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Niente

“Non c’è niente che abbia senso, è tanto tempo che lo so. Perciò non vale la pena far niente, lo vedo solo adesso” Se niente ha senso, è meglio non far niente piuttosto che qualcosa” dichiara un giorno Pierre Anthon, tredici anni. Poi, come il barone rampante, sale su un albero vicino alla scuola. Per dimostrargli che sta sbagliando, i suoi compagni decidono di raccogliere cose che abbiano un significato. All’inizio si tratta di oggetti innocenti: una canna da pesca, un pallone, un paio di sandali, ma presto si fanno prendere la mano, si sfidano, si spingono più in là. Al sacrificio di un adorato criceto seguono un taglio di capelli, un certificato di adozione, la bara di un bambino, l’indice di una mano che suonava la chitarra come i Beatles. Richieste sempre più angosciose, rese vincolanti dalla legge del gruppo. È ancora la ricerca del senso della vita? O è una vendetta per aver dovuto sacrificare qualcosa a cui si teneva davvero? Abbandonati a se stessi, nella totale inesistenza degli adulti e delle loro leggi, gli adolescenti si trascinano a vicenda in un’escalation d’orrore. E quando i media si accorgono del caso, mettendo sottosopra la cittadina, il progetto precipita verso la sua fatale conclusione. Come una favola moderna, Niente mette in scena follia e fanatismo, perversione e fragilità, paura e speranza. Ma soprattutto sfida il lettore adulto a ritrovare in sé l’innocente crudeltà dell’adolescenza, fatta di assenza di compromessi, coraggio provocatorio e commovente brutalità.

“Non c’è niente che abbia senso, è tanto tempo che lo so. Perciò non vale la pena far niente, lo vedo solo adesso” Se niente ha senso, è meglio non far niente piuttosto che qualcosa” dichiara un giorno Pierre Anthon, tredici anni. Poi, come il barone rampante, sale su un albero vicino alla scuola. Per dimostrargli che sta sbagliando, i suoi compagni decidono di raccogliere cose che abbiano un significato. All’inizio si tratta di oggetti innocenti: una canna da pesca, un pallone, un paio di sandali, ma presto si fanno prendere la mano, si sfidano, si spingono più in là. Al sacrificio di un adorato criceto seguono un taglio di capelli, un certificato di adozione, la bara di un bambino, l’indice di una mano che suonava la chitarra come i Beatles. Richieste sempre più angosciose, rese vincolanti dalla legge del gruppo. È ancora la ricerca del senso della vita? O è una vendetta per aver dovuto sacrificare qualcosa a cui si teneva davvero? Abbandonati a se stessi, nella totale inesistenza degli adulti e delle loro leggi, gli adolescenti si trascinano a vicenda in un’escalation d’orrore. E quando i media si accorgono del caso, mettendo sottosopra la cittadina, il progetto precipita verso la sua fatale conclusione. Come una favola moderna, Niente mette in scena follia e fanatismo, perversione e fragilità, paura e speranza. Ma soprattutto sfida il lettore adulto a ritrovare in sé l’innocente crudeltà dell’adolescenza, fatta di assenza di compromessi, coraggio provocatorio e commovente brutalità.

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New York codice rosso

« *James Patterson sa costruire una scena dai dettagli più significativi, quelli capaci di definire un personaggio fino a reggere un’intera trama.* »
**Michael Connelly**
I newyorkesi non si fanno intimidire facilmente, ma qualcuno sta facendo del suo meglio per spaventarli sul serio. Dopo due esplosioni generate da ordigni inspiegabilmente avanzati, la città che non dorme mai è in allarme. Il detective Michael Bennett, insieme alla sua vecchia amica Emily Parker dell’FBI, deve individuare e catturare i criminali che si celano dietro gli attacchi, nascondendosi nell’ombra e nel caos che hanno generato. Sulla scia di un assassinio agghiacciante, in una corsa contro il tempo, sfidando il nemico più pericoloso che abbia mai affrontato, Bennett comincia a sospettare che questi eventi misteriosi siano solo il preludio di una minaccia più grande. Si troverà quindi costretto a ricorrere a ogni sua risorsa per salvare la sua amata città, prima che il peggiore incubo di tutti diventi realtà.

« *James Patterson sa costruire una scena dai dettagli più significativi, quelli capaci di definire un personaggio fino a reggere un’intera trama.* »
**Michael Connelly**
I newyorkesi non si fanno intimidire facilmente, ma qualcuno sta facendo del suo meglio per spaventarli sul serio. Dopo due esplosioni generate da ordigni inspiegabilmente avanzati, la città che non dorme mai è in allarme. Il detective Michael Bennett, insieme alla sua vecchia amica Emily Parker dell’FBI, deve individuare e catturare i criminali che si celano dietro gli attacchi, nascondendosi nell’ombra e nel caos che hanno generato. Sulla scia di un assassinio agghiacciante, in una corsa contro il tempo, sfidando il nemico più pericoloso che abbia mai affrontato, Bennett comincia a sospettare che questi eventi misteriosi siano solo il preludio di una minaccia più grande. Si troverà quindi costretto a ricorrere a ogni sua risorsa per salvare la sua amata città, prima che il peggiore incubo di tutti diventi realtà.

