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Quello Sporco Mestiere Di Spia

Una piazza di Giacarta è il luogo scelto per il contatto. Ma l’informatore indonesiano è in ritardo, e Malko Linge si sta innervosendo. C’è puzza di trappola, il suo fiuto non sbaglia. Lo dimostra il fatto che l’uomo arriva all’appuntamento giusto in tempo per morirgli fra le braccia, pugnalato selvaggiamente. Qualcuno ha voluto tappargli la bocca prima che comunicasse le notizie richieste. Tutto è collegato all’imminente arrivo in porto di un cargo con un quantitativo di armi sufficiente a equipaggiare un piccolo esercito, con tonnellate di munizioni e di esplosivi: ai ragazzi di Langley piacerebbe scoprire l’identità del destinatario. Desiderio probabilmente non condiviso da quest’ultimo, almeno a giudicare dal tentato omicidio di cui Malko è vittima poco dopo. Se c’è un’identità che è già stata scoperta, a quanto pare è la sua. E mentre la pista lo conduce a Bali, il Principe delle Spie farà bene a guardarsi le spalle in questo angolo della terra dove la follia è di casa.

L’autore incoronato dal “New York Times” come il più grande scrittore di spy story del mondo, con oltre 100 milioni di copie vendute!

Quello Che I Bugiardi Fingono

Cosa succederebbe se una persona che conosci appena ti chiedesse di fargli un favore? Del tipo… farti passare per qualcuno che in realtà non sei e questo senza chiederti nulla in cambio. Be’, nulla a parte qualche bugia e, forse, un cuore spezzato.
Sei pronto a metterti in gioco e a essere definito “impostore”? Lo faresti davvero?
Perché Daphne Winthrop l’ha fatto. E stai per scoprire come è andata a finire.

Quel che affidiamo al vento

Sul fianco scosceso di Kujira-yama, la Montagna della Balena, si spalanca un immenso giardino chiamato Bell Gardia. In mezzo è installata una cabina, al cui interno riposa un telefono non collegato, che trasporta le voci nel vento. Da tutto il Giappone vi convogliano ogni anno migliaia di persone che hanno perduto qualcuno, che alzano la cornetta per parlare con chi è nell’aldilà.
Quando su quella zona si abbatte un uragano di immane violenza, da lontano accorre una donna, pronta a proteggere il giardino a costo della sua vita. Si chiama Yui, ha trent’anni e una data separa quella che era da quella che è: 11 marzo 2011. Quel giorno lo tsunami spazzò via il paese in cui abitava, inghiottì la madre e la figlia, le sottrasse la gioia di essere al mondo. Venuta per caso a conoscenza di quel luogo surreale, Yui va a visitarlo e a Bell Gardia incontra Takeshi, un medico che vive a Tokyo e ha una bimba di quattro anni, muta dal giorno in cui è morta la madre.
Per rimarginare la vita serve coraggio, fortuna e un luogo comune in cui dipanare il racconto prudente di sé. E ora che quel luogo prezioso rischia di esserle portato via dall’uragano, Yui decide di affrontare il vento, quello che scuote la terra così come quello che solleva le voci di chi non c’è più.
E poi? E poi Yui lo avrebbe presto scoperto. Che è un vero miracolo l’amore. Anche il secondo, anche quello che arriva per sbaglio. Perché quando nessuno si attende il miracolo, il miracolo avviene.
Laura Imai Messina ci conduce in un luogo realmente esistente nel nord-est del Giappone, toccando con delicatezza la tragedia dello tsunami del 2011, e consegnandoci un mondo fragile ma denso di speranza, una storia di resilienza la cui più grande magia risiede nella realtà.

