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In quattro e quattr’otto

Serie Graffi, fusa e felini, Libro 2

L’aria fresca del mattino, un giardino pieno di uccellini e un micio in missione. Cosa può desiderare di più un gatto mannaro? Il beta Heller Wirth ha tutto, tranne un compagno. Un compagno mutaforma, a essere precisi. L’ultima cosa che desidera è uno di quei pericolosi umani che uccidono senza rimorso. Heller lo sa perché ci è passato. Che cosa fa allora la dea Bast? Gli dà proprio quello che non vuole: un umano, Lawson Dupre.

Lawson non ha capito cosa sia successo nel suo negozio. Un istante prima un cliente attraente sta per svenire, quello dopo si riprende e inizia a flirtare, poi fugge via come se fosse inseguito dai demoni dell’inferno. Non è la natura speciale di Heller a spaventare Lawson, che è uno dei pochi umani al corrente dell’esistenza delle creature sovrannaturali, dato che ne ha due come coinquilini. A Heller e Lawson ne succederanno delle belle mentre affrontano vecchie ferite, antichi pregiudizi e un cambio di potere nella colonia felina.

(source: Bol.com)

In punta di penna. Riflessioni sull’arte della narrativa: 1

Richard Ford, William T. Vollmann, Joy Williams, Norman Mailer, Thom Jones, Mary Gaitskill, Mark Richard, Jayne Anne Phillips, Ann Patchett, Lee Smith, Terry McMillan e Tom Chiarella. Dopo tanti saggi e raccolte di interviste dedicati alle tecniche di scrittura, alcuni tra i più grandi autori americani degli ultimi cinquant’anni sono stati invitati a spiegare la ragione ultima e più profonda che li ha indotti a prendere una penna in mano o a sedersi davanti a una tastiera per raccontare una storia. Una sfida non semplice, alla quale ogni scrittore ha risposto da par suo: chi parlando dei suoi maestri, chi soffermandosi su un aneddoto specifico, chi inoltrandosi nel mistero della creazione, a rischio di perdercisi dentro. Il risultato sono dodici testi affascinanti e godibili – cui ne seguiranno altrettanti in un secondo volume di prossima pubblicazione – nei quali la riflessione si apre alla gioia del racconto, e i ricordi più intimi acquistano la forza di esempi e massime di vita.
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In pasto ai lupi

In pieno deserto californiano, a una ventina di chilometri dalla città di Indio, un’ombra si muove nella semioscurità. Un autostoppista? Possibile? Hugh Densmore sa bene che bisogna andare cauti, in simili casi. Che lui, soprattutto, deve andare cauto. Tuttavia rallenta e vede che la viandante è una ragazzina, poco più che una bimba, anche se è truccata senza economia. Il dottor Hugh Densmore, medico chirurgo, non se la sente di abbandonare quella creatura nel deserto, al cader della notte, ma se potesse minimamente prevedere il ginepraio in cui il suo gesto caritatevole lo farà cadere, non esiterebbe a ripartire come un razzo, con l’acceleratore a tavoletta. Un racconto altamente drammatico, tra il giallo classico e il romanzo psicologico.

In Paradiso È Scoppiato L’Inferno

Questi “Racconti bizzarri e dell’orrore” spaziano dagli incesti all’interno delle ‘nursery’ alle macellerie sociali, dai ragni mostruosi alle ormai diffusissime dipendenze telemediatiche: uno crede di vivere in paradiso e poi…
8 racconti più 1 gradito ‘bonus track’.
(“Pholcus Phalangioides”, “Envy”, “Sarabanda maraqueña”, “Moana dentro il pozzo”, “Se la trota avesse gambe”, “Addio, compagno!”, “Fotofobia”, “Il grande fardello”. – ‘Bonus track’: “Scacchi online, passione d’incubo”.)

