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La cacciatrice di anime: Il fascino del male

*Il mio nome è Charley Davidson e non sono una donna come le altre. Ricordo ogni singolo istante della mia esistenza, e parlo con i morti. Devo anche aiutarli a staccarsi per sempre dalla loro vita terrena. Come se ciò non bastasse, faccio l’investigatore privato. Dicono che ho un carattere esplosivo, e una determinazione che mi aiuta a non perdere di vista la realtà. Da qualche tempo, poi, una presenza eterea e oscura, sensuale e terribilmente familiare mi perseguita…*
Charley deve risolvere un nuovo caso, quello di una donna che è appena scomparsa senza lasciare tracce. E nel frattempo il misterioso Reyes continua a perseguitarla con il suo fascino irresistibile. Ora ha lasciato definitivamente il suo corpo mortale per sfuggire alle torture dei demoni che minacciano di rapire Charley e di utilizzarla come chiave d’accesso all’aldilà. RiusciràCharley a dividersi fra le notti bollenti con il suo amante e la responsabilità di salvare il mondo dalle forze oscure che lo insidiano? Scopritelo in una nuova avventura che divorerete fino all’ultima pagina.

La caccia. Firebird

Marguerite Caine è cresciuta respirando intorno a sé le teorie scientifiche più all’avanguardia. I suoi genitori, infatti, sono due famosi scienziati che sono riusciti a realizzare la macchina più stupefacente di tutti i tempi: il Firebird. Si tratta di un congegno che permette di viaggiare in dimensioni parallele, basandosi sulla teoria che esistono infiniti universi, che sono poi quelli delle possibilità. Ciò che non è stato in questo mondo si è certamente realizzato in uno degli altri. Il padre di Marguerite, però, è misteriosamente scomparso. Sembra che a ucciderlo sia stato Paul, uno degli assistenti, che è poi fuggito impunito in un’altra dimensione, portando via con sé tutti i dati relativi al Firebird. Marguerite si lancia alla ricerca del padre e grazie a Theo, uno studente di fisica che l’aiuta nell’impresa, riesce a ingaggiare una caccia all’uomo pluri-dimensionale, tra una Londra del futuro, una Russia ai tempi dello Zar e un mondo sottomarino… Le vite sono mille. Mille le possibilità. Ma il destino è uno soltanto.
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La caccia

Victor è un assassino abile, spietato, una faccia che scompare tra la folla senza lasciare indizi. Rintracciato da un vecchio contatto che gli chiede di proteggere la figlia Gisele, accetta l’incarico in nome della vecchia amicizia che lo lega a Eleanor, la madre della ragazza. Gisele è a Londra e, stando alle poche notizie che si hanno di lei, è diventata l’obiettivo dei nemici di suo padre. Giunto nella capitale inglese, il sicario si rende subito conto che il bersaglio non è chi pensava che fosse: la ragazza è a conoscenza di segreti che non devono essere rivelati e sono in molti a volerla morta. Gisele non ha idea di chi le stia dando la caccia, e non sa se può fidarsi di Victor, ma presto, quando comprenderà di essere realmente in pericolo, capirà che il freddo e cinico sicario è la sua unica speranza di sopravvivenza. Braccato da una rete sanguinaria di mercenari e agenti segreti, Victor sa che per salvare la ragazza dovrà essere più di una semplice guardia del corpo. Eppure, ogni sua mossa sembra avvicinare inesorabilmente Gisele alla rete di chi la vuole morta…Adrenalina e tensione per un thriller imprevedibile e intricato, con un protagonista entrato ormai nell’immaginario degli appassionati del genere.

