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La setta degli assassini. Le guerre del mondo emerso: 1

Sono passati quarant’anni dalla grande guerra che ha messo fine alla sete di conquista di Aster il Tiranno, ma ancora il Mondo Emerso non ha trovato pace. Dohor, Cavaliere di Drago diventato Re della Terra del Sole, sta lentamente estendendo la sua influenza sul resto delle Terre Emerse, vincendo la resistenza dei pochi che ancora gli si oppongono. Tra questi il Consiglio delle Acque, che sembra però perdere terreno di giorno in giorno, e il fronte guidato dallo gnomo Ido, che combatte da più di cento anni ed è sempre il migliore. Eppure Dohor non è l’unico a tramare per il potere. La misteriosa Gilda degli Assassini, i cui membri sono votati all’omicidio in tutte le sue forme, ha riportato in vita il culto sanguinario e terribile di Aster.
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La setta degli assassini

Sono passati quarant’anni dalla grande guerra che ha messo fine alla sete di conquista di Aster il Tiranno, ma ancora il Mondo Emerso non ha trovato pace. Dohor, Cavaliere di Drago diventato Re della Terra del Sole, sta lentamente estendendo la sua influenza sul resto delle Terre Emerse. Ma non è l’unico a tramare per il potere. La misteriosa Gilda degli Assassini, i cui membri sono votati all’omicidio in tutte le sue forme, ha riportato in vita il culto sanguinario e terribile di Aster. Per compiere i propri oscuri piani, la Gilda ricerca ovunque sodali e guerrieri assassini come Dubhe, che, a diciassette anni, è la ladra più abile della Terra del Sole, capace di entrare come un’ombra nelle case più protette e di sottrarvi quanto di più prezioso. E anche se la ragazza ha giurato che non avrebbe mai tolto la vita a un umano, la Gilda ha molti mezzi per convincere chiunque. Come un sortilegio, che dovrebbe trasformare Dubhe in una schiava pronta a uccidere a comando… Età di lettura: da 11 anni.

La sentenza della polvere

Rudi Carrera ama Milano in modo viscerale. Non la città caotica e chiassosa del centro, ma la vecchia Milano, dove anche di giorno puoi sentire il rumore dei tuoi passi. Eppure il vice commissario ne conosce bene anche l’anima violenta e spietata, per questo non si stupisce quando un ragazzo viene ritrovato morto per overdose nella zona di via Padova. Questa volta però non è uno dei disgraziati dei bassifondi: si tratta del figlio del commissario Fenisi, da poco ricoverato in una vicina clinica per disintossicarsi. Una morte che desta qualche sospetto e che non può passare sotto silenzio. Incaricato delle indagini, Carrera viene a conoscenza di un ingente traffico di eroina che coinvolge alcune gang di latinos. Gente pericolosa, che si contende il controllo del territorio a colpi di machete e fa della violenza e dello scontro l’unica ragione di vita. Carrera vorrebbe tenere l’operazione lontana dai riflettori, ma deve fare i conti con Sandro Chiodi, un giornalista senza scrupoli in cerca del grande scoop, e con il cinismo di Raul Monteferri, assessore alle politiche giovanili che si serve della guerra alla droga come bandiera per la sua campagna elettorale, in vista delle elezioni europee. E quando il meccanismo si complica, ci sono solo due strade da percorrere: incassare il colpo nel modo più indolore possibile o mettere in gioco tutto. Fino alla fine.
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### Sinossi
Rudi Carrera ama Milano in modo viscerale. Non la città caotica e chiassosa del centro, ma la vecchia Milano, dove anche di giorno puoi sentire il rumore dei tuoi passi. Eppure il vice commissario ne conosce bene anche l’anima violenta e spietata, per questo non si stupisce quando un ragazzo viene ritrovato morto per overdose nella zona di via Padova. Questa volta però non è uno dei disgraziati dei bassifondi: si tratta del figlio del commissario Fenisi, da poco ricoverato in una vicina clinica per disintossicarsi. Una morte che desta qualche sospetto e che non può passare sotto silenzio. Incaricato delle indagini, Carrera viene a conoscenza di un ingente traffico di eroina che coinvolge alcune gang di latinos. Gente pericolosa, che si contende il controllo del territorio a colpi di machete e fa della violenza e dello scontro l’unica ragione di vita. Carrera vorrebbe tenere l’operazione lontana dai riflettori, ma deve fare i conti con Sandro Chiodi, un giornalista senza scrupoli in cerca del grande scoop, e con il cinismo di Raul Monteferri, assessore alle politiche giovanili che si serve della guerra alla droga come bandiera per la sua campagna elettorale, in vista delle elezioni europee. E quando il meccanismo si complica, ci sono solo due strade da percorrere: incassare il colpo nel modo più indolore possibile o mettere in gioco tutto. Fino alla fine.

