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Metagenealogia. La famiglia, un tesoro e un tranello

Questo volume è il risultato di molti anni di studio condotti da Alejandro Jodorowsky e Marianne Costa: la Metagenealogia è un metodo di analisi dell’albero genealogico. Secondo Jodorowsky, la famiglia riversa e trasmette sugli individui energie positive e negative, e sovente l’inconscio familiare interagisce con l’inconscio personale, nel bene e nel male.
Uno studio approfondito del proprio albero offre la possibilità di comprendere fino a che punto quello che si pensa, si sente, si desidera o si vive, così come i conflitti e le ferite, possono essere il risultato di un passato familiare, sociale, storico o di un residuo educativo.
La Metagenealogia rivela che in una stirpe si ripetono date, malattie, nascite, morti, incidenti e nomi. Sono come tappe che ricorrono e si trasmettono di generazione in generazione fino ad arrivare a noi, con la precisione di un orologio. E noi tendiamo a identificarci e a essere fedeli ai nostri familiari, anche se questo atteggiamento può risultare doloroso, paralizzante e autodistruttivo.
Inoltre, spesso le persone cui giuriamo fedeltà imitano a loro volta figure del passato, per cui nell’ambito familiare vediamo formarsi una sorta di catena ereditaria di prigionieri.
Svelare le dinamiche del clan familiare ci aiuta a comprendere le nostre inibizioni: si ha in tal modo la possibilità di vivere, creare, essere e amare a partire da quello che siamo veramente. In realtà, questo libro è una sorta di cammino iniziatico verso la Coscienza di sé: diventando consapevoli dei tranelli, dei pregiudizi, delle deviazioni di chi ci ha preceduti, possiamo guarire la nostra anima, migliorare il rapporto con gli altri e sapere finalmente chi siamo.
Il testo è arricchito da una serie di esercizi tecnici e consigli pratici che consentono al lettore di lavorare su se stesso e sui propri familiari, per spezzare le catene che tengono prigionieri del passato e ci consentono di realizzarci pienamente come individui. E quindi, di vivere meglio.

Messaggio da Cassiopea

In una sperduta valle americana vive una piccola comunità di uomini e donne. Non sono fuorilegge, non sono hippies, non sono utopisti o fanatici religiosi sono scienziati. La loro prima virtù è la pazienza, il loro primo compito quello di aspettare, per mesi, anni o decenni, un segnale dalle stelle. Che cosa significherebbe, oggi, per noi, un messaggio da Cassiopea? Come lo prenderebbe l’uomo della strada? Come reagirebbero i generali, i ministri, i senatori, i presidenti, il papa, alla notizia che esiste nella galassia un’altra civiltà? Molti di noi sarebbero emozionati. altri increduli, altri spaventati o indifferenti; alcuni penserebbero alla pace, altri alla guerra. È comunque un’ipotesi non solo plausibile, ma molto vicina, che gli autori trattano col realismo, la drammatica, precisa immediatezza della fantapolitica d’alta scuola, e il piacere di raccontare in anticipo ciò che forse vedremo coi nostri occhi fra non molto…
Copertina di Karel Thole

Messaggeri di morte

In un futuro prossimo, la società che conosciamo non esiste più. Terrificanti rivolte hanno sconvolto l’aspetto delle nostre città e il bisogno di violenza della popolazione viene soddisfatto dalla realtà virtuale, dai videogiochi. Li chiamano halfhead: criminali efferati mutilati chirurgicamente, lobotomizzati dallo Stato, e usati come schiavi per i lavori umili della nuova società. Non tutti però sono così inoffensivi. Ce n’è uno che è diverso. Il suo cervello non è morto, qualcuno l’ha preservato e ora si è risvegliato. Prova ancora emozioni, desidera: desidera uccidere. E, sopra ogni altra cosa, desidera vendicarsi. William Hunter è un agente pluridecorato, ma depresso. Pochi anni prima ha perso la moglie, uccisa macabramente dalla dottoressa Westfield, uno dei più terribili serial killer della città. Mentre la violenza a Glasgow aumenta pericolosamente e il rischio di nuove rivolte si fa sempre più concreto, qualcuno ai piani alti sembra voler giocare con la vita degli uomini. In una lotta contro il tempo e nemici insospettabili, in cui da cacciatore diventa preda, Hunter dovrà trovare la forza di dimenticare il passato per poterlo redimere. Fino all’ultima stilla di sangue.
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Merciless

