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Eminenza

Sono uno dei cardini della Chiesa, una figura potente in un culto antico. La gente semplice si inginocchia a baciarmi la mano. Per loro, io continuo a dispensare magia. Per me stesso, non ce n’è più. Il tempio interiore è buio e vuoto. E uso il tuo nome, Isabel, come un incantesimo per sbarazzarmene.

Emily e il duca

Londra, 1813 – Nonostante i molti ammiratori e un brevissimo matrimonio, Lady Emily Harland non ha mai conosciuto l’amore e tanto meno la passione. I suoi sensi e il suo cuore, tuttavia, si risvegliano di colpo la sera in cui incontra Dominic Maitland, Duca di Avon, il quale fa di tutto per umiliarla e darle un’immagine negativa di sé. In realtà lui, agente segreto al servizio della Corona, è tutt’altro che indifferente al fascino dell’incantevole vedova, ma ha deciso che non si sarebbe mai sposato perché convinto che una tara ereditaria perseguiti la sua famiglia. Non ha però fatto i conti con la tenacia e l’intraprendenza di Emily, che senza curarsi delle sofferenze che l’aspettano non esita a ricorrere a ogni mezzo per legarlo a sé.
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### Sinossi
Londra, 1813 – Nonostante i molti ammiratori e un brevissimo matrimonio, Lady Emily Harland non ha mai conosciuto l’amore e tanto meno la passione. I suoi sensi e il suo cuore, tuttavia, si risvegliano di colpo la sera in cui incontra Dominic Maitland, Duca di Avon, il quale fa di tutto per umiliarla e darle un’immagine negativa di sé. In realtà lui, agente segreto al servizio della Corona, è tutt’altro che indifferente al fascino dell’incantevole vedova, ma ha deciso che non si sarebbe mai sposato perché convinto che una tara ereditaria perseguiti la sua famiglia. Non ha però fatto i conti con la tenacia e l’intraprendenza di Emily, che senza curarsi delle sofferenze che l’aspettano non esita a ricorrere a ogni mezzo per legarlo a sé.

Emilia l’elefante

Kerava, 1986. Nelle stalle del Circo Finlandia nasce una tenerissima elefantina che la sua padrona, Lucia Lucander, decide di chiamare Emilia in omaggio alla moglie del direttore, vecchia gloria della pista circense. Emilia dimostra grandi talenti, riuscendo già a sei mesi a sventolare la bandiera finlandese in mezzo alla pista. Ma non dura. Nel giro di poco entra in vigore una legge che proibisce l’uso di animali selvatici a scopo di intrattenimento, e di colpo per Emilia non c’è più posto. Dopo un periodo al Grande Circo di Mosca e favolosi spettacoli sulla transiberiana, Lucia ed Emilia rientrano in Finlandia e vengono accolte in una fattoria-allevamento di polli. Nel frattempo si è immischiata anche l’Unione Europea, inasprendo ulteriormente la regolamentazione sugli animali selvatici, e per questo attorno a Lucia e all’elefante si forma un premuroso circolo di amici sempre pronti ad aiutarle e sostenerle. Perché non portare Emilia in Africa, tra i suoi simili, propone qualcuno. E sia! La decisione è presa di concerto e si decide che Emilia, con Lucia e il fidanzato Paavo in groppa, dovrà raggiungere il porto del lago Saimaa – la porta per l’Africa – distante 400 chilometri, attraversando città e foreste sterminate. Chi conosce Paasilinna saprà cosa aspettarsi da questi chilometri in sella a un elefante. E così tra orsi inviperiti, scienziati folli, risse con animalisti complottisti, negozi distrutti, suicidi sventati e altre paasilinnate di ogni sorta, ci si ritrova come sempre nella lavatrice ridente e canzonatoria dell’autore finlandese, che ci intrattiene con piglio conviviale e al contempo feroce. Ma attenti, anche questa volta sotto il frastuono del ridere spietato, c’è una luccicante e ben affilata punta di amarezza. Anche questo è Paasilinna, l’amaro che ti ride in faccia, ti fa ridere e, passata la confusione, ti fa anche pensare.

Emergenza!

I “virus d’energia”, come il criminale Laton ha definito le misteriose essenze aliene provenienti da un altro universo, assediano il pianeta Lalonde e hanno ormai inghiottito buona parte di quel mondo selvaggio riducendo gli abitanti in loro potere. Anche la Federazione e il governo del regno industriale di Kulu sono in allarme, perchè se l’epidemia scatenata su Lalonde dovesse diffondersi nella galassia, vorrebbe dire guerra totale. Oltre a Laton, il “serpente”, gli altri testimoni della battaglia sono Quinn Dexter, l’organizzatore della rivolta di Lalonde, Joshua Calvert e Ione Saldana, i cui studi sulla civiltà inumana dei Laymil porteranno, forse, un contributo decisivo alla soluzione dell’enigma.

