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La Soavissima Discordia Dell’amore

Agnese è appena tornata dalla Cina, dove il suo fidanzato l’ha lasciata per sposare due sorelle cinesi. Perciò non è un bel momento, per lei, e trovare casa sua occupata da un inquilino abusivo non migliora la situazione. D’altra parte però neanche Margherita, sua antica compagna di classe, se la passa troppo bene: ha mandato a monte il suo matrimonio quindici giorni prima delle nozze per amore di un violoncellista viennese con il quale ha una relazione che è ottimistico definire saltuaria. La sua collega attrice Adele, invece, questo coraggio non riesce a darselo: anche lei vorrebbe mandare a monte le nozze con Arturo, ormai imminenti, ma non ha il coraggio di dirlo. Non ad Arturo, lui lo sa già, ed è d’accordissimo, perché anche lui non vorrebbe più sposare Adele. Il problema è dirlo ai genitori, che a quel matrimonio tengono tantissimo. Emilia invece non se la sente di affrontare la sua difficile situazione coniugale: è sposata con un medico che lavora per un’associazione umanitaria in Kivi, e che lì si è fatto anche una nuova famiglia. Finché lui resta là, lei cerca di non pensarci, anche perché a tenerla occupata ci pensano il figlio di otto mesi, l’attività di pittrice e il lavoro extra come scenografa per la compagnia amatoriale di Margherita, la sua compagna di liceo. Anche Tancredi Orizzonte in arte Smallville era compagno di classe di Agnese, Emilia e Margherita, ed è proprio lui, attore e miliardario, a riportare in vita il Tesk, il Teatro Elettrico Sul Pianeta Kripton. Mentre la compagnia prova un faticoso spettacolo intitolato Shakespeare in Cucina, le nostre quattro ragazze incontrano nuovi personaggi tutti in qualche modo pericolosi: uno psicopata parzialmente calmucco, una fidanzata intraprendente, un marchettaro momentaneamente pentito… Ma, come la Beatrice di Molto rumore per nulla, sono nate sotto una stella che danzava, e non hanno paura di niente…

La sinistra assente. Crisi, società dello spettacolo, guerra

Le promesse del 1989 di un mondo all’insegna del benessere e della pace non si sono realizzate. La crisi economica sancisce il ritorno della miseria di massa anche nei paesi più sviluppati e inasprisce la sperequazione sociale sino al punto di consentire alla grande ricchezza di monopolizzare le istituzioni politiche. Sul piano internazionale, a una “piccola guerra” (che però comporta decine di migliaia di morti per il paese di volta involta investito) ne segue un’altra. Per di più, all’orizzonte si profila il pericolo di conflitti su larga scala, che potrebbero persino varcare la soglia del nucleare. Più che mai si avverte l’esigenza di una forza di opposizione: disgraziatamente in Occidente la sinistra è assente. Come spiegarlo? Come leggere il mondo che si è venuto delineando dopo il 1989? Attraverso quali meccanismi la “società dello spettacolo” riesce a legittimare guerra e politica di guerra? Come costruire l’alternativa? A queste domande l’autore risponde con un’analisi originale, spregiudicata e destinata a suscitare polemiche.
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La Sindrome Boodman

Ripercorrendo antiche rotte digitali mi sono ritrovato in OceanoMare dove ho scoperto un brevissimo ma originale racconto di Baricco. Qui si descrive la genesi della “sindrome di Boodman”. Una delle tante stranezze generate dalla mente umana viene qui analizzata fin dalla sua prima “codifica medica”. Pensare che alcune semplici ed innocue azioni possano generare eventi catastrofici non mi ha del tutto meravigliato in quanto, anch’io, da piccolo sono stato colpito da questa “piccola schizofrenia”. Come dicevo , il racconto è talmente breve che lo si può leggere tranquillamente tra la fermata di Loreto e quella di Cologno Nord. ( per chi non è di Milano si tratta di due fermate della metropolitana).
Per chi volesse leggerlo , di seguito lascio il link da cui poterlo scaricare :” Sindrome di Boodman”

La signora in giallo. Gin & pugnali

Jessica Fletcher si trova a Londra per partecipare alla convention degli Scrittori del Mistery. Ma è destino che per la Signora in giallo non ci possa essere riposo e così, quando viene ritrovato il cadavere di Marjorie, la visita alla capitale si trasforma in un nuovo enigma da risolvere. Come se non bastasse, poi, la salute precaria di Marjorie e i pettegolezzi su un suo ipotetico ghostwriter agitano gli scrittori riuniti per il congresso e un clima di sospetto generalizzato aleggia sulle indagini, tanto che anche Jessica si ritrova tra i principali indiziati.

