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La Sposa Del Diavolo (I Romanzi Oro)

Quando Devil, il ribelle rampollo della ricca e potente famiglia Cynster, viene sorpreso in atteggiamento compromettente con la governante Honoria Wetherby, lui spiazza tutti chiedendole di sposarlo. Nessuno avrebbe mai immaginato che uno degli scapoli più corteggiati d’Inghilterra si sarebbe fatto incastrare così facilmente. D’altro canto, nessuno avrebbe mai immaginato che Honoria non accettasse. Perché nonostante Devil le piaccia ardentemente, per lei il vero amore è un’altra cosa…

La speranza di Elantris

“Quello che segue è un racconto ambientato nel mondo di Elantris che ho scritto nel Gennaio del 2006. All’epoca, Elantris era uscito nei negozi solo da sette od otto mesi, ma in realtà non avevo scritto nulla di nuovo su quella storia o quel mondo fin dal 2000, quando avevo terminato la prima bozza del libro originale. Questo racconto originariamente era stato messo in vendita su Amazon.com; quando il contratto con loro si è concluso, l’ho pubblicato nel mio sito ufficiale. C’è sempre stato qualche buco nel manoscritto dove avevo deciso, per renderlo più fluido, di non includere punti di vista o sezioni esplicative, in particolare nel finale. Ma dentro di me, io sapevo cos’era successo. Questo racconto parla di uno di quei buchi; è destinato ad essere letto dopo il romanzo e si svolge durante il culmine degli eventi.” (Brandon Sanderson)

La spedizione degli angeli

Gli Angeli di cui qui si tratta portano giubbe di cuoio, coltelli a serramanico, catene, ispide barbe. Si lavano poco e si picchiano molto. Fumano strane sigarette e bevono ancor più strane pozioni. Volano non con le ali ma per mezzo di potentissime motociclette. Sono insomma gli Angeli dell’Inferno, i famosi Hell’s Angels di California, che la distruzione nucleare dell’America e della civiltà non è riuscita a eliminare. Nei nuovi piccoli stati che si vanno formando dopo la catastrofe, gli Angeli hanno anzi una posizione di tutto rispetto. Sono diventati il braccio irregolare del governo, i commandos cui si affidano le missioni più dure, i motocowboys che si addentrano nei territori contaminati, a esplorare, razziare, combattere. Tre di essi vengono inviati a catturare un uomo prezioso per la California, e le loro peripezie, i loro duelli feroci, i loro trucchi, il loro coraggio, i loro rapporti con zingari, indiani, soldati amici e nemici, I’incontro della loro violenta subcultura con la rinata civiltà dei pellerossa, formano un’originalissima epopea che combina la cruda avventura western con la spaziosa poesia di Easy Rider.
Copertina di Karel Thole

La Sparizione

*Bionda, elegante, imponente e sempre ben vestita, Clara Velde è la ‘Zarina delle giornaliste della* *moda. Benché sia ormai una sofisticata newyorchese, Clara non ha mai perso del tutto quell’aria di* *campagna che le deriva dalle sue origini provinciali. Il suo quarto marito (gli altri tre, per ripetere* *le parole di Clara, erano stati solo ‘mariti-gesto), Wilder Velde, ‘grande, bello, indolente e di*
*un’arrogante inettitudine, mette a dura prova la sua pazienza. In verità Clara ha sempre amato un*
*unico uomo che non l’ha mai sposata: Ithiel ‘Teddy’ Regler. Influente consigliere al Pentagono,*
*intimo di presidenti e uomini politici, Teddy è rimasto anche per Clara una sorta di oracolo da*
*consultare nelle situazioni più disparate. Anni prima Teddy aveva regalato a Clara un anello con*
*smeraldo che lei aveva conservato gelosamente come simbolo della loro passione. L’anello*
*scompare e viene ritrovato casualmente solo dopo molti anni. Una nuova sparizione dell’anello,*
*vissuta questa volta da Clara come un drammatico presagio, si verifica dopo l’arrivo in casa Velde* *di Gina, una ragazza austriaca alla pari, assunta per occuparsi delle tre figlie. La ragazza, ingenua* *e facilmente influenzabile dalle amicizie, viene immediatamente sospettata di essere responsabile*
*della sparizione. Nel tentativo di ricuperare l’anello, Clara emerge come una donna di grande*
*sensibilità, insospettata saggezza e disponibilità ad amare.*
*In “La sparizione” – primo dei suoi romanzi in cui una donna è protagonista – Saul Bellow, da* *osservatore acuto della condizione umana e del disordine della modernità, capace di penetrare*
*l’animo di un personaggio con pochi, rapidi tocchi, racconta una storia d’amore bizzarra e*
*teneramente ironica.*
**
*Saul Bellow è nato a Lachine, Quebec, in Canada, da genitori russi immigrati ed è cresciuto a*
*Chicago dove ha vissuto la maggior parte della sua vita. Premio Nobel per la letteratura nel 1976,* *è l’autore di “L’uomo in bilico”, “La vittima”, “Le avventure di Augie March”, “La resa dei conti”,*
*“Il re della pioggia”, “Herzog”, “Addio alla casa gialla”, “Il pianeta di Mister Sammler”, “Il dono* *di Humboldt”, “Gerusalemme: andata e ritorno”, “Il dicembre del professor Corde”, “Quello col* *piede in bocca” e “Ne muoiono più di crepacuore* “.

