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Isabell Wilson ha un compagno che ama, una migliore amica che adora, una famiglia che stravede per lei e il lavoro per cui ha studiato tanto. Ha sempre vissuto in una sorta di bolla: una vita ordinaria scandita di attimi in cui sa esattamente cosa fare. Quando i suoi piani vengono stravolti da un trasferimento improvviso a Louisville, dove andrà a fare la guardia nel carcere penitenziario, tutte le sue paure torneranno a galla. Fragile, insicura ed emotiva si troverà in un ambiente diverso da ciò a cui è abituata. Non avrà certezze, lontano dai suoi cari e a stretto contatto con detenuti di ogni tipo. Uno di loro è diverso: due occhi grigio azzurri penetranti, un sorriso da togliere il fiato, la risposta sempre pronta, spudorato, arrogante e dannatamente sexy. Ma dietro il suo aspetto da bravo ragazzo, si nasconde un passato oscuro pieno di segreti e contraddizioni. Perché Carter non è lì a caso e non è merito di Isabell se è stato arrestato. Quando i loro occhi si incrociano, sanno che l’attrazione che sentono porterà solo guai ma non riescono a fermarsi, perché il desiderio di appartenersi è più forte delle regole imposte, delle buone maniere e di ogni pensiero razionale.
Cedere alla tentazione è lo sbaglio più grande che una guardia possa fare con un detenuto e lei fa di tutto per mettere quanta più distanza tra di loro ma non riesce a evitare l’eccitante e prepotente passione che si scatena tra le mura silenziose del carcere…
**Vorrei non fosse un detenuto.
Vorrei non fossi una guardia.
Vorrei non fosse sbagliato. **
**È così sbagliato provare qualcosa per l’uomo che hai fatto arrestare?**
ESTRATTO:
«Che diavolo stai facendo? Vuoi finire in isolamento?»
«Voglio solo farti provare come ci si sente», sussurra accanto al mio orecchio prima che il metallo delle manette si chiuda con forza sui miei polsi.
* * *
Scopri gli altri ebook della Butterfly Edizioni, ecco gli ultimi pubblicati:
\- “Desiderami” di Argeta Brozi
\- “Vorrei che fossi felice” di Arianna Di Giorgio
\- “Fashion love – anche le commesse sognano” di Sara J. Del Consile
\- “Love is… on air” di Valeria Leone
\- “Uno scatto per sempre” di Angela Castiello
\- “L’ultimo bacio” di Alessia D’Oria
\- “Ti amo, stupido!” di Cristina Migliaccio
\- “Regalami un sorriso” di Antonella Maggio
\- “Love O’Clock” di Joy Ridle
\- “L’amore che ci manca” di Giulia Mancini
\- “Piccoli imprevisti d’amore” di Ilenia Sartori
\- “Una vacanza per amare ancora” di Elena Russiello
\- “Non fidarti del buio” di Emme X
\- “Un’estate da (a)mare” di Cindy Fire
\- “Come una stella che brilla solo per me” di Irene Pistolato
\- “Dimmi che resterai” di Deborah Fedele
\- “Il desiderio nascosto di te” di Sara Purpura
\- “Tutta la neve del cuore” di Giovanni Novara
\- “L’ultimo istante” di Alessia D’Oria
\- “I love my girl” di Sadie Jane Baldwin **
### Sinossi
Isabell Wilson ha un compagno che ama, una migliore amica che adora, una famiglia che stravede per lei e il lavoro per cui ha studiato tanto. Ha sempre vissuto in una sorta di bolla: una vita ordinaria scandita di attimi in cui sa esattamente cosa fare. Quando i suoi piani vengono stravolti da un trasferimento improvviso a Louisville, dove andrà a fare la guardia nel carcere penitenziario, tutte le sue paure torneranno a galla. Fragile, insicura ed emotiva si troverà in un ambiente diverso da ciò a cui è abituata. Non avrà certezze, lontano dai suoi cari e a stretto contatto con detenuti di ogni tipo. Uno di loro è diverso: due occhi grigio azzurri penetranti, un sorriso da togliere il fiato, la risposta sempre pronta, spudorato, arrogante e dannatamente sexy. Ma dietro il suo aspetto da bravo ragazzo, si nasconde un passato oscuro pieno di segreti e contraddizioni. Perché Carter non è lì a caso e non è merito di Isabell se è stato arrestato. Quando i loro occhi si incrociano, sanno che l’attrazione che sentono porterà solo guai ma non riescono a fermarsi, perché il desiderio di appartenersi è più forte delle regole imposte, delle buone maniere e di ogni pensiero razionale.
Cedere alla tentazione è lo sbaglio più grande che una guardia possa fare con un detenuto e lei fa di tutto per mettere quanta più distanza tra di loro ma non riesce a evitare l’eccitante e prepotente passione che si scatena tra le mura silenziose del carcere…
**Vorrei non fosse un detenuto.
Vorrei non fossi una guardia.
Vorrei non fosse sbagliato. **
**È così sbagliato provare qualcosa per l’uomo che hai fatto arrestare?**
ESTRATTO:
«Che diavolo stai facendo? Vuoi finire in isolamento?»
«Voglio solo farti provare come ci si sente», sussurra accanto al mio orecchio prima che il metallo delle manette si chiuda con forza sui miei polsi.
* * *
Scopri gli altri ebook della Butterfly Edizioni, ecco gli ultimi pubblicati:
\- “Desiderami” di Argeta Brozi
\- “Vorrei che fossi felice” di Arianna Di Giorgio
\- “Fashion love – anche le commesse sognano” di Sara J. Del Consile
\- “Love is… on air” di Valeria Leone
\- “Uno scatto per sempre” di Angela Castiello
\- “L’ultimo bacio” di Alessia D’Oria
\- “Ti amo, stupido!” di Cristina Migliaccio
\- “Regalami un sorriso” di Antonella Maggio
\- “Love O’Clock” di Joy Ridle
\- “L’amore che ci manca” di Giulia Mancini
\- “Piccoli imprevisti d’amore” di Ilenia Sartori
\- “Una vacanza per amare ancora” di Elena Russiello
\- “Non fidarti del buio” di Emme X
\- “Un’estate da (a)mare” di Cindy Fire
\- “Come una stella che brilla solo per me” di Irene Pistolato
\- “Dimmi che resterai” di Deborah Fedele
\- “Il desiderio nascosto di te” di Sara Purpura
\- “Tutta la neve del cuore” di Giovanni Novara
\- “L’ultimo istante” di Alessia D’Oria
\- “I love my girl” di Sadie Jane Baldwin