La Segretaria

**IN ANTEPRIMA MONDIALE, IL NUOVO ATTESO ROMANZO DELL’AUTRICE DE *LA VITA PERFETTA***
«Un thriller straordinariamente brillante.» **Paula Hawkins**
*È passato molto tempo dal nostro ultimo incontro, perciò le concedo un momento per riprendersi.
Ha l’aria stanca. Sorrido.«Caffè?»*
Christine Butcher. È la tua segretaria, o *personal assistant* come si dice oggi. Ti fidi di lei. Da più di dieci anni accompagna le tue febbrili giornate in ufficio, controlla la tua agenda, e forse conosce anche te, la bella, famosa Mina Appleton, meglio di quanto tu stessa ti conosca. Caffè fino a mezzogiorno, tè nel pomeriggio, e dopo le sei nient’altro che whisky: la tua segretaria non sbaglia mai. Come faresti senza di lei? Christine è insostituibile: in questi anni, mentre prendevi in mano la guida del tuo impero di supermercati eliminando per sempre tuo padre, lei era lì. Qualche passo dietro di te, silenziosa come un topo, attenta a notare ogni cosa. Ogni segreto sussurrato, ogni informazione scambiata, ogni sguardo carico di significati. Tu le sei grata, davvero.
Eppure, ogni tanto, ti si affaccia nella mente un pensiero. Fin dove arriva la lealtà di Christine Butcher? Quale prezzo ha la sua dedizione? Fino a che punto ognuno dei tuoi sporchi segreti sarà al sicuro con lei?
Perché forse, senza volerlo, in tutti questi anni non hai capito chi è davvero la tua segretaria. Forse l’hai sottovalutata. E adesso… sei pronta ad affrontare Christine Butcher?
Dopo ***La vita perfetta**,* **Renée Knight** torna con un nuovo capolavoro di suspense, una storia magnifica sulla doppiezza dei rapporti, sulla lealtà e sull’ossessione. Un grande, atteso ritorno in anteprima mondiale in Italia.
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### Sinossi
**IN ANTEPRIMA MONDIALE, IL NUOVO ATTESO ROMANZO DELL’AUTRICE DE *LA VITA PERFETTA***
«Un thriller straordinariamente brillante.» **Paula Hawkins**
*È passato molto tempo dal nostro ultimo incontro, perciò le concedo un momento per riprendersi.
Ha l’aria stanca. Sorrido.«Caffè?»*
Christine Butcher. È la tua segretaria, o *personal assistant* come si dice oggi. Ti fidi di lei. Da più di dieci anni accompagna le tue febbrili giornate in ufficio, controlla la tua agenda, e forse conosce anche te, la bella, famosa Mina Appleton, meglio di quanto tu stessa ti conosca. Caffè fino a mezzogiorno, tè nel pomeriggio, e dopo le sei nient’altro che whisky: la tua segretaria non sbaglia mai. Come faresti senza di lei? Christine è insostituibile: in questi anni, mentre prendevi in mano la guida del tuo impero di supermercati eliminando per sempre tuo padre, lei era lì. Qualche passo dietro di te, silenziosa come un topo, attenta a notare ogni cosa. Ogni segreto sussurrato, ogni informazione scambiata, ogni sguardo carico di significati. Tu le sei grata, davvero.
Eppure, ogni tanto, ti si affaccia nella mente un pensiero. Fin dove arriva la lealtà di Christine Butcher? Quale prezzo ha la sua dedizione? Fino a che punto ognuno dei tuoi sporchi segreti sarà al sicuro con lei?
Perché forse, senza volerlo, in tutti questi anni non hai capito chi è davvero la tua segretaria. Forse l’hai sottovalutata. E adesso… sei pronta ad affrontare Christine Butcher?
Dopo ***La vita perfetta**,* **Renée Knight** torna con un nuovo capolavoro di suspense, una storia magnifica sulla doppiezza dei rapporti, sulla lealtà e sull’ossessione. Un grande, atteso ritorno in anteprima mondiale in Italia.
### Dalla seconda/terza di copertina
Inglese, ha lavorato a lungo come documentarista per la BBC, prima di dedicarsi alla scrittura. La vita perfetta è il suo primo romanzo.