In nome del male

Un cimitero abbandonato, un cadavere carbonizzato, segni di messe nere e riti satanici.
Il demonio è tornato per fare giustizia: sei peccati, sei peccatori, sei delitti annunciati. È cominciata l’indagine più difficile del commissario Bruno Ardigò su cui incombe una sentenza di morte.
Da cacciatore a preda, con un solo alleato, il demonologo Dario Vanner, dovrà sprofondare negli abissi del Male per scoprire chi uccide nel suo nome.
Fabrizio Carcano (Milano 1973), giornalista professionista, scrive per «Il Giorno» e «Superbasket». Tra gli scrittori milanesi più amati dal pubblico, racconta nei suoi noir il lato oscuro della metropoli: Gli angeli di Lucifero, il suo primo libro, nel 2017 è stato il più scaricato nell’iniziativa Milano che legge. Gli altri romanzi sono: La tela dell’eretico (2012), Mala Tempora (2014), L’ultimo grado (2014), L’erba cattiva (2015), Una brutta storia (2016), Il Mostro di Milano (2017) e Il codice di Giuda (2018). Tutti editi da Mursia.
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### Sinossi
Un cimitero abbandonato, un cadavere carbonizzato, segni di messe nere e riti satanici.
Il demonio è tornato per fare giustizia: sei peccati, sei peccatori, sei delitti annunciati. È cominciata l’indagine più difficile del commissario Bruno Ardigò su cui incombe una sentenza di morte.
Da cacciatore a preda, con un solo alleato, il demonologo Dario Vanner, dovrà sprofondare negli abissi del Male per scoprire chi uccide nel suo nome.
Fabrizio Carcano (Milano 1973), giornalista professionista, scrive per «Il Giorno» e «Superbasket». Tra gli scrittori milanesi più amati dal pubblico, racconta nei suoi noir il lato oscuro della metropoli: Gli angeli di Lucifero, il suo primo libro, nel 2017 è stato il più scaricato nell’iniziativa Milano che legge. Gli altri romanzi sono: La tela dell’eretico (2012), Mala Tempora (2014), L’ultimo grado (2014), L’erba cattiva (2015), Una brutta storia (2016), Il Mostro di Milano (2017) e Il codice di Giuda (2018). Tutti editi da Mursia.
### Dalla seconda/terza di copertina
Fabrizio Carcano (Milano 1973), giornalista professionista, scrive per «Il Giorno» e «Superbasket». Tra gli scrittori milanesi più amati dal pubblico, racconta nei suoi noir il lato oscuro della metropoli: Gli angeli di Lucifero, il suo primo libro, nel 2017 è stato il più scaricato nell’iniziativa Milano che legge. Gli altri romanzi sono: La tela dell’eretico (2012), Mala Tempora (2014), L’ultimo grado (2014), L’erba cattiva (2015), Una brutta storia (2016) e Il Mostro di Milano (2017). Tutti editi da Mursia.

In mare aperto

1. Sul transatlantico britannico Mauretania, partito dall’Inghilterra e diretto verso gli Stati Uniti, viaggiano due scienziati europei artefici di una sensazionale scoperta, che nascondono nel timore di vederla cadere nelle mani sbagliate. A conferma delle loro peggiori paure, durante il viaggio i due rischiano di essere rapiti, ma l’intervento provvidenziale dell’intrepido capo della Van Dorn Detective Agency in persona, Isaac Bell, li salva. Gli assalitori però non si danno per vinti, e in un secondo attacco uno dei due scienziati perde tragicamente la vita. In che cosa consiste davvero la loro scoperta? E se fosse la chiave per rivoluzionare l’economia, la cultura e forse qualcosa di ancora più importante? Isaac Bell si ritroverà coinvolto in una schermaglia letale contro un agente segreto senza scrupoli che non si fermerà davanti a niente pur di fornire ai tedeschi un vantaggio nella strada che porterà alla guerra. Il detective dovrà scoprire l’identità e gli obiettivi di quest’uomo nel disperato tentativo di fermarne l’opera. Ma potrebbe essere già troppo tardi.
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In libertà. Conversazioni con Ramin Jahanbegloo

