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Le cento migliori ricette di riso e risotti

Le tradizioni culinarie regionali del nostro paese hanno sempre fatto a gara nell’aggiungere al riso i più svariati ingredienti. Talvolta è il pesce a divenire la componente principale del risotto, talvolta una verdura: piatti che spesso, anche se sono considerati dei ”primi”, potrebbero costituire un intero, succulento pranzo. La varietà delle minestre di riso, poi, è infinita. In questo volume troverete cento ricette per preparare i piatti a base di riso nel modo più semplice e veloce. Luigi e Olga Tarentini Troianisi interessavano di cucina anche prima di incontrarsi, ma dopo essersi conosciuti hanno sviluppato sempre più questa passione. Luigi, Cerimoniere della Presidenza del Consiglio, è stato secondo Capital ‘l’ingegnere culinario a cui si deve la rinascita gastronomica di Palazzo Chigi’. Olga, americana di origine cecoslovacca, si occupava di pranzi diplomatici.
(source: Bol.com)

Le cento migliori ricette di pasta fredda

Per non rinunciare al piacere di un piatto di pasta neanche d’estate o per preparare in anticipo le nostre cene quando si è troppo impegnati per farlo all’ultimo momento, ecco cento ricette pratiche, fresche e veloci che fanno invidia alle portate più fumanti. Chi si avvicina ai fornelli per la prima volta le troverà estremamente facili da realizzare, mentre i più esperti potranno apprezzarne la varietà e l’originalità.
Alessandra Tarissi De Jacobis e Francesca Gualdi, laureate in giurisprudenza, hanno coltivato fin da giovanissime un’autentica passione per la cucina. Collaborano entrambe alla Guida dei ristoranti del Gambero Rosso, che le porta in giro per l’Italia a provare le più varie esperienze gastronomiche.

Le cattive maniere di una lady (I Romanzi Passione)

Pur di sottrarsi al matrimonio combinato dallo zio, Jane Mason, orfana dei genitori e costretta a vivere coi parenti che la considerano una nullità, è disposta a tutto. In fondo, nonostante l’animo pacifico che dimostra ogni giorno, Jane è ben consapevole di essere, come la chiamano tutti, un’oca dalle uova d’oro. Perché allora non sfruttare la sua ingente eredità per riconquistare la libertà? Ma la fuga progettata con il capo stalliere di casa fallisce e Jane riceve da Crispin Burke, uomo ambizioso e senza scrupoli di cui però subisce il fascino, una proposta: diventare la sua personalissima spia nella dimora del potente zio. In cambio

(source: Bol.com)

Le caramelle del diavolo

Questo libro è un diario? O un’autobiografia fantastica? O un manuale di sopravvivenza? Forse è un po’ tutte queste cose, o forse nessuna. Sia come sia, Romano Bertola è riuscito a inscenare uno spettacolo davvero insolito, fitto di personaggi irresistibili: padri inquietanti, psicoanalisti suonati, sergenti terribili, belle ricattatrici, nani assassini, boscaioli incantati, nonne tenutarie di bordelli, sagrestani, men dicanti, levatrici, medium, vulcanologi e disertori. Una sarabanda esilarante condita con un gusto del grottesco, del paradosso e dello humour nero che piacerà ai cultori di Woody Alien, di Giacomo Leopardi, di Hitler e (naturalmente) del diavolo in persona.

Le canzoni dell’aglio

Nella provincia dello Shandong, in un luogo di fantasia chiamato ironicamente Tiantang, ossia Paradiso, i contadini si ribellano, prendono d’assalto la sede del distretto, irrompono negli uffici, lanciano dalla finestra i vasi di fiori e l’acquario che abbelliscono l’arredamento del capo, danno fuoco ai documenti, alle tende, ai mobili. L’esasperazione che li ha scatenati nasce dall’indifferenza e dagli abusi dei dirigenti del Partito che, dopo averli spinti a coltivare esclusivamente aglio a scapito di altre colture tradizionali, si mostrano poi incapaci di acquistarlo e, soprattutto, di trovare una soluzione per uscire dalla crisi che sia “dalla parte del popolo”; anzi, riattivano vecchi comportamenti di sfruttamento feudale. L’aglio che marcisce invenduto sotto i cocenti raggi del sole esala un tanfo di putrefazione che avvolge tutto il romanzo, come una grande metafora. Alla vicenda politica (realmente accaduta), si accompagna quella privata dell’infelice amore fra Gao Ma e Jinju, che è stata promessa in sposa a un uomo anziano e malato per permettere a suo fratello maggiore, che è zoppo, di trovare a sua volta una moglie. Gao Ma si ribella a questa usanza e non avendo ottenuto il sostegno delle autorità preposte a far rispettare la legge, che proibisce i matrimoni combinati, fugge insieme a Jinju per rifarsi una vita in un’altra provincia. A fare da cornice alla narrazione sono le canzoni del cieco Zhang Kou, il cantastorie locale…