La signora di Wildfell Hall

Chi è l’affascinate signora nerovestita che si è installata nella decrepita, isolata residenza di Wildfell Hall? Quella donna sola, che vive con un bambino e un’anziana domestica, sarà davvero la giovane vedova che dice di essere? Helen Graham è estremamente riservata e il suo passato è avvolto in un fitto mistero. Fa il possibile per ridurre al minimo i contatti con i suoi vicini, a costo di apparire scostante e ombrosa, e trascorre le giornate dipingendo e prendendosi cura – fin troppo amorevolmente, dice qualcuno – del piccolo Arthur. Ma Gilbert Markham, giovane gentiluomo di campagna tutto dedito ai suoi terreni e al corteggiamento di fanciulle tanto graziose quanto superficiali, è subito punto da una viva curiosità per quella donna che lo tratta con insolita freddezza, quasi nutrisse diffidenza e disprezzo nei confronti dell’intero genere maschile.
Il comportamento schivo di Helen suscita presto voci e pettegolezzi maligni e lo stesso Gilbert, che pure è riuscito con delicatezza e pazienza a stringere una bella e intensa amicizia con lei, è portato a sospettare.
Solo quando la donna gli consegnerà il proprio diario emergeranno i dettagli del disastroso passato che si è lasciata alle spalle.
Nel 1848, la più giovane delle sorelle Brontë dà alle stampe un romanzo scandaloso al di là delle intenzioni: linguaggio esplicito, crude descrizioni di alcolismo e brutalità – pare che uno dei personaggi maschili sia modellato sullo scapestrato fratello Branwell – e soprattutto una donna che non perde mai il rispetto di sé e lotta per la propria indipendenza, con una forza incrollabile sostenuta da fede, intelligenza e coraggio, fino a violare le convenzioni sociali e persino la legge inglese. Un testo femminista ante litteram in spregio alla morale vittoriana, ma impietoso contro il vizio e la debolezza anche quando sono incarnati da figure
fem minili: l’adultera Lady Lowborough, la troppo mite Milicent, la maliziosa e quasi maligna Eliza Millward.
Nell’introduzione alla seconda edizione, Anne (sotto le mentite spoglie di Acton Bell) spiega chiaramente
il suo intento: rappresentare il male non nella sua luce “meno cruda” ma mostrandone il vero volto.
Perché occultare il vero non aiuta a scansare il peccato e l’infelicità: meglio “poche e salutari verità”
di “tante sciocche blandizie”. «Ogni romanzo», dice Acton Bell, «dovrebbe esser scritto affinché lo leggano
uomini e donne, e non riesco proprio a immaginare come potrebbe un uomo permettersi di scrivere qualcosa di davvero vergognoso per una donna, o perché una donna dovrebbe essere censurata per aver scritto qualcosa di decoroso e appropriato per un uomo».
«Una formidabile storia d’amore e di speranza, oppressione, peccato e tradimento».
Daily Mail
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### Sinossi
Chi è l’affascinate signora nerovestita che si è installata nella decrepita, isolata residenza di Wildfell Hall? Quella donna sola, che vive con un bambino e un’anziana domestica, sarà davvero la giovane vedova che dice di essere? Helen Graham è estremamente riservata e il suo passato è avvolto in un fitto mistero. Fa il possibile per ridurre al minimo i contatti con i suoi vicini, a costo di apparire scostante e ombrosa, e trascorre le giornate dipingendo e prendendosi cura – fin troppo amorevolmente, dice qualcuno – del piccolo Arthur. Ma Gilbert Markham, giovane gentiluomo di campagna tutto dedito ai suoi terreni e al corteggiamento di fanciulle tanto graziose quanto superficiali, è subito punto da una viva curiosità per quella donna che lo tratta con insolita freddezza, quasi nutrisse diffidenza e disprezzo nei confronti dell’intero genere maschile.
Il comportamento schivo di Helen suscita presto voci e pettegolezzi maligni e lo stesso Gilbert, che pure è riuscito con delicatezza e pazienza a stringere una bella e intensa amicizia con lei, è portato a sospettare.
Solo quando la donna gli consegnerà il proprio diario emergeranno i dettagli del disastroso passato che si è lasciata alle spalle.
Nel 1848, la più giovane delle sorelle Brontë dà alle stampe un romanzo scandaloso al di là delle intenzioni: linguaggio esplicito, crude descrizioni di alcolismo e brutalità – pare che uno dei personaggi maschili sia modellato sullo scapestrato fratello Branwell – e soprattutto una donna che non perde mai il rispetto di sé e lotta per la propria indipendenza, con una forza incrollabile sostenuta da fede, intelligenza e coraggio, fino a violare le convenzioni sociali e persino la legge inglese. Un testo femminista ante litteram in spregio alla morale vittoriana, ma impietoso contro il vizio e la debolezza anche quando sono incarnati da figure
fem minili: l’adultera Lady Lowborough, la troppo mite Milicent, la maliziosa e quasi maligna Eliza Millward.
Nell’introduzione alla seconda edizione, Anne (sotto le mentite spoglie di Acton Bell) spiega chiaramente
il suo intento: rappresentare il male non nella sua luce “meno cruda” ma mostrandone il vero volto.
Perché occultare il vero non aiuta a scansare il peccato e l’infelicità: meglio “poche e salutari verità”
di “tante sciocche blandizie”. «Ogni romanzo», dice Acton Bell, «dovrebbe esser scritto affinché lo leggano
uomini e donne, e non riesco proprio a immaginare come potrebbe un uomo permettersi di scrivere qualcosa di davvero vergognoso per una donna, o perché una donna dovrebbe essere censurata per aver scritto qualcosa di decoroso e appropriato per un uomo».
«Una formidabile storia d’amore e di speranza, oppressione, peccato e tradimento».
Daily Mail

