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Caccia al tesoro

Chi arriva alla fine del gioco scopre il tesoro. Chi non ce la fa, muore. La polizia ha già scoperto tutto, o quasi. A rubare la preziosa collana di smeraldi di lord Kennington è stato il segretario dell’aristocratico: Trevor Tree. Ma Tree è morto senza rivelare a nessuno il nascondiglio della refurtiva. Il segreto però non è morto con lui. Il ladro infatti ha lasciato una strana mappa del tesoro, un enigmatico disegno che sembra procurare la morte a chiunque ne venga in possesso.

Caccia al milione scomparso

Un miliardario, Rex Walton, scompare all’improvviso il giorno prima di sposarsi. Poi le cose si complicano, con l’entrata in scena di un amico investigatore e di un maggiordomo piuttosto enigmatico. Ma perché il miliardario è scomparso? Forse perché è ricattato? E qual è realmente la parte avuta dalla sua fidanzata nel precipitare degli eventi? Tante domande a cui Edgar Wallace darà la risposta in un pirotecnico succedersi di avvenimenti.

Caccia al ladro

Se Frank Davidson, il proprietario di una ditta di trasporti, oltre a essere bello e affascinante, non fosse anche tanto testardo, sarebbe certo più facile convincerlo che Ted Martin non fa parte della banda che ha rubato i suoi camion. Ma Frank non si fida di Ted, e nemmeno di sua sorella Laura, che insiste per aiutarlo nella caccia al ladro. A poco a poco lei si accorge di essere sempre più inesorabilmente attratta da Frank, ma si rifiuta con tutte le sue forze di riconoscerlo…

Caccia al kidnapper

Una ragazzina è scomparsa e non se n’è mai trovato traccia. Otto mesi sono trascorsi e ora un bambino di cinque anni risulta disperso nello stesso luogo dove la ragazzina fu vista per l’ultima volta. Inevitabilmente, l’ispettore capo Wexford e il suo inseparabile collaboratore Mike Burden si pongono una domanda angosciosa; « Che ci sia, lì, nel Sussex, un mostro che insidia i bambini e li fa sparire? ». Wexford e Burden sono due funzionari che, di un case simile, sanno farne una questione personale. Burden, benché moralmente distrutto per la recente perdita della moglie, pensa ai propri figli e si butta a capofitto nelle indagini, ma uno strano imprevisto verrà a sviario, in parte, dal lavoro. C’è la solita esasperante ridda di segnalazioni sbagliate, da parte di mitomani o di esaltati che « hanno visto » il ragazzino nei più svariati posti. Poi, ad aumentare la confusione e l’angoscia della madre, arriva una lettera in cui si assicura che il bambino è al sicuro, sta bene… La solita testimonianza fantasiosa? No, poiché la busta contiene anche una ciocca di capelli biondi. E sono quelli del bambino sparito!

C’era una volta un paradosso. Storie di illusioni e verità rovesciate

Questo libro contiene almeno un errore. Ci si potrebbe aspettare che per verificare la cosa sia necessario leggere l’intero volume. E invece lo sappiamo già fin d’ora. Infatti, se ci sono errori, ci sono. E se non ce ne sono, c’è quello che dice: «Questo libro contiene almeno un errore». Dunque sappiamo che in questo libro un errore c’è, anche se non sappiamo ancora qual è. A scanso di equivoci, l’errore non sta nel leggerlo. In questo singolare libro, Piergiorgio Odifreddi ci invita a sederci accanto al caminetto con lui, per raccontarci storie sulle illusioni dei sensi, le ambiguità dell’arte, le contraddizioni della religione, i tranelli della filosofia, le insidie della politica, i rompicapi della logica e le difficoltà della matematica. Sono storie che mettono in dubbio nozioni comuni, eppure sorprendentemente insidiose, come la realtà, la verità, l’infinito e la democrazia. Ogni paradosso è un labirinto e ogni storia di questo libro vi si aggira fino a quando ne trova la soluzione. Perché, come diceva Amleto a Ofelia: «C’era una volta un paradosso, ma ora il tempo l’ha risolto»

C’è Spazio Per Tutti

Come tutte le scienze, anche la geometria affonda le sue radici nella notte dei tempi. Ricostruirne la storia significa ripercorrere il cammino stesso della civiltà umana e individuare le tracce lasciate da questa disciplina nelle opere d’arte di tutte le epoche e di tutti i popoli. A cominciare per esempio dalle piramidi, che ci rivelano le conoscenze degli Egizi nel campo dei poligoni e dei solidi, fino all’arte astratta di Kandinskij e Mondrian, le cui opere sembrano essere state pensate appositamente per illustrare un testo di geometria. Con il suo consueto stile, sempre leggero e divertente, Piergiorgio Odifreddi trasforma uno dei peggiori incubi scolastici per gli studenti di ogni generazione in questo viaggio attraente, ricco di sorprese e di curiosità. Una straordinaria occasione per riscoprire in una nuova luce vecchie conoscenze come Pitagora, Euclide e Archimede, per abbandonare timori e stereotipi, e partire con entusiasmo alla conquista dello spazio geometrico.

