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Pelle Di Foca

**Basato su una leggenda tanto amata in Scozia, *Pelle di foca* è una favola senza tempo che ci parla della responsabilità dell’amore e della forza interiore necessaria per redimersi dagli errori.**
«L’amore di Donald per la misteriosa Mairhi è narrato magnificamente».
*The Guardian*
Donald, un giovane pescatore, rimane sconvolto quando si imbatte in un gruppo di donne dall’aspetto esotico che danzano sulla spiaggia illuminate dalla luce della luna. Si tratta delle *selkie* , delle foche che una volta l’anno abbandonano la loro pelle animale e diventano umane per poche ore. Sopraffatto dalla loro bellezza e dall’incantesimo, Donald ne rapisce una: sarà una decisione che determinerà il suo futuro. Dopo essere tornato a casa nel suo piccolo e affiatato villaggio scozzese, dovrà assumersi la responsabilità di ciò che ha fatto. Da sempre vittima di bullismo e isolato, Donald riuscirà, grazie alla madre e alla moglie selkie appena rapita, a trovare il coraggio per mettere in discussione e cambiare la cultura della città che per troppo tempo è rimasta ancorata al passato. Questa storia magica e affascinante si fa strada verso un finale che lascia sorpresi e appagati.

Palermo è una cipolla remix

Ogni libro dovrebbe avere almeno l’aspirazione di essere eterno. Almeno, l’aspirazione: sapendo che non potrà mai arrivarci.
E questo libro quella strada l’aveva imboccata. Ma il tempo passa, e la Città cambia e sì, in moltissime cose la Città è cambiata in meglio. Certo, c’è sempre da fare i conti con l’eterna propensione all’annacamento. Ogni due passi avanti corrisponde sempre un passo indietro, uno a destra e uno a sinistra, ma la storia siciliana non è mai stata una superstrada a senso unico, semmai una trazzera tortuosa. La Città è di sua natura irrequieta e irrisolta. Nell’orditura delle sue trame ci sarà sempre un errore, nell’intonazione più calda si potrà riscontrare sempre almeno una sporcatura. **
### Sinossi
Ogni libro dovrebbe avere almeno l’aspirazione di essere eterno. Almeno, l’aspirazione: sapendo che non potrà mai arrivarci.
E questo libro quella strada l’aveva imboccata. Ma il tempo passa, e la Città cambia e sì, in moltissime cose la Città è cambiata in meglio. Certo, c’è sempre da fare i conti con l’eterna propensione all’annacamento. Ogni due passi avanti corrisponde sempre un passo indietro, uno a destra e uno a sinistra, ma la storia siciliana non è mai stata una superstrada a senso unico, semmai una trazzera tortuosa. La Città è di sua natura irrequieta e irrisolta. Nell’orditura delle sue trame ci sarà sempre un errore, nell’intonazione più calda si potrà riscontrare sempre almeno una sporcatura.

