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Questo è l’inferno

Per Allen Carpentier, uno dei tanti mediocri scrittori di fantascienza, l’inferno comincia con un volo dall’ottavo piano: può succedere, ad una convention. Si beve un po’ troppo, si perde il senso della realtà, e si finisce per non vedere una finestra aperta sul vuoto, per ritrovarsi, dopo, in una… bottiglia. E, una volta uscitone, scoprire che quel posto è senza cielo. Questa dunque è la morte? Eppure, Allen Carpentier sente di essere ancora vivo, perché vede, respira, pensa, e, quel che e più strano, il suo corpo appare completamente intatto. Forse la punizione divina non è altro che una nuova vita, colma di tormenti più della precedente, una eterna agonia di dubbi, di rimpianti, di sogni irrealizzati? O forse lui non ha ancora varcato il tenue filo che lega la vita e la morte: forse, una volta morto, e stato posto in ibernazione, finche dopo molti anni una medicina progredita lo ha richiamato alla vita, rigenerando tutti i traumi? Ma è proprio cosi? E se veramente Allen Carpentier si trova nel futuro, perché indossa una semplice tunica bianca e dei sandali? E chi è il misterioso personaggio che lo ha tratto fuori dalla bottiglia e dice di chiamarsi Benito? Niven e Pournelle hanno scritto con Questo e l’Inferno un’opera di singolare suggestione, dove il richiamo al poema dantesco dà lo spunto per una cavalcata nell’aldilà, tra mostri diabolici e scenari di incredibile forza immaginativa. Una graffiante satira di certi malvezzi della società americana, un impietoso carosello dei nostri vizi e delle nostre illusioni.

Quando L’Amore Bussa

*Esiste l’amicizia tra un uomo e una donna? Forse sì e forse no…*
Nell’istante stesso in cui Dee Flynn si scontra con Sean Beresford sulla soglia del suo negozio, non può far altro che pensare di essere stata baciata dalla fortuna. Niente di più sbagliato, invece! L’affascinante magnate, infatti, è venuto a comunicarle l’annullamento di un importantissimo evento che lei aveva organizzato in uno dei suoi alberghi. Abile come poche, Dee riesce a convincerlo a trovare una soluzione al problema… Condividere del tempo insieme fa scoprire loro di completarsi perfettamente, e quasi senza accorgersene i due si ritrovano a provare sentimenti che non avrebbero mai creduto possibili, anche se il rischio ora è di perdere di vista il lavoro su cui entrambi hanno tanto investito. Saranno in grado Dee e Sean di conciliare amicizia, amore e lavoro?

Qualità in Biotech e Pharma: Gestione Manageriale dei Processi Dalla Ricerca ai Suoi Prodotti

Lo scopo di questo testo è fornire al lettore una visione generale della qualità applicata al settore delle scienze della vita, facendo riferimento sia alla normativa in vigore per la progettazione di un sistema di gestione per la qualità, sia ai principali strumenti per la pianificazione delle attività, per l’organizzazione, elaborazione e analisi dei dati, secondo un metodo rigoroso e corretto. Approfondimenti tematici sono affidati a esperti di realtà di prestigio (MolMed, LaboRaf, Bayer Healthcare, Areta International) e integrati da esempi di applicazione nei laboratori diagnostici, nella ricerca scientifica e nella sperimentazione clinica, con particolare riferimento alla produzione di massa e di nicchia in asepsi. **

