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Micronauti In Giardino

Il tema degli uomini “miniturizzati”, ridotti cioè a dimensioni microscopiche, non è proprio nuovo in fantascienza, ma non è eppure dei più frequenti. A parte i lillipuziani di Swift e i terrestri che Micromegas (nel racconto di Voltaire) riesce a scoprire solo con una lente d’ingrandimento, la prima trattazione dell’argomento risale al 1956, quando Richard Matheson scrisse “Tre millimetri al giorno” (da cui il noto film). Dieci anni dopo, nel 1966, Asimov ripetè l’operazione in senso inverso, traendo “Viaggio allucinante” dal celebre film in cui un sommergibile e dei sommergibilisti microscopici viaggiano a scopo chirurgico nelle vene di un malato. Ma oggi, dopo altri dodici anni, Gordon Williams ci ripropone il tema con ben altra plausibilità: su una Terra minacciata ogni giorno di più dall’affollamento e dalla fame, la sua “operazione micronauti” ha disgraziatamente la più ovvia e la più urgente delle ragioni…

Microfantascienza – altre 44 storie

Nota: seconda parte di “100 Great Science Fiction Short Short Stories”, la prima è in “[44 microstorie di fantascienza](https://www.goodreads.com/book/show/12395457.44_microstorie_di_fantascienza “44 microstorie di fantascienza”)”
“In ogni buon racconto, lungo o breve che sia, c’è sempre un nocciolo, un punto essenziale. Il lettore può non cercarlo consapevolmente, ma se non c’è ne sentirà la mancanza. Nei racconti lunghi e complessi, il nocciolo può essere occultato sotto strati di accessori: intrecci complicati, sottotrame, descrizioni, dissertazioni. Ma nel racconto breve tutto viene eliminato tranne il nocciolo, che si presenta al lettore senza orpelli, e come un ago soffiato da una cerbottana resterà conficcato in lui a lungo. Eccovi qui una cinquantina di aghi, ciascuno lanciato dalla cerbottana di un maestro in questo campo.” (Dall’introduzione di Isaac Asimov.)
Abbiamo diviso le microstorie scelte da Asimov, Greenberg e Olander in due fascicoli, di cui ecco il secondo. Il primo, anch’esso di 44 storie, è stato pubblicato nel n. 815 di Urania.
Indice:
Stephen Goldin – Ostinato (Stubborn, 1972)
Ray Russell – L’uomo migliore (The Better Man, 1966)
Henry Slesar – Buone notizie per l’ufficio vendite (Merchant, 1960)
Richard Wilson – Non c’è gabbia che tenga (Don’t Fence Me In, 1956)
Alfred Bester – L’irriducibile (The Die-Hard, 1958)
Anthony Boucher – Il primo (The First, 1952)
Robert Sheckley – Usi e costumi del grifone (Feeding Time, 1953)
Nelson Bond – La voce dello strano cubo (The Voice from the Curious Cube, 1937)
Ray Russell – La camera (The Room, 1961)
Bill Pronzini – Periodo di sterilità (Dry Spell, 1970)
William Rotsler – Bohassia impara (Bohassia Learns, 1971)
Anthony Boucher – La sposa delle stelle (Star Bride, 1951)
Maggie Nadler – Ultimo modello (Latest Feature, 1972)
Henry Slesar – Capo (Chief, 1960)
Grant Carrington – Quando siete stati in equilibrio sul ceppo al centro dell’universo, che altro vi resta da fare? (After You’re Stood on the Log at the Center of the Universe, What Is There Left to Do?, 1974)
Damon Knight – Su misura (Maid to Measure, 1964)
Isaac Asimov – Gli occhi non vedono soltanto (Eyes Do More Than See, 1965)
Martin Gardner – Thang (Thang, 1948, 1951)
Bill Pronzini – La vacca purpurea (How Now Purple Cow, 1969)
Dannie Plachta – Resurrezione (Revival Meeting, 1969)
Keith Laumer – Non assicurabile (Prototaph, 1966)
Cyril Michael Kornebluth – Il razzo del 1955 (The Rocket of 1955, 1941, 1954)
E. Michael Blake – Fantascienza per telepati (Science Fiction for Telepaths, 1977)
James Edwin Gunn – Kindergarten (Kindergarten, 1970)
Paul Dellinger – Massime e proverbi (A Little Knoweledge, 1975)
Lee Killough – Una coppa di cicuta (A Cup of Hemlock, 1978)
Thomas Francis Monteleone – Passato prossimo (Present Perfect, 1974)
Robert T. Kurosaka – Il materializzatore (A Lot to Learn, 1978)
James E. Thompson – Cavalleria anfibia (The Anphibious Cavalry Gap, 1974)
Robert L. Fish – Difficoltà di parcheggio (Not Counting Bridges, 1963)
Bruce McAllister – Parole nella testa di papà (The Man Inside, 1969)
Paul Bond – La roccia marziana (The Mars Stone, 1974, 1977)
Mildred Downey Bronxon – Sussidi didattici (Source Material, 1974)
Alan Edward Nourse – Consumo totale (The Compleat Consummators, 1954)
Henry Slesar – Giorno d’esami (Examination Day, 1958)
Ralph Milne Farley – L’uomo che poteva portare indietro l’orologio (The Man Who Could Turn Back the Clock, 1950)
Daniel A. Darlington – Diritto di brevetto – Patent Rights, 1974)
David Bischoff – Il cielo è un’ostrica, le stelle sono perle (The Sky’s an Oyster, the Stars Are Pearls, 1975)
Walt Liebscher – Cornucopia aliena (Alien Cornucopia, 1959)
Edward Dentinger Hoch – L’estremo paradosso (The Last Paradox, 1958)
Richard Wilson – Scuola d’impero (Course of Empire, 1956)
James E. Thompson – Sincronicità (Syncronicity, 1978)
Reginald Brenton – L’uomo sulla vetta (The Man at the Top, 1951)
K. W. Macann – Lettera di rifiuto (Rejection Slip, 1978)
Copertina di Karel Thole

