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L’emporio dei piccoli miracoli

Tre giovani ladri un po’ pasticcioni – Shōta, Kōhei e Atsuya – hanno appena svaligiato una casa in una piccola cittadina di campagna, quando vengono lasciati a piedi dall’auto con cui sarebbero dovuti scappare. Decidono allora di nascondersi in un vecchio negozietto che sembra abbandonato, l’Emporio Namiya. Nel cuore della notte, però, succede qualcosa di strano: una lettera viene infilata sotto la serranda abbassata del negozio. È una richiesta di aiuto, indirizzata all’anziano proprietario dell’Emporio, che anni addietro era diventato celebre perché dispensava massime di saggezza e consigli di vita a chiunque gli chiedesse una mano. I tre, così, decidono di fare le sue veci e depositano una risposta scritta fuori dalla porta. Shōta, Kōhei e Atsuya, pensando di aver risolto la questione, tornano a discutere della fuga all’alba, ma dopo qualche istante giunge la replica, e questa volta capiscono che incredibilmente quelle lettere sono inviate da qualcuno che vive nel 1979, più di trent’anni indietro rispetto al loro presente.

Da quel momento, le lettere di aiuto si moltiplicano, inviate da nuovi mittenti, ognuno con i propri problemi, tutti diversi e tutti complicati. Coinvolti in quella bizzarra macchina del tempo, i tre ladri decideranno di prestare il proprio aiuto a tutti quelli che lo richiedono, provando con le loro risposte a cambiare, in meglio, il passato. Scegliendo il miglior destino possibile per quei perfetti sconosciuti.

KEIGO HIGASHINO è uno dei più noti scrittori giapponesi, pubblicato in 14 Paesi. È autore bestseller di romanzi. Ha ottenuto numerosi riconoscimenti nazionali e internazionali, e da molte delle sue opere sono stati tratti film e serie tv di grande successo.

(source: Bol.com)

L’emiliana

L’emiliana del titolo è una donna che da bambina poteva venir definita “un maschiaccio”, sempre assecondata nelle imprese più temerarie dal padre e, più tardi condotta verso la femminilità dalla madre, donna dal carattere forte che vorrebbe costruire con le figlie una piccola impresa famigliare. Un progetto destinato a non realizzarsi perché le ragazze se ne andranno prestissimo di casa scegliendo altre strade. Emilia, che da bambina sognava di diventare trapezista e lavorare in un circo, molto presto scopre la passione per il ballo, e, più in generale, per il palcoscenico. Al cinema si identifica con i personaggi impersonati da Marlène Dietrich e Rita Hayworth, immagina di partire per la Spagna, di unirsi ai gitani. Non ancora maggiorenne parte per la grande avventura che sarà la sua vita, assieme al giovanissimo marito. La vita le imporrà scelte anche dure ma il ballo resterà sempre un momento di gioia, di dimenticanza. Mai sopito ma importantissimo, a dominare le decisioni di Emilia c’è il bisogno di libertà, che guiderà ogni sua scelta.
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L’elmo di Don Chisciotte. Contro la mitologia della creatività

Creatività è sapere che la maggior parte dei problemi non ha una soluzione sola; sapere che la maggior parte delle soluzioni del problema ammette più di un modo per arrivarci; sapere che non c’è un modo univoco per scegliere il più opportuno fra i percorsi che promettono di portarci a una soluzione … Un po’ somaro, un po’ mago, il creativo è Don Chisciotte, el Ingenioso Hidalgo che vede un bacile da barbiere e lo promuove a elmo.

