69169–69184 di 82931 risultati

Rosso Floyd

‘Mio padre si chiamava Eric Fletcher Waters. Morì ad Anzio il 18 febbraio 1944. Io sono nato 165 giorni prima della sua morte. La gente mi conosce come Roger Waters, voce, bassista e autore della maggior parte dei testi dei Pink Floyd’. Inizia così una delle confessioni dell’immaginaria ‘istruttoria’ che fa da spina dorsale a questo libro. Un romanzo che ricostruisce la parabola artistica dei Pink Floyd facendo coincidere i dati biografici con quelli fantastici, dando forma a un impasto unico modellato intorno a una delle band più celebrate del ventesimo secolo. A sovraintendere a questa febbrile requisitoria sono ‘i siamesi’: due cervelli per un solo corpo, un legame conflittuale come quello che unì Roger Waters e David Gilmour.
Ma qual è stato l’originario ‘evento scarlatto’ che ha fatto dei Pink Floyd la leggenda che sono diventati? Sappiamo che Syd ‘Diamante Pazzo’ Barrett – dopo appena due dischi e un’esperienza psichedelica dalla quale non si riprenderà mai più – viene allontanato dai suoi stessi compagni. È allora che decide di rinchiudersi nello scantinato della casa di famiglia a Cambridge, in compagnia delle sue amate chitarre e di tutta la musica che ha in testa. La stessa musica che, grazie ai concerti tenuti dal gruppo, continua a fare il giro del mondo: come se il talento visionario di Barrett – tramite insondabili vie oniriche – avesse continuato a influenzare sotterraneamente ogni canzone composta dagli altri Pink Floyd dopo il suo esilio.
L’estro catalogatore ed enciclopedico di Michele Mari si fa in questo libro vertiginoso: l’autore sembra schiudere le porte del suo laboratorio per interrogare in profondità la genesi del processo creativo. Il potere della letteratura si allea in queste pagine a quello della musica: solo così è possibile far dialogare i personaggi delle canzoni dei Pink Floyd con i membri stessi della band, Stanley Kubrick con le coriste, David Bowie con Michelangelo Antonioni… Come il prisma scompone un raggio di luce mostrando lo spettro di colori che lo costituisce, così l’autore disseziona il nucleo incandescente delle canzoni dei Pink Floyd fino a svelare come dietro ogni loro singolo verso si nasconda un messaggio rivolto all’altrove.

(source: Bol.com)

‘Mio padre si chiamava Eric Fletcher Waters. Morì ad Anzio il 18 febbraio 1944. Io sono nato 165 giorni prima della sua morte. La gente mi conosce come Roger Waters, voce, bassista e autore della maggior parte dei testi dei Pink Floyd’. Inizia così una delle confessioni dell’immaginaria ‘istruttoria’ che fa da spina dorsale a questo libro. Un romanzo che ricostruisce la parabola artistica dei Pink Floyd facendo coincidere i dati biografici con quelli fantastici, dando forma a un impasto unico modellato intorno a una delle band più celebrate del ventesimo secolo. A sovraintendere a questa febbrile requisitoria sono ‘i siamesi’: due cervelli per un solo corpo, un legame conflittuale come quello che unì Roger Waters e David Gilmour.
Ma qual è stato l’originario ‘evento scarlatto’ che ha fatto dei Pink Floyd la leggenda che sono diventati? Sappiamo che Syd ‘Diamante Pazzo’ Barrett – dopo appena due dischi e un’esperienza psichedelica dalla quale non si riprenderà mai più – viene allontanato dai suoi stessi compagni. È allora che decide di rinchiudersi nello scantinato della casa di famiglia a Cambridge, in compagnia delle sue amate chitarre e di tutta la musica che ha in testa. La stessa musica che, grazie ai concerti tenuti dal gruppo, continua a fare il giro del mondo: come se il talento visionario di Barrett – tramite insondabili vie oniriche – avesse continuato a influenzare sotterraneamente ogni canzone composta dagli altri Pink Floyd dopo il suo esilio.
L’estro catalogatore ed enciclopedico di Michele Mari si fa in questo libro vertiginoso: l’autore sembra schiudere le porte del suo laboratorio per interrogare in profondità la genesi del processo creativo. Il potere della letteratura si allea in queste pagine a quello della musica: solo così è possibile far dialogare i personaggi delle canzoni dei Pink Floyd con i membri stessi della band, Stanley Kubrick con le coriste, David Bowie con Michelangelo Antonioni… Come il prisma scompone un raggio di luce mostrando lo spettro di colori che lo costituisce, così l’autore disseziona il nucleo incandescente delle canzoni dei Pink Floyd fino a svelare come dietro ogni loro singolo verso si nasconda un messaggio rivolto all’altrove.

(source: Bol.com)

Only registered users can download this free product.

Il Rosso E Il Nero

Il rosso e il nero, sottotitolato Cronaca del 1830, è un romanzo dello scrittore francese Stendhal.
Il rosso e il nero pubblicato nel 1830, è il secondo romanzo di Stendhal, dopo Armance del 1826. La principale sorgente ispiratrice del romanzo è l’affaire Berthet, avvenuto nel 1827 presso il Tribunale di Corte d’Assise dell’Isère, il dipartimento di origine di Stendhal: il figlio di un maniscalco è giudicato e condannato a morte per aver assassinato la sua amante, moglie di un notaio di provincia. Il rosso e il nero riprende, sviluppa e arricchisce tale aneddoto, nel quale l’autore vede la manifestazione di un’energia popolare che la società conservatrice della Restaurazione reprime.
Il rosso e il nero è anche un romanzo realistico, avente come trama la struttura sociale della Francia della rivoluzione del 1830, le opposizioni tra Parigi e la Provincia, tra borghesia e nobiltà, tra gesuiti e giansenisti. Grazie alla sua grande capacità di rappresentare con realismo i rapporti tra i personaggi nonché i pensieri degli stessi, Stendhal traccia un realistico affresco della società reazionaria immediatamente post-napoleonica e fa riflettere sull’ipocrisia di fondo di cui si nutrono quotidianamente i rapporti umani.

Il rosso e il nero, sottotitolato Cronaca del 1830, è un romanzo dello scrittore francese Stendhal.
Il rosso e il nero pubblicato nel 1830, è il secondo romanzo di Stendhal, dopo Armance del 1826. La principale sorgente ispiratrice del romanzo è l’affaire Berthet, avvenuto nel 1827 presso il Tribunale di Corte d’Assise dell’Isère, il dipartimento di origine di Stendhal: il figlio di un maniscalco è giudicato e condannato a morte per aver assassinato la sua amante, moglie di un notaio di provincia. Il rosso e il nero riprende, sviluppa e arricchisce tale aneddoto, nel quale l’autore vede la manifestazione di un’energia popolare che la società conservatrice della Restaurazione reprime.
Il rosso e il nero è anche un romanzo realistico, avente come trama la struttura sociale della Francia della rivoluzione del 1830, le opposizioni tra Parigi e la Provincia, tra borghesia e nobiltà, tra gesuiti e giansenisti. Grazie alla sua grande capacità di rappresentare con realismo i rapporti tra i personaggi nonché i pensieri degli stessi, Stendhal traccia un realistico affresco della società reazionaria immediatamente post-napoleonica e fa riflettere sull’ipocrisia di fondo di cui si nutrono quotidianamente i rapporti umani.

Only registered users can download this free product.

RoseBlood

«L’immaginazione di A.G. Howard è sconfinata: ipnotica e affascinante.» Publishers Weekly Dall’autrice di Il mio splendido migliore amico Rune Germaine ha una splendida voce, paragonabile a quella di un angelo, ma è afflitta da una terribile maledizione: quando si esibisce, infatti, si sente malata e stanca, come se la bellezza del suo canto le rubasse ogni volta un po’ di vita. Sua madre, nel tentativo di aiutarla, decide di iscriverla a un conservatorio poco fuori Parigi, convinta che l’arte potrà curare la strana spossatezza di Rune. Poco dopo il suo arrivo nel collegio di RoseBlood, la ragazza si rende conto che c’è qualcosa di soprannaturale nell’aria. Il misterioso ragazzo che vede spesso in cortile, infatti, non frequenta nessuna delle classi a scuola e scompare rapidamente come è apparso, non appena Rune distoglie lo sguardo. Non ci vuole molto perché tra i due nasca un’amicizia segreta. Thor, è questo il nome del ragazzo, indossa abiti che sembrano provenire da un altro secolo e in sua presenza Rune si sente meglio, quasi cominciasse davvero a guarire. Ma tra i corridoi di RoseBlood c’è una terribile minaccia in agguato, e l’amore tra Rune e Thor, che sta sbocciando, verrà messo a dura prova. Dalla scelta di Thor, infatti, potrebbe dipendere la salvezza di Rune o la sua completa distruzione. Un’autrice tradotta in 10 Paesi 200.000 copie vendute La sua splendida voce è la sua più grande maledizione «Unisce atmosfere dark e puro romanticismo.» USA Today «L’immaginazione di A.G. Howard è sconfinata: il tono ipnotico e l’affascinante ambientazione, tra follia e creatività, spingono i lettori dritti nella tana del coniglio.» Publishers Weekly «Una storia resa ancora più intrigante da una sfida romantica e atmosfere cupe e sensuali.» Booklist A.G. HowardVive nel Nord del Texas. Trae ispirazione per le sue storie da tutte le cose imperfette che incontra. Cerca sempre di dar vita a personaggi che raccontino ogni sfumatura degli esseri umani e poi, per dare un brivido in più ai lettori, si diverte a mettere sottosopra il loro mondo. È sposata e madre di due figli. La Newton Compton ha pubblicato Il mio splendido migliore amico, Tra le braccia di Morfeo, Il segreto della Regina Rossa, 6 cose impossibili e RoseBlood.

