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L’ingenuità Della Rete

La rivoluzione di Twitter: se ne è parlato per le manifestazioni in Iran nel 2009, per la Cina subito dopo, più recentemente per l’Egitto: prima ancora che lo scontento dei cittadini, il grande protagonista delle proteste sembra essere stato il web. La convinzione che le tecnologie digitali alimentino solo cambiamenti positivi e siano lo strumento perfetto per la creazione della democrazia corrisponde alla realtà? Evgeny Morozov, in antitesi al cyber-ottimismo di pensatori come Clay Shirky, spiega molto chiaramente come anche governi tutt’altro che democratici usino le piattaforme digitali piegandole ai loro fini. In Russia e in Cina gli spazi di intrattenimento online sono studiati apposta per spostare l’attenzione dei giovani dall’impegno e dalla partecipazione civile. Internet non è inequivocabilmente buona, insomma, Twitter e Facebook non hanno giocato alcun ruolo cruciale, e la rivoluzione sarebbe accaduta con o senza di loro. Pensare alla rete come a un propagatore naturale di democrazia è fuorviante e pericoloso: per garantire forme efficaci di cambiamento sociale è necessario rimanere calati solidamente nella realtà. Divertente e dissacrante. Non è solo un bel libro da leggere: è anche una risposta provocatoria e illuminante al cyber-utopismo che circola ovunque in rete. (“The Economist”)

(source: Bol.com)

L’ingegneria degli animali

Unico detentore del linguaggio e del pensiero astratto, l’uomo crede di poter estendere questa unicità anche al suo assetto biomeccanico e alle sue facoltà sensoriali. In realtà, come dimostrano Mark Denny e Alan McFadzean in modo non di rado sconcertante, una così tenace prospettiva antropocentrica ha fondamenta fragili e illusorie. Il nostro scheletro non è adatto alla locomozione quanto quello di molti quadrupedi. E ognuno dei nostri sensi, per quanto efficiente, mostra nel confronto con altre specie carenze sia strutturali che funzionali: l’occhio ha un’acutezza quattro volte inferiore a quella di un falco pellegrino; e lo stesso vale per olfatto, udito e gusto, dove veniamo surclassati, nell’ordine, da talpe, gufi e panda minori. Persino le nostre più elaborate protesi tecnologiche, come quelle concepite per il volo, sembrano solo pallide imitazioni di congegni ingegneristici e cognitivi preesistenti: basti pensare all’ossatura robusta e leggera degli pteranodonti, capolavori di aerodinamica di ottanta milioni di anni fa; al «veleggiamento dinamico» degli albatri, che permette di coprire lunghissime distanze con un minimo dispendio di energia; o all’orientamento nei colombi, «piattaforme volanti di rilevazione a distanza» dotate di strumentazione per la navigazione celeste, ricevitori acustici a banda larga, sensori di campo magnetico. Percorrendo questa impressionante varietà di soluzioni adattative, Denny e McFadzean risalgono all’incidenza delle leggi fisiche e matematiche e dei vincoli chimici sul processo evolutivo – dalla gravitazione alla luce, dalle leggi allometriche ai processi di auto-organizzazione della materia. E soprattutto chiariscono come ogni specie porti con sé una rappresentazione del mondo esterno irriducibile alle altre, formando una fantasmagoria di letture tra loro fittamente intrecciate.
(source: Bol.com)

L’Inganno Uccide

L’agente dell’FBI Jane Hawk sa di avere le ore contate ma, finché avrà respiro, niente e nessuno fermerà la sua guerra contro la terrificante cospirazione che minaccia la libertà e il libero arbitrio di milioni di persone. Braccata non solo dal governo ma anche dalla cabala segreta responsabile della strana epidemia di omicidi-suicidi che ha colpito il suo stesso marito, Jane è costretta a fuggire e a nascondersi. La sua implacabile sete di verità e giustizia, però, non viene mai meno, e per proseguire le indagini, Jane compie un pericoloso viaggio dal Sud della California fino ai pendii innevati del Lago Tahoe, affrontando a testa alta le forze letali schierate contro di lei. Nulla tuttaviapuò prepararla alla verità agghiacciante che la attende quando finalmente si inoltrerà nel luogo oscuro e terribile dove il suo lungo incubo ha avuto origine…

