzione per i dannati.
Sebastian ha perso tutto: amicizie, amori, sicurezze, e sa che la colpa è solamente sua.
Non vive più, guarda la sua vita scorrere e si rifugia in una realtà fittizia, creata dalla droga da cui è dipendente, il Nac-B, che gli permette di volare lontano dal proprio corpo, dove è tutto perfetto.
Questa è la traslazione.
Ma i mondi in cui si trasla sono abitati, la droga lo mette a contatto con delle entità, esseri di altre dimensioni in grado di manipolare il comportamento di chi assume il Nac-B.
Sebastian utilizza le conoscenze delle entità e si guadagna da vivere come sensitivo.
Una chiamata per un lavoro come tanti lo porta lontano da tutto, la scomparsa di alcuni ragazzi in un villaggio sperduto in mezzo al deserto.
L’entità del luogo è diversa da qualsiasi altra avesse mai affrontato prima.
I fantasmi del passato riemergono e gli offrono la possibilità di redimersi, ma il prezzo è l’umanità.
Quanto ci si può spingere oltre per riavere chi si ama?
Chi si può sacrificare per la propria felicità?
Si può correggere il passato?
Questo è Metempsicosi.

*“Quando si fa notte l’uomo mi aspetta, perché l’uomo mi aspetta di notte?
Quando chiudo gli occhi l’ombra mi osserva, perché l’ombra mi osserva tutte le volte?
Nel buio l’uomo mi guarda, perché l’uomo mi guarda se muoio?
Quando sono solo l’uomo mi parla, perché l’uomo mi parla se non voglio?
Negli specchi la sua ombra mi trova, e io non ho ancora capito perché…
Quando mi nascondo l’uomo mi scova, e la sua ombra mi osserva quando lui non c’è.”*
Non c’è redenzione per i dannati.
Sebastian ha perso tutto: amicizie, amori, sicurezze, e sa che la colpa è solamente sua.
Non vive più, guarda la sua vita scorrere e si rifugia in una realtà fittizia, creata dalla droga da cui è dipendente, il Nac-B, che gli permette di volare lontano dal proprio corpo, dove è tutto perfetto.
Questa è la traslazione.
Ma i mondi in cui si trasla sono abitati, la droga lo mette a contatto con delle entità, esseri di altre dimensioni in grado di manipolare il comportamento di chi assume il Nac-B.
Sebastian utilizza le conoscenze delle entità e si guadagna da vivere come sensitivo.
Una chiamata per un lavoro come tanti lo porta lontano da tutto, la scomparsa di alcuni ragazzi in un villaggio sperduto in mezzo al deserto.
L’entità del luogo è diversa da qualsiasi altra avesse mai affrontato prima.
I fantasmi del passato riemergono e gli offrono la possibilità di redimersi, ma il prezzo è l’umanità.
Quanto ci si può spingere oltre per riavere chi si ama?
Chi si può sacrificare per la propria felicità?
Si può correggere il passato?
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*“Quando si fa notte l’uomo mi aspetta, perché l’uomo mi aspetta di notte?
Quando chiudo gli occhi l’ombra mi osserva, perché l’ombra mi osserva tutte le volte?
Nel buio l’uomo mi guarda, perché l’uomo mi guarda se muoio?
Quando sono solo l’uomo mi parla, perché l’uomo mi parla se non voglio?
Negli specchi la sua ombra mi trova, e io non ho ancora capito perché…
Quando mi nascondo l’uomo mi scova, e la sua ombra mi osserva quando lui non c’è.”*
Non c’è redenzione per i dannati.
Sebastian ha perso tutto: amicizie, amori, sicurezze, e sa che la colpa è solamente sua.
Non vive più, guarda la sua vita scorrere e si rifugia in una realtà fittizia, creata dalla droga da cui è dipendente, il Nac-B, che gli permette di volare lontano dal proprio corpo, dove è tutto perfetto.
Questa è la traslazione.
Ma i mondi in cui si trasla sono abitati, la droga lo mette a contatto con delle entità, esseri di altre dimensioni in grado di manipolare il comportamento di chi assume il Nac-B.
Sebastian utilizza le conoscenze delle entità e si guadagna da vivere come sensitivo.
Una chiamata per un lavoro come tanti lo porta lontano da tutto, la scomparsa di alcuni ragazzi in un villaggio sperduto in mezzo al deserto.
L’entità del luogo è diversa da qualsiasi altra avesse mai affrontato prima.
I fantasmi del passato riemergono e gli offrono la possibilità di redimersi, ma il prezzo è l’umanità.
Quanto ci si può spingere oltre per riavere chi si ama?
Chi si può sacrificare per la propria felicità?
Si può correggere il passato?
Questo è Metempsicosi.

