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L’uomo dei sogni

Quanto fa male sotterrare un sogno con le proprie mani?
Manuel vive alla giornata. Ha tagliato i ponti con il passato e seppellito ogni ambizione. Non ha una casa, non cerca una relazione stabile, non ha progetti per il domani.
Linda ha rinunciato a tutto, pur di rimanere accanto alla famiglia e sostenerla in un momento di difficoltà. Tuttavia, quanto potrà resistere, a soli venticinque anni, costretta in una vita di sacrifici?
L’incontro con Manuel risveglierà il suo cuore intorpidito, alimentando fantasie e timori, ma un ostacolo insormontabile si erge tra loro: è Giulia, la bellissima, effervescente e indomabile sorella minore di Linda. Mille incomprensioni le dividono e non potrebbero essere più diverse, ma per una volta hanno poggiato gli occhi sul medesimo obiettivo: lui.
Cosa succederà se una donna che ha perso la speranza, un uomo disilluso, una passione dirompente si ritrovano in un luogo sospeso nel tempo dove anche i sogni più nascosti possono avverarsi?
Dall’autrice di Emmeline e Rehab, una nuova, sensuale storia d’amore.
ROMANZO AUTOCONCLUSIVO
“Anche questa volta Estelle Hunt ha dato corpo a dei personaggi spettacolari, intensi e carichi di pathos.”
TRA LE BRACCIA DI UN LIBRO
“Una lettura molto scorrevole che vi terrà incollati alle sue pagine fino alla fine.”
READING IS TRUE LOVE
“Lo stile della Hunt, che avevo già avuto il piacere di conoscere in precedenza, è essenziale ma curato, moderno e ricco di immagini vivide.”
LIBRI E ALTRI DISASTRI
“La scrittura intensa di Estelle Hunt è coinvolgente, pulita e raffinata.”
ARIA’S WILD
“Consiglio questo romanzo a chiunque abbia bisogno di sentirsi capace di scalare una montagna a piedi nudi e di volare con le ali del proprio coraggio.”
THE READING’S LOVE
“Questa sua magica scrittura riesce sempre a stregarmi, a catturarmi, a farmi vivere intensamente ogni emozione o sentimento che racconta.”
LO SCAFFALE INCANTATO
“La scrittura è scorrevole e fluida e il libro si legge velocemente, i pov alternati dei protagonisti aiutano il lettore ad entrare in perfetta sintonia con le emozioni che provano.”
TRE GATTE TRA I LIBRI
“Questa storia è narrata con dolcezza e pudore, mai aggressiva, mai sopra le righe, e, tra le pieghe del racconto, qualcosa di più. Su noi donne e sul destino che scegliamo.”
FEEL THE BOOK
“Un romanzo di crescita, scelte, rivelazioni e la possibilità di vivere oltre le paure.”
LA BOTTEGA DEI LIBRI INCANTATI
“Estelle Hunt ci ha abituato a personaggi incredibili e anche in questo romanzo non si è smentita: Manuel è “L’uomo dei sogni”che non si può certo non amare e desiderare”
LA MIA BIBLIOTECA ROMANTICA
“Una storia avvincente, sensuale al punto giusto e molto coinvolgente.”
SOGNARE IN PUNTA DI PENNA
“Quello che più mi ha colpita è stata la perfetta descrizione dell’atmosfera di paese che Estelle Hunt ha inserito nella storia”
LA TESTA FRA I LIBRI
“Un libro meraviglioso che emoziona e fa sognare, e di sogni tutti noi ne abbiamo sempre bisogno.”
VANITI ROMANCE
“Estelle Hunt con il suo romanzo “L’uomo dei sogni” ci ricorda che non dobbiamo mai smettere di credere in noi stessi.”
ESMERALDA VIAGGI E LIBRI
**
### Sinossi
Quanto fa male sotterrare un sogno con le proprie mani?
Manuel vive alla giornata. Ha tagliato i ponti con il passato e seppellito ogni ambizione. Non ha una casa, non cerca una relazione stabile, non ha progetti per il domani.
Linda ha rinunciato a tutto, pur di rimanere accanto alla famiglia e sostenerla in un momento di difficoltà. Tuttavia, quanto potrà resistere, a soli venticinque anni, costretta in una vita di sacrifici?
L’incontro con Manuel risveglierà il suo cuore intorpidito, alimentando fantasie e timori, ma un ostacolo insormontabile si erge tra loro: è Giulia, la bellissima, effervescente e indomabile sorella minore di Linda. Mille incomprensioni le dividono e non potrebbero essere più diverse, ma per una volta hanno poggiato gli occhi sul medesimo obiettivo: lui.
Cosa succederà se una donna che ha perso la speranza, un uomo disilluso, una passione dirompente si ritrovano in un luogo sospeso nel tempo dove anche i sogni più nascosti possono avverarsi?
Dall’autrice di Emmeline e Rehab, una nuova, sensuale storia d’amore.
ROMANZO AUTOCONCLUSIVO
“Anche questa volta Estelle Hunt ha dato corpo a dei personaggi spettacolari, intensi e carichi di pathos.”
TRA LE BRACCIA DI UN LIBRO
“Una lettura molto scorrevole che vi terrà incollati alle sue pagine fino alla fine.”
READING IS TRUE LOVE
“Lo stile della Hunt, che avevo già avuto il piacere di conoscere in precedenza, è essenziale ma curato, moderno e ricco di immagini vivide.”
LIBRI E ALTRI DISASTRI
“La scrittura intensa di Estelle Hunt è coinvolgente, pulita e raffinata.”
ARIA’S WILD
“Consiglio questo romanzo a chiunque abbia bisogno di sentirsi capace di scalare una montagna a piedi nudi e di volare con le ali del proprio coraggio.”
THE READING’S LOVE
“Questa sua magica scrittura riesce sempre a stregarmi, a catturarmi, a farmi vivere intensamente ogni emozione o sentimento che racconta.”
LO SCAFFALE INCANTATO
“La scrittura è scorrevole e fluida e il libro si legge velocemente, i pov alternati dei protagonisti aiutano il lettore ad entrare in perfetta sintonia con le emozioni che provano.”
TRE GATTE TRA I LIBRI
“Questa storia è narrata con dolcezza e pudore, mai aggressiva, mai sopra le righe, e, tra le pieghe del racconto, qualcosa di più. Su noi donne e sul destino che scegliamo.”
FEEL THE BOOK
“Un romanzo di crescita, scelte, rivelazioni e la possibilità di vivere oltre le paure.”
LA BOTTEGA DEI LIBRI INCANTATI
“Estelle Hunt ci ha abituato a personaggi incredibili e anche in questo romanzo non si è smentita: Manuel è “L’uomo dei sogni”che non si può certo non amare e desiderare”
LA MIA BIBLIOTECA ROMANTICA
“Una storia avvincente, sensuale al punto giusto e molto coinvolgente.”
SOGNARE IN PUNTA DI PENNA
“Quello che più mi ha colpita è stata la perfetta descrizione dell’atmosfera di paese che Estelle Hunt ha inserito nella storia”
LA TESTA FRA I LIBRI
“Un libro meraviglioso che emoziona e fa sognare, e di sogni tutti noi ne abbiamo sempre bisogno.”
VANITI ROMANCE
“Estelle Hunt con il suo romanzo “L’uomo dei sogni” ci ricorda che non dobbiamo mai smettere di credere in noi stessi.”
ESMERALDA VIAGGI E LIBRI