(source: Bol.com)

La bussola del piacere. Ovvero perché junk food, sesso, sudore, marijuana, vodka e gioco d’azzardo ci fanno sentire bene

La sfera del piacere è sempre stata costretta da regole. Attraverso leggi, precetti religiosi e morali tutte le società hanno voluto imporre un confine che separasse il piacere dal vizio e quindi il modo in cui affrontarne il “lato oscuro”: la dipendenza. Le moderne tecniche d’indagine sul nostro cervello raccontano però una storia diversa; e ci dicono che molti comportamenti che consideriamo virtuosi, come pregare o fare beneficenza, attivano lo stesso circuito neurale su cui agiscono, per esempio, le droghe e l’alcol, e che la dipendenza non è frutto di una scarsa forza di volontà bensì un disturbo di natura fisiologica. I confini di cosa è bene e cosa è male, di cosa separa il socialmente accettabile dal moralmente deplorevole sono quindi, nella realtà scientifica, molto più sfumati di quanto pensassimo. Una sfida notevole, quella lanciata dalle neuroscienze, che ci porta a ripensare gli aspetti culturali, morali e giuridici che danno forma alla nostra identità e alla nostra presenza all’interno della società.
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La boutique

Due magnifiche vetrate a mezzaluna illuminano il salone di un’affermata boutique dove abiti e oggetti vengono rimessi a nuovo. Nel labirinto di stoffe nascono e presto si complicano relazioni che portano il segno di un universo in trasformazione dove il nomadismo è di casa. Una donna in carriera, una solida casalinga, un musicista, un padre frustrato, un ex operaio, un omosessuale fedifrago e una fioraia pentita si scambiano affetti e gelosie, amori e tradimenti, aspettative e delusioni.
Per ciascuno a suo modo la boutique rappresenta un punto fermo da cui ripartire per darsi ancora una chance. Le socie proprietarie hanno caratteri diversi: ferita e nevrotica l’una, Nina, il cui marito è morto suicida in seguito a un crack finanziario, equilibrata e cedevole l’altra, Teresa, sposata a un violoncellista spagnolo che le dà sostegno e sicurezza. Il muoversi frenetico di Nina mette a dura prova la tenuta dell’impresa che, tuttavia, regge agli urti grazie all’attaccamento al lavoro in cui ciascuno ha riversato progetti e passioni. C’è chi nega le proprie esigenze, chi, all’opposto, pretende dagli altri quel che non possono dare, finché qualche gioco si rompe e il fragile assortimento sembra sul punto di cedere. La capacità di adattamento, la tendenza a ripetere sempre gli stessi errori, la paura della solitudine, la volontà di costruire spingono le donne e gli uomini della boutique a non arrendersi.
E quando Ibrahim, sarto afghano, proverà a dichiarare il suo amore improbabile alla capricciosa Nina, anche la coppia peggio assortita si troverà a dover fare una scelta.
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### Sinossi
Due magnifiche vetrate a mezzaluna illuminano il salone di un’affermata boutique dove abiti e oggetti vengono rimessi a nuovo. Nel labirinto di stoffe nascono e presto si complicano relazioni che portano il segno di un universo in trasformazione dove il nomadismo è di casa. Una donna in carriera, una solida casalinga, un musicista, un padre frustrato, un ex operaio, un omosessuale fedifrago e una fioraia pentita si scambiano affetti e gelosie, amori e tradimenti, aspettative e delusioni.
Per ciascuno a suo modo la boutique rappresenta un punto fermo da cui ripartire per darsi ancora una chance. Le socie proprietarie hanno caratteri diversi: ferita e nevrotica l’una, Nina, il cui marito è morto suicida in seguito a un crack finanziario, equilibrata e cedevole l’altra, Teresa, sposata a un violoncellista spagnolo che le dà sostegno e sicurezza. Il muoversi frenetico di Nina mette a dura prova la tenuta dell’impresa che, tuttavia, regge agli urti grazie all’attaccamento al lavoro in cui ciascuno ha riversato progetti e passioni. C’è chi nega le proprie esigenze, chi, all’opposto, pretende dagli altri quel che non possono dare, finché qualche gioco si rompe e il fragile assortimento sembra sul punto di cedere. La capacità di adattamento, la tendenza a ripetere sempre gli stessi errori, la paura della solitudine, la volontà di costruire spingono le donne e gli uomini della boutique a non arrendersi.
E quando Ibrahim, sarto afghano, proverà a dichiarare il suo amore improbabile alla capricciosa Nina, anche la coppia peggio assortita si troverà a dover fare una scelta.

