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L’ira della mummia

In una delle sale di reperti egiziani di un museo di Londra, si verificano degli eventi assolutamente fuori dal normale. Gli spostamenti di gioielli da una teca all’altra, i gemiti, i clangori notturni, strane visioni che i guardiani prendono per allucinazioni, fanno tutti capo alla mummia di un’antichissima Principessa egiziana, il cui sarcofago è stato donato al museo da un Lord incapace di sopportare più a lungo gli eventi soprannaturali che hanno origine da questa mummia. Ma qual è il motivo che scatena l’ira della mummia? E, soprattutto, esiste un qualche modo per calmarla? Questi sono gli interrogativi cui Wylm cerca di dare risposta nel primo dei due volumi che costituiscono il Ciclo. Anthony Wylmnacque in Alsazia nel 1876. Di famiglia benestante – il padre era medico – compì gli studi di Giurisprudenza a Parigi, dove poi si fermò per esercitare l’attività forense. Appassionato di letteratura, frequentò i circoli letterari e giornalistici della capitale francese, e pubblicò anche alcuni racconti sui giornali e le riviste parigine dei primi del Novecento. Il Ciclo della Mummia riscosse alla fine degli anni Venti un buon successo. Morì nel 1939.
(source: Bol.com)

L’ipotesi comunista

Nel suo libro Sarkozy (Cronopio 2008), il filosofo francese Alain Badiou proponeva di chiamare “ipotesi comunista” l’impulso che, dalla Rivoluzione francese in poi, ha animato le politiche rivoluzionarie, le politiche d’emancipazione. La storiografia contemporanea cerca di convincerci che i tentativi di realizzare questa ipotesi siano falliti. La storia stessa avrebbe, dunque, invalidato o falsificato l’ipotesi. Possiamo però davvero accontentarci di questa affermazione, in un momento in cui il capitalismo sprofonda in una crisi senza paragoni, in una crisi che coinvolge tutti gli aspetti della nostra vita, e in cui la tenuta democratica dei nostri governi è più incerta che mai? In questo nuovo libro, Badiou propone un’indagine, densa e precisa, del fallimento dell’ipotesi comunista, attraverso l’analisi di quattro casi esemplari, la Comune di Parigi, la Rivoluzione russa, la Rivoluzione culturale cinese e il Maggio 68. La linea-guida dell’analisi è questa: il fallimento di un esperimento particolare invalida l’ipotesi generale della possibilità di una società più giusta? L’ipotesi comunista sostiene che l’uguaglianza tra gli uomini è un’idea e un’esigenza ineliminabile. E che la politica, l’agire comune degli uomini non può sopravvivere senza una tale idea, senza un tale orizzonte del futuro.

L’invenzione delle nuvole

Dall’Ottocento di Caspar David Friederich, passando per l’espressionismo di Gottfried Benn fino alla tragedia della Prima guerra mondiale con Georg Trakl e alla Pop Art di Andy WarhoI, Illies ci accompagna attraverso due secoli d’arte e letteratura. Ad affascinarlo non sono solo le vite dei pittori e le loro opere: come nella tradizione di un novello Warburg lo sguardo dello storico dell’arte tedesco è capace di trovare percorsi latenti, fili nascosti, rimandi e simboli che mostrano in una nuova luce i segni del passato. Si scopre così, in una personalissima e suggestiva camera delle meraviglie, perché nel loro Grand Tour i pittori dell’Ottocento scegliessero di fermarsi in piccoli e dimenticati borghi italiani per studiarne la luce e il panorama unici, o in che modo, da Goethe in poi, il Vesuvio sia diventato un’ossessione per molti artisti tedeschi, fino a domandarsi se il Romanticismo non fosse davvero una malattia e, nel caso, se fosse curabile. Nel racconto di Illies immagini quotidiane e luoghi d’elezione di scrittori e artisti riemergono pieni di luce, colore, di struggente bellezza.