Sir Isaiah Berlin è considerato oggi il rappresentante più eminente della storia delle idee in Occidente. In libertà ci permette di seguire l’itinerario intellettuale di questo pensatore, instancabile analista della scienza morale, sociale e politica. Volentieri controcorrente, si interessa tanto a Machiavelli e a Marx che a pensatori meno noti come Vico, Hamann, Herder o Herzen, a partire dai quali ha potuto approfondire i suoi concetti della libertà e del pluralismo.
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In giustizia

Questo è il libro che ho cullato per trent’anni, è la storia di un giudice che crede ancora nella giustizia. È il libro della mia vita da magistrato e di un po’ di storia d’Italia vissuta da dentro i tribunali, raccontata attraverso le vicende esemplari di chi ha sbagliato, di chi ha lottato, di chi si è difeso e di chi è stato condannato. E di chi tutti costoro ha dovuto giudicare. Non è un libro sulla giustizia ma di giustizia, per capirla e cercare di salvarla raccontando come stanno le cose al di là delle isterie della politica e della cronaca. La giustizia è un’aspirazione, una conquista quotidiana. Non si può mai darla per scontata. Bisogna lottare di continuo per realizzarla, specialmente in questo momento in cui troppi sembrano volerne fare a meno. GDC CON UNA NUOVA PREFAZIONE DELL’AUTORE

(source: Bol.com)

In ginocchio sulle ali

Il 26 dicembre del 1997, il giorno in cui fui soccorso, realizzai molte cose sul ruolo dell’elicottero e dei piloti in alta quota. La prima, e più importante, è che mi avevano salvato la vita. Forse fu in quella fine ’97, il momento più tragico della sua vita, quando scese sanguinante e tumefatto dall’Annapurna, dove una valanga gli aveva strappato via per sempre i suoi due compagni. O forse fu un anno dopo quando, volò nell’ex Urss sugli MI-17, bestioni rumorosi con le scritte in cirillico. Simone Moro non ricorda esattamente quando è scoccata la scintilla, ma sa per certo che quella che ci racconta con vivo trasporto e commozione in questo libro è una passione intensa e travolgente. Definirla a parole non è facile: unisce la vertigine del volo, il richiamo delle vette più alte della Terra, la sfida con se stessi e il desiderio di aiutare gli altri. Però Simone ha saputo metterla in pratica con grande concretezza, acquistando di tasca propria un elicottero (non proprio una spesa da fare a cuor leggero per un privato che non sia un magnate…) e organizzando un servizio di elisoccorso in Nepal rivolto soprattutto alle popolazioni locali delle valli più remote. La sua profonda conoscenza della regione himalayana, la sua esperienza di scalatore e la sua competenza di pilota hanno potuto e potranno infatti salvare tante vite, messe a repentaglio, in quell’ambiente tanto affascinante quanto talvolta ostile, da una banale frattura o da un parto difficile. È così che, come sot tol inea Reinhold Messner nel la Prefazione, Simone Moro — pur proseguendo tuttora nella sua strabiliante carriera alpinistica — ha trovato un senso per il suo presente e per il suo futuro. Una missione che coniuga avventura e solidarietà, emozione e umanità, come dimostrano le tante storie mozzafiato raccontate in In ginocchio sulle ali.
(source: Bol.com)

In Gabbia – Serie Di Ryan Lock Vol. 2

Il secondo romanzo della serie con Ryan Lock, IN GABBIA, è un thriller esplosivo, una corsa contro il tempo che apprezzeranno i fan di Lee Child, Robert Crais e James Patterson.

Ryan Lock, bodyguard di alto livello, si ritrova ad essere un criminale condannato a scontare vent’anni nel noto carcere californiano di Massima Sicurezza di Pelican Bay. O almeno, è questo che il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti vuole far credere a tutti.