Quei temerari sulle macchine volanti. Piccola storia del volo e dei suoi avventurosi interpreti

Nel giugno del 1783 i fratelli Montgolfier aprirono la via delle nuvole con un mezzo piu leggero dell aria, la mongolfiera; 120 anni dopo, altri due fratelli, Wilbur e Orville Wright, conquistarono la terza dimensione con un mezzo piu pensate dell aria, l aeroplano. Due modi differenti per raggiungere quello che Wilbur defini il piu grande desiderio dell umanita: volare.
In questa breve storia del volo, vengono raccontate le gesta di quanti con ardore e follia, criterio e scelleratezza hanno tentato la via dei cieli: sono quei temerari che per guadagnarsi il sogno hanno messo in conto ossa rotte e cadute rovinose. Di alcuni e rimasta la gloria e il ricordo scolpito nella storia, ad altri un nome perduto nelle cronache di un tempo che fu.
E quando a inizio Novecento si diffondono i primi brevetti di pilota, l era pionieristica del volo inizia a volgere al termine. Ma per quei temerari a bordo di macchine volanti questo significa solo compiere imprese sempre piu ardite lungo la via delle nuvole.

Quasi normale

Un libro della serie Wrench Wars – Gli assi dei motori
Che cosa è considerato “normale”?
Quando Brandon Kenner si presenta all’officina dove lavora Kasey Ralston con una Chevrolet Chevelle SS 454 del 1970, Kasey perde la testa sia per l’uomo che per la macchina. Ma Kasey nasconde un segreto imbarazzante: la sua passione per le vecchie muscle car va oltre ciò che viene considerato normale. La sua bizzarra fissazione lo ha portato a isolarsi: dalla famiglia, che lo ha estraniato, e dai colleghi, dai quali si tiene alla larga.
Ma quando Brandon scopre il segreto del bel meccanico, non ne resta affatto disgustato, anzi. Trova che Kasey sia intrigante ed è deciso ad averlo tutto per sé.
Tutto di Brandon sembra mandare su di giri il motore di Kasey, che di certo non disdegna l’idea di sporcarsi le mani con un uomo così affascinante. Ma Kasey è preoccupato di ciò che accadrà dopo: ci sarà un futuro per loro due? Anche se in passato tutte le sue speranze per una relazione a lungo termine sono state deluse, non può fare a meno di sognare che, nonostante la propria mania, Brandon sarà l’eccezione. **
### Sinossi
Un libro della serie Wrench Wars – Gli assi dei motori
Che cosa è considerato “normale”?
Quando Brandon Kenner si presenta all’officina dove lavora Kasey Ralston con una Chevrolet Chevelle SS 454 del 1970, Kasey perde la testa sia per l’uomo che per la macchina. Ma Kasey nasconde un segreto imbarazzante: la sua passione per le vecchie muscle car va oltre ciò che viene considerato normale. La sua bizzarra fissazione lo ha portato a isolarsi: dalla famiglia, che lo ha estraniato, e dai colleghi, dai quali si tiene alla larga.
Ma quando Brandon scopre il segreto del bel meccanico, non ne resta affatto disgustato, anzi. Trova che Kasey sia intrigante ed è deciso ad averlo tutto per sé.
Tutto di Brandon sembra mandare su di giri il motore di Kasey, che di certo non disdegna l’idea di sporcarsi le mani con un uomo così affascinante. Ma Kasey è preoccupato di ciò che accadrà dopo: ci sarà un futuro per loro due? Anche se in passato tutte le sue speranze per una relazione a lungo termine sono state deluse, non può fare a meno di sognare che, nonostante la propria mania, Brandon sarà l’eccezione.

