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Lo scudo di Cristo

Le possenti mura di Costantinopoli hanno arginato per secoli le ondate di nemici che insidiavano l’Europa cristiana. Le armate dell’impero romano d’Oriente si erano trasformate nello scudo di Cristo: questa è la storia della loro lunga lotta, fino alla vittoria.

L’impero romano d’Oriente visse suo malgrado per oltre mille anni in uno stato di guerra continua. La sua capitale Costantinopoli, la splendida ‘regina delle città’, non smise mai di attirare conquistatori avidi di preda dai quattro angoli del mondo: Goti, Unni, Slavi, Avari, Persiani, Arabi, Bulgari… L’impero, spesso sull’orlo della disfatta, riuscì sempre a trovare la forza necessaria per rialzarsi dopo le sconfitte. Aveva ereditato da Roma antica uno dei più potenti eserciti della storia: attraverso molti cambiamenti organizzativi, strategici e tattici, fu comunque in grado di mettere in campo armate capaci di respingere le continue invasioni. Il libro ripercorre i primi turbinosi secoli di questa storia, dalla disfatta di Adrianopoli del 378, che costrinse Teodosio I a riformare l’intero sistema difensivo imperiale, fino alle vittorie sugli Arabi e sui Bulgari, che nel IX secolo restituirono alla Nuova Roma uno spazio di dominio nei Balcani e in tutto il Mediterraneo orientale. Vengono analizzate sia la strategia dell’impero che le tattiche di combattimento, spesso all’avanguardia, delle sue armate, nonché la loro organizzazione, legata ad aspetti cruciali della vita sociale ed economica dello Stato. Al riparo dello scudo bizantino ebbe modo di prosperare e svilupparsi l’Europa latina: che però non riconobbe mai ai fratelli d’oriente il merito di aver difeso con il proprio sangue la pace di tutta la Cristianità.

(source: Bol.com)

Lo scrigno di Ossian. Trilogia nazista

“Lo scrigno di Ossian” è il primo volume di una trilogia a sfondo storico ambientata nella prima metà del ‘900. Tra incesti e dissolutezze, passioni proibite e intrighi politici, occulti riti d’iniziazione e luminose ascese spirituali, s’intrecciano le storie e gli amori del giovane pianista Andrea Ligerio, del suo rivale, il bellissimo e crudele Hans, dell’affascinante e ambigua Paolina, e di Philipp von Rosenberg duca di Werdenstein con la sua drammatica e incestuosa vicenda. Sul fiammeggiante scenario storico a cavallo delle due guerre mondiali il castello di Werdenstein si staglia gigantesco e magnifico, facendosi teatro paradisiaco e al tempo stesso infernale di un’umanità esposta alla scelta definitiva tra caduta nell’abisso e salvezza, tra passioni distruttrici e libertà individuale, tra condanna e perdono. Scritto dall’autrice all’età di diciotto anni tra i banchi di scuola e pubblicato solo molti anni dopo, “Lo scrigno di Ossian” è un’opera di sorprendente maturità e di grande fascino per la contrapposizione tra linguaggio classico e tematiche trasgressive e per l’avvincente accostamento tra letteratura e musica. Copia autografata dall’autore.
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Lo Scoglio Incantato

«La bella sirena, che il tuo amore detiene, in scoglio si tramuterà e tu, guardandola, morirai. Solo un modo ci sarà se tu il sacrificio conoscerai e chi con lei…» Queste sono le ultime parole che Whele, giovane tritone, sente pronunciare dalla perfida strega prima di vedere il suo grande amore, Crystal, trasformarsi in uno scoglio. Cent’anni dopo una nave pirata naufraga a causa di un’improvvisa tempesta, lo stesso giorno in cui Crystal torna a essere una sirena. La bella sirena cerca disperatamente il suo Whele ma non sa che l’amore, quello vero, può colpire all’improvviso, quando meno te lo aspetti. Ispirate dalla leggenda di Pizzomunno, Fabiana e Vanessa sono riuscite a dar vita a una storia affascinante e a creare un’atmosfera magica e fiabesca portandoci giù negli abissi marini. Ci insegnano che il vero amore tutto può e riesce a cambiare chiunque, anche il più prepotente degli uomini. Con questo primo volume danno vita alla “Collana Incanti”, che comprende racconti ispirati alle fiabe e alle leggende. Giovanna Samanda Ricchiuti Biografia Faby e Vany divise da 400km ma dalla loro complicità e passione sono nati una serie di romanzi: nel 2010 D&S non voglio perderti edito da Universitalia, 2011 Amore nel sangue edito dalla 0111, nel 2012 Attimi indimenticabili edito da Universitalia, nel 2013 Vuoi sposarmi? No grazie! edito da Butterfly edizioni e Il richiamo della Luna edito da Alcheringa Edizioni. Potete trovarle sul loro blog(la bottega dei libri incantati) o sulla loro pagina Facebook(Fabiana Andreozzi e Vanessa Vescera) o ancora sul loro sito web http://fabiana-vanessa.wix.com/fabiana-vanessa email: [email protected][email protected][email protected]
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Lo schiavista