Leonard Petrov è morto, non esiste più. Al suo posto è rimasto Lenny.
Un’ombra, un guscio vuoto.
Senza anima.
Senza pietà.
Senza scrupoli.
Nessuno incrocia mai il suo sguardo, nessuno osa contraddirlo. Se lo incontri non sarai più lo stesso.
Espiare le sue colpe, questa è l’unica cosa che lo tiene in piedi.
Kim Spencer, donna testarda e vitale, non ha paura di nulla, o almeno così credeva.
Quattro anni prima ha rischiato di morire; una pazza furiosa prese in ostaggio lei e la sua amica Eva.
Da allora tutto è mutato.
Gli incubi la tormentano, l’angoscia la perseguita.
Due opposti, due vite molto diverse.
Un matrimonio, un confronto inaspettato.
Da quel giorno nessuno dei due ha smesso di pensare all’altro.
Se credevate che Karl e Ian fossero cinici, vi sbagliate, con Lenny verrete catapultati in un mondo estremamente perverso.
Siete pronti a giocare con il dominatore più sadico di Manhattan?

Mercier e Camier

La storia di Mercier e Camier è la storia di un viaggio. La storia di un viaggio in cui i protagonisti erano partiti per non partire. Descriverlo è impossibile e di esso si può dire solo quello che Beckett dice dei pensieri di Mercier: «che da qualunque parte cominciassero essi rigettavano sempre contro la stessa scogliera». Lo snodarsi delle situazioni, il cui carattere emblematico appare sempre evidente anche e soprattutto nella dovizia dei particolari descrittivi che non si limitano certo alla pura notazione del reale ma rimandano sempre a una metafisica conoscitiva (e ciò farebbe di Beckett, come ha ben notato il critico Guido Almansi, il primo e vero «minimalista» del nostro tempo), è lo svolgersi di qualcosa che non può mai attuarsi. Questa spirale, questa fluttuazione assurda, solo la morte potrà spezzarla, unica consolazione rimasta ai protagonisti, ai barboni delle stelle. Scritto da Beckett intorno al 1945 direttamente in francese, questo romanzo, crudele e beffardo, denso di nascoste notazioni letterarie, veicola, sotto la superficie grottesca, una straziante metafora della condizione umana e dell'irriducibile differenza fra l'illusione della speranza e la realtà della vita.

Samuel Beckett, irlandese di nascita (1906), è considerato uno dei più grandi scrittori di questo secolo. Autore perfettamente bilingue, ha adottato il francese nella trilogia Molloy, Malone muore, L'innominabile che resta la sua opera principale. Altri romanzi importanti: Murphy e Watt. Tra le molte, citiamo la famosa pièce teatrale Aspettando Godot che gli ha dato rinomanza mondiale. Per la sua opera critica è da ricordare il suo saggio su Proust. Nel 1969 Beckett ha ricevuto il premio Nobel per la letteratura.
(fonte: retro di copertina)

Titolo originale: Mercier et Camier

Mercanti di uomini. Il traffico di ostaggi e migranti che finanzia il jihadismo

È un business sofisticato quello che ogni giorno fa approdare migliaia di rifugiati sulle nostre coste. Chi lo controlla? Una nuova categoria di criminali, nata dalle disastrose risposte occidentali alla tragedia dell’11 settembre e dal collasso economico e politico di molti Stati-chiave in Africa e Medioriente. Tutto è cominciato con il traffico di cocaina, trasportata dalla Colombia in Europa lungo le rotte transahariane. Le stesse rotte sono servite per far perdere le tracce di decine di ostaggi occidentali, rapiti per finanziare gruppi terroristici e bande criminali, dopo la destabilizzazione della Siria e dell’Iraq e l’ascesa dell’lsis. Oggi su quelle piste viaggia un’altra merce: esseri umani, a milioni, in fuga da guerre e povertà verso un Occidente che credono più accogliente e più ricco di quanto non sia. Un commercio che costa migliaia di vite, e che vale miliardi. In una ricostruzione che si avvale di interviste esclusive a negoziatori, membri dei servizi segreti, esperti del contrasto al terrorismo e alla pirateria, ex ostaggi e molti altri, Loretta Napoleoni ci porta nel mondo complesso dei mercanti di uomini, spiegando come le vite umane vengono “valutate” in termini economici e come alcune scellerate politiche occidentali alimentino tanto il mercato dei riscatti quanto il traffico dei clandestini. Proprio il circolo vizioso tra economia ufficiale ed “economia canaglia”, che rischia di portare l’Europa alla rovina ma che arricchisce molti, sta producendo uno tsunami di migranti e un’escalation di incertezza che lascia spazio ai populismi, a fenomeni come la Brexit o l’ascesa di Trump negli Usa. L’Occidente riuscirà a sopravvivere al rovinoso fallimento della globalizzazione?