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Memorie Politiche

Felice Orsini fu un agitatore e insurrezionalista italiano, noto per aver tentato di assassinare Napoleone III, Imperatore di Francia. Il libro e la succinta narrazione dei fatti e rivolgimenti, dei quali fin dal 1833 fu testimone e parte. Orsini dedica il racconto delle sue vicende ai giovani perche, come scrive, conoscano “la ragione dell’odio profondo, che deve nutrire il patriota italiano contro il papato, il dispotismo interno, e la dominazione straniera”; perche conoscano “gli uomini, ch’ebbero in mano le sorti patrie nel 1848, e che pretendono dare oggi la direzione al moto nazionale”; e perche, infine, conoscano “gli errori, che di rovescio in rovescio hanno condotto gli Italiani nella presente schiavitu, ed i repubblicani nella discordia, nella sfiducia, e nell’impotenza.” Il libro, insomma, oltre a tracciare la figura del personaggio Orsini, e utile per una riflessione sui miti del Risorgimento italiano.

Felice Orsini fu un agitatore e insurrezionalista italiano, noto per aver tentato di assassinare Napoleone III, Imperatore di Francia. Il libro e la succinta narrazione dei fatti e rivolgimenti, dei quali fin dal 1833 fu testimone e parte. Orsini dedica il racconto delle sue vicende ai giovani perche, come scrive, conoscano “la ragione dell’odio profondo, che deve nutrire il patriota italiano contro il papato, il dispotismo interno, e la dominazione straniera”; perche conoscano “gli uomini, ch’ebbero in mano le sorti patrie nel 1848, e che pretendono dare oggi la direzione al moto nazionale”; e perche, infine, conoscano “gli errori, che di rovescio in rovescio hanno condotto gli Italiani nella presente schiavitu, ed i repubblicani nella discordia, nella sfiducia, e nell’impotenza.” Il libro, insomma, oltre a tracciare la figura del personaggio Orsini, e utile per una riflessione sui miti del Risorgimento italiano.

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Memorie Di Giuda

Era il 15 del mese di Thisri, la sera della festa dei Tabernacoli, nel settimo anno del governo di Ponzio Pilato a Gerusalemme. La città formicolava di forestieri accorsi da tutti gli angoli della Giudea, della Galilea, della Perea e dell’Idumea, sì dalle città greche e romane, che dalle rive del mare e dai confini del deserto. Il movimento raddoppiava da per tutto; la gioja scintillava nelle vie, sulle piazze, sopra le colline che circondano il promontorio della città, e rischiarava tutte le fisonomie. La raccolta dell’uva era stata abbondante.

Era il 15 del mese di Thisri, la sera della festa dei Tabernacoli, nel settimo anno del governo di Ponzio Pilato a Gerusalemme. La città formicolava di forestieri accorsi da tutti gli angoli della Giudea, della Galilea, della Perea e dell’Idumea, sì dalle città greche e romane, che dalle rive del mare e dai confini del deserto. Il movimento raddoppiava da per tutto; la gioja scintillava nelle vie, sulle piazze, sopra le colline che circondano il promontorio della città, e rischiarava tutte le fisonomie. La raccolta dell’uva era stata abbondante.