(source: Bol.com)

L’invenzione delle notizie

Ben prima dell’invenzione della stampa o della possibilità di leggere un quotidiano, la gente desiderava essere informata. Nell’era preindustriale le notizie venivano raccolte e diffuse attraverso le conversazioni e il gossip, le cerimonie civili e religiose, le prediche e gli annunci degli araldi. Con la stampa arrivarono i libelli, gli editti, le ballate, le pubblicazioni periodiche e i primi fogli di notizie: l’informazione passava dal ristretto ambito locale alla platea mondiale. Questo libro innovativo ne segue l’evoluzione, delineando la storia delle notizie in dieci paesi nel corso di quattro secoli. Ci rivela l’inaspettata varietà di modi grazie ai quali l’informazione veniva trasmessa, al pari dell’impatto avuto dalla diffusione dei media sugli eventi del tempo e sulle vite di un pubblico sempre piú informato. Andrew Pettegree indaga su chi controllava le notizie e su chi le trasmetteva; sull’uso di esse come strumento di protesta politica e di riforma religiosa; su questioni di privacy e di stimolo dell’opinione pubblica; sulla continua ricerca di notizie fresche e di informatori affidabili; sul mutamento della percezione di sé delle persone affacciate a questa nuova finestra aperta sul mondo. Dalla fine del Settecento, conclude Pettegree, la trasmissione delle notizie divenne cosí efficiente e diffusa che i cittadini – ormai ragguagliati su guerre, rivoluzioni, crimini, disastri e scandali – si trovarono pronti per la prima volta a diventare protagonisti dei grandi eventi che li avrebbero coinvolti.

(source: Bol.com)

L’invenzione della poesia: Le lezioni americane

Nel 1967 il grande scrittore Jorge Luis Borges fu invitato dall’università di Harvard per una serie di sei lezioni. I suoi interventi, tenuti a braccio, costituiscono una fondamentale introduzione al mondo della poesia, un indugiare riflessivo sugli argomenti più diversi, tutti legati dalla stessa ricerca vitale del senso della bellezza. Un felice itinerario che ci porta dalla Spagna all’antica Grecia, dalle leggende cinesi alle magiche notti arabe, da Omero a Joyce, da Shakespeare alla Bibbia, da Platone a Cervantes. Borges esplora l’enigma della poesia, l’uso della metafora, il piacere di raccontare, l’arte della traduzione e il proprio credo poetico rivendicando, sulle tracce dell’epica antica, il dovere della poesia di essere ancora narrazione. Rimasti sepolti in una biblioteca per oltre trent’anni, i nastri delle lezioni americane sono stati recuperati e il loro contenuto è proposto nel volume ricco di suggestioni, che restituisce intatta la sensibilità, l’immediatezza e l’umorismo delle originarie conversazioni.
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### Sinossi
Nel 1967 il grande scrittore Jorge Luis Borges fu invitato dall’università di Harvard per una serie di sei lezioni. I suoi interventi, tenuti a braccio, costituiscono una fondamentale introduzione al mondo della poesia, un indugiare riflessivo sugli argomenti più diversi, tutti legati dalla stessa ricerca vitale del senso della bellezza. Un felice itinerario che ci porta dalla Spagna all’antica Grecia, dalle leggende cinesi alle magiche notti arabe, da Omero a Joyce, da Shakespeare alla Bibbia, da Platone a Cervantes. Borges esplora l’enigma della poesia, l’uso della metafora, il piacere di raccontare, l’arte della traduzione e il proprio credo poetico rivendicando, sulle tracce dell’epica antica, il dovere della poesia di essere ancora narrazione. Rimasti sepolti in una biblioteca per oltre trent’anni, i nastri delle lezioni americane sono stati recuperati e il loro contenuto è proposto nel volume ricco di suggestioni, che restituisce intatta la sensibilità, l’immediatezza e l’umorismo delle originarie conversazioni.
### Descrizione
Questo testo è il frutto delle lezioni tenute dallo scrittore argentino ad Harvard nel 1967. In un itinerario che porta da Shakespeare alla Bibbia, dall’Odissea ai poeti medioevali tedeschi e sassoni, dall’Eneide a Stevenson, Joyce, Cervantes, Keats e molti altri ancora, Borges esplora di volta in volta l’enigma della poesia, l’uso della metafora, l’arte di raccontare una storia, l’arte della traduzione e infine il proprio “credo” poetico. Un libro ricco di suggestioni dove l’universalità e la sensibilità dell’esposizione danno l’impressione di entrare nei labirinti della grande biblioteca di ogni tempo; uno scrigno di tesori offerti in una forma che conserva l’immediatezza, l’umorismo e le occasionali esitazioni del suo carattere orale.