Quanto Blu

Kevin Pace è un artista e lavora da tempo a un dipinto che non lascia vedere a nessuno: non ai figli, non al migliore amico Richard e neppure a sua moglie Linda. Questa enorme tela di quattro metri per sette, interamente ricoperta da strati di vernice blu di diverse sfumature, potrebbe essere infine il suo capolavoro. Kevin non sa ancora dirlo o, meglio, non gli interessa, perso com’è nel suo passato di cui questo quadro sembra essere una sintesi, un’enigmatica e incomprensibile rappresentazione. Perché Kevin custodisce un segreto: dieci anni fa, a Parigi, ha avuto una relazione con una giovane pittrice e, seppur oggi non riesca a spiegarsi cosa lo mosse allora, il fantasma della ragazza e le bugie raccontate per anni non smettono di assediarlo. Mentre combatte con i demoni della sua memoria, Kevin deve difendere i sacrifici fatti in nome dell’arte e proteggere la sua famiglia da ciò che non hai mai avuto il coraggio di rivelare: il suo quadro, che racchiude un’indicibile verità, potrebbe essere la sua salvezza, o la sua condanna definitiva.
Pungente, capriccioso, raffinato, imprevedibile Quanto blu ci mostra la migliore scrittura di Percival Everett e l’irrinunciabile festa di un romanzo perfetto.
“Uno dei romanzi più eclettici e originali mai scritti in America.” Harper’s Magazine
“Meraviglioso.” Kirkus Reviews
“Un romanzo in cui vale la pena tuffarsi.” Los Angeles Times
“Ogni singola pagina esprime l’urgenza di continuare, questo romanzo è un capolavoro.” The Boston Globe
“Percival Everett ha tracciato fin dal suo primo libro una linea ascendente, Quanto blu è un romanzo generoso e appassionante, scritto da uno dei più grandi maestri letterari americani.” NPR **
### Sinossi
Kevin Pace è un artista e lavora da tempo a un dipinto che non lascia vedere a nessuno: non ai figli, non al migliore amico Richard e neppure a sua moglie Linda. Questa enorme tela di quattro metri per sette, interamente ricoperta da strati di vernice blu di diverse sfumature, potrebbe essere infine il suo capolavoro. Kevin non sa ancora dirlo o, meglio, non gli interessa, perso com’è nel suo passato di cui questo quadro sembra essere una sintesi, un’enigmatica e incomprensibile rappresentazione. Perché Kevin custodisce un segreto: dieci anni fa, a Parigi, ha avuto una relazione con una giovane pittrice e, seppur oggi non riesca a spiegarsi cosa lo mosse allora, il fantasma della ragazza e le bugie raccontate per anni non smettono di assediarlo. Mentre combatte con i demoni della sua memoria, Kevin deve difendere i sacrifici fatti in nome dell’arte e proteggere la sua famiglia da ciò che non hai mai avuto il coraggio di rivelare: il suo quadro, che racchiude un’indicibile verità, potrebbe essere la sua salvezza, o la sua condanna definitiva.
Pungente, capriccioso, raffinato, imprevedibile Quanto blu ci mostra la migliore scrittura di Percival Everett e l’irrinunciabile festa di un romanzo perfetto.
“Uno dei romanzi più eclettici e originali mai scritti in America.” Harper’s Magazine
“Meraviglioso.” Kirkus Reviews
“Un romanzo in cui vale la pena tuffarsi.” Los Angeles Times
“Ogni singola pagina esprime l’urgenza di continuare, questo romanzo è un capolavoro.” The Boston Globe
“Percival Everett ha tracciato fin dal suo primo libro una linea ascendente, Quanto blu è un romanzo generoso e appassionante, scritto da uno dei più grandi maestri letterari americani.” NPR

Quando Helen verrà a prenderti

Molly e suo fratello Michael non hanno mai legato con la sorellastra Heather, una bambina di sette anni che non perde occasione di accusarli ingiustamente, seminando discordia tra i genitori. Fin quando la famiglia si trasferisce in una vecchia chiesa ristrutturata in campagna e le cose precipitano. Attratta dall’antico cimitero che confina con la proprietà, Heather sostiene di parlare con il fantasma di una bambina di nome Helen, morta oltre cent’anni prima, e minaccia i fratelli con un cupo avvertimento: «Quando Helen verrà a prendervi, vi pentirete di tutto quello che mi avete fatto». Ma chi è Helen e come mai la sua lapide si erge solitaria, con le sue sole iniziali a ricordarla? Unita a lei da un terribile segreto, Heather ne è come posseduta, anche se nessuno tranne Molly crede alla sua esistenza. E, quel che è peggio, Heather ignora quanto sia pericolosa… Helen era così malvagia come Heather la faceva sembrare o era semplicemente una bambina smarrita in cerca di qualcuno che le volesse bene? Età di lettura: da 12 anni. **