(source: Bol.com)

L’inganno delle tenebre – Episodio 10

‘Dà assoluta dipendenza, ancora più del ”Rituale del male”… Jean-Christophe Grangé padroneggia il suo intrigo alla perfezione.’
Le Parisien

‘Grangé firma non solo un thriller formidabile, pieno di tragici colpi di scena e rivelazioni stupefacenti, ma anche un grande racconto d’avventura, scandito da un respiro romanzesco impressionante.’
Le Figaro Magazine

‘Trascina il lettore ancora più lontano nelle tenebre africane… una vera tela di ragno dove dominano la paura, la violenza e la menzogna.’
Lire

‘Letteratura ad alto tasso di adrenalina, ma non solo: il modo in cui Grangé dipinge, di libro in libro, un’umanità delle tenebre fa pensare alla tragedia greca.’
L’Obs

IL SEGUITO DELLO STRAORDINARIO BESTSELLER *IL RITUALE DEL MALE*, TRADOTTO IN TRENTA LINGUE, PER SETTIMANE IN TESTA ALLE CLASSIFICHE**

Erwan, comandante della prestigiosa squadra Omicidi di Parigi, è ritornato in Congo, nel cuore della terra che ha fatto la fortuna della sua famiglia, i Morvan. Erwan e Grégoire, padre e figlio, sono determinati a mettere la parola fine alla spirale di tenebre che da decenni sembra perseguitarli e destinarli alla perdizione: ancora una volta passato e presente, lontano e vicino, si confondono in un incubo di macabri rituali e lugubri rivelazioni. Ma per Erwan scoprire la verità sull’Uomo Chiodo significa soprattutto fare luce sulla storia della propria famiglia e sulla sua stessa identità. Che cosa lega Grégoire alla morte della donna che per ultima, trent’anni prima, ha conosciuto la follia omicida dell’Uomo Chiodo? Come ha fatto suo padre a fermarlo? Come si è arricchito? Chi è veramente? E mentre l’Africa rifiuta ostinatamente di appagare la sete di verità di Erwan, per la terza volta l’Uomo Chiodo ritorna a colpire, a migliaia di chilometri di distanza. In Francia. E questa volta il suo obiettivo è più chiaro che mai: sterminare i Morvan.
Dopo lo straordinario successo di Il rituale del male, tradotto in trenta lingue e per settimane in testa alle classifiche dei bestseller più venduti, Jean-Christophe Grangé torna a dare vita all’Uomo Chiodo, uno dei suoi personaggi insieme più inquietanti e avvincenti. E, questa volta, si tratta di una sfida senza via d’uscita. Dal cuore tenebroso dell’Africa fino alle piovose prospettive parigine, la lotta per la sopravvivenza dei Morvan è iniziata.

10.
In conseguenza al grave malore avuto all’obitorio, Maggie sembra versare in condizioni disperate. Accusato quest’ennesimo colpo, Erwan continua a dare la caccia all’assassino di Audrey. Una nuova pista lo conduce a Pascal Viard, ex capo dell’Antiterrorismo, da cui apprende dell’esistenza di un programma di ricerca condotto da Lassay e dal marito della Barraire all’opg Charcot…

(source: Bol.com)