L’invenzione degli Stati Uniti

Gore Vidal torna a parlare di storia americana. Stavolta non si tratta di un romanzo ma di un saggio, che negli USA ha ricevuto recensioni entusiastiche ed è stato tra i libri storici di maggior successo degli ultimi anni, con oltre 200.000 copie vendute. Ovviamente, trattandosi di Gore Vidal, questo volume sui padri fondatori non assomiglia a nessun altro che gli americani o gli italiani abbiano letto. Non solo per l’incomparabile eleganza della scrittura; non solo per l’ironia, o persino l’aperto umorismo, con cui Vidal descrive fobie, idiosincrasie e difetti (umani, politici) dei Tre Grandi Padri. Ma anche perché – sono parole di Vidal – «le tante storie delle origini della Repubblica sembrano fissare con aria ebete l’aspetto luminoso di una storia che, più ne sappiamo, più diviene oscura», e ignorano la profezia di Benjamin Franklin (siamo nel 1787) secondo cui la Repubblica americana si sarebbe prima o poi trasformata in tirannia. Per l’autore, questo tempo è quasi arrivato: e attraverso la genesi politica della Costituzione repubblicana – che, come Vidal non si stanca di sottolineare, non è mai stata democratica, ma spiccatamente oligarchica – molti aspetti della cronaca odierna ricevono da questo libro una nuova e sconvolgente luce.

L’invasione dei dannati. La legione maledetta

La città fantasma delle Porte di Ferro è stata liberata e Marco Cornelio Rubro è un soldato molto diverso da quello che era partito da Roma. Non vede l’ora di tornare a casa per annunciare la vittoria che finalmente riabiliterà il suo nome e la sua carriera. Una staffetta che porta la lieta novella lo precederà di qualche settimana. Ma il virus che aveva contagiato la città fantasma delle Porte di Ferro trasformando i suoi abitanti in vampiri viaggia con i suoi frumentari. E così, quando finalmente torna a Roma, Rubro trova la Capitale dell’Impero in mano all’orda che aveva fronteggiato in Dacia. E ancora una volta, a capo dei suoi tagliagole e reietti, dovrà levare il gladio in difesa di Roma. In quella che si preannuncia come la battaglia definitiva.
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L’intoccabile: La vera storia di Matteo Renzi

**La storia di una carriera fulminante, dall’esordio in politica fino a oggi, con un capitolo finale dedicato a banche e potere.**
**Un prezioso apparato di documenti in Appendice.**
**Un libro indispensabile per ripercorrere la parabola del leader della sinistra italiana.**
Gli accordi, le trame, i compromessi, le ombre, la storia dei fedelissimi, tutto ciò che ha mosso e muove la macchina politica renziana, fino a oggi, con la commissione banche che ha smascherato il cosiddetto Giglio magico.
La storia dei soldi impiegati per conquistare il potere. Soldi che arrivano da fondazioni create ad hoc per autofinanziarsi. La storia dell’intesa profonda con il centrodestra, in particolare con l’amico Denis Verdini (“Non è dei nostri, ma è in gamba” disse) e con Silvio Berlusconi (“Berlusconi mi chiese di stilare un programma per vincere le elezioni. La conclusione fu che l’unico erede possibile era Renzi” ha dichiarato Diego Volpe Pasini, fedelissimo del Cavaliere).
La storia della famiglia del premier e degli amici di sempre, tra i quali Marco Carrai che lo introduce nel circolo dei poteri forti, quegli ambienti che lo hanno osannato per anni rendendolo un intoccabile e oggi lo stanno abbandonando. E ancora l’inseparabile ministra Maria Elena Boschi. Questo libro ripercorre con passione, attraverso una ricca documentazione inedita riportata in Appendice, tutta la parabola politica di Matteo Renzi.
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### Sinossi
**La storia di una carriera fulminante, dall’esordio in politica fino a oggi, con un capitolo finale dedicato a banche e potere.**
**Un prezioso apparato di documenti in Appendice.**
**Un libro indispensabile per ripercorrere la parabola del leader della sinistra italiana.**
Gli accordi, le trame, i compromessi, le ombre, la storia dei fedelissimi, tutto ciò che ha mosso e muove la macchina politica renziana, fino a oggi, con la commissione banche che ha smascherato il cosiddetto Giglio magico.
La storia dei soldi impiegati per conquistare il potere. Soldi che arrivano da fondazioni create ad hoc per autofinanziarsi. La storia dell’intesa profonda con il centrodestra, in particolare con l’amico Denis Verdini (“Non è dei nostri, ma è in gamba” disse) e con Silvio Berlusconi (“Berlusconi mi chiese di stilare un programma per vincere le elezioni. La conclusione fu che l’unico erede possibile era Renzi” ha dichiarato Diego Volpe Pasini, fedelissimo del Cavaliere).
La storia della famiglia del premier e degli amici di sempre, tra i quali Marco Carrai che lo introduce nel circolo dei poteri forti, quegli ambienti che lo hanno osannato per anni rendendolo un intoccabile e oggi lo stanno abbandonando. E ancora l’inseparabile ministra Maria Elena Boschi. Questo libro ripercorre con passione, attraverso una ricca documentazione inedita riportata in Appendice, tutta la parabola politica di Matteo Renzi.

