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La congiura dei Somari

**”BALLE MORTALI” è IL NUOVO SAGGIO DI ROBERTO BURIONI, DISPONIBILE DAL 9 OTTOBRE.**
Chi è il Somaro? È un essere umano tanto babbeo da ritenersi tanto intelligente da riuscire a sapere e capire le cose senza averle studiate. Di Somari, Roberto Burioni ne ha incontrati parecchi: sono quelli che, pur non avendo la minima nozione di medicina o di biologia, pur non sapendo cos’è un virus e come funziona un vaccino, pretendono di convincerci che “dieci vaccini sono troppi”, “le malattie guariscono da sole o grazie ai rimedi naturali”, “le vaccinazioni obbligatorie servono solo ad arricchire le industrie farmaceutiche e quelli che sono sul loro libro paga”. Il fatto è che la scienza non è democratica: come ha detto Piero Angela, la velocità della luce non si decide per alzata di mano. Nella scienza, possono dire la loro solo quelli che per anni hanno sudato sui libri, hanno sottoposto le proprie ipotesi a una rigorosa procedura di esperimenti e controlli, possiedono un metodo che consente di distinguere la verità dalla bugia. Certo, la scienza è imperfetta, fatta da uomini ancora più imperfetti, le verità che ci offre sono sempre parziali e mai troppo sicure. Però vale la pena fidarsi, perché l’alternativa è costituita dal buio, dall’oscurantismo e, quando si scherza con la salute propria e altrui, dalla morte. La scienza sarà anche poca cosa, ma – come dimostra questo libro con abbondanza di dati, numeri, tabelle, storie vere di trionfi e fallimenti – è tutto quello su cui possiamo contare: non ci conviene buttarla via.
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### Sinossi
**”BALLE MORTALI” è IL NUOVO SAGGIO DI ROBERTO BURIONI, DISPONIBILE DAL 9 OTTOBRE.**
Chi è il Somaro? È un essere umano tanto babbeo da ritenersi tanto intelligente da riuscire a sapere e capire le cose senza averle studiate. Di Somari, Roberto Burioni ne ha incontrati parecchi: sono quelli che, pur non avendo la minima nozione di medicina o di biologia, pur non sapendo cos’è un virus e come funziona un vaccino, pretendono di convincerci che “dieci vaccini sono troppi”, “le malattie guariscono da sole o grazie ai rimedi naturali”, “le vaccinazioni obbligatorie servono solo ad arricchire le industrie farmaceutiche e quelli che sono sul loro libro paga”. Il fatto è che la scienza non è democratica: come ha detto Piero Angela, la velocità della luce non si decide per alzata di mano. Nella scienza, possono dire la loro solo quelli che per anni hanno sudato sui libri, hanno sottoposto le proprie ipotesi a una rigorosa procedura di esperimenti e controlli, possiedono un metodo che consente di distinguere la verità dalla bugia. Certo, la scienza è imperfetta, fatta da uomini ancora più imperfetti, le verità che ci offre sono sempre parziali e mai troppo sicure. Però vale la pena fidarsi, perché l’alternativa è costituita dal buio, dall’oscurantismo e, quando si scherza con la salute propria e altrui, dalla morte. La scienza sarà anche poca cosa, ma – come dimostra questo libro con abbondanza di dati, numeri, tabelle, storie vere di trionfi e fallimenti – è tutto quello su cui possiamo contare: non ci conviene buttarla via.

La confusione morale

Dopo La provvidenza rossa, un successo con oltre 30.000 copie vendute, ritorna il grande affresco milanese e nazionale di Lodovico Festa, tra storia e politica, giallo e cronaca urbana. Il suo sguardo letterario e ironico si sposta dal PCI al partito socialista, nel momento della sua massima influenza politica. Gli anni dell’esplosione della moda, del rampantismo, dei paninari, della Milano da bere.