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Netočka Nezvanova

In una nuova traduzione, il romanzo che Dostoevskij stava scrivendo al momento del suo arresto per mano della polizia zarista. Le prime tre parti di “Netočka” vennero pubblicate all’inizio del 1849: a fine aprile Dostoevskij fu arrestato, condannato a morte, graziato mentre già si trovava sul patibolo. A ciò seguirono la deportazione, i lavori forzati, il confino: dieci anni nel buio della steppa, a cercare la luce; dieci anni dai quali Dostoevskij fece ritorno profondamente mutato, colmo di nuove idee, nuove passioni e intuizioni. Le altre parti del libro non vennero mai scritte: l’aprile del 1849 segnò davvero la cesura fondamentale della creatività dostoevskiana. Dopo, nulla sarebbe più stato lo stesso, nulla di quanto prima era stato progettato sarebbe più stato realizzabile. “Netočka Nezvanova” ci si offre così come straordinario esempio di un’opera “di confine” tra due mondi, con pagine di impressionante efficacia, di sconvolgente verità, che preludono ai grandi romanzi del periodo maturo. Netočka è l’esclusa, è colei che non è invitata al banchetto della vita, e che dal suo cantuccio è destinata a scrutare il mondo, degli adulti di casa prima, degli estranei di fuori poi. Un Dostoevskij al femminile, dunque, che però intreccia all’analisi del mondo interiore della bambina le tematiche tipiche del suo primo periodo, quello a suo modo “romantico”, nel quale ragiona ancora sul ruolo dell’artista. **
### Sinossi
In una nuova traduzione, il romanzo che Dostoevskij stava scrivendo al momento del suo arresto per mano della polizia zarista. Le prime tre parti di “Netočka” vennero pubblicate all’inizio del 1849: a fine aprile Dostoevskij fu arrestato, condannato a morte, graziato mentre già si trovava sul patibolo. A ciò seguirono la deportazione, i lavori forzati, il confino: dieci anni nel buio della steppa, a cercare la luce; dieci anni dai quali Dostoevskij fece ritorno profondamente mutato, colmo di nuove idee, nuove passioni e intuizioni. Le altre parti del libro non vennero mai scritte: l’aprile del 1849 segnò davvero la cesura fondamentale della creatività dostoevskiana. Dopo, nulla sarebbe più stato lo stesso, nulla di quanto prima era stato progettato sarebbe più stato realizzabile. “Netočka Nezvanova” ci si offre così come straordinario esempio di un’opera “di confine” tra due mondi, con pagine di impressionante efficacia, di sconvolgente verità, che preludono ai grandi romanzi del periodo maturo. Netočka è l’esclusa, è colei che non è invitata al banchetto della vita, e che dal suo cantuccio è destinata a scrutare il mondo, degli adulti di casa prima, degli estranei di fuori poi. Un Dostoevskij al femminile, dunque, che però intreccia all’analisi del mondo interiore della bambina le tematiche tipiche del suo primo periodo, quello a suo modo “romantico”, nel quale ragiona ancora sul ruolo dell’artista.

In una nuova traduzione, il romanzo che Dostoevskij stava scrivendo al momento del suo arresto per mano della polizia zarista. Le prime tre parti di “Netočka” vennero pubblicate all’inizio del 1849: a fine aprile Dostoevskij fu arrestato, condannato a morte, graziato mentre già si trovava sul patibolo. A ciò seguirono la deportazione, i lavori forzati, il confino: dieci anni nel buio della steppa, a cercare la luce; dieci anni dai quali Dostoevskij fece ritorno profondamente mutato, colmo di nuove idee, nuove passioni e intuizioni. Le altre parti del libro non vennero mai scritte: l’aprile del 1849 segnò davvero la cesura fondamentale della creatività dostoevskiana. Dopo, nulla sarebbe più stato lo stesso, nulla di quanto prima era stato progettato sarebbe più stato realizzabile. “Netočka Nezvanova” ci si offre così come straordinario esempio di un’opera “di confine” tra due mondi, con pagine di impressionante efficacia, di sconvolgente verità, che preludono ai grandi romanzi del periodo maturo. Netočka è l’esclusa, è colei che non è invitata al banchetto della vita, e che dal suo cantuccio è destinata a scrutare il mondo, degli adulti di casa prima, degli estranei di fuori poi. Un Dostoevskij al femminile, dunque, che però intreccia all’analisi del mondo interiore della bambina le tematiche tipiche del suo primo periodo, quello a suo modo “romantico”, nel quale ragiona ancora sul ruolo dell’artista. **
### Sinossi
In una nuova traduzione, il romanzo che Dostoevskij stava scrivendo al momento del suo arresto per mano della polizia zarista. Le prime tre parti di “Netočka” vennero pubblicate all’inizio del 1849: a fine aprile Dostoevskij fu arrestato, condannato a morte, graziato mentre già si trovava sul patibolo. A ciò seguirono la deportazione, i lavori forzati, il confino: dieci anni nel buio della steppa, a cercare la luce; dieci anni dai quali Dostoevskij fece ritorno profondamente mutato, colmo di nuove idee, nuove passioni e intuizioni. Le altre parti del libro non vennero mai scritte: l’aprile del 1849 segnò davvero la cesura fondamentale della creatività dostoevskiana. Dopo, nulla sarebbe più stato lo stesso, nulla di quanto prima era stato progettato sarebbe più stato realizzabile. “Netočka Nezvanova” ci si offre così come straordinario esempio di un’opera “di confine” tra due mondi, con pagine di impressionante efficacia, di sconvolgente verità, che preludono ai grandi romanzi del periodo maturo. Netočka è l’esclusa, è colei che non è invitata al banchetto della vita, e che dal suo cantuccio è destinata a scrutare il mondo, degli adulti di casa prima, degli estranei di fuori poi. Un Dostoevskij al femminile, dunque, che però intreccia all’analisi del mondo interiore della bambina le tematiche tipiche del suo primo periodo, quello a suo modo “romantico”, nel quale ragiona ancora sul ruolo dell’artista.

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Nero Wolfe non crede agli alibi

Sigmund Keyes, notissimo designer industriale, aveva l’abitudine di fare una passeggiata a cavallo in Central Park, la mattina presto: ora è morto, perché qualcuno gli ha sparato nel petto in vista dell’Empire State Building. Una manna per i giornali, un incubo per le sei persone
sospettate del delitto. Alberto Mion, primo tenore al Metropolitan di New York, era stato operato alla laringe e la sua voce non era più la stessa, aveva problemi economici e una moglie innamorata di un altro: ora è morto, suicida. Ma la vedova e l’aspirante secondo marito sanno qualcosa sull’arma fatale che fa pensare a un omicidio. Cynthia Brown, affascinante truffatrice, aveva riconosciuto l’assassino
di una sua amica tra gli intervenuti a un pomeriggio floreale nella serra di Nero Wolfe: ora è morta, strangolata nello studio del padrone di casa. Prima della rivelazione che le avrebbe salvato la vita. Poi c’è sempre Nero Wolfe. I tre casi sono, per lui, un labirinto di alibi da smontare. Il suo hobby preferito… dopo la cura delle amate orchidee.