La bionda di cemento

Lo chiamavano il Fabbricante di bambole: sceglieva le sue vittime nei quartieri malfamati di Los Angeles, le strangolava e le truccava come bambole sorridenti. Per un anno intero la Polizia gli aveva dato la caccia e, alla fine, il detective Harry Bosch se l’era trovato di fronte. E lo aveva ucciso.
Quattro anni dopo, seduto al banco degli imputati, Bosch deve affrontare il processo per omicidio intentatogli dalla vedova. E mentre lui aspetta di testimoniare nei corridoi della Corte Distrettuale Federale, i suoi colleghi, seguendo le indicazioni di un biglietto rigorosamente anonimo, rinvengono il cadavere di una bionda sepolta in una colata di cemento, perfettamente truccata come le altre “bambole”.
In un alternarsi di colpi di scena, tra l’aula del tribunale e gli uffici della Polizia di Los Angeles, Connelly trascina il lettore verso un inatteso, folgorante epilogo.

(source: Bol.com)

La Biblioteca Segreta Di Leonardo

*Milano, 1496.* Leonardo da Vinci ha atteso con ansia quel primo incontro con frate Luca Pacioli, allievo di Piero della Francesca e illustre matematico. Entrato nella cella del frate nel monastero che lo ospita, nell’attesa che questi arrivi, Leonardo si sofferma su un dipinto che ritrae lo studioso. Un insieme di allegorie e di richiami alla geometria euclidea che lo colpisce infinitamente: di certo è stato il frate a scegliere ogni dettaglio. Per Leonardo, da sempre interessato a ogni branca del sapere, la matematica, il cui studio gli era stato precluso, rimane la regina di ogni scienza. Proprio per questo aveva chiesto all’ambasciatore milanese a Venezia di invitare il francescano a Milano. Da lui, potrà finalmente apprendere quel sapere.
L’incontro tra i due uomini, però, viene funestato dalla morte del vicino di cella di Pacioli, un sedicente frate, in realtà un ladro, reo di aver trafugato degli antichi testi bizantini giunti in Italia in seguito alla rovinosa crociata in Morea condotta da Sigismondo Pandolfo Malatesta. Quei volumi, scomparsi insieme all’assassino, sono di grandissimo interesse anche per Leonardo e per Pacioli. Insieme, da Milano a Venezia, da Firenze a Urbino, attraversando un’Italia ormai al tramonto della felice epoca pacifica e indipendente di Lorenzo dei Medici, degli Sforza e dei Montefeltro, i due si metteranno sulle tracce dell’assassino e dei testi rubati, e Leonardo scoprirà l’enigma nascosto nel quadro che raffigura Pacioli.
In questo indimenticabile affresco dell’Italia rinascimentale, Francesco Fioretti ci conduce attraverso gli anni più prolifici e intriganti della vita di Leonardo – dalla realizzazione dell’*Ultima cena* allo studio dell’uomo vitruviano, e alla creazione di macchine di indicibile modernità – avvolgendoci ancora una volta in un’atmosfera ricca di mistero.
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### Sinossi
*Milano, 1496.* Leonardo da Vinci ha atteso con ansia quel primo incontro con frate Luca Pacioli, allievo di Piero della Francesca e illustre matematico. Entrato nella cella del frate nel monastero che lo ospita, nell’attesa che questi arrivi, Leonardo si sofferma su un dipinto che ritrae lo studioso. Un insieme di allegorie e di richiami alla geometria euclidea che lo colpisce infinitamente: di certo è stato il frate a scegliere ogni dettaglio. Per Leonardo, da sempre interessato a ogni branca del sapere, la matematica, il cui studio gli era stato precluso, rimane la regina di ogni scienza. Proprio per questo aveva chiesto all’ambasciatore milanese a Venezia di invitare il francescano a Milano. Da lui, potrà finalmente apprendere quel sapere.
L’incontro tra i due uomini, però, viene funestato dalla morte del vicino di cella di Pacioli, un sedicente frate, in realtà un ladro, reo di aver trafugato degli antichi testi bizantini giunti in Italia in seguito alla rovinosa crociata in Morea condotta da Sigismondo Pandolfo Malatesta. Quei volumi, scomparsi insieme all’assassino, sono di grandissimo interesse anche per Leonardo e per Pacioli. Insieme, da Milano a Venezia, da Firenze a Urbino, attraversando un’Italia ormai al tramonto della felice epoca pacifica e indipendente di Lorenzo dei Medici, degli Sforza e dei Montefeltro, i due si metteranno sulle tracce dell’assassino e dei testi rubati, e Leonardo scoprirà l’enigma nascosto nel quadro che raffigura Pacioli.
In questo indimenticabile affresco dell’Italia rinascimentale, Francesco Fioretti ci conduce attraverso gli anni più prolifici e intriganti della vita di Leonardo – dalla realizzazione dell’*Ultima cena* allo studio dell’uomo vitruviano, e alla creazione di macchine di indicibile modernità – avvolgendoci ancora una volta in un’atmosfera ricca di mistero.

