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Ai margini della galassia

“Lo scatto di rabbia che Forzon quasi si aspettava non venne. Il re, evidentemente, considerava l’Intendente Jef Forzon come un enigma da risolvere più che come un prigioniero da castigare. Inclinò il capo di lato e considerò Forzon con un’espressione di grande perplessità. Improvvisamente scattò in piedi, guardando fisso verso le feritoie… Sopra la città, alto, squillante e morbido, destando mille echi rifrangenti, veniva da lontano il suono delle trombe.” Che cosa accade ai margini della Galassia, oltre confine, dove l’Ente per le relazioni interplanetarie non riesce a creare nel continente Kurr del pianeta Gurnil le condizioni per l’ammissione alla Federazione? “La Democrazia imposta dall’esterno è la più grave forma di tirannia”: questa è la legge numero uno dell’Ente, che deve perciò svolgere la sua opera come un Servizio Segreto. Ma in Kurr i suoi uomini si trovano di fronte a un popolo gentile, prospero e felice del proprio stato. E forse il male è all’interno dell’Ente stesso.

Agnes Browne Nonna

Il pub di Foley, al centro di Dublino, è famoso per molte cose, ma per i Browne soprattutto per una: è la sede tradizionale da ventisette anni a questa parte di tutti i loro festeggiamenti. Ora perciò che l’ultimo dei Browne, Aaron, il figlio di Mark, ha deciso di venire al mondo, Agnes e i suoi pargoli si sono dati appuntamento da Foley subito dopo il battesimo. Mr Foley ha preparato tramezzini di salsicce e quadratini di formaggio infilzati da stuzzicadenti. Tutti indossano il loro abito migliore e, dopo gli iniziali convenevoli, la serata è subito decollata. Agnes si è messa a cantare The Wonder of You e i vecchi conoscenti del Jarro, il quartiere dove i Browne hanno trascorso l’infanzia, si stanno divertendo come matti. Al bancone del bar Agnes, il bicchiere in mano, fa scorrere lo sguardo attraverso la sala. Sono tutti li, i suoi piccoli orfani, tutti adulti ormai. La sua nidiata al completo, tranne il povero Frankie, il figlio derelitto e sfortunato. Mark si è sistemato, è sposato con Betty e ha un figlio meraviglioso; Rory e il suo amico Dino sono tra i più rinomati hair stylist della Wash & Blow; a Trevor manca solo un anno per completare il corso universitario di arte e diventare subito dopo un qualificato artista grafico; Simon è ora portantino-capo al St Pa-trick’s Hospital; Cathy è con il fidanzato Mick O’Leary e Dermot… Dermot è con Mary Carter, tossica e forse anche spacciatrice, ma ancora per poco, dato che Agnes ha deciso di porre fine alla tresca… Andrebbe tutto bene per Agnes se a Pierre non venisse in mente di sollevare il calice e di dire davanti agli ospiti del pub di Foley e alla gente del Jarro: «Alla bellissima Agnes Browne… Benvenuta, nonna!» Quando Mark l’ha chiamata con quella strana parola per la prima volta subito dopo il parto di Betty, Agnes ha sentito le spalle curvarsi e la spina dorsale piegarsi. Ha abbassato lo sguardo sul dorso della mano sinistra e lo ha visto raggrinzito, con la fede nuziale che pareva sprofondare nella carne dell’anulare. Cavolo, nonna a 47 anni dopo tredici anni di felice vedovanza trascorsi in compagnia di un amante francese e di impertinenti pargoli! C’è da restarci secca! Ma distruggere Agnes Browne è impossibile! Se ti chiami Agnes, sei sempre capace di tener testa ai colpi bassi della vita e di affrontare drammi, tragedie e commedie con lo spirito e l’ironia di una bella proletaria di Dublino! Terzo libro della serie di Agnes Browne, dopo Agnes Browne mamma e I marmocchi di Agnes, Agnes Browne nonna è un nuovo affascinante capitolo della vita di uno dei personaggi più irresistibili della narrativa irlandese contemporanea.