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Bristol 1957. Harry Clifton e sua moglie Emma stanno ancora cercando di capire chi ha attentato alla vita di Sebastian e perché, quando Ross Buchanan, fidato presidente della Compagnia di navigazione Barrington, viene costretto a dimettersi. Emma vorrebbe sostituirlo alla guida dell’impresa, ma è contrastata da Pedro Martinez, che mira a insediare un suo fedelissimo e a gettare i Barrington sul lastrico proprio mentre la società progetta di costruire un nuovo, monumentale transatlantico. Intanto Jessica, figlia adottiva dei Clifton, vince una borsa di studio a Londra, dove si innamora di un compagno di studi, Clive Bingham, che ne chiede la mano. L’unione è ben vista dalle rispettive famiglie, ma una vecchia amica della madre dello sposo, Lady Virginia Fenwick, lascia cadere la sua goccia di veleno nel calice nuziale… Poi, a sorpresa, Cedric Hardcastle si insedia nel consiglio d’amministrazione della Barrington, e la difficile decisione che è chiamato a prendere darà una svolta del tutto inaspettata agli eventi. **
### Sinossi
Bristol 1957. Harry Clifton e sua moglie Emma stanno ancora cercando di capire chi ha attentato alla vita di Sebastian e perché, quando Ross Buchanan, fidato presidente della Compagnia di navigazione Barrington, viene costretto a dimettersi. Emma vorrebbe sostituirlo alla guida dell’impresa, ma è contrastata da Pedro Martinez, che mira a insediare un suo fedelissimo e a gettare i Barrington sul lastrico proprio mentre la società progetta di costruire un nuovo, monumentale transatlantico. Intanto Jessica, figlia adottiva dei Clifton, vince una borsa di studio a Londra, dove si innamora di un compagno di studi, Clive Bingham, che ne chiede la mano. L’unione è ben vista dalle rispettive famiglie, ma una vecchia amica della madre dello sposo, Lady Virginia Fenwick, lascia cadere la sua goccia di veleno nel calice nuziale… Poi, a sorpresa, Cedric Hardcastle si insedia nel consiglio d’amministrazione della Barrington, e la difficile decisione che è chiamato a prendere darà una svolta del tutto inaspettata agli eventi.

