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Mr Sbatticuore cerca casa

È passato circa un anno da quando Caroline e Simon hanno ammesso i loro reciproci sentimenti e sono diventati una coppia, anche se un po’ particolare: lui continua a girare il mondo come fotografo e lei si gode la vita di città, le amiche, il KitchenAid e il gatto Clive. Entrambi sono soddisfatti della situazione finché Caroline, dopo il matrimonio del suo capo Jillian, si ritrova a gestire da sola lo studio di design per cui lavora, e comincia ad allontanarsi da Simon. Lui, nel frattempo, decide di partecipare alla riunione degli ex alunni del liceo e ritorna, dopo tantissimi anni, nella sua città natale. Questo tuffo nel passato lo riporta agli affetti più sinceri e gli fa comprendere di essere ormai pronto per costruire un rapporto profondo, per una vera stabilità. Al rientro, infatti, cancella i suoi viaggi per stare più vicino a Caroline e prova a dare un’importante svolta alla loro relazione comprando una villetta fuori città e proponendole di convivere. Lei è contenta ma al tempo stesso turbata, teme che Simon stia affrettando i tempi, che il rispetto della reciproca indipendenza su cui è stata fondata la loro storia possa essere compromesso. Questa preoccupazione, unita a un crescente caos lavorativo e a un gatto un po’ troppo curioso di esplorare i dintorni di Sausalito, porta Caroline a una piccola crisi…Nel divertentissimo sequel di *Mr Sbatticuore* sembra proprio che i ruoli si siano invertiti: riuscirà Simon a non lasciarsi sfuggire la dolcissima e inafferrabile Babydoll?
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### Sinossi
È passato circa un anno da quando Caroline e Simon hanno ammesso i loro reciproci sentimenti e sono diventati una coppia, anche se un po’ particolare: lui continua a girare il mondo come fotografo e lei si gode la vita di città, le amiche, il KitchenAid e il gatto Clive. Entrambi sono soddisfatti della situazione finché Caroline, dopo il matrimonio del suo capo Jillian, si ritrova a gestire da sola lo studio di design per cui lavora, e comincia ad allontanarsi da Simon. Lui, nel frattempo, decide di partecipare alla riunione degli ex alunni del liceo e ritorna, dopo tantissimi anni, nella sua città natale. Questo tuffo nel passato lo riporta agli affetti più sinceri e gli fa comprendere di essere ormai pronto per costruire un rapporto profondo, per una vera stabilità. Al rientro, infatti, cancella i suoi viaggi per stare più vicino a Caroline e prova a dare un’importante svolta alla loro relazione comprando una villetta fuori città e proponendole di convivere. Lei è contenta ma al tempo stesso turbata, teme che Simon stia affrettando i tempi, che il rispetto della reciproca indipendenza su cui è stata fondata la loro storia possa essere compromesso. Questa preoccupazione, unita a un crescente caos lavorativo e a un gatto un po’ troppo curioso di esplorare i dintorni di Sausalito, porta Caroline a una piccola crisi…Nel divertentissimo sequel di *Mr Sbatticuore* sembra proprio che i ruoli si siano invertiti: riuscirà Simon a non lasciarsi sfuggire la dolcissima e inafferrabile Babydoll?

Motu-Iti. L’isola dei gabbiani

Un’isola perduta nell’oceano Pacifico; un giovane capo ingiustamente espulso dal villaggio; la sua vendetta, perpetrata con l’aiuto dei gabbiani, alteri uccelli che si trasformano in combattenti spietati; la sua espiazione.
Un libro cangiante di colori e animato da mille suoni: il fragore del mare, lo stridio degli uccelli, le canzoni soavi delle giovinette, le formule rituali degli anziani, il rullare dei tamburi, il bisbigliare dei cospiratori…; e un libro che è insieme fiaba ed epos.