(source: Bol.com)

C’è del marcio in Vernon Street

Tra prostitute, disoccupati, ubriaconi e scaricatori di porto, il portuale William Kerrigan cerca disperatamente il bastardo che ha violentato la giovanissima sorella Catherine, inducendola al suicidio. Quest’indagine si tramuta, per William, in una ricerca di se stesso, tra le brutture e le miserie dei falliti che lo circondano: Frank, il fratello alcolizzato, il padre Tom, un inetto sfaticato, e tutta la gente attorno, ormai rassegnata allo squallore e alla sporcizia, morali e materiali. Il giovane esce dal faticoso percorso di autocomprensione con l’amara constatazione che, da quel fango, da quella melma non si puo` fuggire, neppure con l’amore per l’altolocata Loretta Channing e che proprio quella sozzeria, quel luridume che è Vernon Street che ha ucciso sua sorella.

By moon rise

Dopo tre anni di lavoro come assistente personale di un lupo mannaro, Caitlin non credeva che qualcosa ancora potesse sorprenderla. Quando però si ritrova chiusa in una stanza d’albergo per due giorni con il suo capo perfidamente affascinante, capisce di essersi sbagliata. Sta per salire la luna piena e soprattutto una cosa è in grado di tenere a bada il lupo all’interno di Luc: sesso, e molto. E Caitlin ha le sue ragioni per essere disposta al sacrificio. Ma quando le emozioni più selvagge e profonde vengono a galla, l’unica paura di Caitlin sarà di non farcela ad uscire da quella stanza con il cuore intatto.

Buskashì

La buskashi è il gioco nazionale afghano: due squadre di cavalieri si contendono la carcassa di una capra decapitata. È violento, senza regole. L’unica cosa che conta è il possesso della carcassa, o almeno di quello che ne resta al termine della gara. È come il tragico gioco a cui partecipano i numerosi protagonisti del conflitto afghano. Una partita ancora in corso, solo che al posto della capra c’è il popolo dell’Afghanistan.Buskashi è la storia di un viaggio dentro la guerra, che inizia il 9 settembre 2001 con l’assassinio del leader Ahmad Shah Massud, due giorni prima dell’attentato di New York. Un viaggio ”clandestino” per raggiungere l’Afghanistan nel momento in cui il paese viene abbandonato da tutte le organizzazioni internazionali e si chiudono i confini. L’arrivo nella valle del Panchir, l’attraversamento del fronte sotto i bombardamenti per raggiungere Kabul alla vigilia della disfatta dei Talebani, la conquista della capitale da parte dei mujaheddin dell’Alleanza del Nord, la Kabul ”liberata”: l’esperienza della guerra vista dagli unici testimoni occidentali della presa di Kabul.Un viaggio nella tragedia delle vittime, e insieme una riflessione sulla guerra, sulla politica internazionale, sull’informazione e sul mondo degli aiuti umanitari.

(source: Bol.com)

Burned: La Casa della Notte

Mi chiamo Stevie Rae Johnson e ho appena ricevuto una notizia sconcertante: l’anima di Zoey Redbird è rimasta intrappolata nell’Aldilà. In breve tempo, lei sarà morta. Per sempre. Ed è tutta colpa di Neferet: l’ex Somma Sacerdotessa è diventata la consorte di Kalona, l’angelo caduto che vuole dominare il mondo, e lo ha indotto con l’inganno a recarsi nel regno dei morti per dare la caccia a Zoey. I professori della Casa della Notte pensano che non ci siano più speranze, ma io sono la sua migliore amica e non l’abbandonerò proprio adesso che ha più bisogno di me. E nemmeno Stark, il suo Guerriero – il vampiro che ha giurato di proteggerla per l’eternità -, vuole arrendersi, anzi si è offerto di uccidersi pur di raggiungerla nell’Aldilà. Ma il suo sacrificio sarebbe inutile, se prima non riuscirò a convincere Rephaim ad aiutarci: lui è il figlio prediletto di Kalona, e sta già escogitando un piano per liberare il padre dalla nefasta influenza di Neferet. Per Zoey, infatti, sono disposta a compiere qualsiasi follia, persino ad allearmi col mio peggior nemico…

