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Dove il destino non muore

Il guardiano dei Musei nazionali delle residenze napoleoniche sa che la sua
vera identità è stata scoperta. Stanno venendo a prenderlo. Ma non si farà
catturare vivo, perché quello è l’epilogo di un piano scritto anni prima.
L’eredità di Napoleone è in pericolo, e lui è pronto a trasferirla nelle mani
della bambina che ha visto crescere. Katherine Sinclaire, però, è all’oscuro
di tutto. Sta presentando il suo ultimo bestseller a Roma, in un auditorium
gremito di gente, e non può nemmeno immaginare che nei ricordi delle vacanze
all’Isola d’Elba si nascondano le risposte ai più grandi interrogativi della
storia. Sullo sfondo, due società segrete che da duecento anni si contendono
la supremazia sulla verità. La prima, voluta da Napoleone stesso per
proteggere le scoperte archeologiche che hanno costellato le sue imprese.
L’altra è una delle organizzazioni più influenti al mondo. Al centro, il
mistero della campagna d’Egitto. Katherine si lascerà coinvolgere in una
cospirazione, i cui risvolti potrebbero mettere in discussione il corso della
storia e le convinzioni acquisite sulle civiltà più antiche. E quando penserà
di avere decifrato tutti gli enigmi che via via le si sono presentati, si
troverà intrappolata in uno sconvolgente intrigo familiare: l’inizio di un
nuovo viaggio che la porterà lontano, in un futuro senza segreti nel passato.
Là dove il destino non muore.

Dove Finiscono Le Parole

Che cosa significa non riuscire a leggere qualcosa di scritto, anche la frase più semplice e comune? Come ci si sente quando le parole sembrano soltanto segni indecifrabili e oscuri? E cosa si prova a restare sempre indietro rispetto agli altri? Questo libro è insieme testimonianza e terapia, è la storia di un percorso e di tutte le tappe che lo hanno contrassegnato. Andrea Delogu racconta con vivace intelligenza e profonda sincerità la sua vita di dislessica in un Paese dove questo disturbo è ancora sconosciuto a molti. Le maestre non sempre comprensive, la preoccupazione di una mamma che prova a capirla, l’approccio a Internet e alle sue risposte. “Le discese ardite e le risalite” di una vita né più facile né più difficile delle altre ma, semplicemente, diversa.

Dov’eri, Adamo?

Già nei racconti di “Il treno era in orario” e “Viandante, se giungi a Spa…”, Heinrich Böll aveva dolorosamente rievocato i drammi del conflitto mondiale e della Germania postbellica. Ma nel romanzo “Dov’eri Adamo?” gli orrori della guerra divengono veri protagonisti della narrazione. Quasi fossero episodi indipendenti, i nove capitoli del romanzo sono infatti altrettante sequenze in presa diretta su quella inarrestabile tragedia che strappa agli uomini e alle donne, ai militari e ai civili, ogni progetto e ogni sentimento. Dai cruenti combattimenti sul fronte orientale, all’orrore dei campi di sterminio, Böll racconta con sconcertante realismo schegge di follia e crudeltà.

Dov’è andata a posarsi la tua anima?

“Leggendo, scoprendo e riflettendo, sentivo che il dolore si alleviava, che lasciava spazio ad altro. Nella mia testa stava crescendo lentamente l’idea: volevo conoscere il più possibile la filosofia perché stava cambiando la mia vita interiore. L’unica via che mi venne in mente per affrontare il lutto fu quella di iscrivermi all’università.”

Doppio Finale

SHERLOCK, LUPIN & IO n. 13 PER LETTORI A PARTIRE DAI 10 ANNI New York, inverno
1873\. Irene ripensa a una vicenda vissuta a Londra, mesi prima, con i suoi
grandi amici Sherlock e Lupin. Il filo dei ricordi si dipana veloce tra
l’incontro con un uomo che racconta una strana storia, un delitto senza
cadavere e la scoperta di una rete di gallerie nel sottosuolo della città. Un
vero e proprio labirinto sotterraneo, dove i tre ragazzi portano avanti la
loro indagine, mossa dopo mossa, intuizione dopo intuizione, fra incognite e
rischi, in quella che si rivelerà ancora una volta un’avventura
indimenticabile.