Agnes Browne Mamma

Agnes Browne, trentaquattro anni, bella, proletaria, simpatia irresistibile, ha un banco di frutta e verdura al mercato del Jarro, turbolento quartiere popolare di Dublino, sette figli come sette gocce di mercurio e un’autentica venerazione per Cliff Richard. Purtroppo ha anche un marito che lascia i suoi guadagni agli allibratori, per poi rifarsi con lei a suon di ceffoni. Ogni mattina Agnes esce di casa alle cinque per incontrare l’amica Marion e iniziare insieme la giornata, in allegria, e il venerdì si gioca a bingo, per poi finire al pub di fronte a una pinta di birra e a un bicchiere di sidro. Non una gran vita, a parte le risate con Marion e le altre, al mercato. Finché, un bel giorno, Rosso Browne muore, lei rimane sola e comincia a godersi davvero l’esistenza. È l’inizio di un carosello di vicende esilaranti, in coppia con Marion, autentico genio comico, e alle prese con i figli che le propinano dilemmi adolescenziali, obbligandola a improvvisarsi consigliera (con grande spasso dei pargoli) o a vestire i panni dell’angelo vendicatore. Insomma, senza quel treppiede del marito attorno, la nostra Agnes pare tornata la ragazza dublinese che è stata – tanto che non manca uno spasimante, un affascinante bell’imbusto francese ignaro degli equivoci della (e sulla) lingua. Intanto la vita continua, nella Dublino di fine anni settanta, tra gioie e dolori, un colpo basso della sorte e un girotondo di risate con Marion, i figli che crescono e, in testa, un sogno che sembra irrealizzabile. Libro di freschezza strepitosa, soprattutto nell’invenzione dei dialoghi, Agnes Browne mamma non si fa intimidire dalla letteratura: prende senza esitazioni le parti del “volgare”. Una volgarità rivendicata con garbo, sempre venata di tenerezza e incline alla battuta dissacrante, che in tempi di letteratura addomesticata, esercita un fascino irresistibile sul lettore.

Agli ordini di una donna

Un’unione senza amore è l’ultima cosa che desidera…
Ma quando sua figlia le dice di voler conoscere suo padre, Kirstie Rivers non può far altro che affrontare colui che, anni prima, l’ha lasciata per inseguire la propria ambizione. Lucio Masterton.
Lucio è sconvolto: ha scoperto di avere una figlia della quale ha sempre ignorato l’esistenza. E, peggio ancora, ha appena avuto la conferma che l’attrazione verso la bella Kirstie non si è mai assopita. Come fare, però, a convincerla che non è la carriera l’unica cosa che lo interessa?
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### Sinossi
Un’unione senza amore è l’ultima cosa che desidera…
Ma quando sua figlia le dice di voler conoscere suo padre, Kirstie Rivers non può far altro che affrontare colui che, anni prima, l’ha lasciata per inseguire la propria ambizione. Lucio Masterton.
Lucio è sconvolto: ha scoperto di avere una figlia della quale ha sempre ignorato l’esistenza. E, peggio ancora, ha appena avuto la conferma che l’attrazione verso la bella Kirstie non si è mai assopita. Come fare, però, a convincerla che non è la carriera l’unica cosa che lo interessa?

Agli ordini del principe

Il rapimento non è un buon presupposto per il corteggiamento. A volte, però… Il principe Luka di Dacia è nella fase conclusiva di una delicata trattativa diplomatica per cercare di liberare suo cugino, tenuto in ostaggio. Alexa Mitton è una fotografa che deve raccogliere materiale da presentare a un concorso internazionale. Sarà pure bella, ma essendo una fotografa è considerata un pericolo per antonomasia. Diviso tra passione e privacy, Luka dispone che Alexa sia rinchiusa nella sua dimora, circondata dal lusso, per il suo esclusivo piacere. Solo lui, infatti, potrà godere della compagnia di quella splendida donna. E nel frattempo risolvere nella massima segretezza la crisi del paese. A cose finite, ci sarà spazio per un’allettante proposta?
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### Sinossi
Il rapimento non è un buon presupposto per il corteggiamento. A volte, però… Il principe Luka di Dacia è nella fase conclusiva di una delicata trattativa diplomatica per cercare di liberare suo cugino, tenuto in ostaggio. Alexa Mitton è una fotografa che deve raccogliere materiale da presentare a un concorso internazionale. Sarà pure bella, ma essendo una fotografa è considerata un pericolo per antonomasia. Diviso tra passione e privacy, Luka dispone che Alexa sia rinchiusa nella sua dimora, circondata dal lusso, per il suo esclusivo piacere. Solo lui, infatti, potrà godere della compagnia di quella splendida donna. E nel frattempo risolvere nella massima segretezza la crisi del paese. A cose finite, ci sarà spazio per un’allettante proposta?