Mostro sacro

Jack Pine è nato per diventare un divo di Hollywood. Non ha principi morali, né scrupoli. Non esita di fronte a niente ed è disposto ad andare a letto con chiunque pur di arrivare, di ottenere i ruoli migliori, di imporsi sui suoi colleghi. E il successo arriva, addirittura al di là delle previsioni dello stesso Jack e dei suoi agenti… e delle speranze del suo compagno di giovinezza, Buddy Pal, un uomo che porta dentro di sé gli oscuri segreti del passato di Jack. Buddy si tiene in disparte e non agisce: solo lui, tanto, beneficia della sfrenata ambizione di Jack e delle sue sottili trame spregevoli. Altri che si affidano a Jack vanno alla deriva, ma come si può incolpare l’affabile divo? A Jack Pine viene scusato tutto, finché non compie il peccato finale, per il quale non esiste perdono.

Mostro d’Autore – La verità sul caso “Mostro di Firenze”

In questo libro è possibile leggere, in versione integrale, la perizia che l’autore, il giornalista investigativo Tommaso D’Altilia, ha redatto nel 1996 su richiesta dell’ex-procuratore della Repubblica di Firenze, Pierluigi Vigna. Tale perizia sequestrata all’Editore in data 3 luglio 2001 è servita al dirigente della Squadra Mobile di Firenze, Michele Giuttari, per avviare il terzo filone di indagini volto alla identificazione dei mandanti dei delitti del “Mostro”.

Mostri Che Ridono

Roland Nair e Michael Adriko sono soldati, spie, amici e bugiardi. In passato hanno combattuto insieme e ne hanno viste di tutti i colori…riuscendo anche a fare un sacco di soldi. Ora si ritrovano in Sierra Leone per farne ancora di piú, questa volta con l’uranio: ma un fulmine può cadere due volte nello stesso posto?
«Il Dio in cui voglio credere ha la voce e il senso dell’umorismo di Denis Johnson».
**Jonathan Franzen**
«Uno scrittore deve fare in modo che il lettore non possa mai ignorare il mondo in cui è immerso o credersi innocente, diceva Sartre: Johnson è quel tipo di scrittore».
**«The New York Times»**
Roland Nair è di origini danesi ma ha passaporto americano ed è capitano di un’agenzia di intelligence della Nato: dopo undici anni torna a Freetown, in Sierra Leone, chiamato da un vecchio amico e compagno d¿armi, Michael Adriko. Adriko è un ugandese dal fascino magnetico e minaccioso, un soldato di ventura addestrato dagli israeliani, che ha combattuto tra l’Afghanistan e le tante guerre civili africane e che adesso è inseguito dall’esercito americano da cui ha disertato. Ma i berretti verdi non sono gli unici alle sue calcagna: russi, Mossad, trafficanti d’armi, tutti cercano Adriko, ma lui cosa cerca davvero? Il motivo per cui ha chiamato Nair sembra tanto pacifico quanto, conoscendo il tipo, assurdo: sta per sposarsi. La fortunata, se cosí si può dire, si chiama Davidia, una statuaria ragazza americana tanto sensuale quanto inconsapevole dell’inferno in cui sta per cacciarsi. I tre iniziano cosí un viaggio allucinante nel cuore dell’Africa equatoriale, tra Sierra Leone, Congo e Uganda, fino alle sorgenti del Nilo, per portare la nuova fidanzata nel paese d’origine di Adriko. Ma presto Nair capisce che i progetti di Adriko sono di tutt¿altra natura e, se possibile, piú letali di un matrimonio: o almeno è quello che si dice del traffico d’uranio. Ma anche Nair è lí per motivi tutt’altro che chiari: perché nel caos in cui il mondo precipita veloce come un aereo in picchiata, ogni doppio gioco ne nasconde altri tre. Denis Johnson ha scritto un libro incandescente, una spy story tra Conrad e Greene, un romanzo visionario e allucinatorio, attualissimo e crudele.