La Seduzione Di Un Highlander (I Romanzi Extra Passion)

Sempre fedele al fratello maggiore e al suo clan, Alaric McCabe accetta di sposare, per il bene della sua gente, Rionna McDonald, figlia di un loro prezioso alleato. Durante il viaggio per raggiungere la promessa sposa, Alaric viene attaccato e ferito gravemente e si salva solo grazie al miracoloso intervento di un angelo delle Highlands: Keeley McDonald, infatti, è coraggiosa e abilissima nell’arte dell’erboristeria e della medicina. Il fascino indomito della ragazza seduce i sensi del guerriero, risvegliando in lui un’ardente passione. Tra cospirazioni e pericoli, l’amore proibito di Alaric e Keeley mette così a dura prova il senso del dovere del valoroso highlander finché…

(source: Bol.com)

La seducente Lady Sarah (Soggiorno per nobili ospiti Vol. 2)

**Soggiorno per nobili ospiti** 2
*Inghilterra, 1882.*
Nessuno a Puddling-on-the-Wold si sarebbe aspettato di veder arrivare Sarah Marchmain, spedita nella struttura riabilitativa dal duca suo padre dopo essersi rifiutata di sposarsi. Per la giovane però quel soggiorno non rappresenta una punizione, ma un piacevole momento di distacco dalla famiglia. Sebbene l’ultima cosa di cui Sarah ha bisogno sia una distrazione romantica, l’incontro con Tristan Sykes, figlio del barone locale e responsabile della fondazione, stravolge inaspettatamente le vite di entrambi. Sarah e Tristan, all’apparenza così diversi, scoprono di condividere un irrefrenabile desiderio l’uno per l’altra. Basterà la tensione erotica che li anima per superare gli equivoci e costruire un radioso futuro insieme?
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### Sinossi
**Soggiorno per nobili ospiti** 2
*Inghilterra, 1882.*
Nessuno a Puddling-on-the-Wold si sarebbe aspettato di veder arrivare Sarah Marchmain, spedita nella struttura riabilitativa dal duca suo padre dopo essersi rifiutata di sposarsi. Per la giovane però quel soggiorno non rappresenta una punizione, ma un piacevole momento di distacco dalla famiglia. Sebbene l’ultima cosa di cui Sarah ha bisogno sia una distrazione romantica, l’incontro con Tristan Sykes, figlio del barone locale e responsabile della fondazione, stravolge inaspettatamente le vite di entrambi. Sarah e Tristan, all’apparenza così diversi, scoprono di condividere un irrefrenabile desiderio l’uno per l’altra. Basterà la tensione erotica che li anima per superare gli equivoci e costruire un radioso futuro insieme?