La signora di Hay

Jo Clifford, una giovane giornalista inglese, si sottopone a ipnosi per poter scrivere degli articoli sull’argomento. Ma, incredibilmente, viene proiettata nel Galles del dodicesimo secolo, scoprendo di aver vissuto in quell’epoca remota con il nome di Matilda, signora di Hay, una nobildonna dall’indole appassionata e dal tragico destino, sposata a un barone locale e violentemente desiderata dal Re Giovanni. Jo si trova così a rivivere spesso momenti della sua esistenza precedente, finché i fili del suo destino e quelli di Matilda non si intrecciano inestricabilmente, trascinandola avanti e indietro nel tempo, in un’avventura costellata di colpi di scena.

La signora di Ellis Island

Quando la bocca nera del piroscafo verso la Merica lo ingoia, Giuseppe non immagina che questa partenza cambierà non solo la sua vita, ma anche la vita di quelli che verranno. Grazie alla signora di Ellis Island, la sconosciuta dal viso familiare che lo ha soccorso quando tutto sembrava perduto. E che non smette di apparirgli in sogno con la veste azzurra e il suo bambino in braccio. È il 1902 e molti italiani partono a cercare fortuna in America. Anche Giuseppe, ventun anni, figlio maggiore di una famiglia contadina dell’Aspromonte, lascia tutto quello che ha e attraversa l’oceano, con la promessa di tornare. Sbarcato a Ellis Island, non supera le visite di controllo e viene isolato in attesa di essere rispedito indietro. Ma gli appare una signora vestita d’azzurro e con un bimbo in braccio, che gli spalanca le porte dell’America. Dopo cinque anni nell’aria viziata delle miniere e delle fonderie, Giuseppe torna in Calabria. La convinzione di aver ricevuto un miracolo lo scorta per l’intera vita e guida ogni sua decisione. L’incontro con la signora di Ellis Island cambia inaspettatamente le sorti di tutta la famiglia.

