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La scorciatoia

Mob-connected loan shark Chili Palmer is sick of the Miami grind—plus his “friends” have a bad habit of dying there. So when he chases a deadbeat client out to Hollywood, Chili figures he might like to stay. This town, with its dream-makers, glitter, hucksters, and liars—plus gorgeous, partially clad would-be starlets everywhere you look—seems ideal for an enterprising criminal with a taste for the cinematic. Besides, Chili’s got an idea for a *killer* movie, though it could very possibly kill him to get it made.

La scopa di don Abbondio. Il moto violento della storia

Nel momento in cui forze politiche oscurantiste prendono il sopravvento in Italia e in larga parte d’Europa, giova interrogarsi sul ‘moto storico’. Il suo andamento può sprofondarci in deprimenti bassure o innalzarci verso affrettate illusioni. Tra il cupo fatalismo persuaso dell’eterno ritorno e il pervicace ottimismo degli assertori di inarrestabili ‘sorti progressive’, la lezione che ci viene dalla storia è che, dopo l’esaurirsi di una ‘rivoluzione’, maturano immancabilmente le condizioni per una nuova scossa: di quelle che a don Abbondio apparivano salutari colpi di scopa.
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La scintilla di Caino: Storia della coscienza e dei suoi usi

Pietro Lombardo, richiamandosi a Girolamo, scriveva che esiste «una scintilla superiore della ragione, che neppure in Caino poté estinguersi, che vuole sempre il bene e odia sempre il male». La scintilla della coscienza avrebbe dunque il ruolo di giudice interiore delle nostre azioni. Nel corso dei secoli, tuttavia, il concetto stesso di coscienza ha subito metamorfosi che ne hanno cambiato sensibilmente il significato. Carlo Augusto Viano intreccia in questo libro, in maniera magistrale, molte di queste storie, in contesti, tempi e luoghi differenti, tutte incentrate sulla coscienza e sugli usi pubblici di questo concetto ambiguo e duttile. La narrazione inizia con il rifiuto di imbracciare le armi da parte dei quaccheri americani e finisce con l’obiezione di coscienza di quei medici che negano alle donne l’assistenza che esse richiedono. Sono due estremi che evidenziano due accezioni radicalmente diverse del termine: gli obiettori quaccheri rivendicavano il diritto di sottrarsi all’obbligo di prevalere sugli altri, mentre i medici obiettori pretendono di imporre alle donne ciò che solo essi ritengono giusto. L’obiezione «di coscienza» alle armi e alle pratiche mediche non è nuova, e ha permeato il dibattito pubblico per secoli; questo libro ne ripercorre per la prima volta il cammino, con grande chiarezza e vastità di cultura, evidenziando i paradossi impliciti di questa parola abusata. Nella coscienza si tengono nascoste le intenzioni che in buona fede ciascuno attribuisce ai propri atti, ma troppo spesso la coscienza viene anche invocata per assolversi dalle proprie colpe o per sfuggire al confronto tra idee diverse.
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### Sinossi
Pietro Lombardo, richiamandosi a Girolamo, scriveva che esiste «una scintilla superiore della ragione, che neppure in Caino poté estinguersi, che vuole sempre il bene e odia sempre il male». La scintilla della coscienza avrebbe dunque il ruolo di giudice interiore delle nostre azioni. Nel corso dei secoli, tuttavia, il concetto stesso di coscienza ha subito metamorfosi che ne hanno cambiato sensibilmente il significato. Carlo Augusto Viano intreccia in questo libro, in maniera magistrale, molte di queste storie, in contesti, tempi e luoghi differenti, tutte incentrate sulla coscienza e sugli usi pubblici di questo concetto ambiguo e duttile. La narrazione inizia con il rifiuto di imbracciare le armi da parte dei quaccheri americani e finisce con l’obiezione di coscienza di quei medici che negano alle donne l’assistenza che esse richiedono. Sono due estremi che evidenziano due accezioni radicalmente diverse del termine: gli obiettori quaccheri rivendicavano il diritto di sottrarsi all’obbligo di prevalere sugli altri, mentre i medici obiettori pretendono di imporre alle donne ciò che solo essi ritengono giusto. L’obiezione «di coscienza» alle armi e alle pratiche mediche non è nuova, e ha permeato il dibattito pubblico per secoli; questo libro ne ripercorre per la prima volta il cammino, con grande chiarezza e vastità di cultura, evidenziando i paradossi impliciti di questa parola abusata. Nella coscienza si tengono nascoste le intenzioni che in buona fede ciascuno attribuisce ai propri atti, ma troppo spesso la coscienza viene anche invocata per assolversi dalle proprie colpe o per sfuggire al confronto tra idee diverse.