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Astolfeida di Pietro Aretino **
### Sinossi
Astolfeida di Pietro Aretino

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Il ritmo è una successione di forme di movimento, di suoni e di pause, di luce e di buio, di frenesia e di quiete. Il ritmo è un concetto che accomuna i libri e la musica: i romanzi piú belli ne hanno sempre uno, e leggerli è piacevole quanto ascoltare una canzone a occhi chiusi. «Se in un testo non c’è ritmo, nessuno lo leggerà», afferma Murakami Haruki, che ha imparato a scrivere ascoltando musica. La sua passione è nota a tutti i lettori: non solo i suoi romanzi sono percorsi da una costante colonna sonora formata dalle canzoni che ascoltano i personaggi, o in cui si imbattono per caso, ma l’autore giapponese ha anche gestito un jazz club a Tōkyō, il famoso Peter Cat. E può vantare un amico d’eccezione: il grande maestro Ozawa Seiji, che ha diretto le orchestre piú importanti del mondo, tra cui la Boston Symphony Orchestra per ventinove anni, dal 1973 al 2002. Uniti da una sincera amicizia e spinti dal profondo amore per la musica, l’appassionato e il professionista hanno deciso di scrivere insieme *Assolutamente musica* : sei conversazioni e quattro interludi che spaziano da Beethoven ai collezionisti maniacali di dischi, da Brahms al rapporto tra musica e scrittura, da Mahler al blues, fino alla formazione dei giovani musicisti piú talentuosi. Murakami e Ozawa ci raccontano la loro passione attraverso questa insolita guida all’ascolto, capace di farci rivivere l’armonia di un pomeriggio tra amici che parlano di ricordi. E capace di farci emozionare.
«Una raccolta di dialoghi tra due artisti appassionati: lo scrittore immerso nella musica, nella vita e nei romanzi e il talentuoso maestro d’orchestra. Queste pagine compongono una melodia incantevole».
**«The New York Times»**

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Villa Borghese – un enorme parco nel centro di Roma, grande più della Città del Vaticano e poco meno del principato di Monaco – è un luogo meraviglioso. Ci sono musei, teatri, la Casa del Cinema, ludoteche, chiese. E poi le mille piante, i corsi d’acqua e le tante specie animali ospitate al Bioparco. Un’isola di verde incantevole. Affascinante, colta, misteriosa.
Il sindaco, malato d’amore per la Villa, muovendo mari e monti riesce a far aprire un commissariato al suo interno. Per la gestione del nuovo ufficio, i vertici della polizia decidono di radunare un gruppo di soggetti che altrove non hanno certo brillato. Come i magnifici sette, ma al contrario. A guidarli viene chiamato Giovanni Buonvino, ispettore superiore che, quindici anni prima, è stato condannato alle retrovie da un bruciante errore. «Occhio ai palloni Super Santos» ironizzano i colleghi, «possono contenere esplosivo.» Pochi giorni dopo l’inaugurazione del commissariato, però, il pacifico tran tran viene interrotto dalla scoperta di un cadavere orrendamente straziato. Da quel momento a Villa Borghese – insanguinata da una lunga scia di morte – nulla sarà più lo stesso.
Walter Veltroni esordisce nel giallo con un romanzo brillante e pieno di suspense che è anche una lettera d’amore alla Capitale e al più bello dei suoi parchi. **
### Sinossi
Villa Borghese – un enorme parco nel centro di Roma, grande più della Città del Vaticano e poco meno del principato di Monaco – è un luogo meraviglioso. Ci sono musei, teatri, la Casa del Cinema, ludoteche, chiese. E poi le mille piante, i corsi d’acqua e le tante specie animali ospitate al Bioparco. Un’isola di verde incantevole. Affascinante, colta, misteriosa.
Il sindaco, malato d’amore per la Villa, muovendo mari e monti riesce a far aprire un commissariato al suo interno. Per la gestione del nuovo ufficio, i vertici della polizia decidono di radunare un gruppo di soggetti che altrove non hanno certo brillato. Come i magnifici sette, ma al contrario. A guidarli viene chiamato Giovanni Buonvino, ispettore superiore che, quindici anni prima, è stato condannato alle retrovie da un bruciante errore. «Occhio ai palloni Super Santos» ironizzano i colleghi, «possono contenere esplosivo.» Pochi giorni dopo l’inaugurazione del commissariato, però, il pacifico tran tran viene interrotto dalla scoperta di un cadavere orrendamente straziato. Da quel momento a Villa Borghese – insanguinata da una lunga scia di morte – nulla sarà più lo stesso.
Walter Veltroni esordisce nel giallo con un romanzo brillante e pieno di suspense che è anche una lettera d’amore alla Capitale e al più bello dei suoi parchi.