L’uomo dei dubbi (I casi dell’87º distretto Vol. 3)

Roger Broome è arrivato nella metropoli per incrementare la modesta attività che conduce in una piccola località vicina insieme alla madre, «l’unica donna bella dalla quale sia mai stato amato». Alla vigilia della partenza, euforico per il buon esito degli affari, si concede un giro per bar, ed è cosí che conosce Molly, aspirante segretaria bruttina ma disponibile. Dopo un giro di drink, i due si spostano nella camera di lui. Quella notte succede qualcosa di terribile, tanto che al mattino l’unico pensiero di Roger è cercare la piú vicina di stazione di polizia. Eppure, nel corso di una gelida giornata di febbraio, sullo sfondo della metropoli immaginaria che «non è New York ma non potrebbe esserlo di piú», tutto concorre a tenerlo lontano dall’87° distretto. Il misterioso furto di un frigorifero ai danni della padrona di casa, un mefistofelico vicino di stanza, e, soprattutto, l’incontro con la giovane Amelia, che lo seduce con i modi spigliati e la scura pelle di velluto. Con *L’uomo dei dubbi*, Ed McBain rivoluziona la serie dell’87° distretto regalandoci un Norman Bates pieno di fragilità e rovelli, e per questo ancora piú pericoloso dell’originale.
«Ed McBain è stato l’artefice della narrativa noir d’intrattenimento, la stessa che ha infiammato la fantasia dei lettori americani nell’ultimo mezzo secolo».
**Stephen King**
«*L’uomo dei dubbi* è un piccolo miracolo di tensione emotiva. Un orologio inesorabile e agghiacciante, che continua col proprio ticchettio pagina dopo pagina, che inverte valori e prospettive in maniera copernicana».
**Dalla Prefazione di Maurizio de Giovanni**
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### Sinossi
Roger Broome è arrivato nella metropoli per incrementare la modesta attività che conduce in una piccola località vicina insieme alla madre, «l’unica donna bella dalla quale sia mai stato amato». Alla vigilia della partenza, euforico per il buon esito degli affari, si concede un giro per bar, ed è cosí che conosce Molly, aspirante segretaria bruttina ma disponibile. Dopo un giro di drink, i due si spostano nella camera di lui. Quella notte succede qualcosa di terribile, tanto che al mattino l’unico pensiero di Roger è cercare la piú vicina di stazione di polizia. Eppure, nel corso di una gelida giornata di febbraio, sullo sfondo della metropoli immaginaria che «non è New York ma non potrebbe esserlo di piú», tutto concorre a tenerlo lontano dall’87° distretto. Il misterioso furto di un frigorifero ai danni della padrona di casa, un mefistofelico vicino di stanza, e, soprattutto, l’incontro con la giovane Amelia, che lo seduce con i modi spigliati e la scura pelle di velluto. Con *L’uomo dei dubbi*, Ed McBain rivoluziona la serie dell’87° distretto regalandoci un Norman Bates pieno di fragilità e rovelli, e per questo ancora piú pericoloso dell’originale.
«Ed McBain è stato l’artefice della narrativa noir d’intrattenimento, la stessa che ha infiammato la fantasia dei lettori americani nell’ultimo mezzo secolo».
**Stephen King**
«*L’uomo dei dubbi* è un piccolo miracolo di tensione emotiva. Un orologio inesorabile e agghiacciante, che continua col proprio ticchettio pagina dopo pagina, che inverte valori e prospettive in maniera copernicana».
**Dalla Prefazione di Maurizio de Giovanni**