La spada perduta

Riconquistato l’amore di Ginevra, Artù si ritira con lei in Siluria. Ma nuove minacce lo costringono alla lotta. L’infida sacerdotessa Nimue ha rapito Merlino e ora cerca di impossessarsi di Excalibur. Chi impugnerà l’elsa di quella spada divina, infatti, continuerà a regnare. Una sola creatura può opporsi a questi paurosi disegni. Il suo nome è Morgana. Ma nemmeno lei riesce a porre fine agli incantesimi, alle lotte, agli odi cruenti. E Artù è chiamato all’ultimo, decisivo scontro per fermare Mordred, ormai suo mortale nemico.Prima che il mistero si richiuda sulla sua vita di guerriero, prima del portentoso segno finale di Excalibur.

La spada di Mishima

Nel 1970 lo scrittore Yukio Mishima occupò l’ufficio del generale Mashita, al Ministero della Difesa, e, dopo aver tenuto un discorso davanti a giornali e televisioni di tutto il mondo, commise seppuku, il suicidio rituale degli antichi samurai. Denunciava così quello che considerava il tradimento del sentimento nazionale del Giappone dopo la Costituzione del 1947 e il Trattato di San Francisco, che avevano posto il paese in una posizione di vassallaggio rispetto all’Occidente. L’evento fece scalpore, suscitando molteplici interpretazioni e domande: era la protesta politica di un fiero nazionalista? Un gesto eroico? L’ultima rappresentazione, meravigliosa e perversa, di un genio folle che aveva fatto della propria vita un’opera d’arte? E poi, il mistero della spada: che fine ha fatto la katana con cui Mishima era stato decapitato? Per fare luce su una figura del tutto eccezionale e sulle circostanze della sua morte anacronistica, Christopher Ross decide di partire per il Giappone allo scopo di raccogliere tutte le informazioni utili a ricomporne un ritratto completo e veridico, cominciando dal tragico epilogo e dall’arma usata nel seppuku. Il risultato è un testo appassionante che intreccia le testimonianze ai dati storici, le opere del grande scrittore alla rigorosa disciplina del kendō, gli aspetti più oscuri della cultura popolare alle sublimi raffinatezze che presiedono alla fabbricazione di una spada. Ben più di una biografia, è il racconto di un viaggio nell’anima, spesso morbosa e piena di contraddizioni, della società giapponese contemporanea.

(source: Bol.com)

La Spada Di Legno

Semilla: da quando la madre è malata, il figlio Sasha la chiama con il suo nome. Una notte, Semilla sparisce dal letto, e quando Sasha corre fuori a cercarla vede una barca che si allontana: riconosce la madre a bordo, insieme a un’altra figura. Capisce che sono diretti verso il regno dei morti e si precipita alla barchetta di famiglia, determinato a riportarla indietro. Approda su un’isola divisa in tre parti e popolata da strane creature, animali in cui sono state riversate le anime dei defunti: Hilde è abitata da maiali, Sparta da cani e Arpiria da aquile. Durante il viaggio verso nord Sasha incontrerà grandi amici ma si farà anche molti nemici, fino ad arrivare a sfidare a duello la Morte in persona. Dopo L’isola dei bambini rapiti, Frida Nilsson ci racconta un’altra avventura in cui un ragazzino dà prova di un coraggio e una determinazione superiori a quelli di qualsiasi adulto, rivelando una maestria non comune nel costrui­re un mondo e personaggi di fantasia coerenti nella loro struttura e nella loro psicologia.