Mia Regina

Provenza. Estate del 1965. A Shell piace servire i clienti nella malandata stazione di servizio dei suoi, anche se i viaggiatori che si fermano sono pochi. Da quando ha smesso di andare a scuola non ha molto altro da fare e bambini nei dintorni non ce ne sono. Ma un giorno, dopo che ha quasi appiccato il fuoco alla pompa di benzina, i suoi genitori discutono di metterlo in un istituto per ragazzini come lui. E a Shell non resta che scappare. Sull’altopiano che sovrasta la sua valle non trova la guerra che vedeva nella tivú bombata di famiglia, solo silenzio e odori del sottobosco. E una ragazza, bellissima e capricciosa come un soffio di vento, che gli appare davanti. Assieme a lei, tutto diventa possibile. *Mia regina* è un’ode alla libertà, all’immaginazione, alla diversità. Un miracolo di grazia spiazzante e originale.
* Me ne vado.
Mio padre non mi ha risposto perché in quel momento cominciava il suo sceneggiato preferito. Mia madre mi ha detto di finire le lenticchie e di non parlare con la bocca piena. Meglio cosí, in fondo: se mi avessero ordinato di restare mi sarei perso d’animo.

Mia mamma è una spia

Angélique ha quindici anni ed è una figlia modello: studentessa esemplare, ragazza vivace e piena di interessi, sempre di buon umore e giudiziosa. Vive insieme alla sua famiglia perfetta: un padre e una madre amorevoli, un fratello maggiore gentilissimo e un fratellino adorabile. Persino sua zia ha deciso di mettere la testa a posto e sposarsi! Eppure negli ultimi tempi Angélique sembra aver preso una brutta piega: ha iniziato a fumare, a bere, a frequentare ragazzi poco raccomandabili. E dire che lì, accanto a lei, ci sarebbe il ragazzo perfetto: Arthur. Come è possibile? Cosa è cambiato? Sua madre è sconcertata: ha letto tutto, nero su bianco, sul quaderno rosa fucsia che è stata proprio lei a regalare ad Angélique, e adesso non sa come affrontare la cosa. Non può certo confessare di aver spiato la figlia! Allora come proteggere questa Angélique-Diabolique da se stessa? Una storia brillante e divertente, che scorre leggera come le nuvole nel sud della Francia, e affronta con grazia e ironia il difficile rapporto madre-figlia.
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### Sinossi
Angélique ha quindici anni ed è una figlia modello: studentessa esemplare, ragazza vivace e piena di interessi, sempre di buon umore e giudiziosa. Vive insieme alla sua famiglia perfetta: un padre e una madre amorevoli, un fratello maggiore gentilissimo e un fratellino adorabile. Persino sua zia ha deciso di mettere la testa a posto e sposarsi! Eppure negli ultimi tempi Angélique sembra aver preso una brutta piega: ha iniziato a fumare, a bere, a frequentare ragazzi poco raccomandabili. E dire che lì, accanto a lei, ci sarebbe il ragazzo perfetto: Arthur. Come è possibile? Cosa è cambiato? Sua madre è sconcertata: ha letto tutto, nero su bianco, sul quaderno rosa fucsia che è stata proprio lei a regalare ad Angélique, e adesso non sa come affrontare la cosa. Non può certo confessare di aver spiato la figlia! Allora come proteggere questa Angélique-Diabolique da se stessa? Una storia brillante e divertente, che scorre leggera come le nuvole nel sud della Francia, e affronta con grazia e ironia il difficile rapporto madre-figlia.