Otto Lezioni Sull’infinito

È tarda sera, la stanza è vuota. Fuori dalla porta sono allineate infinite palle da tennis numerate. Quando mancano 30 secondi alla mezzanotte, nella stanza vengono gettate le palline 1 e 2, ma la 1 è subito espulsa. Passano 15 secondi: entrano la 3 e la 4, ed è respinta la 2. Lo schema si ripete così senza sosta: via via che il tempo si dimezza, due palline rotolano dentro e una fuori. Quante ce ne saranno a mezzanotte? Infinite e nessuna, entrambe le risposte sembrano valide e da tempo autorevoli sostenitori si battono per dimostrare l’una o l’altra. È il famoso paradosso di John Littlewood, che nella sua semplicità dimostra la vastità della matematica: rigorosamente logica, frutto del pensiero più puro, ma anche acrobazia intellettuale aperta a tutti i ragionamenti e le contraddizioni. Haim Shapira, pensatore acuto con il gusto per le implicazioni filosofiche della matematica, ha raccolto i più stimolanti paradossi, equazioni, dimostrazioni e controdimostrazioni che ruotano intorno al concetto di infinito, da Pitagora a Hilbert, e li espone in questo libro con umorismo e leggerezza. Ponendosi un solo limite: utilizzare un linguaggio comprensibile a tutti e attenersi alle quattro operazioni di base. Dietro l’apparente semplicità, si nasconde una vera palestra per la mente, accessibile e stimolante, che dimostra al contempo la finitezza del nostro orizzonte e l’infinitezza del nostro sguardo. **
### Sinossi
È tarda sera, la stanza è vuota. Fuori dalla porta sono allineate infinite palle da tennis numerate. Quando mancano 30 secondi alla mezzanotte, nella stanza vengono gettate le palline 1 e 2, ma la 1 è subito espulsa. Passano 15 secondi: entrano la 3 e la 4, ed è respinta la 2. Lo schema si ripete così senza sosta: via via che il tempo si dimezza, due palline rotolano dentro e una fuori. Quante ce ne saranno a mezzanotte? Infinite e nessuna, entrambe le risposte sembrano valide e da tempo autorevoli sostenitori si battono per dimostrare l’una o l’altra. È il famoso paradosso di John Littlewood, che nella sua semplicità dimostra la vastità della matematica: rigorosamente logica, frutto del pensiero più puro, ma anche acrobazia intellettuale aperta a tutti i ragionamenti e le contraddizioni. Haim Shapira, pensatore acuto con il gusto per le implicazioni filosofiche della matematica, ha raccolto i più stimolanti paradossi, equazioni, dimostrazioni e controdimostrazioni che ruotano intorno al concetto di infinito, da Pitagora a Hilbert, e li espone in questo libro con umorismo e leggerezza. Ponendosi un solo limite: utilizzare un linguaggio comprensibile a tutti e attenersi alle quattro operazioni di base. Dietro l’apparente semplicità, si nasconde una vera palestra per la mente, accessibile e stimolante, che dimostra al contempo la finitezza del nostro orizzonte e l’infinitezza del nostro sguardo.

Osa Vivi Ama

« *La sua trilogia ha conquistato i giovani lettori con la velocità di un video virale.* »
**D – la Repubblica**
« *La giovane scozzese Estelle Maskame è diventata un fenomeno internazionale.* »
**The Sunday Times**
« *I libri di Estelle sono incredibili, ha stregato tutti i suoi lettori.* »
**The Herald**
« *Un’autrice così giovane e già così acclamata. Stupefacente!* »
**The Times**
«Un anno fa mi stavo innamorando di lui. L’avevo capito nel momento esatto in cui mi aveva sorriso nel corridoio della scuola. Non so proprio come ho fatto a credere che sarebbe stato facile soffocare quel sentimento, se mi fossi impegnata abbastanza». **MacKenzie Rivers** conosce bene l’impatto che una morte può avere sulle persone. Ha provato questo dolore sulla sua pelle. E quando **Jaden** , la sua cotta e quasi-fidanzato, perde i genitori in un incidente d’auto, lei fa un passo indietro. Potrebbe non essere la cosa giusta da fare, ma con una madre alcolista e un padre che non si cura affatto dei loro problemi, pensare a se stessa è l’unica opzione.
Ora Kenzie è all’ultimo anno del liceo e se la cava piuttosto bene, finché una sera i due ragazzi si rincontrano per caso, dopo mesi di separazione. Prima che lei se ne renda conto, i sentimenti riemergono più forti che mai. Jaden le è mancato come nessuno prima d’ora. Come ha potuto pensare di reprimere tutto e andare avanti? Oserà innamorarsi dell’unica persona a cui teme di avvicinarsi?
Dopo la **trilogia di DIMILY** , un nuovo successo internazionale di **Estelle Maskame** , la regina scozzese dei romanzi young adult. **
### Sinossi
« *La sua trilogia ha conquistato i giovani lettori con la velocità di un video virale.* »
**D – la Repubblica**
« *La giovane scozzese Estelle Maskame è diventata un fenomeno internazionale.* »
**The Sunday Times**
« *I libri di Estelle sono incredibili, ha stregato tutti i suoi lettori.* »
**The Herald**
« *Un’autrice così giovane e già così acclamata. Stupefacente!* »
**The Times**
«Un anno fa mi stavo innamorando di lui. L’avevo capito nel momento esatto in cui mi aveva sorriso nel corridoio della scuola. Non so proprio come ho fatto a credere che sarebbe stato facile soffocare quel sentimento, se mi fossi impegnata abbastanza». **MacKenzie Rivers** conosce bene l’impatto che una morte può avere sulle persone. Ha provato questo dolore sulla sua pelle. E quando **Jaden** , la sua cotta e quasi-fidanzato, perde i genitori in un incidente d’auto, lei fa un passo indietro. Potrebbe non essere la cosa giusta da fare, ma con una madre alcolista e un padre che non si cura affatto dei loro problemi, pensare a se stessa è l’unica opzione.
Ora Kenzie è all’ultimo anno del liceo e se la cava piuttosto bene, finché una sera i due ragazzi si rincontrano per caso, dopo mesi di separazione. Prima che lei se ne renda conto, i sentimenti riemergono più forti che mai. Jaden le è mancato come nessuno prima d’ora. Come ha potuto pensare di reprimere tutto e andare avanti? Oserà innamorarsi dell’unica persona a cui teme di avvicinarsi?
Dopo la **trilogia di DIMILY** , un nuovo successo internazionale di **Estelle Maskame** , la regina scozzese dei romanzi young adult.