La seconda vita

*La seconda vita* è un romanzo che, attraverso una trama sapientemente costruita e ricca di colpi di scena, ci restituisce l’immagine vivida degli ultimi decenni del Novecento, quando i giovani occidentali erano animati da passioni politiche oggi inimmaginabili.
Il romanzo si svolge nello spazio di sette giorni e si sviluppa su due binari paralleli. Da una parte c’è Pietro Lamberti, genovese, brillante scienziato, emigrato negli Stati Uniti all’inizio degli anni Settanta e presto finito a Los Alamos a progettare bombe atomiche, ora rifugiato in un piccolo appartamento di New York per scrivere al figlio John e raccontargli i molti lati oscuri della sua vita.
Dall’altra c’è proprio John che, giornalista e attento osservatore, tornato a Genova per indagare su uno strano traffico di materiali radioattivi, si trova improvvisamente coinvolto in una situazione inaspettata e grave: mentre avverte un clima di pericolo intorno a sé, vede emergere tracce inquietanti e ambigue della vita del padre e dei suoi amici di un tempo, Nicola, Antonio e Luca. Quattro ragazzi inseparabili, che si erano incontrati nel pieno degli anni Sessanta, quando il mondo era rigidamente diviso tra «rossi e neri, comunisti e capitalisti, URSS e USA», e avevano fondato un’organizzazione segreta che identificava negli Stati Uniti il nemico da abbattere: una scelta che avrebbe condizionato profondamente la vita dei quattro, fino alle estreme conseguenze.
Ed è proprio questo che Pietro – dal suo rifugio newyorchese – continua a raccontare al figlio: la sua vita ambigua e contraddittoria, il contrasto lacerante tra gli ideali della giovinezza e le esperienze della vita, e il difficile rapporto con gli amici di allora.
Pagina dopo pagina, la consapevolezza che il tempo sta per scadere rende la lettera di Pietro al figlio non solo un racconto avvincente, ma anche uno struggente congedo.
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### Sinossi
*La seconda vita* è un romanzo che, attraverso una trama sapientemente costruita e ricca di colpi di scena, ci restituisce l’immagine vivida degli ultimi decenni del Novecento, quando i giovani occidentali erano animati da passioni politiche oggi inimmaginabili.
Il romanzo si svolge nello spazio di sette giorni e si sviluppa su due binari paralleli. Da una parte c’è Pietro Lamberti, genovese, brillante scienziato, emigrato negli Stati Uniti all’inizio degli anni Settanta e presto finito a Los Alamos a progettare bombe atomiche, ora rifugiato in un piccolo appartamento di New York per scrivere al figlio John e raccontargli i molti lati oscuri della sua vita.
Dall’altra c’è proprio John che, giornalista e attento osservatore, tornato a Genova per indagare su uno strano traffico di materiali radioattivi, si trova improvvisamente coinvolto in una situazione inaspettata e grave: mentre avverte un clima di pericolo intorno a sé, vede emergere tracce inquietanti e ambigue della vita del padre e dei suoi amici di un tempo, Nicola, Antonio e Luca. Quattro ragazzi inseparabili, che si erano incontrati nel pieno degli anni Sessanta, quando il mondo era rigidamente diviso tra «rossi e neri, comunisti e capitalisti, URSS e USA», e avevano fondato un’organizzazione segreta che identificava negli Stati Uniti il nemico da abbattere: una scelta che avrebbe condizionato profondamente la vita dei quattro, fino alle estreme conseguenze.
Ed è proprio questo che Pietro – dal suo rifugio newyorchese – continua a raccontare al figlio: la sua vita ambigua e contraddittoria, il contrasto lacerante tra gli ideali della giovinezza e le esperienze della vita, e il difficile rapporto con gli amici di allora.
Pagina dopo pagina, la consapevolezza che il tempo sta per scadere rende la lettera di Pietro al figlio non solo un racconto avvincente, ma anche uno struggente congedo.
### Dalla seconda/terza di copertina
Enrico Pedemonte(Genova, 1950), laureato in fisica, ha lavorato al Secolo XIX , all’ Espresso come caporedattore e corrispondente da New York. Poi a Repubblica come caporedattore. nel 2016-17 ha diretto il settimanale pagina99 . Esperto di rete e giornalismo: Personal media è stato il titolo della sua rubrica sull’ Espresso e di un saggio uscito.

La seconda guerra mondiale

Giugno 1944: sulla costa della Normandia gli Alleati catturano il coreano Yang Kyoungjong. Yang è stato arruolato a forza dall’esercito imperiale nipponico, dall’Armata Rossa, dalla Wehrmacht, ed emigrerà poi negli Stati Uniti. È solo uno dei protagonisti del ricco mosaico composto da Antony Beevor in un’opera ardita e avvincente che, attingendo alle ultime scoperte d’archivio, affronta la seconda guerra mondiale da una prospettiva nuova. Beevor spazia da fronti noti ad altri meno conosciuti, dal Sahara alla giungla birmana, dalle atrocità dei gruppi d’assalto delle SS e dei gulag sovietici fino alla barbarie dello scontro sino-giapponese. E sul solido telaio di un racconto globale del conflitto, tesse i fili di mille micro-storie personali, restituendo alla guerra più crudele e distruttiva che il mondo ricordi una dimensione e una verità profondamente umane.
(source: Bol.com)