La biblioteca delle anime (VINTAGE)

L’avventura cominciata con Miss Peregrine. La casa dei ragazzi speciali, e proseguita con Hollow City, trova, in questo terzo libro, un finale eccitante, pieno di suspense. Jacob, il protagonista sedicenne, che ha appena scoperto di essere dotato di un nuovo, straordinario potere, intraprende un rocambolesco viaggio per andare a salvare i suoi amici Speciali tenuti prigionieri in una fortezza apparentemente inespugnabile. Con lui ci sono l’adorata Emma Bloom, la ragazza capace di creare il fuoco con la punta delle dita, e Addison MacHenry, il cane dotato del fiuto giusto per seguire la traccia lasciata dagli Speciali rapiti. Insieme, i tre si lasciano alle spalle la Londra moderna per infilarsi nei vicoli labirintici di Devil’s Acre, i bassifondi più abietti dell’Inghilterra vittoriana: infatti, sarà proprio qui che il destino dei ragazzi Speciali di ogni luogo ed epoca dovrà essere deciso una volta per tutte. Come i primi due romanzi della saga, La biblioteca delle anime è un fantasy ad alto tasso di emozione impreziosito da bizzarre fotografie vintage: un’esperienza di lettura irripetibile. Dal primo romanzo della serie, Miss Peregrine. La casa dei ragazzi speciali – un caso letterario internazionale che ha venduto più di un milione e mezzo di copie in tutto il mondo – è tratto il film di Tim Burton, prodotto dalla Twentieth Century Fox.

(source: Bol.com)

La biblioteca dei mille libri

‘Un romanzo fresco, raccontato con maestria. Un grande debutto, un ritratto dettagliato dell’India degli anni Quaranta.’
The Guardian

La più bella delle bugie per proteggere un sogno.

