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Ribellione

Dopo una rocambolesca fuga, Cathan è riuscito a nascondersi nel solaio di una biblioteca a Thetia, sfuggendo così agli spietati angeli dell’Inquisizione. Con la nomina di suo zio Aetius VI alla carica di Imperatore, il Dominio ha finalmente raggiunto quel potere totale così a lungo agognato. I sacerdoti di Sarhaddon esercitano la loro egemonia con estrema severità su tutte le terre emerse di Aquasilva e tutti coloro che osano ribellarsi diventano penitenti, ovvero gente senza diritti e senza futuro, costretta ai lavori forzati. Neanche Cathan riesce a sfuggire alle maglie oppressive del Dominio e presto scopre che i sacerdoti non sono gli unici nemici…

Ribelli in cerca di una causa. Sommosse nelle periferie francesi

Nel novembre 2005 in Francia sono scoppiate delle rivolte che hanno messo in allarme tutti i responsabili politici europei e che hanno sfidato la capacità di interpretazione di tutti i sociologi. Ne sono stati protagonisti giovani magrebini e giovani africani, gli uni e gli altri nipoti di immigrati e dunque presenti da due generazioni sul territorio francese. In questo libro, Jean Daniel ragiona sui giovani rivoltosi delle periferie e su un fenomeno sociale che minaccia di contagiare l’Europa intera.
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Ribelli contro Roma. Gli schiavi, Spartaco, l’altra Italia

Il nome di Spartaco è legato alla terza e più nota delle guerre cosiddette servili, ribellioni di schiavi e non solo, che afflissero lo Stato romano fra secondo e primo secolo a.C. Il libro mostra come quella guerra sia in realtà l’episodio ultimo di una serie di eventi a sfondo sociale e civile che coinvolsero una «seconda» Italia a lungo emarginata. All’indomani di conflitti che avevano lasciato strascichi spaventosi di rovine, lutti, odio, Spartaco fu colui che, ultimo, riuscì a coagulare attorno a sé lo scontento delle popolazioni meridionali, soprattutto appenniniche, non ancora integrate. Anche se Crasso mise fine alla guerra, Roma, provata, fu infine costretta a cedere pienamente alle richieste degli Italici.
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Ribelli contro Roma: gli schiavi, Spartaco, l’altra Italia

Il nome di Spartaco è legato alla terza e più nota delle guerre cosiddette servili, ribellioni di schiavi e non solo, che afflissero lo Stato romano fra secondo e primo secolo a.C. Il libro mostra come quella guerra sia in realtà l’episodio ultimo di una serie di eventi a sfondo sociale e civile che coinvolsero una «seconda» Italia a lungo emarginata. All’indomani di conflitti che avevano lasciato strascichi spaventosi di rovine, lutti, odio, Spartaco fu colui che, ultimo, riuscì a coagulare attorno a sé lo scontento delle popolazioni meridionali, soprattutto appenniniche, non ancora integrate. Anche se Crasso mise fine alla guerra, Roma, provata, fu infine costretta a cedere pienamente alle richieste degli Italici.
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Revolution Saga. Il Generale