La Scienza in Cucina E l’Arte Di Mangiar Bene: Chicche Di Cucina 4

Il più importante libro di cucina dell’Ottocento italiano, “La scienza in cucina e l’arte di mangiar bene” è noto semplicemente come “L’Artusi”. Pellegrino Artusi, scrittore e gastronomo, lo ha pubblicato nel 1891. Scritto con sapienza e ironia, tradotta in numerose lingue, rappresenta un capolavoro della cucina italiana e del servire a tavola.Dopo un primo avvio faticoso (Artusi pagò di tasca propria la prima edizione), fu il pubblico a decretare il successo del libro. “L’arte di mangiar bene” raggiunse la popolarità, tanto da rimanere ancora in stampa a oltre cent’anni di distanza. Ci furono quindici edizioni tra il 1891 e il 1911. Intanto le ricette aumentarono da 475 a 790. Alla sua morte, avvenuta nel 1911, egli, non avendo figli, lasciò in eredità ai suoi due cuochi Marietta Sabatini e Francesco Ruffilli i diritti d’autore dell’opera, con i quali essi poterono vivere di rendita.Oggi l’opera conta 111 edizioni, con oltre un milione di copie vendute. Dopo la morte dell’autore il libro non è più stato aggiornato: l’edizione disponibile in commercio è identica a quella del 1911.Sono state pubblicate traduzioni dell’Artusi in numerose lingue: inglese, olandese, portoghese, spagnolo, tedesco, francese, russo.

La scienza e l’Europa: Dalle origini al XIII secolo

Pochi lo ammettono. Ma l’Europa è l’ultimo dei continenti connessi a scoprire la scienza. Quando nell’anno 1202 scrive il Liber abaci, il pisano Leonardo Fibonacci non porta nel piccolo continente solo i numeri arabi e la numerazione posizionale indiana – vale a dire il moderno sistema di calcolo -, ma propone nuova conoscenza matematica. Prima di lui in Europa non lo aveva fatto nessuno. Eppure la scienza era nata da almeno millecinquecento anni, nel mondo ellenico. Si era diffusa in Cina e in India. Era stata ripresa e sviluppata dall’Islam. Ma fino a quando Fibonacci non scrive il suo Liber abaci nessuno nelle terre europee aveva mai prodotto nuovo sapere scientifico. Perché? L’incontro con la scienza, seppure giunta in ritardo nell’estremità più occidentale dell’Eurasia, ha effetti dirompenti: aiuta l’Europa a nascere e a consolidare progressivamente la sua identità. Cosa succede, però, durante la grande crisi del Trecento? Questo volume, primo di una trilogia, ripercorre la storia del continente europeo dalle origini al XIII secolo mostrando come la scienza abbia giocato il ruolo di collante culturale nell’Europa nascente.

La scienza come professione – La politica come professione

Il volume comprende il testo delle due conferenze ‘La scienza come professione’ e ‘La politica come professione’ tenute da Weber a Monaco rispettivamente nel 1917 e nel 1919, nell’ambito di un ciclo di conferenze organizzate dall'”Associazione dei liberi studenti”. La nuova edizione qui presentata è rinnovata nella traduzione rispetto a quelle precedenti e reca un’introduzione di Wolfgang Schluchter. Si tratta di testi decisivi per comprendere la posizione politica di Weber alla vigilia e all’indomani della sconfitta della Germania nella prima guerra mondiale, ma anche per cogliere le risposte da lui date agli interrogativi centrali della civiltà moderna.