(source: Bol.com)

La confraternita della rosa nera

Un giallo ricco di suspense e atmosfera ambientato tra le montagne del Trentino – Alto Adige.
Un nuovo investigatore sulla scena del crime italiano
Chi ha ucciso la giovane bibliotecaria Anne Rose Werfel, trovata senza vita in mezzo a un roseto d’alta quota, in un idilliaco borgo delle Dolomiti? Cosa si cela dietro la misteriosa confraternita che organizza giochi di ruolo all’ultimo sangue? A indagare sul caso viene chiamato l’ispettore capo Lukas Moroder, raro esempio di montanaro che soffre di vertigini e alterna ciniche battute in ladino alla musica dance del suo omonimo compaesano. Insieme a lui indagano la poliziotta scelta Helga Schneider, meticolosa e avvenente ricercatrice di piste da seguire, l’impagabile napoletano Ciro Esposito, e il più concreto di tutti, il romano Massimo Proietti. Forte delle sue intuizioni anche quando tutto lascia presagire il contrario, costretto ad agire nell’ombra per sventare le trame di potenti corrotti, Moroder trascinerà i suoi collaboratori in rapide (e ripide) incursioni tra le montagne della Val Gardena e a Innsbruck, costringendoli a missioni in incognito in Baviera, tra i misteri di Vienna, tra le vette della Foresta Nera. L’ispettore capo è pronto a tutto pur di svelare le trame di un complotto vasto e ramificato, che punta al dominio del mondo intero.

La condanna del sangue. Le stagioni del commissario Ricciardi

Aprile 1931, la cartomante Carmela Scalise viene massacrata fra le mura della sua casa dei Quartieri Spagnoli. Con la sua attività di medium regalava sogni alla gente, ma con quella clandestina di usuraia li infrangeva miseramente. Che succede a giocare con le illusioni delle persone? Si può inventare il futuro e poi sbriciolarlo impunemente tra le dita? Spetterà al commissario Ricciardi rispondere a queste domande e dare un volto all’assassino della donna. Seconda indagine a fumetti del personaggio creato da Maurizio de Giovanni.

La Comunità Possibile

L’Ue sta attraversando oggi la fase forse più critica della sua storia. C’è un distacco crescente fra i cittadini e le istituzioni europee; la sfiducia e il disagio sociale forniscono alimento a movimenti populisti, nazionalisti e xenofobi. Gli stati membri hanno fatto prevalere interessi nazionali e particolarismi, indebolendo le istituzioni comunitarie che stentano a dare risposte concrete ai problemi delle persone. Europeista sincera, ferma sostenitrice del processo federale, Laura Boldrini è convinta che a tutto ciò non si risponda frenando, bensì procedendo ancora più spediti verso la costruzione europea. Bisogna fare di tutto per cambiare l’Europa, e non scagliarsi contro di essa; superare le politiche di austerità; smetterla di erigere muri per respingere chi fugge da guerre e persecuzioni. Per Boldrini, è più che mai essenziale un’Unione democratica, non tecnocratica, partecipata, trasparente, attenta alla solidarietà e alla giustizia sociale. Ma che non si realizzerà se si continuerà ad agire senza una visione lungimirante del futuro. L’Europa è adesso in mezzo al guado: non funziona anche perché il progetto federalista è stato realizzato solo parzialmente ed è dunque monco. Per renderlo funzionante, occorre andare fino in fondo. Attraverso le pagine di questo libro, scritto in occasione dei sessant’anni dei Trattati di Roma, Laura Boldrini racconta i luoghi-simbolo della crisi e traccia la propria idea di percorso verso un coraggioso processo di integrazione politica europea, che impedisca il malaugurato ritorno alle «piccole patrie». E delinea le tappe – quelle già compiute e quelle ancora da compiersi – per il rilancio del progetto federalista dei «visionari» di Ventotene. Per spiegare che l’Europa è, appunto, un valore aggiunto e rinunciarvi non si può. E non si deve.

La comunione dei forti

La prima traduzione dell’edizione integrale di un testo che ha sempre aleggiato come oggetto di culto, senza essere davvero letto. Uscita a Città del Messico nel 1943, in tempi di guerra che per Caillois coincisero con l’esilio in Argentina, questa raccolta di saggi ebbe l’anno successivo una ristampa marsigliese amputata di più della metà, e circolò mutila. A distanza di oltre sessant’anni, il pensiero che vi si esprime è ancora sonante. Oltranza, paradosso ed enigmaticità non nascono solo dagli incroci disciplinari, allora inusitati, tra sociologia, antropologia, filosofia e teoria politica, ma sono la cifra stessa di una riflessione inclassificabile che ci interpella con immutata radicalità, chiamandoci a decifrare il suo sillabario concettuale costruito su ordine, segreto, vertigine, sacro. Nel momento della mattanza, dell’antagonismo frontale e mortale tra democrazia e nazifascismo, Caillois non distoglie lo sguardo dalle debolezze e dai luoghi comuni della prima, e ne sottopone i princìpi a critica radente. Ai suoi occhi fascismo nazionalistico e democrazia universalistica sono in un certo senso accomunabili, al punto che uno si riduce a una «variante patologica» dell’altra. Il vero scarto da entrambi, dai loro difetti e dalla loro distruttività, sarebbe costituito da un regime di «gerarchia degli esseri» fondato sull’eccellenza spirituale e le virtù individuali. È l’ideale «aristocratico» di una comunità di eletti in grado di instaurare un ordine insieme più universale della democrazia e più antiugualitario dei fascismi, e capace di un’ultima, spiazzante mossa utopica: l’identificazione possibile con il comunismo