La donna scomparsa

Sara Blaedel, la regina del crime danese, autrice da oltre tre milioni di copie vendute definita da Michael Connelly «la migliore che io conosca», è tornata. È una notte buia e piovosa, in Inghilterra. Al limitare di un bosco, a pochi passi dall’aperta campagna, c’è una casa con una finestra illuminata. All’interno, la sagoma di una donna, in controluce. A completare il quadro, si aggiungono il marito e la figlia adolescente. Da fuori, un uomo osserva la scena con un fucile da caccia in mano; riesce a immaginarsi il profumo della cucina, il calore familiare della stanza, le conversazioni di fine giornata. Fa un respiro profondo, preme il grilletto e colpisce la donna in piena fronte. Lei si accascia sul pavimento. Lui scappa. In Danimarca, la detective Louise Rick e il collega Eik hanno deciso di andare a vivere insieme ma lui sparisce nel nulla. Nel giro di pochi giorni, Louise riceve una telefonata: Eik è stato arrestato per disturbo della quiete pubblica e intralcio alle indagini. Si trovava in Inghilterra, sul luogo del delitto della donna inglese, Sophie Parker, il cui nome figurava da molto tempo nella lista delle persone scomparse. La sua sparizione era stata denunciata diciotto anni prima proprio da Eik: era la sua fidanzata. Cosa sta succedendo? Sconvolta e terrorizzata dal coinvolgimento di Eik nel caso, Louise deve mettere a tacere il suo tumulto interiore se vuole trovare il killer di quella che si rivelerà la sua indagine più controversa… Dopo Le bambine dimenticate e La foresta assassina, la detective Louise Rick torna su un caso delicato ad alto tasso di suspense. «Sara Blædel è al suo apice. Louise Rick è un personaggio che farà tornare i lettori, che ne vorranno di più». Camilla Läckberg «Blædel è una delle migliori che io conosca». Michael Connelly «Sara Blædel è una forza di cui bisogna tener conto. Quando si parla di gialli, tutti parlano di trend – scandinavi, tedeschi, russi. Blædel non è un trend: è una scrittrice di gialli molto dotata che, una dopo l’altra, confeziona storie solide e avvincenti che possono piacere a tutti i lettori del mondo». Karin Slaughter «Sara Blædel ti conduce verso quella zona grigia in cui l’empatia può diventare un crimine e la gentilezza può portare a un omicidio a sangue freddo». «The New York Times Book Review»