Qualunque Fiore Tu Sia Sboccerai. Scopri Il Tuo Filosofo Interiore E Trasforma La Tua Vita

“Qualunque fiore tu sia, quando verrà il tuo tempo, sboccerai poiché non esiste fiore migliore di quello che s’apre alla pienezza di ciò che è. E quando ti avverrà, potrai scoprire che andavi sognando di essere un fiore che aveva da fiorire.” (Walter Gioia, “Risveglio”). Ognuno di noi ha dentro di sé potenzialità illimitate, riserve di coraggio e positività che spesso rimangono inutilizzate perché viviamo in società che non incoraggiano e non insegnano a guardarsi dentro. Per la velocità a cui dobbiamo vivere, consumare e produrre, anzi, l’introspezione è un vero e proprio ostacolo da eliminare. Eppure questa saggezza innata, se stimolata e liberata, ci consentirebbe di stare meglio, di risolvere i conflitti personali, di superare le difficoltà senza lasciarci abbattere e trasformare i problemi in opportunità. E ci farebbe sentire pienamente realizzati, come fiori finalmente sbocciati. Daisaku Ikeda, insigne pensatore buddista, e il noto consulente filosofico Lou Marinoff affrontano i temi che stanno a cuore a tutti, rapporti familiari e interpersonali, benessere, educazione dei figli, grandi tematiche sociali, invitando a cercare conforto nel pensiero dei grandi filosofi occidentali e buddisti, di cui svelano inaspettati punti di contatto. Per scoprire che, quando il gioco si fa duro, niente è più pratico e risolutivo della filosofia. **

Qual è il titolo di questo libro?

If you’re intrigued by puzzles and paradoxes, these 200 mind-bending logic puzzles, riddles, and diversions will thrill you with challenges to your powers of reason and common sense. Raymond M. Smullyan — a celebrated mathematician, logician, magician, and author — presents a logical labyrinth of more than 200 increasingly complex problems. The puzzles delve into Gödel’s undecidability theorem and other examples of the deepest paradoxes of logic and set theory. Detailed solutions follow each puzzle.

Quaderno dei Tigi. Marco Paolini Racconta

Edizione su licenza Einaudi allegata al Corriere della Sera, insieme al dvd “I-TIGI a Gibellina. Racconto per Ustica”, contenente la rappresentazione di Paolini tenutasi durante le Orestiadi di Gibellina dell’8-9-10 agosto 2002.