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PRIMA DELLE ORIGINI CI FU UN GIURAMENTO. Egitto, nell’anno 70 avanti Cristo. Sotto il sole implacabile del deserto africano, uno spietato assassino è alla incessante ricerca di qualcosa. O qualcuno. La sua missione, infatti, è trovare, e soprattutto distruggere, gli ultimi membri di un antico ordine, quello dei valorosi medjai. Il suo scopo finale è quello di sterminare per sempre tutta la loro stirpe. Intanto, la pacifica cittadina di Siwa perde il suo più valoroso protettore, costretto ad andarsene da un giorno all’altro lasciando dietro di sé il figlio adolescente Bayek. Al ragazzo rimangono moltissime domande senza risposte, tutte quelle che avrebbe voluto fare al padre prima dell’improvvisa partenza. Perché Bayek non sa ancora che cosa gli riserva il futuro, ma sa di avere un destino che ha il dovere di portare a compimento. Anche lui, quindi, decide di affrontare un viaggio nel quale spera di trovare finalmente quelle risposte, un viaggio che lo porterà lungo le rive del Nilo e che gli farà attraversare un Egitto insofferente verso l’occupazione straniera. Un viaggio, infine, nel quale dovrà affrontare i pericoli e i misteri legati alle sue origini: quelle della stirpe medjai. Ambientata in uno dei periodi più oscuri dell’Antico Egitto, la storia di Bayek e della sua iniziazione come medjai (i valorosi guerrieri nubiani che divennero guardia del faraone), è anche un’incredibile scoperta dei misteri e dei miti dimenticati di una civiltà che ancora nasconde moltissimi segreti. **
### Sinossi
PRIMA DELLE ORIGINI CI FU UN GIURAMENTO. Egitto, nell’anno 70 avanti Cristo. Sotto il sole implacabile del deserto africano, uno spietato assassino è alla incessante ricerca di qualcosa. O qualcuno. La sua missione, infatti, è trovare, e soprattutto distruggere, gli ultimi membri di un antico ordine, quello dei valorosi medjai. Il suo scopo finale è quello di sterminare per sempre tutta la loro stirpe. Intanto, la pacifica cittadina di Siwa perde il suo più valoroso protettore, costretto ad andarsene da un giorno all’altro lasciando dietro di sé il figlio adolescente Bayek. Al ragazzo rimangono moltissime domande senza risposte, tutte quelle che avrebbe voluto fare al padre prima dell’improvvisa partenza. Perché Bayek non sa ancora che cosa gli riserva il futuro, ma sa di avere un destino che ha il dovere di portare a compimento. Anche lui, quindi, decide di affrontare un viaggio nel quale spera di trovare finalmente quelle risposte, un viaggio che lo porterà lungo le rive del Nilo e che gli farà attraversare un Egitto insofferente verso l’occupazione straniera. Un viaggio, infine, nel quale dovrà affrontare i pericoli e i misteri legati alle sue origini: quelle della stirpe medjai. Ambientata in uno dei periodi più oscuri dell’Antico Egitto, la storia di Bayek e della sua iniziazione come medjai (i valorosi guerrieri nubiani che divennero guardia del faraone), è anche un’incredibile scoperta dei misteri e dei miti dimenticati di una civiltà che ancora nasconde moltissimi segreti.

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Sara è una modella ed abita da sola in un antico casolare di campagna. La sua vita scorre tranquilla e serena fino a quando non incomincia a sentire dei rumori: sono i passi delle persone del piano di sopra.Ma non c’è nessuno che abita nell’appartamento di sopra.Allora chi è che cammina, e perché sente la loro presenza così vicino?E poi Artemio, il monaco, perché vuole far del male ad Alessia, la sua bambina?E’ uno dei tredici monaci blasfemi ed assassini o è solo un uomo che lei ha amato in un’altra vita?Con lei, alla ricerca della verità, c’è Pascal, il suo amante.Sara entrerà in una spirale che la condurrà fra sofferenza e terrore a svelare il mistero nascosto in tutti questi accadimenti.