Le Domestiche

**INEDITO IN ITALIA**
« _È come se David Lynch avesse scritto una stagione di Mad Men, ma con al
centro le donne. Davvero meraviglioso._ »
**David Mitchell**
« _Uno scrittore strepitoso._ »
**Haruki Murakami**
« _Tanizaki è un attento studioso delle abitudini umane e nutre un interesse
maniacale per i dettagli: questo libro ricorda Turgenev… Una piccola gemma per
i lettori di Mishima, Ōe e gli altri modernisti di metà Novecento._ »
**Kirkus Reviews**
« _Tanizaki scrive con un’intensa sensualità. Anche i suoi romanzi più leggeri
ci fanno trattenere il fiato._ »
**John Updike**
« _Il più importante narratore giapponese del Novecento._ »
**Edmund White**
Le domestiche, romanzo rimasto a lungo inedito in Occidente, è un autentico
capolavoro narrativo. Ideale seguito di _Neve sottile_ , perché ambientato
nella stessa casa e nello stesso periodo, ne ribalta però completamente il
punto di vista: qui il racconto passa attraverso la vita delle tante ragazze
che nel corso degli anni hanno prestato servizio – prima, durante e dopo la
Seconda guerra mondiale – presso la dimora dello scrittore Chikura Raikichi.
Nonostante sia benestante, Raikichi ha una casa piccola: le domestiche
condividono una stanzetta accanto alla cucina e vivono a stretto contatto con
i padroni, ma proprio questo consente al capofamiglia di osservarle molto da
vicino nella vita quotidiana. Lo zelo, l’entusiasmo dello scrittore nel
descrivere i corpi delle giovani cameriere – le loro gambe, i piedi, la pelle
liscia e diafana – rivelano un interesse permeato da una forte carica erotica.
La figura del sensuale, e insieme ingenuo, Raikichi è al contempo un
autoritratto ironico dell’autore e il centro di una storia commovente e ricca
di sfumature sul cambiamento e la perdita. I vecchi valori e le tradizioni di
inizio secolo stanno svanendo: assistiamo in queste pagine – nell’evanescente
bellezza dei piccoli gesti e delle intricate relazioni – al tramonto di un
intero mondo, che sarà travolto dalla marea di una nuova epoca. Con una
scrittura vivida e cesellata, Tanizaki crea un’epopea grandiosa e trascinante
all’interno di un universo squisitamente domestico.

Una dolcissima storia d’amore

Dall’autrice del bestseller Ogni giorno per sempre Sono trascorsi diciassette
anni. Landon, Tom, Eric, Haley, Joey e Terry sono ancora una famiglia, ma
hanno ormai messo su la loro. Rachel Emily Owens è un’adolescente in piena
crisi, e papà Tom e mamma Joey cercano di gestire al meglio questo momento
così delicato. A scuola c’è l’incubo peggiore della ragazza: Ryker Carter. Il
suo sorriso malizioso, i capelli scompigliati e gli occhi intensi mettono in
soggezione chiunque. Ryker, adottato da Landon e Haley, ha la scorza dura e
non rende la vita facile a Rachel. Nessuno deve parlarle o guardarla senza il
suo permesso. Lui sa cosa vuole, ma sa anche che lei lo odia, e come darle
torto? Poco a poco, però, il loro rapporto burrascoso si tramuta in un
sentimento profondo e dolcissimo in grado di minare pesantemente la pace che
regna nelle rispettive famiglie. E, soprattutto, i loro genitori correranno il
rischio di rovinare un’amicizia durata tutta una vita? Adelia Marinoè italo-
canadese e vive in Germania. Ama leggere, aggiornare il suo blog e scrivere.
Adora parlare con chi condivide la sua stessa passione ed è una divoratrice di
serie TV.  Deve alla nonna il suo amore per i libri. La Newton Compton ha già
pubblicato Ogni giorno per sempre e Il mio segreto più dolce.