«L’immaginazione di A.G. Howard è sconfinata: ipnotica e affascinante.» Publishers Weekly Dall’autrice di Il mio splendido migliore amico Rune Germaine ha una splendida voce, paragonabile a quella di un angelo, ma è afflitta da una terribile maledizione: quando si esibisce, infatti, si sente malata e stanca, come se la bellezza del suo canto le rubasse ogni volta un po’ di vita. Sua madre, nel tentativo di aiutarla, decide di iscriverla a un conservatorio poco fuori Parigi, convinta che l’arte potrà curare la strana spossatezza di Rune. Poco dopo il suo arrivo nel collegio di RoseBlood, la ragazza si rende conto che c’è qualcosa di soprannaturale nell’aria. Il misterioso ragazzo che vede spesso in cortile, infatti, non frequenta nessuna delle classi a scuola e scompare rapidamente come è apparso, non appena Rune distoglie lo sguardo. Non ci vuole molto perché tra i due nasca un’amicizia segreta. Thor, è questo il nome del ragazzo, indossa abiti che sembrano provenire da un altro secolo e in sua presenza Rune si sente meglio, quasi cominciasse davvero a guarire. Ma tra i corridoi di RoseBlood c’è una terribile minaccia in agguato, e l’amore tra Rune e Thor, che sta sbocciando, verrà messo a dura prova. Dalla scelta di Thor, infatti, potrebbe dipendere la salvezza di Rune o la sua completa distruzione. Un’autrice tradotta in 10 Paesi 200.000 copie vendute La sua splendida voce è la sua più grande maledizione «Unisce atmosfere dark e puro romanticismo.» USA Today «L’immaginazione di A.G. Howard è sconfinata: il tono ipnotico e l’affascinante ambientazione, tra follia e creatività, spingono i lettori dritti nella tana del coniglio.» Publishers Weekly «Una storia resa ancora più intrigante da una sfida romantica e atmosfere cupe e sensuali.» Booklist A.G. HowardVive nel Nord del Texas. Trae ispirazione per le sue storie da tutte le cose imperfette che incontra. Cerca sempre di dar vita a personaggi che raccontino ogni sfumatura degli esseri umani e poi, per dare un brivido in più ai lettori, si diverte a mettere sottosopra il loro mondo. È sposata e madre di due figli. La Newton Compton ha pubblicato Il mio splendido migliore amico, Tra le braccia di Morfeo, Il segreto della Regina Rossa, 6 cose impossibili e RoseBlood.

Only registered users can download this free product.

Rosa shocking (eLit)

Quanto conta l’amicizia? Più della famiglia? Più dell’amore? E qual è il confine oltre il quale la realtà e la fedeltà si trasformano in ossessione, e l’ossessione in follia? Per Andie, Julie e Raven, amiche d’infanzia coinvolte in un drammatico fatto di cronaca sfociato in omicidio, la vita non è una strada a senso unico. Quindici anni dopo i fatti, il passato è ancora una presenza quanto mai incombente, muto e geloso custode di agghiaccianti segreti, e la loro amicizia rischia di tramutarsi in un cappio che uccide ogni speranza di vita e libertà.

(source: Bol.com)

Quanto conta l’amicizia? Più della famiglia? Più dell’amore? E qual è il confine oltre il quale la realtà e la fedeltà si trasformano in ossessione, e l’ossessione in follia? Per Andie, Julie e Raven, amiche d’infanzia coinvolte in un drammatico fatto di cronaca sfociato in omicidio, la vita non è una strada a senso unico. Quindici anni dopo i fatti, il passato è ancora una presenza quanto mai incombente, muto e geloso custode di agghiaccianti segreti, e la loro amicizia rischia di tramutarsi in un cappio che uccide ogni speranza di vita e libertà.

(source: Bol.com)

Only registered users can download this free product.

La Rosa Del Deserto – Ishtar La Sumera

La vita di Ishtar è cambiata. Non è più né una sacerdotessa né una schiava, ma continua a essere prigioniera del sentimento che la lega al re, Dungir. Dovrà cercare la sua strada e affrontare con coraggio il suo futuro. Da una parte, a rincuorarla, ci sarà l’amore del suo fedele servitore; dall’altra, a tormentarla, ci sarà il ricordo del re, l’uomo per il quale sarà disposta ad affrontare nuovi pericoli… cosa accadrà quando il suo passato tornerà a tormentarla?
***La Rosa del Deserto – Ishtar La Sumera** è il secondo romanzo di una trilogia romantico-erotica a sfondo storico. Gli altri due volumi sono:
**La Rosa del Deserto – Ishtar La Sacerdotessa** (il primo romanzo)
**La Rosa del Deserto – Ishtar La Guerriera** (il terzo romanzo, presto online)*

La vita di Ishtar è cambiata. Non è più né una sacerdotessa né una schiava, ma continua a essere prigioniera del sentimento che la lega al re, Dungir. Dovrà cercare la sua strada e affrontare con coraggio il suo futuro. Da una parte, a rincuorarla, ci sarà l’amore del suo fedele servitore; dall’altra, a tormentarla, ci sarà il ricordo del re, l’uomo per il quale sarà disposta ad affrontare nuovi pericoli… cosa accadrà quando il suo passato tornerà a tormentarla?
***La Rosa del Deserto – Ishtar La Sumera** è il secondo romanzo di una trilogia romantico-erotica a sfondo storico. Gli altri due volumi sono:
**La Rosa del Deserto – Ishtar La Sacerdotessa** (il primo romanzo)
**La Rosa del Deserto – Ishtar La Guerriera** (il terzo romanzo, presto online)*

Only registered users can download this free product.

Rosa Candida

Rosa candida by Audur Ava Olafsdóttir
*Rosa candida* riesce a fare quello che ogni lettore si aspetta da un libro: trasportarti in un luogo sicuro, al di fuori del tempo, in uno stato di perfetta innocenza e felicità. Un luogo non molto diverso, a pensarci bene, da quello che raggiunge il giovane Lobbi, giardiniere per vocazione e genitore per caso: il roseto incantato di uno sperduto monastero. Qui un monaco cinefilo si prenderà cura di lui, delle sue rose e delle sue paure. Ma la cosa piú grande che imparerà il candido e stralunato Lobbi sarà l’essere padre.
Lobbi ha ventidue anni quando accetta di prendersi cura di un leggendario roseto in un monastero del Nord Europa. È stata la madre, morta da poco in un incidente d’auto, a trasmettergli l’amore per la natura, i fiori e l’arte di accudirli, il giardinaggio. Cosí Lobbi decide di lasciare l’Islanda, un anziano padre perso dietro al quaderno di ricette della moglie, e un fratello gemello autistico. Lascia anche qualcun altro: Flóra Sól, la figlia di sette mesi avuta dopo una sola notte d’amore (anzi, precisa lui, «un quinto di notte») con Anna.
Con sé Lobbi porta alcune piantine di una rara varietà di rose a otto petali, molto cara alla madre, la Rosa candida. Questi fiori saranno i silenziosi compagni di un viaggio avventuroso come solo i viaggi che ti cambiano la vita sanno essere. Ad accoglierlo al monastero c’è padre Thomas, un monaco cinefilo che con la sua saggezza e una sua personale «cineterapia » saprà diradare le ombre dal cuore di Lobbi. Ma sarà soprattutto l’arrivo di Anna e Flóra Sól in quell’angolo fatato di mondo a provocare i cambiamenti più profondi e imprevisti nell’animo del ragazzo. Perché, per la prima volta, Lobbi scopre in sé un desiderio nuovo, che non è solo amore per la figlia e attrazione per Anna: è il desiderio di una famiglia.
*Rosa candida* è una gemma piccola ma preziosa che in Francia è diventata un autentico caso letterario grazie al passaparola di lettori e librai affascinati dalla sua forza pacata e magnetica. I commenti dei critici e quelli dei lettori sono unanimi nel riconoscere a *Rosa candida* qualità che sconfinano nell’incanto: «A volte, – scrive una lettrice su internet, – hai l’impressione di sentire il profumo delle rose uscire da queste pagine. Un profumo che si mescola con quello del neonato che diventa lentamente un bambino». Oppure, un altro lettore: «Che splendida storia: pura e rinfrescante come una cascata!» Mentre «Le Point» scrive: «Quanto è dolce questo romanzo, e quanto è delicato e profondo! Di una purezza rara. Può darsi che i bambini non nascano tra le rose, ma una cosa è certa: in Islanda i romanzi sì». Insomma, un entusiasmo contagioso: «Invidio chi non ha ancora letto *Rosa candida*».
* * *
«Non c’è niente di piú piacevole di questo romanzo d’esordio: una bolla di delicatezza e autenticità sfuggita a un’epoca, la nostra, che non conosce piú queste parole».
**«Elle»**
* * *
«Una frase del romanzo lo descrive molto bene: “Guardo solo film piú grandi della vita”. Questo è un libro piú grande della vita. Inizi a leggere e ti ritrovi in uno stato di grazia. L’opposto dei libri che vuoi finire in fretta, perché noiosi o pieni di suspense: qui assapori ogni frase. Una delizia».
** (dal commento di una lettrice su Amazon)**

