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La Crisi Della Realtà Volume 2: Attacco!

L’umanità si è diffusa su duecento pianeti, gli Edeniti vivono nello spazio e sono telepaticamente connessi con il loro habitat e le macchine che li servono, gli Adamiti sono esploratori della nuova frontiera e cercano di andare oltre, sempre oltre… anche a costo di scontrarsi con gli Edeniti.

INDICE
PETER F. HAMILTON – Prosegue la grande saga del nuovo grande della sf inglese – l’Autore
GIUSEPPE LIPPI

La Crisi Della Realtà Volume 1: Emergenza!

Nel secolo XXVI, il comandante Joshua Calvert giunge con la sua astronave mercantile sul pianeta Lalonde nel momento più critico, perchè si sta manifestando una forza sconosciuta che brucia il cervello degli uomini, trasformandoli in armi micidiali. Non è che l’avvisaglia di una minaccia antichissima, capace di sovvertire in tutta la galassia il tessuto stesso della realtà…

INDICE
PETER F. HAMILTON – Il nuovo grande della fantascienza inglese – l’Autore
GIUSEPPE LIPPI

La crisi dell’utopia: Aristofane contro Platone

«I fallimenti liquidano l’utopia, o l’utopia resta un bisogno morale al di là del naufragio? E la demonizzazione, fin troppo facile, dell’utopia non diviene un alibi per blindare in eterno la conservazione e l’ingiustizia?» Dell’utopia antica e delle sue proiezioni moderne; dello scetticismo antico e moderno; del rischio dell’utopia e del rischio dell’immobilismo fatalistico. «Nel corso delle feste Scire, un gruppo di donne, capeggiate da una di loro, Prassagora, particolarmente dotata di carisma e capace di pilotare un gruppo bene organizzato e proteso all’azione politico-assembleare, ha deciso di partecipare ai lavori dell’assemblea popolare. Naturalmente in quanto donne non potrebbero, perché la democrazia ateniese, come ogni società premoderna, è maschiocentrica. Perciò si travestono da uomini, con barbe, mantelli e sandali adeguati al ruolo. Si radunano all’alba per occupare già prestissimo posti all’assemblea…». Questo libro ha al centro una commedia di Aristofane il commediografo, irriducibile – forse più di qualunque altro in quell’arte – a schemi preconcetti e a schieramenti partitici. La sua commedia, Le donne all’assemblea, ha di mira un progetto di riforma radicale della società che trova rispondenza con sorprendente puntualità nel nucleo più audace della Repubblica di Platone. Nella commedia, Aristofane ridicolizza l’idea che si possano mettere in comune le ricchezze e le relazioni sessuali; al contrario Platone ne fa l’oggetto di uno dei suoi dialoghi più importanti e influenti. È un conflitto paradigmatico sull’utopia, sulla possibile costruzione dell’uomo nuovo, sulla realizzabilità di un assetto sociale totalmente innovativo, fondato – secondo l’intuizione platonica – sulla proprietà collettiva, o meglio sulla negazione della proprietà, e sulla cancellazione dell’istituto familiare con tutto il suo carico di egoismi. Più in generale, su una palingenesi complessiva di cui l’‘uomo nuovo’ è o dovrebbe essere il risultato.

La cospirazione degli Illuminati (eNewton Narrativa)