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“Sapete qual è la cosa buffa dei ricordi? È che decidono loro quando restare e quando andare via. Sbucano fuori all’improvviso, e voi non potete farci niente, si mischiano come gli pare a loro. È un insieme di fatti, di sensazioni, di cose che vi si sono piantate nella testa e hanno messo le radici, ciò che fa di voi la persona che siete al momento in cui siete. Perché lì, nei vostri ricordi, sta la vostra biografia. E ogni minuto che scorre, ogni momento della vostra vita che diventa un ricordo, segna il modo in cui guarderete a quelli che verranno. Esperienza, apprendimento, evoluzione, crescita; chiamatelo un po’ come volete. È il tempo che passa.” «Ci vuole il coraggio di saltare nel vuoto, per scoprire che si hanno le ali.» Questa è la storia di un viaggiatore, di un dilettante di genio e di un bravo narratore di storie con la passione dell’insolito. Una vita normale e borghese nella Milano contemporanea, forse anche felice. Squarciata dallo scoprirsi perduto in una crisi d’identità alla ricerca di un futuro indefinito. Senza un motivo plausibile il protagonista lascia la moglie, i figli, il lavoro e parte prima per il Madagascar e poi per l’Africa. Il luogo giusto per fuggire da non si sa bene che cosa. La sua vita ritmata dalla normalità si trasforma in un’avventura fondata sull’incognito e sull’estremo. L’Africa è la geografia perfetta per il pensiero e per l’allucinazione, per la solitudine e per l’esilio. Appunti di vita fra baracche di lamiera e natura feroce. E ogni tappa è una miniatura di romanzo. Fino all’incontro con un altro uomo, un uomo affascinante portatore di una filosofia di vita dove saggezza, crudeltà e tenerezza continuamente si alternano e confondono. L’uno si specchia nell’altro. Tra sfida e identificazione. L’uno diventa l’altro, l’amico e il guru. Ma il vero protagonista del romanzo si rivelerà essere il lettore, che nell’inaspettato finale realizzerà di aver fatto parte di una incredibile avventura. La sua. Il viaggio, lo spazio, un’avventura spirituale in un romanzo ispirazionale, avventuroso e meditativo. Un libro potente e di grande leggibilità disseminato di frasi leader e aforismi sapienziali sui grandi temi della vita indagati attraverso la metafora di un grande viaggio. **

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Londra. Qualcuno bussa alla porta della camera d’albergo di un uomo d’affari peruviano. È Raquel, che dice di essere la sorella di un suo vecchio amico. I due iniziano a parlare, ma a poco a poco i colpi di scena si susseguono e l’identità della donna si fa sempre più ambigua, sfuggente, inquietante, fantasmatica. La realtà sembra intrecciarsi alle invenzioni mentali, ai desideri, ai sensi di colpa.
Il nuovo lavoro teatrale di Vargas Llosa è una pièce sul mistero dell’amicizia, su come ognuno costruisce la propria identità e sui rituali e i malefici della sessualità nella vita segreta delle persone.

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Nel 399 a.C. Socrate fu trascinato in tribunale in un’Atene prostrata e inquieta. Il trentennale conflitto contro gli Spartani si era da poco concluso con un’amara e umiliante sconfitta: le mura della città erano state demolite, la sua prestigiosa flotta navale smantellata. La comunità era stata dilaniata dalla guerra civile: alti erano stati i costi in termini di relazioni personali. Con un decreto si impose di consegnare a un completo oblio ogni male e sofferenza. Ma un decreto, per quanto autorevole, non poteva bastare, di per sé, a cancellare torti e dolore. È in questa singolare temperie che Socrate fu tradotto dinanzi a una giuria popolare, accusato di corrompere i giovani e di non credere agli dei della città. Insomma, di pensarla “diversamente”, di mettere in discussione i valori su cui Atene si fondava, ma anche di indurre in altri il medesimo atteggiamento critico. In quel momento di grande fragilità, quei discorsi erano forse più di quanto si potesse tollerare. Davanti ai giudici, Socrate si trovò nella posizione di chi deve pronunciare un’“apologia” del proprio operato. Ma il suo discorso non ebbe nulla a che vedere con quanto un imputato era solito dire. Decise di parlare senza tentare di manipolare a suo favore l’uditorio né di edulcorare i fatti. Non chiese pietà. Unicamente in nome dell’alétheia, della “verità”, perché solo su di essa si poteva fondare la forma compiuta della “giustizia”. Ben sapendo il risultato che avrebbe ottenuto.