Oro bianco

Fino agli anni Novanta, la cocaina era una droga d’élite, riservata a pochi ricchi in vena di originalità. Oggi è «sballo» di massa, popolare e a buon prezzo: c’è chi la fuma e chi la sniffa anche tutti i giorni, perché tanto «basta chiederla e la trovi ovunque». Il mondo della cocaina è un immenso suk, un grande mercato di miraggi e illusioni, un piacere effimero costruito sull’inganno della mente. È, soprattutto, un mercato che non conosce crisi. Secondo l’Unodc, l’ufficio delle Nazioni Unite per il controllo della droga e la prevenzione del crimine, nel 2012 nel mondo 243 milioni di persone fra i 15 e i 64 anni hanno assunto almeno una volta sostanze illecite. Fra tutte, la cocaina è la più richiesta e la più venduta dalla ‘ndrangheta. Per i boss della mafia calabrese, la «neve» è profitto, guadagno, flusso costante di liquidità che capovolge il pensiero economico classico, secondo cui la criminalità non «produce» perché distrugge, e non genera ricchezza. In queste pagine, frutto di un lavoro di ricerca e sul campo senza precedenti, Nicola Gratteri e Antonio Nicaso ricostruiscono i grandi traffici di cocaina nel mondo in un viaggio che dalla Colombia ci porta fino in Calabria, seguendo le tappe del business planetario che arricchisce i narcotrafficanti, impoverisce e uccide i tossicodipendenti, contamina il sistema bancario, corrompe le classi dirigenti. Hanno visitato le piantagioni di coca in Colombia (dove per coltivare un ettaro di arbusti se ne disboscano quattro di foresta, con danni gravissimi all’ambiente) e sono entrati nei laboratori dove dalla foglia della pianta viene ricavata la «pasta base» (che ai contadini viene pagata pochissimo, ma moltiplica il proprio valore a ogni passaggio, fino a raggiungere cifre da capogiro quando arriva al cliente finale); sono stati in Bolivia, Perú, Argentina, Brasile, Canada, Messico, Stati Uniti, ma anche in Africa (il «magazzino» dove vengono stoccate tonnellate di cocaina da trasferire nelle più importanti piazze europee) e in Australia (il paese in cima alla classifica dei consumatori di droga al mondo, e dunque un mercato che fa gola ai narcos). E poi in Germania, Austria, Spagna, Portogallo, Irlanda, Belgio, Olanda, per ricostruire le rotte di aria, mare e terra lungo le quali la cocaina passa dal produttore al consumatore. Hanno intervistato decine di investigatori, giornalisti, esperti, avvalendosi della preziosa collaborazione delle forze di polizia italiana e straniere specializzate nel narcotraffico. Oro bianco è un libro rivelatore e appassionante, tragicamente vero, ma al tempo stesso capace di riaccendere la speranza di poter debellare, prima o poi, quello che senza ombra di dubbio può essere considerato un vero flagello mondiale.

