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Anastasia

Boone Sawyer si trasferisce in California con la piccola Jessie. E qui stringe subito amicizia con la sua vicina di casa, la splendida Anastasia. Ma chi è, in realtà, Anastasia Donovan? E’ una ragazza che ha paura di amare e che nasconde un… segreto. E Boone se ne rende conto quando le confessa i suoi sentimenti. Da quel momento, infatti, la situazione precipita e il loro rapporto si fa sempre più complicato. Finchè, un giorno, un banale incidente rimette tutto in discussione…

Analog 5 Estate 1995

“A molti lettori italiani il nome Analog dirà poco. E per spiegare cosa rappresenti questa testata per la fantascienza bisogna partire con un altro titolo: Astounding. La mitica Astounding diretta da John W. Campbell, su cui Jack Williamson, Ed Hamilton, Murray Leinster, Eric Frank Russell, Clifford D. Simak, Hal Clement, Van Vogt, Henry Kuttner e Isaac Asimov (per dirne solo alcuni) scrissero i loro capolavori che sono diventati dei classici della fantascienza. Ecco spiegato in poche parole cosa sia Analog. Sì, perché Analog è la trasformazione di quella rivista mitica operata per aggiornare il nome della testata ai tempi, svecchiando le meraviglie dello spazio e del tempo tramite un rapporto dichiarato di analogia tra fatti scientifici e le loro trascrizioni immaginarie e narrative nella science fiction. Quindi una pubblicazione di fantascienza tecnologica e avventurosa che, sin da subito, si presenta con una parata di grossi calibri!” Con questa presentazione nel 1994 viene fatto l’unico tentativo di portare Analog anche in Italia, portando in edicola la rivista in edizione trimestrale. Un tentativo che durerà solo 5 numeri. A differenza dell’originale la versione italiana di Analog assomiglia di più ad un’antologia di racconti piuttosto che una rivista. Editoriale stringatissimo di mezza paginetta, assenza totale di articoli e saggi: solo racconti, più o meno lunghi, ed un romanzo completo. Tra questi due premi Hugo: Georgia On My Mind di Charles Sheffield e Giù Nelle Terrefonde di Harry Turtledove. ANALOG 5 Complesso di colpa di Charles Sheffield Test di umanità di Charles Sheffield La doppia scala a chiocciola di Charles Sheffield Godspeed di Charles Sheffield Occhi profondi di Gregory Benford L’elefante maltese di Harry Turtledove Inerzia di Nancy Kress Le singolari abitudini… di Geoffrey A. Landis Il buco della serratura… di Stephen L. Burns L’ostaggio di Christopher Anvil.

Analog 4 Primavera 1995

“A molti lettori italiani il nome Analog dirà poco. E per spiegare cosa rappresenti questa testata per la fantascienza bisogna partire con un altro titolo: Astounding. La mitica Astounding diretta da John W. Campbell, su cui Jack Williamson, Ed Hamilton, Murray Leinster, Eric Frank Russell, Clifford D. Simak, Hal Clement, Van Vogt, Henry Kuttner e Isaac Asimov (per dirne solo alcuni) scrissero i loro capolavori che sono diventati dei classici della fantascienza. Ecco spiegato in poche parole cosa sia Analog. Sì, perché Analog è la trasformazione di quella rivista mitica operata per aggiornare il nome della testata ai tempi, svecchiando le meraviglie dello spazio e del tempo tramite un rapporto dichiarato di analogia tra fatti scientifici e le loro trascrizioni immaginarie e narrative nella science fiction. Quindi una pubblicazione di fantascienza tecnologica e avventurosa che, sin da subito, si presenta con una parata di grossi calibri!” Con questa presentazione nel 1994 viene fatto l’unico tentativo di portare Analog anche in Italia, portando in edicola la rivista in edizione trimestrale. Un tentativo che durerà solo 5 numeri. A differenza dell’originale la versione italiana di Analog assomiglia di più ad un’antologia di racconti piuttosto che una rivista. Editoriale stringatissimo di mezza paginetta, assenza totale di articoli e saggi: solo racconti, più o meno lunghi, ed un romanzo completo. Tra questi due premi Hugo: Georgia On My Mind di Charles Sheffield e Giù Nelle Terrefonde di Harry Turtledove. ANALOG 4 Poli separati di G. David Nordley Rete di G. David Nordley La guerra di Sam di Ben Bova Rinascita di Poul Anderson L’omino di panpepato di James Gunn Il sottomanipolatore di Cristopher Anvil Il tetraedro di Charles L. Harness