Emergenza ai tropici

Insieme a lui sente di poter vivere una vita eccitante e pericolosa. Ma lei è pronta ad affrontare il pericolo di innamorarsi?
Decisa a dimenticare il passato, Melora Washington accetta un posto come medico nell’isola tropicale di Tarparnii. In quel paradiso terrestre avrà la possibilità di ricominciare a credere in se stessa. Tuttavia, quando incontra il seducente dottor Daniel Tarvon, bello e con due occhi che promettono scintille, le sue convinzioni in fatto di uomini cominciano a vacillare. Avere una relazione con un uomo così sarebbe pura follia, ma Melora non ha fatto i conti con la capacità di Daniel di indurla in tentazione.

Elric il negromante

Elric, il principe albino, trascinato da un destino superiore, continua le sue peregrinazioni in un mondo popolato di spettri, alla ricerca della sua vera identità. E’ scritto che Elric non debba avere pace e riposo e così eccolo a lottare contro incantatori maligni, orde barbariche dalla pelle dorata, finché non arriverà il tempo del Ragnarok, il crepuscolo degli dei, quando gli equilibri tra le forze della Legge e quelle del Caos verranno infranti.

Elric di Melniboné

Fra le tante saghe di heroic fantasy questa che ha come protagonista Elric, l’eroe albino dell’impero decadente di Melnibonè, è senz’altro la migliore e la più famosa. Scritta negli anni ’60, è stata successivamente riveduta e integrata dall’autore, che vi ha aggiunto parti totalmente nuove, e viene ora presentata integralmente in questa edizione. Elric il Negromante è un eroe atipico, molto diverso dai soliti guerrieri barbari, alti, rozzi e possenti; egli è infatti un debole albino, civilizzato, principe di un impero in dissoluzione. La sua forza, che all’inizio gli è data da speciali pozioni magiche, gli verrà in seguito trasmessa dalla sua spada fatata, Tempestosa, che uccide e poi sugge l’anima delle sue vittime. Ma oltre che di forza, Tempestosa è portatrice anche di un destino cupo e funesto. Elric, oppresso e trascinato da un fato superiore, vaga per un mondo popolato di spettri e stregoni maligni, alla ricerca di una vera identità e di uno scopo per la sua vita. La sua lotta con il cugino Yyrkoon per il dominio di Melniboné e per il possesso della bellissima Cymoril, la difesa di Imrryr dall’assalto dei Giovani Regni barbari, la ricerca del mitico Libro del Dio Morto, sono soltanto alcune delle affascinanti avventure che compongono questo originalissimo ciclo che rimane una pietra miliare. A seguire Sui Mari Del Fato, Il Fato Del Lupo Bianco, La Torre Che Svaniva, La Maledizione Della Spada Nera, Tempestosa, La Fortezza Della Perla, Elric: La Vendetta Della Rosa e La Figlia Della Ladra Dei Sogni.