Mossa proibita

Kate, per introdurre un po' di brivido nella propria vita ordinata, accetta di affiancare Eli e Micah, due lottatori di catch, per rendere più emozionante lo spettacolo, riproponendo così il mito della bella e la bestia.
E davvero tra quei due omoni tutti muscoli e violenza, lei, sotto le sembianze di Miss Tiffany, appare fragile e dolcissima. E colpisce al cuore Eli che recita nella parte del prepotente e mascherato lottatore solo per solidarietà con il fratello.
Eli ha un'altra attività, un'altra vita e una parte di lui soffre nel vedere Kate in quell'ambiente. Un dolce sentimento presto li unisce, sdoppiato attraverso due ruoli diversi: Miss Tiffany e il brutale lottatore, Kate e il tenero Eli, due coppie in antitesi ma legate da un unico, grande amore.

Mossa Del Cavallo

“Questa vicenda prende lo spunto da una nota di Raimondo Franchetti per la sua inchiesta controgovernativa sulle condizioni socio-economiche della Sicilia nel 1876. L’elaborazione romanzesca accentua alcuni dati che rendono appunto la storia di allora storia dei nostri giorni. La trama del libro è largamente definibile gialla e dal sapore paradossale, considerata l’ambientazione in una società nella quale il gioco di prestigio di una realtà di continuo manipolata rende difficile l’accertamento delle verità individuali e collettive”. (A.C.)

Mosè e il monoteismo. Ediz. integrale

“Mosè e il monoteismo” rappresenta l’ultima grande opera – dopo Totem e tabù e Il disagio della civiltà – dedicata al tema della genesi della civiltà umana e al passaggio dalla “natura” alla “cultura”. Qui Freud esamina la possibilità di un incontro tra storia, grandi temi culturali e psicoanalisi. Può la storia essere letta attraverso gli strumenti della psicoanalisi, quali il complesso di Edipo, l’ambivalenza strutturale dei sentimenti umani, i meccanismi della proiezione e della trasfigurazione simbolica? Può la storia essere “psicologizzata”? A queste domande cerca di rispondere l’ultimo Freud che, prima di morire e nel pieno dell’antisemitismo nazista, non esita a sottoporre ad “analisi” la propria identità ebraica e l’essenza stessa dell’ebraismo.
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Morto stecchito

La cameriera di bar Sookie Stackhouse ha avuto decisamente la sua parte di esperienze con il mondo del soprannaturale, ma adesso la cosa comincia a colpirla troppo da vicino. Quando vede che gli occhi di suo fratello Jason stanno cominciando a cambiare, Sookie si rende conto che lui sta per trasformarsi per la prima volta in una pantera mannara… una trasformazione che lui accetta con maggiore prontezza della maggior parte dei mutaforme a lei noti. La preoccupazione di Sookie si trasforma però in gelido timore quando un cecchino comincia a prendere letalmente di mira la locale popolazione di mutaforme, e i membri della comunità di pantere mannare di cui Jason è entrato a far parte inizia a sospettare che il tiratore misterioso possa essere lui. Adesso Sookie ha tempo fino alla prossima luna piena per riuscire a scoprire chi si celi dietro quegli attacchi… sempre che l'assassino non decida prima di essere lui a trovare lei…