La seconda guerra mondiale

Aria, acqua, terra. E fuoco, fuoco ovunque, esploso dalle bombe degli Junkers nella battaglia d’Inghilterra, dai razzi degli aerosiluranti giapponesi Kate negli scontri alle isole Midway, dai fucili dell’Armata rossa per le strade di Berlino. Non c’è elemento naturale che non sia stato attraversato dalla Seconda guerra mondiale, l’evento di più grande portata della storia per dimensioni geografiche e partecipazione umana.John Keegan, autorità massima della storiografia militare, ci riconduce su quei campi di battaglia, su quelle spiagge, quei mari, quei cieli, per seguire gli avvenimenti da una prospettiva ravvicinata. Eccoci tra i ghiacci russi a osservare le manovre dell’estenuante battaglia di Stalingrado; nella sacca di Falaise, stretti tra i Panzer tedeschi e gli Sherman alleati durante il più grosso scontro di forze corazzate del conflitto; a Okinawa, sui ponti della flotta statunitense, a contare le scie degli ultimi kamikaze di Hirohito. Grazie a una scrittura che unisce la precisione dello storico contemporaneo all’epica dello chanteur de geste, Keegan cuce ogni episodio nel disegno più generale, accompagna l’analisi delle forze in azione ai ritratti dei leader politico-militari – Hitler, Churchill, Stalin, Roosevelt, Tojo – e trasporta abilmente il lettore dal Fronte orientale a quello occidentale, dal Pacifico al Nordafrica. Con La Seconda guerra mondiale il Saggiatore ripropone un libro fondamentale per capire il conflitto che ha sconvolto il pianeta. Le strategie e i numeri della produzione bellica, le scelte degli occupanti e quelle della resistenza, le tecniche di spionaggio, la corsa alle superarmi: quello di Keegan è un arazzo in cui ogni elemento trova il suo posto e ogni dettaglio serve a comprendere lo schema complessivo. Perché, come ci ricordano queste pagine, non basta vincere una battaglia per vincere una guerra. Ma le guerre sono fatte di battaglie.

(source: Bol.com)

La seconda crocifissione di Cristo

Un’antica tradizione vuole che ogni sette anni, a Likovrissi, un piccolo villaggio greco-ortodosso affacciato sul Mare di Creta, la Pasqua venga festeggiata mettendo in scena il dramma della Passione di Cristo. Per l’occasione i contadini abbandonano le consuete occupazioni per vestire i panni dei personaggi del Vangelo ma, nel momento in cui vengono scelti gli attori, accade qualcosa di strano. I futuri protagonisti della Via Crucis, infatti, sembrano come posseduti dallo spirito evangelico e, stravolgendo i loro comportamenti, si trasformano nei personaggi che dovrebbero interpretare. Accade così che, quando a Likovrissi giungono dei profughi greci fuggiti da un paese bruciato dai turchi, i contadini a cui è stata affidata la parte di Cristo e degli apostoli finiscono per opporsi all’egoista padre Grigori, accogliendo i fuggitivi nelle loro terre. Allo stesso modo Manoliò, il giovane a cui è stato affidato il ruolo di Gesù, lascia la sua fidanzata nel tentativo di redimere Katarina, la vedova peccatrice scelta per dare un volto alla Maddalena. Lo stesso Manoliò non esiterà ad autoaccusarsi di un delitto che non ha commesso pur di risparmiare ai suoi compaesani le ritorsioni minacciate dall’Agà turco che governa Likovrissi.