«So che detto da un nero è difficile da credere, ma non ho mai rubato niente. Non ho mai evaso le tasse, non ho mai barato a carte. Non sono mai entrato al cinema a scrocco, non ho mai mancato di ridare indietro il resto in eccesso a un cassiere di supermercato». Questo l’inizio della storia di Bonbon. Nato a Dickens – ghetto alla periferia di Los Angeles – il nostro protagonista è rassegnato al destino infame di un nero della lower-middle-class. Cresciuto da un padre single, controverso sociologo, ha trascorso l’infanzia prestandosi come soggetto per una serie di improbabili esperimenti sulla razza: studi pionieristici di portata epocale, che certamente, prima o poi, avrebbero risolto i problemi economici della famiglia. Ma quando il padre viene ucciso dalla polizia in una sparatoria, l’unico suo lascito è il conto del funerale low cost. E le umiliazioni per Bonbon non sono finite: la gentrificazione dilaga, e Dickens, fonte di grande imbarazzo per la California, viene letteralmente cancellata dalle carte geografiche. È troppo: dopo aver arruolato il più famoso residente della città – Hominy Jenkins, celebre protagonista della serie Simpatiche canaglie ormai caduto in disgrazia –, Bonbon dà inizio all’ennesimo esperimento lanciandosi nella più oltraggiosa delle azioni concepibili: ripristinare la schiavitù e la segregazione razziale nel ghetto. Idea grazie alla quale finisce davanti alla Corte Suprema. Una satira pungente sulla razza, la vita urbana e la giustizia sociale. Un’esplosione di comicità, provocazione e prosa brillante da uno degli scrittori più audaci d’America, che con questo romanzo si è aggiudicato il National Book Critics Circle Award 2016 ed è stato incluso nella rosa dei finalisti del Man Booker Prize 2016. «La più lacerante satira americana degli ultimi anni». «The Guardian» «Fra i più importanti e difficili romanzi americani del ventunesimo secolo. Un racconto feroce che i lettori non dimenticheranno mai». «Los Angeles Times» «Satira alla Swift di prima qualità. Pungente, sbalorditivo, da capogiro». «The Wall Street Journal» «Il romanzo americano più caustico e più cazzuto che io abbia letto da almeno dieci anni». «The New York Times» «Beatty supera se stesso e forse anche tutti gli altri. Divertentissimo e, come tutti i grandi, profondamente stimolante». «Booklist» «Un libro folle, meraviglioso, succulento». «Financial Times»
(source: Bol.com)

Lo scarabeo nel formicaio

I due romanzi qui tradotti, Tentativo di fuga e Lo scarabeo nel formicaio, appartengono a due diversi momenti creativi dei fratelli Strugackij. Il primo è del 1962 e segna l’introduzione di tematiche di tipo morale e sociale nella fantascienza sovietica, il secondo è del 1980 e, se da una parte rivela una nuova fase di sviluppo nell’opera dei due scrittori. Nel Tentativo di fuga, Anton e Vadim, i protagonisti di Tentativo difuga, accettano di prendere a bordo della loro astronave Saul, uno storico specialista della società del XX secolo. Si recano su un pianeta che si suppone disabitato e si ritrovano in un mondo che è in realtà un enorme campo di concentramento e in cui domina una tirannia di tipo medioevale. Vadim e Anton, cresciuti in una società comunista, sono indignati e rifiutano istintivamente ogni forma di male. Nonostante gli avvertimenti di Saul, desiderano porre rimedio alle cose, ma non riusciranno a concludere nulla, anzi, tutte le loro buone intenzioni si risolveranno in un fallimento o si ritorceranno contro coloro che volevano aiutare.