L’UOMO CHE TREMA

Vorremmo dirvi: fidatevi. Questo è un memoir di una potenza rara. È la storia della depressione di un giovane uomo, o meglio è la storia di un giovane uomo che guarda il suo male in faccia per cercare di capire piú che può. Usando tutte le armi che ha: l’intelligenza, la forza delle parole, la letteratura, l’arte, la musica, l’ironia, la memoria. L’uomo che trema racconta, s’inoltra nel dirupo della vita di tutti i giorni, non si ferma davanti a niente. Se la sua storia è simile a quella di undici milioni di persone nel nostro Paese, il suo modo di rivelarla non ha molti paragoni.
L’uomo che trema racconta. Guarda la sua malattia come se fosse un corpo estraneo, lo viviseziona, cerca di capire qualcosa d’importante, e di farcelo capire. È in gioco il senso di tutto, per lui, che sa che piú si è depressi «piú le cose si fissano nell’attesa di farsi ghiaccio», come scriveva Cioran. E, in un certo senso, la sua cronaca è di ghiaccio. Proprio per questo emoziona nel profondo. Le reazioni del corpo e della psiche alle aggressioni chimiche dei farmaci, la paura, i vari incontri con gli psichiatri, il rapporto con la compagna e con il figlio costretti a convivere con i tumulti della malattia. Le corse per le vie di Roma, le passeggiate nei luoghi di Giuseppe Berto, autore de *Il male oscuro*. E, al culmine della sofferenza, l’appuntamento che riporta in vita un antico fantasma di famiglia, il padre ripudiato. Uno spiraglio di luce, la possibilità di pronunciare, forse, la parola «guarigione». Leggere questo libro significa immergersi nel mondo di un altro fino a sentirlo completamente tuo. Significa seguire passo dopo passo, con i sensi in allerta, il percorso da una condizione di dolore assoluto a una condizione nuova e possibile. Significa, letteralmente, essere rapiti. Perché a conquistarvi sarà la temperatura di ogni riga, la pasta della scrittura, l’intelligenza febbricitante, la qualità dello sguardo. In una parola: la voce dell’uomo che trema.
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### Sinossi
Vorremmo dirvi: fidatevi. Questo è un memoir di una potenza rara. È la storia della depressione di un giovane uomo, o meglio è la storia di un giovane uomo che guarda il suo male in faccia per cercare di capire piú che può. Usando tutte le armi che ha: l’intelligenza, la forza delle parole, la letteratura, l’arte, la musica, l’ironia, la memoria. L’uomo che trema racconta, s’inoltra nel dirupo della vita di tutti i giorni, non si ferma davanti a niente. Se la sua storia è simile a quella di undici milioni di persone nel nostro Paese, il suo modo di rivelarla non ha molti paragoni.
L’uomo che trema racconta. Guarda la sua malattia come se fosse un corpo estraneo, lo viviseziona, cerca di capire qualcosa d’importante, e di farcelo capire. È in gioco il senso di tutto, per lui, che sa che piú si è depressi «piú le cose si fissano nell’attesa di farsi ghiaccio», come scriveva Cioran. E, in un certo senso, la sua cronaca è di ghiaccio. Proprio per questo emoziona nel profondo. Le reazioni del corpo e della psiche alle aggressioni chimiche dei farmaci, la paura, i vari incontri con gli psichiatri, il rapporto con la compagna e con il figlio costretti a convivere con i tumulti della malattia. Le corse per le vie di Roma, le passeggiate nei luoghi di Giuseppe Berto, autore de *Il male oscuro*. E, al culmine della sofferenza, l’appuntamento che riporta in vita un antico fantasma di famiglia, il padre ripudiato. Uno spiraglio di luce, la possibilità di pronunciare, forse, la parola «guarigione». Leggere questo libro significa immergersi nel mondo di un altro fino a sentirlo completamente tuo. Significa seguire passo dopo passo, con i sensi in allerta, il percorso da una condizione di dolore assoluto a una condizione nuova e possibile. Significa, letteralmente, essere rapiti. Perché a conquistarvi sarà la temperatura di ogni riga, la pasta della scrittura, l’intelligenza febbricitante, la qualità dello sguardo. In una parola: la voce dell’uomo che trema.