Qed. La strana teoria della luce e della materia

In questo libro, con stupefacente chiarezza, un grande fisico ci spiega come tutto ciò che percepiamo dipenda da accadimenti naturali che violano ogni aspettativa del senso comune. La via scelta è la seguente: guidare, come in un vero *tour de force* , ogni testa pensante negli impensabili meandri dell’elettrodinamica quantistica (abbreviata nella sigla QED del titolo). Il punto di partenza è la riflessione della luce. Prendendo le mosse da esperienze elementari, Feynman ci mostra come tale riflessione, lungi dall’essere un semplice mutamento di direzione di un raggio luminoso, sia un accadimento che va contro tutte le concezioni del senso comune. Da ciò una serie inarrestabile di conseguenze, in ogni direzione. E – ciò che più conta per il lettore non specialista – Feynman procede mantenendo sempre la spiegazione in stretto contatto con l’esame di varie esperienze fisiche, così da farci entrare, in certo modo, nella mente dello scienziato che le osserva (e, per certi fenomeni, la prima mente che osservava fu proprio la sua). Mentre al tempo stesso riesce a presentare concetti ben noti in termini sorprendenti per gli stessi fisici. C’è poi una importante novità di atteggiamento, in Feynman. Mentre alcuni fra i suoi illustri predecessori, pur avendo riconosciuto la sconcertante realtà della meccanica quantistica, continuavano a guardare con nostalgia alle sicurezze del senso comune insite nella fisica classica, Feynman è stato forse il primo fisico a vivere senza inibizioni lo shock della quantizzazione. Il suo criterio sembrerebbe il seguente: porsi spudoratamente al di là del buon senso e della intuizione comune, purché i conti tornino e le misure siano esatte. Intorno a Richard Feynman si è venuta formando una sorta di leggenda. Premio Nobel per la fisica nel 1965 come riconoscimento alle sue ricerche di elettrodinamica quantistica (che sono anche il tema di questo libro), divenne presto una figura molto popolare e molto amata per la sua impressionante versatilità e per lo spirito irriverente, uniti a una rara capacità di rendere accessibili i fatti più complessi della fisica. Questo suo libro, che apparve nel 1985, ne è la dimostrazione più felice.

Punto di rottura

Libro secondo della serie Turning Point
Una lotta per ciò che è giusto si trasforma in una lotta per la vita.
Mentre il senso di colpa lo tormenta, il mondo di Matthew Elliott inizia ad andare fuori controllo. Più lui cerca di tenere duro, più tutto gli scivola via tra le dita, senza che riesca a impedirlo.
Dopo essersi introdotto nell’ambiente dei combattimenti clandestini nelle gabbie, Matt inizia a lottare per ciò che è giusto. Più ne resta coinvolto, più il senso di colpa lo consuma – più dolore si fa infliggere per espiare la sua colpa – e presto si ritrova a combattere per qualcosa di più della giustizia.
Lotta per amore.
Lotta per la sua vita.

Promesse

Come per il principio di Locard, secondo cui in ogni crimine si verifica un trasferimento di prove, per Lincoln Rhyme e Amelia Sachs sembra valere la legge per cui ovunque si trovino li aspetta un enigma che mette alla prova il loro talento da detective.
La coppia ha scelto Bellagio, sul lago di Como, per sposarsi, insieme a un gruppo scelto di amici, ma la luna di miele si trasforma immediatamente in una investigazione privata con un finale sorprendente.
Allo stesso modo in Florida, dove Rhyme ha appena finito un ciclo di lezioni di tecniche forensi, i due vengono coinvolti nel caso di un aereo inabissato nell’Oceano Atlantico per cause tutte da chiarire. Incidente tecnico o attentato? E cosa può inventarsi un criminologo se le eventuali prove giacciono, irraggiungibili, nella Fossa di Porto Rico, a otto chilometri di profondità? E una tempesta di quelle che si vedono solo in Florida ha spazzato via dalla pista di decollo ogni traccia?
Due gioielli perfetti dalla penna di un maestro del thriller, questi racconti trascinano il lettore in un entusiasmante giro sulle montagne russe, tra colpi di scena e geniali svolte narrative. Nella misura breve Jeffery Deaver porta al virtuosismo la sua abilità di costruzione di trame e personaggi, con cui ha conquistato il cuore di milioni di lettori.