Mentre morivo (Opere di William Faulkner Vol. 3)

Un viaggio folle su un barroccio sgangherato, tra inondazioni e fienili in fiamme, sotto i cerchi sempre più stretti degli avvoltoi che accompagnano speranzosi il grottesco funerale di Addie Bundren. Attorno alla bara, ingobbiti nei loro truci destini, assorti ciascuno nel proprio segreto, il marito e i cinque figli. Faulkner scrive questo suo quinto romanzo in sei settimane: è l’estate del 1929, ha trentadue anni, lavora di notte come operaio in una centrale elettrica e ha appena pubblicato una delle sue opere più alte e composite, “L’urlo e il furore”. E “Mentre morivo” è un nuovo, ancor più vertiginoso azzardo, poiché in esso Faulkner riesce a ordire una rara, tetra polifonia di voci monologanti, nella quale riconosciamo il suono di un’America primordiale e sino allora muta.
“Mentre morivo” è apparso per la prima volta nel 1930.
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### Sinossi
Un viaggio folle su un barroccio sgangherato, tra inondazioni e fienili in fiamme, sotto i cerchi sempre più stretti degli avvoltoi che accompagnano speranzosi il grottesco funerale di Addie Bundren. Attorno alla bara, ingobbiti nei loro truci destini, assorti ciascuno nel proprio segreto, il marito e i cinque figli. Faulkner scrive questo suo quinto romanzo in sei settimane: è l’estate del 1929, ha trentadue anni, lavora di notte come operaio in una centrale elettrica e ha appena pubblicato una delle sue opere più alte e composite, “L’urlo e il furore”. E “Mentre morivo” è un nuovo, ancor più vertiginoso azzardo, poiché in esso Faulkner riesce a ordire una rara, tetra polifonia di voci monologanti, nella quale riconosciamo il suono di un’America primordiale e sino allora muta.
“Mentre morivo” è apparso per la prima volta nel 1930.

Menti pericolose. Dodici storie per non dormire

“Deaveriana” è l’aggettivo che meglio descrive questa raccolta dello scrittore americano, dove troviamo Lincoln Rhyme, Kathryn Dance, John Pellam e altri in una veste inedita in Italia. In “Menti pericolose” i killer, i terroristi, gli psicopatici, i criminali nella loro più variegata accezione prendono forma e corpo, tutti insieme, non come notizia strillata del quotidiano, ma come realtà vicina a ciascuno di noi. Nella paura e nell’angoscia che ci attanagliano, però, l’intelligenza di alcune donne e uomini saprà come farsi largo, usando ogni mezzo lecito della scienza investigativa per assicurare alla giustizia i malvagi. In un mondo dove il caso non esiste, nessuno sfugge alle meticolose trame della scrittura di Deaver. E i personaggi, buoni o cattivi che siano, da maschere di un palcoscenico della fantasia, abiteranno i nostri sogni, perché non saranno più “loro” i protagonisti, ma “noi”.
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Meno di niente. Hegel e l’ombra del materialismo dialettico

Platone, Hitchcock, l’Essere e il Nulla, Fichte, la fisica quantistica, la realtà delle finzioni, il Nirvana, Marx, Freud, la plebe, la follia, il sesso… e soprattutto Hegel e Lacan, anzi, più precisamente, la riscrittura lacaniana della dialettica di Hegel. “Meno di niente”, l’ultima fatica filosofica di Slavoj Zizek, è un libro sterminato, che sembra voler parlare di “tutto quanto si trova sotto il cielo”. Ma è anche un’opera destinata a far ricredere quanti considerano Hegel come il filosofo del “Sapere assoluto” che fagocita ogni cosa e la filosofia post-hegeliana (che spesso è filosofia anti-hegeliana) come ciò che pone rimedio a questa follia idealista. Perché la nostra situazione è identica a quella con cui doveva fare i conti Hegel e, forse, l’unico modo che abbiamo oggi di prevenire la catastrofe, di fermare l’accelerazione capitalistica, animata da un’implacabile pulsione di morte, è ripetere Hegel. Tuttavia, che cosa accadrebbe se per questa via approdassimo a una semplice, quanto sconvolgente, conclusione? “Se c’è qualcosa anziché il nulla, ciò non avviene perché la realtà ecceda il mero nulla, ma perché la realtà è meno di niente”.