Quaderno a cancelli

Torna, restaurata filologicamente, l’opera più strana, ma forse per questo tanto affascinante, di Carlo Levi: diario ospedaliero, autobiografia, libro di sogni e riflessioni a 360 gradi. Levi la scrisse nel 1973 in condizione di cecità, quando era in clinica per un doppio intervento alla retina. Per questo si fece fare un quaderno con una griglia metallica che lo aiutava a tenere allineata la scrittura (da cui il titolo). La malattia e la percezione di una fine non lontana lo portavano a ripercorrere ricordi di infanzia che si intrecciano però con i sogni, in una situazione in cui notte e giorno, sonno e veglia, non avevano molte distinzioni. Il libro uscì postumo nel 1979. Ora viene riproposto recuperando alcune parti perdute e l’ordinamento originario d’autore. “Il Quaderno non è un’opera progettata a tavolino, nasce piuttosto da una prassi quotidiana volta a esorcizzare con la luce della scrittura il buio della malattia. Le stesse condizioni materiali in cui versa l’autore orientano più che mai l’opera, a tal punto che in alcuni passaggi le carte manoscritte attestano come egli si sia addormentato scrivendo, così come al contrario altre volte si sia risvegliato e abbia prontamente appuntato un sogno. Il carattere diaristico e quotidiano dell’opera si mescola allo sguardo onirico e interiore a cui lo costringe la cecità. In molti suoi romanzi, Levi intreccia una componente finzionale a eventi della propria biografia, e il risultato di questo impasto ha talvolta ingenerato equivoci circa lo statuto delle sue opere. Anche il Quaderno non si sottrae a tale caratteristica, qui tuttavia i dati concreti sono davvero esigui: l’operazione, il ritorno a casa, una seconda operazione in aprile e il successivo periodo di convalescenza sono parti della cornice entro cui sprofonda l’abnormità del mondo onirico, vero tratto distintivo di questo diario che non deve essere necessariamente letto pagina per pagina, ma che può anche essere attraversato con incursioni trasversali.” (dalla prefazione di Riccardo Gasperina Geroni) **

Protagonista Il Destino (eLit)

**The spymaster** 2
*Londra, 1820*
Lady Valeria non si rassegna a vivere senza aver mai conosciuto la passione. Poi incontra Teagan Fitzwilliams, affascinante giocatore d’azzardo, e decide di incoraggiare le sue attenzioni. Quando i due amanti si separano dopo una notte a dir poco bollente, non immaginano certo che il Destino, nei panni di una nonna ricchissima e sola, abbia già deciso di farli incontrare di nuovo. Così, dopo la passione, nascono l’amicizia e l’amore. Ma può un biscazziere dalla pessima reputazione aspirare alla mano dell’erede di un’immensa fortuna? Forse, a patto che il Destino li aiuti un’altra volta!

Promettimi che ti ucciderai

Tra le pagine meno note della storia del Terzo Reich c’è quella della straordinaria ondata di suicidi che ha attraversato la Germania nelle ultime fasi della Seconda guerra mondiale. Una vera e propria “epidemia” che ha mietuto vittime non soltanto tra i militari e i gerarchi nazisti (a cominciare da Adolf Hitler) ma soprattutto tra i comuni cittadini. Nei primi mesi del 1945, i casi di annegamento, impiccagione, avvelenamento, che spesso annientarono intere famiglie, divennero così frequenti e capillari da rendere difficile persino contarli. Tormentati dal senso di colpa, ossessionati dagli orrori della guerra, terrorizzati dall’arrivo dell’Armata Rossa, la cui offensiva stava lasciando dietro di sé una scia di sangue, distruzione e violenze, migliaia di tedeschi di ogni età ed estrazione sociale scelsero di rivolgere su se stessi e sui propri cari quella violenza che ormai da troppo tempo era parte della loro realtà quotidiana. A partire dal caso di Demmin, la cittadina della Pomerania dove ha avuto luogo il più grande suicidio di massa della nazione, Florian Huber prova a ricostruire la psicologia di un intero popolo, per rendere ragione di un fenomeno che non ha equivalenti negli altri Paesi falcidiati dalla guerra, e che in Germania ha potuto contare su un particolare combustibile: l’ideologia. Con l’aiuto di preziose testimonianze private, l’autore ci spiega come l’intera parabola del Terzo Reich sia stata un susseguirsi di emozioni travolgenti, di stupefacente intensità, destinate a marchiare indelebilmente l’animo del popolo tedesco. E quando il Reich fu messo in scacco dal nemico, la fine di quel tragico sogno – e il vuoto di speranza che portava con sé – fu per molti davvero impossibile da tollerare. **
### Sinossi
Tra le pagine meno note della storia del Terzo Reich c’è quella della straordinaria ondata di suicidi che ha attraversato la Germania nelle ultime fasi della Seconda guerra mondiale. Una vera e propria “epidemia” che ha mietuto vittime non soltanto tra i militari e i gerarchi nazisti (a cominciare da Adolf Hitler) ma soprattutto tra i comuni cittadini. Nei primi mesi del 1945, i casi di annegamento, impiccagione, avvelenamento, che spesso annientarono intere famiglie, divennero così frequenti e capillari da rendere difficile persino contarli. Tormentati dal senso di colpa, ossessionati dagli orrori della guerra, terrorizzati dall’arrivo dell’Armata Rossa, la cui offensiva stava lasciando dietro di sé una scia di sangue, distruzione e violenze, migliaia di tedeschi di ogni età ed estrazione sociale scelsero di rivolgere su se stessi e sui propri cari quella violenza che ormai da troppo tempo era parte della loro realtà quotidiana. A partire dal caso di Demmin, la cittadina della Pomerania dove ha avuto luogo il più grande suicidio di massa della nazione, Florian Huber prova a ricostruire la psicologia di un intero popolo, per rendere ragione di un fenomeno che non ha equivalenti negli altri Paesi falcidiati dalla guerra, e che in Germania ha potuto contare su un particolare combustibile: l’ideologia. Con l’aiuto di preziose testimonianze private, l’autore ci spiega come l’intera parabola del Terzo Reich sia stata un susseguirsi di emozioni travolgenti, di stupefacente intensità, destinate a marchiare indelebilmente l’animo del popolo tedesco. E quando il Reich fu messo in scacco dal nemico, la fine di quel tragico sogno – e il vuoto di speranza che portava con sé – fu per molti davvero impossibile da tollerare.