L’Uomo Che Non C’era

Jimmy O’Brien non ha avuto una vita facile.

Nato in una famiglia molto povera e picchiato quotidianamente dal padre violento, da ragazzino riesce a scappare a morte certa piombando letteralmente tra le mani di George Finn, boss irlandese di Chicago, braccio destro di Bugs Moran, famoso rivale di Al Capone. Da quel momento in poi, Jimmy entra a far parte di un mondo fatto di violenza e cieca fedeltà al capo.

Jimmy è abituato a non esternare i propri sentimenti, l’ha imparato fin da bambino. Ma la vicinanza con il figlio di George, Henry, gli rende la vita difficile e ancora più tormentata.

L’incontro con un ragazzo di strada, poi, complica ulteriormente le cose, soprattutto quando proprio Henry decide inspiegabilmente di ospitarlo nella sua villa.

Il Natale è ormai alle porte, e l’arrivo imminente di un carico di alcolici dall’Europa potrebbe essere l’occasione tanto attesa dal clan Moran per avere la meglio su Capone.

Per assicurarsi che tutto vada per il meglio, Jimmy si affida a un poliziotto che ha sempre ricattato dopo averlo incontrato in un locale per omosessuali, David Sheena. David è luce, tanto quanto Jimmy è ombra.

In un mondo in bianco e nero, dove non c’è spazio per le debolezze, Jimmy si troverà a dover lottare per la propria vita e per quella delle persone a cui tiene, cercando di tenere a bada ciò che si agita nel suo petto e che non avrebbe mai pensato che potesse farlo sentire così vivo.

(source: Bol.com)

L’uomo che diventò donna

Herman Dudley da tanti anni ha una storia da raccontare. Per lungo tempo è rimasta incastrata dentro di lui, incapace di prendere forma. Risale ai tempi in cui era uno scapolo di diciannove anni, aveva già vagabondato in lungo e in largo per gli Stati Uniti e faceva lo stalliere in Pennsylvania. In questa storia è di fondamentale importanza un altro giovane scapolo, Tom Means, che ha due passioni, la letteratura e il mondo dei cavalli da corsa, affollato di tipi poco raccomandabili ma che a loro modo incarnano una sorta di purezza rispetto all’asfissiante american way of life. Ma il racconto prosegue, ed Herman non si sente ancora pronto ad arrivare al cuore della vicenda, perciò il lettore attende con lui il momento catartico, magnificamente intrattenuto dalle considerazioni di un giovane ragazzo, dalla consistenza profonda e insieme impalpabile, fino alle mirabili scene finali, che rendono questo racconto sul mistero della sessualità umana una delle più belle storie mai raccontate.

(source: Bol.com)

L’Uomo Che Cadde Sulla Terra

Gli incontri tra cinema e fantascienza non sono stati sempre felici. Da uno dei generi letterari più stimolanti, più ricchi d’idee, che esistano, i cineasti non hanno in genere saputo trarre che effetti grossolani o bislacchi, trame puerili, brividi truculenti. C’è stata l’eccezione di Kubrik (con Odissea 2001), e c’è ora l’eccezione di Nicolas Roeg, un regista dell’ultima, geniale leva americana, che ha scelto fra centinaia di soggetti, pare che sia un uomo molto “difficile”, il bellissimo romanzo di Walter Tevis, che apparve su Urania nel 1964, *L’uomo che cadde sulla Terra* , si può leggere in due modi. Come la storia di un extraterrestre che, vendendo all’industria i suoi mirabolanti segreti tecnologici, diventa ricchissimo e potentissimo, ma viene infine distrutto dai terrestri. O come una parabola con risonanze addiruttura evangeliche, suggestioni di un’altra “discesa sulla Terra”, di un altro breve viaggio tra gli uomini, di un altro “martirio”. E’ un libro semplice e misterioso, delicato e crudele, un gioiello isolato che non ha avuto predecessori e imitatori. Gli dedichiamo questo numero speciale, che contiene in appendice una notevole curiosità per tutti gli appassionati di cinema e di fantascienza: la sceneggiatura del film.