Meno cinque alla felicità!

Costanza Moretti, brillante giornalista in un giornale finanziario di New York, non dovrebbe farlo, e anche il suo capo (nonché amante) è molto contrariato. Ma lei ormai ha deciso: per Natale torna in Italia, a Verate. Sua mamma e sua sorella Eleonora le sembrano troppo strane al telefono, e da quando – pochi mesi fa – il papà è morto la gestione della mitica Trattoria Moretti, nel centro del paese, è tutta nelle loro mani. Non è solo la preoccupazione, però, a indurla a partire, c’è qualcosa di molto più pressante: una voce insistente che da qualche giorno la assilla, decisa a non tacere finché non avrà ottenuto ciò che vuole. Costanza quella voce la conosce bene, da sempre… è la voce di suo padre! Allucinazioni? Non si direbbe. Suo padre ha una missione segreta e lei dovrà aiutarlo a portarla a termine: entro cinque giorni, quelli che mancano al Natale! Approdata a Verate, toccherà a Costanza pensare a tutto: sua madre ed Eleonora stanno lasciando andare la trattoria, ormai servono solo il caffè e a pochi giorni dal Natale non hanno nemmeno messo mano alle decorazioni. La sola cosa di cui si sono occupate è stato allevare le solite tre oche bianche destinate a essere cucinate per il pranzo… ma hanno anche permesso a Nuccia, l’adorata nipotina, di dar loro un nome e giocarci tutto il tempo fino a considerarle le sue migliori amiche. Ma c’è un’altra sgradita sorpresa che attende Costanza: la mamma ha affittato la stanza sopra la rimessa a un uomo di cui nulla si sa se non il nome – Andrej – e il fatto che (forse) lavora come muratore, (forse) è estone e… (sicuramente!) è molto affascinante. Costanza è decisa a riprendersi la stanza mandando via l’uomo misterioso con l’aiuto di Max Bauser, fidanzato dell’amica Annalisa detta Sassi, e si rimbocca le maniche per riuscire a far tutto… Ma molte sorprese ancora l’attendono nei cinque giorni che la separano dal Natale. E intanto, la neve comincia a cadere…
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### Sinossi
Costanza Moretti, brillante giornalista in un giornale finanziario di New York, non dovrebbe farlo, e anche il suo capo (nonché amante) è molto contrariato. Ma lei ormai ha deciso: per Natale torna in Italia, a Verate. Sua mamma e sua sorella Eleonora le sembrano troppo strane al telefono, e da quando – pochi mesi fa – il papà è morto la gestione della mitica Trattoria Moretti, nel centro del paese, è tutta nelle loro mani. Non è solo la preoccupazione, però, a indurla a partire, c’è qualcosa di molto più pressante: una voce insistente che da qualche giorno la assilla, decisa a non tacere finché non avrà ottenuto ciò che vuole. Costanza quella voce la conosce bene, da sempre… è la voce di suo padre! Allucinazioni? Non si direbbe. Suo padre ha una missione segreta e lei dovrà aiutarlo a portarla a termine: entro cinque giorni, quelli che mancano al Natale! Approdata a Verate, toccherà a Costanza pensare a tutto: sua madre ed Eleonora stanno lasciando andare la trattoria, ormai servono solo il caffè e a pochi giorni dal Natale non hanno nemmeno messo mano alle decorazioni. La sola cosa di cui si sono occupate è stato allevare le solite tre oche bianche destinate a essere cucinate per il pranzo… ma hanno anche permesso a Nuccia, l’adorata nipotina, di dar loro un nome e giocarci tutto il tempo fino a considerarle le sue migliori amiche. Ma c’è un’altra sgradita sorpresa che attende Costanza: la mamma ha affittato la stanza sopra la rimessa a un uomo di cui nulla si sa se non il nome – Andrej – e il fatto che (forse) lavora come muratore, (forse) è estone e… (sicuramente!) è molto affascinante. Costanza è decisa a riprendersi la stanza mandando via l’uomo misterioso con l’aiuto di Max Bauser, fidanzato dell’amica Annalisa detta Sassi, e si rimbocca le maniche per riuscire a far tutto… Ma molte sorprese ancora l’attendono nei cinque giorni che la separano dal Natale. E intanto, la neve comincia a cadere…