La Spada della Verità vol. 9

Richard Rahl, signore del D’Hara, portatore della Spada
della Verità, è gravemente ferito in battaglia. Grazie alle cure
della maga Nicci riprende conoscenza, ma scopre ben presto
che sua moglie Kahlan è scomparsa. Ad aumentare il suo
senso di smarrimento si aggiunge il fatto che nessuno
sembra ricordare l’esistenza della donna, né gli crede quando
parla di lei. Nel frattempo le truppe dell’imperatore Jagang,
capo del brutale Ordine Imperiale, minacciano il D’Hara.
Turbato dall’assenza di Kahlan, Richard si rifiuta di guidare
il proprio esercito contro le forze nemiche, sostenendo
che la sua gente deve difendersi da sola. Decide
di barattare la Spada della Verità in cambio di notizie
di Kahlan e viene a sapere dell’esistenza della ‘Catena
di fuoco’, un incantesimo in grado di spiegare i misteri
che si sono addensati sulla sua vita e su quella del D’Hara…

La Spada della Verità Vol. 4

L’Ordine Imperiale minaccia Richard e Kahlan con l’aiuto di un mago assassino, Marlin, e soprattutto scatenando una pestilenza fatale che costringe i due a visitare il misterioso tempio dei venti. Si aggiunge a loro un personaggio che dichiara di essere il fratello di Richard ed è un guaritore di grande talento. Di fronte al tempio, Kahlan scoprirà che per entrare dovrà tradire il suo amato, e questa è solo una delle difficili prove che saranno costretti ad affrontare per proteggere il proprio mondo.

