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Ero l’autista dei Bossi. E mi hanno lasciato a piedi

Una testimonianza diretta, quotidiana, di chi ha vissuto per lunghi mesi all’interno della Lega Nord, il movimento che si è sempre definito differente dagli altri, estraneo ai peccati della politica e dei partiti. Lavorando a stretto contatto con Renzo Bossi, come suo autista e guardia del corpo, come “una delle sue ombre”, secondo le parole stesse del Trota, l’autore scopre giorno dopo giorno una realtà diversa. Il diario particolareggiato della sua esperienza mette in luce le debolezze e le piccolezze di quelli che per anni si sono presentati dichiarando brutalmente che loro “ce l’hanno duro”. Un racconto disilluso di come gli ideali federalisti si siano arenati in una palude da cui sembra difficile possano riemergere.
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Eredità di stelle

Tra migliaia di anni nel futuro, quando le immense foreste del continente americano sono cosparse dei resti indistruttibili dei robot distrutti, e il ricordo della grande civiltà tecnologica del passato è lontano e spento nella mente di uomini e androidi, robot e mutanti, Tom Cushing si mette in cammino alla ricerca del favoloso Luogo per Andare alle Stelle… il mitico posto dal quale gli uomini del passato partivano per viaggiare nelle remote plaghe della Via Lattea, e conoscere civiltà aliene dei più lontani mondi. In questo mitico luogo, dicono le cronache, si trovano ancora i preziosi oggetti portati dagli esploratori sulla Terra… e, così si mormora nelle pianure e nelle foreste, alcuni degli alieni venuti dal cosmo vi sono rimasti, per svolgere qualche misterioso lavoro la cui ragione è perduta nelle nebbie del passato. Lo scopo di Tom Cushing è quello di riscoprire questo passato…
Di ritrovare la perduta eredità di stelle della Terra. E con lui vanno degli strani compagni di viaggio… una vecchietta stramba che potrebbe essere dotata di poteri paranormali; un vecchio amichevole robot, uno dei rari superstiti dell’antica civiltà, che vincendo il proprio condizionamento ha anche perduto buona parte dei suoi ricordi; un uomo che afferma di essere in grado di comunicare con le piante; una giovanissima telepate… e tutti gli abitanti delle pianure, gli alberi e le rocce intelligenti, gli alieni e i robot. E la meta è una sola… il Luogo per Andare alle Stelle, con i suoi sfavillanti segreti e, forse, i suoi oscuri misteri…
In un’annata che pensiamo rimarrà memorabile nel ricordo dei nostri lettori, ecco un grande ritorno, quello di Clifford D. Simak, con il suo ultimo capolavoro che segue le altre splendide opere pubblicate in questa collana — La bambola del destino e I giorni del silenzio — proiettandoci in una Terra del lontano futuro, in bilico tra la realtà e il sogno, dove un mitico luogo sembra serbare i segreti dell’universo e del passato. Vincitore quest’anno del Grand Master Award, premio attribuitogli come migliore autore di fantascienza e per il complesso delle sue opere, Simak, lo scrittore più premiato e più applaudito dalla critica e dal pubblico ribadisce con questo splendido romanzo, e con l’altrettanto splendido Shakespeare’s Planet, la sua posizione di assoluta preminenza tra gli autori di fantascienza viventi: e gli Slan sono orgogliosi di presentare questo nuovo capolavoro alle legioni di lettori che considerano Simak il più grande scrittore di fantascienza vivente.