L’effetto Grant

A poche ore dal suo arrivo a Londra, sotto lo stupendo tetto di acciaio e vetro del British Museum, Aurora incrocia lo sguardo di Daniel Grant, il suo idolo, l’attore che ammira da sempre e che fino a quel momento ha solo potuto sognare. Ora è di fronte a lei, le sorride e si offre di farle da guida turistica per la città.
Tra i due scatta la scintilla, ma i giorni volano e il rientro a Milano di Aurora è sempre più vicino. Ben presto i ragazzi dovranno fare i conti con le proprie emozioni e con una passione irrefrenabile, che rischia di travolgere tutto. Aurora però non vuole abbandonare la sua vita in Italia e deve trovare un equilibrio, tra incertezze, interrogativi, paure, dubbi… e il sorriso da svenire di Daniel!
Vale forse la pena vivere il presente e affrontare le esperienze una alla volta, con il coraggio che solo chi si innamora sa trovare?
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### Sinossi
A poche ore dal suo arrivo a Londra, sotto lo stupendo tetto di acciaio e vetro del British Museum, Aurora incrocia lo sguardo di Daniel Grant, il suo idolo, l’attore che ammira da sempre e che fino a quel momento ha solo potuto sognare. Ora è di fronte a lei, le sorride e si offre di farle da guida turistica per la città.
Tra i due scatta la scintilla, ma i giorni volano e il rientro a Milano di Aurora è sempre più vicino. Ben presto i ragazzi dovranno fare i conti con le proprie emozioni e con una passione irrefrenabile, che rischia di travolgere tutto. Aurora però non vuole abbandonare la sua vita in Italia e deve trovare un equilibrio, tra incertezze, interrogativi, paure, dubbi… e il sorriso da svenire di Daniel!
Vale forse la pena vivere il presente e affrontare le esperienze una alla volta, con il coraggio che solo chi si innamora sa trovare?

L’editore fuorilegge. Cinquant’anni di libri contro

«La ribellione scorre nel sangue di famiglia.» Inizia così, come un dardo scoccato contro il conformismo e insieme una rivendicazione genetica, l’autobiografia di Barney Rosset, uno degli editori più significativi del nostro tempo, colui che ha rivoluzionato l’editoria americana liberandola dagli oltraggi della censura e riplasmando il linguaggio, la letteratura, l’eros. In risposta al volto compassato e stolido del puritanesimo ha dato alle stampe Beckett, Genet, Che Guevara, gli scrittori della Beat Generation e l’Autobiografia di Malcolm X. Cresciuto nella Chicago dei gangster con il mito di John Dillinger, ateo dall’età di sei anni, in terza media già titola il giornalino della scuola Anti-Everything. Edonista controcorrente e facile alla noia, dopo essersi sposato con la celebre pittrice Joan Mitchell ed essersi trasferito nel Greenwich Village – l’amalgama culturale newyorchese per eccellenza – nel 1952 rileva una piccola casa editrice, Grove Press, e inizia la sua avventura. Comincia a pubblicare Henry James e autori europei come Marguerite Duras, Alain Robbe-Grillet, Eugène Ionesco e il marchese de Sade. Poi, al termine di una lotta all’ultimo sangue con la censura, riporta allo splendore originario “L’amante di Lady Chatterley” di Lawrence e “Tropico del Cancro” di Miller. “L’editore fuorilegge” è l’autobiografia di Barney Rosset, scritta con la collaborazione di amici e colleghi. Un’opera che svela i retroscena sulla genesi di molti capolavori e illumina il rapporto tra i grandi protagonisti della cultura internazionale del Novecento: l’editore si racconta come se reggesse le fila non solo della sua vita pubblica e di quella privata, strettamente intrecciate, ma anche di un’epoca – un’epoca che Rosset supera, anticipa, sferza. Se, come scrive Luca Formenton nel suo testo introduttivo, per portare avanti il lavoro editoriale «è necessaria una fede assoluta», tra le pagine dell’Editore fuorilegge si cela il modo migliore per trovarla.
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L’economia degli antichi e dei moderni