Agente di ventura

«Il che dimostra che si può fare l’amore e anche la guerra», dice placidamente Malko Linge, il principe degli agenti segreti, deridendo il funzionario della CIA che, imbarazzato, gli propone una missione alquanto insolita: Malko deve partire immediatamente alla ricerca di una stupenda ragazza sudafricana trasformatasi per amore in una pericolosa avversaria degli Stati Uniti. Sembra una storia assurda, inventata a beneficio di chissà chi. SAS, l’agente più costoso e più raffinato, dovrebbe spostarsi, e magari fare il giro del mondo, per rintracciare una persona già individuata e già tenuta d’occhio da tutti i servizi segreti occidentali. Malko Linge non crede che la storia sia tutta qui. E infatti il funzionario, sempre più incerto, continua: c’era un agente alle calcagna della bella sudafricana, ma è morto. Oh, morto casualmente, e il suo trapasso certo non ha niente a che fare con la missione che gli era stata affidata. Ma davvero? chiede Malko. E com’è morto? Schiacciato da un elefante. Già, una morte banale, all’ordine del giorno. C’è chi viene investito da una macchina e chi da un elefante. Per Malko, qualcosa comincia a prendere forma. Lui, i pericoli, li intuisce anche a migliaia di chilometri di distanza, e i pericoli sono il suo mestiere. Così, armato di camicie di seta pura, vestiti dal taglio impeccabile e armi di precisione, prende l’aereo… 

Agente 064: operazione demoni

L’espressione action packed è usata in inglese per definire quei romanzii o quei film così densi di movimento e gremiti di azioni spettacolari , da garantire il lettore contro ogni minaccia di vuote chiacchere e astratte digressioni. Il romanzo di Laumer che oggi ristampiamo corrisponde perfettamente a questa definizione: dal momento in cui il generale Bravais arriva in missione a Tamboula, gli avvenimenti si inseguono senza concedere né a lui né al lettore (e tantomeno ai Demoni) un solo istante di tregua.

Agatha Raisin. Amore, bugie e liquori

Una nuova avventura per Agatha Raisin. Vecchie conoscenze ritornano. Qualcuno viene ucciso, e Agatha da detective diventa una sospettata. James è tornato, si è ritrasferito a Carsely e chiede ad Agatha di fare una vacanza insieme, con destinazione a sorpresa! Convinta di andare in un posto caldo e affascinante del Mediterraneo per una seconda luna di miele, Agatha accetta con grande entusiasmo: la sua delusione nel ritrovarsi a Snoth-on-Sea, luogo di dolci ricordi d’infanzia di James e attualmente orribile cittadina vittima di un tempo inclemente, sarà altrettanto grande. Anche l’albergo scelto non è più quello di una volta: cupo, squallido, un pessimo servizio e frequentazioni ancora peggiori, tra cui Geraldine Jankers, donna appariscente e volgare con la quale Agatha ha un più che vivace scambio di battute. Quando viene trovata morta, soffocata da una sciarpa di Agatha, la nostra eroina si trova nei guai… E, quel che è peggio, James, pensando come sempre solo a se stesso, la pianta in asso!
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Agatha Raisin e le fate di Fryfam

Sempre più destabilizzata sentimentalmente – una fugace storia d’amore a Wyckhadden ha quasi distrutto l’autostima della nostra Agatha – e scoperto, al suo rientro a Carsely, che James, di nuovo in viaggio, ha permesso ad una giovane bionda avvenente di vivere in casa sua, Agatha decide di seguire ciò che le ha predetto un’indovina: andare nel Norfolk dove dovrebbe trovare un nuovo grande amore, vedovo e biondo. In realtà, quando arriva a Fryfam, trova solo donne insoddisfatte e subisce scherzi incomprensibili, e per darsi un tono inizia a scrivere un romanzo, dal titolo “Omicidio al maniero”, in cui il proprietario viene sgozzato con un rasoio. Che dire, quindi, quando il lord del locale maniero viene ucciso proprio in quel modo?
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Agatha Raisin e la turista terribile