La scuola, le api e le formiche. Come salvare l’educazione dalle ossessioni normative

La “Buona scuola” è una riforma mancata, ma una riforma mancata non è affatto innocua. Essa delude per la scarsità di proposte davvero innovative e va ad alimentare la sfiducia per gli insuccessi di tutte le leggi approvate nell’ultimo ventennio. Ha il difetto di complicare la vita delle scuole senza risolverne i problemi strutturali: la diseguaglianza nell’accesso e nell’esito dell’istruzione, soprattutto nel Mezzogiorno; la struttura dei cicli vecchia e ridondante, che costringe i giovani a rimanere a scuola un anno in più, perdendo nelle superiori i buoni risultati raggiunti dalle elementari; la regressione degli apprendimenti negli adulti che colloca l’Italia agli ultimi posti, altro che “superpotenza” culturale. Ci si poteva attendere una risposta coraggiosa a tali questioni da una classe politica giovane che ha mostrato una volontà di cambiamento. Invece, si è scelto di procedere lungo la strada già tracciata dai governi precedenti. All’enfasi comunicativa sulle riforme epocali sono seguite sempre alluvioni normative che hanno ostacolato le migliori esperienze didattiche. Nei venti anni di tentativi si sono sedimentati luoghi comuni e vincoli ideologici che hanno frenato fino a oggi una vera azione riformatrice. Se ne discute in queste pagine suggerendo una via d’uscita difficile e ancora incerta, ma alla ricerca di un diverso discorso di riforma, che coinvolga le energie e le intelligenze migliori di cui il nostro sistema dell’istruzione dispone.
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La scuola, le api e le formiche: Come salvare l’educazione dalle ossessioni normative

«In natura ci sono due comunità operose: le formiche che curano la vita in comune e le api che scrutano nuovi paesaggi. Ecco una sorta di manuale per i riformatori dell’istituzione scolastica: formicai accoglienti per le domande dei giovani, per i migranti, per gli adulti che tornano a studiare. E favi sapienti, alimentati dalla curiosità per il nuovo mondo e dalla creatività della didattica. Sono questi i mondi vitali che salvano l’educazione dalle ossessioni normative. Così sono maturate le buone opere e i giorni migliori della scuola italiana. per editto è venuto ben poco».
La «Buona scuola» è una riforma mancata, ma una riforma mancata non è affatto innocua. Essa delude per la scarsità di proposte davvero innovative e va ad alimentare la sfiducia per gli insuccessi di tutte le leggi approvate nell’ultimo ventennio. Ha il difetto di complicare la vita delle scuole senza risolverne i problemi strutturali: la diseguaglianza nell’accesso e nell’esito dell’istruzione, soprattutto nel Mezzogiorno; la struttura dei cicli vecchia e ridondante, che costringe i giovani a rimanere a scuola un anno in più, perdendo nelle superiori i buoni risultati raggiunti dalle elementari; la regressione degli apprendimenti negli adulti che colloca l’Italia agli ultimi posti, altro che «superpotenza» culturale. Ci si poteva attendere una risposta coraggiosa a tali questioni da una classe politica giovane che ha mostrato una volontà di cambiamento. Invece, si è scelto di procedere lungo la strada già tracciata dai governi precedenti. All’enfasi comunicativa sulle riforme epocali sono seguite sempre alluvioni normative che hanno ostacolato le migliori esperienze didattiche. Nei venti anni di tentativi si sono sedimentati luoghi comuni e vincoli ideologici che hanno frenato fino a oggi una vera azione riformatrice. Se ne discute in queste pagine suggerendo una via d’uscita difficile e ancora incerta, ma alla ricerca di un diverso discorso di riforma, che coinvolga le energie e le intelligenze migliori di cui il nostro sistema dell’istruzione dispone. una spinta creativa che ha sempre portato frutti, mentre la decisione tranciante dall’alto ha finora portato ben poco. La domanda di fondo è come mettere in grado il sistema educativo di assolvere nell’Italia di oggi ai compiti repubblicani: rimuovere le diseguaglianze, rielaborare la didattica di fronte alle sfide del nuovo mondo, accordare il tempo della scuola e il tempo della vita, ripensare la scuola come istituzione.
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### Sinossi
«In natura ci sono due comunità operose: le formiche che curano la vita in comune e le api che scrutano nuovi paesaggi. Ecco una sorta di manuale per i riformatori dell’istituzione scolastica: formicai accoglienti per le domande dei giovani, per i migranti, per gli adulti che tornano a studiare. E favi sapienti, alimentati dalla curiosità per il nuovo mondo e dalla creatività della didattica. Sono questi i mondi vitali che salvano l’educazione dalle ossessioni normative. Così sono maturate le buone opere e i giorni migliori della scuola italiana. per editto è venuto ben poco».
La «Buona scuola» è una riforma mancata, ma una riforma mancata non è affatto innocua. Essa delude per la scarsità di proposte davvero innovative e va ad alimentare la sfiducia per gli insuccessi di tutte le leggi approvate nell’ultimo ventennio. Ha il difetto di complicare la vita delle scuole senza risolverne i problemi strutturali: la diseguaglianza nell’accesso e nell’esito dell’istruzione, soprattutto nel Mezzogiorno; la struttura dei cicli vecchia e ridondante, che costringe i giovani a rimanere a scuola un anno in più, perdendo nelle superiori i buoni risultati raggiunti dalle elementari; la regressione degli apprendimenti negli adulti che colloca l’Italia agli ultimi posti, altro che «superpotenza» culturale. Ci si poteva attendere una risposta coraggiosa a tali questioni da una classe politica giovane che ha mostrato una volontà di cambiamento. Invece, si è scelto di procedere lungo la strada già tracciata dai governi precedenti. All’enfasi comunicativa sulle riforme epocali sono seguite sempre alluvioni normative che hanno ostacolato le migliori esperienze didattiche. Nei venti anni di tentativi si sono sedimentati luoghi comuni e vincoli ideologici che hanno frenato fino a oggi una vera azione riformatrice. Se ne discute in queste pagine suggerendo una via d’uscita difficile e ancora incerta, ma alla ricerca di un diverso discorso di riforma, che coinvolga le energie e le intelligenze migliori di cui il nostro sistema dell’istruzione dispone. una spinta creativa che ha sempre portato frutti, mentre la decisione tranciante dall’alto ha finora portato ben poco. La domanda di fondo è come mettere in grado il sistema educativo di assolvere nell’Italia di oggi ai compiti repubblicani: rimuovere le diseguaglianze, rielaborare la didattica di fronte alle sfide del nuovo mondo, accordare il tempo della scuola e il tempo della vita, ripensare la scuola come istituzione.