La Signora del Lago

L’ATTESISSIMO ULTIMO ATTO DELLA SAGA BESTSELLER CHE HA ISPIRATO IL FENOMENO THE WITCHER

Antiche profezie e intrighi politici, potenti incantesimi e creature mostruose per una serie fantasy che è ormai un cult

L’inverno si avvicina. Stremati, Geralt e i suoi compagni sono costretti a fermarsi a Toussaint, un piccolissimo regno d’incredibile bellezza, risparmiato dalla guerra grazie alla sua posizione isolata. Lì, lo strigo spera di trovare un posto sicuro per recuperare le forze, e soprattutto informazioni che possano aiutarlo nella ricerca di Ciri. Geralt non sa se le voci secondo cui la ragazza sarebbe stata catturata dall’esercito imperiale siano vere. Una cosa è certa: ha bisogno di lui. Tuttavia Ciri non è l’unica a essere in grave pericolo: le spie di Nilfgaard sono ovunque, e persino in un luogo idilliaco come Toussaint c’è qualcuno che trama nell’ombra perché Geralt non ne esca vivo… L’hanno ribattezzata la Signora del Lago. Per sfuggire alle truppe di Nilfgaard, Ciri ha varcato il portale magico nascosto nella Torre della Rondine e, da quel giorno, gli elfi si sono presi cura di lei, guarendo le sue ferite e trattandola come un vera principessa. Ciri quindi ha abbassato la guardia e non si è subito resa conto di non essere affatto una loro gradita ospite, bensì una prigioniera. Ma, adesso che ha scoperto il gioco degli elfi, deve assolutamente riuscire ad evadere. Perché lei è la Fiamma di cui parlano le profezie. Ed è giunto il tempo che il suo destino si compia…

(source: Bol.com)

La signora dei gelsomini

Il sogno d’amore di Melanie sta finalmente per realizzarsi: in estate sposerà Robert e cercherà di diradare i viaggi di lavoro che troppo spesso la tengono lontana da lui, magari anche in vista della famiglia che ha sempre desiderato. Una terribile notizia però la accoglie al suo rientro dal Vietnam: poche ore prima, Robert ha avuto un grave incidente d’auto e ora è in coma. Devastata dal dolore, Melanie cerca conforto nella villa di campagna della bisnonna Hanna. A 96 anni, perfettamente lucida e avvolta in una elegante veste vietnamita, Hanna sa bene quali terribili prove può riservare l’esistenza, e decide di svelare per la prima volta la sua storia, accompagnando Melanie in un viaggio straordinario e scioccante: dall’infanzia nell’esotica Saigon, dove Hanna fu separata a forza dall’amata sorella adottiva, alla giovinezza perduta nella Germania degli anni Venti, dove vivrà un amore immenso e difficile, per poi cercare un nuovo inizio a Parigi come disegnatrice di cappelli. Una vita piena, costellata di dolori ma anche di doni inaspettati: il segreto di Hanna è aver avuto la forza di non arrendersi mai. Riuscirà Melanie a trovare il coraggio di seguire le orme della bisnonna? È possibile continuare a lottare, quando la vita sembra averti strappato tutto quello che ami? Commovente, romantico, pieno di emozioni: Corina Bomann incanta di nuovo.
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### Sinossi
Il sogno d’amore di Melanie sta finalmente per realizzarsi: in estate sposerà Robert e cercherà di diradare i viaggi di lavoro che troppo spesso la tengono lontana da lui, magari anche in vista della famiglia che ha sempre desiderato. Una terribile notizia però la accoglie al suo rientro dal Vietnam: poche ore prima, Robert ha avuto un grave incidente d’auto e ora è in coma. Devastata dal dolore, Melanie cerca conforto nella villa di campagna della bisnonna Hanna. A 96 anni, perfettamente lucida e avvolta in una elegante veste vietnamita, Hanna sa bene quali terribili prove può riservare l’esistenza, e decide di svelare per la prima volta la sua storia, accompagnando Melanie in un viaggio straordinario e scioccante: dall’infanzia nell’esotica Saigon, dove Hanna fu separata a forza dall’amata sorella adottiva, alla giovinezza perduta nella Germania degli anni Venti, dove vivrà un amore immenso e difficile, per poi cercare un nuovo inizio a Parigi come disegnatrice di cappelli. Una vita piena, costellata di dolori ma anche di doni inaspettati: il segreto di Hanna è aver avuto la forza di non arrendersi mai. Riuscirà Melanie a trovare il coraggio di seguire le orme della bisnonna? È possibile continuare a lottare, quando la vita sembra averti strappato tutto quello che ami? Commovente, romantico, pieno di emozioni: Corina Bomann incanta di nuovo.