Rosa candida by Audur Ava Olafsdóttir
*Rosa candida* riesce a fare quello che ogni lettore si aspetta da un libro: trasportarti in un luogo sicuro, al di fuori del tempo, in uno stato di perfetta innocenza e felicità. Un luogo non molto diverso, a pensarci bene, da quello che raggiunge il giovane Lobbi, giardiniere per vocazione e genitore per caso: il roseto incantato di uno sperduto monastero. Qui un monaco cinefilo si prenderà cura di lui, delle sue rose e delle sue paure. Ma la cosa piú grande che imparerà il candido e stralunato Lobbi sarà l’essere padre.
Lobbi ha ventidue anni quando accetta di prendersi cura di un leggendario roseto in un monastero del Nord Europa. È stata la madre, morta da poco in un incidente d’auto, a trasmettergli l’amore per la natura, i fiori e l’arte di accudirli, il giardinaggio. Cosí Lobbi decide di lasciare l’Islanda, un anziano padre perso dietro al quaderno di ricette della moglie, e un fratello gemello autistico. Lascia anche qualcun altro: Flóra Sól, la figlia di sette mesi avuta dopo una sola notte d’amore (anzi, precisa lui, «un quinto di notte») con Anna.
Con sé Lobbi porta alcune piantine di una rara varietà di rose a otto petali, molto cara alla madre, la Rosa candida. Questi fiori saranno i silenziosi compagni di un viaggio avventuroso come solo i viaggi che ti cambiano la vita sanno essere. Ad accoglierlo al monastero c’è padre Thomas, un monaco cinefilo che con la sua saggezza e una sua personale «cineterapia » saprà diradare le ombre dal cuore di Lobbi. Ma sarà soprattutto l’arrivo di Anna e Flóra Sól in quell’angolo fatato di mondo a provocare i cambiamenti più profondi e imprevisti nell’animo del ragazzo. Perché, per la prima volta, Lobbi scopre in sé un desiderio nuovo, che non è solo amore per la figlia e attrazione per Anna: è il desiderio di una famiglia.
*Rosa candida* è una gemma piccola ma preziosa che in Francia è diventata un autentico caso letterario grazie al passaparola di lettori e librai affascinati dalla sua forza pacata e magnetica. I commenti dei critici e quelli dei lettori sono unanimi nel riconoscere a *Rosa candida* qualità che sconfinano nell’incanto: «A volte, – scrive una lettrice su internet, – hai l’impressione di sentire il profumo delle rose uscire da queste pagine. Un profumo che si mescola con quello del neonato che diventa lentamente un bambino». Oppure, un altro lettore: «Che splendida storia: pura e rinfrescante come una cascata!» Mentre «Le Point» scrive: «Quanto è dolce questo romanzo, e quanto è delicato e profondo! Di una purezza rara. Può darsi che i bambini non nascano tra le rose, ma una cosa è certa: in Islanda i romanzi sì». Insomma, un entusiasmo contagioso: «Invidio chi non ha ancora letto *Rosa candida*».
* * *
«Non c’è niente di piú piacevole di questo romanzo d’esordio: una bolla di delicatezza e autenticità sfuggita a un’epoca, la nostra, che non conosce piú queste parole».
**«Elle»**
* * *
«Una frase del romanzo lo descrive molto bene: “Guardo solo film piú grandi della vita”. Questo è un libro piú grande della vita. Inizi a leggere e ti ritrovi in uno stato di grazia. L’opposto dei libri che vuoi finire in fretta, perché noiosi o pieni di suspense: qui assapori ogni frase. Una delizia».
** (dal commento di una lettrice su Amazon)**

Only registered users can download this free product.

Una rosa a mezzanotte

L’unico obiettivo nella vita dell’incantevole Ghislaine “Gilly” de Lorgny è distruggere Nicholas Blackthorne, il libertino che le ha portato via tutto: la dignità, la ricchezza e i suoi cari, rifiutandosi di prestare aiuto alla sua famiglia nel Terrore della Rivoluzione francese. Ma prima che Gilly riesca a compiere l’agognata vendetta, il farabutto manda all’aria i suoi piani e la rapisce. In giro per l’Europa per sfuggire alla legge, Nicholas si propone di sedurre Gilly, per poi abbandonarla. Lei lo sa bene, ma ciò che ignora è che a tradirla sarà inaspettatamente il cuore. Potrà allora la passione guarire le sue ferite? E potrà anche restituire l’onore a una donna e la nobiltà a un mascalzone?

L’unico obiettivo nella vita dell’incantevole Ghislaine “Gilly” de Lorgny è distruggere Nicholas Blackthorne, il libertino che le ha portato via tutto: la dignità, la ricchezza e i suoi cari, rifiutandosi di prestare aiuto alla sua famiglia nel Terrore della Rivoluzione francese. Ma prima che Gilly riesca a compiere l’agognata vendetta, il farabutto manda all’aria i suoi piani e la rapisce. In giro per l’Europa per sfuggire alla legge, Nicholas si propone di sedurre Gilly, per poi abbandonarla. Lei lo sa bene, ma ciò che ignora è che a tradirla sarà inaspettatamente il cuore. Potrà allora la passione guarire le sue ferite? E potrà anche restituire l’onore a una donna e la nobiltà a un mascalzone?

Only registered users can download this free product.

Le Rondini Di Montecassino

Le rondini di Montecassino by Helena Janeczek
**Autrice di *La ragazza con la Leica* vincitrice del Premio Strega 2018**
**Montecassino**, **1944**. Per quattro mesi gli alleati tentano di sfondare le linee tedesche. Su quel fronte terribile non sono impegnati solo americani e inglesi, ma anche truppe di altri continenti che il vortice della guerra mondiale ha risputato in Ciociaria: indiani, nepalesi, magrebini e persino un battaglione di maori della Nuova Zelanda. Ci sono i polacchi, un esercito di ex deportati del Gulag che combattono in terra straniera per la libertà da Stalin e da Hitler. Fanno parte di quella strana compagine anche un migliaio di ebrei, che imbracciano le armi per il puro diritto a esistere. E ci sono i civili, tra due fuochi. Chi erano quegli uomini che, pur dalla parte dei vincitori, vanno incontro a un destino di vinti? E quali segni ha lasciato l’immenso sconvolgimento della Seconda guerra mondiale? **Helena Janeczek** cerca di rispondere con un affresco di storie che, ricongiungendo il passato al presente, nascono sia dall’invenzione, sia dallo scavo nella memoria più personale. Partendo con un taxi da Milano, incontriamo John Wilkins, sergente texano, Rapata Sullivan, nipote di un veterano maori, Edoardo e Anand, ragazzi cresciuti a Roma che a Cassino vanno per spirito di avventura, e ancora, Irka, fuggita dal ghetto per ritrovarsi in Siberia dove finisce anche il soldato Milek, reduce ebreo-polacco, morto a Milano senza trasmettere ai suoi figli un’esperienza fatta di orrore e di coraggio.
Balena così, da una vicenda all’altra, l’idea di fondo che ciò che ci lega al passato non sia l’imperativo di trarre lezioni dalla storia, ma la stessa sostanza di cui sono tessuti i nostri rapporti più veri e più vivi: quella per cui continuano a esserci per sempre coloro che abbiamo amato.