Mi vuoi bene anche così

“Nessuno mi aveva mai fatto una corte così spietata. Se da un lato ero spaventata a morte, dall’altro, una stupida e cretina parte di me, iniziava ad essere lusingata. Fu quella parte vanesia che avrebbe fatto precipitare tutto. ”
Roberto è un uomo ricco e sicuro di sé, ma è anche un narcisista patologico con un passato difficile.
Angelica è una ragazza qualunque che ha davvero poco nella vita, se non un lavoro appena perso e le attenzioni di Roberto, un uomo che non vuole conoscere.
Riuscirà Angelica a non cadere nelle manipolazioni di quell’ uomo difficile, ma seducente?
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Mi sa tanto che ti amo (Floreale)

Sara non si è mai sentita una ragazza speciale: ha pochi amici, un impiego qualsiasi e un aspetto piuttosto anonimo. Tutto cambia quando incontra Filippo. Lui è bellissimo, di successo e pronto a sposarla.
Quando a causa del lavoro è costretto a trasferirsi per un anno a Santo Domingo, Sara accetta di seguirlo senza pensarci due volte.
Una volta arrivati all’altro capo del mondo però il sogno si trasforma in un incubo. Mentre sono all’aeroporto Filippo scompare e lei si ritrova da sola in un paese sconosciuto. Come se non bastasse alcuni malviventi (e la polizia) si mettono sulle sue tracce, convinti che possa condurli ad un misterioso tesoro.
L’unico disposto ad aiutarla sembra Christian, un italiano burbero e con l’aspetto da pirata, che vive ormai da anni a Santo Domingo e nasconde un terribile segreto.
Con il suo aiuto Sara cercherà di scoprire la verità, fra inseguimenti, colpi di scena e un’attrazione che potrebbe rivelarsi fatale.
Altri libri della stessa Collana:
“Felice perché ho te” di Hazel Pearce;
“Il diario di Ilary” di Alice Steward;
“Come la pioggia, accarezzami l’anima” di Elisabetta R. Brizzi.
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### Sinossi
Sara non si è mai sentita una ragazza speciale: ha pochi amici, un impiego qualsiasi e un aspetto piuttosto anonimo. Tutto cambia quando incontra Filippo. Lui è bellissimo, di successo e pronto a sposarla.
Quando a causa del lavoro è costretto a trasferirsi per un anno a Santo Domingo, Sara accetta di seguirlo senza pensarci due volte.
Una volta arrivati all’altro capo del mondo però il sogno si trasforma in un incubo. Mentre sono all’aeroporto Filippo scompare e lei si ritrova da sola in un paese sconosciuto. Come se non bastasse alcuni malviventi (e la polizia) si mettono sulle sue tracce, convinti che possa condurli ad un misterioso tesoro.
L’unico disposto ad aiutarla sembra Christian, un italiano burbero e con l’aspetto da pirata, che vive ormai da anni a Santo Domingo e nasconde un terribile segreto.
Con il suo aiuto Sara cercherà di scoprire la verità, fra inseguimenti, colpi di scena e un’attrazione che potrebbe rivelarsi fatale.
Altri libri della stessa Collana:
“Felice perché ho te” di Hazel Pearce;
“Il diario di Ilary” di Alice Steward;
“Come la pioggia, accarezzami l’anima” di Elisabetta R. Brizzi.