Ora e per sempre

**EDIZIONE SPECIALE: CONTIENE UN ESTRATTO DI** ***LASCIAMI ANDARE VIA***
**Numero 1 in Spagna**
Dopo essersi licenziata dalla Müller, Judith decide di allontanarsi per sempre da Eric Zimmerman. Per farlo e dare una svolta alla propria vita, si rifugia da suo padre, a Jerez. Tormentato dalla sua partenza, Eric non può fare a meno di cercarla, per convincerla con tutte le sue forze a seguirlo a Monaco, in Germania. Alla fine, incapace di reprimere quello che prova, Judith accetta di tornare con lui. Il desiderio tra loro è sempre fortissimo, la voglia di appagare le reciproche fantasie è più viva che mai. Tutto sembra procedere bene, finché Judith non si scontra con le prime difficoltà: il piccolo nipote di Eric, che non sopporta la sua presenza e le regole rigide che Eric vorrebbe imporle spesso la fanno sentire in gabbia… È possibile conciliare l’amore che prova per lui con il suo carattere così severo? La passione sfrenata che li unisce sarà sufficiente per superare le divergenze che li separano? Judith dovrà scegliere: un’esistenza alle condizioni di Eric o un nuovo futuro senza di lui. Ora e per sempre è una storia d’amore intensa, i cui protagonisti vivono le proprie fantasie sessuali senza tabù, e nella quale l’eros, in tutte le sue forme, è vera e propria linfa vitale.
**Numero 1 in Spagna
Un’autrice da 250.000 copie
Realizzare i reciproci desideri sarà per entrambi la regola.**
«Dopo aver aspettato diversi mesi per la seconda parte di Chiedimi quello che vuoi, finalmente è arrivato! L’ho letto in un solo giorno. È uno spasso, una lettura romantica, sensuale, audace. Chi può non innamorarsi dei suoi personaggi?»
**Noemi**
«Uno dei libri più intensi che abbia letto! È fantastico e la cosa bella è che ci sarà un terzo episodio!»
**Melina**
 
 
**Megan Maxwell**
È una scrittrice prolifica e di successo. Di madre spagnola e padre americano, vive in un paesino vicino Madrid con marito e figli. La Newton Compton ha già pubblicato *Chiedimi quello che vuoi* , e *Ora e per sempre* , i primi due episodi della sua trilogia erotica, vero caso editoriale in Spagna, venduta anche in Portogallo, Brasile, Ucraina, Polonia. Ha vinto il Premio Seseña per il romanzo d’amore e ha ricevuto il Premio Dama.

Omicidio al Tour de France

***Il Tour non è una gara. È una guerra. Tappa dopo tappa, la battaglia si fa più dura, la salita più ripida. E a quel punto devi essere disposto a tutto per vincere. Anche a uccidere.***
È quel momento dell’anno. Il momento del Tour de France. Il giovane e promettente Marc Moreau fa parte di una squadra eccezionale: è il gregario dell’americano Steve Panata, quattro volte campione nonché favorito insieme all’inglese Peter Stark e al colombiano Óscar Cuadrado.
Peccato che il Tour non sembri iniziato sotto i migliori auspici: una serie di stranissimi incidenti, tra cui un inspiegabile infortunio collettivo e un avvelenamento, ne turbano lo svolgimento. Finché, in un’escalation che sembra inarrestabile, ci scappa anche il morto. Un gregario della squadra inglese viene trovato senza vita in una vasca da bagno. La polizia è ormai all’erta: il commissario Favre, incaricato di seguire il caso, chiede aiuto proprio a Marc – il suo passato in polizia e la sua vicinanza ai fatti lo rendono la persona più adatta a collaborare alle indagini. Perché una cosa è chiara: c’è un killer tra gli atleti, e la rosa dei sospetti, man mano, è sempre più ristretta. Tanto che, mentre le salite si fanno più impossibili, e il cronometro più sensibile, Marc Moreau comincia a chiedersi se non sia proprio il suo compagno di squadra, l’invincibile Steve, ad avere un motivo per uccidere…
Il nuovo fenomeno del giallo spagnolo, paragonato ai romanzi di Agatha Christie, è un intrigo irresistibile che vi porterà tra le salite e le discese di un’indagine piena di mistero e atmosfera.

