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Jackie Brown

Ordell Robbie è un malavitoso di Miami con manie di grandezza. Ce l’ha “quasi fatta”, ma vuole di più, e per fare il grande balzo si avvale di una banda di sciagurati e avanzi di galera. L’unica “collaboratrice” con la testa sulle spalle è Jackie Brown, una hostess di volo non più giovanissima ma ancora straordinariamente affascinante, che sfrutta il suo impiego per contrabbandare valuta e droga per conto di Ordell. Peccato che siano in troppi a voler mettere le mani sul malloppo del gangster, inclusi due investigatori federali. Jackie riuscirà a districarsi tra Ordell, che la vuole morta, e la polizia, che vuole Ordell. Fuggirà con i soldi aiutata da Max Cherry, l’uomo che l’ha fatta uscire su cauzione e si è innamorato di lei.

Jack il matto

Incontrerete due delle più astute persone della Londra del 1811. In aggiunta, rivedrete i Sherbrooke, Douglas e Ryder, e scoprirete cosa è successo otto anni dopo averli incontrati per la prima volta. In quanto a Sinjun, lei e Colin Kinross sono sposati da quattro anni e Colin è molto turbato. Mad Jack è in realt Winifrede Levering Bascombe, che, felicemente, ha cambiato il suo nome molto presto nella storia. Arriva a Londra con le zie, Mathilda e Maude, per chiedere aiuto a Lord Cliffe, Grayson St. Cyre. Lui accoglie le zie, a malapena distingue il valletto, Jack, e procede velocemente poco dopo il loro arrivo a ritrovarsi come Alice nel Paese delle Meraviglie. Afferra il valletto, Jack, ruba il suo cavallo, Durban, disarciona Jack, e accadono tutta una serie di cose interessanti. Incontra Sinjun con il suo frenetico marito, Colin, nel suo cammino. In mezzo alle risate, comunque, è nascosto un segreto mortale che è pronta a spuntare fuori e colpire sia Jack che Gray. Tratterete il respiro quando un arguto Jack e un furioso Gray insieme scopriranno la verità sulla accuse che vengono loro rivolte prima di poter incominciare la loro vita.

Italia a pezzettini

Italia a pezzettini è uno straordinario ritratto del nostro paese attraverso la cronaca giudiziaria. Sessant’anni di delitti feroci: da una questione di “corna” e relativo massacro, avvenuto in Calabria nel 1932, ai misteri di Alleghe, tranquillo paese del Bellunese. E poi la storia di Leonarda Cianciulli, la “saponificatrice” di Corregio, e quella di Pupetta Maresca e del mostro di Firenze, fino ad arrivare ai crimini che oggi appassionano l’opinione pubblica.

Istruzioni Per Diventare Fascisti

‘Essere democratici è una fatica immane. Significa fare i conti con la complessità, fornire al maggior numero di persone possibile gli strumenti per decodificare e interpretare il presente, garantire spazi e modalità di partecipazione a chiunque voglia servirsene per migliorare lo stare insieme. Inoltre non a tutti interessa essere democratici. A dire il vero, se guardiamo all’Italia di oggi, sembra che non interessi piú a nessuno, tanto meno alla politica. Allora perché continuiamo a perdere tempo con la democrazia quando possiamo prendere una scorciatoia piú rapida e sicura? Il fascismo non è un sistema collaudato che garantisce una migliore gestione dello Stato, meno costosa, piú veloce ed efficiente?’ Dando prova di un’incredibile capacità dialettica, Michela Murgia usa sapientemente la provocazione, il paradosso e l’ironia per invitarci ad alzare la guardia contro i pesanti relitti del passato che inquinano il presente. E ci mette davanti a uno specchio, costringendoci a guardare negli occhi la parte piú nera che alberga in ciascuno di noi.