Le rondini di Montecassino by Helena Janeczek
**Autrice di *La ragazza con la Leica* vincitrice del Premio Strega 2018**
**Montecassino**, **1944**. Per quattro mesi gli alleati tentano di sfondare le linee tedesche. Su quel fronte terribile non sono impegnati solo americani e inglesi, ma anche truppe di altri continenti che il vortice della guerra mondiale ha risputato in Ciociaria: indiani, nepalesi, magrebini e persino un battaglione di maori della Nuova Zelanda. Ci sono i polacchi, un esercito di ex deportati del Gulag che combattono in terra straniera per la libertà da Stalin e da Hitler. Fanno parte di quella strana compagine anche un migliaio di ebrei, che imbracciano le armi per il puro diritto a esistere. E ci sono i civili, tra due fuochi. Chi erano quegli uomini che, pur dalla parte dei vincitori, vanno incontro a un destino di vinti? E quali segni ha lasciato l’immenso sconvolgimento della Seconda guerra mondiale? **Helena Janeczek** cerca di rispondere con un affresco di storie che, ricongiungendo il passato al presente, nascono sia dall’invenzione, sia dallo scavo nella memoria più personale. Partendo con un taxi da Milano, incontriamo John Wilkins, sergente texano, Rapata Sullivan, nipote di un veterano maori, Edoardo e Anand, ragazzi cresciuti a Roma che a Cassino vanno per spirito di avventura, e ancora, Irka, fuggita dal ghetto per ritrovarsi in Siberia dove finisce anche il soldato Milek, reduce ebreo-polacco, morto a Milano senza trasmettere ai suoi figli un’esperienza fatta di orrore e di coraggio.
Balena così, da una vicenda all’altra, l’idea di fondo che ciò che ci lega al passato non sia l’imperativo di trarre lezioni dalla storia, ma la stessa sostanza di cui sono tessuti i nostri rapporti più veri e più vivi: quella per cui continuano a esserci per sempre coloro che abbiamo amato.

Only registered users can download this free product.

Il rombo (stampa 1979)

Il romanzo ruota intorno al processo della procreazione, al rapporto fra i sessi, all’alimentazione, alla storia. I nove mesi della gravidanza di Ilsebill scandiscono una narrazione che abbraccia l’intero corso della storia umana, esemplarmente ripercorsa attraverso undici cuoche, svariate incarnazioni dell’io maschile e un rombo parlante, che fin dal Neolitico ha guidato le azioni degli uomini con i suoi consigli. Nella contemporaneità, l’io narrante – uno scrittore che vive a Berlino e che ha tratti assai simili a Grass – segue con interesse il processo che un gruppo di femministe celebra nei confronti del pesce, ripescato nel Baltico da alcune di esse durante una gita domenicale e condannato infine come “il principio distruttore, nemico della vita, omicida, maschile, il principio della guerra”.

Il romanzo ruota intorno al processo della procreazione, al rapporto fra i sessi, all’alimentazione, alla storia. I nove mesi della gravidanza di Ilsebill scandiscono una narrazione che abbraccia l’intero corso della storia umana, esemplarmente ripercorsa attraverso undici cuoche, svariate incarnazioni dell’io maschile e un rombo parlante, che fin dal Neolitico ha guidato le azioni degli uomini con i suoi consigli. Nella contemporaneità, l’io narrante – uno scrittore che vive a Berlino e che ha tratti assai simili a Grass – segue con interesse il processo che un gruppo di femministe celebra nei confronti del pesce, ripescato nel Baltico da alcune di esse durante una gita domenicale e condannato infine come “il principio distruttore, nemico della vita, omicida, maschile, il principio della guerra”.

Only registered users can download this free product.

Romanzo siciliano

Verso la fine del XVI secolo, sulla sponda settentrionale di una Sicilia fosca e cupa, circondato da amene colline e fitti boschi, si erge il castello di Mazzini, un maniero di antica magnificenza appartenente a Ferdinando, quinto marchese di Mazzini, uomo dal carattere altero e una violenta passione per le donne. Dopo aver sposato in seconde nozze una donna dalla bellezza non comune, amante dei piaceri, del divertimento e dell’indipendenza, il marchese stabilisce la sua dimora a Napoli, dove è raggiunto dal figlio avuto dall’infelice prima moglie.
Confinate nel castello, in cui la signora Menon, una lontana parente, e un uomo di età avanzata, Vincenzo, affezionato da molti anni al marchese, provvedono alla loro educazione, Emilia e Giulia, le due figlie del marchese, vent’anni la prima e diciotto la seconda, conducono la loro vita in una profonda oscurità e sognano invano di uscire dai possedimenti del loro padre.
Dotate delle migliori attrattive che caratterizzano le fanciulle allo sbocciare della loro giovinezza, le due ragazze trascorrono le belle sere dell’estate siciliana a conversare con la signora Menon nel casino che dà sulla parte meridionale del castello, una parte abbandonata dalle cui finestre traspare a volte una luce misteriosa. Un giorno il vecchio Vincenzo cade ammalato. Sentendo che il corso naturale della sua vita è giunto al termine, chiede insistentemente di vedere il marchese, poiché deve confessare ciò che da tempo lo tormenta e gli lacera l’anima. Al cospetto della signora Menon, il vecchio però spira senza poter rivelare la fonte dei suoi rimorsi e delle sue pene.
Il ritorno in Sicilia del marchese, accompagnato dalla nuova moglie, dal figlio Ferdinando e da tutto il suo turbolento corteo, provvederà a riportare a galla le verità sepolte e i segreti inconfessabili custoditi tra le mura dell’antico maniero.
Con quest’opera, che ebbe un’eco enorme nell’Inghilterra di fine Settecento, Ann Radcliffe sancì il successo del «gothic novel» fatto di trame complesse, dense di suspense, e impregnato di quel «culto del sud» che aveva caratterizzato il Grand Tour dei giovani dell’aristocrazia inglese sin dal XVII secolo.
La riscoperta di un grande classico del romanzo gotico.
«Nella tradizione del romanzo gotico, delle storie di fantasmi, del soprannaturale tenebroso, l’Italia è sempre stata uno scenario d’elezione».
Italo Calvino
«La Sicilia sprigionava, agli occhi della Radcliffe, il suo fascino sinistro, spettrale: per via anche di un passato denso di delitti e misteri».
la Repubblica
**
### Sinossi
Verso la fine del XVI secolo, sulla sponda settentrionale di una Sicilia fosca e cupa, circondato da amene colline e fitti boschi, si erge il castello di Mazzini, un maniero di antica magnificenza appartenente a Ferdinando, quinto marchese di Mazzini, uomo dal carattere altero e una violenta passione per le donne. Dopo aver sposato in seconde nozze una donna dalla bellezza non comune, amante dei piaceri, del divertimento e dell’indipendenza, il marchese stabilisce la sua dimora a Napoli, dove è raggiunto dal figlio avuto dall’infelice prima moglie.
Confinate nel castello, in cui la signora Menon, una lontana parente, e un uomo di età avanzata, Vincenzo, affezionato da molti anni al marchese, provvedono alla loro educazione, Emilia e Giulia, le due figlie del marchese, vent’anni la prima e diciotto la seconda, conducono la loro vita in una profonda oscurità e sognano invano di uscire dai possedimenti del loro padre.
Dotate delle migliori attrattive che caratterizzano le fanciulle allo sbocciare della loro giovinezza, le due ragazze trascorrono le belle sere dell’estate siciliana a conversare con la signora Menon nel casino che dà sulla parte meridionale del castello, una parte abbandonata dalle cui finestre traspare a volte una luce misteriosa. Un giorno il vecchio Vincenzo cade ammalato. Sentendo che il corso naturale della sua vita è giunto al termine, chiede insistentemente di vedere il marchese, poiché deve confessare ciò che da tempo lo tormenta e gli lacera l’anima. Al cospetto della signora Menon, il vecchio però spira senza poter rivelare la fonte dei suoi rimorsi e delle sue pene.
Il ritorno in Sicilia del marchese, accompagnato dalla nuova moglie, dal figlio Ferdinando e da tutto il suo turbolento corteo, provvederà a riportare a galla le verità sepolte e i segreti inconfessabili custoditi tra le mura dell’antico maniero.
Con quest’opera, che ebbe un’eco enorme nell’Inghilterra di fine Settecento, Ann Radcliffe sancì il successo del «gothic novel» fatto di trame complesse, dense di suspense, e impregnato di quel «culto del sud» che aveva caratterizzato il Grand Tour dei giovani dell’aristocrazia inglese sin dal XVII secolo.
La riscoperta di un grande classico del romanzo gotico.
«Nella tradizione del romanzo gotico, delle storie di fantasmi, del soprannaturale tenebroso, l’Italia è sempre stata uno scenario d’elezione».
Italo Calvino
«La Sicilia sprigionava, agli occhi della Radcliffe, il suo fascino sinistro, spettrale: per via anche di un passato denso di delitti e misteri».
la Repubblica