Morto Che Cammina

**SBOCCATI, VIOLENTI, MALEDETTI: TORNANO I “RAGAZZI” DI** ***TRAINSPOTTING***
**Mark Renton** ha fatto bingo: i deejay della sua agenzia fanno ballare i ragazzi sulle due sponde dell’oceano e un bel po’ di soldi entrano in cassa, ma non riesce a sentirsi davvero appagato di una vita passata fra sale d’attesa e stanze d’albergo. Seduto a bordo di un volo che lo riporta a casa, butta giù un tranquillante dopo l’altro per smaltire i postumi della serata precedente, quando all’improvviso incrocia un paio di occhi impossibili da dimenticare: quelli di **Frank Begbie**. L’ex psicopatico di Leith ora è un artista famoso e sembra non nutrire più alcun proposito di vendetta per quella brutta storia della truffa sulla vendita dell’eroina. Sono passati tanti anni, ma Renton non si fida, vorrebbe saldare il suo debito e teme che Begbie stia tramando qualcosa… Nel frattempo alle orecchie di **Sick Boy** e **Spud**, occupati in nuovi «progetti», giunge voce che i vecchi amici bazzicano di nuovo Edimburgo: prospettiva stuzzicante riunire i soci come ai bei tempi. Ma quando i due si avvicinano all’oscuro mondo del traffico di organi, le cose prendono rapidamente una brutta piega per tutto il gruppo. In balia ognuno delle proprie dipendenze, costretti alla resa dei conti con un passato che non può più aspettare, Renton, Begbie, Sick Boy e Spud saranno travolti da un fiume in piena di assurdi imprevisti. Uno di loro rischia di non vedere l’ultima pagina del romanzo: chi è il morto che cammina?Brutale, comico e commovente: ecco il fantasmagorico ritorno della gang di *Trainspotting*.

Morte. Fine o passaggio?

Alla domanda ‘cos’è la morte?’, Seneca risponde: ‘o fine o passaggio’. Ma la poesia e la filosofia di Atene e di Roma, come la fede di Gerusalemme, oltre a molteplici spiegazioni della morte, elaborano anche vie d’uscita e strategie di superamento, da proiettare non solo nell’aldilà ma anche nell’aldiquà. Intorno a un tema che rimane ‘la domanda delle domande’, cinque interpreti del nostro tempo dialogano con i testi greci, latini e giudaicocristiani, riuniti qui in un’antologia che va dall’Antico Testamento ad Agostino, da Omero a Virgilio, da Platone a Seneca, da Epicuro ai Vangeli. Più che un inizio e una fine, un prima e un poi, un qui e un altrove, vita e morte appaiono − tanto agli antichi quanto ai moderni − una dualità nel segno della coabitazione e quasi della consustanzialità.

Morte su appuntamento

Carlo Sagarra, rapinatore, esce di prigione dopo una lunga condanna. E ha solo voglia di ricominciare, fare il cosiddetto “colpo grosso”. Anche Diabolik vuole fare un colpo grosso, e ha bisogno di complici.