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MEMORIA SELVAGGIA: Una Storia Erotica Calda

**Ho i brividi che mi corrono lungo la spina dorsale quando improvvisamente lo vedo lì in piedi.**
Sono passati anni, ma lo riconosco subito. Il mio cervello corre a tutta velocità. Devo fermarmi o scappare via?
Gli volgo le spalle. Spero che non mi riconosca. Cosa ci fa qui?
E poi la memoria torna indietro con una forza tale da farmi subito venire le vertigini.
Mi sento come se la terra sotto i miei piedi si sta allontanando da me … **
### Sinossi
**Ho i brividi che mi corrono lungo la spina dorsale quando improvvisamente lo vedo lì in piedi.**
Sono passati anni, ma lo riconosco subito. Il mio cervello corre a tutta velocità. Devo fermarmi o scappare via?
Gli volgo le spalle. Spero che non mi riconosca. Cosa ci fa qui?
E poi la memoria torna indietro con una forza tale da farmi subito venire le vertigini.
Mi sento come se la terra sotto i miei piedi si sta allontanando da me …

**Ho i brividi che mi corrono lungo la spina dorsale quando improvvisamente lo vedo lì in piedi.**
Sono passati anni, ma lo riconosco subito. Il mio cervello corre a tutta velocità. Devo fermarmi o scappare via?
Gli volgo le spalle. Spero che non mi riconosca. Cosa ci fa qui?
E poi la memoria torna indietro con una forza tale da farmi subito venire le vertigini.
Mi sento come se la terra sotto i miei piedi si sta allontanando da me … **
### Sinossi
**Ho i brividi che mi corrono lungo la spina dorsale quando improvvisamente lo vedo lì in piedi.**
Sono passati anni, ma lo riconosco subito. Il mio cervello corre a tutta velocità. Devo fermarmi o scappare via?
Gli volgo le spalle. Spero che non mi riconosca. Cosa ci fa qui?
E poi la memoria torna indietro con una forza tale da farmi subito venire le vertigini.
Mi sento come se la terra sotto i miei piedi si sta allontanando da me …

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Mela marcia: La mutazione genetica di Apple

Hanno sfondato la porta di casa con la furia devastatrice delle teste di cuoio. Hanno rovistato nell’appartamento del blogger californiano Jason Chen sequestrando computer e archivi. Il tutto per venire a capo del giallo della scomparsa di un segretissimo prototipo di iPhone 4, dimenticato in un bar “per una birra di troppo”.
Nata in un garage con la bandiera dei pirati sventolante, creata da un ex hippy e da un hacker, oggi Apple lancia strali contro i software liberi, promuove crociate antiporno e dichiara dissanguanti guerre di brevetti. Sullo sfondo pulsano la guerra dei formati, del web e delle libertà digitali. Apple non è più l’azienda dei creativi che anni fa ci esortava con il Think Different, ma il peggior nemico dell’underground digitale, come dimostra il blitz contro il blogger di Gizmodo che ha realizzato lo scoop dell’anno: le foto in anteprima dell’iPhone 4G. Mela Marcia parte da questa vicenda per sviscerare cosa si nasconde dietro alla mutazione di Apple: la mania della segretezza, l’astuto ruolo del messia laico Steve Jobs, il potere del marketing aggressivo e il bluff dell’iPad. Il volume è completato dalla storia del giornalismo 2.0 nell’era di blogger coraggiosi e di “gossip merchant”.
Mela marcia è anche un libro interattivo: grazie ai codici QR sparsi nel testo è possibile accedere ad approfondimenti e filmati in rete, tramite uno smartphone e un’applicazione (rigorosamente free).
Questo libro non finisce qui. È un continuo work in progress pensato per non restare chiuso tra due copertine, ma per continuare a raccontare storie (di Apple, ma anche di moltissime altre aziende, realtà e situazioni dell’IT) di cui di solito non si parla.

Hanno sfondato la porta di casa con la furia devastatrice delle teste di cuoio. Hanno rovistato nell’appartamento del blogger californiano Jason Chen sequestrando computer e archivi. Il tutto per venire a capo del giallo della scomparsa di un segretissimo prototipo di iPhone 4, dimenticato in un bar “per una birra di troppo”.
Nata in un garage con la bandiera dei pirati sventolante, creata da un ex hippy e da un hacker, oggi Apple lancia strali contro i software liberi, promuove crociate antiporno e dichiara dissanguanti guerre di brevetti. Sullo sfondo pulsano la guerra dei formati, del web e delle libertà digitali. Apple non è più l’azienda dei creativi che anni fa ci esortava con il Think Different, ma il peggior nemico dell’underground digitale, come dimostra il blitz contro il blogger di Gizmodo che ha realizzato lo scoop dell’anno: le foto in anteprima dell’iPhone 4G. Mela Marcia parte da questa vicenda per sviscerare cosa si nasconde dietro alla mutazione di Apple: la mania della segretezza, l’astuto ruolo del messia laico Steve Jobs, il potere del marketing aggressivo e il bluff dell’iPad. Il volume è completato dalla storia del giornalismo 2.0 nell’era di blogger coraggiosi e di “gossip merchant”.
Mela marcia è anche un libro interattivo: grazie ai codici QR sparsi nel testo è possibile accedere ad approfondimenti e filmati in rete, tramite uno smartphone e un’applicazione (rigorosamente free).
Questo libro non finisce qui. È un continuo work in progress pensato per non restare chiuso tra due copertine, ma per continuare a raccontare storie (di Apple, ma anche di moltissime altre aziende, realtà e situazioni dell’IT) di cui di solito non si parla.