Verso la fine del XVI secolo, sulla sponda settentrionale di una Sicilia fosca e cupa, circondato da amene colline e fitti boschi, si erge il castello di Mazzini, un maniero di antica magnificenza appartenente a Ferdinando, quinto marchese di Mazzini, uomo dal carattere altero e una violenta passione per le donne. Dopo aver sposato in seconde nozze una donna dalla bellezza non comune, amante dei piaceri, del divertimento e dell’indipendenza, il marchese stabilisce la sua dimora a Napoli, dove è raggiunto dal figlio avuto dall’infelice prima moglie.
Confinate nel castello, in cui la signora Menon, una lontana parente, e un uomo di età avanzata, Vincenzo, affezionato da molti anni al marchese, provvedono alla loro educazione, Emilia e Giulia, le due figlie del marchese, vent’anni la prima e diciotto la seconda, conducono la loro vita in una profonda oscurità e sognano invano di uscire dai possedimenti del loro padre.
Dotate delle migliori attrattive che caratterizzano le fanciulle allo sbocciare della loro giovinezza, le due ragazze trascorrono le belle sere dell’estate siciliana a conversare con la signora Menon nel casino che dà sulla parte meridionale del castello, una parte abbandonata dalle cui finestre traspare a volte una luce misteriosa. Un giorno il vecchio Vincenzo cade ammalato. Sentendo che il corso naturale della sua vita è giunto al termine, chiede insistentemente di vedere il marchese, poiché deve confessare ciò che da tempo lo tormenta e gli lacera l’anima. Al cospetto della signora Menon, il vecchio però spira senza poter rivelare la fonte dei suoi rimorsi e delle sue pene.
Il ritorno in Sicilia del marchese, accompagnato dalla nuova moglie, dal figlio Ferdinando e da tutto il suo turbolento corteo, provvederà a riportare a galla le verità sepolte e i segreti inconfessabili custoditi tra le mura dell’antico maniero.
Con quest’opera, che ebbe un’eco enorme nell’Inghilterra di fine Settecento, Ann Radcliffe sancì il successo del «gothic novel» fatto di trame complesse, dense di suspense, e impregnato di quel «culto del sud» che aveva caratterizzato il Grand Tour dei giovani dell’aristocrazia inglese sin dal XVII secolo.
La riscoperta di un grande classico del romanzo gotico.
«Nella tradizione del romanzo gotico, delle storie di fantasmi, del soprannaturale tenebroso, l’Italia è sempre stata uno scenario d’elezione».
Italo Calvino
«La Sicilia sprigionava, agli occhi della Radcliffe, il suo fascino sinistro, spettrale: per via anche di un passato denso di delitti e misteri».
la Repubblica
**
### Sinossi
Verso la fine del XVI secolo, sulla sponda settentrionale di una Sicilia fosca e cupa, circondato da amene colline e fitti boschi, si erge il castello di Mazzini, un maniero di antica magnificenza appartenente a Ferdinando, quinto marchese di Mazzini, uomo dal carattere altero e una violenta passione per le donne. Dopo aver sposato in seconde nozze una donna dalla bellezza non comune, amante dei piaceri, del divertimento e dell’indipendenza, il marchese stabilisce la sua dimora a Napoli, dove è raggiunto dal figlio avuto dall’infelice prima moglie.
Confinate nel castello, in cui la signora Menon, una lontana parente, e un uomo di età avanzata, Vincenzo, affezionato da molti anni al marchese, provvedono alla loro educazione, Emilia e Giulia, le due figlie del marchese, vent’anni la prima e diciotto la seconda, conducono la loro vita in una profonda oscurità e sognano invano di uscire dai possedimenti del loro padre.
Dotate delle migliori attrattive che caratterizzano le fanciulle allo sbocciare della loro giovinezza, le due ragazze trascorrono le belle sere dell’estate siciliana a conversare con la signora Menon nel casino che dà sulla parte meridionale del castello, una parte abbandonata dalle cui finestre traspare a volte una luce misteriosa. Un giorno il vecchio Vincenzo cade ammalato. Sentendo che il corso naturale della sua vita è giunto al termine, chiede insistentemente di vedere il marchese, poiché deve confessare ciò che da tempo lo tormenta e gli lacera l’anima. Al cospetto della signora Menon, il vecchio però spira senza poter rivelare la fonte dei suoi rimorsi e delle sue pene.
Il ritorno in Sicilia del marchese, accompagnato dalla nuova moglie, dal figlio Ferdinando e da tutto il suo turbolento corteo, provvederà a riportare a galla le verità sepolte e i segreti inconfessabili custoditi tra le mura dell’antico maniero.
Con quest’opera, che ebbe un’eco enorme nell’Inghilterra di fine Settecento, Ann Radcliffe sancì il successo del «gothic novel» fatto di trame complesse, dense di suspense, e impregnato di quel «culto del sud» che aveva caratterizzato il Grand Tour dei giovani dell’aristocrazia inglese sin dal XVII secolo.
La riscoperta di un grande classico del romanzo gotico.
«Nella tradizione del romanzo gotico, delle storie di fantasmi, del soprannaturale tenebroso, l’Italia è sempre stata uno scenario d’elezione».
Italo Calvino
«La Sicilia sprigionava, agli occhi della Radcliffe, il suo fascino sinistro, spettrale: per via anche di un passato denso di delitti e misteri».
la Repubblica

Only registered users can download this free product.

Un romanzo russo

«La follia e l’orrore hanno attanagliato la mia vita» scriveva Carrère presentando “Un romanzo russo” ai lettori francesi. «Di questo, e di nient’altro, parlano i miei libri». Un giorno, però, dopo aver concluso la stesura dell'”Avversario”, alla follia e all’orrore decide di sfuggire. Trova un nuovo amore e accetta di realizzare un reportage su un prigioniero di guerra ungherese dimenticato per più di cinquant’anni in un ospedale psichiatrico russo. Arriva così in una cittadina a ottocento chilometri da Mosca, dove tornerà poi una seconda volta, ad aspettare, quasi in agguato, che accada qualcosa. Qualcosa accadrà: un delitto atroce. La follia e l’orrore l’hanno dunque «riagguantato». Anche nella vita amorosa: un racconto erotico scritto per gioco, per «fare irruzione nel reale», precipita lui e la sua compagna in un incubo destinato a devastare le loro vite e il loro amore. Nel frattempo, il viaggio in Russia ha messo fatalmente in gioco le sue origini e il suo rapporto con la lingua della madre – e così Carrère comincia a indagare su quello che, non solo implicitamente, gli «è stato proibito raccontare»: la storia del nonno materno, il quale, dopo un’esistenza segnata dal fallimento e dalle umiliazioni, è scomparso nell’autunno del 1944, ucciso probabilmente per aver collaborato con l’occupante. «È il segreto di mia madre, il fantasma che ossessiona la nostra famiglia». Per esorcizzare quel fantasma lo scrittore compie «un oscuro percorso nell’inconscio di due generazioni», che lo porterà alla resa dei conti con un retaggio «di paura e di vergogna» e al tempo stesso alla riconciliazione con l’incombente genitrice – e marcherà la disfatta (sia pur soltanto provvisoria) di quel nemico ghignante, crudele e mostruoso che da sempre lo assedia.
**
### Sinossi
«La follia e l’orrore hanno attanagliato la mia vita» scriveva Carrère presentando “Un romanzo russo” ai lettori francesi. «Di questo, e di nient’altro, parlano i miei libri». Un giorno, però, dopo aver concluso la stesura dell'”Avversario”, alla follia e all’orrore decide di sfuggire. Trova un nuovo amore e accetta di realizzare un reportage su un prigioniero di guerra ungherese dimenticato per più di cinquant’anni in un ospedale psichiatrico russo. Arriva così in una cittadina a ottocento chilometri da Mosca, dove tornerà poi una seconda volta, ad aspettare, quasi in agguato, che accada qualcosa. Qualcosa accadrà: un delitto atroce. La follia e l’orrore l’hanno dunque «riagguantato». Anche nella vita amorosa: un racconto erotico scritto per gioco, per «fare irruzione nel reale», precipita lui e la sua compagna in un incubo destinato a devastare le loro vite e il loro amore. Nel frattempo, il viaggio in Russia ha messo fatalmente in gioco le sue origini e il suo rapporto con la lingua della madre – e così Carrère comincia a indagare su quello che, non solo implicitamente, gli «è stato proibito raccontare»: la storia del nonno materno, il quale, dopo un’esistenza segnata dal fallimento e dalle umiliazioni, è scomparso nell’autunno del 1944, ucciso probabilmente per aver collaborato con l’occupante. «È il segreto di mia madre, il fantasma che ossessiona la nostra famiglia». Per esorcizzare quel fantasma lo scrittore compie «un oscuro percorso nell’inconscio di due generazioni», che lo porterà alla resa dei conti con un retaggio «di paura e di vergogna» e al tempo stesso alla riconciliazione con l’incombente genitrice – e marcherà la disfatta (sia pur soltanto provvisoria) di quel nemico ghignante, crudele e mostruoso che da sempre lo assedia.
### Dalla quarta di copertina
«Hai creduto che l’amore di Sophie, la lin- gua russa, le ricerche sulla mia vita e sulla mia morte ti avrebbero liberato, ti avreb- bero permesso di chiudere i conti con un passato che non è il tuo ma che si ripete in te in modo ancora più implacabile proprio perché non ti appartiene. Ma l’amore ti ha mentito, ancora non riesci a parlare russo correntemente e quello che in me era irri- mediabilmente infetto continua a infetta- re anche voi, i miei nipoti, e vi sta ucciden- do l’uno dopo l’altro. Per morire non c’è bisogno di saltare dalla nestra, ci sono quelli come te che muoiono restando vi- vi. Per te non c’è possibilità di liberazione. Ovunque tu vada, qualunque cosa tu fac- cia, ti aspettano l’orrore e la follia. Puoi af- fannarti quanto ti pare, mio caro falchetto, non sfuggirai al tuo destino. Va’ pure a l- mare treni a Kotel’nic¬, illuditi che scriven- do questo libro riuscirai una volta per tutte a farla nita, a passare oltre, a vivere nal- mente. Illuditi, affànnati. Noi saremo sem- pre qui, tua madre e io, pronti a schiacciar- ti con la nostra infelicità».