**«Il miglior scrittore di romanzi storici? Simon Scarrow.»
Corriere della Sera
Un grande romanzo storico
1796.** Napoleone Bonaparte è al comando di un’armata mal equipaggiata e in inferiorità numerica nella campagna d’Italia. Ma la sua strategia militare ancora una volta ha la meglio e riesce a sconfiggere in più occasioni le forze austriache e piemontesi. Adorato dai soldati, il generale è, però, inviso a molti a Parigi, che lo accusano di tradimento e corruzione. La campagna d’Egitto, prevista in seguito, servirà a salvare la sua reputazione e a dimostrare a tutti che il giovane Bonaparte è l’unico in grado di guidare uno scontro con gli inglesi. Arthur Wellesley, duca di Wellington, è invece impegnato da diverso tempo in India, dove è riuscito con la forza a ristabilire l’ordine in un territorio vastissimo, fiore all’occhiello dell’impero britannico. Tra le fila dell’esercito inglese è riuscito a conquistarsi un posto di rilievo dopo anni di sacrificio e grazie alle scelte che mai avrebbe pensato di compiere. Ma ora al suo ritorno in Inghilterra lo attende un’impresa ancora più ardua: sottrarre alla Francia il dominio sull’Europa…
**Venti di guerra attraversano tutta l’Europa 
Napoleone Bonaparte e il duca di Wellington vogliono cambiare il corso della storia
Hanno scritto di Scarrow e dei suoi romanzi:**
«Il migliore scrittore di romanzi storici? Simon Scarrow.»
**Corriere della Sera**
«Una storia appassionante di guerra e fanatismo religioso, che vi terrà col fiato sospeso.»
**Kirkus Reviews**
«Un’infiammabile miscela di intrighi, tradimenti e violenza. I fan di Scarrow non rimarranno delusi.»
**Publishers Weekly**
**Simon Scarrow**
È nato in Nigeria. Dopo aver vissuto in molti Paesi si è stabilito in Inghilterra. Per anni si è diviso tra la scrittura, sua vera e irrinunciabile passione, e l’insegnamento. È un grande esperto di storia romana. *Il centurione*, il primo dei suoi romanzi storici pubblicato in Italia, è stato per mesi ai primi posti nelle classifiche inglesi. Scarrow è autore dei romanzi *Sotto l’aquila di Roma*, *Il gladiatore*, *Roma alla conquista del mondo*, *La spada di Roma*, *La legione*, *Roma o morte*, *Il pretoriano*, *La battaglia finale*, *Il sangue dell’impero*, *La profezia dell’aquila*, *L’aquila dell’impero*, *Sotto un unico impero*, *La spada e la scimitarra, Per la gloria dell’impero* e *I conquistatori* (con T.J. Andrews), tutti pubblicati dalla Newton Compton.

Reveal (Edizione Italiana)