Erede dei Kuragin

Un viaggio che muterà l’intero corso della sua esistenza, quello che Anna Gadiani intraprende alla ricerca del marito, attraverso le montagne caucasiche sconvolte dalla ribellione delle tribù del Daghestan. Sposata giovanissima a Gregory Gadiani di cui ha perduto ogni traccia dopo una breve e infelice esperienza matrimoniale, Anna parte per raggiungere la residenza dei Gadiani, a Kumari, sotto la scorta di una compagnia di soldati al comando di Paul Kuragin. Di Gregory ha soltanto un’ultima, disperata lettera; molti
lo credono morto, Paul Kuragin afferma di avere la certezza della sua morte, ma nessuno sa, o vuole, rispondere ai molti interrogativi che Anna si pone. Né il drammatico soggiorno a Kumari può rivelarle la verità, poiché Anna comprende di essere soltanto all’inizio della sua ricerca; all’inizio di un viaggio che la condurrà nel cuore stesso delle tribù in rivolta, in un susseguirsi di esperienze profondamente drammatiche vissute nella crescente e dolorosa consapevolezza del suo amore per Paul, un viaggio che le rivelerà infine la verità su Gregory, sulla realtà del loro matrimonio, su Paul, e su se stessa.
Con Erede dei Kuragin, in cui una vicenda d'amore di semplice e rara intensità si intreccia su uno sfondo di avventure e di intrighi condotti con autentica maestria, Constance Heaven ritorna all'ambiente -la Russia dell’ottocento – e ai personaggi – la seconda generazione dei Kuragin e degli Astrov – che le hanno valso i primi, grandi successi.

Erano solo ragazzi in cammino

In questo sconvolgente romanzo, Eggers racconta la storia della guerra civilein Sudan attraverso gli occhi di Valentino Achak Deng, un giovanissimo profugoche ora vive negli Stati Uniti. Seguiamo così la sua storia mentre, ancorabambino, si trova costretto a fuggire dal suo villaggio, dopo l’ennesimastrage, e si incammina insieme a migliaia di altri orfani alla voltadell’Etiopia, dove per un po’ sarà al sicuro. Le traversie di Valentino, chesono davvero di sapore biblico, lo portano in contatto con soldatigovernativi, miliziani allo stato brado, ribelli, mine antiuomo, iene, leoni,malattie, fame, sete e privazioni di ogni sorta – ma anche con una serie distorie tanto struggenti quanto inattese. Alla fine Valentino arriverà in salvoin Kenia e da lì giungerà negli Usa, luogo da cui racconta la sua vicenda. Inqueste pagine scritte con grandissima partecipazione umana e con sorprendentehumour, vengono messi in luce la natura atrocemente stupida e genocida deiconflitti in Sudan, l’esperienza sofferta e precaria dei profughi, i sogniinfranti del popolo Dinka e la terribile sfida che una persona deve affrontarequando tutto il mondo intorno a lui va letteralmente in pezzi. La limpidaprosa di Eggers da a Valentino una voce unica, affascinante e sobria capace direndere il suo racconto ora straziante, ora divertente, ora inquietante, orapoetico. Il risultato è una narrazione terribile della tragedia sudanese, maanche un’emblematica saga della modernità.   

Eragon

Quando Eragon trova una liscia pietra blu nella foresta, è convinto che gli sia toccata una grande fortuna: potrà venderla e nutrire la sua famiglia per tutto l’inverno. Ma la pietra in realtà è un uovo. Quando si schiude rivelando il suo straordinario contenuto, un cucciolo di drago, Eragon scopre che gli è toccata in sorte un’eredità antica come l’ Impero. Forte di una spada magica e dei consigli di un vecchio cantastorie, dovrà cavarsela in un universo denso di magia, mistero e insidie, imparare a distinguere l’amico dal nemico, dimostrare di essere il degno erede dei Cavalieri dei Draghi…

Era meglio morire da piccoli? Nuovi monologhi

In questo libro non sono contenuti soltanto i principali interventi de “Il laureato”. Ci sono anche i migliori pezzi teatrali di Paolo Rossi, mai raccolti finora in un libro, tratti da “Pop e Rebelot”, “Operaccia Romantica”, il recentissimo “Milanon Milanin” e l’ormai lontano “Chiamatemi Kowalski”. Una specie di storia italiana e degli italiani, vittime e carnefici, attraverso l’intero percorso artistico di Paolo Rossi, costruito insieme ai suoi coautori Gino&Michele, Giampiero Solari, Riccardo Pifferi.
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Equazione d’amore