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«Anatra all’arancia meccanica è un mandato di comparizione recapitato alla realtà italiana, un inventario di codici fiammeggiante e malinconico, un’esplorazione del presente alla fine della quale ci rendiamo conto che il mood in Italy che da dieci anni assorbiamo e generiamo è un ibrido caotico, un tempo che nasce morendo: e che al potere, soprattutto quando è senile e snervato come in questo paese, va opposta una corroborante vitale visionarietà. Anche quella del racconto.»
Giorgio Vasta – la Repubblica
* * *
L’ufficio di un produttore cinematografico romano. Una città sull’orlo di una guerra tra «animali A» e «animali Z». Il deposito di monete di un papero milionario. Una Milano «culturale» affollata di guitti e fantasmi. Una porcilaia industriale padana.
Un combattimento tra galli a Manila. La capitale americana del Parmigiano. Una clinica in collina. Un appartamento bolognese invaso dai piccioni. Un autogrill alla fine della nostra civiltà. Buon inizio di millennio.
Anatra all’arancia meccanica è una selezione dei racconti di Wu Ming dal 2000 a oggi. Alcuni erano sparsi per riviste e antologie, altri disponibili soltanto in rete, altri ancora totalmente inediti. Si va dal comico-grottesco al tragico, dal moderno picaresco al futuribile distopico. Di pagina in pagina, prende forma un bollettino eclettico ma coerente di quanto successo in Italia e nel mondo negli ultimi dieci anni, dal G8 di Genova alla distruzione di New Orleans passando per l’11 settembre e le guerre in Iraq e Afghanistan. L’obliqua biografia di un decennio che ha avuto il culto dell’unanimità, ha fuggito l’eresia, ha sognato il trionfo del facile. In questi Anni Zero, paralleli eppure convergenti, si muovono il detective Topo Lino e il ribelle Anatrino, i trecento boscaioli dell’Imperatore, gli avventurieri Erben & Flynn, l’agente letterario Cienfuegos, Momodou e il suo carnefice Tajani, l’eroe dei due mondi Adalberto Rizzi, la zecca Argas Reflexus, il «Primus Habens» e la Veggente del Cantagallo.

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« *Un romanzo vivido, divertente, davvero gustoso, che racconta di indagini (e cucina) sullo sfondo affascinante del Sudafrica… Un trionfo.* » **Alexander McCall Smith, autore della serie Ladies’ Detective Agency N.1** Bassina, morbida (forse un po’ troppo morbida nei punti sbagliati), Tannie Maria è una donna pratica in puro stile afrikaans, ma è soprattutto ironica, tenera, saggia. Unisce a un robusto appetito il dono di saper cucinare piatti irresistibili. Dal suo angolo di Sudafrica, da anni è la seguitissima voce della rubrica di ricette sul giornale locale, The Karoo Gazette. La chiamano Tannie, zia, in segno di rispetto per la sua esperienza, e proprio in virtù di questa esperienza le viene chiesto dalla direzione del giornale di passare a occuparsi di problemi di cuore. Accetta dapprima controvoglia, non sentendosi all’altezza (diciamo che l’autostima non è il suo forte, e il suo passato sentimentale, con un marito ben poco amorevole, non è un ottimo biglietto da visita), ma scopre ben presto che a ogni pena d’amore corrisponde una cura, e spesso anche la giusta ricetta. Fino a quando, tra le tante lettere di affezionati lettori, ne arriva una che la coinvolge più degli altri. Una richiesta d’aiuto. Si tratta di Martine, una donna fragile e ferita, in fuga da un matrimonio che è diventato un incubo. Non ci sono ricette semplici per lei, ma Tannie Maria non si sarebbe mai aspettata di dover indagare addirittura su un caso di omicidio. Con la sua giovane e ardimentosa collega Jessie, «la ragazza con il geco tatuato», si metterà in testa di affiancare la polizia sulle tracce di un assassino. E nessuno, neanche il bel detective Henk Kannemeyer, che la vorrebbe ardentemente fuori dalle indagini, riuscirà a fermarla.