La scelta di una madre

Due donne, due madri, due famiglie. Madeleine ha un blog molto seguito in cui parla di maternità in tono ironico e dissacrante, Mamma matta. Tra ospitate in tv e contratti editoriali, la sua fama è in ascesa. Ha due figli, Clara di cinque anni e Jake di otto, e d’accordo con il marito Tom, spaventata dallo spettro dell’autismo, ha deciso di non vaccinarli. Dopo un viaggio in Florida, però, Clara si ammala di morbillo. Kate fa l’infermiera, è vedova e dalla morte del marito si dedica completamente alla sua bambina di cinque anni, Rosie. Piano piano riesce a ricostruire con lei un equilibrio fatto di abitudini e piccoli gesti, ma proprio quando a Kate sembra di poter tornare a respirare, anche Rosie si ammala. La diagnosi è morbillo, contro il quale la bimba, per una forma di allergia, non è vaccinata. Per la piccola, però, le complicanze mediche sono gravissime. È così che comincia lo scontro tra Kate e Madeleine, due madri come tante che loro malgrado si ritrovano capofila di schieramenti opposti, in una battaglia che si trascina fino alle aule dei tribunali. Un romanzo attualissimo e ricco di svolte inaspettate, che riflette sulle scelte impossibili cui ogni genitore è chiamato e cerca, senza dare giudizi sommari, di rispondere alla domanda più difficile: chi decide se una madre è buona o cattiva?
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### Sinossi
Due donne, due madri, due famiglie. Madeleine ha un blog molto seguito in cui parla di maternità in tono ironico e dissacrante, Mamma matta. Tra ospitate in tv e contratti editoriali, la sua fama è in ascesa. Ha due figli, Clara di cinque anni e Jake di otto, e d’accordo con il marito Tom, spaventata dallo spettro dell’autismo, ha deciso di non vaccinarli. Dopo un viaggio in Florida, però, Clara si ammala di morbillo. Kate fa l’infermiera, è vedova e dalla morte del marito si dedica completamente alla sua bambina di cinque anni, Rosie. Piano piano riesce a ricostruire con lei un equilibrio fatto di abitudini e piccoli gesti, ma proprio quando a Kate sembra di poter tornare a respirare, anche Rosie si ammala. La diagnosi è morbillo, contro il quale la bimba, per una forma di allergia, non è vaccinata. Per la piccola, però, le complicanze mediche sono gravissime. È così che comincia lo scontro tra Kate e Madeleine, due madri come tante che loro malgrado si ritrovano capofila di schieramenti opposti, in una battaglia che si trascina fino alle aule dei tribunali. Un romanzo attualissimo e ricco di svolte inaspettate, che riflette sulle scelte impossibili cui ogni genitore è chiamato e cerca, senza dare giudizi sommari, di rispondere alla domanda più difficile: chi decide se una madre è buona o cattiva?

La scelta del buio (I canti del male Vol. 2)

**Alcune persone nascono col buio dentro. Altre, nel buio, ci devono entrare per catturare chi ha deciso di vivere nell’oscurità.**
Il commissario Vito Strega è rientrato in servizio operativo dopo che una commissione disciplinare interna lo ha reintegrato. Strega deve fare luce sul suicidio di un ispettore della Omicidi e nota da subito delle incongruenze. Conosceva la vittima, avevano condotto un’indagine insieme, anni prima. Non crede che il collega si sia suicidato e inizia a indagare alle spalle dei superiori. Presto scoprirà di averci visto giusto, e si troverà a fronteggiare l’incubo più grande per qualsiasi poliziotto. Vito Strega è un investigatore che ha fatto dello studio e della lotta al Male la sua ragione di vita. Un uomo geniale, ma dall’animo spezzato.
Dopo aver vinto con *Il canto degli innocenti* il Premio Franco Fedeli, i Corpi Freddi Awards 2015, il Premio Grotte della Gurfa 2016, il Premio Garfagnana in Giallo 2016 e il Premio Serravalle noir 2016, Pulixi torna con una nuova storia che spazia dal thriller psicologico al poliziesco più nero.
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### Sinossi
**Alcune persone nascono col buio dentro. Altre, nel buio, ci devono entrare per catturare chi ha deciso di vivere nell’oscurità.**
Il commissario Vito Strega è rientrato in servizio operativo dopo che una commissione disciplinare interna lo ha reintegrato. Strega deve fare luce sul suicidio di un ispettore della Omicidi e nota da subito delle incongruenze. Conosceva la vittima, avevano condotto un’indagine insieme, anni prima. Non crede che il collega si sia suicidato e inizia a indagare alle spalle dei superiori. Presto scoprirà di averci visto giusto, e si troverà a fronteggiare l’incubo più grande per qualsiasi poliziotto. Vito Strega è un investigatore che ha fatto dello studio e della lotta al Male la sua ragione di vita. Un uomo geniale, ma dall’animo spezzato.
Dopo aver vinto con *Il canto degli innocenti* il Premio Franco Fedeli, i Corpi Freddi Awards 2015, il Premio Grotte della Gurfa 2016, il Premio Garfagnana in Giallo 2016 e il Premio Serravalle noir 2016, Pulixi torna con una nuova storia che spazia dal thriller psicologico al poliziesco più nero.