Popolo E Populismo

Dove stanno andando l’Italia e l’Europa? Le politiche del rigore degli ultimi anni hanno creato un diffuso malcontento nei vari Paesi del vecchio continente e la crisi economica iniziata nel 2008 ha dato la spinta definitiva al risentimento contro i tagli operati dalla Commissione europea, identificata come l’origine di tutti i mali. I partiti socialisti sono stati travolti dal nuovo populismo antiestablishment. L’euro ha favorito prevalentemente il mercato tedesco, mentre l’austerità «espansiva» è stata la regola nelle politiche economiche europee, con tagli alla spesa pubblica anche nei momenti di crisi: queste politiche hanno aggravato la recessione anziché mitigarla, riducendo i consumi e il PIL. Il surplus commerciale tedesco si regge dunque sui debiti degli altri Stati europei, provocando effetti devastanti come la crisi greca e la nascita del populismo su scala globale. Molti Paesi sentono la necessità di un nuovo realismo politico. La globalizzazione ha favorito una convergenza tra economie del Primo e del Terzo Mondo, per esempio con l’ascesa della Cina, aumentando le diseguaglianze all’interno dei singoli Stati, soprattutto ai danni della classe media. Senza dimenticare, sullo sfondo, i cambiamenti dell’America di Trump, con la fine dell’atlantismo come lo abbiamo conosciuto negli ultimi settant’anni. Popolo e populismo affronta con metodo e attenzione tutte queste problematiche, e racconta con lucidità la situazione politica italiana e internazionale, gettando uno sguardo sul futuro che ci attende

Poesie

«Queste sono le poesie che al di fuori di qualsiasi critico io stimo più di tutte. Sarebbero insomma quello che io lascerei ai posteri se posteri esisteranno.» Così nel 1973 Sandro Penna introduceva la propria raccolta di poesie in uscita nei tascabili Garzanti, l’unica assemblata da lui personalmente. I versi, scritti tra il 1939 e il 1958, si presentano straordinariamente compatti per i temi e il linguaggio: quella di Penna è una poesia limpida, che si rifà a una classicità senza tempo e applica la lezione di Dante, Leopardi, Rimbaud, Montale, tra gli altri, senza mai cadere nella maniera. Ma è una poesia solo in apparenza semplice, la cui chiarezza e luminosità non possono che nascere da una zona buia, da un mistero. La sua drammaticità sa ancora incantare il lettore.

Poesie

«Je suis comme je suis» ci avverte Jacques Prévert prima di offrirci i suoi versi disparati e sorprendenti tanto da sembrare una variegata collezione di dischi a cui ognuno è libero di attingere secondo il proprio capriccio o umore. Non si presenta né come un poeta-vate, né come un poeta-eroe, né tanto meno come un poeta-professore esteta e umanista, ma come un uomo che si rivolge alla gente nel suo stesso linguaggio, con una sorta di «poesia parlata», piena di composizioni a scatole cinesi, giochi di parole, doppi sensi ricavati dal cuore di etimologie arbitrarie, falsi proverbi e soprattutto lo fa in argot. È per questo che l’«anti-poesia» con cui celebra i piccoli e grandi piaceri della vita – il bacio in un mattino d’inverno al Parc Montsouris, a Parigi, i suoi ponti e i suoi vagabondi, le sue belle ragazze, i suoi fiori, i suoi bambini, le vrai soleil – risulta così familiare e il lettore, ancora oggi, riesce a trovare in queste pagine sollievo e piacere.