L’uomo bianco

Dove comincia e dove finisce, come cambia la normalità italiana? I malumori, tornatene al tuo Paese, i calci, i pugni, l’insofferenza: “Perché sei qui, negro di merda?”. Pensiamo di essere rimasti uguali a noi stessi, mentre stiamo diventando attori individuali di un cambiamento collettivo. È una scala privata, invisibile, che scendiamo passo dopo passo, fino all’intolleranza, finché qualcuno spara ai “negri”. E proprio in quel momento, se guardiamo chi impugna il fucile, vediamo materializzarsi l’uomo bianco, ciò che certamente noi siamo ma che non ci siamo mai accontentati di essere. Ma come è stato possibile regredire fino alla nostra identità biologica? Perché, abituati a dare la colpa di ogni cosa alla politica, non siamo neppure in grado di cogliere in questo rancore diffuso la sconfitta nostra, della cosiddetta società civile? Sono le domande a cui Ezio Mauro prova a rispondere in queste pagine che scavano fino all’osso della mutazione in atto e ci lasciano nudi e sgomenti davanti alla fragilità del costume collettivo. Una riflessione impeccabile sulle contraddizioni della democrazia italiana e di una politica azzerata che non sa trovare soluzioni né per la sicurezza degli uni né per la disperazione degli altri, nutrendo e nutrendosi di paura e rabbia. Per scendere nell’inferno di questa trasformazione, Mauro si fa guidare e ci guida attraverso la più simbolica storia dell’Italia recente, che ha diviso il prima dal dopo: a Macerata, il 3 febbraio 2018, Luca Traini impugna una pistola e spara a caso contro tutte le persone di colore che incontra. È un gesto che non viene dal nulla ma, al contrario, si è avvalso di un clima di legittimazione strisciante, proprio di quel senso comune parallelo che si sta muovendo dentro di noi. Siamo sconfitti una volta per tutte quando il destino degli altri non ci interpella più: “Purché non qui da noi, finiscano dove vogliono, finiscano come possono, finiscano comunque. Purché finiscano”. Non era così, non lo permettevamo a noi stessi.

(source: Bol.com)

L’uomo al piano zero

Immaginate di aver costruito un apparecchio (sul tipo di una radio-trasmittente) capace di emettere impulsi capaci a loro volta di innescare la ben nota reazione a catena in tutte le ogive nucleari attualmente esistenti in tutte le basi atomiche del mondo. Per costruire un apparecchio del genere dovreste indubbiamente aver risolto dei problemi scientifici d’una certa difficoltà… Ma se ci pensate un momento vi renderete conto che quelle difficoltà erano niente di fronte al problema che vi aspetta adesso (e che aspetta il protagonista di questo romanzo): quando e in che modo vi proponete di utilizzarlo, il vostro benefico apparecchio?

L’universo nel terzo millennio

“Potremo mai rispondere agli interrogativi che ci siamo posti sul futuro e sull’origine dell’universo? Sul perché l’universo è quello che è, e perché le leggi fisiche sono quelle che faticosamente andiamo scoprendo attraverso i secoli?” Fin dagli albori della civiltà, il genere umano si è sempre interrogato sulle stelle, il cielo e la loro natura. E negli ultimi secoli, da quando Galileo rivoluzionò l’astronomia con le sue concezioni scientifiche basate sull’osservazione e l’esperimento, i progressi nello studio del cosmo si sono fatti sempre più rapidi e profondi. Fino a oggi, in cui grazie agli incredibili sviluppi della tecnologia si cerca di ricostruire quello che era alle origini l’universo e di comprendere in che direzione evolverà. Figura simbolo dell’astrofisica italiana e divulgatrice amatissima, Margherita Hack accompagna il lettore in un viaggio e un’avventura nello spazio e nel tempo: dalle stelle a noi vicine alle più lontane galassie, dall’uniformità dell’universo primordiale alla struttura complessa di oggi, dalle domande sulla possibilità di mondi extraterrestri all’esplorazione dei buchi neri e del “vuoto intergalattico”. Un racconto ricco di passione scientifica e intellettuale, che partendo dal cosmo arriva a porre gli interrogativi fondamentali per l’uomo, perché “i tentativi di spiegare l’universo danno avvio a discussioni e domande che escono dal ristretto ambito della fisica per toccare problemi filosofici e religiosi”.
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### Sinossi
“Potremo mai rispondere agli interrogativi che ci siamo posti sul futuro e sull’origine dell’universo? Sul perché l’universo è quello che è, e perché le leggi fisiche sono quelle che faticosamente andiamo scoprendo attraverso i secoli?” Fin dagli albori della civiltà, il genere umano si è sempre interrogato sulle stelle, il cielo e la loro natura. E negli ultimi secoli, da quando Galileo rivoluzionò l’astronomia con le sue concezioni scientifiche basate sull’osservazione e l’esperimento, i progressi nello studio del cosmo si sono fatti sempre più rapidi e profondi. Fino a oggi, in cui grazie agli incredibili sviluppi della tecnologia si cerca di ricostruire quello che era alle origini l’universo e di comprendere in che direzione evolverà. Figura simbolo dell’astrofisica italiana e divulgatrice amatissima, Margherita Hack accompagna il lettore in un viaggio e un’avventura nello spazio e nel tempo: dalle stelle a noi vicine alle più lontane galassie, dall’uniformità dell’universo primordiale alla struttura complessa di oggi, dalle domande sulla possibilità di mondi extraterrestri all’esplorazione dei buchi neri e del “vuoto intergalattico”. Un racconto ricco di passione scientifica e intellettuale, che partendo dal cosmo arriva a porre gli interrogativi fondamentali per l’uomo, perché “i tentativi di spiegare l’universo danno avvio a discussioni e domande che escono dal ristretto ambito della fisica per toccare problemi filosofici e religiosi”.