India settentrionale, 1947. Bilal vive con suo padre – il suo amato bapuji – in una povera casupola in una città del Gujarat. L’unica loro ricchezza è un’intera biblioteca di libri vecchi e polverosi, collezionati nel corso degli anni e custoditi con cura. Fin da quando Bilal era bambino, suo padre gli ha letto storie prese da quei libri, con gli occhi che brillavano per l’entusiasmo. Gli ha insegnato tanto il suo bapuji, amato da tutta la città per la sua saggezza e cultura, tra loro c’è sempre stato un grandissimo affetto, ben al di là del rapporto padre-figlio. Ma ora sta morendo: un cancro lo divora, come quello che pian piano sta distruggendo la gloriosa India, dilaniata dall’odio tra le fazioni religiose.
Nonostante sia solo un ragazzino, Bilal sa che la guerra civile sta arrivando e ben presto il suo Paese non sarà più lo stesso. Suo padre però non deve saperlo. Deve morire in pace e serenità pensando che l’India sia ancora come lui ha contribuito a costruirla: il paradiso di pace e fratellanza cantato dal poeta Tagore. E così, aiutato dai suoi fedeli amici, Bilal farà di tutto per tenerlo all’oscuro della verità: allontanerà gli estranei con scuse improbabili, organizzerà un sistema di sorveglianza sui tetti, farà stampare finti giornali… Ma per sessant’anni si porterà sulla coscienza il peso della sua meravigliosa bugia.

Goodbye Lenin incontra The Millionaire: arriva dall’India l’esordio più sorprendente del 2012
Finalista al premio Waterstones Book

‘Una storia tenera e semplice, raccontata con maestria. Un grande debutto, un ritratto dettagliato dell’India degli anni Quaranta. I personaggi sono indimenticabili, e ognuno di loro meriterebbe un libro a sé.’
The Guardian

‘Uno straordinario romanzo d’esordio che racconta una delle pagine più intense della storia indiana e affronta il tema della tolleranza, un problema molto sentito ancora oggi.’
The Bookseller

‘Un libro intenso e maturo che affronta i grandi temi della vita: la verità, il pregiudizio, l’amicizia e l’amore, ma anche i sentimenti più semplici e naturali, come l’affetto tra un padre e un figlio. paesaggi meravigliosi, personaggi ben riusciti, sentimenti puri: questo libro vi commuoverà.’
Daily mail

Irfan Master

vive in Inghilterra, ma è originario del Gujarat, in India, dove è ambientato il suo romanzo. È il responsabile del progetto Reading the Game presso il National Literacy Trust. La biblioteca dei mille libri è il suo primo romanzo, finalista al premio Waterstones Book.

(source: Bol.com)