Devastata dal fallito matrimonio con James, Agatha davvero non sa più cosa fare. E, come spesso le succede, decide per il peggio. Segue James a Cipro, dove il marito mancato è andato per cercare di riprendersi dalla vergogna e dallo smacco subito. Arrivata in albergo e non trovando James, Agatha si concede una gita in barca e lì conosce un gruppo mal assortito di turisti inglesi. “Tre, due uomini e una donna, erano tipici esponenti delle classi alte, con abiti costosi e voci raglianti. Appartenevano a quello strato sociale che ha adottato tutti i modi peggiori dell’aristocrazia, e nessuno di quelli migliori.” In modo assolutamente incomprensibile, il gruppetto fa amicizia con un altro trio, due uomini e una donna, che sono l’esatto opposto. Provenienti dalle classi popolari, si sono arricchiti durante gli anni della Thatcher, e potrebbero comprarsi in un boccone il trio che li guardava con tanto disprezzo. Agatha segue con un certo stupore l’evolversi dei rapporti tra questi personaggi così diversi tra loro e, non trovando James, li frequenta per un po’. Fino a quando una del gruppo non viene assassinata…

Agatha Raisin e la sorgente della morte

Delusa per l’ennesima volta da James, che a Cipro l’ha addirittura abbandonata, Agatha torna a casa depressa e apatica. Cerca di distrarsi partecipando alle riunioni delle Dame di Carsely, ma anche lì non trova nulla che la interessi. Si dibatte, infatti, della proposta che l’azienda idrica appena fondata ha fatto al consiglio comunale di Ancombe, un villaggio vicino, e cioè di prelevare giornalmente l’acqua della sorgente del posto, dietro pagamento. Nel consiglio ci sono due schieramenti opposti, chi pensa sia bene accettare, perché il comune incassa dei soldi e non si fa del male a nessuno, e chi sostiene che sarebbe un’indegna commercializzazione di un bene comune… Agatha trova tutto ciò piuttosto noioso, fino a quando, su richiesta del suo vecchio amico-nemico Roy Silver, decide di curare il lancio dell’azienda idrica. E appena presa la decisione, s’imbatte nel corpo del presidente del consiglio comunale proprio sotto la sorgente. Era piuttosto anziano, il morto: è scivolato e ha battuto la testa o qualcuno lo ha ucciso? Agatha si mette a investigare: riuscirà a ottenere l’aiuto di James e a riprendere in tal modo la loro relazione?

Agatha Raisin e la quiche letale

Agatha Raisin, cinquantenne dal carattere difficile, decide di cambiare vita: chiude la società di PR, che le ha permesso di guadagnare un bel po’ di soldi, lascia Londra e si trasferisce nei Cotswolds, un’area di pittoresca bellezza nel cuore dell’Inghilterra. Carsely, il piccolo e perfetto villaggio dei suoi sogni, è sublime: gli abitanti sono stravaganti e gentili, il cottage comprato da Agatha è scomodo al punto giusto, abbondano i vestiti a fiori, tipo Laura Ashley, e la cordialità è un po’ di facciata.
A Londra non si era accorta di non avere amici, ma giunta a Carsely si ritrova sola e isolata. Donna attiva e prepotente, Agatha non si accontenta di inserirsi nella nuova comunità ma vuole diventare anche popolare. Come fare? Partecipare a una gara culinaria. E se non si è in grado di cucinare? Andare a Londra e comprare un’ottima quiche. E se il giudice della gara muore mangiando la quiche?
Ingiustamente accusata di aver provocato una morte e giustamente additata per aver imbrogliato, Agatha investiga…
*Agatha Raisin e la quiche letale* è il primo libro dedicato all’eccentrica investigatrice: una serie ironica e leggera, intelligente e sarcastica.

Agatha Raisin e la casa infestata

La calura estiva sembra rendere apatica Agatha, che non si incuriosisce nemmeno per l’arrivo del nuovo vicino, Paul Chatterton. Tuttavia, quando lui le propone di partecipare alla caccia a un fantasma nel cottage di una vecchia signora, Agatha accetta, ma non fa bella figura quando scappa dalla dimora infestata per aver visto la padrona di casa uscire da camera sua con una maschera (di bellezza!) verde sul viso…Con la coda tra le gambe accetta un lavoretto a Londra e durante la sua assenza la vecchia signora viene assassinata. Come può Agatha resistere a un nuovo caso?
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### Sinossi
La calura estiva sembra rendere apatica Agatha, che non si incuriosisce nemmeno per l’arrivo del nuovo vicino, Paul Chatterton. Tuttavia, quando lui le propone di partecipare alla caccia a un fantasma nel cottage di una vecchia signora, Agatha accetta, ma non fa bella figura quando scappa dalla dimora infestata per aver visto la padrona di casa uscire da camera sua con una maschera (di bellezza!) verde sul viso…Con la coda tra le gambe accetta un lavoretto a Londra e durante la sua assenza la vecchia signora viene assassinata. Come può Agatha resistere a un nuovo caso?