(source: Bol.com)

Istituzioni del mondo musulmano (Piccola biblioteca Einaudi. Nuova serie Vol. 143)

L’Islam non è solo una religione, è soprattutto il referente storico e sociale di realtà etniche, culturali, politiche, statuali, esistenti da quasi millecinquecento anni ed estese su un territorio che va dal Marocco all’lndonesia, coinvolgendo oggi oltre un miliardo di individui. Spesso diversissime tra loro, tutte queste realtà sono accomunate non solo da riferimenti alla fede in un Dio Unico (Allah), ma anche da un insieme di «istituzioni musulmane». Ciò awiene sia ad un livello direttamente collegato alla fede (come ad esempio nella preghiera rituale o nel pellegrinaggio alla Mecca), sia in forme piú «secolari» come il rapporto uomini/donne, l’amministrazione della giustizia, la gestione del potere, I’organiuazione urbana, ecc.
Ma la «dimora dell’lslam» (*dar al-Islam*, ossia il mondo musulmano) è stata caratterizzata anche da altri elementi, come il ruolo determinante delle tribú, con conseguenti interazioni tra sedentari e nomadi; la presenza di forme di schiavitú domestica che portarono degli schiavi ad essere addirittura capi di Stato (i Mamelucchi); l’attiva e positiva presenza di comunità non islamiche (cristiane, ebraiche, hindú) e cosí via. Ovviamente rapporti, forme, ruoli, istituzioni hanno subito nel corso dei secoli profonde evoluzioni, fino ai giorni nostri quando sono spesso stravolti al punto da diventare quasi irriconoscibili.
Questo testo discute appunto da un’ottica nuova le istituzioni che nel corso dei secoli hanno regolato, influenzato, condizionato, fatto progredire o frenato il mondo musulmano.
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### Sinossi
L’Islam non è solo una religione, è soprattutto il referente storico e sociale di realtà etniche, culturali, politiche, statuali, esistenti da quasi millecinquecento anni ed estese su un territorio che va dal Marocco all’lndonesia, coinvolgendo oggi oltre un miliardo di individui. Spesso diversissime tra loro, tutte queste realtà sono accomunate non solo da riferimenti alla fede in un Dio Unico (Allah), ma anche da un insieme di «istituzioni musulmane». Ciò awiene sia ad un livello direttamente collegato alla fede (come ad esempio nella preghiera rituale o nel pellegrinaggio alla Mecca), sia in forme piú «secolari» come il rapporto uomini/donne, l’amministrazione della giustizia, la gestione del potere, I’organiuazione urbana, ecc.
Ma la «dimora dell’lslam» (*dar al-Islam*, ossia il mondo musulmano) è stata caratterizzata anche da altri elementi, come il ruolo determinante delle tribú, con conseguenti interazioni tra sedentari e nomadi; la presenza di forme di schiavitú domestica che portarono degli schiavi ad essere addirittura capi di Stato (i Mamelucchi); l’attiva e positiva presenza di comunità non islamiche (cristiane, ebraiche, hindú) e cosí via. Ovviamente rapporti, forme, ruoli, istituzioni hanno subito nel corso dei secoli profonde evoluzioni, fino ai giorni nostri quando sono spesso stravolti al punto da diventare quasi irriconoscibili.
Questo testo discute appunto da un’ottica nuova le istituzioni che nel corso dei secoli hanno regolato, influenzato, condizionato, fatto progredire o frenato il mondo musulmano.