Buonanotte, Signor Lenin

Nell’agosto del 1991 Tiziano Terzani si trova lungo il corso del fiume Amur, in Siberia, aggregato a una spedizione sovietico-cinese, quando apprende la notizia del golpe anti-Gorbacëv che ha appena avuto luogo a Mosca. Decide di intraprendere subito, questa volta da solo, un lungo viaggio che in due mesi lo condurrà, attraverso la Siberia, l’Asia centrale e il Caucaso, fino alla capitale. Un’esperienza eccezionale, fissata negli appunti, nelle riflessioni e nelle fotografie che compongono questo libro, una testimonianza in presa diretta di un evento epocale, una galleria di individui e popoli diversi, un panorama di città leggendarie, di luoghi sconosciuti e abbandonati ai margini della storia, di vestigia del passato e di segnali del nuovo che avanza. Un viaggio, e un libro, che riprende la fotografia istantanea del tramonto definitivo dell’impero sovietico.
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Buonanotte a te

Capita a tutti, sai? Capita a tutti di guardare le stelle, prima di addormentarsi, e desiderare che ci regalino qualcosa di buono. Capita a tutti, alla fine di una giornata storta, di sperare che quella dopo sia migliore. Capita a tutti di credere nel destino. Ma il destino, a volte, è solo una scusa. Il destino esiste se noi ne siamo padroni: lui ti passa accanto, sta a te decidere se coglierlo al volo o lasciarlo andare. È quello che succede ai protagonisti di questa storia. Due coppie, due mondi apparentemente lontanissimi che si sfiorano come universi paralleli, con un unico vero punto di contatto: l’amore. Sally è giovanissima, esplosiva e passionale, cerca la sua strada e vive sempre alla massima intensità. Quando canta, la sua voce è pura magia; quando ama, dà tutta se stessa, anche se sa che chi mette il cuore nelle mani di qualcun altro spesso rischia di farsi male. Simone, invece, ha trentacinque anni e si è già perso. Dell’amore sembra essersi dimenticato, perché ha fatto altre scelte: lavoro, soldi, successo, un futuro già scritto in cui adesso fa fatica a riconoscere i suoi sogni. Eppure basta così poco per essere felici: sono i piccoli gesti quelli che ti cambiano la vita. Ed è grazie a un piccolo, grande gesto che i destini di Sally e Simone si incroceranno in un modo magico e inaspettato. Perché l’amore non è quello che poteva essere e non è stato, ma quello che sarà, se lo vorrai…
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### Sinossi
Capita a tutti, sai? Capita a tutti di guardare le stelle, prima di addormentarsi, e desiderare che ci regalino qualcosa di buono. Capita a tutti, alla fine di una giornata storta, di sperare che quella dopo sia migliore. Capita a tutti di credere nel destino. Ma il destino, a volte, è solo una scusa. Il destino esiste se noi ne siamo padroni: lui ti passa accanto, sta a te decidere se coglierlo al volo o lasciarlo andare. È quello che succede ai protagonisti di questa storia. Due coppie, due mondi apparentemente lontanissimi che si sfiorano come universi paralleli, con un unico vero punto di contatto: l’amore. Sally è giovanissima, esplosiva e passionale, cerca la sua strada e vive sempre alla massima intensità. Quando canta, la sua voce è pura magia; quando ama, dà tutta se stessa, anche se sa che chi mette il cuore nelle mani di qualcun altro spesso rischia di farsi male. Simone, invece, ha trentacinque anni e si è già perso. Dell’amore sembra essersi dimenticato, perché ha fatto altre scelte: lavoro, soldi, successo, un futuro già scritto in cui adesso fa fatica a riconoscere i suoi sogni. Eppure basta così poco per essere felici: sono i piccoli gesti quelli che ti cambiano la vita. Ed è grazie a un piccolo, grande gesto che i destini di Sally e Simone si incroceranno in un modo magico e inaspettato. Perché l’amore non è quello che poteva essere e non è stato, ma quello che sarà, se lo vorrai…