Sigmund Keyes, notissimo designer industriale, aveva l’abitudine di fare una passeggiata a cavallo in Central Park, la mattina presto: ora è morto, perché qualcuno gli ha sparato nel petto in vista dell’Empire State Building. Una manna per i giornali, un incubo per le sei persone
sospettate del delitto. Alberto Mion, primo tenore al Metropolitan di New York, era stato operato alla laringe e la sua voce non era più la stessa, aveva problemi economici e una moglie innamorata di un altro: ora è morto, suicida. Ma la vedova e l’aspirante secondo marito sanno qualcosa sull’arma fatale che fa pensare a un omicidio. Cynthia Brown, affascinante truffatrice, aveva riconosciuto l’assassino
di una sua amica tra gli intervenuti a un pomeriggio floreale nella serra di Nero Wolfe: ora è morta, strangolata nello studio del padrone di casa. Prima della rivelazione che le avrebbe salvato la vita. Poi c’è sempre Nero Wolfe. I tre casi sono, per lui, un labirinto di alibi da smontare. Il suo hobby preferito… dopo la cura delle amate orchidee.

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Nera come la lussuria

Gaia Hearts è una bella ragazza di venticinque anni, dal carattere solare e allegro. Si è appena laureata in marketing e progettazione e non avrebbe mai immaginato che il primo giorno di lavoro, in una delle aziende cosmetiche più importanti d’Europa avrebbe ricevuto una “ proposta particolare “ dal suo capo, Stephan Barney, l’uomo che può tutto, l’ uomo, dai mille misteri.
Riuscirà Gaia, a rinunciare a tanti anni di studi e alla sua integrità morale per accettare la proposta? Oppure, gli risponderà con un due di picche? Sarà davvero, una proposta casta quella di Stephan? Oppure, brama qualcosa di molto più forte? Perché lei, dopotutto è il colore dei suoi desideri.

Gaia Hearts è una bella ragazza di venticinque anni, dal carattere solare e allegro. Si è appena laureata in marketing e progettazione e non avrebbe mai immaginato che il primo giorno di lavoro, in una delle aziende cosmetiche più importanti d’Europa avrebbe ricevuto una “ proposta particolare “ dal suo capo, Stephan Barney, l’uomo che può tutto, l’ uomo, dai mille misteri.
Riuscirà Gaia, a rinunciare a tanti anni di studi e alla sua integrità morale per accettare la proposta? Oppure, gli risponderà con un due di picche? Sarà davvero, una proposta casta quella di Stephan? Oppure, brama qualcosa di molto più forte? Perché lei, dopotutto è il colore dei suoi desideri.

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Nemesi medica. L’espropriazione della salute

The health professions–embodied as profiteers, priests & kings–are the target for this polemic. An overindustrialized society has led to the multiplication of medical specialists, a Cartesian belief in the body-as-machine & the hubris which elevates the art of healing into a science. The result is a counterproductive overmedicalization, Illich spells this out in terms of “iatrogenesis”–doctor-caused disease. This can be clinical, in terms of faulty diagnosis & treatment; societal, in terms of policies & laws which distribute funds & determine who’s healthy, who’s not; & cultural, in terms of beliefs & values which undermine individual freedom & responsibility. Such a system creates fear, multiplies pain (hence the demand for drugs), encourages custodial care & deprives the individual of decision-making powers. Instead of learning from pain, of caring & sharing, of actively participating in self healing, the patient becomes a passive consumer taught to demand health services from cradle to grave. This is the ultimate expropriation of health: the medical nemesis of unhealth is the inexorable consequence. Illich does not single out individuals for criticism but speaks in broader terms of the imbalance of industrial society. He doesn’t deny the advances in medicine, nor does he propose simple solutions. His final chapter on alternatives shows how not to go about reform. The time is right for such a critique. Tho the health professions will protest, there is such power & documentation in these arguments that even those most involved may see the point.–Kirkus (edited)

The health professions–embodied as profiteers, priests & kings–are the target for this polemic. An overindustrialized society has led to the multiplication of medical specialists, a Cartesian belief in the body-as-machine & the hubris which elevates the art of healing into a science. The result is a counterproductive overmedicalization, Illich spells this out in terms of “iatrogenesis”–doctor-caused disease. This can be clinical, in terms of faulty diagnosis & treatment; societal, in terms of policies & laws which distribute funds & determine who’s healthy, who’s not; & cultural, in terms of beliefs & values which undermine individual freedom & responsibility. Such a system creates fear, multiplies pain (hence the demand for drugs), encourages custodial care & deprives the individual of decision-making powers. Instead of learning from pain, of caring & sharing, of actively participating in self healing, the patient becomes a passive consumer taught to demand health services from cradle to grave. This is the ultimate expropriation of health: the medical nemesis of unhealth is the inexorable consequence. Illich does not single out individuals for criticism but speaks in broader terms of the imbalance of industrial society. He doesn’t deny the advances in medicine, nor does he propose simple solutions. His final chapter on alternatives shows how not to go about reform. The time is right for such a critique. Tho the health professions will protest, there is such power & documentation in these arguments that even those most involved may see the point.–Kirkus (edited)

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Nel segno del coraggio

«È difficile credere che mi occupo delle antologie di questa serie da ormai quattordici anni. Quando no cominciato erano un esperimento, nessuno era certo che la heroic fantasy ‘femminile’ avrebbe avuto successo. Ma è accaduto proprio questo…» Scorrendo questa straordinaria raccolta, non si può che rimanere ammirati dall’incredibile acume di Marion Zimmer Bradley, che ha dedicato una buona parte della sua attività all’impegnativo compito di scoprire nuovi talenti della narrativa fantasy. Grazie alla sua sensibilità — e alla penna di ben ventisei autori, tra cui Diana L. Paxson, Deborab Wheeler, Cynthia Ward ed Elisabeth Waters – ci ritroviamo infatti ad attraversare una serie di vicende emozionanti e coinvolgenti, popolate da magni e guerrieri, draghi e sacerdotesse, amazzoni ed eroine. Che si parli di due gemelle che cercano di unirsi come una sola anima, di un talismano che può scacciare una minaccia mortale, di una cacciatrice che trova una preda assai diversa da quella prevista o di una madre che scopre con stupore le capacità magiche della figlia, il risultato non cambia: ogni racconto evoca un mondo vibrante di fantasia, segnato da misteri e prodigi eppure incredibilmente vivo e reale.