Memorie di un esorcista: La mia vita in lotta contro Satana

Molti lo conoscono come il più famoso esorcista al mondo, intervistato dalla stampa internazionale cattolica e laica, invitato in decine di trasmissioni televisive, protagonista di migliaia di pagine sul web. Pochi sanno, però, che prima di diventare sacerdote fece la guerra, fu partigiano e prese una laurea in giurisprudenza. Padre Amorth, sacerdote paolino, fine teologo mariano, è stato inoltre per molti anni direttore della prestigiosa rivista ”Madre di Dio”. Poi, l’incredibile svolta. Fu il cardinale Ugo Poletti che, a Roma, lo invitò ad affiancare un altro grande esorcista, padre Candido, affidandogli l’incarico ufficiale. Questo invito segnò l’inizio di quella che lui stesso ha definito una ”professione”, che lo pone a tu per tu con il demonio ogni giorno. Attraverso riti e preghiere di liberazione, padre Gabriele cerca di alleviare le pene delle molte persone che, continuamente, si rivolgono a lui dopo un calvario di inutili sedute mediche e psichiatriche. Rivivono in queste memorie una serie impressionante di storie che testimoniano della potenza del Male e del Maligno. E di quanto più potente ancora sia l’attività di quei ministri di Dio che, come padre Amorth, hanno fatto della propria vita una quotidiana lotta per la liberazione delle anime dalle possessioni demoniache.
(source: Bol.com)

Memorie Di Un Cacciatore

Proprio alla metà dell’Ottocento furono pubblicati questi 25 racconti di Turgenev: e i lettori russi accolsero quest’opera con grande favore, perché frutto di una chiara denuncia sociale. Il drammaturgo descrive qui le condizioni di vita disagiate dei contadini e lo spietato despotismo dei grandi latifondisti, l’impoverimento delle campagne, l’inaridirsi dei rapporti sociali. ‘Memorie di un cacciatore’ suscitò grande emozione anche perché mise in risalto il sentimento che l’autore provava nei confronti della natura: una tavolozza di colori, profumi, sfumature cangianti come il passare delle stagioni. Potete leggerlo come un importante documento storico a testimonianza della vita rurale nella Russia del Diciannovesimo Secolo, ma anche come un’ode alla natura e alle sue qualità che ingentiliscono l’animo dell’uomo. All’interno – come in tutti i volumi Nobel – gli “Indicatori” per consentire al lettore un agevole viaggio dentro il libro.

Memorie dal sottosuolo

A Downcourt, in Scozia, vivono i Pennycoat, una famiglia di assassini. Quando i componenti della famiglia cominciano ad essere uccisi uno ad uno, Darren Dolson ingaggerà Dylan Dog affinché ritrovi l’ultimo Pennycoat ancora in vita.

Memento Mori

Una cerchia di anziani signori e signore londinesi, tutti agiati membri della migliore società, riceve successivamente una telefonata misteriosa con il seguente messaggio: «Ricorda che devi morire». Questo segnale, che all’inizio appare come un fastidioso disturbo, poi come una scandalosa beffa, alla fine risulterà essere il primo artificio di una vendetta sottilmente escogitata. A poco a poco, l’anonima minaccia rivela una rete di rapporti alquanto sordidi e perversi, come se possedesse la salutare qualità di portare alla luce tutto ciò che un gruppo ben selezionato di persone può celare in fatto di menzogne, tradimenti, invidie, rancori, ricatti, debolezze, violenze, inganni, duplicità, crudeltà. E la narrazione procede con passo leggero e spedito, con magistrali spostamenti di prospettiva, tracciando un percorso che ha l’astratta bellezza di una figura geometrica e insieme una minuta rispondenza psicologica ai vari caratteri. Pubblicato per la prima volta nel 1959, questo gioiello dello humour nero, oggi considerato uno dei romanzi inglesi memorabili degli ultimi decenni, fu così accolto da Graham Greene: «Macabro ed esilarante, mi ha incantato come pochi altri romanzi».