La comunicazione è un posto dove ci piove dentro

La letteratura salverà il marketing? Questo apparente paradosso è la chiave del successo per molte aziende che creano messaggi innovativi ed efficaci ispirandosi alle intuizioni dei grandi scrittori. Da Eraclito a Italo Calvino, da Stephen King ad Alessandro Baricco, la letteratura ha alimentato il nostro immaginario con idee, storie e personaggi indimenticabili. Roberto Olivi, forte di una lunga esperienza come responsabile della comunicazione per grandi marchi mondiali, invita a riscoprire queste pagine per riportare la lettura, l’ascolto e il racconto al centro della creatività nell’era digitale. Partendo da casi reali e storie di successo, e ispirato dalle Lezioni americane di Calvino, Olivi invita a fidarsi degli altri e delle proprie intuizioni, a essere veloci nelle scelte e nel riconoscere gli errori, ad aprire la mente perché le nostre idee possano contagiare il mondo. Ricordando che la soluzione, spesso, è più vicina di quanto si creda.
“In uno scenario guidato da Internet, email, SMS e WhatsApp molto spesso ho l’impressione che ci stiamo dimenticando di una cosa. Sono tutti mezzi, non contenuti. Quando vedo comunicati stampa scritti male, siti incomprensibili ed email sgrammaticate, penso che ci sia qualcosa di sbagliato e di irrimediabilmente distorto. La comunicazione scritta funziona se è ben scritta. Altrimenti genera incomprensioni e talvolta effetti boomerang. Ecco perché quando ho iniziato a pensare da che parte cominciare questo racconto, la risposta è arrivata immediatamente: dai libri.”
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### Sinossi
La letteratura salverà il marketing? Questo apparente paradosso è la chiave del successo per molte aziende che creano messaggi innovativi ed efficaci ispirandosi alle intuizioni dei grandi scrittori. Da Eraclito a Italo Calvino, da Stephen King ad Alessandro Baricco, la letteratura ha alimentato il nostro immaginario con idee, storie e personaggi indimenticabili. Roberto Olivi, forte di una lunga esperienza come responsabile della comunicazione per grandi marchi mondiali, invita a riscoprire queste pagine per riportare la lettura, l’ascolto e il racconto al centro della creatività nell’era digitale. Partendo da casi reali e storie di successo, e ispirato dalle Lezioni americane di Calvino, Olivi invita a fidarsi degli altri e delle proprie intuizioni, a essere veloci nelle scelte e nel riconoscere gli errori, ad aprire la mente perché le nostre idee possano contagiare il mondo. Ricordando che la soluzione, spesso, è più vicina di quanto si creda.
“In uno scenario guidato da Internet, email, SMS e WhatsApp molto spesso ho l’impressione che ci stiamo dimenticando di una cosa. Sono tutti mezzi, non contenuti. Quando vedo comunicati stampa scritti male, siti incomprensibili ed email sgrammaticate, penso che ci sia qualcosa di sbagliato e di irrimediabilmente distorto. La comunicazione scritta funziona se è ben scritta. Altrimenti genera incomprensioni e talvolta effetti boomerang. Ecco perché quando ho iniziato a pensare da che parte cominciare questo racconto, la risposta è arrivata immediatamente: dai libri.”