«È difficile credere che mi occupo delle antologie di questa serie da ormai quattordici anni. Quando no cominciato erano un esperimento, nessuno era certo che la heroic fantasy ‘femminile’ avrebbe avuto successo. Ma è accaduto proprio questo…» Scorrendo questa straordinaria raccolta, non si può che rimanere ammirati dall’incredibile acume di Marion Zimmer Bradley, che ha dedicato una buona parte della sua attività all’impegnativo compito di scoprire nuovi talenti della narrativa fantasy. Grazie alla sua sensibilità — e alla penna di ben ventisei autori, tra cui Diana L. Paxson, Deborab Wheeler, Cynthia Ward ed Elisabeth Waters – ci ritroviamo infatti ad attraversare una serie di vicende emozionanti e coinvolgenti, popolate da magni e guerrieri, draghi e sacerdotesse, amazzoni ed eroine. Che si parli di due gemelle che cercano di unirsi come una sola anima, di un talismano che può scacciare una minaccia mortale, di una cacciatrice che trova una preda assai diversa da quella prevista o di una madre che scopre con stupore le capacità magiche della figlia, il risultato non cambia: ogni racconto evoca un mondo vibrante di fantasia, segnato da misteri e prodigi eppure incredibilmente vivo e reale.

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Natale a Mulberry Hall

Ancora in lutto per la recente morte del fratello, Lord Gideon Grayson non vuole altro che passare in solitudine il Natale, dunque l’arrivo inaspettato di Amelia Ashford è una scocciatura che si sarebbe risparmiato. Tuttavia ben presto il fastidio si tramuta in tentazione, e tutto quel vischio appeso a porte e pareti non è certo di aiuto quando si vuole resistere a un bacio… **
### Sinossi
Ancora in lutto per la recente morte del fratello, Lord Gideon Grayson non vuole altro che passare in solitudine il Natale, dunque l’arrivo inaspettato di Amelia Ashford è una scocciatura che si sarebbe risparmiato. Tuttavia ben presto il fastidio si tramuta in tentazione, e tutto quel vischio appeso a porte e pareti non è certo di aiuto quando si vuole resistere a un bacio…

Ancora in lutto per la recente morte del fratello, Lord Gideon Grayson non vuole altro che passare in solitudine il Natale, dunque l’arrivo inaspettato di Amelia Ashford è una scocciatura che si sarebbe risparmiato. Tuttavia ben presto il fastidio si tramuta in tentazione, e tutto quel vischio appeso a porte e pareti non è certo di aiuto quando si vuole resistere a un bacio… **
### Sinossi
Ancora in lutto per la recente morte del fratello, Lord Gideon Grayson non vuole altro che passare in solitudine il Natale, dunque l’arrivo inaspettato di Amelia Ashford è una scocciatura che si sarebbe risparmiato. Tuttavia ben presto il fastidio si tramuta in tentazione, e tutto quel vischio appeso a porte e pareti non è certo di aiuto quando si vuole resistere a un bacio…

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Natale a Londra con amore

**Dall’autrice del bestseller *Un diamante da Tiffany*
Oltre 350.000 copie
** A Natale Portobello Road, la piccola stradina nel cuore di Notting Hill con il suo famoso mercatino, è un vero incanto. Qui vive Clem Alderton: lei è la ragazza che tutti gli uomini desiderano e a cui tutte le donne vogliono assomigliare. È corteggiata dai single più ambiti della città, è l’anima delle feste di Londra, e il suo unico pensiero è godersi il meglio del meglio. L’amore? Neanche a parlarne: dodici settimane è il tempo massimo che concede a una storia. Ma c’è un segreto nel suo passato, qualcosa che lei ha cercato di dimenticare, giurando a se stessa di non commettere mai più certi errori. A un certo punto però si rende conto di aver messo a rischio ogni cosa – il suo lavoro, la sua casa e persino l’amore di suo fratello. Ma un affascinante e misterioso sconosciuto può darle una mano a sistemare tutto, peccato che Clem non sappia nemmeno come si chiama…
**Il regalo più bello è quello che non si può incartare
Dall’autrice del bestseller internazionale *Un diamante da Tiffany*
Un successo ai vertici delle classifiche
Hanno scritto dei romanzi di Karen Swan:
** «Se vi è piaciuto *Il diavolo veste Prada* , allora leggete Karen Swan.» **
Grazia
** «Un romanzo che vi farà sognare.» **
Il Venerdì di Repubblica
**
«Case bellissime, mariti e amici favolosi, vite invidiabili. Una lettura imperdibile.» **
Vogue
** «Uno scrigno che è un mix di leggerezza e sentimento.» **
la Repubblica
** «Colta, capace di gestire la propria immaginazione con la lucida professionalità di un orologiaio svizzero, Karen Swan sa bene come creare un bestseller.» **
Il Messaggero
**
**Karen Swan**
Ha iniziato la carriera di giornalista di moda, prima di rinunciare a tutto per prendersi cura dei suoi tre figli e realizzare il sogno di diventare una scrittrice. La casa in cui vive si affaccia sulle splendide scogliere del Sussex. Con la Newton Compton ha già pubblicato i bestseller *Un diamante da Tiffany* , *Un regalo perfetto* , *Shopping da Prada e appuntamento da Tiffany* , *Quell’estate senza te* e *Natale a Londra con amore*. Ha partecipato al prestigioso Festival Internazionale di Roma – Letterature. **
### Sinossi
**Dall’autrice del bestseller *Un diamante da Tiffany*
Oltre 350.000 copie
** A Natale Portobello Road, la piccola stradina nel cuore di Notting Hill con il suo famoso mercatino, è un vero incanto. Qui vive Clem Alderton: lei è la ragazza che tutti gli uomini desiderano e a cui tutte le donne vogliono assomigliare. È corteggiata dai single più ambiti della città, è l’anima delle feste di Londra, e il suo unico pensiero è godersi il meglio del meglio. L’amore? Neanche a parlarne: dodici settimane è il tempo massimo che concede a una storia. Ma c’è un segreto nel suo passato, qualcosa che lei ha cercato di dimenticare, giurando a se stessa di non commettere mai più certi errori. A un certo punto però si rende conto di aver messo a rischio ogni cosa – il suo lavoro, la sua casa e persino l’amore di suo fratello. Ma un affascinante e misterioso sconosciuto può darle una mano a sistemare tutto, peccato che Clem non sappia nemmeno come si chiama…
**Il regalo più bello è quello che non si può incartare
Dall’autrice del bestseller internazionale *Un diamante da Tiffany*
Un successo ai vertici delle classifiche
Hanno scritto dei romanzi di Karen Swan:
** «Se vi è piaciuto *Il diavolo veste Prada* , allora leggete Karen Swan.» **
Grazia
** «Un romanzo che vi farà sognare.» **
Il Venerdì di Repubblica
**
«Case bellissime, mariti e amici favolosi, vite invidiabili. Una lettura imperdibile.» **
Vogue
** «Uno scrigno che è un mix di leggerezza e sentimento.» **
la Repubblica
** «Colta, capace di gestire la propria immaginazione con la lucida professionalità di un orologiaio svizzero, Karen Swan sa bene come creare un bestseller.» **
Il Messaggero
**
**Karen Swan**
Ha iniziato la carriera di giornalista di moda, prima di rinunciare a tutto per prendersi cura dei suoi tre figli e realizzare il sogno di diventare una scrittrice. La casa in cui vive si affaccia sulle splendide scogliere del Sussex. Con la Newton Compton ha già pubblicato i bestseller *Un diamante da Tiffany* , *Un regalo perfetto* , *Shopping da Prada e appuntamento da Tiffany* , *Quell’estate senza te* e *Natale a Londra con amore*. Ha partecipato al prestigioso Festival Internazionale di Roma – Letterature.