L’INGANNO DELLA MAFIA: Quando i criminali diventano eroi

Di mafia si parla molto, ed è un bene. Ma
a volte se ne parla nel modo sbagliato, ed è
un male. Molti libri, film e fiction di successo
restituiscono un’immagine romanzata
delle mafie, frutto in parte di luoghi
comuni e vecchie leggende. Dal Padrino a
Gomorra, da Quei bravi ragazzi a Romanzo
criminale, il rischio che il boss diventi
un eroe e l’illegalità una “carriera” è favorito
spesso da una narrazione che mette in
primo piano i protagonisti di camorra o
’ndrangheta, omettendo come possono essere
combattuti o dimenticando chi lotta
con coraggio per affermare la giustizia. Ma
lasciare che si radichi lo stereotipo di una
piovra invincibile, dotata di rapporti privilegiati
con le istituzioni e capace continuamente
di riadattarsi, significa indebolire
un’azione di contrasto, in realtà sempre
più stringente, che porta non di rado alla
cattura e alla condanna dei boss.
È un’accusa precisa quella di Nicola
Gratteri e Antonio Nicaso che, a partire
dall’esperienza delle inchieste e dei casi
affrontati, come dagli studi e dalle analisi
storiche e criminologiche, ripercorrono
storia e vie della “mitizzazione” della criminalità.
Fenomeni così diffusi nel tessuto
sociale, ricordano, possono essere combattuti
solo con un’alleanza culturale che
includa tutti gli italiani partendo dall’educazione
alla legalità, al senso civico, alla
difesa della nostra convivenza.
**
### Sinossi
Di mafia si parla molto, ed è un bene. Ma
a volte se ne parla nel modo sbagliato, ed è
un male. Molti libri, film e fiction di successo
restituiscono un’immagine romanzata
delle mafie, frutto in parte di luoghi
comuni e vecchie leggende. Dal Padrino a
Gomorra, da Quei bravi ragazzi a Romanzo
criminale, il rischio che il boss diventi
un eroe e l’illegalità una “carriera” è favorito
spesso da una narrazione che mette in
primo piano i protagonisti di camorra o
’ndrangheta, omettendo come possono essere
combattuti o dimenticando chi lotta
con coraggio per affermare la giustizia. Ma
lasciare che si radichi lo stereotipo di una
piovra invincibile, dotata di rapporti privilegiati
con le istituzioni e capace continuamente
di riadattarsi, significa indebolire
un’azione di contrasto, in realtà sempre
più stringente, che porta non di rado alla
cattura e alla condanna dei boss.
È un’accusa precisa quella di Nicola
Gratteri e Antonio Nicaso che, a partire
dall’esperienza delle inchieste e dei casi
affrontati, come dagli studi e dalle analisi
storiche e criminologiche, ripercorrono
storia e vie della “mitizzazione” della criminalità.
Fenomeni così diffusi nel tessuto
sociale, ricordano, possono essere combattuti
solo con un’alleanza culturale che
includa tutti gli italiani partendo dall’educazione
alla legalità, al senso civico, alla
difesa della nostra convivenza.

L’INGANNO DELLA MAFIA

Di mafia si parla molto, ed è un bene. Ma a volte se ne parla nel modo sbagliato, ed è un male. Molti libri, film e fiction di successo restituiscono un’immagine romanzata delle mafie, frutto in parte di luoghi comuni e vecchie leggende. Dal Padrino a Gomorra, da Quei bravi ragazzi a Romanzo criminale, il rischio che il boss diventi un eroe e l’illegalità una “carriera” è favorito spesso da una narrazione che mette in primo piano i protagonisti di camorra o ‘ndrangheta, omettendo come possono essere combattuti o dimenticando chi lotta con coraggio per affermare la giustizia. Ma lasciare che si radichi lo stereotipo di una piovra invincibile, dotata di rapporti privilegiati con le istituzioni e capace continuamente di riadattarsi, significa indebolire un’azione di contrasto, in realtà sempre più stringente, che porta non di rado alla cattura e alla condanna dei boss. È un’accusa precisa quella di Nicola Gratteri e Antonio Nicaso che, a partire dall’esperienza delle inchieste e dei casi affrontati, come dagli studi e dalle analisi storiche e criminologiche, ripercorrono storia e vie della “mitizzazione” della criminalità. Fenomeni così diffusi nel tessuto sociale, ricordano, possono essere combattuti solo con un’alleanza culturale che includa tutti gli italiani partendo dall’educazione alla legalità, al senso civico, alla difesa della nostra convivenza.
(source: Bol.com)

L’inganno (eLit)

ROMANZO INEDITO

Victorian Tales 3

Alexandra Greyson, detta Ally, non ha mai desiderato essere un’eroina. Il suo sogno nel cassetto è diventare una grande scrittrice, non la protagonista di una favola. Eppure, quando viene rapita da un affascinante bandito di strada che sembra uscito dalle pagine di un romanzo, non può che soccombere alla passione. Non importa che sia promessa a un altro uomo, e nemmeno che abbia giurato a se stessa di non accettare mai un matrimonio combinato dai suoi genitori quando era ancora una bambina. Ma quando scopre che il suo scomodo fidanzato, Mark Farrow, Conte di Warren, e il bandito dei suoi sogni sono in realtà la stessa persona, deve scegliere se tuffarsi in un mondo di assassini e traditori senza alcuna protezione, o affidare la propria vita all’uomo che le ha mentito, ma che fa cantare il suo cuore.