La compagnia della spada. Gli spietati

**Un grande romanzo storico
È l’età della Rovina, della guerra civile, un tempo in cui c’è un disperato bisogno di eroi.**
Purtroppo ne sono rimasti pochi, e gli unici che potrebbero ambire a esserlo sono lontani… L’ex ribelle Sasha è ormai sopportata con fastidio dai potenti, la sua mente e la sua volontà sono annebbiate dalla droga. Eremul, ridotto a un Mezzomago, è caduto in disgrazia, i suoi avvertimenti riguardo la guerra rimangono inascoltati. La maga Yllandris, al corrente degli orribili segreti dei grandi palazzi, si disprezza per ciò che è diventata, al punto di cercare un riscatto a qualsiasi prezzo, anche sfidando la sua terribile padrona, la Dama Bianca. Davarus Cole, assassino degli immortali, ha quasi perso del tutto la stima di se stesso, e sta rischiando una morte certa. Il leggendario campione Brodar Kayne, la Spada del Nord, compie un estremo tentativo di sconfiggere i poteri oscuri che assoggettano e massacrano masse innumerevoli. L’eroe è aiutato da una manciata di guerrieri fedeli, anche se poco convenzionali; insieme a loro affronterà personaggi la cui crudeltà è pari solo all’arroganza, e creature terribili, non umane. Ma Kayne deve lottare anche con il proprio cuore, combattuto tra il dovere nei confronti della sua gente e la ricerca della sua donna, creduta morta, e del figlio perduto.
Passato e presente stanno per scontrarsi, l’età della Rovina precipita nelle tenebre, sempre più oscure…
**Gli dèi sono morti. Ma non gli eroi.**
«*La compagnia della spada. Gli spietati* è tutto quello che avevo sperato che fosse, un sequel degno di uno dei più bei romanzi fantasy degli ultimi tempi, una lettura ricca e gratificante dalla penna di un vero narratore.»
**SF Books**
«Veramente bello.»
**Daily Mail**
«Il miglior fantasy di quest’anno.»
**Parmenion Books
Alcune leggende non muoiono mai**
**Luke Scull**
È un game designer per la casa di produzione di videogiochi Ossian Studios. Vive e lavora nella cittadina di Warminster, in Inghilterra. *La compagnia della spada. Gli spietati* è il secondo volume dell’entusiasmante saga* La compagnia della spada*, il cui primo capitolo, *Gli oscuri*, è stato pubblicato in Italia dalla Newton Compton.
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### Sinossi
**Un grande romanzo storico
È l’età della Rovina, della guerra civile, un tempo in cui c’è un disperato bisogno di eroi.**
Purtroppo ne sono rimasti pochi, e gli unici che potrebbero ambire a esserlo sono lontani… L’ex ribelle Sasha è ormai sopportata con fastidio dai potenti, la sua mente e la sua volontà sono annebbiate dalla droga. Eremul, ridotto a un Mezzomago, è caduto in disgrazia, i suoi avvertimenti riguardo la guerra rimangono inascoltati. La maga Yllandris, al corrente degli orribili segreti dei grandi palazzi, si disprezza per ciò che è diventata, al punto di cercare un riscatto a qualsiasi prezzo, anche sfidando la sua terribile padrona, la Dama Bianca. Davarus Cole, assassino degli immortali, ha quasi perso del tutto la stima di se stesso, e sta rischiando una morte certa. Il leggendario campione Brodar Kayne, la Spada del Nord, compie un estremo tentativo di sconfiggere i poteri oscuri che assoggettano e massacrano masse innumerevoli. L’eroe è aiutato da una manciata di guerrieri fedeli, anche se poco convenzionali; insieme a loro affronterà personaggi la cui crudeltà è pari solo all’arroganza, e creature terribili, non umane. Ma Kayne deve lottare anche con il proprio cuore, combattuto tra il dovere nei confronti della sua gente e la ricerca della sua donna, creduta morta, e del figlio perduto.
Passato e presente stanno per scontrarsi, l’età della Rovina precipita nelle tenebre, sempre più oscure…
**Gli dèi sono morti. Ma non gli eroi.**
«*La compagnia della spada. Gli spietati* è tutto quello che avevo sperato che fosse, un sequel degno di uno dei più bei romanzi fantasy degli ultimi tempi, una lettura ricca e gratificante dalla penna di un vero narratore.»
**SF Books**
«Veramente bello.»
**Daily Mail**
«Il miglior fantasy di quest’anno.»
**Parmenion Books
Alcune leggende non muoiono mai**
**Luke Scull**
È un game designer per la casa di produzione di videogiochi Ossian Studios. Vive e lavora nella cittadina di Warminster, in Inghilterra. *La compagnia della spada. Gli spietati* è il secondo volume dell’entusiasmante saga* La compagnia della spada*, il cui primo capitolo, *Gli oscuri*, è stato pubblicato in Italia dalla Newton Compton.