**EDIZIONE SPECIALE: CONTIENE UN ESTRATTO DI IL SIGILLO DEI TREDICI MASSONI
* * *
Un successo nato dal passaparola
Un grande thriller
È notte fonda quando un bagliore accecante illumina la notte di Torino: la cappella del Guarini è in fiamme.**
Basta poco perché la tragica notizia si diffonda in tutto il mondo: la Sacra Sindone è andata distrutta. Quattro mesi dopo, in una Roma assolata e caotica, uno scandalo travolge il Vaticano: il colonnello Weistaler, comandante della Guardia svizzera, viene brutalmente assassinato il giorno del giuramento delle nuove reclute.
Cosa lega due eventi apparentemente così lontani tra loro? Le indagini di Stella Rosati, giovane procuratore, portano alla luce una serie di relazioni che coinvolgono le alte sfere vaticane, il presidente dello IOR, trafficanti d’armi e alcune cellule terroristiche islamiche. Ma la Rosati non è l’unica a voler svelare il mistero che si cela dietro l’omicidio di Weistaler. Anche Andreas Henkel, ex agente del Servizio di Sicurezza Cecoslovacco, ora a servizio del Vaticano, si precipita a Roma subito dopo il delitto. Qualcuno tesse dall’alto pericolose trame per distruggere dall’interno la Chiesa di Roma. Ma c’è un’insidia ancora maggiore che incombe sulla cristianità: gli *Illuminati per voluntatem Dei*. Chi sono? Qual è il loro folle piano? E fin dove sono pronti a spingersi per realizzarlo?
**Chi ha rubato la Sacra Sindone, simbolo della cristianità?
Quale segreto nascondono gli Illuminati?
Chi sta cospirando per distruggere la Chiesa di Roma?**
«Terrorismo, alta finanza, Sacra Sindone, Vaticano, e le Guardie svizzere. Cosa si può creare unendo e amalgamando con capacità e maestria questi elementi? La risposta è semplice: un piccolo capolavoro di tensione e intrighi made in Italy.»
«I personaggi hanno una loro identità, tridimensionalità… Tutto ciò li rende solidi: non vi sono eroi allo sbaraglio, né cattivi da operetta ma figure credibili, perfettamente immerse nel loro mondo.»
**G. L. Barone**
Nel 2013 ha pubblicato per la Newton Compton *La cospirazione degli Illuminati*, a cui sono seguiti *Il tesoro perduto dei templari*, romanzo in cinque puntate, pubblicato in ebook, e *Il sigillo dei tredici massoni*. I diritti di traduzione dei suoi libri sono stati venduti nei Paesi di lingua portoghese e spagnola.
**
### Sinossi
**EDIZIONE SPECIALE: CONTIENE UN ESTRATTO DI IL SIGILLO DEI TREDICI MASSONI
* * *
Un successo nato dal passaparola
Un grande thriller
È notte fonda quando un bagliore accecante illumina la notte di Torino: la cappella del Guarini è in fiamme.**
Basta poco perché la tragica notizia si diffonda in tutto il mondo: la Sacra Sindone è andata distrutta. Quattro mesi dopo, in una Roma assolata e caotica, uno scandalo travolge il Vaticano: il colonnello Weistaler, comandante della Guardia svizzera, viene brutalmente assassinato il giorno del giuramento delle nuove reclute.
Cosa lega due eventi apparentemente così lontani tra loro? Le indagini di Stella Rosati, giovane procuratore, portano alla luce una serie di relazioni che coinvolgono le alte sfere vaticane, il presidente dello IOR, trafficanti d’armi e alcune cellule terroristiche islamiche. Ma la Rosati non è l’unica a voler svelare il mistero che si cela dietro l’omicidio di Weistaler. Anche Andreas Henkel, ex agente del Servizio di Sicurezza Cecoslovacco, ora a servizio del Vaticano, si precipita a Roma subito dopo il delitto. Qualcuno tesse dall’alto pericolose trame per distruggere dall’interno la Chiesa di Roma. Ma c’è un’insidia ancora maggiore che incombe sulla cristianità: gli *Illuminati per voluntatem Dei*. Chi sono? Qual è il loro folle piano? E fin dove sono pronti a spingersi per realizzarlo?
**Chi ha rubato la Sacra Sindone, simbolo della cristianità?
Quale segreto nascondono gli Illuminati?
Chi sta cospirando per distruggere la Chiesa di Roma?**
«Terrorismo, alta finanza, Sacra Sindone, Vaticano, e le Guardie svizzere. Cosa si può creare unendo e amalgamando con capacità e maestria questi elementi? La risposta è semplice: un piccolo capolavoro di tensione e intrighi made in Italy.»
«I personaggi hanno una loro identità, tridimensionalità… Tutto ciò li rende solidi: non vi sono eroi allo sbaraglio, né cattivi da operetta ma figure credibili, perfettamente immerse nel loro mondo.»
**G. L. Barone**
Nel 2013 ha pubblicato per la Newton Compton *La cospirazione degli Illuminati*, a cui sono seguiti *Il tesoro perduto dei templari*, romanzo in cinque puntate, pubblicato in ebook, e *Il sigillo dei tredici massoni*. I diritti di traduzione dei suoi libri sono stati venduti nei Paesi di lingua portoghese e spagnola.