**Dall’autrice del bestseller *Un diamante da Tiffany*
Oltre 350.000 copie
** A Natale Portobello Road, la piccola stradina nel cuore di Notting Hill con il suo famoso mercatino, è un vero incanto. Qui vive Clem Alderton: lei è la ragazza che tutti gli uomini desiderano e a cui tutte le donne vogliono assomigliare. È corteggiata dai single più ambiti della città, è l’anima delle feste di Londra, e il suo unico pensiero è godersi il meglio del meglio. L’amore? Neanche a parlarne: dodici settimane è il tempo massimo che concede a una storia. Ma c’è un segreto nel suo passato, qualcosa che lei ha cercato di dimenticare, giurando a se stessa di non commettere mai più certi errori. A un certo punto però si rende conto di aver messo a rischio ogni cosa – il suo lavoro, la sua casa e persino l’amore di suo fratello. Ma un affascinante e misterioso sconosciuto può darle una mano a sistemare tutto, peccato che Clem non sappia nemmeno come si chiama…
**Il regalo più bello è quello che non si può incartare
Dall’autrice del bestseller internazionale *Un diamante da Tiffany*
Un successo ai vertici delle classifiche
Hanno scritto dei romanzi di Karen Swan:
** «Se vi è piaciuto *Il diavolo veste Prada* , allora leggete Karen Swan.» **
Grazia
** «Un romanzo che vi farà sognare.» **
Il Venerdì di Repubblica
**
«Case bellissime, mariti e amici favolosi, vite invidiabili. Una lettura imperdibile.» **
Vogue
** «Uno scrigno che è un mix di leggerezza e sentimento.» **
la Repubblica
** «Colta, capace di gestire la propria immaginazione con la lucida professionalità di un orologiaio svizzero, Karen Swan sa bene come creare un bestseller.» **
Il Messaggero
**
**Karen Swan**
Ha iniziato la carriera di giornalista di moda, prima di rinunciare a tutto per prendersi cura dei suoi tre figli e realizzare il sogno di diventare una scrittrice. La casa in cui vive si affaccia sulle splendide scogliere del Sussex. Con la Newton Compton ha già pubblicato i bestseller *Un diamante da Tiffany* , *Un regalo perfetto* , *Shopping da Prada e appuntamento da Tiffany* , *Quell’estate senza te* e *Natale a Londra con amore*. Ha partecipato al prestigioso Festival Internazionale di Roma – Letterature. **
### Sinossi
**Dall’autrice del bestseller *Un diamante da Tiffany*
Oltre 350.000 copie
** A Natale Portobello Road, la piccola stradina nel cuore di Notting Hill con il suo famoso mercatino, è un vero incanto. Qui vive Clem Alderton: lei è la ragazza che tutti gli uomini desiderano e a cui tutte le donne vogliono assomigliare. È corteggiata dai single più ambiti della città, è l’anima delle feste di Londra, e il suo unico pensiero è godersi il meglio del meglio. L’amore? Neanche a parlarne: dodici settimane è il tempo massimo che concede a una storia. Ma c’è un segreto nel suo passato, qualcosa che lei ha cercato di dimenticare, giurando a se stessa di non commettere mai più certi errori. A un certo punto però si rende conto di aver messo a rischio ogni cosa – il suo lavoro, la sua casa e persino l’amore di suo fratello. Ma un affascinante e misterioso sconosciuto può darle una mano a sistemare tutto, peccato che Clem non sappia nemmeno come si chiama…
**Il regalo più bello è quello che non si può incartare
Dall’autrice del bestseller internazionale *Un diamante da Tiffany*
Un successo ai vertici delle classifiche
Hanno scritto dei romanzi di Karen Swan:
** «Se vi è piaciuto *Il diavolo veste Prada* , allora leggete Karen Swan.» **
Grazia
** «Un romanzo che vi farà sognare.» **
Il Venerdì di Repubblica
**
«Case bellissime, mariti e amici favolosi, vite invidiabili. Una lettura imperdibile.» **
Vogue
** «Uno scrigno che è un mix di leggerezza e sentimento.» **
la Repubblica
** «Colta, capace di gestire la propria immaginazione con la lucida professionalità di un orologiaio svizzero, Karen Swan sa bene come creare un bestseller.» **
Il Messaggero
**
**Karen Swan**
Ha iniziato la carriera di giornalista di moda, prima di rinunciare a tutto per prendersi cura dei suoi tre figli e realizzare il sogno di diventare una scrittrice. La casa in cui vive si affaccia sulle splendide scogliere del Sussex. Con la Newton Compton ha già pubblicato i bestseller *Un diamante da Tiffany* , *Un regalo perfetto* , *Shopping da Prada e appuntamento da Tiffany* , *Quell’estate senza te* e *Natale a Londra con amore*. Ha partecipato al prestigioso Festival Internazionale di Roma – Letterature.