Morte nel giardino di Socrate

Atene, 408 a.C.: un giovane campione olimpionico viene ucciso in circostanze misteriose. Nicomaco, comandante degli arcieri, riceve l’incarico ufficioso di scovare l’assassino prima che la morte del ragazzo – di simpatie anti-democratiche – inneschi una guerra fratricida in seno alla Polis. Le sue indagini si muovono attraverso gli angusti vicoli e le strade maestre della città, dall’Acropoli all’Agorà, allo Strategheion, e lo portano a contatto con figure di spicco come Alcibiade, Socrate, Platone, Ippocrate – che sul corpo del morto farà una terribile scoperta –, Lisia e molti altri. Man mano che avanza nella sua ricerca, però, Nicomaco si ritrova sempre più invischiato in una rete di spionaggio, cospirazione e tradimento che non solo coinvolge l’ambiente politico, ma la sua stessa famiglia. Intanto, il lungo conflitto con Sparta assume connotati impensabili e irreversibili, rivelandosi fatale per tutta la civiltà ellenica. L’Atene classica – con i suoi filoso e i suoi costumi quotidiani – è lo scenario di un thriller dai ritmi incalzanti, con un protagonista moderno, pieno di contraddizioni: Nicomaco è un uomo in carne e ossa che ha paura e chiede consiglio, si fa corrompere ma si pente, ama sua moglie Aspasia e i loro figli ma soffre anche di gelosia nei confronti del giovane amante Licone. Allo stesso modo, vivi e palpitanti ci appaiono anche i grandi personaggi ai quali Sascha Berst affida alcuni ruoli del racconto, tra i quali il vecchio, leale Socrate e l’ombroso, sfuggente Platone. Insieme, protagonista e comprimari danno vita a un racconto di grande respiro, teso fino alle ultime pagine, quando la verità sulla morte di Periandro si intreccerà a una rocambolesca fuga da Atene e a una drammatica battaglia tra gli esuli ateniesi e l’esercito dei Trenta tiranni.
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### Sinossi
Atene, 408 a.C.: un giovane campione olimpionico viene ucciso in circostanze misteriose. Nicomaco, comandante degli arcieri, riceve l’incarico ufficioso di scovare l’assassino prima che la morte del ragazzo – di simpatie anti-democratiche – inneschi una guerra fratricida in seno alla Polis. Le sue indagini si muovono attraverso gli angusti vicoli e le strade maestre della città, dall’Acropoli all’Agorà, allo Strategheion, e lo portano a contatto con figure di spicco come Alcibiade, Socrate, Platone, Ippocrate – che sul corpo del morto farà una terribile scoperta –, Lisia e molti altri. Man mano che avanza nella sua ricerca, però, Nicomaco si ritrova sempre più invischiato in una rete di spionaggio, cospirazione e tradimento che non solo coinvolge l’ambiente politico, ma la sua stessa famiglia. Intanto, il lungo conflitto con Sparta assume connotati impensabili e irreversibili, rivelandosi fatale per tutta la civiltà ellenica. L’Atene classica – con i suoi filoso e i suoi costumi quotidiani – è lo scenario di un thriller dai ritmi incalzanti, con un protagonista moderno, pieno di contraddizioni: Nicomaco è un uomo in carne e ossa che ha paura e chiede consiglio, si fa corrompere ma si pente, ama sua moglie Aspasia e i loro figli ma soffre anche di gelosia nei confronti del giovane amante Licone. Allo stesso modo, vivi e palpitanti ci appaiono anche i grandi personaggi ai quali Sascha Berst affida alcuni ruoli del racconto, tra i quali il vecchio, leale Socrate e l’ombroso, sfuggente Platone. Insieme, protagonista e comprimari danno vita a un racconto di grande respiro, teso fino alle ultime pagine, quando la verità sulla morte di Periandro si intreccerà a una rocambolesca fuga da Atene e a una drammatica battaglia tra gli esuli ateniesi e l’esercito dei Trenta tiranni.

Morte di un giovane di belle speranze

Il secondo, attesissimo romanzo della serie I delitti Mitford. Londra, anni Venti. Bright Young Things è il soprannome dato dalla stampa scandalistica dell’epoca a un gruppo di giovani aristocratici bohémien famosi per le grandiose feste in maschera e le elaborate cacce al tesoro nella notte londinese. Uno di questi giochi si svolge alla festa per il diciottesimo compleanno di Pamela Mitford, ma finisce in tragedia quando il crudele e carismatico Adrian Curtis viene ritrovato morto davanti la cappella dei Mitford. La polizia identifica rapidamente l’assassino nella cameriera Dulcie. Dulcie si scoprirà infatti appartenere alla famigerata banda di ladre che da qualche tempo sta terrorizzando Londra: le temibili Forty Elephants, donne dure molto rispettate nella malavita. L’unica a non credere alla colpevolezza della ragazza è Louisa Cannon, dama di compagnia delle sorelle Mitford. Louisa crede che Dulcie sia innocente e, aiutata da Pamela e Nancy Mitford, decide di indagare sul caso…

(source: Bol.com)