La Bibbia perduta

Transilvania, XXI secolo. Il caustico e ironico professor Charles Baker dell’Università di Princeton si trova nella città natale del principe delle tenebre, Vlad III l’Impalatore, meglio noto come il conte Dracula, e sta prendendo parte a una conferenza insieme ai più importanti storici del mondo, quando il suo discorso è bruscamente interrotto dall’improvviso, quanto sgradevolissimo, arrivo delle autorità locali.
Tre omicidi raccapriccianti richiedono la sua immediata presenza sul luogo del delitto. Tre corpi messi in posa a formare una croce giacciono sulla scalinata degli Scolari.
Per le autorità non ci sono dubbi: gli omicidi sono in qualche modo collegati al conte Dracula e sono un chiaro messaggio al professore, massimo esperto della materia.
Ma Baker capisce subito che qualcosa di molto più grande si cela dietro quelle morti efferate e, prima che se ne renda conto, viene coinvolto in una cospirazione planetaria iniziata più di cinquecento anni prima. Accompagnato dall’agente dell’Interpol Christa Wolf, tanto bella quanto dura, Baker dovrà scappare dalla Transilvania e viaggiare da Praga a Bologna, da Londra agli USA, in lotta contro il tempo e contro un’organizzazione segreta vecchia di secoli che vuole governare il mondo e che tiene in scacco i governi di tutto il pianeta con la corruzione e la criminalità organizzata. L’unica arma in grado di fermarla è la verità nascosta dal conte Dracula nella Bibbia di Gutenberg cinquecento anni prima. A quel tempo, Vlad III l’Impalatore finanziò un progetto segretissimo per diffondere un messaggio destinato a essere decifrato solo da alcuni iniziati. Il nome dell’inventore al suo servizio: Johannes Gutenberg. Il messaggio fu nascosto nel primo libro stampato della storia: la Bibbia B42, nota anche come Bibbia di Gutenberg. Charles e Christa, in principio distanti e diffidenti poi sempre più vicini, possono contare solo sulla loro sagacia per giungere al cuore della verità.
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### Sinossi
Transilvania, XXI secolo. Il caustico e ironico professor Charles Baker dell’Università di Princeton si trova nella città natale del principe delle tenebre, Vlad III l’Impalatore, meglio noto come il conte Dracula, e sta prendendo parte a una conferenza insieme ai più importanti storici del mondo, quando il suo discorso è bruscamente interrotto dall’improvviso, quanto sgradevolissimo, arrivo delle autorità locali.
Tre omicidi raccapriccianti richiedono la sua immediata presenza sul luogo del delitto. Tre corpi messi in posa a formare una croce giacciono sulla scalinata degli Scolari.
Per le autorità non ci sono dubbi: gli omicidi sono in qualche modo collegati al conte Dracula e sono un chiaro messaggio al professore, massimo esperto della materia.
Ma Baker capisce subito che qualcosa di molto più grande si cela dietro quelle morti efferate e, prima che se ne renda conto, viene coinvolto in una cospirazione planetaria iniziata più di cinquecento anni prima. Accompagnato dall’agente dell’Interpol Christa Wolf, tanto bella quanto dura, Baker dovrà scappare dalla Transilvania e viaggiare da Praga a Bologna, da Londra agli USA, in lotta contro il tempo e contro un’organizzazione segreta vecchia di secoli che vuole governare il mondo e che tiene in scacco i governi di tutto il pianeta con la corruzione e la criminalità organizzata. L’unica arma in grado di fermarla è la verità nascosta dal conte Dracula nella Bibbia di Gutenberg cinquecento anni prima. A quel tempo, Vlad III l’Impalatore finanziò un progetto segretissimo per diffondere un messaggio destinato a essere decifrato solo da alcuni iniziati. Il nome dell’inventore al suo servizio: Johannes Gutenberg. Il messaggio fu nascosto nel primo libro stampato della storia: la Bibbia B42, nota anche come Bibbia di Gutenberg. Charles e Christa, in principio distanti e diffidenti poi sempre più vicini, possono contare solo sulla loro sagacia per giungere al cuore della verità.

La Bibbia non è un Libro Sacro

La divinità spiritualmente intesa non è presente nell’Antico Testamento.In particolare nella Bibbia non c’è Dio e non c’è culto rivolto a Dio.Ecco perché il titolo afferma che la Bibbia non è un Libro Sacro.Chi è intervenuto nei secoli modificando la Bibbia? Siamo vittime di un grande inganno?

(source: Bol.com)

La bibbia della scrittura creativa – Scopri tutti i segreti dietro i grandi capolavori da Dante a Tolkien

Cosa caratterizza i piu grandi capolavori della storia letteraria mondiale? Come delineare un personaggio od un’ambientazione che siano irresistibili? Cosa deve fare uno scrittore per divenire in grado di trasmettere alle proprie opere quel magnetismo tipico di quelle storie che rimangono impresse nel nostro cuore per sempre? “La bibbia della scrittura creativa” ci spiega questo ed altro. Sapientemente volando tra le righe di Dante, Shakespeare, Kafka, Hemingway e Dostojevski, una preziosa opera per tutti coloro che desiderano intraprendere il cammino della scrittura creativa. Un piccolo, prezioso manuale che invoglia all’amore per la lettura e la scrittura, con tutti i trucchi, i segreti ed i consigli dei piu grandi per sceneggiare, definire, creare, modellare ed infine pubblicare la tua opera.
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La bestia (La Confraternita del Pugnale Nero Vol. 14)