La Compagnia Del Tempo (Urania)

Nel Ventiquattresimo secolo la Dr. Zeus, Inc. (altrimenti nota come la Compagnia) offre l’immortalità fisica e la possibilità di viaggiare nel tempo: i suoi agenti continuano a scandagliare i secoli per recuperare antichi tesori d’arte e materiale genetico indispensabile alle ricerche. Mendoza, una specialista in botanica che la Compagnia ha prelevato dalla Spagna del XVI secolo, deve raccogliere alcuni esemplari di rare specie ormai estinte. Ma sul suo cammino incontrerà l’Inquisizione, un amichevole cyborg e soprattutto la sconfinata ingordigia della Compagnia, il cui vero scopo è arricchirsi a spese del passato… Partono con questo numero i nuovi “Capolavori di Urania”, ristampe di testi richiestissimi dagli appassionati e ora finalmente disponibili di nuovo.
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### Sinossi
Nel Ventiquattresimo secolo la Dr. Zeus, Inc. (altrimenti nota come la Compagnia) offre l’immortalità fisica e la possibilità di viaggiare nel tempo: i suoi agenti continuano a scandagliare i secoli per recuperare antichi tesori d’arte e materiale genetico indispensabile alle ricerche. Mendoza, una specialista in botanica che la Compagnia ha prelevato dalla Spagna del XVI secolo, deve raccogliere alcuni esemplari di rare specie ormai estinte. Ma sul suo cammino incontrerà l’Inquisizione, un amichevole cyborg e soprattutto la sconfinata ingordigia della Compagnia, il cui vero scopo è arricchirsi a spese del passato… Partono con questo numero i nuovi “Capolavori di Urania”, ristampe di testi richiestissimi dagli appassionati e ora finalmente disponibili di nuovo.

La compagnia bianca

Nel medioevo creato da Sir Arthur Conan Doyle, fantasia, invenzione e un vivacissimo insieme di personaggi costituiscono un quadro tra i più suggestivi e avventurosi del XIV secolo europeo che viene dipinto magistralmente dal famoso autore dei romanzi di Sherlock Holmes, ma poco noto in Italia per le sue opere di ambientazione storica che pur alla loro apparizione ottennero un grande successo internazionale. Il protagonista di questa storia è Sir Nigel Loring, cavaliere inglese, comandante della Compagnia Bianca, un piccolo, invincibile esercito al servizio dell’erede al trono d’Inghilterra, che in compagnia del suo fido scudiero Alleyne, destinato anch’esso a grandi e onorevoli imprese, all’indomito arciere Samkin, al gigantesco John di Hordle e al focoso Simon il Nero, dalla Francia alla Spagna affronta appassionanti tornei, battaglie sanguinose, tradimenti, assedi, cavalleresche imprese e grandi conquiste.