L’universo nei tuoi occhi

***** IL NUOVO STRAORDINARIO ROMANZO DI JENNIFER NIVEN *** **
Affascinante. Divertente. Distaccato. Ecco le tre parole d’ordine di Jack Masselin, diciassette anni e un segreto ben custodito: Jack non riesce a riconoscere il volto delle persone. Nemmeno quello dei suoi genitori, o quello dei suoi fratelli. Per questo si è dovuto impegnare molto per diventare Mister Popolarità. Si è esercitato per anni nell’impossibile arte di conoscere tutti senza conoscere davvero nessuno, di farsi amare senza amare a propria volta. E finora è riuscito a cavarsela. Ma le cose prendono una piega inaspettata quando Jack vede per la prima volta Libby. Libby che non è come le altre ragazze. Libby che porta addosso tutto il peso dell’universo: un passato difficile e tanti, troppi chili per poter essere accettata dai suoi compagni di scuola. Un giorno, per non sfigurare davanti agli amici, Jack prende di mira Libby in un gioco crudele, che spedisce entrambi in presidenza. Libby però non è il tipo che si lascia umiliare, e il suo incontro con Jack diventa presto uno scontro. Al mondo non esistono due caratteri più diversi dei loro. Eppure… più Jack e Libby si conoscono, meno si sentono soli. Perché ci sono persone che hanno il potere di cambiare tutto. Anche una vita intera.
Dopo il clamoroso successo di *Raccontami di un giorno perfetto*, Jennifer Niven torna con un nuovo, straordinario romanzo che parla del potere salvifico dell’amore e del momento magico in cui incontriamo qualcuno capace di vederci – e di accettarci – per come siamo: imperfetti, fragili, veri.
«L’universo nei tuoi occhi è il nuovo Colpa delle stelle.» – Teenvogue.com
«Una straordinaria riflessione sull’importanza di accettarsi per quello che si è.» – *School Library Journal*
«Due protagonisti che resteranno indelebili nel vostro cuore e una storia d’amore che vi mozzerà il fiato.» – *Publishers Weekly*
«Bello, intenso, centrato su due personaggi borderline […] Le pagine trasudano vitalità e ironia» – Claudia Morgoglione, «La Repubblica»
«Jennifer Niven, la regina della letteratura Young Adult» – «La Repubblica»
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### Sinossi
***** IL NUOVO STRAORDINARIO ROMANZO DI JENNIFER NIVEN *** **
Affascinante. Divertente. Distaccato. Ecco le tre parole d’ordine di Jack Masselin, diciassette anni e un segreto ben custodito: Jack non riesce a riconoscere il volto delle persone. Nemmeno quello dei suoi genitori, o quello dei suoi fratelli. Per questo si è dovuto impegnare molto per diventare Mister Popolarità. Si è esercitato per anni nell’impossibile arte di conoscere tutti senza conoscere davvero nessuno, di farsi amare senza amare a propria volta. E finora è riuscito a cavarsela. Ma le cose prendono una piega inaspettata quando Jack vede per la prima volta Libby. Libby che non è come le altre ragazze. Libby che porta addosso tutto il peso dell’universo: un passato difficile e tanti, troppi chili per poter essere accettata dai suoi compagni di scuola. Un giorno, per non sfigurare davanti agli amici, Jack prende di mira Libby in un gioco crudele, che spedisce entrambi in presidenza. Libby però non è il tipo che si lascia umiliare, e il suo incontro con Jack diventa presto uno scontro. Al mondo non esistono due caratteri più diversi dei loro. Eppure… più Jack e Libby si conoscono, meno si sentono soli. Perché ci sono persone che hanno il potere di cambiare tutto. Anche una vita intera.
Dopo il clamoroso successo di *Raccontami di un giorno perfetto*, Jennifer Niven torna con un nuovo, straordinario romanzo che parla del potere salvifico dell’amore e del momento magico in cui incontriamo qualcuno capace di vederci – e di accettarci – per come siamo: imperfetti, fragili, veri.
«L’universo nei tuoi occhi è il nuovo Colpa delle stelle.» – Teenvogue.com
«Una straordinaria riflessione sull’importanza di accettarsi per quello che si è.» – *School Library Journal*
«Due protagonisti che resteranno indelebili nel vostro cuore e una storia d’amore che vi mozzerà il fiato.» – *Publishers Weekly*
«Bello, intenso, centrato su due personaggi borderline […] Le pagine trasudano vitalità e ironia» – Claudia Morgoglione, «La Repubblica»
«Jennifer Niven, la regina della letteratura Young Adult» – «La Repubblica»
### Dalla seconda/terza di copertina
Jennifer Niven vive a Los Angeles, dove il suo film Velva Jean Learns to Drive ha vinto un Emmy Award. Ama i popcorn, i rossetti, le librerie, i girasoli, i viaggi in macchina, il sushi e la serie tv Supernatural e anche se ha sempre voluto essere un angelo di Charlie, la sua vera passione è la scrittura. Autrice bestseller di Raccontami di un giorno perfetto .