La coscienza ebraica

«…è inutile banalizzare l’antisemitismo. In rapporto a noi stessi innanzitutto: è all’infinito che il popolo ebraico è definibile; il che non è che un altro modo per dichiararlo indefinibile, dal momento che l’idea di definizione implica quella di finitezza. E poi nel rapporto che ci lega al non ebreo. Nei suoi sentimenti nei nostri confronti c’è qualcosa di specifico, d’essenziale relativamente ai sentimenti dell’uomo per l’uomo. A tal punto che se gli ebrei non esistessero, si sarebbe dovuto inventarli; si sarebbe dovuto fabbricare un popolo misterioso e disseminato come siamo noi, nei confronti nel quale l’uomo potesse avere dei sentimenti che non assomigliano ad altri, che non si lasciano banalizzare e che sussisteranno fino alla fine dei tempi».

La corsara. Ritratto di Natalia Ginzburg

Dalla nascita palermitana alla formazione torinese, fino al definitivo trasferimento a Roma, Sandra Petrignani ripercorre la vita di una grande protagonista del panorama culturale italiano. Ne segue le tracce visitando le case che abitò, da quella siciliana di nascita alla torinese di via Pallamaglio – la casa di “Lessico famigliare” – all’appartamento dell’esilio a quello romano in Campo Marzio, di fronte alle finestre di Italo Calvino. Incontra diversi testimoni, in alcuni casi ormai centenari, della sua avventura umana, letteraria, politica, e ne rilegge sistematicamente l’opera fin dai primi esercizi infantili. Un lavoro di studio e ricerca che restituisce una scrittrice complessa e per certi aspetti sconosciuta, cristallizzata com’è sempre stata nelle pagine autobiografiche, ma reticenti, dei suoi libri più famosi. Accanto a Natalia – così la chiamavano tutti, semplicemente per nome – si muovono prestigiosi intellettuali che furono suoi amici e compagni di lavoro: Calvino appunto, Giulio Einaudi e Cesare Pavese, Elsa Morante e Alberto Moravia, Adriano Olivetti e Cesare Garboli, Carlo Levi e Lalla Romano e tanti altri. Perché la Ginzburg non è solo l’autrice di un libro-mito o la voce – corsara quanto quella di Pasolini – di tanti appassionati articoli che facevano opinione e suscitavano furibonde polemiche. Narratrice, saggista, commediografa, infine parlamentare, Natalia è una “costellazione” e la sua vicenda s’intreccia alla storia del nostro paese (dalla grande Torino antifascista dove quasi per caso, in un sottotetto, nacque la casa editrice Einaudi, fino al progressivo sgretolarsi dei valori resistenziali e della sinistra). Un destino romanzesco e appassionante il suo: unica donna in un universo maschile a condividere un potere editoriale e culturale che in Italia escludeva completamente la parte femminile. E donna vulnerabile, e innamorata di uomini problematici. A cominciare dai due mariti: l’eroe e cofondatore della Einaudi, Leone Ginzburg, che sacrificò la vita per la patria, lasciandola vedova con tre figli in una Roma ancora invasa dai tedeschi, e l’affascinante, spiritoso anglista e melomane Gabriele Baldini che la traghettò verso una brillante mondanità: uomini fuori dall’ordinario ai quali ha dedicato nei suoi libri indimenticabili ritratti.
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La corsara