Analog 3 Inverno 1995

“A molti lettori italiani il nome Analog dirà poco. E per spiegare cosa rappresenti questa testata per la fantascienza bisogna partire con un altro titolo: Astounding. La mitica Astounding diretta da John W. Campbell, su cui Jack Williamson, Ed Hamilton, Murray Leinster, Eric Frank Russell, Clifford D. Simak, Hal Clement, Van Vogt, Henry Kuttner e Isaac Asimov (per dirne solo alcuni) scrissero i loro capolavori che sono diventati dei classici della fantascienza. Ecco spiegato in poche parole cosa sia Analog. Sì, perché Analog è la trasformazione di quella rivista mitica operata per aggiornare il nome della testata ai tempi, svecchiando le meraviglie dello spazio e del tempo tramite un rapporto dichiarato di analogia tra fatti scientifici e le loro trascrizioni immaginarie e narrative nella science fiction. Quindi una pubblicazione di fantascienza tecnologica e avventurosa che, sin da subito, si presenta con una parata di grossi calibri!” Con questa presentazione nel 1994 viene fatto l’unico tentativo di portare Analog anche in Italia, portando in edicola la rivista in edizione trimestrale. Un tentativo che durerà solo 5 numeri. A differenza dell’originale la versione italiana di Analog assomiglia di più ad un’antologia di racconti piuttosto che una rivista. Editoriale stringatissimo di mezza paginetta, assenza totale di articoli e saggi: solo racconti, più o meno lunghi, ed un romanzo completo. Tra questi due premi Hugo: Georgia On My Mind di Charles Sheffield e Giù Nelle Terrefonde di Harry Turtledove. ANALOG 3 Giù nelle Terrefonde di Harry Turtledove Stranieri di Poul Anderson Ada Wilkins in linea via cavo di John Brunner La materia nascosta di McAndrew di Charles Sheffield Nel grande Rift di Miranda di David Nordley L’emissario di Stephen Kraus Oltre il muro di T. W. Quick

Analog 2 Autunno 1994

“A molti lettori italiani il nome Analog dirà poco. E per spiegare cosa rappresenti questa testata per la fantascienza bisogna partire con un altro titolo: Astounding. La mitica Astounding diretta da John W. Campbell, su cui Jack Williamson, Ed Hamilton, Murray Leinster, Eric Frank Russell, Clifford D. Simak, Hal Clement, Van Vogt, Henry Kuttner e Isaac Asimov (per dirne solo alcuni) scrissero i loro capolavori che sono diventati dei classici della fantascienza. Ecco spiegato in poche parole cosa sia Analog. Sì, perché Analog è la trasformazione di quella rivista mitica operata per aggiornare il nome della testata ai tempi, svecchiando le meraviglie dello spazio e del tempo tramite un rapporto dichiarato di analogia tra fatti scientifici e le loro trascrizioni immaginarie e narrative nella science fiction. Quindi una pubblicazione di fantascienza tecnologica e avventurosa che, sin da subito, si presenta con una parata di grossi calibri!” Con questa presentazione nel 1994 viene fatto l’unico tentativo di portare Analog anche in Italia, portando in edicola la rivista in edizione trimestrale. Un tentativo che durerà solo 5 numeri. A differenza dell’originale la versione italiana di Analog assomiglia di più ad un’antologia di racconti piuttosto che una rivista. Editoriale stringatissimo di mezza paginetta, assenza totale di articoli e saggi: solo racconti, più o meno lunghi, ed un romanzo completo. Tra questi due premi Hugo: Georgia On My Mind di Charles Sheffield e Giù Nelle Terrefonde di Harry Turtledove. ANALOG 2 Costruttori di infinito di Kevin J. Anderson & Doug Beason Georgia on my Mind di Charles Sheffield Quello che non si vede di Martha Soukup