Disobbedisco

Il 12 settembre 1919 un poeta, alla testa di duemila soldati ribelli,
conquista una città senza sparare un colpo. Vi rimarrà oltre un anno,
opponendosi alle maggiori potenze sotto gli occhi di un mondo ancora sconvolto
dalla Grande Guerra. Lo scopo di Gabriele d’Annunzio e dei suoi legionari non
era solo rivendicare l’italianità di Fiume: il Vate sognava di trasformare la
sua «Impresa» in una rivoluzione globale contro l’ordine costituito, e
nell’avveniristica Carta del Carnaro – una costituzione avanzatissima –
teorizzò un governo della cosa pubblica lontano da quello dello Stato
liberale, socialista, fascista.
Per sedici mesi Fiume fu teatro di cospirazioni, feste, beffe, battaglie,
amori, in un intreccio diplomatico e politico sospeso tra utopia e realtà.
Militari, scrittori, aristocratici, industriali, femministe, sovversivi,
politici, ragazzi fuggiti di casa componevano l’esercito del «Comandante»,
inconsapevoli di quanto avrebbero influenzato l’immaginario del Novecento.
Nelle luci e nelle ombre dell’Impresa ritroviamo, a distanza di cento anni,
molti aspetti del mondo di oggi: la spettacolarizzazione della politica, la
propaganda, la ribellione generazionale, la festa come mezzo di contestazione,
la rivolta contro la finanza internazionale, il conflitto tra nazionalismi, il
ribellismo e la trasgressione.
Mussolini, che a Fiume tradì d’Annunzio, saccheggiò quell’epopea adottandone
la liturgia della politica di massa: i discorsi dal balcone, il dialogo con la
folla, il «me ne frego», l’«eia eia alalà», riti e miti: così l’Italia
democratica ha voluto dimenticare che la «Città di Vita» fu anzitutto una
«controsocietà» sperimentale, in contrasto sia con le idee e i valori
dell’epoca sia – e tanto più – con quelli del fascismo. Eppure, se molti
legionari aderirono al regime, come Ettore Muti, molti altri furono
irriducibilmente antifascisti, confinati o costretti a morire in esilio, come
il sindacalista rivoluzionario Alceste De Ambris.
Con il suo stile inconfondibile, Giordano Bruno Guerri ricostruisce quei
sedici mesi attraverso migliaia di documenti inediti custoditi negli Archivi
del Vittoriale, intrecciando in una narrazione appassionante la grande storia
con le vicende degli uomini e delle donne che hanno vissuto quell’irripetibile
avventura, e portando alla luce un aspetto inedito della poliedrica
personalità dell’uomo che ne fu l’ispirato animatore e l’indiscusso
protagonista.
Giordano Bruno Guerri ha diretto «Storia illustrata», «Chorus» e
«L’Indipendente». È stato direttore editoriale dell’Arnoldo Mondadori Editore,
presidente dell’istituto di alta cultura Fondazione Ugo Bordoni. È presidente
della Fondazione Il Vittoriale degli Italiani, direttore del MuSa, museo di
Salò, e di GardaMusei. Da Mondadori ha pubblicato _Povera santa, povero
assassino. La vera storia di Maria Goretti_ (1985), _L’Arcitaliano. Vita di
Curzio Malaparte_ (1991), _Gli italiani sotto la Chiesa. Da San Pietro a
Mussolini_ (1992), _Fascisti_ (1995), _Giuseppe Bottai, fascista_ (1996),
_Antistoria degli italiani. Da Romolo a Giovanni Paolo II_ (1997), _Il
Malaparte illustrato_ (1998), _Italo Balbo_ (1998), _Galeazzo Ciano_ (2001),
_Eretico e profeta. Ernesto Bonaiuti, un prete contro la Chiesa_ (2001),
_Rapporto al Duce_ (2002), _Un amore fascista. Benito, Edda e Galeazzo_
(2005), _D’Annunzio. L’amante guerriero_ (2008), _Filippo Tommaso Marinetti_
(2009), _Il sangue del Sud_ (2010), _Il bosco nel cuore_ (2011) e _La mia vita
carnale_ (2013).

Disobbedire

In questo saggio scomodo Frédéric Gros reinterroga le radici dell’obbedienza politica. Conformismo sociale, sottomissione economica, rispetto delle autorità, consenso repubblicano? È analizzando i diversi stili di obbedienza che si ottengono i mezzi per studiare, inventare, provocare le nuove forme di disobbedienza: la dissidenza civica, la trasgressione poetica Nulla va dato per scontato: né le certezze apprese né le convenzioni sociali, né i rapporti economici, né i principÎ morali. Il pensiero filosofico, nel medesimo istante in cui ingiunge di non cedere alle evidenze e alle generalizzazioni, ci fa ritrovare il senso della responsabilità politica. Nel momento in cui le decisioni degli esperti si presentano come il risultato di fredde statistiche e di calcoli anonimi, disobbedire diventa un’affermazione di umanità.