Dalla nascita palermitana alla formazione torinese, fino al definitivo trasferimento a Roma, Sandra Petrignani ripercorre la vita di una grande protagonista del panorama culturale italiano. Ne segue le tracce visitando le case che abitò, da quella siciliana di nascita alla torinese di via Pallamaglio – la casa di Lessico famigliare – all’appartamento dell’esilio a quello romano in Campo Marzio, di fronte alle finestre di Italo Calvino. Incontra diversi testimoni, in alcuni casi ormai centenari, della sua avventura umana, letteraria, politica, e ne rilegge sistematicamente l’opera fin dai primi esercizi infantili. Un lavoro di studio e ricerca che restituisce una scrittrice complessa e per certi aspetti sconosciuta, cristallizzata com’è sempre stata nelle pagine autobiografiche, ma reticenti, dei suoi libri più famosi. Accanto a Natalia – così la chiamavano tutti, semplicemente per nome – si muovono prestigiosi intellettuali che furono suoi amici e compagni di lavoro: Calvino appunto, Giulio Einaudi e Cesare Pavese, Elsa Morante e Alberto Moravia, Adriano Olivetti e Cesare Garboli, Carlo Levi e Lalla Romano e tanti altri. Perché la Ginzburg non è solo l’autrice di un libro-mito o la voce – corsara quanto quella di Pasolini – di tanti appassionati articoli che facevano opinione e suscitavano furibonde polemiche. Narratrice, saggista, commediografa, infine parlamentare, Natalia è una “costellazione” e la sua vicenda s’intreccia alla storia del nostro paese (dalla grande Torino antifascista dove quasi per caso, in un sottotetto, nacque la casa editrice Einaudi, fino al progressivo sgretolarsi dei valori resistenziali e della sinistra). Un destino romanzesco e appassionante il suo: unica donna in un universo maschile a condividere un potere editoriale e culturale che in Italia escludeva completamente la parte femminile. E donna vulnerabile, e innamorata di uomini problematici. A cominciare dai due mariti: l’eroe e cofondatore della Einaudi, Leone Ginzburg, che sacrificò la vita per la patria, lasciandola vedova con tre figli in una Roma ancora invasa dai tedeschi, e l’affascinante, spiritoso anglista e melomane Gabriele Baldini che la traghettò verso una brillante mondanità: uomini fuori dall’ordinario ai quali ha dedicato nei suoi libri indimenticabili ritratti.

(source: Bol.com)

La corruzione spuzza

La radice di questo libro è nella storia professionale dei due autori, Raffaele Cantone e Francesco Caringella, che, impegnati da oltre vent’anni come magistrati penali nell’azione di contrasto alla malattia del secolo, proseguono oggi la loro battaglia dalle postazioni strategiche di presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) e di presidente di Sezione del Consiglio di Stato, istituzioni chiamate a vigilare sulla legittimità e la correttezza degli atti e dei comportamenti delle pubbliche amministrazioni. Punto di partenza della loro riflessione è l’analisi della corruzione del Terzo millennio che, come mostrano le inchieste su «Mafia Capitale» e sul Mose, è diversa dal passato, in quanto si è eretta a sistema pervasivo, tentacolare, spietato. Non più solo passaggi di denaro, ma giri vorticosi e smaterializzati di favori, piaceri, collusioni. Non più il classico accordo privato fra corruttore e corrotto, ma la creazione di un’organizzazione criminale attraverso cui politici, burocrati, imprenditori e mafiosi perseguono gli stessi obiettivi. Alla più accentuata pericolosità del fenomeno corruttivo non corrisponde, però, un’adeguata coscienza collettiva della necessità, etica e pratica, di reagire. Un appalto pilotato, una licenza edilizia comprata, una sentenza truccata sembrano vicende che toccano i soldi pubblici, non le nostre finanze personali. E invece quel denaro rubato è anche nostro, perché la cosa pubblica è una ricchezza comune, e la sua gestione immorale danneggia tutti, privandoci di risorse, opportunità e prospettive. È, quindi, un dovere civile rimboccarsi le maniche e lottare, con armi nuove ed efficaci. Le regole e il codice penale non bastano. Serve la prevenzione, legislativa, amministrativa e culturale. Ma serve, soprattutto, la ribellione indignata di ognuno di noi di fronte a quella «spuzza» di cui ha parlato papa Francesco nel suo indimenticabile discorso del 21 marzo 2015.
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La corruzione spiegata ai ragazzi che hanno a cuore il futuro del loro paese