Analog 1 Estate 1994

“A molti lettori italiani il nome Analog dirà poco. E per spiegare cosa rappresenti questa testata per la fantascienza bisogna partire con un altro titolo: Astounding. La mitica Astounding diretta da John W. Campbell, su cui Jack Williamson, Ed Hamilton, Murray Leinster, Eric Frank Russell, Clifford D. Simak, Hal Clement, Van Vogt, Henry Kuttner e Isaac Asimov (per dirne solo alcuni) scrissero i loro capolavori che sono diventati dei classici della fantascienza. Ecco spiegato in poche parole cosa sia Analog. Sì, perché Analog è la trasformazione di quella rivista mitica operata per aggiornare il nome della testata ai tempi, svecchiando le meraviglie dello spazio e del tempo tramite un rapporto dichiarato di analogia tra fatti scientifici e le loro trascrizioni immaginarie e narrative nella science fiction. Quindi una pubblicazione di fantascienza tecnologica e avventurosa che, sin da subito, si presenta con una parata di grossi calibri!” Con questa presentazione nel 1994 viene fatto l’unico tentativo di portare Analog anche in Italia, portando in edicola la rivista in edizione trimestrale. Un tentativo che durerà solo 5 numeri. A differenza dell’originale la versione italiana di Analog assomiglia di più ad un’antologia di racconti piuttosto che una rivista. Editoriale stringatissimo di mezza paginetta, assenza totale di articoli e saggi: solo racconti, più o meno lunghi, ed un romanzo completo. Tra questi due premi Hugo: Georgia On My Mind di Charles Sheffield e Giù Nelle Terrefonde di Harry Turtledove. ANALOG 1 Il meteorologo di Lois McMaster Bujold Il compagno di Poul Anderson In punto di morte di Ben Bova & A.J. Austin La gerocrazia dei numeri di John Brunner Il salto di Stephen L. Burns Le costanti universali di Charles Sheffield Diritto d’asilo di James White

Amori nel tempo

L’alba sorgeva dall’oceano, oltre le scogliere, con un’impazienza violacea che tingeva le mura di Dalkeith di un color porpora scuro. Nel suo studio, Hawk scrutava la notte filtrare attraverso le porte aperte sul versante occidentale. Lei se ne stava sul ciglio della scogliera, immobile, con la mantella di velluto che svolazzava nel vento. A che cosa pensava, mentre guardava nel vuoto, in direzione del mare? Erano passate settimane da quel giorno alla fucina, settimane rigogliose con giorni fragili e albe delicate, notti vermiglie e temporali estivi. E nei giorni che passavano, quei gioielli delle estati scozzesi, c’erano mille vedute che voleva condividere con lei. Lei era tutta la sua vita. Non aveva modo di tornare, da qualunque posto fosse venuta! Lui le avrebbe dato tutto quello che voleva. Tutto, ma lei non doveva lasciarlo. Quello mai. La sua esistenza aveva le sembianze di un inferno dorato e lui non ne trovava l’uscita.