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Meditazione Per Chi Ha Fretta

*Meditazione per chi ha fretta* propone semplici strategie per riequilibrarsi, ridurre la tensione, acquietare le diverse forme di superstress e rilassarsi con metodi semplici, naturali e di efficacia immediata. Nessuno ha bisogno della meditazione più di coloro che non hanno tempo per meditare. Purtroppo le persone indaffarate forse hanno provato a meditare ma hanno lasciato perdere, vista la difficoltà a integrare quelle tecniche in uno stile di vita dai ritmi frenetici. La maggior parte dei metodi di meditazione tradizionali sono stati sviluppati migliaia di anni fa, per persone che vivevano in un contesto del tutto diverso dall’attuale. Oggi è sempre più difficile stare semplicemente seduti e rilassarsi, qualcosa è cambiato e sono necessarie nuove e diverse strategie: il libro ne illustra decine, facilmente integrabili nella vita quotidiana.
“Abbandona l’idea che meditare significhi stare seduti sotto un albero assumendo una qualche posizione Yoga, perché questo è solo uno dei tanti modi che esistono: può andare bene per qualcuno, ma non per tutti. Per un bimbo, per esempio, non è una forma di meditazione, ma una tortura; per un giovane, attivo e pieno di vitalità, non si tratta di meditazione, bensì di repressione!”
Osho **
### Sinossi
*Meditazione per chi ha fretta* propone semplici strategie per riequilibrarsi, ridurre la tensione, acquietare le diverse forme di superstress e rilassarsi con metodi semplici, naturali e di efficacia immediata. Nessuno ha bisogno della meditazione più di coloro che non hanno tempo per meditare. Purtroppo le persone indaffarate forse hanno provato a meditare ma hanno lasciato perdere, vista la difficoltà a integrare quelle tecniche in uno stile di vita dai ritmi frenetici. La maggior parte dei metodi di meditazione tradizionali sono stati sviluppati migliaia di anni fa, per persone che vivevano in un contesto del tutto diverso dall’attuale. Oggi è sempre più difficile stare semplicemente seduti e rilassarsi, qualcosa è cambiato e sono necessarie nuove e diverse strategie: il libro ne illustra decine, facilmente integrabili nella vita quotidiana.
“Abbandona l’idea che meditare significhi stare seduti sotto un albero assumendo una qualche posizione Yoga, perché questo è solo uno dei tanti modi che esistono: può andare bene per qualcuno, ma non per tutti. Per un bimbo, per esempio, non è una forma di meditazione, ma una tortura; per un giovane, attivo e pieno di vitalità, non si tratta di meditazione, bensì di repressione!”
Osho