Lo sbarco di Tips

PER LETTORI A PARTIRE DAI 10 ANNI Lily Tregenza è una ragazzina di quasi dodici anni la cui principale occupazione è recuperare quella vagabonda della sua gatta, Tips. Finché la sua fattoria, come quella di molti altri abitanti delle coste del Devon, viene requisita per consentire le prove generali dello sbarco in Normandia. Da quel giorno, Lily annota nel suo diario tutto quello che vede: gli sfollati da Londra, gli orfani, i profughi, i soldati alleati e la simulazione della più celebrata operazione militare della storia contemporanea: il D-Day.
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### Sinossi
PER LETTORI A PARTIRE DAI 10 ANNI Lily Tregenza è una ragazzina di quasi dodici anni la cui principale occupazione è recuperare quella vagabonda della sua gatta, Tips. Finché la sua fattoria, come quella di molti altri abitanti delle coste del Devon, viene requisita per consentire le prove generali dello sbarco in Normandia. Da quel giorno, Lily annota nel suo diario tutto quello che vede: gli sfollati da Londra, gli orfani, i profughi, i soldati alleati e la simulazione della più celebrata operazione militare della storia contemporanea: il D-Day.
### Dalla seconda/terza di copertina
Autore britannico pluripremiato e considerato a livello mondiale uno dei più rilevanti scrittori per ragazzi, è conosciuto soprattutto per War Horse, il romanzo da cui Steven Spielberg ha tratto il celebre film. Ha pubblicato innumerevoli romanzi, la maggior parte accolti entusiasticamente da critica e pubblico. Il Battello a Vapore ha già pubblicato il ragazzo che non uccise Hitler.

Lo Potevo Fare Anch’io

Tutti, almeno una volta nella vita, davanti a un’opera di arte contemporanea abbiamo pensato: «Ma come! Questa non è arte! Lo potevo fare anch’io!». Eppure i critici ci assicurano che si tratta davvero di capolavori, e celebri collezionisti spendono cifre da capogiro per quadri che sembrano tele imbrattate. Che siano tutti impazziti?
Francesco Bonami, uno dei più autorevoli critici e curatori di arte contemporanea, ci sfida ad «assaggiare» le opere senza pregiudizi. Con uno stile divertito e irriverente, ci aiuta a capire cosa distingue un grande artista da uno pessimo, cosa ha fatto sì che Marcel Duchamp o Andy Warhol abbiano superato la prova del tempo. E se è senz’altro vero che nell’ultimo secolo l’arte si è evoluta al punto da essere quasi irriconoscibile, il prezioso e spesso esilarante lavoro di Bonami ci fa capire una volta per tutte perché non è vero che potevamo farlo anche noi.

Lo Hobbit e la filosofia. Qualche spunto per non smarrire la via, lo stregone e i nani

“Lo Hobbit” di J.R.R. Tolkien è uno dei libri fantastici più amati di tutti i tempi. Se a una prima lettura può sembrare un racconto per ragazzi, il professore di Oxford vi ha nascosto in realtà preziosi insegnamenti tratti dalla storia del pensiero. Da Platone a Kant attraverso Aristotele e Confucio, i saggi contenuti in questo volume consentono di rileggere le avventure di Bilbo e Gandalf come un avvincente trattato sul senso dell’amicizia, sul libero arbitrio e sul valore della misericordia. È un libro imprescindibile per tutti i lettori affezionati di Tolkien e una buona occasione per scoprire le meraviglie della Terra di Mezzo per tutti quelli che ancora non l’hanno fatto.
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Lo cunto de li cunti

Questo ebook è un testo di pubblico dominio. Potete trovare il testo liberamente sul web. La presente edizione è stata realizzata per Amazon da Simplicissimus Book Farm per la distribuzione gratuita attraverso Kindle.
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### Sinossi
Questo ebook è un testo di pubblico dominio. Potete trovare il testo liberamente sul web. La presente edizione è stata realizzata per Amazon da Simplicissimus Book Farm per la distribuzione gratuita attraverso Kindle.

Livelli di vita

Questa è una storia d’aria (palloni aerostatici, levità, frontiere) e una storia di terra (zavorre, schermaglie, routine). Ed è una storia di precipizi, di cadute violente e barbari strappi, dopo che due cose sono state unite e nessun dislivello basta a separarle. Questa, in una parola, è un’invincibile storia d’amore.