Buona notte, amore

«Spogliami», le sussurrò Greyson. Le mani di Abby, impazienti, trafficarono con i bottoni della camicia, febbrilmente.
«Più in fretta», mormorò lui, mentre le sue mani percorrevano tutto il corpo di lei, facendola fremere di piacere.
Abby gli tolse i pantaloni e poi si chinò per aiutarlo a sfilare le scarpe e le calze. Oramai restava un solo indumento, e le mani di lei esitarono un istante, prima di decidersi a togliere anche quello.
Seguendo il suo impulso, Abby percorse con le labbra tutto il corpo di Greyson, dal torace fino all’addome, e poi più giù, fino alle gambe. La reazione dell’uomo fu assolutamente inaspettata: afferrò Abby alla vita e la fece distendere in terra, sul folto tappeto. Le tolse l’unico, minuscolo indumento che ancora indossava e la ricoprì, a sua volta, di baci, brevi baci brucianti, per tutto il corpo.
«Guardami», le disse piano, mentre si sdraiava su di lei. Gemendo, Abby lo guardò negli occhi…

Buona Apocalisse a tutti!

Presi separatamente Terry Pratchett e Neil Gaiman sono due semidivinità letterarie. Ma basta metterli insieme perché scoppi l’inferno! Sulla base delle profezie di Agnes Nutter, Strega, messe per iscritto nel 1655, il mondo finirà sabato prossimo. È per questo motivo che le temibili armate del Bene e del Male si stanno ammassando, che i Quattro Motociclisti dell’Apocalisse stanno scaldando i loro poderosissimi motori e sono pronti a lanciarsi per strada, e che gli ultimi due scopritori di streghe si preparano a combattere la battaglia finale. Tutto sembra proprio andare secondo il Piano Divino. Non fosse che un angelo un filo pignolo (ma giusto un filo, per carità) e un demone che apprezza la bella vita non fanno esattamente salti di gioia davanti alla prospettiva dell’incombente catastrofe cosmica¿
*Buona Apocalisse a tutti!* è una favola surreale e dark, eccessiva e divertentissima, che ricorda molto il miglior Douglas Adams e i Monty Python al culmine della loro follia creativa, e le cui lodi saranno cantate sino alla Fine dei Tempi da tutti: devoti e dannati.
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### Sinossi
Presi separatamente Terry Pratchett e Neil Gaiman sono due semidivinità letterarie. Ma basta metterli insieme perché scoppi l’inferno! Sulla base delle profezie di Agnes Nutter, Strega, messe per iscritto nel 1655, il mondo finirà sabato prossimo. È per questo motivo che le temibili armate del Bene e del Male si stanno ammassando, che i Quattro Motociclisti dell’Apocalisse stanno scaldando i loro poderosissimi motori e sono pronti a lanciarsi per strada, e che gli ultimi due scopritori di streghe si preparano a combattere la battaglia finale. Tutto sembra proprio andare secondo il Piano Divino. Non fosse che un angelo un filo pignolo (ma giusto un filo, per carità) e un demone che apprezza la bella vita non fanno esattamente salti di gioia davanti alla prospettiva dell’incombente catastrofe cosmica¿
*Buona Apocalisse a tutti!* è una favola surreale e dark, eccessiva e divertentissima, che ricorda molto il miglior Douglas Adams e i Monty Python al culmine della loro follia creativa, e le cui lodi saranno cantate sino alla Fine dei Tempi da tutti: devoti e dannati.

Buon vento dell’ovest

Al tempo in cui gli inglesi erano l’unico baluardo in grado di fronteggiare lo strapotere napoleonico, Jack Aubrey, abilissimo ufficiale della Royal Navy, assume il comando di una piccola fregata, la Surprise, con l’incarico di far giungere in Indonesia un inviato di Sua Maestà britannica. Ma il viaggio, compiuto insieme all’inseparabile amico (nonché agente segreto ed erudito medico di bordo) Stephen Maturin, si rivelerà ben presto una delle traversate più difficili della sua carriera. Infatti, poiché il capo di Buona Speranza non è più in mano inglese, la Surprise dovrà scendere fino a incontrare il buon vento dell’ovest delle basse latitudini per compiere il periplo dell’Africa e affrontare poi l’oceano Indiano…

Buon Natale Gesù Bambino

Sette racconti e sette poesie per rievocare i Natali di un’infanzia lontana, quella di una grande scrittrice nell’Austria povera del dopoguerra. Piccole liti di vicinato, desideri modesti e desideri impossibili, convinzioni scosse da nuove certezze: i bambini di Christine Nöstlinger, raccontati con ironia e partecipazione, vivono un Natale molto diverso dai nostri, in cui l’immaginazione conta molto di più del numero di pacchetti accatastati sotto l’albero.