L’UNIVERSO NEI NOSTRI OCCHI – NONOSTANTETUTTOSERIE 3 VOLUME

Tanti sono ancora gli ostacoli che Alexander e Ginevra dovranno superare.
Tante le paure, le angosce e i dubbi.
Non sarà facile per Ginevra accettare determinate scelte di Alexander, mentre lui si ritrova in balia degli eventi di un passato che avrebbe voluto solo dimenticare … costretto a mettere momentaneamente da parte il suo futuro con Ginevra, con il solo intento di proteggerla da tutto e da tutti.
La coscienza e la giustizia non gli permettono di voltare le spalle alle sue responsabilità, alle persone innocenti che stanno pagale per colpe di altri.
Rivelazioni, scottanti verità e grandi gioie caratterizzeranno questo ultimo capitolo, ricco di colpi di scena.
Uniti troveranno il modo di costruire il loro futuro e di vedere nei loro occhi l’uno l’universo dell’altro?
Il loro amore avrò il suo lieto fine, come la più dolce delle favole?
Non vi resta che scoprirlo….
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### Sinossi
Tanti sono ancora gli ostacoli che Alexander e Ginevra dovranno superare.
Tante le paure, le angosce e i dubbi.
Non sarà facile per Ginevra accettare determinate scelte di Alexander, mentre lui si ritrova in balia degli eventi di un passato che avrebbe voluto solo dimenticare … costretto a mettere momentaneamente da parte il suo futuro con Ginevra, con il solo intento di proteggerla da tutto e da tutti.
La coscienza e la giustizia non gli permettono di voltare le spalle alle sue responsabilità, alle persone innocenti che stanno pagale per colpe di altri.
Rivelazioni, scottanti verità e grandi gioie caratterizzeranno questo ultimo capitolo, ricco di colpi di scena.
Uniti troveranno il modo di costruire il loro futuro e di vedere nei loro occhi l’uno l’universo dell’altro?
Il loro amore avrò il suo lieto fine, come la più dolce delle favole?
Non vi resta che scoprirlo….

L’universo di Margherita

La storia della più nota astrofisica italiana raccontata ai giovani con la spontaneità, la passione e l’impegno che hanno caratterizzato tutte le sue scelte. L’educazione aperta e tollerante ricevuta dai genitori, i successi sportivi, gli affetti, le prime ricerche, l’affermazione internazionale, l’impegno civile e politico: ricordi belli, dolorosi e divertenti. Una serie dedicata al racconto della vita di donne che hanno dato un grande contributo alla scienza. Ritratti complessi e appassionanti, uno stimolo e un modello in cui riconoscersi.
(source: Bol.com)

L’unicorno nero

Da quando ha comprato il regno di Landover dal mago Meeks è passato un anno e, dopo tanti problemi, Ben Holiday spera di godersi un po’ di pace insieme con i suoi bizzarri e fedeli amici: un mago maldestro, una bella fanciulla capace di trasformarsi in albero e un cane parlante. Invece dei sogni terrificanti cominciano a disturbare il loro sonno. Non è una coincidenza, ma una nuova minaccia di Meeks, che può essere sventata solo dal mitico Paladino.