*Che cos’è la corruzione? Coinvolge anche i tutori della legge? C’è corruzione anche all’università? Quanto incide la corruzione nella sanità? Perché le cose vanno così male? Perché la corruzione è spesso sottovalutata? Cosa possiamo fare noi?* Queste sono solo alcune delle tante domande che Raffaele Cantone e Francesco Caringella si sono sentiti rivolgere nel corso dei numerosissimi incontri nelle scuole, su quello che possiamo considerare il padre di tutti i mali, ormai infiltrato in ogni settore della nostra società: pubblica amministrazione, appalti, gestione del territorio, ambiente, lavoro, sanità, cultura, università, giustizia, politica.
Sono anche alcune delle tante domande a cui i due magistrati hanno deciso di rispondere con questo libro, espressamente rivolto a ragazzi e giovani, perché quello della corruzione non è e non deve essere un tema riservato agli esperti, agli intellettuali, ai giuristi, ma va affrontato insieme ai cittadini del domani, le principali vittime di quello che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha definito un «furto di futuro».
La corruzione non è soltanto un reato contro la pubblica amministrazione, è molto di più e di peggio. È un problema culturale, una malattia sociale, un dramma economico, una ferita alla democrazia. I soldi che finiscono nelle tasche dei corrotti vengono sottratti alla collettività, al bene pubblico, all’avvenire dei nostri figli, a ognuno di noi. Significano opere pubbliche infinite, ospedali inefficienti, ambiente violentato, cultura al collasso, cervelli in fuga, giustizia drogata, perdita di investimenti stranieri, immoralità della politica.
Di corruzione è quindi importante parlare a tutti i livelli, partendo dalle scuole, per insegnare che si può e si deve vivere senza lasciarsi tentare dalle sirene del facile guadagno, senza imboccare scorciatoie, con rigore, correttezza, rettitudine. Perché la corruzione si sconfigge (anche) con la conoscenza. Dunque è fondamentale poter entrare in un mondo difficile con le idee più chiare, con le giuste informazioni, il senso critico e l’apertura mentale che aiutano a scegliere.
«La corruzione è una malattia sociale ed è evidente che potranno salvarci solo i nostri ragazzi e le nostre ragazze, uomini e donne in erba che hanno un “cuore sano e pulito”, non ancora contaminato dagli interessi, dalle abitudini, dall’aridità. A loro vogliamo parlare spiegando il significato, le manifestazioni, le cause e gli effetti della corruzione, ma soprattutto i rimedi che, con il loro aiuto, debbono essere messi in campo.»
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### Sinossi
*Che cos’è la corruzione? Coinvolge anche i tutori della legge? C’è corruzione anche all’università? Quanto incide la corruzione nella sanità? Perché le cose vanno così male? Perché la corruzione è spesso sottovalutata? Cosa possiamo fare noi?* Queste sono solo alcune delle tante domande che Raffaele Cantone e Francesco Caringella si sono sentiti rivolgere nel corso dei numerosissimi incontri nelle scuole, su quello che possiamo considerare il padre di tutti i mali, ormai infiltrato in ogni settore della nostra società: pubblica amministrazione, appalti, gestione del territorio, ambiente, lavoro, sanità, cultura, università, giustizia, politica.
Sono anche alcune delle tante domande a cui i due magistrati hanno deciso di rispondere con questo libro, espressamente rivolto a ragazzi e giovani, perché quello della corruzione non è e non deve essere un tema riservato agli esperti, agli intellettuali, ai giuristi, ma va affrontato insieme ai cittadini del domani, le principali vittime di quello che il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha definito un «furto di futuro».
La corruzione non è soltanto un reato contro la pubblica amministrazione, è molto di più e di peggio. È un problema culturale, una malattia sociale, un dramma economico, una ferita alla democrazia. I soldi che finiscono nelle tasche dei corrotti vengono sottratti alla collettività, al bene pubblico, all’avvenire dei nostri figli, a ognuno di noi. Significano opere pubbliche infinite, ospedali inefficienti, ambiente violentato, cultura al collasso, cervelli in fuga, giustizia drogata, perdita di investimenti stranieri, immoralità della politica.
Di corruzione è quindi importante parlare a tutti i livelli, partendo dalle scuole, per insegnare che si può e si deve vivere senza lasciarsi tentare dalle sirene del facile guadagno, senza imboccare scorciatoie, con rigore, correttezza, rettitudine. Perché la corruzione si sconfigge (anche) con la conoscenza. Dunque è fondamentale poter entrare in un mondo difficile con le idee più chiare, con le giuste informazioni, il senso critico e l’apertura mentale che aiutano a scegliere.
«La corruzione è una malattia sociale ed è evidente che potranno salvarci solo i nostri ragazzi e le nostre ragazze, uomini e donne in erba che hanno un “cuore sano e pulito”, non ancora contaminato dagli interessi, dalle abitudini, dall’aridità. A loro vogliamo parlare spiegando il significato, le manifestazioni, le cause e gli effetti della corruzione, ma soprattutto i rimedi che, con il loro aiuto, debbono essere messi in campo.»

