69313–69328 di 74503 risultati

Amore

Vivere amando se stessi e gli altri rappresenta una grande sfida, l’avventura più esaltante e creativa della nostra esistenza. Un sentimento senza età che per Leo Buscaglia, famoso e rimpianto pedagogista italoamericano, porta a riconoscere nell’amore la forza più possente di ogni altra. Perché solo attraverso il reciproco amore, come capiremo leggendo questo volume, si può arrivare a tentare di comprendere l’infinito.
**

Amnesia

Tess McKannon è appena uscita dal lavoro e sta per prendere la metro in una stazione centrale di Londra, quando viene travolta da un tizio che ha perso l’equilibrio sulle scale. A un esame più ravvicinato il tizio è un uomo elegante, alto belloccio… e ha un’espressione fin troppo confusa per essere solo stato spinto da qualcuno. Come Tess scoprirà di lì a poco, lo sconosciuto non ricorda più nulla, neppure il suo nome. Su una tempia ha una sbucciatura che suggerisce che abbia preso un forte colpo. Ma c’è qualcosa di strano. Attorno a “John K. Burke” ruotano personaggi equivoci della malavita internazionale e anche lui è convinto di non essere “una brava persona”. Qual è il segreto che nasconde? Se Tess vuole scoprirlo dovrà farlo a suo rischio e pericolo.

CONTIENE SCENE ESPLICITE – CONSIGLIATO A UN PUBBLICO ADULTO

L’uomo che aggredì Tess la spintonò bruscamente e la fece quasi cadere a terra. Le strinse con forza i manici della borsa ed esclamò: ‘Ehi!’.
Lui riuscì a recuperare l’equilibrio e la fissò con sguardo confuso.
‘Mi scusi…’ mormorò, e Tess si rese conto che non era un aggressore.
Invece era un tizio alto e magro, dal viso affilato ma non sgradevole, dall’aspetto serio e dall’abito di buona fattura. Indossava un cappotto leggero grigio scuro e aveva in mano il sacchetto di un negozio costoso. Un rivolo di sangue gli scendeva dalla tempia.
‘Lei è ferito!’ esclamò, preoccupata.
Lui si toccò la fronte, confuso. Ritirò la mano e osservò il sangue. Non sembrò stupito. Tirò fuori un fazzoletto da una tasca e si tamponò la ferita. Il sangue, fortunatamente, non era molto copioso.
‘Che cosa le è successo?’ chiese Tess. ‘Si sente bene?’.
‘Sì, grazie. Non ho idea di cosa sia successo, io…’ sulla sua fronte si disegnò una ruga di concentrazione. ‘No, non riesco a ricordare’. Aveva un accento americano.
‘Probabilmente qualcuno le ha dato uno spintone… venga, forse è meglio che si sieda un attimo’. Lo condusse verso il Pret a Manger che era subito fuori dai tornelli della metropolitana. Tess lo fece sedere su uno sgabello e lo osservò mentre si tamponava la tempia. Poi le venne un pensiero. ‘Credo che sia meglio che controlli di avere ancora il portafogli’.
L’uomo si infilò una mano nella tasca interna della giacca.
‘È qua,’ disse.
‘Come va, ora?’
‘Meglio. È stata molto gentile, io… mi dispiace esserle piombato addosso così’. Un lieve sorriso. ‘Come minimo avrà pensato a un maniaco. Mi scusi’.
‘Non lo dica nemmeno. Vuole che le vada a prendere qualcosa da bere? Un succo di frutta, un tè?’.
Lui fece un cenno di diniego, sempre tamponandosi la tempia.
‘Non ce n’è bisogno, grazie. Lei è già stata fin troppo gentile. Ora posso andare’.
Si alzò e le tese la mano. Tess la strinse, un po’ dispiaciuta di non averne saputo di più su di lui. Sembrava un tipo interessante, con i bei vestiti e l’accento americano. Ma non poteva certo obbligarlo a farsi aiutare, no?
Lo salutò e tornò verso i tornelli della metro, tirando di nuovo fuori l’Oyster. Non seppe resistere alla tentazione di voltarsi un’ultima volta. Non c’era nulla di male, si disse. Se lui l’avesse vista gli avrebbe sorriso e l’avrebbe salutato con la mano.
Lo individuò davanti ai distributori automatici dei biglietti. Aveva un’aria spersa e dietro di lui si stava creando una coda di passeggeri ostili. Tess lasciò perdere per la seconda volta i tornelli e andò a salvarlo. Perché poi si stava dando tanta pena per quel tizio?
Perché era belloccio? Era davvero così frivola?
Be’, probabilmente sì, decise, avvicinandosi. ‘Mi scusi, non vorrei sembrarle invadente, ma è sicuro che vada tutto bene?’.
Lui le rivolse uno sguardo smarrito. ‘Veramente no’.