Morte a San Siro. Milano, Il Mistero Di Villa Pozzi

«In zona San Siro a Milano una macabra scoperta ha funestato questa mattina il lavoro di Khalid Buhar, macchinista dell’impresa edile Milano Costruzioni, mentre si accingeva a spianare il terreno a ridosso di una vecchia villa, abbattuta per far posto a un nuovo ipermercato di proprietà del magnate svizzero Karl Heimer. Stava operando con la scavatrice quando, dalle macerie, sono improvvisamente venuti alla luce alcuni resti umani». Guido Barbieri, professore di storia in pensione, non ha dubbi: si tratta di Angela Pozzi, scomparsa a 17 anni nel lontano 1965. Una ragazza della quale lui, diciottenne, era follemente innamorato. Ma sembra che la morte di Angela Pozzi interessi solo a lui e di riflesso alla figlia Laura, giornalista di un’emittente televisiva. La magistratura ha infatti gatte da pelare molto più urgenti e pressanti. Sarà però un nuovo inaspettato delitto a richiedere l’intervento deciso di Daniele Ferrazza, un commissario di polizia giudiziaria che nutre per Laura un interesse non soltanto professionale. Il commissario si troverà ad affrontare un caso oscillante tra passato e presente, all’apparenza indecifrabile. Tanto indecifrabile da sfuggire ai canoni classici dei fatti di sangue. La vera protagonista del romanzo è come sempre Milano, con la trasformazione che ha subito, dagli anni Sessanta ad oggi, da città industriale a città di servizi multietnica, dove sono scomparse le latterie, i trani, il fumo delle ciminiere e lo smog delle caldaie a carbone, lasciando il posto ad asettici uffici, al proliferare dei media, al trionfo del digitale. Una mutazione nella quale si specchia il rapporto non facile tra un padre cresciuto sull’onda ideologica di un Novecento che non c’è più e una figlia pragmatica e interamente dedita alla carriera professionale, e nella quale la presenza ingombrante dei media nei casi giudiziari diventa la normalità. “Oggi i processi si fanno in televisione”, commenta uno dei personaggi. Una realtà del nostro tempo che qui trova l’ennesima conferma.
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### Sinossi
«In zona San Siro a Milano una macabra scoperta ha funestato questa mattina il lavoro di Khalid Buhar, macchinista dell’impresa edile Milano Costruzioni, mentre si accingeva a spianare il terreno a ridosso di una vecchia villa, abbattuta per far posto a un nuovo ipermercato di proprietà del magnate svizzero Karl Heimer. Stava operando con la scavatrice quando, dalle macerie, sono improvvisamente venuti alla luce alcuni resti umani». Guido Barbieri, professore di storia in pensione, non ha dubbi: si tratta di Angela Pozzi, scomparsa a 17 anni nel lontano 1965. Una ragazza della quale lui, diciottenne, era follemente innamorato. Ma sembra che la morte di Angela Pozzi interessi solo a lui e di riflesso alla figlia Laura, giornalista di un’emittente televisiva. La magistratura ha infatti gatte da pelare molto più urgenti e pressanti. Sarà però un nuovo inaspettato delitto a richiedere l’intervento deciso di Daniele Ferrazza, un commissario di polizia giudiziaria che nutre per Laura un interesse non soltanto professionale. Il commissario si troverà ad affrontare un caso oscillante tra passato e presente, all’apparenza indecifrabile. Tanto indecifrabile da sfuggire ai canoni classici dei fatti di sangue. La vera protagonista del romanzo è come sempre Milano, con la trasformazione che ha subito, dagli anni Sessanta ad oggi, da città industriale a città di servizi multietnica, dove sono scomparse le latterie, i trani, il fumo delle ciminiere e lo smog delle caldaie a carbone, lasciando il posto ad asettici uffici, al proliferare dei media, al trionfo del digitale. Una mutazione nella quale si specchia il rapporto non facile tra un padre cresciuto sull’onda ideologica di un Novecento che non c’è più e una figlia pragmatica e interamente dedita alla carriera professionale, e nella quale la presenza ingombrante dei media nei casi giudiziari diventa la normalità. “Oggi i processi si fanno in televisione”, commenta uno dei personaggi. Una realtà del nostro tempo che qui trova l’ennesima conferma.