La spada dell’impero

**«Simon Scarrow È il miglior scrittore di romanzi storici.» Il Venerdì di Repubblica**
**L’imperatore Claudio è morto
Roma è pronta a risorgere**
54 D.C. L’imperatore Claudio è morto e Roma è in tumulto. Nerone, infatti, ha preso il potere, ma suo fratello Britannico non è disposto a tirarsi indietro e si proclama a sua volta vero erede al trono. Una sanguinosa lotta per il potere sta per cominciare. Il prefetto Catone e il centurione Macrone non desiderano altro che un’onorevole carriera nell’esercito, al fianco dei loro uomini coraggiosi. Preferiscono fronteggiare il nemico a viso aperto piuttosto che tendere trappole in qualche intrigo di palazzo. Ma la fama di Catone ha catturato l’attenzione di molti, determinati ad avere lui e i suoi invincibili uomini al proprio fianco, quando ci sarà la resa dei conti. Per sopravvivere, Catone dovrà essere astuto e assicurarsi l’appoggio dell’unico uomo di tutto l’Impero di cui si fida ciecamente: Macrone. Perché intorno a loro sta per cominciare una partita di cui ogni singolo soldato di Roma è diventato una pedina. Un gioco politico che potrebbe scatenare una guerra civile in grado di mettere Roma in ginocchio.
Un autore da 5 milioni di copie 
Tradotto in 10 Paesi
**Quando un imperatore muore il destino di Roma è in bilico**
«Scritto bene e sostenuto da accurate ricerche. Tra gli stranieri da registrare: il nigeriano Simon Scarrow.»
**Corriere della Sera**
«L’invenzione e la storia si accostano e confl uiscono come due fiumi, difficile imbrigliarli.»
**La Lettura**
«Simon Scarrow è riuscito a costruirsi una discreta fama. Merito del modo in cui costruisce i suoi personaggi, ma anche del fatto che ha saputo cogliere e raccontare il fascino di certi momenti storici. Quelli in cui il corso degli eventi determina per sempre il futuro.»
**Il Giornale**
«Le saghe di Simon Scarrow spopolano.»
**Il Venerdì di Repubblica**
**Simon Scarrow**
È nato in Nigeria. Dopo aver vissuto in molti Paesi si è stabilito in Inghilterra. Per anni si è diviso tra la scrittura, sua vera e irrinunciabile passione, e l’insegnamento. È un grande esperto di storia romana. Il centurione, il primo dei suoi romanzi storici pubblicato in Italia, è stato per mesi ai primi posti nelle classifiche inglesi. Scarrow è autore di moltissimi romanzi tra cui *Sotto l’aquila di Roma, Il gladiatore, Roma alla conquista del mondo, La spada di Roma, La legione, Roma o morte, Il pretoriano, La battaglia finale, Il sangue dell’impero, La profezia dell’aquila, L’aquila dell’impero, Sotto un unico impero, La spada e la scimitarra, Roma, sangue e arena, Per la gloria dell’impero, I conquistatori* (con T.J. Andrews) e *La spada dell’impero*, tutti pubblicati dalla Newton Compton. Le sue opere hanno venduto oltre 5 milioni di copie nel mondo.
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### Sinossi
**«Simon Scarrow È il miglior scrittore di romanzi storici.» Il Venerdì di Repubblica**
**L’imperatore Claudio è morto
Roma è pronta a risorgere**
54 D.C. L’imperatore Claudio è morto e Roma è in tumulto. Nerone, infatti, ha preso il potere, ma suo fratello Britannico non è disposto a tirarsi indietro e si proclama a sua volta vero erede al trono. Una sanguinosa lotta per il potere sta per cominciare. Il prefetto Catone e il centurione Macrone non desiderano altro che un’onorevole carriera nell’esercito, al fianco dei loro uomini coraggiosi. Preferiscono fronteggiare il nemico a viso aperto piuttosto che tendere trappole in qualche intrigo di palazzo. Ma la fama di Catone ha catturato l’attenzione di molti, determinati ad avere lui e i suoi invincibili uomini al proprio fianco, quando ci sarà la resa dei conti. Per sopravvivere, Catone dovrà essere astuto e assicurarsi l’appoggio dell’unico uomo di tutto l’Impero di cui si fida ciecamente: Macrone. Perché intorno a loro sta per cominciare una partita di cui ogni singolo soldato di Roma è diventato una pedina. Un gioco politico che potrebbe scatenare una guerra civile in grado di mettere Roma in ginocchio.
Un autore da 5 milioni di copie 
Tradotto in 10 Paesi
**Quando un imperatore muore il destino di Roma è in bilico**
«Scritto bene e sostenuto da accurate ricerche. Tra gli stranieri da registrare: il nigeriano Simon Scarrow.»
**Corriere della Sera**
«L’invenzione e la storia si accostano e confl uiscono come due fiumi, difficile imbrigliarli.»
**La Lettura**
«Simon Scarrow è riuscito a costruirsi una discreta fama. Merito del modo in cui costruisce i suoi personaggi, ma anche del fatto che ha saputo cogliere e raccontare il fascino di certi momenti storici. Quelli in cui il corso degli eventi determina per sempre il futuro.»
**Il Giornale**
«Le saghe di Simon Scarrow spopolano.»
**Il Venerdì di Repubblica**
**Simon Scarrow**
È nato in Nigeria. Dopo aver vissuto in molti Paesi si è stabilito in Inghilterra. Per anni si è diviso tra la scrittura, sua vera e irrinunciabile passione, e l’insegnamento. È un grande esperto di storia romana. Il centurione, il primo dei suoi romanzi storici pubblicato in Italia, è stato per mesi ai primi posti nelle classifiche inglesi. Scarrow è autore di moltissimi romanzi tra cui *Sotto l’aquila di Roma, Il gladiatore, Roma alla conquista del mondo, La spada di Roma, La legione, Roma o morte, Il pretoriano, La battaglia finale, Il sangue dell’impero, La profezia dell’aquila, L’aquila dell’impero, Sotto un unico impero, La spada e la scimitarra, Roma, sangue e arena, Per la gloria dell’impero, I conquistatori* (con T.J. Andrews) e *La spada dell’impero*, tutti pubblicati dalla Newton Compton. Le sue opere hanno venduto oltre 5 milioni di copie nel mondo.