Le Disobbedienti

Che cosa unisce Artemisia Gentileschi, stuprata a diciotto anni da un amico del padre e in seguito protagonista della pittura del Seicento, a un’icona della bellezza e del fascino novecentesco come Frida Kahlo? Qual è il nesso tra Élisabeth Vigée Le Brun, costretta all’esilio dalla Rivoluzione francese, e Charlotte Salomon, perseguitata dai nazisti? C’è qualcosa che lega l’elegante Berthe Morisot, cui Édouard Manet dedica appassionati ritratti, alla trasgressiva Suzanne Valadon, l’amante di Toulouse-Lautrec e di tanti altri nella Parigi della Belle Époque? Malgrado la diversità di epoca storica, di ambiente e di carattere, un tratto essenziale accomuna queste sei pittrici: il talento prima di tutto, ma anche la forza del desiderio e il coraggio di ribellarsi alle regole del gioco imposte dalla società. Ognuna di loro, infatti, ha saputo armarsi di una speciale qualità dell’anima per contrastare la propria fragilità e le aggressioni della vita: antiche risorse femminili, come coraggio, tenacia, resistenza, oppure vizi trasformati in virtù, come irrequietezza, ribellione e passione. Elisabetta Rasy racconta, con instancabile attenzione ai dettagli dell’intimità che disegnano un destino, la vita delle sei pittrici nella loro irriducibile singolarità. Incontriamo così la giovanissima Artemisia, in fuga dalle calunnie romane dopo un processo infamante, che si fa strada nella Firenze dei Medici ma non vuole rinunciare all’amore. Élisabeth Vigée Le Brun, acclamata ritrattista di Maria Antonietta, che attraversa l’Europa contesa dalle corti più importanti senza mai staccarsi dalla sua bambina. Berthe Morisot, ostacolata dalla famiglia e dai critici accademici, che diventa la *première dame* degli Impressionisti. La scandalosa Suzanne Valadon, amante e modella dei grandi artisti della Parigi di fine Ottocento, che sceglie di farsi lei stessa pittrice combattendo la povertà e i preconcetti. Charlotte Salomon che, quando sente avvicinarsi la fine per mano del boia nazista, narra la sua breve e tempestosa vita in un’unica sterminata opera che al disegno unisce la musica e il teatro. Frida Kahlo, straziata dalle malattie fin dalla più giovane età, che sfida la sofferenza fisica e i tormenti amorosi con le sue immagini provocatorie e il suo travolgente look. Tutte loro, negli autoritratti che aprono le intense pagine di Elisabetta Rasy, guardano negli occhi chi legge e invitano a scoprire l’audacia con cui hanno combattuto e vinto la dura battaglia per affermarsi – oltre i divieti, gli obblighi, le incomprensioni e i pregiudizi -, cambiando per sempre, con la propria opera, l’immagine e il posto della donna nel mondo dell’arte.

Il digiuno per tutti: Basta un giorno alla settimana per un corpo sano e una mente lucida

MINIMO IMPEGNO, MASSIMA RESAUn metodo accessibile a tutti per ritrovare la salute del corpo e della menteBASTA UN GIORNO A SETTIMANA Tanti libri si limitano a dire che il digiuno fa bene, questo libro ci insegna come farlo davvero.Lo psichiatra e nutrizionista Stefano Erzegovesi ha messo a punto il sistema definitivo, semplice ed efficace per spegnere la fame e accendere la mente.Non si tratta di una dieta ma di un vero e proprio metodo, basato su un giorno di digiuno, o meglio di magro, alla settimana. Il digiuno è la pratica più all’avanguardia nel campo dell’alimentazione e della salute: i suoi benefici per il corpo e per la mente sono stati ampiamente riconosciuti e comprovati dai maggiori studi scientifici. Tuttavia, l’idea di saltare uno o più pasti spaventa molte persone. Oggi, uno dei massimi esperti italiani di nutrizione ci spiega un metodo alla portata di tutti, in grado di garantire un benessere che va ben oltre il «peso ideale», per farci non solo stare, ma anche sentire meglio. Il professor Erzegovesi ci aiuta a riacquistare la capacità di riconoscere sensazioni ed emozioni, come fame e sazietà, a differenza delle classiche diete rigide che ci fanno disperdere energie su pensieri astratti (come la conta delle calorie) o su traguardi di peso irraggiungibili.