(source: Bol.com)

L’Infinito Nel Palmo Della Mano

Il magico racconto delle nostre origini è probabilmente quello che da sempre ha maggiormente affascinato l’umanità. Ma, al di là dei quaranta versetti che la Bibbia dedica ad Adamo ed Eva, al di là anche della leggenda, com’era la vita di quell’innocente, coraggiosa e commovente prima coppia? Com’era l’universo primigenio? Quali furono le ragioni che spinsero Eva a cogliere la mela proibita? E cosa passava per la testa di entrambi una volta consapevoli del “peccato”?Gioconda Belli apre la strada verso un mondo affascinante e primitivo che ci restituisce alla cultura giudaico-cristiana sulla quale si fonda tutta la storia dell’Occidente. Poesia e mistero si danno la mano in questo romanzo che ci mostra il primo uomo e la prima donna alla scoperta di se stessi. Una scoperta che prima sperimenta lo sconcerto di fronte al castigo, poi il potere di dare la vita, la crudeltà del dover uccidere per sopravvivere e, infine, il dramma dell’amore e della gelosia.

(source: Bol.com)

L’infinito è dopo noi

** Nota: questa novella è da leggere dopo So che ci sei e Il mio lieto fine… sei tu. Non è un romanzo autoconclusivo. ** Christian Kelly ha sempre avuto tutto sotto controllo: basta un suo sguardo per intimorire gli avversari, una sua parola per incutere rispetto e ammirazione. Non avrebbe mai immaginato di innamorarsi di Gioia Caputi, ma è stata la cosa più semplice che gli sia mai capitata. É stato inevitabile. Dopo aver conquistato, non senza difficoltà, il suo cuore, ora sono finalmente una coppia. Hanno lottato, abbattuto muri, si sono confessati le loro più temibili paure, ed è arrivato finalmente il momento per Christian di farla sua per sempre. La loro storia d’amore è nata tra gli uffici della Dreamsart, ma è nella magica cornice di New York che Gioia e Christian si sono completamente messi a nudo, fino a capire di non poter più vivere l’uno senza l’altro. E proprio nella Grande Mela verranno celebrate le loro nozze. Tra i preparativi di quello che si preannuncia come l’evento mondano dell’anno, dubbi e battibecchi in vero stile Gioia e Mister Copertina, Christian Kelly ha però in serbo per il suo uragano un’ultima grande sorpresa. Della stessa autrice: So che ci sei Il mio lieto fine… sei tu Sei bella come sei Non fa più rumore
**

L’inferno di Ice Il tormento (primo di una duologia)

Mi guardo nello specchio e mi sorprende non rivedere il volto di quel bambino. Mi volto spaesato e ciò che mi circonda, mi fa concretizzare che adesso sono molto lontano da quel passato, che mi tiene ancorato a esso, come se quel bambino avesse la necessità di sapermi qui, a ripensarlo e a provare pena per quello che sta soffrendo. Justice Jedd vorrebbe lasciarsi alle spalle quel ragazzo, ma quel ragazzo ha bisogno della presenza di Justice Jedd, per andare avanti, per sopravvivere e non soccombere. Ci aggrappiamo l’uno all’altro: io lo faccio per persuadermi e per prendere consapevolezza di quanto sono fortunato adesso e lui per farsi forza, cosciente che un giorno otterrà tutto quello che ho conquistato io, in questi lunghi anni! Una catena lunga venticinque anni, che continua a tenere legate due persone totalmente diverse, ma che non possono fare a meno l’una dell’altra. Ho paura di lasciare andare quel ragazzo, perché temo che si sentirebbe abbandonato anche da me e che si arrenderebbe a un destino che non promette nulla di buono.
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### Sinossi
Mi guardo nello specchio e mi sorprende non rivedere il volto di quel bambino. Mi volto spaesato e ciò che mi circonda, mi fa concretizzare che adesso sono molto lontano da quel passato, che mi tiene ancorato a esso, come se quel bambino avesse la necessità di sapermi qui, a ripensarlo e a provare pena per quello che sta soffrendo. Justice Jedd vorrebbe lasciarsi alle spalle quel ragazzo, ma quel ragazzo ha bisogno della presenza di Justice Jedd, per andare avanti, per sopravvivere e non soccombere. Ci aggrappiamo l’uno all’altro: io lo faccio per persuadermi e per prendere consapevolezza di quanto sono fortunato adesso e lui per farsi forza, cosciente che un giorno otterrà tutto quello che ho conquistato io, in questi lunghi anni! Una catena lunga venticinque anni, che continua a tenere legate due persone totalmente diverse, ma che non possono fare a meno l’una dell’altra. Ho paura di lasciare andare quel ragazzo, perché temo che si sentirebbe abbandonato anche da me e che si arrenderebbe a un destino che non promette nulla di buono.