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Nata Di Luna Buona

**Iva Zanicchi racconta la sua vita: un viaggio dall’infanzia a oggi attraverso teneri ricordi, divertenti retroscena ed episodi inediti, impreziosito da una galleria fotografica con tanti scatti privati.**
*Che avessi una bella voce me lo dicevano tutti, cantavo nell’osteria della nonna, facevo il contralto in un coro di alpini, cantavo in chiesa in occasione di battesimi e persino di funerali: volevo sempre cantare e non sapevo come fare. Mio papà, che non era tanto contento di quella mia passione, mi aveva costruito una piccola casetta su un albero vicino casa e mi mandava lì a esprimermi pur di non sentirmi.*
Da quando cantava a squarciagola nella casetta sull’albero a Vaglie di Ligonchio, un puntino isolato sull’Appennino tosco-emiliano lontano da tutto e da tutti, Iva Zanicchi di strada ne ha fatta parecchia e, dopo aver esordito su un palco appena ventenne, non si è più fermata. Castrocaro, *Canzonissima* , dieci Festival di Sanremo, il Madison Square Garden, la celebre tournée teatrale con Walter Chiari, *Ok il prezzo è giusto!* : Iva ha lasciato un segno indelebile nella storia dello spettacolo e della canzone. E da Alberto Sordi a Marcello Mastroianni, da Federico Fellini a Giuseppe Ungaretti, Mina e Giorgio Gaber, la sua carriera è costellata di straordinari incontri. Unica donna a vincere per tre volte il Festival, Iva non ha però mai tradito le sue origini ed è rimasta, successo dopo successo, una semplice e genuina ragazza *Nata di luna buona*.
In questo libro racconta per la prima volta tutta la sua vita con lo stile schietto che da sempre la contraddistingue: un viaggio dall’infanzia a oggi attraverso teneri ricordi, divertenti retroscena ed episodi inediti, impreziosito da una galleria fotografica con tanti scatti privati. **
### Sinossi
**Iva Zanicchi racconta la sua vita: un viaggio dall’infanzia a oggi attraverso teneri ricordi, divertenti retroscena ed episodi inediti, impreziosito da una galleria fotografica con tanti scatti privati.**
*Che avessi una bella voce me lo dicevano tutti, cantavo nell’osteria della nonna, facevo il contralto in un coro di alpini, cantavo in chiesa in occasione di battesimi e persino di funerali: volevo sempre cantare e non sapevo come fare. Mio papà, che non era tanto contento di quella mia passione, mi aveva costruito una piccola casetta su un albero vicino casa e mi mandava lì a esprimermi pur di non sentirmi.*
Da quando cantava a squarciagola nella casetta sull’albero a Vaglie di Ligonchio, un puntino isolato sull’Appennino tosco-emiliano lontano da tutto e da tutti, Iva Zanicchi di strada ne ha fatta parecchia e, dopo aver esordito su un palco appena ventenne, non si è più fermata. Castrocaro, *Canzonissima* , dieci Festival di Sanremo, il Madison Square Garden, la celebre tournée teatrale con Walter Chiari, *Ok il prezzo è giusto!* : Iva ha lasciato un segno indelebile nella storia dello spettacolo e della canzone. E da Alberto Sordi a Marcello Mastroianni, da Federico Fellini a Giuseppe Ungaretti, Mina e Giorgio Gaber, la sua carriera è costellata di straordinari incontri. Unica donna a vincere per tre volte il Festival, Iva non ha però mai tradito le sue origini ed è rimasta, successo dopo successo, una semplice e genuina ragazza *Nata di luna buona*.
In questo libro racconta per la prima volta tutta la sua vita con lo stile schietto che da sempre la contraddistingue: un viaggio dall’infanzia a oggi attraverso teneri ricordi, divertenti retroscena ed episodi inediti, impreziosito da una galleria fotografica con tanti scatti privati.

**Iva Zanicchi racconta la sua vita: un viaggio dall’infanzia a oggi attraverso teneri ricordi, divertenti retroscena ed episodi inediti, impreziosito da una galleria fotografica con tanti scatti privati.**
*Che avessi una bella voce me lo dicevano tutti, cantavo nell’osteria della nonna, facevo il contralto in un coro di alpini, cantavo in chiesa in occasione di battesimi e persino di funerali: volevo sempre cantare e non sapevo come fare. Mio papà, che non era tanto contento di quella mia passione, mi aveva costruito una piccola casetta su un albero vicino casa e mi mandava lì a esprimermi pur di non sentirmi.*
Da quando cantava a squarciagola nella casetta sull’albero a Vaglie di Ligonchio, un puntino isolato sull’Appennino tosco-emiliano lontano da tutto e da tutti, Iva Zanicchi di strada ne ha fatta parecchia e, dopo aver esordito su un palco appena ventenne, non si è più fermata. Castrocaro, *Canzonissima* , dieci Festival di Sanremo, il Madison Square Garden, la celebre tournée teatrale con Walter Chiari, *Ok il prezzo è giusto!* : Iva ha lasciato un segno indelebile nella storia dello spettacolo e della canzone. E da Alberto Sordi a Marcello Mastroianni, da Federico Fellini a Giuseppe Ungaretti, Mina e Giorgio Gaber, la sua carriera è costellata di straordinari incontri. Unica donna a vincere per tre volte il Festival, Iva non ha però mai tradito le sue origini ed è rimasta, successo dopo successo, una semplice e genuina ragazza *Nata di luna buona*.
In questo libro racconta per la prima volta tutta la sua vita con lo stile schietto che da sempre la contraddistingue: un viaggio dall’infanzia a oggi attraverso teneri ricordi, divertenti retroscena ed episodi inediti, impreziosito da una galleria fotografica con tanti scatti privati. **
### Sinossi
**Iva Zanicchi racconta la sua vita: un viaggio dall’infanzia a oggi attraverso teneri ricordi, divertenti retroscena ed episodi inediti, impreziosito da una galleria fotografica con tanti scatti privati.**
*Che avessi una bella voce me lo dicevano tutti, cantavo nell’osteria della nonna, facevo il contralto in un coro di alpini, cantavo in chiesa in occasione di battesimi e persino di funerali: volevo sempre cantare e non sapevo come fare. Mio papà, che non era tanto contento di quella mia passione, mi aveva costruito una piccola casetta su un albero vicino casa e mi mandava lì a esprimermi pur di non sentirmi.*
Da quando cantava a squarciagola nella casetta sull’albero a Vaglie di Ligonchio, un puntino isolato sull’Appennino tosco-emiliano lontano da tutto e da tutti, Iva Zanicchi di strada ne ha fatta parecchia e, dopo aver esordito su un palco appena ventenne, non si è più fermata. Castrocaro, *Canzonissima* , dieci Festival di Sanremo, il Madison Square Garden, la celebre tournée teatrale con Walter Chiari, *Ok il prezzo è giusto!* : Iva ha lasciato un segno indelebile nella storia dello spettacolo e della canzone. E da Alberto Sordi a Marcello Mastroianni, da Federico Fellini a Giuseppe Ungaretti, Mina e Giorgio Gaber, la sua carriera è costellata di straordinari incontri. Unica donna a vincere per tre volte il Festival, Iva non ha però mai tradito le sue origini ed è rimasta, successo dopo successo, una semplice e genuina ragazza *Nata di luna buona*.
In questo libro racconta per la prima volta tutta la sua vita con lo stile schietto che da sempre la contraddistingue: un viaggio dall’infanzia a oggi attraverso teneri ricordi, divertenti retroscena ed episodi inediti, impreziosito da una galleria fotografica con tanti scatti privati.