L’Unico Ricordo Di Flora Banks

**Tutti ricordano per sempre il primo bacio. Flora non ricorda nient’altro.**
«*Una storia dalle atmosfere misteriose, un romanzo che colpisce dritto al cuore.*»
**the guardian**
«*Un’odissea coinvolgente, un mystery scritto splendidamente e con grande umanità.*»
**Booklist**
«*Magnetico, appassionante, toccante. L’unico ricordo di Flora Banks è indimenticabile. Uno dei migliori romanzi che abbia mai letto.*»
**Jennifer Niven, autrice di Raccontami di un giorno perfetto**
**Flora Banks**, diciassette anni, non ha la memoria a breve termine. I suoi ricordi si sono fermati a quando aveva dieci anni: da allora, dopo che una malattia le ha colpito il cervello, deve continuamente fissare i momenti che vive, scrivendoli su un quaderno, su post-it, oppure direttamente sulle mani e sulle braccia. Quello che sa di sé è che mamma e papà le vogliono bene, così come **Jacob**, il suo adorato fratello maggiore, e che **Paige** è la sua migliore amica, quella che si prende cura di lei nel difficile mondo esterno. Ma una sera, durante una festa, **Drake**, il ragazzo di Paige, la bacia sulla spiaggia e stranamente questo ricordo non svanisce come gli altri. Flora ricorda il bacio, ricordale parole di Drake, ricorda ogni singolo istante di quell’episodio. Possibile che Drake sia l’artefice del miracolo? Peccato però che il ragazzo sia partito per studiare in Norvegia… Flora non ha dubbi: deve raggiungerlo, solo così potrà capire veramente chi è e cominciare a vivere davvero. Ma come può fidarsi degli altri se non può fidarsi nemmeno di se stessa?
**La sensibilità di John Green si unisce al fascino misterioso di un thriller, in un romanzo di segreti e bugie, amore e perdita, con una protagonista fragile e coraggiosa, alla ricerca di un passato senza il quale non può conoscere la verità su se stessa.**

L’unica storia

«Abbiamo quasi tutti un’unica storia da raccontare. Non voglio dire che nella vita ci capiti una cosa sola; al contrario, gli avvenimenti sono tantissimi, e noi li trasformiamo in altrettante storie. Ma ce n’è una sola che conta, una sola da raccontare, alla fine». E la storia di Paul, diciannovenne beneducato, l’unica che a distanza di cinquant’anni valga ancora la pena di raccontare, è una storia d’amore. Quello per la quarantottenne madre di famiglia Susan, dalla battuta pronta e dal sorriso imperturbabile. Con lei, per lei, Paul impara tutto quel che c’è da sapere sull’amore. E in seguito, per sempre, da provare inutilmente a dimenticare.
Un’estate dei primi anni Sessanta, rientrato per le vacanze nei sobborghi londinesi dove vive con i genitori e afflitto dalla noia placida e solitaria dei suoi diciannove anni, Paul Roberts accoglie il suggerimento materno di iscriversi al circolo del tennis. Ma al suo primo torneo di doppio, anziché con uno dei vari indistinguibili Hugo, con una delle brune coetanee Caroline che avrebbero fatto la felicità della signora Roberts, il sorteggio lo accoppia con Susan Macleod. Alta e scanzonata, sicura in campo e affascinante, Susan ha un marito, due figlie e grossomodo l’età di sua madre. Con lei Paul inizia una relazione scandalosa che lo traghetta nella vita adulta e lo cambia per sempre. «Ed è cosí che vorrei ricordare ogni cosa, se solo potessi», lamenta il narratore, rievocando dalla prospettiva della vecchiaia gli esordi di quella sua travolgente storia d’amore: l’euforia dell’anticonformismo, l’ebbrezza del sesso, la fuga, il nuovo inizio. Ma le storie non sono mai davvero uniche, né univoche, e nel match giocato da Susan e Paul, quello della donna navigata con il suo bel-ami non è che il primo set. Per il secondo, il narratore, abbandonata la presa diretta dell’adolescenza, sceglie lo sguardo esterno di un tu ideale, che diventa impassibile terza persona nell’ultima parte del libro. Man mano che «lo strepito dell’io» si acquieta, ci racconta della costellazione di altre storie, tutte legittimamente uniche, che circondano i due amanti: il grottesco marito di Susan, Mr E.G., per il quale Paul non è che uno dei «giovani cicisbei» di cui la consorte si attornia, le due figlie variamente ostili, il generoso amico Eric, la saggia e disillusa Joan, con il suo gin, i suoi cani e i suoi cruciverba truccati. E soprattutto la storia del rivale subdolo e invincibile con cui il giovane Paul si trova a fare i conti, fallendo. «Che cosa preferireste, amare di piú e soffrire di piú; o amare di meno e soffrire di meno?», si era chiesto il narratore in apertura del romanzo. È una domanda che i personaggi di Julian Barnes, dal Geoffrey Braithwaite del *Pappagallo di Flaubert* al Tony Webster del *Senso di una fine*, a cui *L’unica storia* è strettamente collegato, si sono posti spesso. Per Paul, piú di cinquant’anni dopo quel primo fatidico torneo di doppio misto, la risposta sta forse nell’appunto scritto su un taccuino in gioventú e mai piú depennato: «In amore, ogni cosa è al tempo stesso vera e falsa; l’unico argomento al mondo sul quale è impossibile dire insensatezze».