I rivoluzionari Cavendish 3 Londra, 1824 – La pragmatica e razionale Claire Cavendish è a caccia di un duca, ma non per il motivo che tutti potrebbero immaginare. L’uomo che cerca è infatti un influente matematico, membro della Royal Society. L’uomo che trova invece, suo malgrado, è l’atletico, aitante e non particolarmente brillante Lord Fox. Claire non comprende il motivo per cui il marchese si dimostri così interessato a lei, che fa di tutto per passare inosservata. Tuttavia pare essere l’unico disposto a presentarle lo studioso che tanto desidera conoscere. Inoltre Lord Fox, secondo i suoi calcoli, è anche l’individuo perfetto per comprovare in maniera oggettiva le curiosità scientifiche di Claire riguardo l’attrazione fisica tra i sessi, senza correre il rischio di un coinvolgimento emotivo, giacché non esiste coppia peggio assortita di loro due. Non ha però tenuto conto della variabile fondamentale secondo cui gli opposti si attraggono…

(source: Bol.com)

Enrico IV

Enrico IV è un dramma in 3 atti di Luigi Pirandello. Fu scritta nel 1921 e rappresentata il 24 febbraio 1922 al Teatro Manzoni di Milano.Considerato il capolavoro teatrale di Pirandello insieme a Sei personaggi in cerca di autore, Enrico IV è uno studio sul significato della pazzia e sul tema caro all’autore del rapporto, complesso e alla fine inestricabile, tra personaggio e uomo, finzione e verità.Un nobile del primo ‘900 prende parte ad una mascherata in costume nella quale impersona Enrico IV; alla messa in scena prendono parte anche Matilde Spina, donna di cui è innamorato, ed il suo rivale in amore Belcredi. Quest’ultimo disarciona Enrico IV, il quale nella caduta batte la testa e si convince di essere realmente il personaggio storico che stava impersonando. La follia dell’uomo viene assecondata dai servitori che il nipote di Nolli mette al suo servizio per alleviare le sue sofferenze; dopo 12 anni Enrico guarisce e comprende che Belcredi lo ha fatto cadere intenzionalmente per rubargli l’amore di Matilde, che poi ha sposato e con il quale è fuggita. Decide così di fingersi ancora pazzo, di immedesimarsi nella sua maschera per non voler vedere la realtà dolorosa. Dopo 20 anni dalla caduta, Matilde, in compagnia di Belcredi, della loro figlia e di uno psichiatra va a trovare Enrico IV. Lo psichiatra è molto interessato al caso della pazzia di Enrico IV, che continua la sua finzione, e dice che per farlo guarire si potrebbe provare a ricostruire la stessa scena di 20 anni prima e ripetere la caduta da cavallo. La scena viene così allestita, ma al posto di Matilde recita la figlia. Enrico IV si ritrova così di fronte la ragazza, che è esattamente uguale alla madre Matilde da giovane, la donna che Enrico aveva amato e che ama ancora. Ha così uno slancio che lo porta ad abbracciare la ragazza, ma Belcredi, il suo rivale, non vuole che sua figlia venga abbracciata e si oppone. Enrico IV sguaina così la spada e trafigge Belcredi ferendolo a morte: per sfuggire definitivamente alla realtà (in cui tra l’altro sarebbe stato imprigionato e processato), decide di fingersi pazzo per sempre.

Enigma in Luogo Di Mare

Enigma in luogo di mare by Fruttero & Lucentini
Non lontano da Grosseto, nel cuore della pineta della Gualdana, c’è un villaggio di lusso. Molti dei suoi frequentatori estivi, ci tornano anche per le vacanze di Natale: gioiellieri, artisti, nobili e politici che sanno apprezzare la pace della pianeta e il fuoco dei caminetti. Della stessa pace vorrebbe godere anche Aurelio Butti, maresciallo dei locali carabinieri, ma tre omicidi mandano all’aria i programmi di tutti. In particolare quelli del maresciallo che deve ricomporre un complicatissimo puzzle, in cui si intersecano storie di ieri e di oggi, di uomini e di animali.