Quattordici anni dopo la pubblicazione del bestseller *Feel*, **Robbie Williams e Chris Heath** tornano insieme per continuare a raccontare la vita del cantante inglese più imprevedibile e amato dello star system. Molte cose sono successe: sei album, la reu­nion con i Take That, concerti sold out in tutto il mondo. E una vita privata sempre al limite, traboccante di stranezze, come la passione per gli UFO; dipendenze, come quella dagli zuccheri; paure, come l’agorafobia.
In una confessione intima e personale, Robbie sceglie di parlare a cuore aperto, al punto da confidare al lettore momenti, sensazioni e pensieri privati: episodi buffi e tristissimi, divertenti e sgradevoli, ammissioni talmente sincere da essere quasi imbarazzanti o sconcertanti, storie tenere, commoventi, di ossessioni ridicole o che rivelano una generosità e un cuore davvero grandi, attimi di demoralizzazione e di gioia di vivere, di furia e di assoluta felicità. Robbie Williams si confessa a Chris Heath senza cen­surare tradimenti, liti o abusi di droghe, alcol e sesso. Ne nasce un libro trascinante nella sua sorprendente onestà, un ritratto ricco di alti e bassi che rivela Robbie Williams come non lo avete mai visto.
**ROBBIE WILLIAMS** è cantautore e intrattenitore. La sua carriera inizia quando, ancora teenager, entra a far parte dei Take That. Nel 1996 inaugura la carriera solista e ora è uno degli artisti più celebri di sempre, con più di 75 milioni di dischi venduti nel mondo. Con il record di 18 Brit Awards, è una delle figure più influenti nella cultura pop inglese ed è stato incoronato come artista solista numero 1 di tutti i tempi.
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### Sinossi
Quattordici anni dopo la pubblicazione del bestseller *Feel*, **Robbie Williams e Chris Heath** tornano insieme per continuare a raccontare la vita del cantante inglese più imprevedibile e amato dello star system. Molte cose sono successe: sei album, la reu­nion con i Take That, concerti sold out in tutto il mondo. E una vita privata sempre al limite, traboccante di stranezze, come la passione per gli UFO; dipendenze, come quella dagli zuccheri; paure, come l’agorafobia.
In una confessione intima e personale, Robbie sceglie di parlare a cuore aperto, al punto da confidare al lettore momenti, sensazioni e pensieri privati: episodi buffi e tristissimi, divertenti e sgradevoli, ammissioni talmente sincere da essere quasi imbarazzanti o sconcertanti, storie tenere, commoventi, di ossessioni ridicole o che rivelano una generosità e un cuore davvero grandi, attimi di demoralizzazione e di gioia di vivere, di furia e di assoluta felicità. Robbie Williams si confessa a Chris Heath senza cen­surare tradimenti, liti o abusi di droghe, alcol e sesso. Ne nasce un libro trascinante nella sua sorprendente onestà, un ritratto ricco di alti e bassi che rivela Robbie Williams come non lo avete mai visto.
**ROBBIE WILLIAMS** è cantautore e intrattenitore. La sua carriera inizia quando, ancora teenager, entra a far parte dei Take That. Nel 1996 inaugura la carriera solista e ora è uno degli artisti più celebri di sempre, con più di 75 milioni di dischi venduti nel mondo. Con il record di 18 Brit Awards, è una delle figure più influenti nella cultura pop inglese ed è stato incoronato come artista solista numero 1 di tutti i tempi.
### Dalla seconda/terza di copertina
CHRIS HEATH è autore bestseller e vincito­re di numerosi premi. Ha scritto per diversi giornali e riviste, come Details , Rolling Stone , the Telegraph , the Sunday Times e GQ . nel 2013 ha ricevuto il National Magazine Award per il giornalismo. Sempre con Robbie Williams ha scritto la precedente biografia, Feel , pubblicata da Sperling & Kupfer.

Retoriche dell’intransigenza. Perversità, futilità, messa a repentaglio

Dalla Dichiarazione dei diritti dell’uomo alle battaglie per l’allargamento del suffragio a fine Ottocento, alla creazione del welfare state, Hirschman rilegge due secoli di storia alla ricerca dei meccanismi retorici in atto nello scontro fra spinte riformatrici e controspinte reazionarie. Individua così tre tipi di argomentazioni usate dal pensiero conservatore: le tesi della perversità (il cambiamento genererebbe effetti perversi), della futilità (non avrebbe alcun effetto) e della messa a repentaglio (provocherebbe danni). Ma anche la retorica progressista non è immune da analoghi vizi retorici. Come sottrarsi a questa retorica dell’intransigenza che non consente il dialogo?

Resurrezione

Il principe Nechljudov riconosce nella prostituta Ljubaša, accusata in un processo per omicidio, la contadina Katjuša Maslova, che egli aveva sedotto dieci anni prima, provocandone la rovina. Oppresso dai sensi di colpa, si adopera per salvare la donna e, con lei, la propria anima. Da un «affare giudiziario» realmente avvenuto prende spunto l’ultimo grande romanzo di Tolstoj, che è soprattutto una riflessione sull’ineluttabilità del male, sull’ingiustizia universale della sofferenza, alla quale l’uomo può opporre solo la prospettiva di un riscatto individuale, come quello che troveranno, ciascuno a modo proprio, Katjuša e Nechljudov.

Resto Qui

Finalista Premio Strega 2018

Quando arriva la guerra o l’inondazione, la gente scappa. La gente, non Trina. Caparbia come il paese di confine in cui è cresciuta, sa opporsi ai fascisti che le impediscono di fare la maestra. Non ha paura di fuggire sulle montagne col marito disertore. E quando le acque della diga stanno per sommergere i campi e le case, si difende con ciò che nessuno le potrà mai togliere: le parole.