«La follia e l’orrore hanno attanagliato la mia vita» scriveva Carrère presentando “Un romanzo russo” ai lettori francesi. «Di questo, e di nient’altro, parlano i miei libri». Un giorno, però, dopo aver concluso la stesura dell'”Avversario”, alla follia e all’orrore decide di sfuggire. Trova un nuovo amore e accetta di realizzare un reportage su un prigioniero di guerra ungherese dimenticato per più di cinquant’anni in un ospedale psichiatrico russo. Arriva così in una cittadina a ottocento chilometri da Mosca, dove tornerà poi una seconda volta, ad aspettare, quasi in agguato, che accada qualcosa. Qualcosa accadrà: un delitto atroce. La follia e l’orrore l’hanno dunque «riagguantato». Anche nella vita amorosa: un racconto erotico scritto per gioco, per «fare irruzione nel reale», precipita lui e la sua compagna in un incubo destinato a devastare le loro vite e il loro amore. Nel frattempo, il viaggio in Russia ha messo fatalmente in gioco le sue origini e il suo rapporto con la lingua della madre – e così Carrère comincia a indagare su quello che, non solo implicitamente, gli «è stato proibito raccontare»: la storia del nonno materno, il quale, dopo un’esistenza segnata dal fallimento e dalle umiliazioni, è scomparso nell’autunno del 1944, ucciso probabilmente per aver collaborato con l’occupante. «È il segreto di mia madre, il fantasma che ossessiona la nostra famiglia». Per esorcizzare quel fantasma lo scrittore compie «un oscuro percorso nell’inconscio di due generazioni», che lo porterà alla resa dei conti con un retaggio «di paura e di vergogna» e al tempo stesso alla riconciliazione con l’incombente genitrice – e marcherà la disfatta (sia pur soltanto provvisoria) di quel nemico ghignante, crudele e mostruoso che da sempre lo assedia.
**
### Sinossi
«La follia e l’orrore hanno attanagliato la mia vita» scriveva Carrère presentando “Un romanzo russo” ai lettori francesi. «Di questo, e di nient’altro, parlano i miei libri». Un giorno, però, dopo aver concluso la stesura dell'”Avversario”, alla follia e all’orrore decide di sfuggire. Trova un nuovo amore e accetta di realizzare un reportage su un prigioniero di guerra ungherese dimenticato per più di cinquant’anni in un ospedale psichiatrico russo. Arriva così in una cittadina a ottocento chilometri da Mosca, dove tornerà poi una seconda volta, ad aspettare, quasi in agguato, che accada qualcosa. Qualcosa accadrà: un delitto atroce. La follia e l’orrore l’hanno dunque «riagguantato». Anche nella vita amorosa: un racconto erotico scritto per gioco, per «fare irruzione nel reale», precipita lui e la sua compagna in un incubo destinato a devastare le loro vite e il loro amore. Nel frattempo, il viaggio in Russia ha messo fatalmente in gioco le sue origini e il suo rapporto con la lingua della madre – e così Carrère comincia a indagare su quello che, non solo implicitamente, gli «è stato proibito raccontare»: la storia del nonno materno, il quale, dopo un’esistenza segnata dal fallimento e dalle umiliazioni, è scomparso nell’autunno del 1944, ucciso probabilmente per aver collaborato con l’occupante. «È il segreto di mia madre, il fantasma che ossessiona la nostra famiglia». Per esorcizzare quel fantasma lo scrittore compie «un oscuro percorso nell’inconscio di due generazioni», che lo porterà alla resa dei conti con un retaggio «di paura e di vergogna» e al tempo stesso alla riconciliazione con l’incombente genitrice – e marcherà la disfatta (sia pur soltanto provvisoria) di quel nemico ghignante, crudele e mostruoso che da sempre lo assedia.
### Dalla quarta di copertina
«Hai creduto che l’amore di Sophie, la lin- gua russa, le ricerche sulla mia vita e sulla mia morte ti avrebbero liberato, ti avreb- bero permesso di chiudere i conti con un passato che non è il tuo ma che si ripete in te in modo ancora più implacabile proprio perché non ti appartiene. Ma l’amore ti ha mentito, ancora non riesci a parlare russo correntemente e quello che in me era irri- mediabilmente infetto continua a infetta- re anche voi, i miei nipoti, e vi sta ucciden- do l’uno dopo l’altro. Per morire non c’è bisogno di saltare dalla nestra, ci sono quelli come te che muoiono restando vi- vi. Per te non c’è possibilità di liberazione. Ovunque tu vada, qualunque cosa tu fac- cia, ti aspettano l’orrore e la follia. Puoi af- fannarti quanto ti pare, mio caro falchetto, non sfuggirai al tuo destino. Va’ pure a l- mare treni a Kotel’nic¬, illuditi che scriven- do questo libro riuscirai una volta per tutte a farla nita, a passare oltre, a vivere nal- mente. Illuditi, affànnati. Noi saremo sem- pre qui, tua madre e io, pronti a schiacciar- ti con la nostra infelicità».

Only registered users can download this free product.

Il romanzo della grande Inter

Dal 1908 a oggi la storia del mito nerazzurro L’appassionante racconto della favola nerazzurra La favola dell’Inter inizia il 9 marzo 1908 con la fondazione al ristorante “L’Orologio” in via Mengoni da parte di un gruppo di soci dissidenti del Milan e prosegue oggi con Erick Thohir, l’ultimo presidente in ordine di tempo della Beneamata. In questi oltre 100 anni, di storie da raccontare ce ne sono molte e tutte legate a doppio filo a quella della capitale lombarda. Un romanzo sulla società che non ha mai conosciuto l’onta della retrocessione, ma ha fatto esultare (e soffrire) i suoi tifosi, dai periodi vincenti della “Grande Inter” di Helenio Herrera negli anni Sessanta fino al Triplete di José Mourinho nel 2010. Le origini, le evoluzioni, gli intrecci, i personaggi principali e quelli secondari, le partite memorabili, il tifo organizzato, i successi strabilianti e le sconfitte più cocenti. C’è tutto questo e molto altro nel Romanzo della grande Inter, un racconto accurato, completo e accattivante, frutto di una ricerca effettuata su numerosi testi e negli archivi storici, che ricostruisce le vicende della meravigliosa squadra meneghina. Vito Galassoè giornalista pubblicista e scrittore. Con la Newton Compton ha pubblicato 1001 storie e curiosità sulla grande Inter che dovresti conoscere, I campioni che hanno fatto grande l’Inter e L’Inter dalla A alla Z. Tutto quello che devi sapere sul mito nerazzurro e Il romanzo della grande Inter.