Tre leggendari pionieri ottocenteschi rivivono fra le pagine dell’originale e struggente mescolanza di fatti e finzione che è Livelli di vita: Fred Burnaby, colonnello della cavalleria della Guardia Reale inglese e viaggiatore per terre esotiche e inesplorate, la ‘divina’ Sarah Bernhardt, la più grande attrice di tutti i tempi a detta di alcuni, e Félix Tournachon, il caricaturista, vignettista, aeronauta e celebre fotografo ritrattista noto come Nadar.
Ad accomunarli, un’incomprimibile passione per il volo, l’impulso sacrilego a issarsi a bordo di una cesta di vimini appesa a un pallone e, affidandosi a un precario equilibrio di pesi e correnti, sganciarsi dal regno che ci è deputato per conquistare lo spazio degli dèi.
Una buona metafora per ogni storia d’amore. Quella immaginata fra Burnaby e Sarah Bernhardt, ad esempio – l’aria, l’assenza di vincoli, l’eccentricità, lei; la concretezza, l’avventura, la disciplina, lui. O quella, cinquantennale, fra Nadar e l’afasica moglie Ernestine. Oppure la storia d’amore, durata trent’anni e poi proseguita, fra Julian Barnes e la moglie Pat Kavanagh. Storie in cui ‘metti insieme due cose che insieme non sono mai state e il mondo cambia’, esempi di una ‘devozione uxoria’ che travalica ogni barriera. Volare è esaltante e semidivino, volare è pericoloso. Un calcolo sbagliato, un vento contrario, un disegno avverso, o la casuale assenza di esso, e si può precipitare. Finire conficcati nel terreno fino al ginocchio, magari, con gli organi sparsi tutto intorno.
Perduta l’altezza, perduta la prospettiva, disintegrati nel corpo e nello spirito, che cosa ci rimane? Orfeo poté scendere agli Inferi per riportare indietro la sua Euridice. Ma l’impresa (con la sua implicita consolazione religiosa) è a noi preclusa. ‘Abbiamo perso le antiche metafore e dobbiamo trovarne di nuove. Noi non possiamo scendere laggiú come Orfeo. Perciò dobbiamo farlo in modo diverso, riportarla indietro in modo diverso. Possiamo ancora scendere dentro i sogni. E possiamo scendere nella memoria’.
I ricordi, dunque, baluardi di una vita ancora intatta e densa e furiosa, tramiti di un discorso amoroso che non si esaurisce e non placa. In attesa di un vento da settentrione, capace di riportare in quota.

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‘Chiunque abbia amato e sofferto il dolore di una perdita, o piú semplicemente amato e sofferto, dovrebbe leggere questo libro e poi rileggerlo. E poi leggerlo ancora’.

‘The Independent’

(source: Bol.com)

Limite

Sfidare i limiti è l’imperativo del nostro tempo. Forzare il possibile, passare il segno, trasgredire in senso etimologico. Destino paradossale, quello delle parole. In nome della trasgressione appena ieri ci si faceva beffe dei divieti imposti per via autoritaria e del perbenismo, si aspirava all’equità sociale. Secoli prima, grandi movimenti di pensiero avevano ingaggiato battaglia con i valori tramandati, e inaugurato così la modernità. Ma l”andare oltre’ di oggi è l’emblema del dominio, perché si annida in un modello di sviluppo planetario che rispetta una sola regola: ignorare ogni confine naturale, geopolitico, etico, antropologico e simbolico, assimilandone l’idea stessa a remora passatista di cui liberarsi per aprire ai mercati. Il peccato di dismisura, sanzionato con severità dagli antichi, si è rovesciato in precetto; il furore prometeico ha sopravanzato lo spirito di sovversione. Serge Latouche non ci sta. Da anni elabora il progetto di un’alternativa praticabile al binomio crescita-illimitatezza. Si chiama decrescita e il suo concetto strategico è limite. Sinonimo di privazione in una prospettiva sviluppista, il limite appare qui come il vero punto di forza che può trattenerci dal baratro. Alla tracotanza autodistruttiva dell’universalismo liberoscambista e alla pervasività delle sue invarianti culturali – la riduzione a merce esportabile di regimi politici, principi giuridici, gesti, credenze, immagini – Latouche contrappone le eco-compatibilità, le sovranità circoscritte, le identità plurali, i legami che creano società. Tutto ciò attorno a cui è tracciabile un limite. Nella speranza che non sia troppo tardi.