Israele e l’Islam: le scintille di Dio

Quando Dio creò l’universo, con un atto di somma generosità si contrasse per dargli spazio, e racchiuse la propria essenza in dieci vasi. Ma questi vasi si spezzarono per l’incontenibile forza luminosa che racchiudevano, e la luce divina si disperse per il creato, fuggendo esiliata in ogni angolo, frantumandosi in minuscole scintille diffuse in ogni luogo, anche nel male. Dopo questa catastrofe, il compito di ogni uomo è quello di riconoscere le scintille divine disperse nella creazione “come il lievito che penetra il pane”, liberarle dal male e ricongiungerle, restaurando la perduta unità della luce.
Questo libro è un viaggio alla ricerca delle scintille divine nel cuore di Israele e dell’Islam. Comincia da quando uno scrittore ignoto narrò, nella Genesi, la creazione del mondo, del tempo, dell’uomo, del peccato e della storia, influenzando per sempre l’immaginazione ebraica, cristiana e islamica. Continua con la distruzione del Tempio di Gerusalemme e l’inizio della diaspora, che per duemila anni sparse gli ebrei in tutte le contrade del mondo. Racconta poi la vocazione di Maometto, la nascita della mistica islamica e di quella giudaica, spazia dai pellegrini ebrei a Gerusalemme ai viaggiatori arabi alla Mecca, dalle Mille e una notte alla convivenza pacifica di arabi ed ebrei a Baghdad e al Cairo, dalle miniature persiane all’impero Moghol; e infine, nel Novecento, da Bruno Schulz a Joseph Roth, da Simone Weil a Hannah Arendt fino agli orrori mai sopiti dell’antisemitismo cristiano e musulmano. Con passione e pazienza, Pietro Citati compie una lunga investigazione nel cuore delle grandi religioni, e attraversa – accostando arditamente momenti, temi e personaggi – ventisette secoli di storia e di letteratura.
Appaiono paesaggi d’Oriente e d’Occidente: mari, oceani, città, deserti, re, imperatori, santi, mistici, assassini – e la folla brulicante delle capitali. Ora, il racconto è tragico µ disperato: templi bruciano, migliaia di innocenti sono massacrati; ora, è aereo e pieno di colori come una favola orientale. Si rivelano i punti di incontro e quelli di opposizione tra le diverse tradizioni: certezze diffuse vengono discusse, comode ipocrisie colpite. Alla fine del viaggio la comune eredità spirituale di Israele e dell’Islam e il fascino della diversità emergono con la medesima forza. • mentre il lettore desidera che nemmeno una “scintilla” ebraica, cristiana ed islamica vada perduta nel mondo moderno, può forse cominciare a rispondere alla domanda di Pietro Citati: “Dio non uscirà mai dall’esilio in cui si è contratto? Le scintille di luce spezzate potranno mai essere raccolte e riunite dalle tenere e scrupolose mani dell’uomo?”.

Isola (Narrativa)

Una giovane ragazza danese ha nostalgia di un’isola verde e impervia battuta dai venti del Nord, un’isola delle Faroe dove non ha mai vissuto ma che ha sempre sentito chiamare «casa», perché da lì emigrò la sua famiglia negli anni Trenta. Comincia così, dall’urgenza di riappropriarsi delle sue origini e di una cultura che ha ereditato ma non le appartiene, il suo viaggio di ritorno a Suðuroy, da cui nonno Fritz, pescatore dell’Artico, partì alla ricerca di un destino migliore, e nonna Marita, sognatrice irrequieta, fuggì verso il mondo e la modernità. Un viaggio nella storia di una famiglia e di questo piccolo arcipelago sperduto nell’Atlantico, che è stato coinvolto nel secondo conflitto mondiale e nella guerra fredda e che ha lottato fieramente per una sua autonomia dalla Danimarca. Un viaggio nella memoria e nel mito che perdura in queste terre sospese nel tempo, tra le asprezze di una natura primigenia, dove ogni racconto di vita si colora di leggenda, dall’amore segreto tra Marita e Ragnar il Rosso, falegname filosofo e ribelle che chiama i gabbiani «i proletari del mare», alla roccia incantata nel giardino di zia Beate, che attira sciagure su chi prova a rimuoverla. Romanzo d’ispirazione autobiografica, scritto in una prosa poetica audace e distillata in immagini di rara forza evocativa, Isola è un canto d’amore alle Faroe e un racconto sulle ripercussioni intime dell’emigrazione, sul ruolo degli affetti e dei legami di sangue nell’identità di una persona, sul bisogno di radici o almeno di un’Itaca dell’anima, un posto che si possa chiamare casa.
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### Sinossi
Una giovane ragazza danese ha nostalgia di un’isola verde e impervia battuta dai venti del Nord, un’isola delle Faroe dove non ha mai vissuto ma che ha sempre sentito chiamare «casa», perché da lì emigrò la sua famiglia negli anni Trenta. Comincia così, dall’urgenza di riappropriarsi delle sue origini e di una cultura che ha ereditato ma non le appartiene, il suo viaggio di ritorno a Suðuroy, da cui nonno Fritz, pescatore dell’Artico, partì alla ricerca di un destino migliore, e nonna Marita, sognatrice irrequieta, fuggì verso il mondo e la modernità. Un viaggio nella storia di una famiglia e di questo piccolo arcipelago sperduto nell’Atlantico, che è stato coinvolto nel secondo conflitto mondiale e nella guerra fredda e che ha lottato fieramente per una sua autonomia dalla Danimarca. Un viaggio nella memoria e nel mito che perdura in queste terre sospese nel tempo, tra le asprezze di una natura primigenia, dove ogni racconto di vita si colora di leggenda, dall’amore segreto tra Marita e Ragnar il Rosso, falegname filosofo e ribelle che chiama i gabbiani «i proletari del mare», alla roccia incantata nel giardino di zia Beate, che attira sciagure su chi prova a rimuoverla. Romanzo d’ispirazione autobiografica, scritto in una prosa poetica audace e distillata in immagini di rara forza evocativa, Isola è un canto d’amore alle Faroe e un racconto sulle ripercussioni intime dell’emigrazione, sul ruolo degli affetti e dei legami di sangue nell’identità di una persona, sul bisogno di radici o almeno di un’Itaca dell’anima, un posto che si possa chiamare casa.