(source: Bol.com)

Aminta Favola Boscareccia Di Torquato Tasso

The 18th century was a wealth of knowledge, exploration and rapidly growing technology and expanding record-keeping made possible by advances in the printing press. In its determination to preserve the century of revolution, Gale initiated a revolution of its own: digitization of epic proportions to preserve these invaluable works in the largest archive of its kind. Now for the first time these high-quality digital copies of original 18th century manuscripts are available in print, making them highly accessible to libraries, undergraduate students, and independent scholars.
Western literary study flows out of eighteenth-century works by Alexander Pope, Daniel Defoe, Henry Fielding, Frances Burney, Denis Diderot, Johann Gottfried Herder, Johann Wolfgang von Goethe, and others. Experience the birth of the modern novel, or compare the development of language using dictionaries and grammar discourses.
++++
The below data was compiled from various identification fields in the bibliographic record of this title. This data is provided as an additional tool in helping to insure edition identification:
++++
British Library
T133609
The titlepage is engraved. The imprint is false; probably printed in Leghorn. The plates bear the imprint: Libur. 1780.
Londra [i.e. Leghorn] : 1780 si vende in Livorno presso Gio. Tom. Masi e Comp., [1780]. [2],261,[1]p.,plates ; 12°
**

Amicizia con Dio. Un dialogo fuori del comune

Dopo il successo della trilogia “Conversazioni con Dio”, Neale Donald Walsch continua il racconto di un rapporto spirituale dalle enormi implicazioni concrete e dall’approccio semplice e disincantato. Un rapporto che ha avuto inizio in una lontana notte di disperazione, quando l’autore ha scritto una lettera di protesta a Dio… e Lui gli ha risposto. Da allora, ironico e affettuosamente brutale, come solo i veri amici sanno essere, Dio lo ha fatto riflettere, lo ha destabilizzato, stuzzicato e divertito, accompagnandolo passo dopo passo. Ecco dunque dipanarsi un irriverente – e allo stesso tempo profondo – dialogo con un’entità superiore assai poco convenzionale, capace di parlare con tutti noi. Per scoprire la nostra natura più autentica e l’importanza di ogni singolo istante vissuto.
**

Amiche per la pelle

Laila Wadia è indiana ma ha scritto questo romanzo in italiano. Le sue protagoniste, quattro donne, sono una cinese, un’indiana, un’albanese, una bosniaca. La vicenda si svolge in via Ungaretti, una strada immaginaria nel centro storico di Trieste “dimenticata sia dal sole sia dal Comune”. “Negri!” urla l’unico inquilino italiano del palazzo, il signor Rosso di settant’anni, appassionato di letteratura, grande estimatore del Duce, uno che chiama “negri” tutti gli stranieri. Il romanzo parla con un sorriso sulle labbra, al femminile, di quattro straniere alle prese con l’apprendimento della cultura e della lingua italiana, così ardua da sembrare quasi “inventata per scoraggiare l’integrazione”. Con fatica e con alcuni buffi scivoloni, le donne cercano di costruire una rete di amicizie, perché unite si è più forti e insieme si può cercare di respingere la spada di Damocle di un imminente sfratto.
**

Ami ritorna. Una promessa dalle stelle

Educatori e insegnanti di molti Paesi lo adottano come testo per il messaggio che trasmette: l’incontro di un bambino con un extraterrestre che gli mostrerà qual è la vera legge che regola l’Universo e che dovrebbe ispirare le nostre esistenze. È l’inizio di un viaggio verso la scoperta dei misteri che si trovano nello spazio e dentro di noi, per scoprire che non sono così impenetrabili: basterebbe infatti liberare il cuore alato di cui ogni persona è dotata. La purezza e la sincerità del messaggio che contiene lo confermano un libro adatto a un pubblico di tutte le età.

Ami e le città segrete

Prendendo spunto dalla storia di due anime gemelle, provenienti però da mondi diversi, Barrios ci racconta come Ami interviene per aiutare Pierre e Vinca a realizzare il loro sogno. Grazie all’inestimabile esperienza acquisita durante il suo soggiorno a Capilla del Monte, in Argentina (secondo molti sede esterna di Erks, mitica città intraterrena), L’autore ci spiega molti dettagli del nuovo polo di interesse riguardante la vita nello spazio. Una pioggia di perle di saggezza per aiutare ad orientarsi nella vita e a promuovere l’unità e la pace della famiglia umana che abita il nostro pianeta.

American Pulp

American Pulp raccoglie il meglio dei racconti pubblicati sulle riviste poliziesche dagli anni Trenta agli anni Cinquanta. Storie di intrighi, delitti, misteri confezionate per puro intrattenimento e per soddisfare un genuino bisogno di fiction quando ancora non esistevano i libri tascabili e la televisione. Crime stories animate da mitici personaggi che hanno fatto delle pulp magazines un culto indiscusso. E a ragione, se si pensa che questo genere produsse autentici capolavori e diede notorietà ad autori del calibro di Dashiell Hammett e Raymond Chandler. Il meglio di questi racconti viene qui riproposto In un’antologia che si presenta come un classico dell’hard boiled americano. Un volume che può riservare sorprese per chi volesse scoprire le fonti di non pochi film e romanzi contemporanei d’Oltreoceano.