La colpevole

*Miranda, Zara, Sebastian.
Due gemelle. Un uomo pericoloso.
Ma nulla, nelle loro vite, è come sembra*.
Due gemelle molto diverse, Zara e Miranda, sono legate da qualcosa di potente, più potente ancora del sangue. Forse è il segreto terribile che hanno condiviso nell’infanzia, o forse la fragilità che Zara si è portata dietro per tutta la vita, a tenerle indissolubilmente legate l’una all’altra, e a intrecciare i loro destini in modo inestricabile. Finché sulla scena fa la sua comparsa Sebastian Templeton.
«Sebastian, Sebastian, Sebastian, dovunque guardi c’è lui. Zara Cunningham: fino a che punto ne sei innamorata?» si chiede Zara, sorpresa lei stessa della violenza con cui Sebastian si è impadronito del suo cuore. E dire che lo ha incontrato banalmente al supermercato, per puro caso.
È apparentemente per puro caso, però, che Sebastian sembra pian piano avvicinarsi anche a Miranda. E ben presto Zara si accorgerà che i loro sguardi si allacciano un po’ troppo spesso, nonostante Miranda sia l’unica persona di cui Zara si fidi. L’unica in grado di proteggerla. Miranda, Zara, Sebastian: che cosa succederà in questo strano, tragico triangolo di amori, legami familiari, gelosie, passione erotica? E quando Zara verrà trovata morta, di chi è davvero la colpa?
Un romanzo che si legge d’un fiato, un thriller feroce in cui è impossibile indovinare i veri moventi dei personaggi fino al paradossale, inimmaginabile epilogo.
**«Una lettura compulsiva.» *Jane Corry*, autrice de *La nuova moglie*
«Questo libro per me è diventato una vera ossessione.» *B.A. Paris*, autrice de *La coppia perfetta*
«Sembra fatto apposta per diventare una serie tv.» *Daily Mail***
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### Sinossi
*Miranda, Zara, Sebastian.
Due gemelle. Un uomo pericoloso.
Ma nulla, nelle loro vite, è come sembra*.
Due gemelle molto diverse, Zara e Miranda, sono legate da qualcosa di potente, più potente ancora del sangue. Forse è il segreto terribile che hanno condiviso nell’infanzia, o forse la fragilità che Zara si è portata dietro per tutta la vita, a tenerle indissolubilmente legate l’una all’altra, e a intrecciare i loro destini in modo inestricabile. Finché sulla scena fa la sua comparsa Sebastian Templeton.
«Sebastian, Sebastian, Sebastian, dovunque guardi c’è lui. Zara Cunningham: fino a che punto ne sei innamorata?» si chiede Zara, sorpresa lei stessa della violenza con cui Sebastian si è impadronito del suo cuore. E dire che lo ha incontrato banalmente al supermercato, per puro caso.
È apparentemente per puro caso, però, che Sebastian sembra pian piano avvicinarsi anche a Miranda. E ben presto Zara si accorgerà che i loro sguardi si allacciano un po’ troppo spesso, nonostante Miranda sia l’unica persona di cui Zara si fidi. L’unica in grado di proteggerla. Miranda, Zara, Sebastian: che cosa succederà in questo strano, tragico triangolo di amori, legami familiari, gelosie, passione erotica? E quando Zara verrà trovata morta, di chi è davvero la colpa?
Un romanzo che si legge d’un fiato, un thriller feroce in cui è impossibile indovinare i veri moventi dei personaggi fino al paradossale, inimmaginabile epilogo.
**«Una lettura compulsiva.» *Jane Corry*, autrice de *La nuova moglie*
«Questo libro per me è diventato una vera ossessione.» *B.A. Paris*, autrice de *La coppia perfetta*
«Sembra fatto apposta per diventare una serie tv.» *Daily Mail***
### Dalla seconda/terza di copertina
Medico di formazione, ha lavorato presso la London School of Hygiene and Tropical Medicine e al centro veleni del Guy’s Hospital. Ha poi coltivato la passione per la scrittura seguendo uno dei corsi della Faber Academy, e nel 2017 con il suo primo romanzo, Obsession, è stata tra le autrici bestseller dell’anno, paragonata a Paula Hawkins e B.A. Paris. La colpevole è il suo secondo romanzo, bestsel

La collina

Su quella collina non c’era nulla, solo una vigna non curata e un casolare abbandonato. Su quel pezzo di terra incolta Riccardo Mannoni ha costruito un mondo di salvezza e speranza. Rispettando le sue regole in Collina scoprirai la libertà del vivere in comune, una libertà diversa da quegli eccessi che diventano prigione. È questo che Riccardo promette a chiunque varchi quel cancello, la Collina può strapparti all’eroina e restituirti alla vita. Di quel regno Ivan è il figlio prediletto. Ha saputo guadagnarsi la fiducia di Riccardo, diventando il suo autista, la persona a cui affidare i compiti più delicati. In Collina Ivan ha conosciuto Barbara, inquieta e ribelle. Si sono innamorati e si sono sposati, dopo aver ottenuto il permesso di Riccardo. Perché è lui a decidere chi puoi amare e chi devi odiare. Valentina è nata e cresciuta in comunità, un giardino incantato immerso nel verde dove tutti hanno da dormire e da mangiare. Tutti lavorano e sono uguali, il denaro non esiste. Ma non tutti sanno, e molti fanno finta di non sapere, che da quel paradiso è impossibile scappare. Ci sono “gli angeli” per questo, chi ci prova viene ripreso e riportato indietro con qualunque mezzo, sempre. E la salvezza passa talvolta per l’umiliazione, le botte, le catene e le celle d’isolamento. Una cura che ha il sapore di una condanna. Con una nuova introduzione di Andrea Delogu.