Elon Musk: Tesla, SpaceX e la sfida per un futuro fantastico

Moderno epigono di Thomas Edison, Henry Ford, Howard Hughes e Steve Jobs, Elon Musk è il fondatore di aziende come PayPal, Tesla, SpaceX e SolarCity, ciascuna delle quali ha generato onde d’urto nel business e nell’industria americana. Più di ogni altro imprenditore contemporaneo, Musk ha investito le sue energie e il suo vasto patrimonio per immaginare un futuro ricco e luminoso, come i geni visionari dell’età dell’oro della fantascienza. In questo ritratto avvincente e documentato, Ashlee Vance racconta con una completezza senza precedenti la carriera straordinaria del businessman più audace della Silicon Valley – un autentico Iron Man – e conduce un’analisi attenta del nuovo corso dell’imprenditoria americana e della sua nuova generazione di ‘creatori’. Grazie al rapporto in esclusiva con Musk, la sua famiglia e i suoi amici, il libro ripercorre le varie tappe della sua vita: dall’infanzia difficile in Sudafrica fino alle vette del business mondiale. Vance ha conversato con Musk per oltre cinquanta ore e ha intervistato quasi trecento persone per ricostruire le turbolente vicissitudini delle aziende rivoluzionarie fondate da Musk e per dipingere il ritratto di un uomo dalla personalità complessa che ha trasformato l’industria americana, innescando nuove ondate di innovazione e facendosi anche molti nemici. In un’epoca in cui molte aziende sono più interessate a inseguire guadagni facili che a rischiare sviluppando tecnologie rivoluzionarie, Musk è l’unico imprenditore dotato di sufficiente dinamismo e visionarietà per affrontare – e stravolgere – più settori in un colpo solo. E due delle sue ultime ‘invenzioni’ come Hyperloop o le autostrade sotterranee vanno esattamente in questa direzione. Elon Musk è un’indagine brillante e approfondita su un mondo tecnologico che sta vivendo trasformazioni sempre più radicali, e offre un ritratto vero ed entusiasmante dell’uomo che sta creando il futuro.
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Moderno epigono di Thomas Edison, Henry Ford, Howard Hughes e Steve Jobs, Elon Musk è il fondatore di aziende come PayPal, Tesla, SpaceX e SolarCity, ciascuna delle quali ha generato onde d’urto nel business e nell’industria americana. Più di ogni altro imprenditore contemporaneo, Musk ha investito le sue energie e il suo vasto patrimonio per immaginare un futuro ricco e luminoso, come i geni visionari dell’età dell’oro della fantascienza. In questo ritratto avvincente e documentato, Ashlee Vance racconta con una completezza senza precedenti la carriera straordinaria del businessman più audace della Silicon Valley – un autentico Iron Man – e conduce un’analisi attenta del nuovo corso dell’imprenditoria americana e della sua nuova generazione di ‘creatori’. Grazie al rapporto in esclusiva con Musk, la sua famiglia e i suoi amici, il libro ripercorre le varie tappe della sua vita: dall’infanzia difficile in Sudafrica fino alle vette del business mondiale. Vance ha conversato con Musk per oltre cinquanta ore e ha intervistato quasi trecento persone per ricostruire le turbolente vicissitudini delle aziende rivoluzionarie fondate da Musk e per dipingere il ritratto di un uomo dalla personalità complessa che ha trasformato l’industria americana, innescando nuove ondate di innovazione e facendosi anche molti nemici. In un’epoca in cui molte aziende sono più interessate a inseguire guadagni facili che a rischiare sviluppando tecnologie rivoluzionarie, Musk è l’unico imprenditore dotato di sufficiente dinamismo e visionarietà per affrontare – e stravolgere – più settori in un colpo solo. E due delle sue ultime ‘invenzioni’ come Hyperloop o le autostrade sotterranee vanno esattamente in questa direzione. Elon Musk è un’indagine brillante e approfondita su un mondo tecnologico che sta vivendo trasformazioni sempre più radicali, e offre un ritratto vero ed entusiasmante dell’uomo che sta creando il futuro.

Elogo alla bruttezza

“Io sono brutta. Lo sono sempre stata, e non c’è speranza di avere il medesimo destino del brutto anatroccolo che poi era un cigno in realtà. Una favola con la fregatura: ecco cos’è, a dirla tutta.” Questo pensa di sé Marcella, quindici anni, due genitori alle prese con i propri problemi e un fratello maggiore bellissimo, baciato dalla fortuna, che non le rivolge la parola. Ma le fregature a volte si trasformano in occasioni per riscrivere la storia dalla parte di chi baci non ne ha mai ricevuti, né dalla sorte né dal principe di turno. Così, Marcella sceglie di dedicare la sua tesina di fine anno a un Elogio alla bruttezza, e insieme alla sua migliore amica Giorgia chiamata “Enterprise’ per il mega apparecchio che porta fisso ai denti , riversa sulle pagine il suo desiderio di rivalsa e il suo senso dell’umorismo. E ci sono altre sorprese in arrivo: tra gli amici di suo fratello, i belli senz’anima, c’è qualcuno capace di guardarla con occhi diversi, e farle scoprire l’amore…Un romanzo da leggere d’un fiato, per scoprire che nonostante le delusioni e i rifiuti della vita l’amore prima o poi torna a bussare alla nostra porta.

(source: Bol.com)