L’intenso calore della luna

Dopo aver dedicato la sua vita alla famiglia ed essere stata talmente assorbita dall’educazione dei figli e dalla carriera del marito Fernando, un chirurgo di alto livello, da aver messo nel cassetto tutti i suoi sogni (non ultimo quello di una laurea in Medicina), la bella Emma giunge alla soglia dei quarantotto anni ritrovandosi sola nella grande casa di famiglia: senza la compagnia dei figli ormai grandi e senza l’intimo coinvolgimento che un tempo la legava al marito. Ma ecco che un incidente mette Emma in contatto con una realtà nuova e riaccende in lei la fiamma della sensualità e della passione.
“Questo è il tuo momento di essere più donna, di essere solo e interamente donna, di esistere per te stessa.”

L’intelligenza del fuoco. L’invenzione della cottura e l’evoluzione dell’uomo

Il mistero della nascita dell’uomo viene dibattuto da oltre centocinquant’anni. Cos’è che ha scatenato quell’insieme di cambiamenti morfologici, sociali e psicologici che hanno fatto sì che una popolazione di animali dalle fattezze scimmiesche evolvesse in una forma di vita inedita, che noi chiamiamo Homo? Dov’è avvenuto il passaggio? Quando e, soprattutto, come? Cosa ci ha resi quel che siamo? A questo “mistero dei misteri” si sono applicati naturalisti, antropologi, filosofi e paleontologi. L’ingresso nel dibattito di un primatologo porta una teoria nuova, che si basa su dati solidi e anni di ricerche. Secondo Richard Wrangham l’idea apparentemente innocua di cuocere il cibo ha cambiato tutto. Da qualche parte in Africa, intorno ai due milioni di anni fa, una piccola popolazione di animali ha iniziato per la prima volta – e lei sola – a mettere la carne al fuoco. Erano probabilmente degli Homo habilis, creature dall’aspetto ancora scimmiesco, con denti ben sviluppati e un grado di socialità neppure paragonabile al nostro. Poco dopo fece la sua comparsa Homo erectus, molto differente, con denti più piccoli e una struttura sociale decisamente più sviluppata. Se le cose stanno così, causa ed effetto si invertono: non bisogna più cercare un proto-uomo culturalmente avanzato che inventa il rito della buona tavola, ma una scimmia che incappa in un comportamento nuovo, che apre improvvisamente la strada all’evoluzione dell’uomo.
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L’intelligenza del denaro