*Meditazione per chi ha fretta* propone semplici strategie per riequilibrarsi, ridurre la tensione, acquietare le diverse forme di superstress e rilassarsi con metodi semplici, naturali e di efficacia immediata. Nessuno ha bisogno della meditazione più di coloro che non hanno tempo per meditare. Purtroppo le persone indaffarate forse hanno provato a meditare ma hanno lasciato perdere, vista la difficoltà a integrare quelle tecniche in uno stile di vita dai ritmi frenetici. La maggior parte dei metodi di meditazione tradizionali sono stati sviluppati migliaia di anni fa, per persone che vivevano in un contesto del tutto diverso dall’attuale. Oggi è sempre più difficile stare semplicemente seduti e rilassarsi, qualcosa è cambiato e sono necessarie nuove e diverse strategie: il libro ne illustra decine, facilmente integrabili nella vita quotidiana.
“Abbandona l’idea che meditare significhi stare seduti sotto un albero assumendo una qualche posizione Yoga, perché questo è solo uno dei tanti modi che esistono: può andare bene per qualcuno, ma non per tutti. Per un bimbo, per esempio, non è una forma di meditazione, ma una tortura; per un giovane, attivo e pieno di vitalità, non si tratta di meditazione, bensì di repressione!”
Osho **
### Sinossi
*Meditazione per chi ha fretta* propone semplici strategie per riequilibrarsi, ridurre la tensione, acquietare le diverse forme di superstress e rilassarsi con metodi semplici, naturali e di efficacia immediata. Nessuno ha bisogno della meditazione più di coloro che non hanno tempo per meditare. Purtroppo le persone indaffarate forse hanno provato a meditare ma hanno lasciato perdere, vista la difficoltà a integrare quelle tecniche in uno stile di vita dai ritmi frenetici. La maggior parte dei metodi di meditazione tradizionali sono stati sviluppati migliaia di anni fa, per persone che vivevano in un contesto del tutto diverso dall’attuale. Oggi è sempre più difficile stare semplicemente seduti e rilassarsi, qualcosa è cambiato e sono necessarie nuove e diverse strategie: il libro ne illustra decine, facilmente integrabili nella vita quotidiana.
“Abbandona l’idea che meditare significhi stare seduti sotto un albero assumendo una qualche posizione Yoga, perché questo è solo uno dei tanti modi che esistono: può andare bene per qualcuno, ma non per tutti. Per un bimbo, per esempio, non è una forma di meditazione, ma una tortura; per un giovane, attivo e pieno di vitalità, non si tratta di meditazione, bensì di repressione!”
Osho

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Matematica, Stupore E Poesia

Questo libro vuole dimostrare che la matematica, lungi dall’essere disciplina fredda e austera, è invece umanesimo tra gli umanesimi, vera fonte culturale di riflessioni profonde, proprio come la poesia, le arti, e le lettere. Il volume è strutturato in nove capitoli e tratta con un agile registro le varie problematiche che sono connesse tra matematica e arte: che cos’è veramente la matematica? Qual è il suo linguaggio? Esiste un legame tra matematica e poesia? Con importanti contributi di Claudio Bartocci, Umberto Bottazzini, Ubiratan D’Ambrosio, Michele Emmer, Sandro Graffi, Giorgio Israel, Gabriele Lolli, Piergiorgio Odifreddi e Luis Radford, questo libro racconta di una disciplina che troppo spesso è percepita fine a se stessa. **
### Sinossi
Questo libro vuole dimostrare che la matematica, lungi dall’essere disciplina fredda e austera, è invece umanesimo tra gli umanesimi, vera fonte culturale di riflessioni profonde, proprio come la poesia, le arti, e le lettere. Il volume è strutturato in nove capitoli e tratta con un agile registro le varie problematiche che sono connesse tra matematica e arte: che cos’è veramente la matematica? Qual è il suo linguaggio? Esiste un legame tra matematica e poesia? Con importanti contributi di Claudio Bartocci, Umberto Bottazzini, Ubiratan D’Ambrosio, Michele Emmer, Sandro Graffi, Giorgio Israel, Gabriele Lolli, Piergiorgio Odifreddi e Luis Radford, questo libro racconta di una disciplina che troppo spesso è percepita fine a se stessa.

Questo libro vuole dimostrare che la matematica, lungi dall’essere disciplina fredda e austera, è invece umanesimo tra gli umanesimi, vera fonte culturale di riflessioni profonde, proprio come la poesia, le arti, e le lettere. Il volume è strutturato in nove capitoli e tratta con un agile registro le varie problematiche che sono connesse tra matematica e arte: che cos’è veramente la matematica? Qual è il suo linguaggio? Esiste un legame tra matematica e poesia? Con importanti contributi di Claudio Bartocci, Umberto Bottazzini, Ubiratan D’Ambrosio, Michele Emmer, Sandro Graffi, Giorgio Israel, Gabriele Lolli, Piergiorgio Odifreddi e Luis Radford, questo libro racconta di una disciplina che troppo spesso è percepita fine a se stessa. **
### Sinossi
Questo libro vuole dimostrare che la matematica, lungi dall’essere disciplina fredda e austera, è invece umanesimo tra gli umanesimi, vera fonte culturale di riflessioni profonde, proprio come la poesia, le arti, e le lettere. Il volume è strutturato in nove capitoli e tratta con un agile registro le varie problematiche che sono connesse tra matematica e arte: che cos’è veramente la matematica? Qual è il suo linguaggio? Esiste un legame tra matematica e poesia? Con importanti contributi di Claudio Bartocci, Umberto Bottazzini, Ubiratan D’Ambrosio, Michele Emmer, Sandro Graffi, Giorgio Israel, Gabriele Lolli, Piergiorgio Odifreddi e Luis Radford, questo libro racconta di una disciplina che troppo spesso è percepita fine a se stessa.