(source: Bol.com)

Limes – Quanto Vale L’Italia

Spesso considerata Sud del Nord e Est dell’Ovest, oggi l’Italia rischia di scadere a Nord del Sud e Ovest dell’Est, mentre lo storico fossato interno fra Settentrione e Mezzogiorno si dilata. Avvinghiata da tale duplice tenaglia anche fuori di sé, tra sterili proiezioni russofile e storiche appartenenze atlantiste (Est-Ovest), o pressioni comunitarie di matrice non solo teutonica e flussi migratori dalla “quarta sponda” (Nord-Sud), l’Italia si dimena alla ricerca di un oscuro interesse nazionale. Nonostante vanti la terza economia nell’Eurozona, ottava o nona su scala mondiale, in fondo al tunnel si intravede il fantasma della trojka. L’Italia come la Grecia?

Limes – Musulmani Ed Europei

Questo numero di Limes si concentra, come suggerisce il titolo, sulla presenza islamica in Europa.Un universo estremamente variegato di cui vengono analizzati casi nazionali e locali specifici, per evidenziarne caratteristiche, risorse e problematicità in una fase di profondo ripensamento del multiculturalismo e dei modelli d’integrazione e convivenza storicamente perseguiti nel Vecchio Continente.Germania, Francia, Inghilterra, Polonia e, ovviamente, Italia sono alcuni dei contesti presi in esame in questa panoramica dell’islam continentale.La prima parte – Migrazioni, terrorismo, identità: le (non) strategie europee – si focalizza sui metodi, più o meno vaghi, adottati dai paesi europei per affrontare un insieme di fenomeni complessi, come quelli migratorio e terroristico appunto, e le loro conseguenze strutturali.La seconda parte – Come (non) conviviamo con i musulmani nelle città europee – analizza invece nel dettaglio alcuni casi locali, italiani ed europei, per carpire la natura del rapporto tra comunità islamiche e realtà urbane in cui dimorano.Nella terza parte – Strategie degli Stati musulmani e dei jihadisti – vi è un capovolgimento di prospettiva, incentrato su alcuni esempi tra i paesi di provenienza delle comunità musulmane del continente europeo e sulle componenti più radicali dell’islam politico.
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### Sinossi
Questo numero di Limes si concentra, come suggerisce il titolo, sulla presenza islamica in Europa.Un universo estremamente variegato di cui vengono analizzati casi nazionali e locali specifici, per evidenziarne caratteristiche, risorse e problematicità in una fase di profondo ripensamento del multiculturalismo e dei modelli d’integrazione e convivenza storicamente perseguiti nel Vecchio Continente.Germania, Francia, Inghilterra, Polonia e, ovviamente, Italia sono alcuni dei contesti presi in esame in questa panoramica dell’islam continentale.La prima parte – Migrazioni, terrorismo, identità: le (non) strategie europee – si focalizza sui metodi, più o meno vaghi, adottati dai paesi europei per affrontare un insieme di fenomeni complessi, come quelli migratorio e terroristico appunto, e le loro conseguenze strutturali.La seconda parte – Come (non) conviviamo con i musulmani nelle città europee – analizza invece nel dettaglio alcuni casi locali, italiani ed europei, per carpire la natura del rapporto tra comunità islamiche e realtà urbane in cui dimorano.Nella terza parte – Strategie degli Stati musulmani e dei jihadisti – vi è un capovolgimento di prospettiva, incentrato su alcuni esempi tra i paesi di provenienza delle comunità musulmane del continente europeo e sulle componenti più radicali dell’islam politico.

Lily Quench e la Regina Drago

La piccola orfana Lily, ultima discendente della stirpe dei Quench, i famosi Ammazzadraghi delle Terre di Ashby, è la simpatica protagonista di questa nuova serie di grande successo (oltre 200.000 copie vendute in tutto il mondo), che porta i piccoli lettori a cavalcare draghi e sconfiggere le trame più oscure dei Cattivi più Cattivi con molto coraggio e un pizzico di… ironia! Cosa succede nella fabbrica di occhielli della – un tempo – ridente Contea di Ashby? C’è un drago, un coso gigantesco che sbruciacchia e distrugge tutto quello che gli capita sotto tiro. Il Capitano Zukka, luogotenente del Conte Nero nel Paese, e la sua melliflua consigliera Madamoiselle Moldavia non sanno più che pesci prendere, e ci vorrà la consulenza del timido bibliotecario Lionel per capire che dove c’è un drago bisogna assolutamente procurarsi un ”ammazzadraghi”. Anche se è solo una ragazzina.
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### Sinossi
La piccola orfana Lily, ultima discendente della stirpe dei Quench, i famosi Ammazzadraghi delle Terre di Ashby, è la simpatica protagonista di questa nuova serie di grande successo (oltre 200.000 copie vendute in tutto il mondo), che porta i piccoli lettori a cavalcare draghi e sconfiggere le trame più oscure dei Cattivi più Cattivi con molto coraggio e un pizzico di… ironia! Cosa succede nella fabbrica di occhielli della – un tempo – ridente Contea di Ashby? C’è un drago, un coso gigantesco che sbruciacchia e distrugge tutto quello che gli capita sotto tiro. Il Capitano Zukka, luogotenente del Conte Nero nel Paese, e la sua melliflua consigliera Madamoiselle Moldavia non sanno più che pesci prendere, e ci vorrà la consulenza del timido bibliotecario Lionel per capire che dove c’è un drago bisogna assolutamente procurarsi un ”ammazzadraghi”. Anche se è solo una ragazzina.