Lavoro, produzione, capitale, investimento, reddito, imprenditore, mercato: sono questi i termini-chiave del linguaggio economico moderno. Se li cercassimo in un vocabolario di latino o greco antico non li troveremmo, o meglio scopriremmo che hanno un significato del tutto diverso da oggi. La spiegazione è semplice: al sistema di idee greco e latino mancava del tutto una concezione dell’economia intesa in senso moderno, così come gli erano del tutto estranei anche statistiche, modelli e strumenti per lo studio dei fenomeni economici. In questo volume Finley illustra la profonda differenza che intercorre tra un’economia statica come quella classica e un’economia dinamica come la nostra. Il suo discorso si articola attraverso una continua comparazione tra il sistema antico e quello moderno, paragonando ad esempio la società schiavistica classica con quella americana dell’Ottocento, o il sistema di tassazione spontanea dei ricchi ateniesi con le odierne imposte sul reddito.
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L’avvoltoio

L’elaborazione, in Kafka, è meno ammirevole dell’invenzione. L’argomento e l’ambiente sono l’essenziale; non le evoluzioni della favola né la penetrazione psicologica. Di qui il primato dei suoi racconti sui romanzi; di qui il diritto di affermare che questa raccolta di racconti ci dà integralmente la misura di tanto singolare scrittore.

L’autismo spiegato ai non autistici

Grazie a un approccio innovativo, basato sia sulle neuroscienze sia sull’esperienza diretta, è possibile gestire le difficoltà delle persone nello spettro dell’autismo
****Capire le esigenze di una persona autistica è difficile, perché il suo cervello è connesso in maniera differente e non elabora le informazioni allo stesso modo delle persone neurotipiche. Per capire e aiutare una persona autistica, è necessario imparare a vedere il mondo con i suoi occhi. Questo libro insegna come, grazie all’aiuto di Brigitte, autistica, che ci offre una descrizione completamente nuova dei disturbi dello spettro autistico.
•      Le risposte a tutte le domande più frequenti, per capire a fondo come affrontare crescita e sviluppo di una persona autistica
•      Esempi concreti
•      Un approccio multidisciplinare
•      Testimonianze in prima persona per affrontare il tema sia dal punto di vista della persona autistica sia da quello dei suoi familiari ed educatori
•      Consigli, proposte e suggerimenti
•      Un approccio innovativo che riscuote sempre più consenso da parte degli specialisti.
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### Sinossi
Grazie a un approccio innovativo, basato sia sulle neuroscienze sia sull’esperienza diretta, è possibile gestire le difficoltà delle persone nello spettro dell’autismo
****Capire le esigenze di una persona autistica è difficile, perché il suo cervello è connesso in maniera differente e non elabora le informazioni allo stesso modo delle persone neurotipiche. Per capire e aiutare una persona autistica, è necessario imparare a vedere il mondo con i suoi occhi. Questo libro insegna come, grazie all’aiuto di Brigitte, autistica, che ci offre una descrizione completamente nuova dei disturbi dello spettro autistico.
•      Le risposte a tutte le domande più frequenti, per capire a fondo come affrontare crescita e sviluppo di una persona autistica
•      Esempi concreti
•      Un approccio multidisciplinare
•      Testimonianze in prima persona per affrontare il tema sia dal punto di vista della persona autistica sia da quello dei suoi familiari ed educatori
•      Consigli, proposte e suggerimenti
•      Un approccio innovativo che riscuote sempre più consenso da parte degli specialisti.

L’attualità Del Pensiero Francescano

La difesa da parte di Bonaventura da Bagnoregio dei diritti e del primato della fede nei confronti di una presuntuosa ragione che si erge a dea-Ragione incapace di comprendere la “creaturalità” dell’essere umano e di aprirsi quindi all’esperienza religiosa; la difesa dell’onnipotenza e libertà di Dio e insieme della autonomia e libertà dell’individuo all’interno dell’orizzonte volontaristico di Scoto; la difesa della libertà, dignità e responsabilità della persona umana da parte di Ockham contro quell’onnipotente tentazione liberticida che è diretta conseguenza della reificazione dei concetti collettivi; la difesa della libertà nelle attività economiche da parte, in special modo, di Pietro di Giovanni Olivi – quattro linee del pensiero che rendono fortemente attuale la tradizione del pensiero francescano. È proprio vero che un classico è un contemporaneo del futuro. E classici sono stati per il nostro presente intellettuali francescani vissuti secoli fa. In fondo, resta sempre vero che della verità non si chiede la data di nascita.