‘Se per te questo posto ha un significato, se le strade e le montagne ti appartengono, non devi aver paura di restare’.

L’acqua ha sommerso ogni cosa: solo la punta del campanile emerge dal lago. Sul fondale si trovano i resti del paese di Curon. Siamo in Sudtirolo, terra di confini e di lacerazioni: un posto in cui nemmeno la lingua materna è qualcosa che ti appartiene fino in fondo. Quando Mussolini mette al bando il tedesco e perfino i nomi sulle lapidi vengono cambiati, allora, per non perdere la propria identità, non resta che provare a raccontare. Trina è una giovane madre che alla ferita della collettività somma la propria: invoca di continuo il nome della figlia, scomparsa senza lasciare traccia. Da allora non ha mai smesso di aspettarla, di scriverle, nella speranza che le parole gliela possano restituire. Finché la guerra viene a bussare alla porta di casa, e Trina segue il marito disertore sulle montagne, dove entrambi imparano a convivere con la morte. Poi il lungo dopoguerra, che non porta nessuna pace. E cosí, mentre il lettore segue la storia di questa famiglia e vorrebbe tendere la mano a Trina, all’improvviso si ritrova precipitato a osservare, un giorno dopo l’altro, la costruzione della diga che inonderà le case e le strade, i dolori e le illusioni, la ribellione e la solitudine. Una storia civile e attualissima, che cattura fin dalla prima pagina. Il nuovo grande romanzo del vincitore del Premio Campiello 2015, già venduto in diversi Paesi prima della pubblicazione.

(source: Bol.com)

Restaurant Man. Vita, vino e cibo di un giudice di Masterchef

Cosa mai avranno in comune la lirica con i Led Zeppelin o il Brunello d’annata con il Gatorade? O le forchette recuperate dalla spazzatura di un ristorante con gli investimenti immobiliari milionari oppure, ancora, una coppia di nonni istriani con i boss della finanza newyorkese? È di strane dissonanze come queste e di molto altro ancora (per esempio, quanto conta la matematica nella gestione di un ristorante) che Joe Bastianich ci racconta nella sua biografia, un libro che si legge tutto d’un fiato, come un vero e proprio romanzo: quello di una vita in equilibrio tra due continenti e due generazioni, anello di congiunzione tra il vecchio e il nuovo mondo, tra società di un tempo passato e finanza moderna. Una storia nella quale i valori antichi sono le indissolubili fondamenta dell’azzardo imprenditoriale di oggi, in cui si intrecciano i percorsi di diversi Restaurant Man, ma dove suo padre Felice è il solo capostipite. La storia che Bastianich ci narra è ricca di personaggi mitici tra i quali spicca sua madre Lidia, una donna che, partendo da un paesino friulano, diventa una star televisiva nel nuovo mondo; è da loro che assorbe tutto – ricordi, tradizioni, odori e sapori – per raggiungere grandi traguardi e importanti successi, in un percorso di vita che è una corsa e una sfida continua. Con una sola grande speranza: tramandare almeno un pezzo di questa scuola di tenacia, passione e determinazione ai propri amatissimi figli. “Per pranzo mia madre mi cucinava vero cibo italiano, lo stesso che sua mamma preparava per lei quand’era bambina. Mangiavamo tutto e questa era una lezione importante: non si buttava via niente. A undici anni ebbi il mio primo incarico come lavapiatti. Aspettavo l’orario di chiusura per ispezionare le panche e raccogliere le monete che i clienti avevano perso. Con il primo bonus da operatore di borsa a Wall Street (una cifra esorbitante) scappai di corsa in un’agenzia viaggi e comprai un biglietto di sola andata per l’Italia. Ancora non lo sapevo ma stavo per imbarcarmi nella più grande avventura della mia vita: la riscoperta della cucina italiana autentica e della cultura del vino, che non mi avrebbero mai più abbandonati. Oggi il mio socio in affari, Mario Batali, è un Restaurant Man al 100%. Mario è famoso per tener d’occhio la spazzatura: se butti via qualcosa non puoi più rivenderla. Insieme siamo due veri spilorci d’altri tempi. Quando la gente mi chiede: “Cos’è che ti motiva?”. Io rispondo: “La terribile paura della povertà. Ecco cosa mi motiva”.