Lily (The Fowler Sisters Series Vol. 3)

***The Fowler Sisters Series***
**Dall’autrice della serie* One Week Girlfriend*
Tre sorelle piene di fuoco e determinate, con idee precise sulla vita e sull’amore**
Sono di nuovo nei guai. Ma invece di affrontare i miei problemi, sono scappata. Molto lontano, dove nessuno può raggiungermi: né le mie sorelle, né mio padre, né mia nonna, né quella strega che vuole prendere il controllo dell’azienda di famiglia. Sono alle Hawaii, mi godo il sole e il mare e nessuno ha idea di chi sia. Amo ogni minuto di questa vita. Ho notato però che qualcuno mi sta osservando. Si chiama Max ed è bellissimo. Lentamente gli sto svelando alcune cose di me. Anche se so che non potremo mai stare insieme. Questi sentimenti improvvisi sono troppo complicati. Eppure, quando il mio passato si ripresenta, desidero tanto potermi fidare di Max. Anche se forse è una follia… 
«Sono un grande fan di Monica Murphy e ho amato *Lily*, dalle prime pagine all’ultima. Un romanzo pieno di passione, sensualità, eros: non si può che adorare questa storia d’amore peccaminosa.»
«*Lily *è una storia avvincente, con una protagonista intelligente, un protagonista capace di mentire e una passione che li consuma entrambi.»
**Monica Murphy**
è autrice di diversi romanzi bestseller del «New York Times» e «USA Today». Oltre alla *One Week Girlfriend*, la Newton Compton ha pubblicato la *Private Club Series* e la *Reverie Series*. *Lily *è il terzo volume della *Fowler Sisters Series*.
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### Sinossi
***The Fowler Sisters Series***
**Dall’autrice della serie* One Week Girlfriend*
Tre sorelle piene di fuoco e determinate, con idee precise sulla vita e sull’amore**
Sono di nuovo nei guai. Ma invece di affrontare i miei problemi, sono scappata. Molto lontano, dove nessuno può raggiungermi: né le mie sorelle, né mio padre, né mia nonna, né quella strega che vuole prendere il controllo dell’azienda di famiglia. Sono alle Hawaii, mi godo il sole e il mare e nessuno ha idea di chi sia. Amo ogni minuto di questa vita. Ho notato però che qualcuno mi sta osservando. Si chiama Max ed è bellissimo. Lentamente gli sto svelando alcune cose di me. Anche se so che non potremo mai stare insieme. Questi sentimenti improvvisi sono troppo complicati. Eppure, quando il mio passato si ripresenta, desidero tanto potermi fidare di Max. Anche se forse è una follia… 
«Sono un grande fan di Monica Murphy e ho amato *Lily*, dalle prime pagine all’ultima. Un romanzo pieno di passione, sensualità, eros: non si può che adorare questa storia d’amore peccaminosa.»
«*Lily *è una storia avvincente, con una protagonista intelligente, un protagonista capace di mentire e una passione che li consuma entrambi.»
**Monica Murphy**
è autrice di diversi romanzi bestseller del «New York Times» e «USA Today». Oltre alla *One Week Girlfriend*, la Newton Compton ha pubblicato la *Private Club Series* e la *Reverie Series*. *Lily *è il terzo volume della *Fowler Sisters Series*.

Life Is What You Make It

The award-winning musician son of Warren Buffett shares an uplifting primer on how to achieve life satisfaction by maintaining strong values, describing how his father worked to separate Peter and his siblings from fame and wealth by encouraging them to define their own paths.
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