La sovranità

“La sovranità di cui parlo ha poco a che vedere con quella degli stati, definita dal diritto internazionale. Parlo in generale di un aspetto opposto, nella vita umana, a quello servile o subordinato. Un tempo la sovranità appartenne a coloro che, con il nome di capo, faraone, re, re dei re, svolsero un ruolo di primo piano nella formazione dell’essere con cui noi ci identifichiamo, dell’essere umano attuale. Ma appartenne egualmente alle varie divinità di cui il dio supremo è una delle forme, e anche ai sacerdoti che li servirono e li incarnarono, e a volte si identificarono con i re; essa appartenne infine a tutta una gerarchia feudale o sacerdotale che si distingueva da coloro che ne occupavano il vertice solo per una differenza di grado. Inoltre: essa appartiene essenzialmente a tutti gli uomini che possiedono e non hanno mai perduto del tutto il valore attribuito agli dèi e ai dignitari. Parlerò a lungo di questi ultimi, in quanto esibiscono questo valore con una ostentazione che va talvolta di pari passo con un’indegnità profonda. Dimostrerò anche che lo alterano esibendolo. Infatti non intenderò mai, quali che siano le apparenze, altra sovranità se non quella apparentemente perduta a cui talvolta il mendicante può essere così vicino quanto il gran signore, ma a cui, per principio, il borghese è volontariamente il più estraneo.” (G. Bataille). Con uno scritto di Roberto Esposito.

La sottile armonia degli opposti

**Due anime alla deriva**
**Quell’attimo che cambia tutto**
Otto, calzoncini corti e maglia a righe da cui si intravedono le scapole magre, adora le favole. Quelle che gli racconta suo padre quando lo accompagna a scuola. Perché con il potere della fantasia tutto è possibile. Anche far felice sua madre che passa le giornate nel letto, al buio, senza parlare con nessuno. Senza riuscire a giocare con lui. Otto non sa cosa le accade, ma il suo unico desiderio è farla sorridere.
Greta è una bambina bellissima e delicata. Per tutti è come una principessa. Ma a Greta questo non interessa. Lei vorrebbe solo un padre che la prenda in braccio, che partecipi alle sue recite, come succede a tutti suoi compagni. Lei che un padre non l’ha mai avuto. La madre non parla di lui, troppo intenta a lavorare per occuparsi di lei. Troppo incapace di farle arrivare il suo amore per farla sentire al sicuro.
Otto e Greta sono due bambini che sentono dentro una forte mancanza, una forte assenza. Otto e Greta non possono fare altro che diventare due adolescenti pieni di domande a cui nessuno ha dato risposte. I loro destini corrono su due binari paralleli. Opposti, ma profondamente simili. Apparentemente distanti, ma vicini. Fino al momento in cui, in un istante che sembra infinito, si incontrano. Solo un istante che però lascia il segno. Un segno che scava nel profondo. Otto e Greta non sono più gli stessi. Eppure per cambiare ci vuole coraggio. Il coraggio di credere che, come nelle favole, anche nella realtà l’impossibile accade e due metà possono fondersi in un tutto.
*L’armonia degli opposti *è un piccolo gioiello. Un esordio forte e coinvolgente. Un romanzo che viaggia tra la dura e spietata realtà e il rassicurante limbo della fantasia e delle emozioni. Due anime alla deriva che si sfiorano per scoprire che solo remando controcorrente si può sconfiggere la tempesta.
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### Sinossi
**Due anime alla deriva**
**Quell’attimo che cambia tutto**
Otto, calzoncini corti e maglia a righe da cui si intravedono le scapole magre, adora le favole. Quelle che gli racconta suo padre quando lo accompagna a scuola. Perché con il potere della fantasia tutto è possibile. Anche far felice sua madre che passa le giornate nel letto, al buio, senza parlare con nessuno. Senza riuscire a giocare con lui. Otto non sa cosa le accade, ma il suo unico desiderio è farla sorridere.
Greta è una bambina bellissima e delicata. Per tutti è come una principessa. Ma a Greta questo non interessa. Lei vorrebbe solo un padre che la prenda in braccio, che partecipi alle sue recite, come succede a tutti suoi compagni. Lei che un padre non l’ha mai avuto. La madre non parla di lui, troppo intenta a lavorare per occuparsi di lei. Troppo incapace di farle arrivare il suo amore per farla sentire al sicuro.
Otto e Greta sono due bambini che sentono dentro una forte mancanza, una forte assenza. Otto e Greta non possono fare altro che diventare due adolescenti pieni di domande a cui nessuno ha dato risposte. I loro destini corrono su due binari paralleli. Opposti, ma profondamente simili. Apparentemente distanti, ma vicini. Fino al momento in cui, in un istante che sembra infinito, si incontrano. Solo un istante che però lascia il segno. Un segno che scava nel profondo. Otto e Greta non sono più gli stessi. Eppure per cambiare ci vuole coraggio. Il coraggio di credere che, come nelle favole, anche nella realtà l’impossibile accade e due metà possono fondersi in un tutto.
*L’armonia degli opposti *è un piccolo gioiello. Un esordio forte e coinvolgente. Un romanzo che viaggia tra la dura e spietata realtà e il rassicurante limbo della fantasia e delle emozioni. Due anime alla deriva che si sfiorano per scoprire che solo remando controcorrente si può sconfiggere la tempesta.