Più in Alto Del Giorno

**Ci sono scoperte che cambiano tutto.**
« *L’avventura. La paura. Il mondo dei ragazzini e quello degli adulti in un romanzo dove la vita, su cui incombe qualcosa di misterioso e straziante, è raccontata con understatement e con un ritmo che non abbandona mai il lettore.* »
**Pierluigi Battista**
Mimì ha tredici anni ed è convinta che la vacanza in quel piccolo paese di frontiera affacciato sul mare sia la più noiosa della sua vita. Trascorre le giornate leggendo, seduta sul tronco mozzato di un ulivo, e aspettando che qualcosa succeda. Un pomeriggio, all’improvviso, quasi dal nulla compare Alfred, un ciuffo di capelli a coprirgli gli occhi e i piedi nudi. Da quel momento tutto intorno a lei comincia a cambiare. È lui a farle scoprire che il paese profuma di bucato, di pomodori secchi e di gelsomino. È lui a farle conoscere Scatto, Nero e Scintilla. Insieme a loro trascorre giorni spensierati tra i viottoli che si arrampicano sulla collina, la piazza e la spiaggia. Per la prima volta assapora il gusto della libertà e, mentre il mondo degli adulti si fa sempre più lontano, tutto sembra essere quasi troppo perfetto per essere vero. Ma quel momento incantato è breve. Sulle colline, Mimì e Alfred scoprono un segreto troppo grande per due ragazzini. Un segreto che, nonostante tutto, decidono di non rivelare a nessuno. La realtà irrompe violenta nelle loro vite svelandone le sfumature più cupe. L’amicizia tra Alfred e Mimì diventa ancora più profonda, ma la paura, le cose non dette e il dolore nascosto nelle pieghe imprevedibili degli eventi, segnano la fine della loro infanzia.
Un esordio che lascerà il segno e avrà un’eco infinita nel lettore. Valentina Orengo ci accompagna per mano in un luogo dove il tempo pare essersi fermato, in un momento della vita di tutti noi in cui si è bambini agli occhi degli altri, ma non ai propri. Un libro in cui un’amicizia speciale ha il sapore della libertà e delle sue infinite possibilità. **
### Sinossi
**Ci sono scoperte che cambiano tutto.**
« *L’avventura. La paura. Il mondo dei ragazzini e quello degli adulti in un romanzo dove la vita, su cui incombe qualcosa di misterioso e straziante, è raccontata con understatement e con un ritmo che non abbandona mai il lettore.* »
**Pierluigi Battista**
Mimì ha tredici anni ed è convinta che la vacanza in quel piccolo paese di frontiera affacciato sul mare sia la più noiosa della sua vita. Trascorre le giornate leggendo, seduta sul tronco mozzato di un ulivo, e aspettando che qualcosa succeda. Un pomeriggio, all’improvviso, quasi dal nulla compare Alfred, un ciuffo di capelli a coprirgli gli occhi e i piedi nudi. Da quel momento tutto intorno a lei comincia a cambiare. È lui a farle scoprire che il paese profuma di bucato, di pomodori secchi e di gelsomino. È lui a farle conoscere Scatto, Nero e Scintilla. Insieme a loro trascorre giorni spensierati tra i viottoli che si arrampicano sulla collina, la piazza e la spiaggia. Per la prima volta assapora il gusto della libertà e, mentre il mondo degli adulti si fa sempre più lontano, tutto sembra essere quasi troppo perfetto per essere vero. Ma quel momento incantato è breve. Sulle colline, Mimì e Alfred scoprono un segreto troppo grande per due ragazzini. Un segreto che, nonostante tutto, decidono di non rivelare a nessuno. La realtà irrompe violenta nelle loro vite svelandone le sfumature più cupe. L’amicizia tra Alfred e Mimì diventa ancora più profonda, ma la paura, le cose non dette e il dolore nascosto nelle pieghe imprevedibili degli eventi, segnano la fine della loro infanzia.
Un esordio che lascerà il segno e avrà un’eco infinita nel lettore. Valentina Orengo ci accompagna per mano in un luogo dove il tempo pare essersi fermato, in un momento della vita di tutti noi in cui si è bambini agli occhi degli altri, ma non ai propri. Un libro in cui un’amicizia speciale ha il sapore della libertà e delle sue infinite possibilità.
### Dalla seconda/terza di copertina
Valentina Orengo nasce a Torino ma ha vissuto in molti altri posti: in Liguria, nelle Langhe, in Inghilterra, a Milano, a Firenze e a Roma dove, per ora, si è fermata. Come autrice di programmi televisivi ha collaborato con diverse reti: Mediaset, Rai, MTV e La7, dove lavora attualmente. Ha un marito e un figlio di quindici anni. Quando non lavora, viaggia. Quando non lavora, ma non può viaggiare, suona l’ukulele.