Le Brigate Fantasma

Le Brigate Fantasma: un gruppo di soldati superumani, forti, agili e amorali. Tre razze aliene alleatesi per annientare l’umanità. Charles Boutin: uno scienziato che collabora col nemico per tradire la sua stessa specie. Quando le Brigate Fantasma apprendono che lo scienziato si è suicidato dopo aver per la prima volta nella storia trasferito la sua coscienza all’interno di un computer, decidono di impiantare la mente di Boutin in quella del supersoldato Jared Dirac per sventare l’attacco. Il piano prende una piega inaspettata quando Dirac inizia a ricercare la propria identità e a comprendere le ragioni del tradimento dello scienziato. La minaccia però è alle porte: i nemici dell’umanità non si accontenteranno di infliggere una semplice disfatta militare.
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Le botteghe color cannella

“Le botteghe color cannella” di Bruno Schulz è ben più di una raccolta di avventure d’infanzia. Generati dall’insaziabile curiosità di un bambino che annota le bizzarrie del padre ormai estraniato dal mondo, questi bozzetti assumono a poco a poco i toni di una piccola saga epica, il cui eroe difende la causa persa della poesia in appassionate lotte quotidiane contro la noia e il decadimento di una casa di commercianti di provincia. Severo demiurgo, prode Don Chisciotte o vecchio alienato che sia, il padre Jakub pare voglia suggerire che l’onirismo e la fantasia infantile sono l’unico rifugio possibile dal flagello che sta per abbattersi sulla Mitteleuropa.L’occhio del ragazzino narrante (in fondo, vero protagonista dell’opera) scorge con precisione e ammirazione l’anima che si cela dentro ogni cosa; dona e sottrae la vita in surreali metamorfosi di uomini in animali, animali in oggetti, oggetti in esseri viventi, microcosmi in universi.
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### Sinossi
“Le botteghe color cannella” di Bruno Schulz è ben più di una raccolta di avventure d’infanzia. Generati dall’insaziabile curiosità di un bambino che annota le bizzarrie del padre ormai estraniato dal mondo, questi bozzetti assumono a poco a poco i toni di una piccola saga epica, il cui eroe difende la causa persa della poesia in appassionate lotte quotidiane contro la noia e il decadimento di una casa di commercianti di provincia. Severo demiurgo, prode Don Chisciotte o vecchio alienato che sia, il padre Jakub pare voglia suggerire che l’onirismo e la fantasia infantile sono l’unico rifugio possibile dal flagello che sta per abbattersi sulla Mitteleuropa.L’occhio del ragazzino narrante (in fondo, vero protagonista dell’opera) scorge con precisione e ammirazione l’anima che si cela dentro ogni cosa; dona e sottrae la vita in surreali metamorfosi di uomini in animali, animali in oggetti, oggetti in esseri viventi, microcosmi in universi.

Le belle immagini

Laurence ha trent’anni, un marito, due figlie, un amante e un lavoro gratificante in un’agenzia pubblicitaria per la quale realizza immagini perfette che rendono la sua vita calma e piena di colore. Ma dietro questa calma apparente il meccanismo non funziona. Laurence lo avverte nelle inspiegabili lacrime della figlia maggiore, negli scoppi d’ira della madre, nell’indifferenza del marito e nell’egocentrismo dell’amante. E cosí all’improvviso si risveglia in lei un senso di insoddisfazione, la consapevolezza di essere estranea a se stessa, di vivere una vita di belle immagini vuote di valori e di verità.
Un romanzo intenso e vibrante di rabbia sull’ipocrisia e sulla crudeltà dei rapporti umani.

(source: Bol.com)

Le belle e le bestie

Quarant’anni e qualcosina: i relativi bilanci, la frustrazione, l’insoddisfazione e anche l’insofferenza. Ma indifferenza e rassegnazione mai: qualche rimedio c’è sempre. Così la pensa Lavinia Del Lago, che per campare fa la collaboratrice ai testi in tivù e per vivere scrive, scrive, e poi ancora scrive. Meglio se in condizioni di infelicità – momentaneamente – cronica. Infatti: “Esiste forse qualcuno che scrive quando è felice?”. L’affetto delle “amiche di salvataggio”, della nonna, del cane, dell’ex fidanzato, del coniglio non fidanzato si mescola alla rabbia dello zoo di viale Mazzini con “le belle senza più né arte né parte”, le effimere star di Sanremo, gli opinionisti e le segretarie superefficienti. Finché Lavinia decide che è arrivato il momento di dare un taglio alla sua vita e farla diventare un soggetto cinematografico, una specie di bestiario con le gabbie prive di sbarre. Ne escono animali comuni e specie in via di estinzione, in ogni caso figure piene di humour e donne spesso formidabili che non si ricordano più di esserlo.
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Le avventure di una gentildonna

Inghilterra, Turchia, 1811.
Sabine Godard, nipote di un insigne professore di Oxford, non è la donna perduta che molti pensano, bensì la vittima delle calunnie di un libertino che si è vantato di averla sedotta. Costretta a lasciare l’Inghilterra, intraprende un lungo viaggio di studi che la porta sulle rive del Bosforo. E quando il Marchese di Foye la incontra durante il suo soggiorno in Turchia, resta subito folgorato da quella fanciulla bella, intelligente e colta. Sabine tuttavia è succube dell’autoritario zio, che per seguire i suoi interessi, la espone al pericolo di finire nell’harem del pascià. A Foye non resta che correre in suo aiuto per liberarla, ma le loro peripezie sono solo all’inizio.