La Sicilia è un’isola per modo di dire

*La Sicilia è un’isola per modo di dire* è molte cose insieme: un libro di raffinata e irresistibile comicità, un racconto lucido di una terra molto amata, un diario di viaggio curioso e impertinente, un manuale d’istruzioni per montare e smontare il mito della sicilitudine.
Mario Fillioley sa bene di trovarsi davanti un luogo fin troppo raccontato, ammantato di una sua tradizione che – dal ciclo dei vinti fino alle fiction televisive – ha accumulato e inglobato una serie sterminata di versioni, sempre al confine tra topos e stereotipo. E sa che per raccontarlo, quel luogo, nelle sue infinite manifestazioni, ha una sola arma vincente: l’ironia.
Evitando tanto le pose retoriche quanto quelle antiretoriche, Fillioley parla al lettore come fosse un amico, senza trucchi e senza ipocrisie. Riesce così in un’impresa apparentemente impossibile: dire qualcosa di nuovo sull’isola troppo grande, troppo complessa, l’isola per modo di dire. Raccontare, con leggerezza e amoroso disincanto, una Sicilia diversa, non definitiva e quindi tanto più vera e credibile.

La Sicilia è un’isola per modo di dire

‘La Sicilia è un’isola per modo di dire è molte cose insieme’: un libro di raffinata e irresistibile comicità, un racconto lucido di una terra molto amata, un diario di viaggio curioso e impertinente, un manuale d’istruzioni per montare e smontare il mito della sicilitudine. Mario Fillioley sa bene di trovarsi davanti un luogo fin troppo raccontato, ammantato di una sua tradizione che – dal ciclo dei vinti fino alle fiction televisive – ha accumulato e inglobato una serie sterminata di versioni, sempre al confine tra topos e stereotipo. E sa che per raccontarlo, quel luogo, nelle sue infinite manifestazioni, ha una sola arma vincente: l’ironia. Evitando tanto le pose retoriche quanto quelle antiretoriche, Fillioley parla al lettore come fosse un amico, senza trucchi e senza ipocrisie. Riesce così in un’impresa apparentemente impossibile: dire qualcosa di nuovo sull’isola troppo grande, troppo complessa, l’isola per modo di dire. Raccontare, con leggerezza e amoroso disincanto, una Sicilia diversa, non definitiva e quindi tanto più vera e credibile.

(source: Bol.com)

La sfida di Sir Ashley

Inghilterra, 1762.

Sir Ashley Saunders, affascinante membro del Piccadilly Gentlemen’s Club, sta indagando sui contrabbandieri che agiscono nella zona di Norfolk quando si imbatte nella fiera e indipendente Philippa Kingslake. Tra i due nasce subito una forte attrazione, ostacolata solo dal fatto che il cugino e il fratello della giovane sembrano coinvolti nei traffici illegali su cui Ashley sta investigando.
Famigerato libertino con una scia di cuori infranti alle spalle, l’attraente investigatore è convinto che Philippa non gli creerà problemi e, pur chiedendosi da che parte stia, si ripromette di proteggerla.
Proposito che si rivela tutt’altro che facile, soprattutto quando scopre che lei potrebbe diventare una preziosa alleata.

(source: Bol.com)

La Sfida

Will Robie è un maestro dell’arte di uccidere. Il governo americano lo ingaggia per eliminare gli individui peggiori: nemici dello Stato, assassini che hanno causato vittime innocenti. Nessuno può eguagliarne il talento come sicario… Nessuno tranne Jessica Reel. Ugualmente professionale e pericolosa, Reel ha la sua stessa letale determinazione. E adesso gli ha voltato le spalle, puntando la pistola sugli altri membri della loro agenzia. Solo un killer esperto può catturarne un altro, e il governo si rivolge a Will Robie. La suamissione: consegnare Jessica Reel, viva o morta. Ma appena Robie inizierà a seguireReel, scoprirà che il suo tradimento e gli attacchi all’agenzia celano una minacciapiù grande, che potrebbe sconvolgere il governo degli Stati Uniti e il resto del mondo. Da un grande maestro del thriller, il secondo volume della serie Will Robie, seguito de L’innocente.