La Scuola, Le Api E Le Formiche

«In natura ci sono due comunità operose: le formiche che curano la vita in comune e le api che scrutano nuovi paesaggi. Ecco una sorta di manuale per i riformatori dell’istituzione scolastica: formicai accoglienti per le domande dei giovani, per i migranti, per gli adulti che tornano a studiare. E favi sapienti, alimentati dalla curiosità per il nuovo mondo e dalla creatività della didattica. Sono questi i mondi vitali che salvano l’educazione dalle ossessioni normative. Così sono maturate le buone opere e i giorni migliori della scuola italiana. per editto è venuto ben poco». La «Buona scuola» è una riforma mancata, ma una riforma mancata non è affatto innocua. Essa delude per la scarsità di proposte davvero innovative e va ad alimentare la sfiducia per gli insuccessi di tutte le leggi approvate nell’ultimo ventennio. Ha il difetto di complicare la vita delle scuole senza risolverne i problemi strutturali: la diseguaglianza nell’accesso e nell’esito dell’istruzione, soprattutto nel Mezzogiorno; la struttura dei cicli vecchia e ridondante, che costringe i giovani a rimanere a scuola un anno in più, perdendo nelle superiori i buoni risultati raggiunti dalle elementari; la regressione degli apprendimenti negli adulti che colloca l’Italia agli ultimi posti, altro che «superpotenza» culturale. Ci si poteva attendere una risposta coraggiosa a tali questioni da una classe politica giovane che ha mostrato una volontà di cambiamento. Invece, si è scelto di procedere lungo la strada già tracciata dai governi precedenti. All’enfasi comunicativa sulle riforme epocali sono seguite sempre alluvioni normative che hanno ostacolato le migliori esperienze didattiche. Nei venti anni di tentativi si sono sedimentati luoghi comuni e vincoli ideologici che hanno frenato fino a oggi una vera azione riformatrice. Se ne discute in queste pagine suggerendo una via d’uscita difficile e ancora incerta, ma alla ricerca di un diverso discorso di riforma, che coinvolga le energie e le intelligenze migliori di cui il nostro sistema dell’istruzione dispone. una spinta creativa che ha sempre portato frutti, mentre la decisione tranciante dall’alto ha finora portato ben poco. La domanda di fondo è come mettere in grado il sistema educativo di assolvere nell’Italia di oggi ai compiti repubblicani: rimuovere le diseguaglianze, rielaborare la didattica di fronte alle sfide del nuovo mondo, accordare il tempo della scuola e il tempo della vita, ripensare la scuola come istituzione.