RESTANO NEL CUORE

Restano nel cuore tutti gli istanti vissuti di questa vita, si sedimentano e poi, con il tempo, trovano il modo per tornare fuori.
A volte è un grido disperato, altre un sospiro dolce, ma tutto, prima o poi, trova il modo di risalire alla superficie del nostro presente.
Può essere un sorriso, una parola, un gesto, un silenzio inaspettato, anche il più piccolo dettaglio è in grado di innescare la scintilla, di riportare il passato ai nostri occhi, ed è in quei momenti che la vera ricchezza, il vero tesoro da custodire ci si palesa davanti, mostrandosi in tutta la sua bellezza.
Della stessa autrice de I LIMITI DELL’AMORE storia di te e di me, un emozionante racconto sulla forza e sulla debolezza dell’amore, visto da una prospettiva realistica e raccontato con fare poetico e coinvolgente.
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### Sinossi
Restano nel cuore tutti gli istanti vissuti di questa vita, si sedimentano e poi, con il tempo, trovano il modo per tornare fuori.
A volte è un grido disperato, altre un sospiro dolce, ma tutto, prima o poi, trova il modo di risalire alla superficie del nostro presente.
Può essere un sorriso, una parola, un gesto, un silenzio inaspettato, anche il più piccolo dettaglio è in grado di innescare la scintilla, di riportare il passato ai nostri occhi, ed è in quei momenti che la vera ricchezza, il vero tesoro da custodire ci si palesa davanti, mostrandosi in tutta la sua bellezza.
Della stessa autrice de I LIMITI DELL’AMORE storia di te e di me, un emozionante racconto sulla forza e sulla debolezza dell’amore, visto da una prospettiva realistica e raccontato con fare poetico e coinvolgente.

Resta la polvere

Appassionato e struggente, con un’ambientazione che fa pensare alla Patagonia di Chatwin e un ritmo incalzante degli eventi degno del miglior noir. ‘Si pensa naturalmente a William Faulkner leggendo le prime magnifiche pagine di Resta la polvere, gli stessi dialoghi asciutti, le stesse descrizioni mozzafiato di un paesaggio brullo. Le sue storie, fredde come lame di coltello, possiedono una strana poesia’. M, magazine di Le Monde Quando Rafael viene al mondo la fattoria è già un inferno: il padre se n’è da poco andato per sempre; i fratelli maggiori, i temibili gemelli Mauro e Joaquin, forti e prepotenti, odiano l’ultimo arrivato e lo maltrattano; l’altro fratello, Steban, è semiritardato, e la madre, rozza e avara, tiene insieme quella famiglia di disperati con tirannica autorità. Nella steppa patagonica battuta dal vento, tra sassi, polvere e cespugli riarsi, la vita scorre secondo i ritmi dell’allevamento, con le mandrie e le greggi da spostare a seconda delle stagioni, la tosatura della lana, gli accoppiamenti e le macellazioni, sempre in uno spietato clima di miseria, sangue e sudditanza gerarchica: la madre è il capo assoluto, sotto di lei i gemelli, sotto di loro Steban, detto lo scemo, e sotto tutti gli altri Rafael, detto il piccolo. La tensione sale sino al precipitare degli eventi, una guerra combattuta dalla madre tiranna a colpi di astuzia e dai figli grandi a colpi di brutalità, con Rafael capro espiatorio di tutti e l’altro fratello Steban, sbigottito dalla nascita, che alterna la sua complicità con l’una o l’altra fazione. ‘Sandrine Collette è diventata a pieno titolo uno dei grandi nomi del thriller francese’. Lire

(source: Bol.com)