Amori crudeli

Che cosa spinge un amante a uccidere l’essere amato? Come può una coppia di innamorati diventare un concentrato di odio e violenza, e suggello della passione essere la morte? Con Amori crudeli Cinzia Tani cerca di rispondere a queste domande attraverso sette storie di cronaca accadute in sette diversi paesi del mondo nel corso del Novecento. Dall’Italia conformista e severa di inizio secolo all’Unione Sovietica della guerra fredda, dalle atmosfere dissolute della ricca Londra anni Trenta alle colonie tedesche nelle lontane Galápagos, l’autrice offre per ciascuna storia una intrigante chiave di lettura che permette di dare un senso al gesto folle di uccidere chi si ama.

(source: Bol.com)

Amore, osa!

Trilogia MacCarrick Brothers n.1
“Al decimo dei MacCarrick. La tua bella moglie partorirà tre figli scuri, gioia ti daranno fino a che non leggeranno questo libro, quando i loro occhi si poseranno su queste parole la tua vita finirà, morirai sapendo che sono diventati uomini maledetti, ombre che camminano sole, o accompagnate dalla morte. Il loro destino non è sposarsi, né conoscere l’amore o altro legame…”
La fine di questa funesta profezia è illeggibile, ma per Courtland e i suoi fratelli il resto si è già avverato. Hanno vissuto sapendo di non poter amare, nella convinzione di portare solo la morte a chiunque si avvicini. Ma quando Court incontra Analía, ultima discendente della casa reale di Castiglia, il cuore gli suggerisce tutt’altro…

Amore travolgente (I Romanzi Introvabili)

Una funesta profezia grava sulla vita di Amber. Nessuno può sfiorarla senza provocare in lei dolore, senza trasmetterle ricordi, gioie o sofferenze. È lei l’Intatta delle Terre Contese, che vive protetta dal suo sovrano e dai Sapienti del Cerchio di Pietra. Finché un giorno compare lui, Duncan, guerriero senza memoria: l’uomo che riesce ad accendere nel suo cuore i più segreti turbamenti. Quei sentimenti e quelle passioni che si rivelano con un semplice tocco. Ma quando il passato riaffiora nella mente di Duncan, la situazione si capovolge, e la donna adorata diventa oggetto di un odio accesissimo. L’amore puro e sincero di Amber, però, sarà un’arma inesorabile

(source: Bol.com)

Amore Senza Vita: Volume 1

Roma, epoca futuristica. L’odio fra due Dipartimenti, la Sacra Inquisizione e la Tigre Bianca, fondati per difendere il Vaticano e il Papa, dagli attacchi dei Vampiri, fa da sfondo alla storia di Pietro e Aleksey, giovani combattenti, l’uno l’opposto dell’altro.
Pietro è un perfido e implacabile Comandante e Aleksey uno sbadato prete russo, eccentrico e che parla troppo.
Chi di loro nasconde un oscuro segreto, cioè la sua vera identità?
Un’emozionante vicenda, tra missioni pericolose contro creature vampiriche, colpi di scena e divertenti situazioni sopra le righe. Un urban fantasy dove nulla è come sembra.
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Amore senza confine

Una notte di passione con il suo capo? Incredibile, ma vero!
Un equivoco conduce Philippa Stevenson tra le braccia di Andrea D’Alessio, l’imprenditore italiano che ha appena acquisito la società Venstar. Philly pensava che il suo capo fosse un tipo basso, grassottello e pelato, invece si ritrova di fronte il prototipo del maschio latino, tenebroso, dai colori scuri e i tratti forti, il viso abbronzato, i capelli neri e lucidi, gli occhi lunghi, stretti e magnetici, irresistibile. Dopo una notte di passione, Andrea non intende lasciarla andare via: la vuole per sé, la vuole nel suo letto! Mentre Philippa si accorge di aver commesso un errore terribile e vuole a tutti i costi allontanarsi dall’uomo che l’ha sedotta. A questo punto riuscirà Andrea a persuadere ugual-mente Philippa a diventare sua moglie?
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### Sinossi
Una notte di passione con il suo capo? Incredibile, ma vero!
Un equivoco conduce Philippa Stevenson tra le braccia di Andrea D’Alessio, l’imprenditore italiano che ha appena acquisito la società Venstar. Philly pensava che il suo capo fosse un tipo basso, grassottello e pelato, invece si ritrova di fronte il prototipo del maschio latino, tenebroso, dai colori scuri e i tratti forti, il viso abbronzato, i capelli neri e lucidi, gli occhi lunghi, stretti e magnetici, irresistibile. Dopo una notte di passione, Andrea non intende lasciarla andare via: la vuole per sé, la vuole nel suo letto! Mentre Philippa si accorge di aver commesso un errore terribile e vuole a tutti i costi allontanarsi dall’uomo che l’ha sedotta. A questo punto riuscirà Andrea a persuadere ugual-mente Philippa a diventare sua moglie?