La sapienza di un povero

“Nella Sapienza di un povero l’autore cerca di far rivivere l’esperienza delle notti trascorse dal santo a La Verna contemplando il mistero delle stimmate” (C.M. Martini). Con una scrittura essenziale, attraverso semplici pagine di esperienza quotidiana, Éloi Leclerc, frate minore francese scomparso nel 2016, ci guida al centro della vocazione evangelica di Francesco d’Assisi, a quel cuore incandescente che ancora oggi non smette di interrogare e di provocare quanti si fermano ad ascoltare la sua voce. Comprendiamo così che la parola del vangelo, quella parola che ha stravolto e plasmato la vita di san Francesco, si rivolge anche a ciascuno di noi, per fare della nostra vita un canto di lode a Dio che ci dona ogni bene. Ci troviamo di fronte ad un classico che da più di cinquant’anni non smette di affascinare e accompagnare intere generazioni di lettori. Questa nuova edizione rivista e aggiornata è preceduta da un’introduzione di Enzo Bianchi, priore di Bose e grande amico di Francesco d’Assisi.
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La Sanfelice

Difficile credere che questo libro, forse il capolavoro di Dumas, sia rimasto per oltre un secolo inedito nella sua versione integrale. Scritto tra il 1863 e il 1865, “La Sanfelice” fu pubblicato a puntate sul giornale napoletano “L’Indipendente” che Dumas fondò e diresse per tre anni, dopo aver partecipato all’impresa dei Mille. La versione francese seguì poco dopo sul giornale “La Presse” a Parigi. Il romanzo vuole essere un omaggio dell’autore a Napoli, città che amò moltissimo. “La Sanfelice” viene qui proposto in un’accurata traduzione. Oltre a descrivere la città con dovizia di particolari, il romanzo narra la rivoluzione napoletana del 1799 attraverso intrighi, storie d’amore, sciagure, guerre, e le azioni di straordinari personaggi.
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La salute (non) è in vendita

Prima di sparare a zero sul Servizio Sanitario Nazionale fermatevi un attimo e pensate all’ultima persona cara che ha ricevuto le cure per il cancro, o fatto un trapianto di cuore o di fegato. È stata curata senza spendere nulla. A noi italiani sembra normale. Ma non è così. In molte parti del mondo – anche in paesi ricchi – avere in famiglia un malato può voler dire indebitarsi fino a perdere tutto. Ecco perché il Servizio Sanitario Nazionale è un bene preziosissimo che va difeso con forza da chi oggi vorrebbe smantellarlo favorendo l’intervento dei privati. L’appassionato pamphlet di uno dei medici più stimati e noti del nostro paese.

La Saga Di Terramare

Nel mondo incantato di Terramare, fatto di arcipelaghi e acque sconfinate, un giovane pastore possiede il dono di parlare agli animali e di piegarli alla sua volontà con misteriosi sortilegi. Non sa ancora di essere Ged, il grande mago destinato a sconfiggere le forze dell’oscurità che minacciano di sopraffare il suo mondo. Solo il duro e avventuroso apprendistato presso la Scuola per Maghi dell’isola di Roke lo renderà degno di diventare Signore dei Draghi e di sfidare le potenze del Male. Ma lungo il percorso, in un viaggio che lo spingerà oltre il regno della morte, incontrerà un nemico inaspettato: la propria ambizione e il desiderio di potere, che lo costringeranno a misurarsi con l’Ombra e minacceranno di annientare l’unico eroe in grado di riportare la magia in una terra che ne ha disperato bisogno.
Per la prima volta in Italia, un unico volume riconsegna all’immaginazione dei lettori i sei capitoli della saga considerata una delle pietre miliari del fantasy, al pari del Signore degli Anelli, e che ha conquistato milioni di appassionati.