In realtà, è lì per proteggere un uomo. Frank “Il Mietitore’ Hays, infatti, uno dei membri fondatori della Fratellanza Ariana, la gang carceraria per la supremazia bianca, deve testimoniare contro i membri della sua stessa gang per il brutale omicidio di un agente dell’ATF sotto copertura e della sua famiglia.

E, tanto per rendere il già difficile incarico quasi impossibile, il Mietitore si rifiuta di accettare la custodia protettiva.

In un mondo dominato da uomini violenti, dove le alleanze cambiano continuamente e non ci si può fidare di nessuno, Lock sa di trovarsi di fronte all’incarico più duro della sua carriera: riuscire a sopravvivere…

Giudizi positivi per la serie di Ryan Lock:

“Sean Black scrive con il ritmo di Lee Child e il cuore di Harlan Coben’ – Joseph Finder

“Black conduce il suo eroe nelle situazioni più difficili con una forza e un’energia che vengono fuori dalla pagina. Ecco uno scrittore, e un eroe, da tenere d’occhio.’ – The Daily Mail.

“Lo stile di Black ha l’effetto di un pugno nello stomaco.’ – Jesse Kellerman.

“Un film d’azione su carta stampata. Aggiungete alla mistura Ryan Lock, un protagonista con una fibra tanto dura da competere con colleghi del genere come Jack Bauer e Jack Reacher, e otterrete una lettura adrenalinica e dal ritmo incalzante che non dimenticherete per un bel pezzo.’ – Russel McLean

(source: Bol.com)

In difesa delle cause perse

La rivoluzione globale è una causa persa? I valori universali sono reliquie di un’età perduta o di un’epoca superata? Per paura dell’orrore totalitario che abbiamo alle spalle, siamo costretti a rassegnarci a una misera terza via fatta di liberismo in economia e di pura amministrazione dell’esistente in politica? Nella sua opera maggiore degli ultimi anni, che ha acceso feroci controversie nel mondo inglese e ne ha consacrato il successo presso un vasto pubblico, il cecchino filosofico Slavoj Žižek mira all’ideologia regnante, sostenendo che dobbiamo riappropriarci di numerose ‘cause perse’ e cercare un nocciolo di verità nelle politiche totalitarie della modernità. Perché se è vero che i Terrori di Robespierre, di Mao e dei bolscevichi si sono rivelati catastrofici fallimenti, questo giudizio non racconta tuttavia l’intera storia: in ciascuno di essi è presente un’aspirazione di ‘redenzione’, che va del tutto persa nelle società liberaldemocratiche, con il loro (proclamato) rifiuto dell’autoritarismo e la loro (ipocrita) esaltazione di una politica soft, consensuale e decentralizzata. Le ricette? Žižek non lesina massimalismi e ripropone in declinazioni contemporanee ma senza attenuazioni le categorie di giustizia rivoluzionaria e uguaglianza universale. Il risultato è una salutare staffilata d’utopia, un balsamo di rara forza per i nostri giorni angusti e le nostre menti rese asfittiche dal pensiero unico, un libro capace di guardare con occhi nuovi ai più vari fenomeni culturali e politici del mondo d’oggi e di farci ‘pensare l’impensabile’ con strumenti impensati. Un libro che rischia molto, certo, e che sfida la possibilità della disfatta, in nome di quanto scriveva Samuel Beckett in Worstward Ho: ‘Prova ancora. Fallisci ancora. Fallisci meglio’.
(source: Bol.com)