Ogni prima volta

Jack King è un esperto in “Ci è mancato poco”. Ci è mancato poco perché tenesse il discorso di fine anno, ci è mancato poco perché entrasse nella squadra sportiva della scuola e ci è mancato poco perché conquistasse la ragazza della sua vita. Poi Jack incontra Kate a una festa. I due restano a parlare fino all’alba, si scoprono innamorati degli stessi film e della stessa marca di cereali. È un colpo di fulmine in tutto e per tutto. Ehi, Jack, niente più “Ci è mancato poco”! Invece no, perché Kate muore. Normalmente la storia si concluderebbe qui, ma la morte della ragazza rispedisce Jack indietro nel tempo al loro primo incontro e lei è di nuovo lì. Bella e radiosa come sempre. Sembra una follia eppure se il destino ha davvero deciso di offrirgli una seconda possibilità, lui è determinato a prenderla al volo. Ma nessuna azione è senza conseguenze e quando si gioca con i fili del destino – si sa – ogni scelta può essere fatale.

Ogni piccola cosa interrotta

**Sono le nostre imperfezioni a renderci più forti. Sono loro a tracciare la strada delle nostre cose interrotte.** *«L’amore che ognuno di noi riceve ha la stessa funzione delle stelle per i navigatori. Ci indica la rotta. Rimane in fondo alle nostre tasche, così, ogni volta che lo desideriamo, ogni volta che ne sentiamo la necessità, possiamo accertarci che sia sempre lì affondandovi una mano.»* Mi chiamo Vittoria e la mia vita è perfetta.
Ho una grande casa e tanti amici. Non mi interessa se mia madre si comporta come se io non esistessi. Se mio padre è morto quando ero piccola. Se non ricordo nulla della mia infanzia. Se, anche circondata da persone e parole, sono in realtà sola.
Io indosso ogni giorno la mia maschera, Vittoria la brava figlia, la brava amica, la brava studentessa. Io non dico mai di no a nessuno. Per me va benissimo così.
È questo senso di apnea l’unica cosa che mi infastidisce. Quando mi succede, quello che ho intorno diventa come estraneo, sconosciuto. Ma è solo una fase. Niente potrebbe andare storto nel mio mondo così impeccabile.
Ero convinta che fosse davvero tutto così perfetto. Fino al giorno in cui ho ritrovato i pezzi di un vecchio carillon di ceramica. Non so cosa sia. Non so da dove provenga. Non so perché mi faccia sentire un po’ spezzata e interrotta, come lui. Ma so che, da quando ho provato a riassemblarlo, sono affiorati ricordi di me bambina. Della voce di mio padre che mi rassicura mentre mi canta una ninnananna. Momenti che avevo sepolto nel cuore perché, come quel vecchio carillon, all’improvviso si erano spezzati per sempre.
Eppure ora ho capito che è l’imperfezione a rendere felici. Perché le cose rotte si possono aggiustare e diventare ancora più preziose. Silvia Celani ha scritto un esordio che lascerà il segno. Un esordio con la forza di un romanzo maturo e potente. Chi lo ha letto in anteprima lo ha paragonato al bestseller dell’anno *Eleanor Oliphant sta benissimo*. Una storia che ci dimostra come siano le nostre imperfezioni a renderci più forti. Sono le nostre fragilità a renderci quello che siamo. Sono loro a rendere la nostra vita davvero perfetta. Sono loro a tracciare la strada delle nostre cose interrotte. ****