(source: Bol.com)

Dal 1908 a oggi la storia del mito nerazzurro L’appassionante racconto della favola nerazzurra La favola dell’Inter inizia il 9 marzo 1908 con la fondazione al ristorante “L’Orologio” in via Mengoni da parte di un gruppo di soci dissidenti del Milan e prosegue oggi con Erick Thohir, l’ultimo presidente in ordine di tempo della Beneamata. In questi oltre 100 anni, di storie da raccontare ce ne sono molte e tutte legate a doppio filo a quella della capitale lombarda. Un romanzo sulla società che non ha mai conosciuto l’onta della retrocessione, ma ha fatto esultare (e soffrire) i suoi tifosi, dai periodi vincenti della “Grande Inter” di Helenio Herrera negli anni Sessanta fino al Triplete di José Mourinho nel 2010. Le origini, le evoluzioni, gli intrecci, i personaggi principali e quelli secondari, le partite memorabili, il tifo organizzato, i successi strabilianti e le sconfitte più cocenti. C’è tutto questo e molto altro nel Romanzo della grande Inter, un racconto accurato, completo e accattivante, frutto di una ricerca effettuata su numerosi testi e negli archivi storici, che ricostruisce le vicende della meravigliosa squadra meneghina. Vito Galassoè giornalista pubblicista e scrittore. Con la Newton Compton ha pubblicato 1001 storie e curiosità sulla grande Inter che dovresti conoscere, I campioni che hanno fatto grande l’Inter e L’Inter dalla A alla Z. Tutto quello che devi sapere sul mito nerazzurro e Il romanzo della grande Inter.

(source: Bol.com)

Only registered users can download this free product.

Romanzi: Peter Camenzind – Gertrud – Rosshalde – Demian

La vicenda di un giovane sognatore che, dopo aver frequentato il mondo deldecadentismo parigino, trova nello spirito di san Francesco d’Assisi l’intimaunione con la natura cui aspirava. La storia di un timido amore nato dallacomune passione per la musica. Il rapporto conflittuale d’un pittore con ilmondo borghese, nella coscienza di una frattura non ricomponibile.L’evoluzione spirituale d’un adolescente che, attraverso la ribellione e lasolitudine, giunge infine a essere se stesso. I romanzi raccolti in questovolume sono tutti percorsi dal motivo della ricerca interiore, attuata conl’acutezza e la sensibilità caratteristiche della scrittura di Hesse.

La vicenda di un giovane sognatore che, dopo aver frequentato il mondo deldecadentismo parigino, trova nello spirito di san Francesco d’Assisi l’intimaunione con la natura cui aspirava. La storia di un timido amore nato dallacomune passione per la musica. Il rapporto conflittuale d’un pittore con ilmondo borghese, nella coscienza di una frattura non ricomponibile.L’evoluzione spirituale d’un adolescente che, attraverso la ribellione e lasolitudine, giunge infine a essere se stesso. I romanzi raccolti in questovolume sono tutti percorsi dal motivo della ricerca interiore, attuata conl’acutezza e la sensibilità caratteristiche della scrittura di Hesse.

Only registered users can download this free product.

Romanzi e racconti

Cuore di cane, Romanzo teatrale, Diavoleide, Il numero civico tredici, Le avventure di Čičikov, Le uova fatali, I racconti di un giovane medicoCon una premessa di Eraldo AffinatiTraduzioni di A. Ferrari, V. Melander, C. Spano • Edizioni integrali’…Una volta, nel 1919, viaggiavo di notte su un treno sgangherato e alla luce di una candela infilata nel collo di una bottiglia scrissi il mio primo racconto’. Così Bulgakov disse di aver compiuto il suo esordio in letteratura. Aveva 28 anni ed era medico. Molti episodi della sua vita di allora forniranno lo spunto per I racconti di un giovane medico, qui presentati insieme a romanzi e racconti tra i più celebri dell’autore de Il maestro e Margherita. In alcuni, come in Diavoleide, Le uova fatali, Cuore di cane o Romanzo teatrale, ritroviamo la scrittura graffiante e l’ironica fantasia del Bulgakov più noto; in altri, come appunto ne I racconti di un giovane medico, il grande scrittore rivela, attraverso spunti autobiografici, la profonda umanità e la carica empatica dei suoi incontri con la gente del popolo nella campagna e nelle città russe del primo Novecento.’Filìpp Filìppovič appoggiò il mento all’orlo del tavolo, alzò con due dita la palpebra destra del cane, guardò l’occhio morente e disse: ‘Accidenti, non è mica crepato! Ma creperà. Sa, dottor Bormentàl’, mi dispiace per il cane. Era furbo, ma affettuoso’.’ Michail A. Bulgakovnacque nel 1891 a Kiev, dove si laureò in medicina. Dopo la rivoluzione si stabilì a Mosca, collaborando con dei giornali e dedicandosi all’attività letteraria. Nel 1925 la rivista ‘Rossija’ cominciò la pubblicazione del suo primo romanzo, La guardia bianca, presto interrotta. I rapporti dello scrittore con il potere non furono facili e durante gli anni di Stalin le sue opere furono proibite. Bulgakov morì nel 1940. La maggior parte di ciò che scrisse, tra cui Il maestro e Margherita (pubblicato dalla Newton Compton nella collana Grandi Tascabili Economici), fu data alle stampe soltanto dopo il 1965.

(source: Bol.com)

Cuore di cane, Romanzo teatrale, Diavoleide, Il numero civico tredici, Le avventure di Čičikov, Le uova fatali, I racconti di un giovane medicoCon una premessa di Eraldo AffinatiTraduzioni di A. Ferrari, V. Melander, C. Spano • Edizioni integrali’…Una volta, nel 1919, viaggiavo di notte su un treno sgangherato e alla luce di una candela infilata nel collo di una bottiglia scrissi il mio primo racconto’. Così Bulgakov disse di aver compiuto il suo esordio in letteratura. Aveva 28 anni ed era medico. Molti episodi della sua vita di allora forniranno lo spunto per I racconti di un giovane medico, qui presentati insieme a romanzi e racconti tra i più celebri dell’autore de Il maestro e Margherita. In alcuni, come in Diavoleide, Le uova fatali, Cuore di cane o Romanzo teatrale, ritroviamo la scrittura graffiante e l’ironica fantasia del Bulgakov più noto; in altri, come appunto ne I racconti di un giovane medico, il grande scrittore rivela, attraverso spunti autobiografici, la profonda umanità e la carica empatica dei suoi incontri con la gente del popolo nella campagna e nelle città russe del primo Novecento.’Filìpp Filìppovič appoggiò il mento all’orlo del tavolo, alzò con due dita la palpebra destra del cane, guardò l’occhio morente e disse: ‘Accidenti, non è mica crepato! Ma creperà. Sa, dottor Bormentàl’, mi dispiace per il cane. Era furbo, ma affettuoso’.’ Michail A. Bulgakovnacque nel 1891 a Kiev, dove si laureò in medicina. Dopo la rivoluzione si stabilì a Mosca, collaborando con dei giornali e dedicandosi all’attività letteraria. Nel 1925 la rivista ‘Rossija’ cominciò la pubblicazione del suo primo romanzo, La guardia bianca, presto interrotta. I rapporti dello scrittore con il potere non furono facili e durante gli anni di Stalin le sue opere furono proibite. Bulgakov morì nel 1940. La maggior parte di ciò che scrisse, tra cui Il maestro e Margherita (pubblicato dalla Newton Compton nella collana Grandi Tascabili Economici), fu data alle stampe soltanto dopo il 1965.

(source: Bol.com)

Only registered users can download this free product.

Romanzi

Il lupo della steppa
Knulp
Demian
Animo infantile
Klein e Wagner
L’ultima estate di Klingsor
Siddharta

Il lupo della steppa
Knulp
Demian
Animo infantile
Klein e Wagner
L’ultima estate di Klingsor
Siddharta

Only registered users can download this free product.