(source: Bol.com)

L’assurdità dei sacrifici

Tutta la verità della situazione politico economica che stiamo vivendo oggi la ritroviamo nel dialogo di ottant’anni fa tra il grande banchiere Josiah Stamp, che ripropone il mito dell’eticità e della positività delle politiche di austerity, e Keynes, che difende la spesa pubblica e la piena occupazione come unici indici utili per giudicare la solidità dei conti pubblici.

L’assemblea dei morti

El Guapo e i suoi compari sono quattro infami canaglie, un gruppo di derelitti schiacciati dalla crisi economica, con lavori sottopagati e una montagna di debiti. Non c’è da stupirsi che gli brillino gli occhi quando un losco commerciante di gioielli francese, ben introdotto nel jet-set internazionale, offre loro l’occasione della vita: una rapina in una banca di Marrakech nei giorni della fiera dell’oreficeria. La posta in gioco è di due milioni di euro. E per averli basta arrivare in Marocco, strisciare un pochino nelle fogne, e magari sudare per un paio d’ore. Poi sarà fatta. Per mimetizzarsi tra i turisti, meglio portare con sé – a bordo del pulmino bianco con cui viaggiano da Madrid a Gibilterra e poi oltre lo Stretto – anche mogli e fidanzate. Il committente ha organizzato una spalla, un misterioso arabo sahariano che non apre mai bocca e che rimarrà con loro fino a destinazione. Presto però cominciano i guai: una serie di imprevisti mette a rischio quello che doveva essere un lavoro rapido e pulito, e che in realtà sembra nascondere ben altri scopi.
Con grande ritmo, dialoghi taglienti e irresistibile umorismo, il romanzo di Tomás Bárbulo guida il lettore tra battute, insulti e continui colpi di scena verso un finale sorprendente.
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### Sinossi
El Guapo e i suoi compari sono quattro infami canaglie, un gruppo di derelitti schiacciati dalla crisi economica, con lavori sottopagati e una montagna di debiti. Non c’è da stupirsi che gli brillino gli occhi quando un losco commerciante di gioielli francese, ben introdotto nel jet-set internazionale, offre loro l’occasione della vita: una rapina in una banca di Marrakech nei giorni della fiera dell’oreficeria. La posta in gioco è di due milioni di euro. E per averli basta arrivare in Marocco, strisciare un pochino nelle fogne, e magari sudare per un paio d’ore. Poi sarà fatta. Per mimetizzarsi tra i turisti, meglio portare con sé – a bordo del pulmino bianco con cui viaggiano da Madrid a Gibilterra e poi oltre lo Stretto – anche mogli e fidanzate. Il committente ha organizzato una spalla, un misterioso arabo sahariano che non apre mai bocca e che rimarrà con loro fino a destinazione. Presto però cominciano i guai: una serie di imprevisti mette a rischio quello che doveva essere un lavoro rapido e pulito, e che in realtà sembra nascondere ben altri scopi.
Con grande ritmo, dialoghi taglienti e irresistibile umorismo, il romanzo di Tomás Bárbulo guida il lettore tra battute, insulti e continui colpi di scena verso un finale sorprendente.