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Naso di cane

“Naso di cane” è la storia livida, colorita, martellante, feroce, di quella guapperia perversa che è la camorra industrializzata dei nostri giorni, con il suo bilancio di cadaveri, in una Napoli vasta e agghiacciante, spoglia di ogni pittoricismo, nella quale si aggira come un segugio il commissario Corrado Apicella. Ma in questa triste atmosfera da bassifondi di tanto in tanto interviene il momento, tanto più inaspettato quanto più coinvolgente, dell’amore. **

“Naso di cane” è la storia livida, colorita, martellante, feroce, di quella guapperia perversa che è la camorra industrializzata dei nostri giorni, con il suo bilancio di cadaveri, in una Napoli vasta e agghiacciante, spoglia di ogni pittoricismo, nella quale si aggira come un segugio il commissario Corrado Apicella. Ma in questa triste atmosfera da bassifondi di tanto in tanto interviene il momento, tanto più inaspettato quanto più coinvolgente, dell’amore. **

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Napoli criminale

**Omicidi di camorra, ma non solo
Un far west senza sceriffi dove il crimine impera indisturbato: ecco come appare Napoli a chi legge le cronache che raccontano di una città mattatoio attraversata da una violenza che non risparmia niente e nessuno.**
Non c’è un’altra metropoli al mondo in cui il sangue imbratta, senza distinzioni sociali né geografiche, le strade eleganti e i vicoli malfamati, i quartieri dei ricchi e i rioni dei poveracci, i palazzi della politica e le stanze del potere. Nel vasto e variegato catalogo degli orrori che si sono consumati all’ombra del Vesuvio, uno spazio rilevante è occupato dai clan della camorra che con le loro guerre hanno provocato centinaia e centinaia di morti. Ma si commetterebbe un grosso errore nel ricondurre tutto il male solo ai macellai delle cosche che si combattono per accaparrarsi il mercato della droga o il controllo delle estorsioni. Perché Napoli è anche la città dell’inafferrabile mostro che massacrò una famiglia in via Caravaggio, dell’oscuro e ancora impunito delitto dell’affascinante Anna Parlato Grimaldi, della tragica fine di due ragazzine conquistate dai modi gentili di tre bulli di Ponticelli protagonisti di un processo lungo e tormentato. Ma Napoli è anche la città dove a voler far bene il proprio dovere si rischia la vita, come testimoniano l’assassinio di un poliziotto onesto come il capo della Squadra mobile Antonio Ammaturo e l’agguato a un giornalista troppo curioso come Giancarlo Siani. Ed è anche la città in cui vengono uccise persone innocenti la cui unica colpa è di vivere nel far west. Ma forse Napoli è peggio del far west.
**Delitti misteriosi e ancora impuniti nelle strade di una città splendida spesso lasciata in balia del crimine.
Tra i temi trattati nel libro:**
• Pupetta Maresca, la ragazza con la pistola
• il mostro di via Caravaggio
• il delitto di Anna Parlato Grimaldi
• Giuseppe Salvia, il nemico di Cutolo
• il rapimento di Ciro Cirillo
• tre belve a Ponticelli
• Giancarlo Siani: un giornalista troppo curioso
• la villetta dell’orrore
• Maurizio Estate, quando il coraggio vale una vita
• far west al Vomero
• piombo sugli operai
• il poliziotto pistolero
• Gigi e Paolo, due vittime innocenti
• l’assassinio dell’amica d’infanzia
• un “santo” punito per una svista dei killer
• una testa mozzata tra i rifiuti
• Basic Instinct a Casandrino
**Bruno De Stefano**
Giornalista professionista, ha seguito la cronaca nera e giudiziaria per diversi quotidiani, tra cui «Paese Sera» e «Il Giornale di Napoli», e per il settimanale «Metropolis». Ha lavorato per il «Corriere del Mezzogiorno», «City», il «Corriere della Sera» e «La Gazzetta dello Sport». Tra le sue pubblicazioni per la Newton Compton *La casta della monnezza* , *La penisola dei mafiosi* , *101 storie di camorra che non ti hanno mai raccontato* , *I boss della camorra* , *Napoli criminale* e, insieme a Vincenzo Ceruso e Pietro Comito, *I nuovi boss*. È stato tra i curatori dell’antologia sulle mafie *Strozzateci tutti* e nel settembre del 2012 ha vinto il Premio Siani con il volume *Giancarlo Siani. Passione e morte di un giornalista scomodo*.