Piciocas. Storie Di Ex Bambine Dell’Isola Che C’è

Sei autrici sarde, sei mondi ironici, struggenti, pieni di passione. Una narrazione che alterna l’ironia alla nostalgia per quando erano piciocas. Francesco Abate, dopo Piciocus, riunisce sei voci femminili dall’indubbia personalità, per un viaggio in una Sardegna ricca di suggestioni, un mondo che ne racchiude un altro, quello incredibile dell’infanzia.Dall’Isola che c’è si leva un coro di voci femminili, voci di ex piciocas.Un viaggio nelle terre e nelle atmosfere di Sardegna, attraverso l’inconfessabile segreto di quel Ferragosto a Santu Lussurgiu, che Michela Murgia ci svela in una narrazione dall’ironia travolgente, passando poi all’atmosfera struggente di un’estate molto diversa da quella a lungo sognata dalla giovane Barbara Parodo. Attraversiamo i toni più malinconici e la scrittura impetuosa di Giulia Clarkson, in un’alternanza stridente fra velocità e lentezza, per ritrovarci con Milena Agus sotto il lettone, eterno rifugio quando il mondo reale proprio non ci va giù. Ammaliati da una lingua che affascina e conquista seguiamo Savina Dolores Massa fra le palazzine di viale Indipendenza, dove fervida immaginazione e spietato realismo se ne vanno a braccetto. Mentre Simona Tilocca, ci riporta, con sorprendente vividezza, all’amore dei tredici anni, quando «il sogno più spinto» è il bacio «e dopo quello, il nulla estatico». Le immagini e le suggestioni evocate si fanno strada così nitide nella mente da indurci a credere che ci appartengano. **
### Sinossi
Sei autrici sarde, sei mondi ironici, struggenti, pieni di passione. Una narrazione che alterna l’ironia alla nostalgia per quando erano piciocas. Francesco Abate, dopo Piciocus, riunisce sei voci femminili dall’indubbia personalità, per un viaggio in una Sardegna ricca di suggestioni, un mondo che ne racchiude un altro, quello incredibile dell’infanzia.Dall’Isola che c’è si leva un coro di voci femminili, voci di ex piciocas.Un viaggio nelle terre e nelle atmosfere di Sardegna, attraverso l’inconfessabile segreto di quel Ferragosto a Santu Lussurgiu, che Michela Murgia ci svela in una narrazione dall’ironia travolgente, passando poi all’atmosfera struggente di un’estate molto diversa da quella a lungo sognata dalla giovane Barbara Parodo. Attraversiamo i toni più malinconici e la scrittura impetuosa di Giulia Clarkson, in un’alternanza stridente fra velocità e lentezza, per ritrovarci con Milena Agus sotto il lettone, eterno rifugio quando il mondo reale proprio non ci va giù. Ammaliati da una lingua che affascina e conquista seguiamo Savina Dolores Massa fra le palazzine di viale Indipendenza, dove fervida immaginazione e spietato realismo se ne vanno a braccetto. Mentre Simona Tilocca, ci riporta, con sorprendente vividezza, all’amore dei tredici anni, quando «il sogno più spinto» è il bacio «e dopo quello, il nulla estatico». Le immagini e le suggestioni evocate si fanno strada così nitide nella mente da indurci a credere che ci appartengano.

Philip K. Dick. La Macchina Della Paranoia

I libri di Philip K. Dick, da oltre cinquant’anni, sono amati da milioni di lettori che folgorati dalla ricchezza delle sue intuizioni cercano di decifrare i segreti narrativi, i simbolismi nascosti, le sinistre assonanze tra la realtà che descrive e quella in cui ciascuno di noi è immerso. L’enciclopedia dickiana traccia una mappa complessiva dei concetti e dei temi che attraversano la sua opera: quarantuno voci – dagli alieni agli universi paralleli – compongono il più ampio quadro di interpretazioni e riflessioni su Dick mai uscito in Italia, proponendo nuove e inedite letture critiche. Il volume comprende inoltre un’accurata ricostruzione delle vicende biografiche dell’autore, una sinossi completa e ragionata di tutti i suoi romanzi, dei racconti e saggi più significativi, un’esaustiva bibliografia primaria e secondaria. La macchina della paranoia è uno strumento indispensabile per comprendere le rivoluzioni cognitive di uno dei più irregolari e profetici scrittori del Novecento.