American nightmare. Incubo americano

Attraverso la storia di Ted, coinvolto nelle operazioni coperte della CIA degli ultimi 30 anni, e di altri oscuri e potenti personaggi che da anni nell’ombra muovono i fili della politica mondiale, Sbancor indaga una molteplicità di temi: i misteri dell’attentato dell’11 settembre 2001; le ragioni delle guerre in Afghanistan, Iraq e altri paesi; la correlazione tra interventi militari Usa e ripresa economica; lo spostamento nel cuore dell’Eurasia del centro della scacchiera geopolitici, lungo “la via della seta”, divenuta la via del petrolio e della droga; sullo sfondo, altre vicende: l’affare Iran Contras, lo scandalo Watergate, l’assassinio Kennedy, all’assassinio di Maria Grazia Cutuli, la trappola del G8 di Genova.
**

American gods

Shadow si è fatto tre anni dentro. Sta per uscire ma proprio il giorno prima di tornare in libertà lo informano che sua moglie e il suo migliore amico sono morti in un misterioso incidente. Sull’aereo che lo riporta a casa, Shadow fa conoscenza con un enigmatico Mister Wednesday che gli offre di lavorare per lui. Shadow finisce per accettare: un lavoro gli risolve il problema di cosa fare della sua vita, anche se gli arriva da un vecchio bevitore di Jack Daniel’s dall’aria poco raccomandabile. Il contratto con il losco Mr Wednesday viene annaffiato da una bevuta di idromele, ma Shadow ci metterà ancora qualche tempo per capire chi siano in realtà il suo boss, i suoi compagni in affari, i suoi concorrenti, e ancora più tempo per capire in che gioco sia finito. Il vecchio baro corpulento, l’improbabile seduttore di ragazzine, il gran mangiatore e bevitore, l’uomo dall’eloquio torrenziale e dalla risata tonitruante è Odino, Votan, Grimnir, il Padre di ogni cosa, la somma divinità del pantheon nordico, arrivato in America secoli e secoli fa con una nave di vichinghi.

American Dust (Reprints)

Arrivano tutte le sere, d’estate. Scaricano da un furgoncino un divano, tavolini e lampade. E pescano. L’alcolizzato abita in una baracca. I ragazzi vanno da lui a raccattare i vuoti per rivenderseli e comprare qualcosa, un hamburger oppure una scatola di proiettili. Quel giorno il ragazzino sceglie i proiettili. La Seconda guerra mondiale è appena finita, e nessuno fa caso a un adolescente con un fucile sottobraccio, fermo a una stazione di servizio. Il ragazzino è un uomo e ricorda, prima che il vento si porti via tutto, l’America e i suoi sogni, l’alcolizzato e le sue bottiglie, i due sul divano in riva al lago. La scelta, leggera e terribile, tra hamburger e proiettili, un colpo di fucile in un campo di meli e l’amico bello e ferito, lasciato lì a morire dissanguato. American Dust è un’elegia delicata e sorprendente, in cui l’infanzia e la morte danzano insieme, avvolte nella polvere del sogno americano.
**
### Sinossi
Arrivano tutte le sere, d’estate. Scaricano da un furgoncino un divano, tavolini e lampade. E pescano. L’alcolizzato abita in una baracca. I ragazzi vanno da lui a raccattare i vuoti per rivenderseli e comprare qualcosa, un hamburger oppure una scatola di proiettili. Quel giorno il ragazzino sceglie i proiettili. La Seconda guerra mondiale è appena finita, e nessuno fa caso a un adolescente con un fucile sottobraccio, fermo a una stazione di servizio. Il ragazzino è un uomo e ricorda, prima che il vento si porti via tutto, l’America e i suoi sogni, l’alcolizzato e le sue bottiglie, i due sul divano in riva al lago. La scelta, leggera e terribile, tra hamburger e proiettili, un colpo di fucile in un campo di meli e l’amico bello e ferito, lasciato lì a morire dissanguato. American Dust è un’elegia delicata e sorprendente, in cui l’infanzia e la morte danzano insieme, avvolte nella polvere del sogno americano.

Amelia Peabody sulla montagna sacra

Adesso che anche l’ultimo cammello è morto, Amelia Peabody, suo marito Emerson e il loro vulcanico figlioletto Ramses sono veramente nei guai: la sterminata distesa di sabbia del deserto africano potrebbe diventare la loro tomba… Tutto era cominciato qualche mese prima, in Inghilterra, quando Emerson era stato contattato da Lord Blacktower, il quale aveva ricevuto un papiro d’incerta provenienza su cui erano riportati un enigmatico messaggio e una mappa. Secondo Lord Blacktower, quella era la prova che suo figlio, scomparso più di dieci anni prima in Sudan, insieme con la moglie, era ancora vivo. Naturalmente Amelia aveva subito dubitato dell’autenticità del messaggio, ma la mappa, che suggeriva l’esistenza di una città egizia ormai perduta, era stata una tentazione troppo forte per lei. Ora che la vita dei suoi cari è in pericolo, tuttavia, Amelia è decisa a non arrendersi ed è pronta a risolvere un mistero che affonda le sue radici nell’antico Egitto e che ha già mietuto troppe vittime…