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Marked: La Casa della Notte

Mi chiamo Zoey, ho sedici anni, una madre apprensiva, un patrigno scostante e una sorella maggiore tutta perfettina. E per lungo tempo sono stata convinta che questi fossero i miei problemi. Mi sbagliavo. Perché un giorno ho ricevuto il Marchio: una mezzaluna blu tatuata sulla fronte. E tutto è cambiato. Dovete sapere che il Marchio è la prima tappa per diventare un vampiro. La successiva è entrare nella Casa della Notte, una scuola dove s’impara a controllare i propri poteri e ad affrontare la delicatissima fase della Trasformazione. Cosa succede, allora? Alternativa uno: mi trasformo in vampiro, cioè divento più che umana; più forte, più intelligente, più dotata. Alternativa due: il mio corpo rifiuta la Trasformazione e io muoio. Per sempre. Ma neppure questo è il mio problema più grosso. Oh, no. Il fatto è che il mio Marchio è diverso da quello degli altri, è il segno di capacità incredibili per una ragazza della mia età, e ciò non aiuta a farmi nuovi amici. Senza contare che Afrodite, la presidentessa delle Figlie Oscure, il club più esclusivo della scuola, non ha preso molto bene la mia «superiorità». Insomma mi odia. Talvolta vorrei tornare indietro, ma non posso. Anche perché qui, nella Casa della Notte, sta succedendo qualcosa di profondamente sbagliato e pericoloso. E io sono l’unica che possa fermarlo. **
### Sinossi
Mi chiamo Zoey, ho sedici anni, una madre apprensiva, un patrigno scostante e una sorella maggiore tutta perfettina. E per lungo tempo sono stata convinta che questi fossero i miei problemi. Mi sbagliavo. Perché un giorno ho ricevuto il Marchio: una mezzaluna blu tatuata sulla fronte. E tutto è cambiato. Dovete sapere che il Marchio è la prima tappa per diventare un vampiro. La successiva è entrare nella Casa della Notte, una scuola dove s’impara a controllare i propri poteri e ad affrontare la delicatissima fase della Trasformazione. Cosa succede, allora? Alternativa uno: mi trasformo in vampiro, cioè divento più che umana; più forte, più intelligente, più dotata. Alternativa due: il mio corpo rifiuta la Trasformazione e io muoio. Per sempre. Ma neppure questo è il mio problema più grosso. Oh, no. Il fatto è che il mio Marchio è diverso da quello degli altri, è il segno di capacità incredibili per una ragazza della mia età, e ciò non aiuta a farmi nuovi amici. Senza contare che Afrodite, la presidentessa delle Figlie Oscure, il club più esclusivo della scuola, non ha preso molto bene la mia «superiorità». Insomma mi odia. Talvolta vorrei tornare indietro, ma non posso. Anche perché qui, nella Casa della Notte, sta succedendo qualcosa di profondamente sbagliato e pericoloso. E io sono l’unica che possa fermarlo.