Un romantico matrimonio a Parigi

**Un viaggio alla scoperta dell’amore**
Dieci anni fa Rachael non ha lottato per l’amore della sua vita, e adesso lui sta per sposare un’altra. Quando Rachael West riceve lo sfarzoso invito al matrimonio di Matthew e Bonnie, in cuor suo sa che non dovrebbe accettare. È ancora sconvolta per la morte di sua madre e, come se non bastasse, Matthew è l’uomo che le ha spezzato il cuore dieci anni prima, quando lei ha deciso di restare nella casa in campagna per prendersi cura della famiglia invece di seguirlo a Sydney e realizzare insieme i loro sogni. Assistere al suo matrimonio con un’altra significherebbe solo farsi altro male, eppure… L’invito è per una settimana a Parigi tutto compreso: hotel di lusso, visite guidate e biglietti aerei. Rachael non è mai uscita dall’Australia e Parigi è il suo sogno… Anche la famiglia e gli amici la spingono a cogliere l’occasione per cambiare aria e chiudere con il passato. E così Rachael parte per la città dell’amore, che con la sua magia è persino in grado di farle dimenticare il motivo per cui si trova lì… Fino a quando incontra gli occhi di Matthew dopo così tanto tempo. Ma è giusto infrangere la felicità di un’altra donna per seguire il proprio cuore? Di sicuro, dopo questa settimana, niente sarà più come prima.
**Una storia toccante e romantica
È sempre giusto seguire il proprio cuore?**
«Ho adorato questo libro. Sono ufficialmente innamorata dell’autrice. Il suo stile è commovente e tenero, mi sono sentita coinvolta nella storia di Rachael dalla prima all’ultima pagina.»
«Una storia matura sul senso di perdita, la scoperta di sé e l’intensità dell’amicizia. Le descrizioni di Parigi, poi, sono splendide: mi è sembrato di vederla attraverso gli occhi di una ragazza di campagna.»
«La storia scorre, è scritta benissimo e colpisce l’immaginazione vivida dell’autrice. Personaggi meravigliosi ed estremamente realistici a cui è facile affezionarsi.»
**Charlotte Nash**
È nata in Inghilterra, ma è cresciuta nella soleggiata contea di Redland, a Brisbane. È una grande appassionata di equitazione, ha cominciato a cavalcare dall’età di tredici anni e non ha più smesso. Scrive romanzi romantici, ma le piace esplorare altri generi come la fantascienza e il fantasy (perlopiù in storie brevi). Attualmente vive in un cottage con il marito e suo figlio, circondata da animali.
**
### Sinossi
**Un viaggio alla scoperta dell’amore**
Dieci anni fa Rachael non ha lottato per l’amore della sua vita, e adesso lui sta per sposare un’altra. Quando Rachael West riceve lo sfarzoso invito al matrimonio di Matthew e Bonnie, in cuor suo sa che non dovrebbe accettare. È ancora sconvolta per la morte di sua madre e, come se non bastasse, Matthew è l’uomo che le ha spezzato il cuore dieci anni prima, quando lei ha deciso di restare nella casa in campagna per prendersi cura della famiglia invece di seguirlo a Sydney e realizzare insieme i loro sogni. Assistere al suo matrimonio con un’altra significherebbe solo farsi altro male, eppure… L’invito è per una settimana a Parigi tutto compreso: hotel di lusso, visite guidate e biglietti aerei. Rachael non è mai uscita dall’Australia e Parigi è il suo sogno… Anche la famiglia e gli amici la spingono a cogliere l’occasione per cambiare aria e chiudere con il passato. E così Rachael parte per la città dell’amore, che con la sua magia è persino in grado di farle dimenticare il motivo per cui si trova lì… Fino a quando incontra gli occhi di Matthew dopo così tanto tempo. Ma è giusto infrangere la felicità di un’altra donna per seguire il proprio cuore? Di sicuro, dopo questa settimana, niente sarà più come prima.
**Una storia toccante e romantica
È sempre giusto seguire il proprio cuore?**
«Ho adorato questo libro. Sono ufficialmente innamorata dell’autrice. Il suo stile è commovente e tenero, mi sono sentita coinvolta nella storia di Rachael dalla prima all’ultima pagina.»
«Una storia matura sul senso di perdita, la scoperta di sé e l’intensità dell’amicizia. Le descrizioni di Parigi, poi, sono splendide: mi è sembrato di vederla attraverso gli occhi di una ragazza di campagna.»
«La storia scorre, è scritta benissimo e colpisce l’immaginazione vivida dell’autrice. Personaggi meravigliosi ed estremamente realistici a cui è facile affezionarsi.»
**Charlotte Nash**
È nata in Inghilterra, ma è cresciuta nella soleggiata contea di Redland, a Brisbane. È una grande appassionata di equitazione, ha cominciato a cavalcare dall’età di tredici anni e non ha più smesso. Scrive romanzi romantici, ma le piace esplorare altri generi come la fantascienza e il fantasy (perlopiù in storie brevi). Attualmente vive in un cottage con il marito e suo figlio, circondata da animali.

**Un viaggio alla scoperta dell’amore**
Dieci anni fa Rachael non ha lottato per l’amore della sua vita, e adesso lui sta per sposare un’altra. Quando Rachael West riceve lo sfarzoso invito al matrimonio di Matthew e Bonnie, in cuor suo sa che non dovrebbe accettare. È ancora sconvolta per la morte di sua madre e, come se non bastasse, Matthew è l’uomo che le ha spezzato il cuore dieci anni prima, quando lei ha deciso di restare nella casa in campagna per prendersi cura della famiglia invece di seguirlo a Sydney e realizzare insieme i loro sogni. Assistere al suo matrimonio con un’altra significherebbe solo farsi altro male, eppure… L’invito è per una settimana a Parigi tutto compreso: hotel di lusso, visite guidate e biglietti aerei. Rachael non è mai uscita dall’Australia e Parigi è il suo sogno… Anche la famiglia e gli amici la spingono a cogliere l’occasione per cambiare aria e chiudere con il passato. E così Rachael parte per la città dell’amore, che con la sua magia è persino in grado di farle dimenticare il motivo per cui si trova lì… Fino a quando incontra gli occhi di Matthew dopo così tanto tempo. Ma è giusto infrangere la felicità di un’altra donna per seguire il proprio cuore? Di sicuro, dopo questa settimana, niente sarà più come prima.
**Una storia toccante e romantica
È sempre giusto seguire il proprio cuore?**
«Ho adorato questo libro. Sono ufficialmente innamorata dell’autrice. Il suo stile è commovente e tenero, mi sono sentita coinvolta nella storia di Rachael dalla prima all’ultima pagina.»
«Una storia matura sul senso di perdita, la scoperta di sé e l’intensità dell’amicizia. Le descrizioni di Parigi, poi, sono splendide: mi è sembrato di vederla attraverso gli occhi di una ragazza di campagna.»
«La storia scorre, è scritta benissimo e colpisce l’immaginazione vivida dell’autrice. Personaggi meravigliosi ed estremamente realistici a cui è facile affezionarsi.»
**Charlotte Nash**
È nata in Inghilterra, ma è cresciuta nella soleggiata contea di Redland, a Brisbane. È una grande appassionata di equitazione, ha cominciato a cavalcare dall’età di tredici anni e non ha più smesso. Scrive romanzi romantici, ma le piace esplorare altri generi come la fantascienza e il fantasy (perlopiù in storie brevi). Attualmente vive in un cottage con il marito e suo figlio, circondata da animali.
**
### Sinossi
**Un viaggio alla scoperta dell’amore**
Dieci anni fa Rachael non ha lottato per l’amore della sua vita, e adesso lui sta per sposare un’altra. Quando Rachael West riceve lo sfarzoso invito al matrimonio di Matthew e Bonnie, in cuor suo sa che non dovrebbe accettare. È ancora sconvolta per la morte di sua madre e, come se non bastasse, Matthew è l’uomo che le ha spezzato il cuore dieci anni prima, quando lei ha deciso di restare nella casa in campagna per prendersi cura della famiglia invece di seguirlo a Sydney e realizzare insieme i loro sogni. Assistere al suo matrimonio con un’altra significherebbe solo farsi altro male, eppure… L’invito è per una settimana a Parigi tutto compreso: hotel di lusso, visite guidate e biglietti aerei. Rachael non è mai uscita dall’Australia e Parigi è il suo sogno… Anche la famiglia e gli amici la spingono a cogliere l’occasione per cambiare aria e chiudere con il passato. E così Rachael parte per la città dell’amore, che con la sua magia è persino in grado di farle dimenticare il motivo per cui si trova lì… Fino a quando incontra gli occhi di Matthew dopo così tanto tempo. Ma è giusto infrangere la felicità di un’altra donna per seguire il proprio cuore? Di sicuro, dopo questa settimana, niente sarà più come prima.
**Una storia toccante e romantica
È sempre giusto seguire il proprio cuore?**
«Ho adorato questo libro. Sono ufficialmente innamorata dell’autrice. Il suo stile è commovente e tenero, mi sono sentita coinvolta nella storia di Rachael dalla prima all’ultima pagina.»
«Una storia matura sul senso di perdita, la scoperta di sé e l’intensità dell’amicizia. Le descrizioni di Parigi, poi, sono splendide: mi è sembrato di vederla attraverso gli occhi di una ragazza di campagna.»
«La storia scorre, è scritta benissimo e colpisce l’immaginazione vivida dell’autrice. Personaggi meravigliosi ed estremamente realistici a cui è facile affezionarsi.»
**Charlotte Nash**
È nata in Inghilterra, ma è cresciuta nella soleggiata contea di Redland, a Brisbane. È una grande appassionata di equitazione, ha cominciato a cavalcare dall’età di tredici anni e non ha più smesso. Scrive romanzi romantici, ma le piace esplorare altri generi come la fantascienza e il fantasy (perlopiù in storie brevi). Attualmente vive in un cottage con il marito e suo figlio, circondata da animali.

Only registered users can download this free product.