(source: Bol.com)

La rosa profonda

Nell’ottobre del 1973, per esprimere il suo dissenso nei confronti di Perón appena tornato al potere, Borges abbandona l’incarico di direttore della Biblioteca Nazionale di Buenos Aires; contemporaneamente le condizioni di salute di sua madre, Leonor, cominciano a declinare in maniera inesorabile: morirà nel 1975, dopo una lunga agonia. A questo arco temporale (1972-1975, tranne uno risalente al 1970) appartengono i trentasei testi poetici radunati in *La rosa profonda*, sui quali, non a caso, il senso della fatalità e di un destino «di brevi gioie e lunghe sofferenze» – strumento di un Altro imperscrutabile – sembra gettare un’ombra lunga: «Le pedine d’avorio sono estranee / all’astratta scacchiera, come la mano / che le muove». I sogni appaiono ormai incubi giunti da «un passato di mito e di caligine», gli specchi sono malefici che osano accrescere la somma delle cose che siamo – né offre scampo la cecità –, e l’oblio minaccia di trasformare il passato in una soffitta stipata di arnesi inutili. L’unica possibile memoria, memoria ubiqua, è la poesia, capace di restituire alle parole comuni la «magia che ebbero / quando Thor era nume e strepito, / tuono e preghiera», di serbare intatte le antiche battaglie di Gram, Durendal, Joyeuse, Excalibur, di creare la realtà, di dire meglio di noi stessi ciò che siamo. Durano nel tempo, del resto, «solo le cose / che non furono del tempo».

La Rosa di Jericho

Solcare i cieli, sfidare le nuvole come le onde di un mare infinito. Non c’è nulla di meglio per lei. Nulla che possa valere quanto la libertà assoluta di guardare il mondo dalla sua aeronave.
Il capitano crede solo nel cielo e nelle sue pistole: nel volare abbastanza in alto da aggirare qualunque tempesta. Cosa farà quando scoprirà che la tempesta è proprio dentro di lei?

La rosa del deserto – Ishtar La Sacerdotessa

Tanto tempo fa, in una terra antica, due popoli si davano battaglia…
Ishtar, figlia e unica erede di un potente re barbaro è ancora in fasce quando la guerra che vede vittoriosi i sumeri cambia per sempre il suo destino, rendendola schiava di una razza a cui non appartiene. Bella e orgogliosa, con i capelli rosso fuoco e gli occhi verde smeraldo, cattura subito l’attenzione del giovane re Dungir che salito al trono dopo la morte del padre la nomina somma sacerdotessa di uno dei templi più importanti di Ur. Lui è affascinante, sensuale e caparbio, ma alterna con Ishtar dolcezza a crudeltà.
Nonostante il sangue barbaro che le scorre nelle vene le urli di non sottomettersi, lei cede agli ordini del suo sovrano divenendo la sua concubina. Il loro sarà un rapporto conflittuale, passionale e tormentato. Dovranno imparare a difendersi dalle insidie di corte, affrontando vecchi e nuovi rancori…
***La Rosa del Deserto – Ishtar La Sacerdotessa** è il primo romanzo di una trilogia romantico-erotica a sfondo storico. Presto saranno online gli altri due volumi:
** La Rosa del Deserto – Ishtar La Sumera**
** La Rosa del Deserto – Ishtar La Guerriera** *
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### Sinossi
Tanto tempo fa, in una terra antica, due popoli si davano battaglia…
Ishtar, figlia e unica erede di un potente re barbaro è ancora in fasce quando la guerra che vede vittoriosi i sumeri cambia per sempre il suo destino, rendendola schiava di una razza a cui non appartiene. Bella e orgogliosa, con i capelli rosso fuoco e gli occhi verde smeraldo, cattura subito l’attenzione del giovane re Dungir che salito al trono dopo la morte del padre la nomina somma sacerdotessa di uno dei templi più importanti di Ur. Lui è affascinante, sensuale e caparbio, ma alterna con Ishtar dolcezza a crudeltà.
Nonostante il sangue barbaro che le scorre nelle vene le urli di non sottomettersi, lei cede agli ordini del suo sovrano divenendo la sua concubina. Il loro sarà un rapporto conflittuale, passionale e tormentato. Dovranno imparare a difendersi dalle insidie di corte, affrontando vecchi e nuovi rancori…
***La Rosa del Deserto – Ishtar La Sacerdotessa** è il primo romanzo di una trilogia romantico-erotica a sfondo storico. Presto saranno online gli altri due volumi:
** La Rosa del Deserto – Ishtar La Sumera**
** La Rosa del Deserto – Ishtar La Guerriera** *