L’inferno degli specchi

Quando “La sedia umana” fu tradotto su “Galassia” parecchi anni fa, molti gridarono al miracolo di un autore assolutamente nuovo e sorprendente. In realtà Edogawa Ranpo (o Rampo, come alcuni preferiscono traslitterare) è tutt’altro che un autore nuovo, essendo vissuto in Giappone tra il 1894 e il 1965. È però di quegli autori capaci di sorprendere sempre e comunque, perché le sue invenzioni folgoranti, i suoi “mostri ciechi”, le sue solitudini urbane sono il prodotto di un’immaginazione di prim’ordine e che ha ancora molto da dirci. In questa raccolta di classici torna “La sedia umana”, ma insieme al suo sorprendente segreto vengono svelati anche quelli di “L’inferno degli specchi”, “Test psicologico”, “Gemelli” e altri ancora. Edogawa Ranpo (1894-1965), pseudonimo di Taro Hirai, è stato uno dei maestri del giallo, del gotico e del fantastico giapponese. Ammiratore di Poe, volle cambiarsi il nome in modo che suonasse come quello di “Edogaa Aran Poo”. Da noi sono state tradotte sia alcune raccolte di racconti che i romanzi La belva nell’ombra e Il mostro cieco. È noto tra il pubblico giovanile perché nel manga Detective Conan il protagonista Shinichi Kudo, per nascondere la sua vera identità, sceglie il nome fittizio di Conan Edogawa (unendo il nome di Conan Doyle al cognome di Ranpo).

L’indimenticabile (I Romanzi Passione)

Belle de Beauregard non è più la contessina ingenua scappata in Inghilterra per sfuggire agli orrori della Rivoluzione francese. Le ci sono voluti anni per superare la scomparsa del suo grande amore. Solo ora, grazie alle lusinghe di sir Edward Blanchett, sembra sul punto di riscoprire quei sentimenti che aveva deciso di seppellire per sempre. Ma all’improvviso, a un ballo in maschera, nella vita di Belle compare Duskan Odegaard, un avventuriero senza passato in grado di turbare la sua esistenza. Non tanto per le rivelazioni infamanti su Blanchett, ma soprattutto perché riaccende in lei una passione mai dimenticata…

(source: Bol.com)

L’indice della paura

È notte fonda quando il dottor Alex Hoffmann viene aggredito da uno sconosciuto che si introduce di nascosto nella sua residenza di Ginevra. A quarantadue anni Hoffmann è una leggenda: scienziato tra i più noti al mondo, è ora un ricco e potente uomo d’affari proprietario di una società che gestisce fondi d’investimento, e ha da poco creato un software sofisticatissimo e top secret, destinato a rivoluzionare i mercati finanziari di tutto il mondo. Nessuno dei suoi rivali sa come, ma il sistema che Hoffmann ha messo a punto e che ruota intorno al VIX – l’indice di volatilità, familiarmente chiamato dagli addetti ai lavori “indice della paura” – genera un incredibile ritorno in termini economici per i suoi clienti. Qualcosa, però, evidentemente non funziona: qualcuno vuole distruggerlo e l’aggressione del professore è solo il primo di una serie di accadimenti sconcertanti. Nel giro di ventiquattr’ore Hoffmann non è più lo stesso uomo e, mentre i mercati finanziari intorno a lui precipitano, ha inizio una lotta senza esclusione di colpi contro un avversario sconosciuto e per questo ancora più temibile.
Ambientato nel competitivo mondo dell’alta finanza scosso dalla profonda crisi economica mondiale di questi ultimi anni, *L’indice della paura* è un thriller mozzafiato e di grande attualità che riconferma Robert Harris come uno straordinario narratore e un acuto osservatore della società contemporanea.