La solita zuppa e altre storie

Il libro è suddiviso in due parti: nella prima – come sottolinea la nota introduttiva – si trovano i racconti cosiddetti “erotici”, nella seconda testi su temi cari allo scrittore, come la sua Maremma, gli amici d’infanzia, il periodo del servizio militare e il lavoro di traduttore.

La società dello spettacolo-Commentari sulla società dello spettacolo

Guy Debord con questo libro scritto nel 1967, agli albori dell’era televisiva, ha intuito con lucidità agghiacciante che il mondo reale si sarebbe trasformato in immagini, che lo spettacolo sarebbe diventato “la principale produzione della società attuale”. Siamo entrati nell’epoca dello “spettacolo integrato”: è la fine della storia, “il crimine perfetto”, scrivono Carlo Freccero e Daniela Strumia nella prefazione, che “ha soppresso la realtà”. Non si può comprendere la logica e la strategia dei mass media senza fare riferimento alle tesi rivoluzionari de Debord.
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La società dei devianti

Si chiude con queste crude storie che raccontano il mal di vivere della nostra epoca la trilogia della riluttanza iniziata con La fabbrica della cura mentale e proseguita con Il manicomio chimico. A partire dalla sua frequentazione quotidiana con la sofferenza psichica, Cipriano si misura con quella stanchezza esistenziale, sbrigativamente definita depressione, che la nostra società antropofaga prima alimenta e poi cerca di etichettare con quel furore diagnostico e categoriale che le è proprio. A ogni deviante la sua etichetta, medica o psichiatrica, ma anche sociologica o giudiziaria, che così diventa una sorta di tatuaggio identitario, un destino imposto da cui tutto il resto deriva: gli obblighi, i percorsi, le scuole, le cure, i farmaci, le prigioni, ciò che ognuno potrà o non potrà fare (ed essere) nella sua vita. Piero Cipriano (1968), medico psichiatra psicoterapeuta, di formazione cognitivista ed etnopsichiatrica, ha lavorato in vari Dipartimenti di Salute Mentale d’Italia, dal Friuli alla Campania, da qualche anno lavora in un SPDC di Roma.
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### Sinossi
Si chiude con queste crude storie che raccontano il mal di vivere della nostra epoca la trilogia della riluttanza iniziata con La fabbrica della cura mentale e proseguita con Il manicomio chimico. A partire dalla sua frequentazione quotidiana con la sofferenza psichica, Cipriano si misura con quella stanchezza esistenziale, sbrigativamente definita depressione, che la nostra società antropofaga prima alimenta e poi cerca di etichettare con quel furore diagnostico e categoriale che le è proprio. A ogni deviante la sua etichetta, medica o psichiatrica, ma anche sociologica o giudiziaria, che così diventa una sorta di tatuaggio identitario, un destino imposto da cui tutto il resto deriva: gli obblighi, i percorsi, le scuole, le cure, i farmaci, le prigioni, ciò che ognuno potrà o non potrà fare (ed essere) nella sua vita. Piero Cipriano (1968), medico psichiatra psicoterapeuta, di formazione cognitivista ed etnopsichiatrica, ha lavorato in vari Dipartimenti di Salute Mentale d’Italia, dal Friuli alla Campania, da qualche anno lavora in un SPDC di Roma.