Amore Rabbia Follia

Sullo sfondo di una Haiti progressivamente oscurata dalla dittatura militare, l’amore, la follia, le competizioni familiari e le gelosie si insinuano nelle menti e nelle famiglie come le uniche possibilità di fuga, riscatto o sogno. In una famiglia, tre sorelle – Claire, Félicia e Annette – si fanno travolgere dalla passione per uno stesso uomo. In un’altra, la figlia modello, anima bella e idealista, è costretta a prostituirsi in cambio della salvaguardia dei propri cari dalla violenza dei militari. In un’altra ancora, Renè si chiude in casa con due amici, Andrè e suo fratello Jacques, a bere e a rievocare il passato. Si disegna così un quadro di amore, gelosia, morte e follia, che è un grido di rivolta contro l’ordine sociale e sessuale.
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Amore per sempre

Sotto il cielo delle grandi praterie, Tom giura a Lauren amore eterno. La ragazza però è presto costretta a lasciare il Texas per stabilirsi con la famiglia in Inghilterra. Gli anni passano ma Tom non dimentica la promessa, finché scopre di aver ereditato da un lontano cugino il titolo di conte di Sachse. e il suo trasferimento a Londra avrà un solo scopo: ritrovare Lauren e farla sua per sempre.

Amore mio, uccidi Garibaldi

È il 1866: all’indomani della battaglia di Custoza, Garibaldi, attestato nel Trentino, con le camicie rosse dei suoi volontari semina il panico tra i militari austriaci e la popolazione fedele a Francesco Giuseppe. «Amore mio, uccidi subito questo Garibaldi», scrive la principessa Leopoldina Lobkowitz al marito, conte Fedrigo Bossi Fedrigotti, ussaro dell’imperatore partito per la guerra. Leopoldina arriva dagli splendori di Vienna, dagli agi di immense tenute in Boemia. Da lì è giunta a Rovereto in casa dello sposo, nobile «povero» di una povera provincia dell’impero, di cognome italiano, di dialetto trentino, ma di sentimenti incrollabilmente asburgici. Attraverso le lettere dei due sposi – raccolte con amore e tradotte in romanzo dalla bisnipote Isabella – si svolge la trepidante vicenda privata dei due protagonisti, delle loro famiglie, del loro contorno di amici e prende corpo una pagina del nostro Risorgimento visto con gli occhi di chi stava dall’altra parte.
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Amore liquido

Un libro prezioso per capire la società in cui viviamo. Corrado Augias

La solitudine genera insicurezza, ma altrettanto fa la relazione sentimentale. In una relazione puoi sentirti insicuro quanto saresti senza di essa, o anche peggio. Cambiano solo i nomi che dai alla tua ansia. Finché dura, l’amore è in bilico sull’orlo della sconfitta. Man mano che avanza dissolve il proprio passato; non si lascia alle spalle trincee fortificate in cui potersi ritrarre e cercare rifugio in caso di guai. E non sa cosa lo attende e cosa può serbargli il futuro. Non acquisterà mai fiducia sufficiente a disperdere le nubi e debellare l’ansia. L’amore è un prestito ipotecario fatto su un futuro incerto e imperscrutabile.

(source: Bol.com)