La corona di Ashraf

Un amore prorompente all’ombra delle palme, in un’oasi dove il fuoco del desiderio diventa tutt’uno con il calore del deserto, due braccia forti in cui tuffarsi dimentichi del mondo e della realtà. Questi figli del deserto sanno come incantare le loro donne e come farle sognare per notti intere.

La corona del diavolo

‘I protagonisti della Sigma Force sono grandiosi,
come i romanzi di questa serie imperdibile.’
Publishers Weekly

Genova, 1903. Lo chiamano la Corona del Diavolo. Un antico reperto che, si dice, nasconde il segreto per annientare l’umanità… Alexander Bell è un uomo di scienza e non crede a simili superstizioni, tuttavia ha promesso al direttore dello Smithsonian Institution di trovare quell’oggetto e di proteggerlo, anche a costo della vita.
Queimada Grande, Brasile, oggi. Un team di ricercatori deve catturare alcuni esemplari della particolare specie di vipera che infesta l’isola. Ma, non appena sbarcano, si trovano di fronte a una scena sconcertante: tutti i serpenti sono morti. Nello stesso istante, sentono il rombo di un elicottero in avvicinamento. Gli scienziati non sanno di avere solo pochi minuti di vita.
Hana, Hawaii, oggi. Un remoto angolo di paradiso dove trascorrere alcuni giorni di vacanza diventa all’improvviso una trappola mortale. Per scoprire cosa stia succedendo – e per salvarsi da un attacco senza precedenti – Gray Pierce e Seichan devono mettersi sulle tracce di un mistero che affonda le radici nell’epoca della fondazione dello Smithsonian e scongiurare una minaccia che potrebbe eliminare la razza umana dalla faccia della Terra. Isolati dagli altri membri della Sigma Force, Gray e Seichan saranno costretti a tentare il tutto per tutto, braccati da un nemico che credevano di aver sconfitto da tempo: la Gilda…

(source: Bol.com)

La Consolazione Della Filosofia

Anicio Manlio Severino Boezio (475-525 d.C.), il più amato tra gli scrittori del Medioevo cristiano, ricordato da Dante nel X canto del Paradiso, fu autore di uno dei libri di maggior successo del tempo, La consolazione della filosofia, preso in mano e apprezzato nei secoli successivi da lettori di ogni genere per impratichirsi nell’arte quotidiana di vivere con filosofia. Di fronte ai più o meno gravi rovesci della sorte (gravissimi nel caso di Boezio, che scrive il De consolatione rinchiuso in prigione per congiure di palazzo), che senso ha arrabbiarsi visto che, per definizione, la fortuna o la sfortuna prendono strade che non dipendono dalla nostra volontà? Questo è l’insegnamento più importante impartito dalla Filosofia, che appare a Boezio nelle vesti di una donna “con gli occhi sfavillanti e acuti più della normale capacità umana”. Insegnamento proposto attraverso un’alternanza affascinante di verso e prosa, di poesia e filosofia, che rende il De consolatione uno splendido “canto di prigionia, di meditazione della morte e dei fini ultimi della vita”, secondo la bella definizione di Carlo Ossola. Introduzione di Armando Massarenti.