Meglio Sola Che Male Innamorata

Tullio Venturi è un uomo d’affari dal grande fascino, tanto bello, sicuro di sé e ricco quanto irraggiungibile. Adria Agostini è il suo opposto: timida, impacciata e ancora irrimediabilmente vergine. Innamorata da sempre di quel ragazzo viziato che ha avuto occhi per tutte tranne per lei, sogna due cose: diventare una famosa bag designer e conquistare il cuore dell’uomo per cui ha una cotta segreta. Tutto sembrerebbe facile visto che lavorano fianco a fianco, se non fosse che Adria non si sente alla sua altezza e soprattutto se la dea dell’amore non ce l’avesse tanto con lei… Ogni volta che ha la possibilità di stargli vicino succede qualcosa che la mette in ridicolo e inoltre Tullio ha una famiglia… Ma forse dietro alla sua vita dorata ci sono crepe che non tutti vedono e quando lui avrà bisogno di una babysitter per sua figlia e chiede aiuto a quell’amica d’infanzia, la convivenza forzata li metterà in difficoltà facendo provare loro sensazioni sconosciute…
** Cosa c’è di peggio che non essere notata dall’uomo per cui hai una cotta segreta? Incontrarlo tutti i giorni… **
** Ci sono amori predestinati. Ci sono persone che nascono per incontrarsi. Ci sono persone che non smetteranno mai di cercarsi, destinate a continuare ad amarsi per sempre. **
* * *
Scopri gli altri ebook della Butterfly Edizioni, ecco gli ultimi pubblicati:
* “Desiderami” di Argeta Brozi
* “Inavvicinabile” di Angela Castiello
* “A distanza di (in)sicurezza” di Jessica Black
* “L’altra parte di te” di Daniela Mastromatteo
* “Il mio angolo perfetto” di Melissa Spadoni
* “Vorrei che fossi felice” di Arianna Di Giorgio
* “Fashion love – anche le commesse sognano” di Sara J. Del Consile
* “Love is… on air” di Valeria Leone
* “L’ultimo bacio” di Alessia D’Oria
* “Ti amo, stupido!” di Cristina Migliaccio
* “Regalami un sorriso” di Antonella Maggio
* “Sei il mio bastardo” di Glory C.
* “Dimmi che resterai” di Deborah Fedele
* “Il desiderio nascosto di te” di Sara Purpura
* “Tutta la neve del cuore” di Giovanni Novara
* “I love my girl” di Sadie Jane Baldwin
* “Attraction – io sono tua” di Rujada Atzori
* “Tentazione e tormento” di Emme X
* “È qui che volevo stare” di Monica Brizzi
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### Sinossi
Tullio Venturi è un uomo d’affari dal grande fascino, tanto bello, sicuro di sé e ricco quanto irraggiungibile. Adria Agostini è il suo opposto: timida, impacciata e ancora irrimediabilmente vergine. Innamorata da sempre di quel ragazzo viziato che ha avuto occhi per tutte tranne per lei, sogna due cose: diventare una famosa bag designer e conquistare il cuore dell’uomo per cui ha una cotta segreta. Tutto sembrerebbe facile visto che lavorano fianco a fianco, se non fosse che Adria non si sente alla sua altezza e soprattutto se la dea dell’amore non ce l’avesse tanto con lei… Ogni volta che ha la possibilità di stargli vicino succede qualcosa che la mette in ridicolo e inoltre Tullio ha una famiglia… Ma forse dietro alla sua vita dorata ci sono crepe che non tutti vedono e quando lui avrà bisogno di una babysitter per sua figlia e chiede aiuto a quell’amica d’infanzia, la convivenza forzata li metterà in difficoltà facendo provare loro sensazioni sconosciute…
** Cosa c’è di peggio che non essere notata dall’uomo per cui hai una cotta segreta? Incontrarlo tutti i giorni… **
** Ci sono amori predestinati. Ci sono persone che nascono per incontrarsi. Ci sono persone che non smetteranno mai di cercarsi, destinate a continuare ad amarsi per sempre. **
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Scopri gli altri ebook della Butterfly Edizioni, ecco gli ultimi pubblicati:
* “Desiderami” di Argeta Brozi
* “Inavvicinabile” di Angela Castiello
* “A distanza di (in)sicurezza” di Jessica Black
* “L’altra parte di te” di Daniela Mastromatteo
* “Il mio angolo perfetto” di Melissa Spadoni
* “Vorrei che fossi felice” di Arianna Di Giorgio
* “Fashion love – anche le commesse sognano” di Sara J. Del Consile
* “Love is… on air” di Valeria Leone
* “L’ultimo bacio” di Alessia D’Oria
* “Ti amo, stupido!” di Cristina Migliaccio
* “Regalami un sorriso” di Antonella Maggio
* “Sei il mio bastardo” di Glory C.
* “Dimmi che resterai” di Deborah Fedele
* “Il desiderio nascosto di te” di Sara Purpura
* “Tutta la neve del cuore” di Giovanni Novara
* “I love my girl” di Sadie Jane Baldwin
* “Attraction – io sono tua” di Rujada Atzori
* “Tentazione e tormento” di Emme X
* “È qui che volevo stare” di Monica Brizzi