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Brilla una stella

Narratrice amata da milioni di lettori in tutto il mondo, Danielle Steel racconta in questo libro dell’adorato figlio perduto: secondogenito di nove figli, Nick è sempre stato un po’ “speciale”. Dotato di qualità straordinarie, aveva però già da bambino manifestato una certa instabilità di carattere, che durante l’adolescenza era sfociata in gravi episodi fino alla terribile diagnosi: sindrome maniaco-depressiva. La terapia, avviata forse troppo tardi, non ha potuto evitare la tragedia: a diciannove anni Nick è morto suicida.
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Brigate rosse: una storia italiana

Mario Moretti è stato l’anima delle Brigate Rosse, il principale artefice del sequestro Moro, l’uomo che nei cinquantacinque giorni di prigionia è stato più vicino allo statista, colui che gli ha sparato. In carcere dal 1981, nell’estate del 1993 incontra per sei giorni le giornaliste Carla Mosca e Rossana Rossanda e risponde alle loro domande. Il risultato è questo eccezionale libro-intervista che ripercorre la storia delle BR: la scelta della lotta armata, le prime colonne, la lotta contro lo Stato, il sequestro Moro, la fine.

Breviario Dei Politici

Breviario dei politici by Giulio Mazzarino
Il “Breviarium politicorum secundum Rubricas Mazarinicas”, pubblicato per la prima volta nel 1684 e ristampato con successo nel corso dei due secoli successivi, è una raccolta di massime divise per rubriche a seconda degli argomenti, con la quale il Cardinale Mazzarino vuole fornire preziose indicazioni su come gestire il potere politico.
“Sono falsari coloro che con somma facilità propalano di tutto, e approvano in estremo tutti i tuoi operati; è finta la costoro amicizia. Guardati da colui che in tua presenza con troppa acrimonia si scaglia contro tal’altro: perché il medesimo farà teco.”
Tratto dal “Breviario dei politici”.
L’autore
Giulio Raimondo Mazarino, o Mazzarino, in francese Jules Raymond Mazarin (Pescina, 14 luglio 1602 – Vincennes, 9 marzo 1661), è stato un cardinale, politico e diplomatico italiano, attivo soprattutto in Francia, dove servì come Principale Ministro sotto il regno di Luigi XIV, succedendo al cardinale Richelieu.

Breve storia dell’ubriachezza

Secondo una leggenda africana, le donne persero coda e pelliccia quando il dio della creazione insegnò loro a fare la birra. Fu così che ebbe origine l’umanità. Da allora, incontriamo l’alcol ovunque, dai primi insediamenti neolitici fino alle astronavi che sfidano l’ignoto spazio profondo, e insieme al bere troviamo la sua compagna più sfrenata, allegra e sovversiva: l’ubriachezza.L’ubriachezza è universale e sempre diversa, esiste in ogni tempo e in ogni luogo. Può assumere la forma di una celebrazione o di un rituale, fornire il pretesto per una guerra, aiutare a prendere decisioni o siglare contratti; è istigatrice di violenza e incitamento alla pace, dovere dei re e sollievo dei contadini. Gli esseri umani bevono per sancire la fine di una giornata di lavoro, bevono per evasione, per onorare un antenato, per motivi religiosi o fini sessuali. Il mondo, nella solitudine della sobrietà, non è mai stato sufficiente.Breve storia dell’ubriachezza osserva il nostro passato dal fondo di una bottiglia, da quello spazio vitale – il bar – che è abolizione temporanea delle regole dominanti, festa del divenire e convegno di gioie. Grazie alla scrittura colta ed esilarante di Mark Forsyth, vivremo l’ebbrezza di un viaggio che dalle bettole degli antichi sumeri penetra nelle stanze di un simposio ateniese; assisteremo al sorso di vino che ha cambiato il mondo per sempre, quello bevuto da Cristo nell’ultima cena; entreremo nella taverna in cui è nata la letteratura inglese e ascolteremo il crepitio dei revolver nei peggiori saloon del Selvaggio West. Infine, come in quell’antica leggenda africana, scopriremo che la nostra civiltà nasce grazie al sacro dono dell’alcol: perché bere è umano, ubriacarsi è divino.

(source: Bol.com)