Per Il Piacere Di Lady Carrie

**I desideri delle vedove** 1
*Inghilterra, 1813*
Carrie Greystoke è una giovane vedova il cui matrimonio è durato troppo poco per farle conoscere i piaceri della vita matrimoniale, ma abbastanza perché il marito dilapidasse tutto il patrimonio di famiglia. Così Carrie, insieme alle cognate, si guadagna da vivere come modista a Londra. Quando varca la porta del suo esercizio l’affascinante Avery Gilmore, secondogenito del Duca di Belmane, Carrie capisce in un lampo che la sua solitudine emotiva e fisica è destinata a finire. Un iniziale accordo professionale tra i due, volto a far guadagnare entrambi, si trasforma ben presto in un irrefrenabile desiderio reciproco che li spinge a esplorare ogni aspetto del piacere.

Peake Mervyn – 1946 – Tito di Gormenghast

Apriamo questo libro e ci troviamo in un mondo parallelo al nostro. È Gormenghast, un immane castello, che nessuno dei suoi abitatori ha percorso in tutti i suoi anfratti. Un tempo, doveva essere pieno di tinte squillanti: ora è un intreccio di crepe, e le tinte sfumano fra grigio, verde lichene, rosa antico e argento. Vi incontriamo esseri disparati: un nobile melanconico e saturnino, settantaseiesimo conte di Gormenghast, che è il reggitore del luogo; sua moglie, avvolta in una nube di gatti bianchi; la figlia, selvatica e sognante fra giocattoli vecchi, libri e pezze di stoffa; dignitari di cartapecora, dalle gambe di ragno, custodi di un ordine ormai inaridito; orripilanti figuri che sovraintendono alle cucine; giovani acrimoniosi, che covano la rivolta. Ma c’è qualcosa che unisce questi personaggi: il loro corpo e la loro psiche sono una concrezione del castello – così come il castello è una concrezione del loro essere. Nessuna vita è per loro concepibile al di fuori di quei corridoi di pietra, di quei saloni, di quelle torri, di quei solai. La natura non esiste, se non come riflesso del castello, dove la polvere è polline: perché Gormenghast è tutto. La nascita di un erede maschio, Tito di Gormenghast, «rampollo della stirpe delle pietre, acqua del fiume senza fine», porterà una minaccia di cambiamento, per il solo fatto di essere qualcosa di nuovo. E qui ha inizio la trascinante saga narrata da Peake, un’impresa grandiosa della letteratura fantastica – e insieme un vasto disegno allegorico che traspare dietro l’esuberanza delle immagini. Tito di Gormenghast fu pubblicato nel 1946, primo volume di una trilogia che sarebbe stata compiuta nel 1959. Il libro trovò, fin dall’inizio, lettori entusiasti, ma – un po’ come accadde a Tolkien – per molti anni essi rimasero una piccola cerchia. La morte di Peake, nel 1968, coincise invece con l’inizio di una grande voga fra lettori di ogni specie. Accolta fra i «classici moderni» della Penguin, la trilogia di Peake è ormai un’opera amata in tutto il mondo. Come scrisse C.S. Lewis, «Peake ha creato una nuova categoria, il Gormenghastly, e già ci meravigliamo di come prima potessimo vivere senza di essa e ci chiediamo come mai nessuno aveva saputo definirla prima di lui».

L'autore
Mervyn Peake
Mervyn Peake nacque in Cina da genitori inglesi nel 1911. Il suo primo libro di poesie Shapes and Sounds fu pubblicato nel 1941. Pittore e disegnatore, illustrò in modo memorabile alcuni classici della letteratura inglese. La trilogia di Gormenghast lo impegnò per circa vent'anni, dal 1940 al 1959.