(source: Bol.com)

La sfida

Il secondo romanzo della serie Roma Arena Saga, pubblicata solo in ebook, presenta la terribile sfida del giovane gladiatore Marco Valerio Pavone, che metterà a dura prova la fedeltà del suo allenatore: il veterano Lucio Cornelio Macrone.
Roma è un posto pericoloso durante il regno di Claudio, il nuovo, crudele imperatore. Condannato a frequentare la scuola gladiatoria, Marco Valerio Pavone, figlio di un generale che ha tradito, è diventato un famoso eroe dopo una spettacolare vittoria nell’arena. Ora si trova a dover combattere contro uno dei più grandi gladiatori di tutti i tempi: Decimo Cominio Denter. Anche se sta attraversando un periodo difficile, Denter rimane un formidabile avversario e tocca a Macrone, da poco decorato, rimetterlo in forma. Ma quando la sfida da tutti attesa si trasformerà in caos e scontri e sommosse minacceranno di travolgere la città, Macrone dovrà scegliere tra il dovere verso Roma e la fedeltà a Pavone…
Simon Scarrow
È nato in Nigeria. Dopo aver vissuto in molti Paesi si è stabilito in Inghilterra. Per anni si è diviso tra la scrittura, sua vera e irrinunciabile passione, e l’insegnamento. È un grande esperto di storia romana. Il centurione, il primo dei suoi romanzi storici pubblicato in Italia, è stato per mesi ai primi posti nelle classifiche inglesi. Macrone e Catone sono i protagonisti anche di Sotto l’aquila di Roma, Il gladiatore, Roma alla conquista del mondo, La spada di Roma, La legione, Roma o morte, Il pretoriano e La battaglia finale. La Newton Compton ha pubblicato anche l’ebook La conquista, primo episodio della serie Roma Arena Saga.

La sfera nel buio. La torre nera

Roland di Gilead, Eddie, Susannah e Jake sono intrappolati in una carrozza di Blaine il Moro, il treno teleguidato dalla stessa intelligenza malefica che ha sterminato la cittadina di Lud. L’ultimo cavaliere si salva vincendo una sfida davvero particolare… solo per ritrovarsi in un’America alternativa, spopolata da una misteriosa superinfluenza. In un mondo che ‘va avanti’ sempre più rovinosamente, è infatti facile sconfinare in luoghi e tempi paralleli attraverso le insidiose porte per l’altrove via via più frequenti. Nello spiegare ai suoi compagni di avventura che cosa sia questo fenomeno, Roland è costretto a rituffarsi nel proprio lontanissimo passato e narra la tragica storia di Susan Delgado, del loro amore immortale…

La settima funzione del linguaggio

Il grande studioso Roland Barthes giace riverso per la strada, investito da un furgone della lavanderia, il 25 febbraio 1980, appena dopo un pranzo con François Mitterrand. L’ipotesi è che si tratti di un omicidio: negli ambienti intellettuali e politici, nessuno è al di sopra di ogni sospetto. È così che ha inizio la spericolata e avvincente ricerca della verità da parte del commissario Bayard, incaricato del caso, e di Simon, un giovane studente “reclutato” da Bayard per sfruttare le sue conoscenze nel mondo universitario. Insieme, incontreranno il presidente Giscard all’Eliseo, Foucault tra lezioni in aula e saune per omosessuali, Bernard-Henri Lévy alle prese con donne da sedurre e anziani colleghi da onorare, e si imbatteranno nei nuovi membri di una società segreta in cui, alla fine di ogni sfida, al perdente viene tagliato un dito. Seguendo la pista di un intrigo internazionale che vede affrontarsi spie bulgare, russe e giapponesi, Bayard e Simon arriveranno a Bologna, dove incroceranno Umberto Eco, Michelangelo Antonioni e Monica Vitti. Sfioreranno persino la bomba alla stazione, prima di partire di nuovo e attraversare l’Atlantico alla ricerca di un documento misterioso che potrebbe risolvere il caso. In pochi mesi, Simon viene trascinato in più avventure di quelle che avrebbe mai immaginato di affrontare in tutta la vita: come in un romanzo, più che in un romanzo. La settima funzione del linguaggio ci trascina in un vortice investigativo e letterario: un libro palpitante che gioca con la filosofia, la storia e i suoi protagonisti per regalarci un thriller mozzafiato.

(source: Bol.com)