Ishtar la sumera. La rosa del deserto

La vita di Ishtar è cambiata. Non è più né una sacerdotessa né una schiava, ma continua a essere prigioniera del sentimento che la lega al re, Dungir. Dovrà cercare la sua strada e affrontare con coraggio il suo futuro. Da una parte, a rincuorarla, ci sarà l’amore del suo fedele servitore; dall’altra, a tormentarla, ci sarà il ricordo del re, l’uomo per il quale sarà disposta ad affrontare nuovi pericoli. Cosa accadrà quando il suo passato tornerà a tormentarla?
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Irresistibile seduzione

Due anni dopo aver perduto il fidanzato di cui era molto innamorata, caduto in battaglia, Tess Blanchard si sente finalmente in grado di aprire il proprio cuore all’amore. Mai e poi mai avrebbe pensato che la minaccia di uno scandalo l’avrebbe costretta a sposare Ian Sutherland, l’uomo che più disprezza e l’ultima persona al mondo di cui vorrebbe innamorarsi. E quando, malgrado l’attrazione irresistibile che l’affascinante marito esercita su di lei, scopre segreti che lo rendono ancor più odioso ai suoi occhi, lascia Londra e si rifugia nel castello che lui possiede in Cornovaglia. Deciso a conquistarla una volta per tutte, Ian la segue, e in quel castello popolato di presenze misteriose e di cupi misteri inizia la sua lenta, difficile opera di seduzione. Sono notti di bruciante passione, ma il desiderio che consuma i loro cuori in guerra saprà trasformarsi in un sentimento destinato a durare per sempre? Un romanzo avvincente e vibrante di passione, che fa ridere, sospirare e tiene con il fiato sospeso fino all’ultima pagina

Irresistibile libertino

In fuga dalle angherie del nonno, Prudence Merridew si rifugia a Londra presso uno zio. Per evitare che questi le combini un matrimonio indesiderato, si inventa di essere già promessa allo schivo duca di Dinstable. Ma una serie di equivoci la porterà a fidanzarsi con il cugino del duca, lord Gideon Carradice, impenitente libertino. che però, davanti al fascino di Prudence, vedrà messa a dura prova la sua licenziosa baldanza.

Irresistibile

Cosa fai se non puoi fidarti di qualcuno, ma quel qualcuno ti manca come l’aria? Un segreto terribile ha distrutto il mondo di Blaire. Ma lei non riesce a smettere di amare Rush, nonostante sappia che non potrà mai perdonarlo: le ha nascosto un’oscura verità, e brucia ancora. L’unica possibilità di salvezza è ricominciare, tornare alla vecchia vita nel suo rassicurante villaggio, a fianco del grande amico di sempre, Cain, e guardare avanti. Eppure le strade di Blaire e Rush tornano a scontrarsi e sfiorarsi, come prima, più di prima. Lei cerca di nascondersi, di sottrarsi, di mentire, ma sono i loro corpi e i loro cuori a dominare su tutto… perché non si può resistere all’irresistibile.