Nureyev La Vita

Rudolf Nureyev, uno dei più grandi ballerini del ventesimo secolo, aveva tutto: bellezza, genio, fascino, passione e sex appeal. Nessun altro interprete della danza classica ha mai suscitato nel pubblico la stessa vibrante eccitazione, sopra e fuori il palco. In questa biografia definitiva, Julie Kavanagh racconta le tappe straordinarie della sua carriera e della sua vita: l’educazione alla scuola del Kirov a Leningrado, il controverso allontanamento dall’Unione Sovietica nel 1961; la relazione lunga e tormentata col ballerino danese Erik Bruhn; lo spettacolare sodalizio artistico con Margot Fonteyn al Royal Ballet di Londra. Seguiamo tra le pagine le infuocate collaborazioni con i maggiori coreografi dell’epoca – tra cui Ashton, Balanchine, Robbins, Graham, Taylor – e il rivoluzionario impegno presso il Balletto dell’Opéra di Parigi nei primi anni ottanta, prima della morte prematura per le complicazioni dell’Aids nel 1993. Questo libro è il ritratto intimo, intenso e rivelatore di Rudolf Nureyev, l’anima ribelle diventata il più grande ballerino di tutti i tempi.
“Julie Kavanagh ci restituisce il meraviglioso spirito di Rudolf Nureyev, la prima icona pop della danza.”
Vanity Fair
“Cattura il magnetismo di Nureyev, e la sua profonda influenza sulla danza del ventesimo secolo.”
Vogue
“Ferocemente concreta, ambiziosa, dissoluta, commovente: la vita di Nureyev è senza dubbio la migliore biografia dell’anno.”
The Philadelphia Inquirer **
### Sinossi
Rudolf Nureyev, uno dei più grandi ballerini del ventesimo secolo, aveva tutto: bellezza, genio, fascino, passione e sex appeal. Nessun altro interprete della danza classica ha mai suscitato nel pubblico la stessa vibrante eccitazione, sopra e fuori il palco. In questa biografia definitiva, Julie Kavanagh racconta le tappe straordinarie della sua carriera e della sua vita: l’educazione alla scuola del Kirov a Leningrado, il controverso allontanamento dall’Unione Sovietica nel 1961; la relazione lunga e tormentata col ballerino danese Erik Bruhn; lo spettacolare sodalizio artistico con Margot Fonteyn al Royal Ballet di Londra. Seguiamo tra le pagine le infuocate collaborazioni con i maggiori coreografi dell’epoca – tra cui Ashton, Balanchine, Robbins, Graham, Taylor – e il rivoluzionario impegno presso il Balletto dell’Opéra di Parigi nei primi anni ottanta, prima della morte prematura per le complicazioni dell’Aids nel 1993. Questo libro è il ritratto intimo, intenso e rivelatore di Rudolf Nureyev, l’anima ribelle diventata il più grande ballerino di tutti i tempi.
“Julie Kavanagh ci restituisce il meraviglioso spirito di Rudolf Nureyev, la prima icona pop della danza.”
Vanity Fair
“Cattura il magnetismo di Nureyev, e la sua profonda influenza sulla danza del ventesimo secolo.”
Vogue
“Ferocemente concreta, ambiziosa, dissoluta, commovente: la vita di Nureyev è senza dubbio la migliore biografia dell’anno.”
The Philadelphia Inquirer

Nuotando nell’aria: Dietro 35 canzoni dei Marlene Kuntz

Nel 1989, in provincia di Cuneo, nasceva una delle band più importanti della musica rock italiana: i Marlene Kuntz. Gloriosi, eleganti, poetici, potenti, refrattari a piegarsi ai dettami delle mode, della critica e dei fan, hanno attraversato trent’anni di carriera inseguendo sempre e soltanto
la loro ispirazione e il desiderio di battere terreni inesplorati e mai scontati. Cristiano Godano, anima del gruppo, cantante, chitarrista e autore dei testi, racconta per la prima volta in un libro la genesi della band, gli incontri che ne hanno determinato la crescita e il percorso, la sostanza della loro ricerca, la forza dei legami e il desiderio di vivere sempre curiosamente nel presente. Ripercorrendo canzone per canzone i primi tre mitici dischi del gruppo – Catartica, Il vile, Ho ucciso paranoia – e illustrandone con minuzia i retroscena del processo creativo, Godano scrive un’involontaria, anomala e generosa autobiografia delle origini, densissima di aneddoti, di riflessioni e materiale inedito (testi autografi, appunti, lettere del tempo): un vero e proprio atto d’amore verso il pubblico, verso la storia e il futuro della sua band, e soprattutto verso le parole e la musica, muse ispiratrici di ogni sua creazione.
Poi Catartica uscì. Da quel momento in avanti fummo ben decisi a giocarcela fino in fondo. Cosa che, in fin dei conti, stiamo facendo tuttora, lottando e lottando. **
### Sinossi
Nel 1989, in provincia di Cuneo, nasceva una delle band più importanti della musica rock italiana: i Marlene Kuntz. Gloriosi, eleganti, poetici, potenti, refrattari a piegarsi ai dettami delle mode, della critica e dei fan, hanno attraversato trent’anni di carriera inseguendo sempre e soltanto
la loro ispirazione e il desiderio di battere terreni inesplorati e mai scontati. Cristiano Godano, anima del gruppo, cantante, chitarrista e autore dei testi, racconta per la prima volta in un libro la genesi della band, gli incontri che ne hanno determinato la crescita e il percorso, la sostanza della loro ricerca, la forza dei legami e il desiderio di vivere sempre curiosamente nel presente. Ripercorrendo canzone per canzone i primi tre mitici dischi del gruppo – Catartica, Il vile, Ho ucciso paranoia – e illustrandone con minuzia i retroscena del processo creativo, Godano scrive un’involontaria, anomala e generosa autobiografia delle origini, densissima di aneddoti, di riflessioni e materiale inedito (testi autografi, appunti, lettere del tempo): un vero e proprio atto d’amore verso il pubblico, verso la storia e il futuro della sua band, e soprattutto verso le parole e la musica, muse ispiratrici di ogni sua creazione.
Poi Catartica uscì. Da quel momento in avanti fummo ben decisi a giocarcela fino in fondo. Cosa che, in fin dei conti, stiamo facendo tuttora, lottando e lottando.