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Tolstoj è sopra tutto un moralista, e come tale combatte non soltanto il vizio, l’abuso od il pervertimento erotico, ma anche la semplice ricerca del piacere sessuale. Amore è, per lui, sinonimo di bontà, di affetto esteso a tutti gli esseri umani. Al pari di Giuseppe Mazzini, Tolstoj fu nella vita un mistico, nell’amore un «puro».La morale evangelica di Leone Tolstoj si manifesta in tutti i suoi lavori, ed in ispecie in quelli apparsi dopo la sua completa conversione, come: Padrone e servitore; la Sonata a Kreutzer, e Resurrezione. Quest’ultimo romanzo raccoglie come in una sintesi meravigliosa le idee tolstoiane sulla morale, sull’amore, sul dovere. Ricordate? Il principe Nekhludov seduce la Maslova, piccola contadina orfana, che vien gettata sul lastrico e finisce in una casa di tolleranza. Sei anni dopo, ella è accusata di assassinio e condannata ingiustamente. Il principe è fra i giurati ed i rimorsi gli straziano l’anima. Dramma interiore. Crisi, resurrezione. Egli proporrà alla prostituta di sposarla e partirà con lei per la Siberia, distribuendo le sue terre fra i contadini che le lavorano… **
### Sinossi
Tolstoj è sopra tutto un moralista, e come tale combatte non soltanto il vizio, l’abuso od il pervertimento erotico, ma anche la semplice ricerca del piacere sessuale. Amore è, per lui, sinonimo di bontà, di affetto esteso a tutti gli esseri umani. Al pari di Giuseppe Mazzini, Tolstoj fu nella vita un mistico, nell’amore un «puro».La morale evangelica di Leone Tolstoj si manifesta in tutti i suoi lavori, ed in ispecie in quelli apparsi dopo la sua completa conversione, come: Padrone e servitore; la Sonata a Kreutzer, e Resurrezione. Quest’ultimo romanzo raccoglie come in una sintesi meravigliosa le idee tolstoiane sulla morale, sull’amore, sul dovere. Ricordate? Il principe Nekhludov seduce la Maslova, piccola contadina orfana, che vien gettata sul lastrico e finisce in una casa di tolleranza. Sei anni dopo, ella è accusata di assassinio e condannata ingiustamente. Il principe è fra i giurati ed i rimorsi gli straziano l’anima. Dramma interiore. Crisi, resurrezione. Egli proporrà alla prostituta di sposarla e partirà con lei per la Siberia, distribuendo le sue terre fra i contadini che le lavorano…

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Marocco, 1984. Ami ha solo quattordici anni quando s’innamora e decide di scappare di casa con un ragazzo bello e ricco di cui non conosce neppure il nome. Lui ha una macchina elegante, e lei pensa che stiano andando a sposarsi, o su per giù. Che quello sia un viaggio di nozze, o su per giù. Ma è un inganno, e Ami, incinta, si ritrova da sola, persa fra le stradine di Tinghir.
La sua ingenuità ha una forza dirompente. Sa poco della vita ma si fida di quello che succede. E non si accorge di superare difficoltà che abbatterebbero chiunque. Partorisce il figlio Majid sulle montagne dell’Atlante, sotto la tenda di due pastori.
È entraîneuse a Casablanca, contrabbandiera a Melilla, bevitrice e clandestina per le strade polverose del Marocco. Finché non spende tutti i soldi guadagnati per un posto su uno yoct, come lo chiama lei, e avventurosamente raggiunge l’Europa alla ricerca di un futuro migliore per sé e per il piccolo.
Cambierà lingua e abitudini, affronterà nuove e imprevedibili difficoltà. Instancabile come un’eroina settecentesca, di nuovo cadrà, si rialzerà e ricomincerà più forte di prima, conservando la spontaneità, la fiducia negli altri e l’amore per il figlio Majid. Un figlio che la porterà a fare i conti col suo passato. Un ragazzo dal destino molto speciale.
Edoardo Erba, al suo primo romanzo, racconta con originalità e leggerezza una vicenda attualissima, di grande coraggio e umanità, che diverte, avvince, commuove e, spazzando ogni pregiudizio, arriva diretta al cuore.