I Diari Di Falcone

**Dalle agende elettroniche di Giovanni Falcone, nuovi inquietanti misteri
sulla strage di Capaci.**
**Negli ultimi sei mesi il giudice annotò tutti i suoi impegni su due
databank.**
**Ma troppe cose non tornano.**
**Con un’intervista inedita all’avvocato Salvatore Petronio che difese**
**Salvatore Biondino, l’uomo considerato il trait d’union tra Riina e il
commando.**
Le agende di Giovanni Falcone entrarono e uscirono velocemente nella vicenda
della strage di Capaci. A distanza di molti anni, dopo processi, depistaggi,
falsi testimoni, morti sospette, e diversi interrogativi irrisolti, questo
libro recupera materiali rivelatori che sono stati trascurati nelle inchieste
della magistratura e che invece aiutano a capire che cosa è successo quel 23
maggio 1992. E perché.
Le agende personali fanno paura: quella di Borsellino è scomparsa e quelle di
Falcone, esaminate dai periti Gioacchino Genchi e Luciano Petrini (morto
troppo presto), nonostante strane interruzioni, pongono domande decisive:
sugli incontri del giudice con funzionari russi per indagare sui finanziamenti
clandestini del Pcus; su come sia stato possibile che la mafi a sapesse il
giorno e la data del suo viaggio a Palermo; sul suo misterioso viaggio a
Washington; su dove sia stato tra il 28 aprile e il primo maggio prima
dell’attentato; e molte altre ancora.
In questa meticolosa inchiesta, l’autore mette in relazione fatti,
testimonianze, appunti personali, e traccia un quadro inedito che apre nuovi
scenari sulla morte del giudice, dimostrando come essa vada inserita
all’interno di una più generale strategia di destabilizzazione che ha
interessato il nostro paese alla fine della Prima repubblica.

Devozione Mia Assoluta: Full Moon Series 3

Tornata a casa dopo il periodo di prigionia, Eliza è finalmente al sicuro, ma la sua vita sembra danneggiata per sempre. Rifiuta gli affetti, autocommiserandosi, ed è convinta di essere destinata alla solitudine. Aiden, dal canto suo, è riuscito a salvare la sua donna, solo per scoprire di essere stato tradito e averla persa per sempre. La vendetta sarà la soluzione per arginare il suo dolore? Basterà a risolvere le sue pene? Ed Eliza, riuscirà a riscoprire se stessa, riconquistando il suo posto nel mondo? Scopritelo in questo ultimo volume della serie Full Moon.
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Il destino della Legione

Ai confini dell’universo, uno sciame di navi-mondo in decomposizione, conosciuto come la Legione, sta viaggiando tra le stelle e da generazioni è stata intrapresa una guerra per sottometterla, senza una chiara risoluzione. Mentre i mondi continuano a morire, afflitti da un cancro che porterà alla scomparsa di tutte le razze, viene messo in atto un piano disperato. Zan si sveglia senza memoria, prigioniera di un popolo che dice di essere la sua famiglia. Le viene detto che è la loro salvezza, l’unica persona in grado di superare le barriere del Mokshi, una nave-mondo che ha il potere di lasciare la Legione. Ma questa sua nuova famiglia non è la sola a voler ottenerne il controllo. In poco tempo, Zan sarà costretta a scegliere da che parte stare in una guerra che la porterà a intraprendere un lungo viaggio, dai margini estremi delle navi-mondo fino al ventre stesso dell’universo. Scoprirà, nelle sue continue rivelazioni, di avere in sé il potere di distruggere la Legione così come di salvarla. Ma riusciranno lei e i suoi seguaci a sopravvivere agli orrori di questo luogo e della sua gente abbastanza a lungo per salvarla? Riuscirà Zan a capire chi è e da che parte stare?