**Omicidi di camorra, ma non solo
Un far west senza sceriffi dove il crimine impera indisturbato: ecco come appare Napoli a chi legge le cronache che raccontano di una città mattatoio attraversata da una violenza che non risparmia niente e nessuno.**
Non c’è un’altra metropoli al mondo in cui il sangue imbratta, senza distinzioni sociali né geografiche, le strade eleganti e i vicoli malfamati, i quartieri dei ricchi e i rioni dei poveracci, i palazzi della politica e le stanze del potere. Nel vasto e variegato catalogo degli orrori che si sono consumati all’ombra del Vesuvio, uno spazio rilevante è occupato dai clan della camorra che con le loro guerre hanno provocato centinaia e centinaia di morti. Ma si commetterebbe un grosso errore nel ricondurre tutto il male solo ai macellai delle cosche che si combattono per accaparrarsi il mercato della droga o il controllo delle estorsioni. Perché Napoli è anche la città dell’inafferrabile mostro che massacrò una famiglia in via Caravaggio, dell’oscuro e ancora impunito delitto dell’affascinante Anna Parlato Grimaldi, della tragica fine di due ragazzine conquistate dai modi gentili di tre bulli di Ponticelli protagonisti di un processo lungo e tormentato. Ma Napoli è anche la città dove a voler far bene il proprio dovere si rischia la vita, come testimoniano l’assassinio di un poliziotto onesto come il capo della Squadra mobile Antonio Ammaturo e l’agguato a un giornalista troppo curioso come Giancarlo Siani. Ed è anche la città in cui vengono uccise persone innocenti la cui unica colpa è di vivere nel far west. Ma forse Napoli è peggio del far west.
**Delitti misteriosi e ancora impuniti nelle strade di una città splendida spesso lasciata in balia del crimine.
Tra i temi trattati nel libro:**
• Pupetta Maresca, la ragazza con la pistola
• il mostro di via Caravaggio
• il delitto di Anna Parlato Grimaldi
• Giuseppe Salvia, il nemico di Cutolo
• il rapimento di Ciro Cirillo
• tre belve a Ponticelli
• Giancarlo Siani: un giornalista troppo curioso
• la villetta dell’orrore
• Maurizio Estate, quando il coraggio vale una vita
• far west al Vomero
• piombo sugli operai
• il poliziotto pistolero
• Gigi e Paolo, due vittime innocenti
• l’assassinio dell’amica d’infanzia
• un “santo” punito per una svista dei killer
• una testa mozzata tra i rifiuti
• Basic Instinct a Casandrino
**Bruno De Stefano**
Giornalista professionista, ha seguito la cronaca nera e giudiziaria per diversi quotidiani, tra cui «Paese Sera» e «Il Giornale di Napoli», e per il settimanale «Metropolis». Ha lavorato per il «Corriere del Mezzogiorno», «City», il «Corriere della Sera» e «La Gazzetta dello Sport». Tra le sue pubblicazioni per la Newton Compton *La casta della monnezza* , *La penisola dei mafiosi* , *101 storie di camorra che non ti hanno mai raccontato* , *I boss della camorra* , *Napoli criminale* e, insieme a Vincenzo Ceruso e Pietro Comito, *I nuovi boss*. È stato tra i curatori dell’antologia sulle mafie *Strozzateci tutti* e nel settembre del 2012 ha vinto il Premio Siani con il volume *Giancarlo Siani. Passione e morte di un giornalista scomodo*.

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Mostro d’autore

In questo libro è possibile leggere, in versione integrale, la perizia che l’autore, il giornalista investigativo Tommaso D’Altilia, ha redatto nel 1996 su richiesta dell’ex-procuratore della Repubblica di Firenze, Pierluigi Vigna. Tale perizia sequestrata all’Editore in data 3 luglio 2001 è servita al dirigente della Squadra Mobile di Firenze, Michele Giuttari, per avviare il terzo filone di indagini volto alla identificazione dei mandanti dei delitti del “Mostro”.

In questo libro è possibile leggere, in versione integrale, la perizia che l’autore, il giornalista investigativo Tommaso D’Altilia, ha redatto nel 1996 su richiesta dell’ex-procuratore della Repubblica di Firenze, Pierluigi Vigna. Tale perizia sequestrata all’Editore in data 3 luglio 2001 è servita al dirigente della Squadra Mobile di Firenze, Michele Giuttari, per avviare il terzo filone di indagini volto alla identificazione dei mandanti dei delitti del “Mostro”.

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Morire. Una vita

Nel 2005, poco prima del suo cinquantesimo compleanno, i medici le tolgono un neo dalla gamba destra. Melanoma, quarto stadio. Poi le metastasi, l’intervento al cervello, la diagnosi fatale. Cory Taylor ha sessant’anni e ormai pesa meno di un cane: sta morendo di cancro. Ma mentre il suo corpo svanisce Cory riesce nel più arduo dei compiti: descrivere l’esperienza del morire, l’esperienza di sapere che presto la propria vita avrà fine. Composto in poche settimane, Morire è il libretto aureo che contiene tutto ciò che la morte può insegnare alla vita. È una riflessione sull’esistenza, il ricordo di un vissuto, una meditazione sul nulla ma anche, anzi soprattutto, un grandioso tributo alla vita.

Nel 2005, poco prima del suo cinquantesimo compleanno, i medici le tolgono un neo dalla gamba destra. Melanoma, quarto stadio. Poi le metastasi, l’intervento al cervello, la diagnosi fatale. Cory Taylor ha sessant’anni e ormai pesa meno di un cane: sta morendo di cancro. Ma mentre il suo corpo svanisce Cory riesce nel più arduo dei compiti: descrivere l’esperienza del morire, l’esperienza di sapere che presto la propria vita avrà fine. Composto in poche settimane, Morire è il libretto aureo che contiene tutto ciò che la morte può insegnare alla vita. È una riflessione sull’esistenza, il ricordo di un vissuto, una meditazione sul nulla ma anche, anzi soprattutto, un grandioso tributo alla vita.

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Montmartre & Montparnasse: La favolosa Parigi di inizio secolo

Franck racconta con piglio da romanziere le irripetibili vicende di personalità straordinarie come Apollinaire e i cubisti, Braque e Picasso, Utrillo e Valadon, Jarry e i primi surrealisti, Modigliani e Kandinskij, Gertrude Stein e Hemingway, Man Ray e Cocteau…, al tempo in cui Parigi era lo scenario di incontri e scontri che hanno segnato la cultura del XX secolo. Solo nella favolosa Parigi dei primi trent’anni del Novecento, infatti, è stato possibile incontrare una tale varietà di artisti di genio. Ad attrarli sulle due rive della Senna, nei mitici quartieri di Montmartre e Montparnasse, era la sete di vita e di libertà, erano il vino e le belle ragazze, le amicizie e il sogno della fama e della gloria, il sapore eccitante delle polemiche e delle rivalità.

Franck racconta con piglio da romanziere le irripetibili vicende di personalità straordinarie come Apollinaire e i cubisti, Braque e Picasso, Utrillo e Valadon, Jarry e i primi surrealisti, Modigliani e Kandinskij, Gertrude Stein e Hemingway, Man Ray e Cocteau…, al tempo in cui Parigi era lo scenario di incontri e scontri che hanno segnato la cultura del XX secolo. Solo nella favolosa Parigi dei primi trent’anni del Novecento, infatti, è stato possibile incontrare una tale varietà di artisti di genio. Ad attrarli sulle due rive della Senna, nei mitici quartieri di Montmartre e Montparnasse, era la sete di vita e di libertà, erano il vino e le belle ragazze, le amicizie e il sogno della fama e della gloria, il sapore eccitante delle polemiche e delle rivalità.

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