La conoscenza necessaria. Come ricostruire la nostra civiltà da zero in caso di catastrofe

“Quando la nostra civiltà crollerà, sarete capaci di cavarvela, almeno nelle cose più semplici?”
Questa domanda ha il potere di spiazzarci e di insinuare in noi una certa inquietudine perché, pur essendo abituati a pensare che soddisfare le esigenze di base sia facile, basta immaginarci per un momento nei panni di Robinson Crusoe postapocalittici, privi di accesso a Internet e a biblioteche ben fornite, per renderci conto di quanto scarse siano le nostre conoscenze davvero utili a risolvere i problemi della vita di tutti i giorni. E anche se per un certo periodo potremo attingere ai resti della civiltà scomparsa, dovremo pur sempre decidere quali privilegiare e come servircene, e valutare se sia preferibile stabilirci in metropoli deserte ma ricche di infrastrutture oppure in sobborghi rurali dove abbondano le risorse naturali.
Per orientarci in queste scelte cruciali, cosa potrebbe essere più utile di un “manuale di sopravvivenza alla catastrofe”?
Bene, adesso c’è. Lewis Dartnell, astrobiologo e studioso di scienze planetarie, ci fornisce infatti tutte le informazioni necessarie su come procurarci il cibo, costruirci una casa, guarire da ferite e malattie, produrre fibre tessili per poi trasformarle in indumenti, e altre attività ugualmente importanti.
Il suo vero scopo, però, è mostrare la centralità della più grande invenzione umana, quella che rende possibili e feconde tutte le altre: il metodo scientifico, fenomenale macchina generatrice di conoscenza.

La conoscenza e i suoi nemici

Il grande sviluppo tecnologico della nostra era ci ha dato accesso a una quantità di informazioni senza precedenti. Il risultato, però, non è stato l’inizio di un nuovo illuminismo, ma il sorgere di un’età dell’incompetenza in cui una sorta di egualitarismo narcisistico e disinformato sembra avere la meglio sul tradizionale sapere consolidato. Medici, professori, professionisti e specialisti di ogni tipo non sono più visti come le figure a cui affidarsi per un parere qualificato, ma come gli odiosi sostenitori di un sapere elitario e fondamentalmente inutile.
Che farsene di libri, titoli di studio e anni di praticantato se esiste Wikipedia? Perché leggere saggi, ricerche e giornali quando Facebook mette a nostra disposizione notizie autentiche e di prima mano?
L'”apertura” di Internet e la sua apparente libertà sono solo i primi colpevoli contro i quali Tom Nichols punta il dito. Oltre ai social network, alla democrazia dell'”uno vale uno” e ai semplicismi che la rete favorisce, Nichols attacca anche l’emergere del modello della customer satisfaction nell’educazione universitaria, la trasformazione dell’industria dei media in una macchina perl’intrattenimento aperta 24 ore su 24 e la spettacolarizzazione della politica.

(source: Bol.com)

La Congiura: Potere e vendetta nella Firenze dei Medici

Aprile 1478: Lorenzo il Magnifico è al culmine della sua fortuna. Signore di Firenze, grande mecenate, stratega della pax italica. Contro di lui tramano uomini mossi da gelosia, invidia e ambizione. L’esito è un bagno di sangue.
La storia dei Medici, famiglia-icona del Rinascimento italiano, è anche la storia di una successione quasi ininterrotta di congiure e complotti volti a eliminare i suoi esponenti più prestigiosi. Esiste però un momento cruciale, la ‘congiura per eccellenza’: quella che, nell’aprile 1478, doveva mettere fine al dominio della famiglia su Firenze e sopprimerne la guida, Lorenzo il Magnifico. Lorenzo è all’apogeo della sua fortuna. Incontrastato signore di Firenze, anche se la città ama definirsi una repubblica, ben accolto in tutte le corti italiane, ha in attivo un matrimonio prolifico e prestigioso con Clarice Orsini, erede di una delle più antiche e illustri famiglie di Roma. Alcuni errori, però, minacciano la sua stabilità: l’ostilità del nuovo papa Sisto IV, che toglie ai Medici il lucroso incarico di banchieri pontifici. L’odio di Volterra, tiranneggiata per impadronirsi delle sue risorse naturali. La vendetta della famiglia Pazzi, cresciuta in potenza e ormai temibile concorrente. L’invidia verso un uomo che sembra costantemente baciato dalla fortuna cementa il legame dei nemici e li determina all’azione. L’epilogo fu tragico.