Non toccate questo libro

Ho sempre temuto l’arrivo di questo giorno. Un segreto è tale se resta segreto, no? Invece ci siamo arrivati: al quinto e ultimo (giuro!) libro della saga sui miei segreti, appunto. Una gita di classe al museo locale di storia naturale diventa di colpo pericolosa – mortale, oserei dire… e non nel senso che si muore di noia – quando Cass rompe accidentalmente il dito di una mummia di inestimabile valore. Come punizione per questo “crimine” vandalico, Cass e i suoi amici Max-Ernest e Yo-Yoji vanno a lavorare per il curatore della mostra egizia e finiscono per prendersi tutta la colpa quando scoppia la tragedia. Per lavare ogni macchia dai propri nomi – e, sperano, per svelare finalmente il Segreto – i tre devono inoltrarsi in una terra di maestose piramidi, tombe polverose, misteriosi geroglifici e morti che camminano. Che sia l’Egitto? Io direi un luogo ancora più bizzarro… Intanto, il Segreto è sempre annidato chissà dove. Voialtri ve ne state là fuori, tranquilli, a parlarne, mentre la mia vita – e la mia scorta di cioccolato – sono già in grave pencolo. Quindi vi prego… anzi no, qui ci vuole la ciliegina sulla torta, vi supplico: fermate questa folle corsa! E, soprattutto, non toccate questo libro! Età di lettura: da 12 anni.

Non Sono Un Angelo

Autumn è una ragazza impacciata, che inciampa spesso sui suoi stessi piedi, che in 18 anni di vita non ha fatto poi molto.
I genitori l’hanno sempre protetta in maniera quasi ossessiva a causa di un inizio alquanto complicato in seguito ad un parto prematuro, svariati problemi ai polmoni e la perdita del suo fratellino gemello.
Ma Autumn, nonostante la campana di vetro sotto la quale è stata fatta crescere, è un’adolescente come tante altre, con tantissimi desideri e sogni. . . e, soprattutto. . . è perdutamente innamorata da anni di Mael, il figlio dei migliori amici dei suoi genitori. . . senza avere mai avuto il coraggio di confessarglielo.
Mael è un ragazzo dolce, allegro, solare, che ama divertirsi e con la visione sul suo futuro già ben chiara. . . vuole diventare chef ed aprire un suo ristorante. . . e per questo è disposto anche a sacrificare molte cose, specie la sua vita sentimentale, ritenendo un legame stabile di intralcio per i suoi piani. . . appena laureato vuole viaggiare per il mondo ed apprendere tante culture culinarie diverse.
Ma Mael ha un punto debole bello grande. . . la dolce Autumn. . . che da qualche anno non riesce più a guardare come una volta.
Per lui era sempre stata l’angioletto delle due famiglie super unite, la piccola di casa, la sua amichetta debole che si era ripromesso di proteggere da tutto.
Mentre ora. . . ora è l’unica ragazza che sogna tutte le notti. . . e brama più dell’aria che respira.
Ora. . . che succede se prendiamo questi due ragazzi e li mettiamo sotto lo stesso tetto per quasi tre mesi?
E se all’equazione uniamo quattro genitori che li lasciano soli per girovagare per l’Europa e fare i piccioncini per quasi tutta l’estate?
E se aggiungiamo che Mael deciderà di aiutare Autumn a fare tutte quelle cose che lei non ha mai potuto fare in tutti questi anni di vita ovattata e super controllata?
Autumn riuscirà a far capire al suo adorato Mael che non è più una ragazzina, e che in lei c’è molto di più di una ragazza dolce, delicata ed ingenua tutta da proteggere?
E Mael riuscirà a superare le sue ansie ed i paletti da lui stesso piantati per lasciarsi andare ad un sentimento che non sempre è un impedimento ai propri sogni. . . anzi! Alle volte aiuta a renderli più belli e saporiti?