Breve storia dell’ubriachezza

Secondo una leggenda africana, le donne persero coda e pelliccia quando il dio della creazione insegnò loro a fare la birra. Fu così che ebbe origine l’umanità. Da allora, incontriamo l’alcol ovunque, dai primi insediamenti neolitici fino alle astronavi che sfidano l’ignoto spazio profondo, e insieme al bere troviamo la sua compagna più sfrenata, allegra e sovversiva: l’ubriachezza.L’ubriachezza è universale e sempre diversa, esiste in ogni tempo e in ogni luogo. Può assumere la forma di una celebrazione o di un rituale, fornire il pretesto per una guerra, aiutare a prendere decisioni o siglare contratti; è istigatrice di violenza e incitamento alla pace, dovere dei re e sollievo dei contadini. Gli esseri umani bevono per sancire la fine di una giornata di lavoro, bevono per evasione, per onorare un antenato, per motivi religiosi o fini sessuali. Il mondo, nella solitudine della sobrietà, non è mai stato sufficiente.Breve storia dell’ubriachezza osserva il nostro passato dal fondo di una bottiglia, da quello spazio vitale – il bar – che è abolizione temporanea delle regole dominanti, festa del divenire e convegno di gioie. Grazie alla scrittura colta ed esilarante di Mark Forsyth, vivremo l’ebbrezza di un viaggio che dalle bettole degli antichi sumeri penetra nelle stanze di un simposio ateniese; assisteremo al sorso di vino che ha cambiato il mondo per sempre, quello bevuto da Cristo nell’ultima cena; entreremo nella taverna in cui è nata la letteratura inglese e ascolteremo il crepitio dei revolver nei peggiori saloon del Selvaggio West. Infine, come in quell’antica leggenda africana, scopriremo che la nostra civiltà nasce grazie al sacro dono dell’alcol: perché bere è umano, ubriacarsi è divino.

Brama oscura

Mak Vanderwall, canadese, affascinante studiosa di psicologia forense e modella internazionale, è sopravvissuta al killer dei tacchi a spillo. Diciotto mesi dopo la fine di quell’incubo, Mak torna a Sydney per il processo. Ma appena viene emesso il verdetto, accade l’impensabile: il killer fugge, aiutato da un complice insospettabile. Mak sa di essere nuovamente al centro del vortice maledetto. Come se non bastasse, i fotografi e i giornalisti le stanno addosso, rendendola un bersaglio perfetto per il killer.

Braccio di ferro a Kalimatan

In “Braccio di ferro a Kalimatan” faremo la conoscenza con un novello soldato di ventura dei tempi modemi, Julius Colleoni, agente free-lance della CIA, che diventa protagonista di una serrata battaglia tra servizi segreti e trafficanti di droga. L’azione, da Singapore dove è iniziata, si sposta presto a Kalimantan, in Indonesia, ultima frontiera per uomini con un passato che si ostina a non volerli dimenticare. E il gioco al massacro comincia…

Bottoni e Grazia

Ho dato inizio a una guerra di sangue.

Mi sono fatto un nemico terrificante.

Tutto per un’unica donna.

È stata una decisione stupida, ma non ho nessun rimpianto.

Perché Bellissima è finalmente mia.

(source: Bol.com)

Boraas il Principe delle tenebre

Rebeca, la hermana de Kim, yace inconsciente desde hace días en un hospital. Su espíritu está en el país de Luna de Leyenda, prisionero del mago Boraas. Él es el único que puede rescatarla. Este es el mensaje que le transmite, en medio de la noche, el mago Temístocles que ha venido desde Luna de leyenda en su busca.
Kim emprende este viaje al mundo fantástico, pero cae en manos del enemigo. Huye justo a tiempo para prevenir a los habitantes de Luna de Leyenda: El ejército de los caballeros negros de Boraas avanza contra ellos. La batalla por la ciudad de cristal de Gorywynn parece inevitable.
Con sus amigos, el gigante Gorg, el oso Kelhim y Rangarig, el dragón dorado, Kim comienza un peligroso viaje al otro lado del mundo.
En la batalla ante los muros de cristal de Gorywynn se decide el destino de Luna de Leyenda y la suerte de Kim y Rebeca.

Bontà

Ugo odia il proprio nome. Ricco di famiglia, ha fatto carriera nell’editoria tra competizioni aziendali, problemi di management e sarcasmi sulla letteratura mediocre. Al lavoro è efficiente, perfezionista, disprezza i buoni ‘che usano la modestia come una clava’; si vendica in pubblico di un’infelicità privata, perché le ossessioni non solo erotiche l’hanno condannato alla solitudine. Per lui, piacere e dominio coincidono.
Quando la vecchiaia si annuncia con segni inequivocabili, Ugo decide che è ora di dare un senso alla propria vita e, da poeta senza poesie, crede di riscattarsi mediante l’azione: usando a sproposito una conquista civile, progetta un velleitario suicidio per procura. Ma il destino ha in mente altro e lo conduce dove mai avrebbe sospettato.

(source: Bol.com)

BLUES NERO E BLUES BIANCO

Stagione d’oro quella in cui il Blues incontrò Mr. Rock. La musica del futuro ne usciva più ricca, più dilatata e più universale, mentre la voce e il sound dei neri s’immergevano nella più grande platea del mondo. Nelle città del nord americano una schiera di giovani rockers era pronta ad accogliere il canto dell’esercito di colore che stava risalendo il paese per entrare nelle nuove babilonie di Chicago o di Detroit. E oltre Atlantico altri, giovani blues men facevano dall’Inghilterra la cassa di risonanza e il trampolino del nuovo blues planetario.
Il nero Muddy Waters aveva incontrato i nuovi fratelli bianchi e con Otis Redding il rhythm’n’blues planava sul pubblico giovanile bianco. Sul palco salivano i protagonisti, di qua e di là dell’Atlantico, della nuova scena del blues, Mayall, gli Yardbifds, gli Animals, i Fleetwood Mac, i Ten Years After, i Crearti, i Canned Heat, linea emergente di un genere che riunisce una schiera formidabile di voci e che dagli anni Sessanta prolunga le sue fortune nel presente.