Mi manchi

Una serie di eventi, all’apparenza inspiegabili, travolge e sconvolge con violenza le vite di Matt e Danielle. La stessa forza ciclonica che li ha tenuti separati per diciotto anni ora li pone l’uno di fronte all’altra, un padre e una figlia che si sono sempre amati nonostante non si siano mai conosciuti, un padre e una figlia inconsciamente uniti da un racconto scritto di getto sull’onda dell’emotività, un padre e una figlia che ritrovano i propri pezzi mancanti nei loro stessi occhi azzurri, profondi, sognanti. Entrambi legati da un filo invisibile che è rimasto teso per troppi anni e che, se rimanesse tirato, rischierebbe di spezzarsi. Ma non può spezzarsi. Il filo che lega i nostri destini non può spezzarsi, piuttosto può distendersi, facendo sbattere l’una contro l’altra le proprie estremità e costringendole a ricominciare da capo, più ferite forse, ma certamente più forti di prima.
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Mi dicevano che ero troppo sensibile

In un mondo che urla, l’ipersensibilità è un dono sottovalutato. Questo libro vi insegna a scoprirlo.

‘Ho sempre saputo di essere troppo sensibile. Fin da quando ero piccola mi accorgevo di non percepire le cose come gli altri bambini, ma di sentirle in maniera molto più profonda, intensa, lacerante, da qualche parte fra il cuore e la pancia. Però non riuscivo a esprimerle in nessun modo…’
È così che Federica Bosco ci introduce tra i chiaroscuri di un universo ancora sconosciuto, spesso trascurato persino dalla psicologia e dai tanti specialisti che dovrebbero occuparsi delle mille sfumature dell’animo umano. Un universo popolato da creature particolarmente “frangibili’, dotate di antenne che percepiscono con la potenza di radar le gioie e il dolore altrui, che si sentono diverse dai più, e spesso a disagio, che temono i rumori e qualunque stimolo violento, che si definiscono certamente ‘difficili’, ma anche creative, generose ed empatiche. Insomma, creature ipersensibili. Ed è nel loro mondo segreto, tra le sfumature di personalità complesse e affascinanti, tra idiosincrasie e virtù, che ci porta per mano una delle scrittrici italiane più amate, firmando un libro che è insieme un manuale e un’intima confessione, capace di dare a chi fino a oggi si è sentito solo e incompreso il coraggio, l’autostima e la forza per alzare la testa. Mettere le ali. E scoprire che quello che credevano un handicap in realtà può essere uno straordinario superpotere.

(source: Bol.com)

Mezzanotte nel giardino del bene e del male

Quando per la prima volta si recò a Savannah, una città storica nel cuore del vecchio Sud, il newyorkese John Berendt la conosceva solo per averla vista in alcune scene famose di “Forrest Gump”: non immaginava che se ne sarebbe innamorato. Non sospettava che si sarebbe ritrovato a scoprire i misteriosi riti vudù che ancora vi sopravvivono. Soprattutto, non aveva messo in conto di poter essere preso nel gioco di un misterioso omicidio e del processo che sarebbe seguito…