Niente è più come prima per la Confraternita del Pugnale Nero: dopo aver evitato la guerra con le Ombre, le alleanze sono cambiate e sono stati tracciati nuovi confini. Ma, mentre la Confraternita si prepara per un attacco su larga scala, uno dei suoi guerrieri, Rhage, combatte una battaglia interiore. Mary, la sua amata shellan, è al suo fianco e il Re e i suoi fratelli prosperano. Eppure Rhage non riesce a capire, o controllare, il panico e l’insicurezza che lo affliggono. Dopo aver riportato una ferita mortale in battaglia, Rhage deve riconsiderare le sue priorità, e quando trova la risposta, per lui e per Mary il mondo sarà stravolto.
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### Sinossi
Niente è più come prima per la Confraternita del Pugnale Nero: dopo aver evitato la guerra con le Ombre, le alleanze sono cambiate e sono stati tracciati nuovi confini. Ma, mentre la Confraternita si prepara per un attacco su larga scala, uno dei suoi guerrieri, Rhage, combatte una battaglia interiore. Mary, la sua amata shellan, è al suo fianco e il Re e i suoi fratelli prosperano. Eppure Rhage non riesce a capire, o controllare, il panico e l’insicurezza che lo affliggono. Dopo aver riportato una ferita mortale in battaglia, Rhage deve riconsiderare le sue priorità, e quando trova la risposta, per lui e per Mary il mondo sarà stravolto.

La belva nel labirinto: Un caso per il commissario Melis

Quale filo invisibile lega fra loro un sacerdote di frontiera, un travestito di mezza età e un brillante studente universitario nella cui auto giace cadavere una ragazza? E le altre vittime dell’anonima mano omicida che nell’estate del 1987 nelle vie di Milano porta la morte, annunciata dai beffardi e inquietanti Arcani dei tarocchi?
A cosa si riferisce la misteriosa scritta che l’assassino traccia su ogni Arcano? E ha davvero un senso tutto l’armamentario del nazismo esoterico che costantemente affiora fra i più diversi indizi? E i Servizi segreti hanno, in tutto ciò, un ruolo oscuro?
Conscio che in simili casi soltanto una paziente indagine è possibile, ma non è mai sufficiente, poichè occorre anche un aiuto del Caso, o un errore da parte del colpevole, il vicequestore Melis, coadiuvato dai suoi uomini, intraprende un frustrante cammino di conoscenza attraverso una Milano varia e cangiante nelle sue componenti sociali, fra il vizio manifesto da un lato e l’oscuro mondo del fanatismo dall’altro, sino a giungere alla tenebrosa fonte del male che l’uomo infligge all’uomo allorché è convinto di detenere la verità.

La belva deve morire

Inserito in tutte le liste dei migliori gialli di sempre, *La belva deve morire* (1938) ha un incipit fulminante: *“Ho deciso di uccidere un uomo. Non so chi sia né dove viva, non ho idea di che aspetto abbia. Ma lo troverò e lo ucciderò”*. Sono le prime parole del diario di Felix Lane, un uomo deciso a vendicarsi del pirata della strada che gli ha ucciso il figlioletto. Ma come rintracciare il colpevole quando anche la polizia ci ha rinunciato? Felix ha dalla sua la forza della disperazione e il fatto di essere uno scrittore di gialli. Giorno dopo giorno, annota sul diario i progressi della sua ricerca, il meticoloso esame di ogni possibile pista, le supposizioni e le deduzioni, ed ecco che uno scenario plausibile comincia a emergere… Al lettore altro non si può dire per non privarlo del piacere di una storia che ha uno sviluppo del tutto inaspettato. Si tratta di un romanzo straordinario, atipico, che precorre i tempi per l’uso di più voci narranti e per l’introduzione di elementi di serietà in un genere considerato fino a quel momento di puro intrattenimento. D’altronde qui ci si trova alla presenza di un narratore di razza e del suo giallo più riuscito. Nicholas Blake è infatti Cecil Day-Lewis, poeta, critico letterario, romanziere, professore a Oxford, nonché una delle personalità più complesse e controverse della letteratura anglosassone del Novecento.