Lo strapotere dell’economia di mercato – sostiene Alberto Mingardi – è solo apparente. In realtà nelle nostre vite c’è ancora troppo Stato e troppo poca concorrenza.
La crisi di questi anni testimonia proprio l’inevitabile epilogo di una storia fatta di dirigismo e continui interventi che turbano quell’infinita ragnatela di liberi scambi fra persone che è il mercato.
Questo libro giunge a smentire i pregiudizi e a rompere gli indugi presentandoci il mercato come non l’abbiamo
mai visto: l’esito, ovviamente sempre imperfetto, della libera interazione di milioni di individui, la sorgente ultima di ogni innovazione, l’unica palestra possibile per la libertà degli esseri umani.
In quest’ottica se ne descrivono i protagonisti, ciascuno con le proprie peculiarità, si evidenziano gli errori concettuali e i pericoli di regolamentazioni asfissianti. Ostacolare o limitare la libertà del mercato significa togliere alle persone la possibilità di manifestare la loro libertà di farsi scegliere e ha un costo implicito: sono i prodotti e i servizi che non potremo sperimentare, che a nostra volta non ci sarà dato di poter scegliere. Lasciare spazio all’imprevisto, invece, rende.
Per questo – dice Mingardi – «varrebbe la pena di rinunciare alle spiegazioni semplificanti, al divorante bisogno di un ordine sovrimposto che abbia il pregio di risultarci immediatamente chiaro sulla carta. La chiarezza del progetto non garantisce la bellezza dell’esito. Ci sono più cose in cielo e in terra, e per fortuna».

L’insidia dei Kryan

I terrestri la chiamano Alpha Centauri. Per le creature di Deemas è la Luce. Per l’Intelligenza nemica è una stella come tante altre, soggetta a immani forze naturali. Ma nella Galassia anche le leggi fisiche sono instabili: il primo segno di precarietà è l’apparizione di uno smisurato vascello alieno che getta caos, terrore e morte su Deemas. Con questo suo primo romanzo, Virginio Marafante lancia l’ipotesi di un Progetto di inimmaginabile concezione. L’avventura e il «meraviglioso» si susseguono, coinvolgendo un drappello di astronauti terrestri che, se non sono eroi, devono diventarlo a tutti i costi per affrontare la minacciosa apparizione scaturita dallo Spazio. Ma terrestri e deemasiani sono soli; come potranno intervenire sulla gigantesca «smagliatura» cosmica? Un romanzo di azione dinamica, di novità scientifiche e di profonde intuizioni sociologiche. Non sempre i «nemici» sono autenticamente nemici. La verità è un prisma di sorprese in cui ciò che oggi appare negativo può diventare positivo nel futuro. Quando? Fra sei mesi, fra dieci anni, forse fra mille secoli.

L’innocente

Un assassino spietato e una ragazzina. Esiste una coppia più letale? Una casa, una famiglia, una vita normale: queste sono solo alcune delle cose che Will Robie non potrà mai avere, un obiettivo impossibile da raggiungere, quasi quanto quelli che il lavoro gli impone. Narcotrafficanti, terroristi, ricchi sceicchi e criminali di ogni genere: se gli Stati Uniti ordinano, lui esegue, e questi individui spariscono dalla faccia della terra. Ma cosa succede quando entra in gioco la coscienza e non premere quel grilletto innesca una serie di pericolose reazioni a catena? Robie dovrà scoprirlo presto, e non sarà solo. Con lui ci sarà una ragazzina dall’intelligenza acuta che tutto a un tratto rappresenterà una ragione di vita per l’uomo, tanto da spingerlo a mettere in gioco quello che di più prezioso possiede, e che tante volte gli ha permesso di dedicarsi con tutto sé stesso alla sua missione: la propria solitudine. Un vortice di azione e colpi di scena, in un thriller dai risvolti internazionali che non mancherà di entusiasmare anche i lettori più esigenti del genere.

L’ingrediente fondamentale (eLit)

Jamie Lassiter è l’ultima persona che vorrei avere fra i piedi, soprattutto durante le lezioni della scuola di cucina quando dovrei concentrarmi sui dolci da preparare e non su cosa gli farei se riuscissi a bloccarlo all’interno della dispensa… Lui è sempre stato solo il ragazzo del corso per il quale provo un desiderio smodato, ma durante la cena di questa sera ho capito che non è il moccioso viziato che pensavo, ha senso dell’umorismo e non è un aspirante modello senza cervello. La domanda allora sorge spontanea: di quale colpa mi sono macchiato nella mia vita precedente perché debba avere la sfortuna di provare attrazione per l’unico ragazzo che è interessato a mia sorella? Scuola di cucina – Vol. 1

(source: Bol.com)