Metamorfosi (L’asino d’oro). Testo latino a fronte

Lucio, protagonista e narratore, in Tessaglia per affari, abita a casa di Milone e di sua moglie Panfile, ritenuta una maga. Procuratosi un unguento magico che sapeva aver trasformato Panfile in uccello, Lucio si trasforma però in asino. Dei ladri saccheggiano la casa di Milone e caricano l’asino Lucio del bottino. Giunto poi alla caverna dei briganti, Lucio ascolta la favola di Amore e Psiche, narrata da una vecchia a una fanciulla rapita. Sconfitti i briganti dal fidanzato della ragazza, Lucio passa di padrone in padrone, subendo ogni tipo di tormento, finché non si addormenta sulla spiaggia di Cencree. In sogno gli appare la dea Iside che gli indica la strada per riprendere la forma umana.
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Metagenealogia. La famiglia, un tesoro e un tranello

Questo volume è il risultato di molti anni di studio condotti da Alejandro Jodorowsky e Marianne Costa: la Metagenealogia è un metodo di analisi dell’albero genealogico. Secondo Jodorowsky, la famiglia riversa e trasmette sugli individui energie positive e negative, e sovente l’inconscio familiare interagisce con l’inconscio personale, nel bene e nel male.
Uno studio approfondito del proprio albero offre la possibilità di comprendere fino a che punto quello che si pensa, si sente, si desidera o si vive, così come i conflitti e le ferite, possono essere il risultato di un passato familiare, sociale, storico o di un residuo educativo.
La Metagenealogia rivela che in una stirpe si ripetono date, malattie, nascite, morti, incidenti e nomi. Sono come tappe che ricorrono e si trasmettono di generazione in generazione fino ad arrivare a noi, con la precisione di un orologio. E noi tendiamo a identificarci e a essere fedeli ai nostri familiari, anche se questo atteggiamento può risultare doloroso, paralizzante e autodistruttivo.
Inoltre, spesso le persone cui giuriamo fedeltà imitano a loro volta figure del passato, per cui nell’ambito familiare vediamo formarsi una sorta di catena ereditaria di prigionieri.
Svelare le dinamiche del clan familiare ci aiuta a comprendere le nostre inibizioni: si ha in tal modo la possibilità di vivere, creare, essere e amare a partire da quello che siamo veramente. In realtà, questo libro è una sorta di cammino iniziatico verso la Coscienza di sé: diventando consapevoli dei tranelli, dei pregiudizi, delle deviazioni di chi ci ha preceduti, possiamo guarire la nostra anima, migliorare il rapporto con gli altri e sapere finalmente chi siamo.
Il testo è arricchito da una serie di esercizi tecnici e consigli pratici che consentono al lettore di lavorare su se stesso e sui propri familiari, per spezzare le catene che tengono prigionieri del passato e ci consentono di realizzarci pienamente come individui. E quindi, di vivere meglio.

Messaggio da Cassiopea

In una sperduta valle americana vive una piccola comunità di uomini e donne. Non sono fuorilegge, non sono hippies, non sono utopisti o fanatici religiosi sono scienziati. La loro prima virtù è la pazienza, il loro primo compito quello di aspettare, per mesi, anni o decenni, un segnale dalle stelle. Che cosa significherebbe, oggi, per noi, un messaggio da Cassiopea? Come lo prenderebbe l’uomo della strada? Come reagirebbero i generali, i ministri, i senatori, i presidenti, il papa, alla notizia che esiste nella galassia un’altra civiltà? Molti di noi sarebbero emozionati. altri increduli, altri spaventati o indifferenti; alcuni penserebbero alla pace, altri alla guerra. È comunque un’ipotesi non solo plausibile, ma molto vicina, che gli autori trattano col realismo, la drammatica, precisa immediatezza della fantapolitica d’alta scuola, e il piacere di raccontare in anticipo ciò che forse vedremo coi nostri occhi fra non molto…
Copertina di Karel Thole