L’incredibile viaggio delle piante

Come le piante navigano intorno al mondo, come portano la vita su isole sterili, come sono state in grado di crescere in luoghi inaccessibili e inospitali, come riescono a viaggiare attraverso il tempo, come convincono gli animali a farsi trasportare ovunque. Sono solo alcune delle incredibili cose raccontate nelle storie che troverete in questo libro. Storie di pionieri, fuggitivi, reduci, combattenti, eremiti, signori del tempo.
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### Sinossi
Come le piante navigano intorno al mondo, come portano la vita su isole sterili, come sono state in grado di crescere in luoghi inaccessibili e inospitali, come riescono a viaggiare attraverso il tempo, come convincono gli animali a farsi trasportare ovunque. Sono solo alcune delle incredibili cose raccontate nelle storie che troverete in questo libro. Storie di pionieri, fuggitivi, reduci, combattenti, eremiti, signori del tempo.

L’incredibile storia di Lavinia

Un Natale freddissimo, a Milano, ai giorni nostri. Lavinia, sette anni, è una piccola fiammiferaia sola al mondo, che, come da copione, sta per morire di fame e di freddo. Ma a salvarla arriva in taxi una fata che le regala un anello magico, grazie al quale la bambina non solo risolve alla grande tutti i suoi problemi di sopravvivenza, ma si vendica allegramente della indifferenza e delle prepotenze degli adulti. Di che magia si tratta? Non ve lo diciamo. Vi avvertiamo solo che questo libro è sconsigliato alle persone troppo schizzinose.
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### Sinossi
Un Natale freddissimo, a Milano, ai giorni nostri. Lavinia, sette anni, è una piccola fiammiferaia sola al mondo, che, come da copione, sta per morire di fame e di freddo. Ma a salvarla arriva in taxi una fata che le regala un anello magico, grazie al quale la bambina non solo risolve alla grande tutti i suoi problemi di sopravvivenza, ma si vendica allegramente della indifferenza e delle prepotenze degli adulti. Di che magia si tratta? Non ve lo diciamo. Vi avvertiamo solo che questo libro è sconsigliato alle persone troppo schizzinose.

L’INCREDIBILE SPETTACOLO DEI RAGAZZI PRODIGIO

H.C. Chester È un famoso antiquario e collezionista di oggetti insoliti. Unita alla capacità narrativa di Lauren Oliver, la sua competenza in fatto di antichità è stata preziosa per questo libro.
Vengano, lettrici e lettori, a sfogliare questo libro straordinario che racconta la storia: · del ragazzo più forte del mondo; · di una giovane che sa leggere NEL pensierO; · di un ineguagliabile contorsionista; · di una formidabile lanciatrice di coltelli…
… e di un vecchio museo di New York.
Philippa, Sam e Thomas, orfani e dotati di prodigiose abilità, vivono serenamente nel Museo di Dumfrey, dove per soli 10 centesimi si possono ammirare scherzi della natura, stramberie e altre meraviglie. Ma quando una quarta ragazzina, la lanciatrice di coltelli Max, si unisce al gruppo, si innesca una drammatica catena di inaspettati eventi. A partire dal misterioso furto della testa rimpicciolita che i quattro sono determinati a ritrovare e riportare al Museo. Se non fosse che durante le frenetiche ricerche si imbattono in una serie di omicidi e, soprattutto, in un esplosivo segreto che li riguarda tutti…
“Stupendo e stupefacente! Se non siete curiosi di leggere questo libro significa che qualcuno ha preso il vostro cervello e l’ha messo in un barattolo sottaceto. Leggetelo subito!” (Pseudonymous Bosch, autore di Il titolo di questo libro è segreto)
(source: Bol.com)