Blue Trane: La vita e la musica di John Coltrane

John Coltrane, il più grande sax tenore di tutti i tempi, rimane oggi per molti versi una figura ancora misteriosa: ingabbiata nello stereotipo dell’artista geniale e maledetto ma non sufficientemente indagata e compresa. Questa biografia, la prima scritta da un musicista e studioso di jazz, colma un vuoto di cui da più parti si andava denunciando l’anacronismo. Frutto di quindici anni di ricerche d’archivio, interviste con amici e colleghi del musicista, analisi delle partiture musicali, Blue Trane offre il più completo ritratto oggi disponibile di uno straordinario virtuoso e sperimentatore e della sua evoluzione artistica: la gavetta nella big band di Dizzy Gillespie, le collaborazioni con Monk e Miles Davis, la carriera solista e l’affermazione del leggendario quartetto che regalerà al jazz l’opera più innovativa e più amata di sempre: A Love Supreme. Con un ampio apparato di fotografie, documenti, spartiti e una cronologia dettagliata che ricostruisce tutte le esibizioni dal vivo di Coltrane, questo libro è una lettura imperdibile per gli amanti del jazz e uno strumento indispensabile per gli studiosi e i professionisti della musica.
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### Sinossi
John Coltrane, il più grande sax tenore di tutti i tempi, rimane oggi per molti versi una figura ancora misteriosa: ingabbiata nello stereotipo dell’artista geniale e maledetto ma non sufficientemente indagata e compresa. Questa biografia, la prima scritta da un musicista e studioso di jazz, colma un vuoto di cui da più parti si andava denunciando l’anacronismo. Frutto di quindici anni di ricerche d’archivio, interviste con amici e colleghi del musicista, analisi delle partiture musicali, Blue Trane offre il più completo ritratto oggi disponibile di uno straordinario virtuoso e sperimentatore e della sua evoluzione artistica: la gavetta nella big band di Dizzy Gillespie, le collaborazioni con Monk e Miles Davis, la carriera solista e l’affermazione del leggendario quartetto che regalerà al jazz l’opera più innovativa e più amata di sempre: A Love Supreme. Con un ampio apparato di fotografie, documenti, spartiti e una cronologia dettagliata che ricostruisce tutte le esibizioni dal vivo di Coltrane, questo libro è una lettura imperdibile per gli amanti del jazz e uno strumento indispensabile per gli studiosi e i professionisti della musica.

Blue Tango

In una Milano autunnale, allagata dai temporali, un Radeschi trentenne, all’epoca giornalista freelance e hacker di media bravura, si ritrova nel mezzo di una doppia inchiesta riguardante un serial killer che uccide giovani prostitute nei loro appartamenti e un misterioso suicidio-omicidio su cui incombe l’ombra del terrorismo e di un traffico internazionale di droga. Radeschi, grazie all’amicizia che lo lega al vicequestore Loris Sebastiani, comincia a seguire entrambe le vicende per conto di un importante quotidiano milanese. Le sue conoscenze informatiche, insieme al fiuto giornalistico, saranno messe al servizio della polizia per la risoluzione dei due casi. ‘Un’avventura molto noir sulla metropolitana rossa’ LA REPUBBLICA ‘Enrico Radeschi, giornalista-hacker che con il Giallone, un vecchio scooter Piaggio, insegue le notizie e rimorchia le ragazze’ CORRIERE DELLA SERA

(source: Bol.com)

Blu room hotel

Blu room hotel by Roberto Monti
Con l’emendamento del sindaco Brune, a Tap Town, viene proibito l’utilizzo di carta e inchiostro, autorizzando come unico mezzo di distribuzione di qualsiasi tipo di testo scritto, quello digitale.
Gore, il capo della polizia, organizza continui rastrellamenti per le vie, nelle case e nei locali con l’unico scopo di sequestrare tutti i libri cartacei presenti in città e, grazie ad attenti posti di blocco posizionati lungo tutto il confine cittadino, riesce a inibirne in pochissimo tempo l’importazione dagli altri centri abitati.
L’editoria si trova quindi a dover completamente rivoluzionare il modo di concepire e di distribuire i propri libri. L’era digitale è iniziata.
Nonostante questo divieto però, a Tap Town appaiono alcuni scrittori clandestini di cartacei. Il più famoso e il più astuto nel non farsi catturare dagli uomini di Gore è Billy Ray.
Intanto in città gli scrittori clandestini di cartacei vengono ritrovati senza vita poche ore dopo essere stati visti uscire dal Blu Room Hotel.