La Congiura Fiamminga

Il celebre mercante d’arte fiorentino Gordon Spada era stato avvertito che il suo cliente e amico Albert Van Jyick sarebbe morto. E anche che la sua scomparsa sarebbe stata un tassello inevitabile del lungo percorso che gli avrebbe permesso di risolvere l’enigma per cui il suo nuovo cliente, il milionario fiammingo Franz Christus, lo ha chiamato a Londra.
Tuttavia, quando il nome di Gordon Spada compare accanto a quello del primo ministro nel sangue che circonda il cadevere del vecchio Sir, tutto viene stravolto. La stessa missione di Spada è al bivio: tutti vogliono qualcosa da lui. Scotland Yard, i servizi segreti, la temibile setta dei pittori fiamminghi, il suo cliente: tutti sanno che solo lui può collegare l’oscuro messaggio lasciato dal Sir al disegno architettato dal più folle dei pittori fiamminghi, Hyeronimus Bosch.
Cos’è davvero questo enigma che si perde nei secoli e che rischia di mettere in ginocchio la Chiesa e l’Occidente?
La verità è agghiacciante: una setta deviata di discendenti di antichi pittori fiamminghi vuole mettere le mani sul Vangelo aprocrifo di Barnaba, un testo che indicherebbe la strada per il luogo di sepoltura del Cristo, confermandone la natura terrena. E per farlo è pronta a tutto, anche a radere al suolo l’Abbazia di Westminster.
Gordon Spada questa volta non dovrà solamente immergersi nelle tele e nei segreti che esse nascondono, ma fronteggiare una fitta rete di inganni che lo porterà a mettersi in discussione fino in fondo come essere umano e a rischiare la vita.
Con l’aiuto di una ragazzina adolescente capace di buttare giù il muro di apatia che in tanti anni si è costruito, il mercante d’arte dovra’ salvare Londra dalla distruzione e allo stesso tempo salvare se stesso dal disastro.
Solo alla fine scoprirà però, come temeva, che l’essersi messo in discussione non ha fatto altro che renderlo una preda pù facile.
Hanno detto:
“Gordon Spada è il Robert Langdon italiano.”
DAKOTA T. STUM
Dall’Autore de:
“Le donne della Laguna”, 1° Bestsellers Thriller/Gialli
“L’abate e la Maddalena”, 1° Bestsellers Azione e Avventura
“I Predoni di Palmyra”, 1° Bestsellers Azione e Avventura
“Quando sorge la Luna”, 1° Bestsellers Azione e Avventura
“La dimora del collezionista”, 1° Bestsellers Thriller
“Mistero all’EXPO”, 2° Bestsellers Azione e Avventura
“Il Ritorno del Botticelli”, 3° Bestsellers Azione e Avventura
“Ritratti Viventi”, 1° Bestsellers Horror
“Un dipinto in più”, 1° Bestsellers Gialli e Thriller
L’AUTORE
MAX FIORELLI è laureato in legge, vive e lavora a Roma. Si dedica alla scrittura fin da bambino, e già negli anni del liceo ottenne il primo riconoscimento classificandosi terzo al concorso nazionale letterario Book’sBar. Attualmente, oltre alla scrittura di racconti di vario genere, si dedica alla scrittura di romanzi thriller e gialli. Questo è il suo nono romanzo. Tutti i romanzi di Max Fiorelli sono pubblicati da VIRGIBOOKS.
Per altre informazioni è possibile visitare il sito [www.maxfiorelli.com](http://www.maxfiorelli.com)
Questo ebook è realizzato con i migliori software disponibili sul mercato e le migliori procedure multimediali, tutto per offrire la migliore esperienza di lettura possibile.