Messaggeri di morte

In un futuro prossimo, la società che conosciamo non esiste più. Terrificanti rivolte hanno sconvolto l’aspetto delle nostre città e il bisogno di violenza della popolazione viene soddisfatto dalla realtà virtuale, dai videogiochi. Li chiamano halfhead: criminali efferati mutilati chirurgicamente, lobotomizzati dallo Stato, e usati come schiavi per i lavori umili della nuova società. Non tutti però sono così inoffensivi. Ce n’è uno che è diverso. Il suo cervello non è morto, qualcuno l’ha preservato e ora si è risvegliato. Prova ancora emozioni, desidera: desidera uccidere. E, sopra ogni altra cosa, desidera vendicarsi. William Hunter è un agente pluridecorato, ma depresso. Pochi anni prima ha perso la moglie, uccisa macabramente dalla dottoressa Westfield, uno dei più terribili serial killer della città. Mentre la violenza a Glasgow aumenta pericolosamente e il rischio di nuove rivolte si fa sempre più concreto, qualcuno ai piani alti sembra voler giocare con la vita degli uomini. In una lotta contro il tempo e nemici insospettabili, in cui da cacciatore diventa preda, Hunter dovrà trovare la forza di dimenticare il passato per poterlo redimere. Fino all’ultima stilla di sangue.
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Merciless

Leonard Petrov è morto, non esiste più. Al suo posto è rimasto Lenny.
Un’ombra, un guscio vuoto.
Senza anima.
Senza pietà.
Senza scrupoli.
Nessuno incrocia mai il suo sguardo, nessuno osa contraddirlo. Se lo incontri non sarai più lo stesso.
Espiare le sue colpe, questa è l’unica cosa che lo tiene in piedi.
Kim Spencer, donna testarda e vitale, non ha paura di nulla, o almeno così credeva.
Quattro anni prima ha rischiato di morire; una pazza furiosa prese in ostaggio lei e la sua amica Eva.
Da allora tutto è mutato.
Gli incubi la tormentano, l’angoscia la perseguita.
Due opposti, due vite molto diverse.
Un matrimonio, un confronto inaspettato.
Da quel giorno nessuno dei due ha smesso di pensare all’altro.
Se credevate che Karl e Ian fossero cinici, vi sbagliate, con Lenny verrete catapultati in un mondo estremamente perverso.
Siete pronti a giocare con il dominatore più sadico di Manhattan?

Mercier e Camier

La storia di Mercier e Camier è la storia di un viaggio. La storia di un viaggio in cui i protagonisti erano partiti per non partire. Descriverlo è impossibile e di esso si può dire solo quello che Beckett dice dei pensieri di Mercier: «che da qualunque parte cominciassero essi rigettavano sempre contro la stessa scogliera». Lo snodarsi delle situazioni, il cui carattere emblematico appare sempre evidente anche e soprattutto nella dovizia dei particolari descrittivi che non si limitano certo alla pura notazione del reale ma rimandano sempre a una metafisica conoscitiva (e ciò farebbe di Beckett, come ha ben notato il critico Guido Almansi, il primo e vero «minimalista» del nostro tempo), è lo svolgersi di qualcosa che non può mai attuarsi. Questa spirale, questa fluttuazione assurda, solo la morte potrà spezzarla, unica consolazione rimasta ai protagonisti, ai barboni delle stelle. Scritto da Beckett intorno al 1945 direttamente in francese, questo romanzo, crudele e beffardo, denso di nascoste notazioni letterarie, veicola, sotto la superficie grottesca, una straziante metafora della condizione umana e dell'irriducibile differenza fra l'illusione della speranza e la realtà della vita.

Samuel Beckett, irlandese di nascita (1906), è considerato uno dei più grandi scrittori di questo secolo. Autore perfettamente bilingue, ha adottato il francese nella trilogia Molloy, Malone muore, L'innominabile che resta la sua opera principale. Altri romanzi importanti: Murphy e Watt. Tra le molte, citiamo la famosa pièce teatrale Aspettando Godot che gli ha dato rinomanza mondiale. Per la sua opera critica è da ricordare il suo saggio su Proust. Nel 1969 Beckett ha ricevuto il premio Nobel per la letteratura.
(fonte: retro di copertina)

Titolo originale: Mercier et Camier