Destinazione America

« *In Destinazione America Gary Shteyngart fotografa perfettamente il Paese: la sua vacuità, i suoi lamenti, l’esibito disprezzo di sé* »
**Richard Ford**
« *Un libro geniale, esuberante, un’opera di autentico virtuosismo.* »
**Literary Review**
« *Un romanzo ambizioso sullo stato della nazione, sul malcontento che ha portato allo sbalorditivo risultato elettorale del 2016… Pungente, attuale, vero.* »
**The Guardian**
Barry Cohen, manager di un fondo speculativo, si considera il tipo più simpatico di Wall Street; marito impeccabile, padre amorevole, vive chiuso nel suo narcisismo e completamente distaccato dalla realtà. Ma la diagnosi di autismo del figlio fa scricchiolare il matrimonio con la bellissima Seema, e un’indagine sulle sue operazioni finanziarie peggiora la situazione. Dopo una cena fallimentare a casa di amici, Barry, ubriaco, abbandona New York a bordo di un pullman Greyhound, con il viso insanguinato dai graffi della moglie, senza carte di credito ma con una valigetta piena di preziosi orologi da collezione. La sua somiglia molto a una fuga precipitosa dopo il tracollo matrimoniale, finanziario e nervoso, ma presto si trasforma in un romantico viaggio alla riscoperta di sé, sulle tracce dei suoi miti letterari, di un amore universitario mai dimenticato e di un Paese disposto ad ascoltarlo e a curare le sue ferite, mentre quella che scorre fuori dal finestrino è in realtà un’America più che mai divisa, nell’estate che porta all’incredibile elezione di Donald Trump. Dai quartieri più disastrati di Baltimora fino alla rovente frontiera con il Messico, Barry passa da un esilarante equivoco all’altro, convinto di poter ritrovare i propri affetti, e aggiustare la sua vita come si aggiusta il meccanismo perfetto di un orologio.
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### Sinossi
« *In Destinazione America Gary Shteyngart fotografa perfettamente il Paese: la sua vacuità, i suoi lamenti, l’esibito disprezzo di sé* »
**Richard Ford**
« *Un libro geniale, esuberante, un’opera di autentico virtuosismo.* »
**Literary Review**
« *Un romanzo ambizioso sullo stato della nazione, sul malcontento che ha portato allo sbalorditivo risultato elettorale del 2016… Pungente, attuale, vero.* »
**The Guardian**
Barry Cohen, manager di un fondo speculativo, si considera il tipo più simpatico di Wall Street; marito impeccabile, padre amorevole, vive chiuso nel suo narcisismo e completamente distaccato dalla realtà. Ma la diagnosi di autismo del figlio fa scricchiolare il matrimonio con la bellissima Seema, e un’indagine sulle sue operazioni finanziarie peggiora la situazione. Dopo una cena fallimentare a casa di amici, Barry, ubriaco, abbandona New York a bordo di un pullman Greyhound, con il viso insanguinato dai graffi della moglie, senza carte di credito ma con una valigetta piena di preziosi orologi da collezione. La sua somiglia molto a una fuga precipitosa dopo il tracollo matrimoniale, finanziario e nervoso, ma presto si trasforma in un romantico viaggio alla riscoperta di sé, sulle tracce dei suoi miti letterari, di un amore universitario mai dimenticato e di un Paese disposto ad ascoltarlo e a curare le sue ferite, mentre quella che scorre fuori dal finestrino è in realtà un’America più che mai divisa, nell’estate che porta all’incredibile elezione di Donald Trump. Dai quartieri più disastrati di Baltimora fino alla rovente frontiera con il Messico, Barry passa da un esilarante equivoco all’altro, convinto di poter ritrovare i propri affetti, e aggiustare la sua vita come si aggiusta il meccanismo perfetto di un orologio.