Irraggiungibile

Rush Finlay ha ventiquattro anni, è sexy e arrogante, e nessuno riesce a dirgli di no. Blaire Wynn ha solo diciannove anni, è splendida, innocente e off limits: è figlia del nuovo patrigno di Rush. Quando Blaire, alla morte della madre, lascia la sua fattoria in Alabama e si trasferisce in Florida dal padre che non vede ormai da anni, trova ad attenderla solo Rush, il fratellastro fascinoso e inaffidabile, con cui dovrà trascorrere l’estate. Blaire non è preparata a quel mondo pieno di lusso e tentazioni, e soprattutto a quella potente attrazione, impossibile da contenere, che la trascina verso Rush… Perché la felicità sembra sempre così irraggiungibile?
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IRO IRO

Dalla voce di uno dei suoi studiosi più autorevoli, un viaggio sentimentale nel Giappone reale e in quello letterario, nato da un amore lungo una vita e raccontato con straordinaria poesia. Iro in giapponese significa colore. Iro iro, raddoppiato, è una miscellanea variopinta, un insieme articolato e sorprendente. E così è questo libro, che accompagna il lettore in un viaggio inaspettato e iridescente attraverso la vita, la cultura e le contraddizioni di un Paese che esprime forse più di qualsiasi altro l’inesauribile varietà delle emozioni, delle atmosfere, dei possibili modi di essere. Scopriamo un popolo capace di provare il più innocente stupore infantile e allo stesso tempo di elaborare inquietanti perversioni; di emozionarsi davanti al glorioso splendore della fioritura dei ciliegi fino a provarne quasi paura; di correre verso il futuro a velocità ineguagliabili ma anche di rinnovare, con una costanza senza tempo, i riti della tradizione più antica. Dalle radici storiche della passione giapponese per il canto a una serata magica in un karaoke bar insieme a una scrittrice famosa; dagli imprevedibili esiti di un esercizio di calligrafia in un monastero al sottile confine che separa realtà e fantasia nelle pagine degli scrittori contemporanei, Giorgio Amitrano – che per molti è la voce italiana di Murakami Haruki e Yoshimoto Banana – ci racconta il Giappone che ha imparato a conoscere e amare, al di là degli stereotipi, dei pregiudizi e delle cieche infatuazioni che da sempre l’Occidente coltiva nei confronti di questo Paese. Ci svela un Giappone autentico, sconosciuto, multiforme: il più vero. ‘Una “miscela variopinta” in cui Giorgio Amitrano partendo dalla propria personale esperienza racconta in maniera leggera e piena di grazia cose estremamente complesse rendendole semplici’ – Luca Valtorta, Robinson – la Repubblica ‘Un’avvincente full immersion nella cultura, nel gusto, nelle mode e modi di vivere di una civiltà complessa e a suo modo unica’ – Donatella Trotta, Il Mattino ‘Amitrano sa combinare la competenza con una felice capacità divulgativa’ – Marco Del Corona, Corriere della Sera

(source: Bol.com)