La collezionista di meraviglie

Questa è la storia di un passato che rifiuta l’oblio. Un passato che si insinua tra le pieghe dell’esistenza. E ci aiuta a illuminare il nostro presente

‘In questo laboratorio si curano gli oggetti dimenticati, rotti. Quelli che la gente butterebbe ma non lo fa perché vi è troppo legata. Si dona loro una seconda vita, un punto di partenza per costruire nuovi ricordi, perché non vada tutto perduto.’

Dafne è solo una bambina quando, in un vecchio baule di casa, trova una spazzola d’argento. È così brillante che non riesce a distogliere lo sguardo. Quando la prende in mano le appare una donna che, seduta davanti a uno specchio, si spazzola la lunga chioma bruna. È così che scopre di avere un dono straordinario: le basta sfiorare oggetti antichi per vedere la storia dei loro proprietari. Da allora sono passati anni, in cui ha cercato di ignorare questa capacità, che le parla di un passato che ha fatto di tutto per dimenticare. Ma ora che la sua vita non la soddisfa più, non può fare finta di niente: devetornare a Torralta, dove tutto è cominciato. Solo lì potrà sperare in un nuovo inizio. Ad aspettarla c’è la bottega antiquaria di nonno Levante. Appena vi mette piede, si rivede bambina mentre corre tra gli scatoloni ingombri di chincaglierie di ogni genere. E soprattutto ritrova il familiare odore di polvere e vernice. Troppo familiare per non farle venir voglia di riaprire il negozio e riportarlo all’antico splendore. Con l’aiuto dell’amorevole nonna Clelia e di Milan, un insolito collaboratore che ha trovato rifugio proprio nel negozio vuoto, Dafne trasforma la bottega in un ospedale per oggetti dimenticati, dando loro nuova vita. Ma un giorno, tra gli scaffali polverosi, si imbatte in un vecchio orologio da taschino che le parla di una coppia e del loro amore contrastato. Dafne non sa a chi sia appartenuto, né per quale motivo sua nonna ne conservi uno identico. Sente però che, in qualche modo, quell’orologio ha a che fare con la sua famiglia e con il dono che è tornato a farle visita. Per questo, è pronta a scoprire la verità sul mistero che lo avvolge. Perché solo così, ascoltando ciò che il passato ha da dirle, potrà ritrovare sé stessa.
Valentina Cebeni è una delle autrici italiane più amate in Germania. La collezionista di meraviglie è un romanzo prezioso. È la storia di una donna risoluta e indipendente che impara a guardare oltre ciò che la circonda per scoprire che spesso, nelle piccole cose di ogni giorno, si nascondo tesori.

(source: Bol.com)

LA COGNIZIONE DEL DOLORE

Don Gonzalo Pirobutirro d’Eltino vive con la madre nella casa di campagna ereditata dal padre. Si trova in una terra di fantasia, che potrebbe essere il Sudamerica ma che assomiglia molto alla Brianza. Tra la donna e il figlio i rapporti non sono dei migliori. I litigi si ripetono di continuo, e don Gonzalo non risparmia la sua crudeltà. Oltretutto don Gonzalo odia quella casa. Lo costringe a un isolamento forzato per via del luogo sperduto in cui è stata costruita, ed è priva di qualsiasi comodità. E poi è frequentata da contadini rozzi, senza contare i vari trafficanti girovaghi che capitano da quelle parti. Ma su tutto, a inquietare e preoccupare don Gonzalo, c’è l’Istituto di Sorveglianza Notturna (allegoria del fascismo), che tiene gli abitanti di quella terra sotto un controllo ferreo. Quando poi accadrà la tragedia, don Gonzalo sprofonderà negli abissi di un enorme senso di colpa, un irrimediabile rammarico nei confronti della madre. Nel “La cognizione del dolore”, apparso parzialmente su “Letteratura” tra il 1938 e il 1941 e pubblicato” nel 1963, Gadda usa uno stile espressionistico che mette in scena personaggi e vicende come manifestazioni di disadattamento affettivo, sociale e politico, fino ad assumere aspetti di un’angoscia metafisica. I tratti autobiografici appaiono quasi scoperti, e “la violenza autolesionista assume un suono curioso”. Qualsiasi denigrazione Gadda compia di se stesso, si trasforma, tra le mani di questo straordinario Narciso, in una apologia.
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