Mi chiamo Zoey, ho sedici anni, una madre apprensiva, un patrigno scostante e una sorella maggiore tutta perfettina. E per lungo tempo sono stata convinta che questi fossero i miei problemi. Mi sbagliavo. Perché un giorno ho ricevuto il Marchio: una mezzaluna blu tatuata sulla fronte. E tutto è cambiato. Dovete sapere che il Marchio è la prima tappa per diventare un vampiro. La successiva è entrare nella Casa della Notte, una scuola dove s’impara a controllare i propri poteri e ad affrontare la delicatissima fase della Trasformazione. Cosa succede, allora? Alternativa uno: mi trasformo in vampiro, cioè divento più che umana; più forte, più intelligente, più dotata. Alternativa due: il mio corpo rifiuta la Trasformazione e io muoio. Per sempre. Ma neppure questo è il mio problema più grosso. Oh, no. Il fatto è che il mio Marchio è diverso da quello degli altri, è il segno di capacità incredibili per una ragazza della mia età, e ciò non aiuta a farmi nuovi amici. Senza contare che Afrodite, la presidentessa delle Figlie Oscure, il club più esclusivo della scuola, non ha preso molto bene la mia «superiorità». Insomma mi odia. Talvolta vorrei tornare indietro, ma non posso. Anche perché qui, nella Casa della Notte, sta succedendo qualcosa di profondamente sbagliato e pericoloso. E io sono l’unica che possa fermarlo. **
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Mi chiamo Zoey, ho sedici anni, una madre apprensiva, un patrigno scostante e una sorella maggiore tutta perfettina. E per lungo tempo sono stata convinta che questi fossero i miei problemi. Mi sbagliavo. Perché un giorno ho ricevuto il Marchio: una mezzaluna blu tatuata sulla fronte. E tutto è cambiato. Dovete sapere che il Marchio è la prima tappa per diventare un vampiro. La successiva è entrare nella Casa della Notte, una scuola dove s’impara a controllare i propri poteri e ad affrontare la delicatissima fase della Trasformazione. Cosa succede, allora? Alternativa uno: mi trasformo in vampiro, cioè divento più che umana; più forte, più intelligente, più dotata. Alternativa due: il mio corpo rifiuta la Trasformazione e io muoio. Per sempre. Ma neppure questo è il mio problema più grosso. Oh, no. Il fatto è che il mio Marchio è diverso da quello degli altri, è il segno di capacità incredibili per una ragazza della mia età, e ciò non aiuta a farmi nuovi amici. Senza contare che Afrodite, la presidentessa delle Figlie Oscure, il club più esclusivo della scuola, non ha preso molto bene la mia «superiorità». Insomma mi odia. Talvolta vorrei tornare indietro, ma non posso. Anche perché qui, nella Casa della Notte, sta succedendo qualcosa di profondamente sbagliato e pericoloso. E io sono l’unica che possa fermarlo.

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Maqeda

Palermo. Filippo, un ragazzo avventato e ambizioso, inizia la sua “educazione sentimentale” alla mafia il giorno in cui si ritrova a fare da angelo custode a una tossicodipendente. Il dopo è un susseguirsi di ruoli. Diventa fotografo di cronaca nera, poi imprenditore senza scrupoli, poi braccio destro di uno zio ammanigliato con i boss. E finisce pure in carcere come complice di un omicidio. Non un omicidio qualunque, ma l’assassinio del vicequestore Ninni Cassarà, quel poliziotto eroico e testardo massacrato negli anni ’80 dai corleonesi di Totò Riina in guerra con lo Stato. Ed è li, nei bracci dell’Ucciardone, che Filippo assapora prima il rispetto degli altri detenuti e poi il delirio di sentirsi finalmente parte di un olimpo potente e scellerato. Quello della mafia che comanda, che uccide, che atterrisce e che promette senza mai mantenere. Una tragedia degli inganni. **

Palermo. Filippo, un ragazzo avventato e ambizioso, inizia la sua “educazione sentimentale” alla mafia il giorno in cui si ritrova a fare da angelo custode a una tossicodipendente. Il dopo è un susseguirsi di ruoli. Diventa fotografo di cronaca nera, poi imprenditore senza scrupoli, poi braccio destro di uno zio ammanigliato con i boss. E finisce pure in carcere come complice di un omicidio. Non un omicidio qualunque, ma l’assassinio del vicequestore Ninni Cassarà, quel poliziotto eroico e testardo massacrato negli anni ’80 dai corleonesi di Totò Riina in guerra con lo Stato. Ed è li, nei bracci dell’Ucciardone, che Filippo assapora prima il rispetto degli altri detenuti e poi il delirio di sentirsi finalmente parte di un olimpo potente e scellerato. Quello della mafia che comanda, che uccide, che atterrisce e che promette senza mai mantenere. Una tragedia degli inganni. **

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