Irène

“C’è stato un omicidio a Courbevoie…” Messaggio laconico per un crimine a dir poco spaventoso. Quando il commissario Camille Verhoeven, felicemente sposato con Irène e in attesa del primo figlio, giunge sul luogo del delitto – un elegante loft – trova due, non uno, cadaveri di donne decapitate e fatte a pezzi e di fronte a una scena così estrema capisce subito, come in un presentimento, che in casi come questi le spiegazioni razionali non servono a nulla. E ha ragione, perché questo è solo l’inizio e uno dopo l’altro si susseguono dei crimini orribili e soprattutto illogici. La stampa e persino il giudice e il prefetto si scatenano contro il “metodo Verhoeven”, specie perché l’indisciplinato poliziotto formula un’ipotesi cui nessuno vuole credere: chi sta uccidendo in maniera tanto selvaggia mette in scena delle macabre rappresentazioni ispirate a famosi romanzi noir e questa non può essere una coincidenza. Camille viene lasciato solo di fronte a un serial killer che sembra avere capito tutto di lui, nei minimi dettagli segreti della sua vita, e ha già previsto ogni sua mossa. E in questa sfida crudele ci può essere un solo vincitore. Per questo Camille non potrà sfuggire all’orrendo spettacolo che l’assassino ha preparato con tanta cura solo per lui. In Irène lo stile inconfondibile di Pierre Lemaitre lascia il segno: teso, intenso, non convenzionale, con una trama originale e diabolica e un protagonista fuori dal comune, lo straordinario commissario Camille Verhoeven con i suoi formidabili metodi d’indagine, e una Parigi spenta d’ogni luce romantica, cupo teatro di mostruosi assassini. Questo è il primo romanzo di una trilogia noir ad altissima tensione.
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### Sinossi
“C’è stato un omicidio a Courbevoie…” Messaggio laconico per un crimine a dir poco spaventoso. Quando il commissario Camille Verhoeven, felicemente sposato con Irène e in attesa del primo figlio, giunge sul luogo del delitto – un elegante loft – trova due, non uno, cadaveri di donne decapitate e fatte a pezzi e di fronte a una scena così estrema capisce subito, come in un presentimento, che in casi come questi le spiegazioni razionali non servono a nulla. E ha ragione, perché questo è solo l’inizio e uno dopo l’altro si susseguono dei crimini orribili e soprattutto illogici. La stampa e persino il giudice e il prefetto si scatenano contro il “metodo Verhoeven”, specie perché l’indisciplinato poliziotto formula un’ipotesi cui nessuno vuole credere: chi sta uccidendo in maniera tanto selvaggia mette in scena delle macabre rappresentazioni ispirate a famosi romanzi noir e questa non può essere una coincidenza. Camille viene lasciato solo di fronte a un serial killer che sembra avere capito tutto di lui, nei minimi dettagli segreti della sua vita, e ha già previsto ogni sua mossa. E in questa sfida crudele ci può essere un solo vincitore. Per questo Camille non potrà sfuggire all’orrendo spettacolo che l’assassino ha preparato con tanta cura solo per lui. In Irène lo stile inconfondibile di Pierre Lemaitre lascia il segno: teso, intenso, non convenzionale, con una trama originale e diabolica e un protagonista fuori dal comune, lo straordinario commissario Camille Verhoeven con i suoi formidabili metodi d’indagine, e una Parigi spenta d’ogni luce romantica, cupo teatro di mostruosi assassini. Questo è il primo romanzo di una trilogia noir ad altissima tensione.
### Dalla quarta di copertina
“C’è stato un omicidio a Courbevoie…” Messaggio laconico per un crimine a dir poco spaventoso. Quando il commissario Camille Verhoeven, felicemente sposato con Irène e in attesa del primo figlio, giunge sul luogo del delitto – un elegante loft – trova due, non uno, cadaveri di donne decapitate e fatte a pezzi e di fronte a una scena così estrema capisce subito, come in un presentimento, che in casi come questi le spiegazioni razionali non servono a nulla. E ha ragione, perché questo è solo l’inizio e uno dopo l’altro si susseguono dei crimini orribili e soprattutto illogici. La stampa e persino il giudice e il prefetto si scatenano contro il “metodo Verhoeven”, specie perché l’indisciplinato poliziotto formula un’ipotesi cui nessuno vuole credere: chi sta uccidendo in maniera tanto selvaggia mette in scena delle macabre rappresentazioni ispirate a famosi romanzi noir e questa non può essere una coincidenza. Camille viene lasciato solo di fronte a un serial killer che sembra avere capito tutto di lui, nei minimi dettagli segreti della sua vita, e ha già previsto ogni sua mossa. E in questa sfida crudele ci può essere un solo vincitore. Per questo Camille non potrà sfuggire all’orrendo spettacolo che l’assassino ha preparato con tanta cura solo per lui. In Irène lo stile inconfondibile di Pierre Lemaitre lascia il segno: teso, intenso, non convenzionale, con una trama originale e diabolica e un protagonista fuori dal comune, lo straordinario commissario Camille Verhoeven con i suoi formidabili metodi d’indagine, e una Parigi spenta d’ogni luce romantica, cupo teatro di mostruosi assassini. Questo è il primo romanzo di una trilogia noir ad altissima tensione.