Profanazione

Non sempre la morte è la fine. LONDRA. Nei locali del Royal College of Surgeons viene trovato il corpo di una giovane donna, e le indagini sono affidate alla Detective Jamie Brooke. Un’antica, inquietante figurina d’avorio, lasciata accanto al cadavere, è l’unico indizio, e Jamie chiede aiuto a Blake Daniel, chiaroveggente riluttante, per scoprire quale sia il suo significato. Quando una tragedia personale la colpisce, la vita della stessa Jamie finisce per intrecciarsi con la torbida vicenda: dovrà correre contro il tempo per impedire che ci sia una nuova vittima. Jamie e Blake penetrano in un mondo macabro di profanatori di tombe, di modificazioni del corpo e di mostri creati con l’ingegneria genetica e devono lottare per non perdere la salute mentale e la vita. **

Principi liberali

I valori e i principi fondamentali della società aperta e del liberalismo spiegati a tutti: l’individualismo metodologico, il fallibilismo epistemologico, il politeismo dei valori, la fallibilità umana, il principio di competizione, il principio di sussidiarietà, l’economia di mercato e l’imprenditore come «costruttore di pubblico benessere», la sovranità del consumatore, il principio di uguaglianza, il principio di solidarietà, l’antiperfettismo, il riformismo, l’importanza dei meriti e non dei privilegi.

Principessina

Gabe Scott, la Principessina della scuola e unico gay dichiarato, e Zeke Zimmerman, il quarterback e capitano della squadra di football. Due persone opposte tra loro.
Eppure è proprio da Gabe che Zeke corre in cerca di aiuto per fare coming out.
Riuscirà Gabe a perdonare anni di bullismo e ad aiutare il ragazzo? E riuscirà a non innamorarsi di Zeke?
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### Sinossi
Gabe Scott, la Principessina della scuola e unico gay dichiarato, e Zeke Zimmerman, il quarterback e capitano della squadra di football. Due persone opposte tra loro.
Eppure è proprio da Gabe che Zeke corre in cerca di aiuto per fare coming out.
Riuscirà Gabe a perdonare anni di bullismo e ad aiutare il ragazzo? E riuscirà a non innamorarsi di Zeke?