Le avventure di Tom Bombadil

Sedici racconti in versi ci accompagnano in un mondo fiabesco, il Medioevo fantastico di J.R.R. Tolkien popolato di gnomi, streghe, troll, giganti, draghi, uccelli, uomini, alberi e acque.
Ritornano luoghi e personaggi resi famosi dal romanzo Il Signore degli Anelli: Tom Bombadil, il picaresco abitatore dei boschi, la fanciulla acquatica Baccadoro, lo Spettro dei Tumuli, il fattore Piedimelma, la principessa Me, il Troll pasticciere, Fastitocalone il preistorico e lo sfortunato Uomo della Luna. Filastrocche scioglilingua si alternano a vere e proprie ballate romantiche, in un’edizione che, evitando la trascrizione letterale dei testi, si sforza invece di rispettarne la struttura, di riprodurne la musicalità, e di ricostruirne la ricchezza di significati allegorici e rituali.

(source: Bol.com)

Le avventure di Bianca e Bernie (Mondadori)

Lei, Miss Bianca, è incantevole, raffinata e anche un po’ snob. Vive nello studio di un’ambasciata ed è la compagna preferita del figlio dell’ambasciatore. Lui, Bernie, è un normale topo di dispensa. È pavido e maldestro, ma gentile e pieno di attenzioni, e ha un cuore grande. Bianca e Bernie. Sebbene provengano da mondi diversi sembra che la Società per il Soccorso ai Prigionieri ce la metta tutta per farli stare vicini. E così i due diventano inseparabili compagni di pericolose avventure, dalla liberazione del prigioniero al Castello Nero a quella della piccola Pazienza rapita dalla Duchessa nel Palazzo dei Diamanti. Una storia indimenticabile che ha spirato due film Disney, in cui il fiabesco e il sentimentale si mescolano all’avventura e al comico.

Le avventure del capitano Hornblower

Ai tempi in cui Napoleone dominava l’Europa, solo la Royal Navy di Sua Maestà Britannica sfidava la potenza francese. Forester volle impersonare lo spirito dei suoi uomini in personaggio indimenticabile: Orazio Hornblower, un antieroe ostinato, taciturno, a disagio in società ma imbattibile al comando sulla nave. Divenuto capitano, Orazio Hornblower viene inviato dall’Ammiraglio al comando della fregata Lydia, nei mari del Sud, a guidare una rivolta antifrancese battendosi contro spagnoli, ribelli, epidemie, abbordaggi, tradimenti, colpi di scena, amori difficili, viltà ed eroismi.

Le avventure del capitano Hatteras

Anche se in genere viene classificato secondo ,le avventure del capitano Hatteras e il primoromanzo di Verne del filone dei “viaggi straordinari ” dove racconta di questo capitano convinto di una sua personalissima teoria del polo nord e fara di tutto per dimostrare le sue convinzioni
romanzo molto godibile per essere il primo di Giulio Verne quindi bisogna considerare anche questo aspetto quasi fosse una specie di “esperimento ” narrativo ma ne vale la pena leggerlo .
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### Sinossi
Anche se in genere viene classificato secondo ,le avventure del capitano Hatteras e il primoromanzo di Verne del filone dei “viaggi straordinari ” dove racconta di questo capitano convinto di una sua personalissima teoria del polo nord e fara di tutto per dimostrare le sue convinzioni
romanzo molto godibile per essere il primo di Giulio Verne quindi bisogna considerare anche questo aspetto quasi fosse una specie di “esperimento ” narrativo ma ne vale la pena leggerlo .

Le avventure del Barone di Münchhausen

Un classico straniero della narrativa per i ragazzi, un testo di qualità perché affidato, per la traduzione, a Elda Bossi, scrittrice di grande fama ed esperienza. Circa due secoli fa viveva in terra tedesca un brillante ufficiale di cavalleria dal nome altisonante di Carlo Federico Gerolamo, barone di Münchhausen. La sua fama era già al tempo suo assai grande e si diffuse rapidamente in tutto il mondo, giungendo fino a noi (e durerà ancora tantissimo). Che cosa fece di tanto straordinario? A sentir lui, il Barone di Münchhausen, che è uno dei più grandi bugiardi mai esistiti sulla faccia della Terra, non c’è niente di assurdo e di incredibile nelle mirabolanti avventure che racconta…