La scuola è finita

Dopo Maximum Ride: L’esperimento Angel, proseguono le avventure dei personaggi creati da James Patterson, uno degli autori più venduti al mondo, che con questa serie ha conquistato anche il pubblico dei giovanissimi americani.
Soltanto ventiquattr’ore dopo essere riusciti a scappare dal terribile New York Institute, Max e i suoi sei compagni sono di nuovo in fuga, benché si siano impadroniti di una serie d’informazioni decisive sull’identità dei loro genitori.
Ormai però anche i loro nemici, i crudelissimi Eliminatori  metà uomini e metà lupi – hanno acquisito la capacità di volare e, dopo una violenta battaglia aerea, Fang finisce in ospedale, consentendo quindi all’FBI d’individuare l’intero gruppo. I sei si nascondono nella casa di Anne, un’agente federale che ha capito la loro infantile fragilità, e per un po’ riescono a condurre un’esistenza da ragazzi «normali».
Ma sanno che, prima o poi, dovranno di nuovo confrontarsi con gli Eliminatori e con la realtà, anche perché la voce nella testa di Max  una voce che le dà ordini precisi e sembra conoscere il futuro  non cessa di ripeterle che la sua missione ultima è quella di salvare il mondo…

La scuola delle mogli

Arnolfo, un anziano benestante e saccente, considera “l’essere cornuto”, sorte che pare essere divenuta una moda nella società in cui vive, la peggior disgrazia che possa capitare a un uomo. Volendo comunque sposarsi, escogita uno stratagemma: adotta e cresce una fanciulla nella più completa ignoranza e i un isolamento pressoché totale, ritenendo che una donna di tal fatta non possa essere in grado di ponderare il tradimento. Sarà invece questa stessa ingenuità a far cadere la fanciulla in questione nelle braccia di un altro uomo, il giovane Horace, proprio perché “semplicemente” innamorata.
Molière, con la sua consueta satira, vivace e giocosa, beffeggia ancora una volta la società francese, contrapponendo l’irrazionalità di Arnolfo, succube della sua gelosia, e la ragione espressa da Chrysalde, suo amico, che cerca di riportare l’uomo alla realtà dei fatti.

(source: Bol.com)

La scuola degli dei

Il libro parla del percorso individuale per la riconquista della propria integrità e per la realizzazione del proprio sogno.
Per via dei contenuti costruiti su esperienze personali dell’autore e per il forte messaggio trasmesso, la pubblicazione ha riscosso un successo planetario.
Il libro è tradotto in inglese, portoghese, turco, greco, tedesco, rumeno, russo, francese e bulgaro. Quest’anno la versione turca era in cima alla lista bestseller raggiungendo una diffusione oltre le 150.000 copie. Le versioni in cinese (caratteri complessi e semplificati) per la Cina continentale e Taiwan, Hong Kong e Macao sono state pubblicate nel dicembre 2010.
A novembre 2011 è stata pubblicata l’edizione in italiano a cura di Efdien Publishing. Il 13 dicembre dello stesso anno è stato presentato al Teatro Olimpico di Roma.
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### Sinossi
Il libro parla del percorso individuale per la riconquista della propria integrità e per la realizzazione del proprio sogno.
Per via dei contenuti costruiti su esperienze personali dell’autore e per il forte messaggio trasmesso, la pubblicazione ha riscosso un successo planetario.
Il libro è tradotto in inglese, portoghese, turco, greco, tedesco, rumeno, russo, francese e bulgaro. Quest’anno la versione turca era in cima alla lista bestseller raggiungendo una diffusione oltre le 150.000 copie. Le versioni in cinese (caratteri complessi e semplificati) per la Cina continentale e Taiwan, Hong Kong e Macao sono state pubblicate nel dicembre 2010.
A novembre 2011 è stata pubblicata l’edizione in italiano a cura di Efdien Publishing. Il 13 dicembre dello stesso anno è stato presentato al Teatro Olimpico di Roma.