Elogio Delle Erbacce

Flagello biblico, responsabili di avvelenamenti di massa o simbolo di rinascita postbellica: fin dagli albori l’umanità ha rinunciato a dare una definizione scientifica di «erbaccia», cambiando etichetta a seconda delle mode e della cultura dell’epoca. Prendendo avvio proprio da questo dato di fatto, l’autorevole botanico inglese Richard Mabey scrive la prima storia culturale di queste creature che vivono ai margini della società vegetale, così importanti per il sistema immunitario del pianeta, preziose per le loro proprietà curative, belle per le forme e i colori, eppure così strenuamente combattute dall’uomo che le ha sempre considerate pericolosi invasori dei suoi spazi. È proprio questa visione frutto di luoghi comuni che Mabey intende ribaltare: attraverso pagine colte e raffinate, ricche di informazioni erudite e reminiscenze personali e artistico-letterarie, l’autore compie una riflessione che trascende i confini della botanica e approda alla filosofia, mettendo in luce l’affinità esistenziale tra noi e le erbacce, quel comune spirito di adattamento e quell’istinto di sopravvivenza che dovrebbero indurci a riconoscere in loro delle compagne di vita da amare, dal destino saldamente intrecciato al nostro.
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Flagello biblico, responsabili di avvelenamenti di massa o simbolo di rinascita postbellica: fin dagli albori l’umanità ha rinunciato a dare una definizione scientifica di «erbaccia», cambiando etichetta a seconda delle mode e della cultura dell’epoca. Prendendo avvio proprio da questo dato di fatto, l’autorevole botanico inglese Richard Mabey scrive la prima storia culturale di queste creature che vivono ai margini della società vegetale, così importanti per il sistema immunitario del pianeta, preziose per le loro proprietà curative, belle per le forme e i colori, eppure così strenuamente combattute dall’uomo che le ha sempre considerate pericolosi invasori dei suoi spazi. È proprio questa visione frutto di luoghi comuni che Mabey intende ribaltare: attraverso pagine colte e raffinate, ricche di informazioni erudite e reminiscenze personali e artistico-letterarie, l’autore compie una riflessione che trascende i confini della botanica e approda alla filosofia, mettendo in luce l’affinità esistenziale tra noi e le erbacce, quel comune spirito di adattamento e quell’istinto di sopravvivenza che dovrebbero indurci a riconoscere in loro delle compagne di vita da amare, dal destino saldamente intrecciato al nostro.

Elminster all’inferno

Fino a che punto le potenti forze del male si spingeranno per annientare Elminster ed entrare in possesso dei suoi poteri? L’eroe si ritrova impegnato in una dura lotta per la sopravvivenza, mentre le forze del male si scatenano contro di lui. Dovrà ricorrere a tutto il suo ingegno per sottrarsi al male e far sì che la sua mente non venga risucchiata nei gorghi della follia.

Ellernklipp

È questo il primo dei due volumi dei “Meridiani” dedicati all’opera di Theodore Fontane e contiene: “L’adultera”, “Grete Minde”, “Ellernklipp”, “Schach von Wuthenow”, “Sotto il pero”, “Cécile”, “Smarrimenti, disordini”, “Stine”, “Senza ritorno”. Il secondo volume contiene: “Mathilde Mohring”, “Frau Jenny Treibel”, “Effi Briest”, “I Poggendpuhl”, “Lo Stechlin”, “La mia infanzia”.

Elias Portolu

In questa storia di un incesto non c’&egrave nulla di immorale: nemmeno nel racconto del primo peccato, che &egrave fatto con una spontaneit&agrave, una forza sintetica, una purezza da poeta. Il motivo del libro &egrave la rappresentazione della coscienza dei due amanti, e soprattutto di Elias, in cui si agitano continuamente confusi la tentazione, il terrore del peccato, il desiderio del bene, l’abbandono al male. La sua forza &egrave nella misura con cui questi sentimenti sono fusi, nella verit&agrave con cui essi informano le vicende semplici del racconto, nella lucida e dolorosa coscienza con cui la scrittrice segue questa battaglia morale. Forse &egrave questo il libro di pi&ugrave alta e insieme di pi&ugrave solida moralit&agrave che sia stato scritto in Italia dopo “I Promessi sposi”. (Attilio Momigliano)

Eleusis e Orfismo. I Misteri e la tradizione iniziatica greca

Testo originale a fronte
A Eleusi, il centro iniziatico maggiore di tutta la grecità, nel mese di Boedromione (il nostro settembre-ottobre) affluivano tutti coloro che avessero i requisiti necessari per ricevere l’iniziazione, ovvero avere “mani pure”, non macchiate da delitto, e parlare la lingua greca. Sicuramente furono iniziati ai livelli più alti Sofocle, Eschilo, Pindaro, Platone. La suprema iniziazione, a cui si poteva accedere dopo avere fatto trascorrere un lungo periodo dalla partecipazione al rituale collettivo dei Grandi Misteri, dischiudeva all’esperienza diretta dell'”unità di tutte le cose” e della morte-rinascita, simboleggiata dalla spiga, che il mistero condivideva con Dioniso, il dio che muore e rinasce, come l’Osiride degli Egiziani. L’Orfismo introduce nella grecità una via ascetica e purificatoria, fondata sulla credenza nella reincarnazione, e nella necessità di un tragitto di progressiva liberazione dalla prigione della materia per ricongiungersi con la propria essenza divina. Le testimonianze consentono di ricostruirne le complesse e suggestive cosmoteogonie, e i miti fondamentali, tra cui la discesa agli Inferi di Orfeo alla ricerca della sposa Euridice e lo specchio di Dioniso, che rivela il mondo visibile come lampeggiamento transimmanente dello sguardo del dio su uno specchio.