Non posso amarti: Matteo e Anisha

Quando perdi la persona che ami la vita ti cambia, e prende direzioni inaspettate, diverse da come te le immaginavi. E quel futuro che sognavi insieme viene spazzato via come polvere davanti ai tuoi occhi. Ti senti perso e a volte anche inutile. È quello che accade a Matteo dopo aver perso sua moglie durante una rapina. Da quel giorno la sua vita si è fermata. Niente è più come prima. Matteo tiene sigillato il suo cuore e non sente più il bisogno di voler ricominciare come la maggior parte delle persone gli suggeriscono da anni. Perché per lui ricominciare significa anche un po’ dimenticare. E dimenticare Sofia è impossibile. Come è impossibile sostituirla. Questo lo pensava fino a quando non incontra lei, Anisha, la donna che gli farà provare emozioni nuove, ma che lo renderanno anche fragile e tormentato dai sensi di colpa. Lui dovrà difenderla da un serial killer che la insegue intrufolandosi nella notte per cercare di rapirla. Difendere lei abbasserà le sue difese, ma sarà pronto a lasciarsi andare? Abbassare quel muro che l’ha diviso per anni dall’amore, significa perdere chi ama davvero?Contiene scene di sesso esplicite e dettagliate. **

Non Parlarmi D’Amore

La ventiseienne Clara ha da sempre pianificato ogni aspetto della sua vita privata, tanto che sia la relazione con il coetaneo Luke sia l’amore fugace e proibito vissuto con Bart, di diversi anni più grande di lei, sono state frutto di scelte ragionate e consapevoli.
Quando uno è abituato ad avere tutto sotto controllo, in primis l’amore, niente può cogliere più alla sprovvista di un’inaspettata proposta di matrimonio. Soprattutto se non si ha intenzione di accettarla per perseguire una vendetta progettata da tempo in seguito a una sconcertante scoperta.
Una stanza, sei scene, tre attori, tre modi diversi di vivere l’amore e un finale capace di mettere in discussione la nostra definizione di cosa sia romantico.
Da quasi trent’anni voce autorevole della narrativa per ragazzi, Aidan Chambers stavolta ci regala un romanzo breve destinato a un pubblico adulto, con la consueta forza narrativa che da sempre lo contraddistingue. **
### Sinossi
La ventiseienne Clara ha da sempre pianificato ogni aspetto della sua vita privata, tanto che sia la relazione con il coetaneo Luke sia l’amore fugace e proibito vissuto con Bart, di diversi anni più grande di lei, sono state frutto di scelte ragionate e consapevoli.
Quando uno è abituato ad avere tutto sotto controllo, in primis l’amore, niente può cogliere più alla sprovvista di un’inaspettata proposta di matrimonio. Soprattutto se non si ha intenzione di accettarla per perseguire una vendetta progettata da tempo in seguito a una sconcertante scoperta.
Una stanza, sei scene, tre attori, tre modi diversi di vivere l’amore e un finale capace di mettere in discussione la nostra definizione di cosa sia romantico.
Da quasi trent’anni voce autorevole della narrativa per ragazzi, Aidan Chambers stavolta ci regala un romanzo breve destinato a un pubblico adulto, con la consueta forza narrativa che da sempre lo contraddistingue.