L’assemblea dei morti

El Guapo e i suoi compari sono quattro infami canaglie, un gruppo di derelitti schiacciati dalla crisi economica, con lavori sottopagati e una montagna di debiti. Non c’è da stupirsi che gli brillino gli occhi quando un losco commerciante di gioielli francese, ben introdotto nel jet-set internazionale, offre loro l’occasione della vita: una rapina in una banca di Marrakech nei giorni della fiera dell’oreficeria. La posta in gioco è di due milioni di euro. E per averli basta arrivare in Marocco, strisciare un pochino nelle fogne, e magari sudare per un paio d’ore. Poi sarà fatta. Per mimetizzarsi tra i turisti, meglio portare con sé – a bordo del pulmino bianco con cui viaggiano da Madrid a Gibilterra e poi oltre lo Stretto – anche mogli e fidanzate. Il committente ha organizzato una spalla, un misterioso arabo sahariano che non apre mai bocca e che rimarrà con loro fino a destinazione. Presto però cominciano i guai: una serie di imprevisti mette a rischio quello che doveva essere un lavoro rapido e pulito, e che in realtà sembra nascondere ben altri scopi. Con grande ritmo, dialoghi taglienti e irresistibile umorismo, il romanzo di Tomás Bárbulo guida il lettore tra battute, insulti e continui colpi di scena verso un finale sorprendente.

(source: Bol.com)

L’assedio di Vorsal

Vi ricordate di Sun Wolf, il formidabile guerriero e capo mercenario già protagonista de La congiura di Mandrigyn e de La magia di Wenshar? Eccolo tornare alla ribalta, insieme all’amata Starhawk, in una nuova, affascinante avventura, che metterà a dura prova i suoi poteri. Infatti è da quando ha scoperto di avere un talento magico che Sun Wolf cerca di affinare le sue capacità. Per lunghi mesi ha tentato di rintracciare un vero mago, capace d’iniziarlo alla disciplina necessaria per fare di lui un autentico negromante. Ma i veri maghi, si sa, scarseggiano. Sun Wolf è solo un apprendista, per quanto pieno di entusiasmo e buona volontà. Poi l’antica compagnia di mercenari che egli ha guidato per tanto tempo, si rifà viva, chiedendo il suo aiuto. È stata ingaggiata per conquistare la città di Vorsal, ma una sorte avversa sembra perseguitare i membri della spedizione, ormai convinti che quella sequela di guai non può essere semplicemente il frutto del caso. Evidentemente la magia di qualche stregone, al servizio della città, è all’opera contro di loro. Facendo appello ai suoi giovani e inesperti poteri, Sun Wolf comincia a misurarsi con le insidie seminate dal misterioso mago, ma il successo è illusorio e una notte il negromante di Vorsal scatena contro di loro una terribile, devastante tempesta, alimentata dalla magia. Sun Wolf cerca di opporre i suoi poteri a quelli dello stregone, ma la sfida è temerariamente impari. Riuscirà il coraggioso guerriero a non cadere in balia del suo tenebroso avversario? Ora che ha davanti a sé il maestro di magia a lungo cercato, riuscirà a non diventarne lo schiavo? In un rutilante susseguirsi di avventure, duelli e incantesimi, torna sulla scena l’eroe più amato di Barbara Hambly!

L’assassino ipocondriaco

Il signor Y., assassino di professione, deve portare a termine il suo ultimo incarico, ma per riuscirci avrà bisogno di superare un grande ostacolo: gli resta un solo giorno di vita. In realtà, sono anni che il signor Y. è convinto di essere in punto di morte, assediato da un numero talmente impressionante di malattie da far pensare a un miracolo clinico. Adesso, su incarico di un misterioso personaggio che preferisce mantenere l’anonimato, deve uccidere il fantomatico e inafferrabile signor Blaisten. Tutti i suoi tentativi vengono però ostacolati dalla sua incomprensibile sfortuna, oltre che, naturalmente, da ognuna delle sue innumerevoli patologie. Appassionato di filosofia e di letteratura, le azioni del signor Y. sono influenzate dal raffronto tra la sua persona e le vite dei “grandi malati”, immaginari o reali, della storia del pensiero. L’ossessione di Kant, le vertigini di Swift, l’alcolismo e le malattie ereditarie di Edgar Allan Poe e la cagionevolissima salute di Proust; manie e sintomi che il nostro assassino non trascura di provare a sua volta in tutta la loro presunta realtà.