In Custodia

Deven, un modesto e pavido maestro di hindi che ha dovuto abbandonare le lusinghe di Delhi per guadagnarsi una magra esistenza in una desolata cittadina di provincia, ha un’unica consolazione nella vita: la poesia. Luce segreta delle sue mediocri giornate è infatti l’amore per la grande tradizione poetica urdu, nata nelle sfavillanti corti islamiche dell’India settentrionale e, a dire il vero, ormai un po’ appannata dai rivolgimenti della storia. Un giorno, finalmente, proprio la poesia urdu sembra offrire a Deven un’inattesa possibilità di riscatto, quando per caso si ritrova insignito del glorioso incarico di intervistare addirittura il massimo vate di Delhi, l’anziano Nur. Ma il povero insegnante scoprirà, suo malgrado, che la missione pullula di insidie. La poesia urdu, fra donne ferine e comprimari debosciati e infidi, ancora si nutre degli intrighi di corte, e non mancano, per di più, i rischi tutti moderni dell’incontro con la tecnologia: che cosa potrà mai ottenere il debole Deven facendo il suo ingresso in un mondo, per lui, così sbalorditivo ed esigente? Pirotecnico, comico e al contempo malinconico, questo geniale romanzo mette a confronto contemporaneità e passato, dandocene un ritratto spettacolare. «Una grande opera… un romanzo straordinario». Salman Rushdie

In Cucina Con Cinzia

Una raccolta di 100 ricette dall’antipasto al dolce… Tutte da gustare!
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In cordata

Quando Simone Moro comincia a scalare a soli quattordici anni, vede i grandi alpinisti, tra cui spiccano i nomi di Messner e Bonatti, come uomini forti e coraggiosi da imitare. Non conosce ancora, però, quello che più di tutti gli trasmetterà lo spirito dell’alpinismo e che diventerà per lui un fidato compagno di cordata: Mario Curnis. Simone e Mario si incontrano per la prima volta all’inizio degli anni Novanta al ristorante K2 di Bergamo, famoso punto di ritrovo per gli scalatori della zona, e da quel momento non si separano più. Cominciano ad andare in montagna insieme, partono per escursioni vicine e lontane, e intraprendono spedizioni importanti: così, nel 1999 affrontano i settemila dell’ex Unione Sovietica, nel 2000 compiono l’intero giro delle Alpi Orobie e nel 2002 conquistano la vetta più alta del mondo, l’Everest. In cordata è un confronto sincero tra due generazioni di alpinisti, tra due compagni di cordata, ma soprattutto tra due amici, uniti dalla stessa passione incondizionata, ma non per forza vicini nel modo di viverla. Se Moro, infatti, ha fatto dell’alpinismo una vera e propria professione, Curnis invece lo ha sempre praticato come uno svago, senza rinunciare al proprio lavoro da muratore. Questo libro è anche un limpido resoconto sull’evoluzione dell’approccio alla montagna, dalle corde in canapa al Gore-Tex, per rendersi conto che, nonostante l’avvento delle tecnologie più sofisticate, ieri come oggi conquistare una vetta significa cercare l’ignoto e trovare una libertà senza eguali.

(source: Bol.com)

In cima al cuore 2

A Pasqua è assai improbabile che un agnellino sia svanito nel nulla perché se n’è andato a fare una passeggiata per i boschi e presto tornerà; o, perlomeno, di questo sono convinti Furio e Leandro, quando una comunità di donne che vive a contatto con la natura denuncia la scomparsa di Dolcezza. Chiara però si ostina a voler cercare l’animaletto e rimane intrappolata in una caverna con Leandro. Tranello o destino? I soccorsi ritardano, la faccenda è complicata e, per quanto la strada sia interrotta, sembra che Chiara sia di fronte a un bivio…
TERZO E ULTIMO EPISODIO A LUGLIO 2018!
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### Sinossi
A Pasqua è assai improbabile che un agnellino sia svanito nel nulla perché se n’è andato a fare una passeggiata per i boschi e presto tornerà; o, perlomeno, di questo sono convinti Furio e Leandro, quando una comunità di donne che vive a contatto con la natura denuncia la scomparsa di Dolcezza. Chiara però si ostina a voler cercare l’animaletto e rimane intrappolata in una caverna con Leandro. Tranello o destino? I soccorsi ritardano, la faccenda è complicata e, per quanto la strada sia interrotta, sembra che Chiara sia di fronte a un bivio…
TERZO E ULTIMO EPISODIO A LUGLIO 2018!