Enigma

Un abisso separa Gemma da Robb. Non soltanto appartengono a mondi diversi, lei ragazza di città e lui indomabile uomo di montagna, ma un mistero che rende nemiche le loro famiglie li vede ostili su fronti opposti. Eppure qualcosa li accomuna: il desiderio di verità che li porta in terre selvagge per sciogliere un drammatico enigma e la strana attrazione che li spinge irresistibilmente l’uno verso l’altro…

Engine city

Al centro della Seconda Sfera, il gigantesco settore dello spazio occupato dai kraken e dai rettili intelligenti, i discendenti della Terra lottano contro il dominio di minacciosi sfruttatori alieni. Ora, dotato di supernavi che possono competere con le flotte più evolute, un gruppo di esseri umani si spinge a sfidare i misteriosi padroni che tengono in pugno le sorti della Sfera. Ma per riuscirci dovranno prima scendere sulla città che alcuni chiamano Nova Babylonia e portarvi la rivoluzione. Un denso, appassionante romanzo: l’epica conclusione della trilogia Engines of Light.

Endwar

2020. Stati Uniti, Europa e Russia sono pronte a cominciare un nuovo conflitto mondiale senza esclusione di colpi. I teatri delle battaglie sono le città più importanti del globo, da Parigi a Washington a Mosca. Tra edifici in fiamme e i crateri dei bombardamenti, ogni potenza deve escogitare una strategia utile a superare gli altri avversari, ricorrendo alla sapienza dell’intelligenza artificiale ma anche alle indicazioni che arrivano dagli istinti più primordiali. Un romanzo che mette in scena la Terza guerra mondiale prefigurando scenari politici che sono al contempo apocalittici e spaventosamente verosimili.

Emozioni del cuore

Nadine, splendida fanciulla nata dalla relazione illecita della figlia di un conte con un bel tenente, dopo la scomparsa della madre e della gemellina, è sempre vissuta in convento. Quando il nonno la ritrova e la presenta nei migliori salotti parigini, il suo fascino acerbo fa subito strage di uomini. Tra i tanti, però, uno solo rapisce il suo cuore: il dispotico duca Jacques de la Tuile. Mentre Nadine si dibatte tra la paura di un amore effimero e un desiderio devastante, un’altra giovane donna conquista Parigi. E’ in tutto simile a Nadine, ma ardita e spregiudicata. E suscita scandalo ovunque vada …

Emmanuelle. La lezione d’uomo

Emmanuelle, titolo originale Emmanuelle Livre 1 – La Lecon d’homme, è un romanzo erotico francese firmato da Emmanuelle Arsan – ma in realtà, come risulta da numerose testimonianze, scritto dal marito diplomatico, Louis-Jacques Rollet-Andriane – pubblicato per la prima volta nel 1967. Moglie diciannovenne di un diplomatico francese, Emmanuelle si presenta come un’eroina sessualmente emancipata e culturalmente cosmopolita, in omaggio al classico binomio erotismo-esotismo. Nasce, non a caso, in un anno indefinito dei Sessanta e nel giro di poco tempo entra di prepotenza nell’immaginario collettivo contemporaneo come simbolo soft di quella liberalizzazione sessuale che all’epoca stava rivoluzionando i costumi della società occidentale. Anche se, a ben vedere, si tratta di un personaggio molto più conservatore di quel che può sembrare: la sua disinibizione, tanto naturale quanto educata dai maestri che via via incontra, si esprime infatti in ambienti rigorosamente neo-borghesi, con l’affettata disinvoltura che li contraddistingue, quasi a sancire la definitiva appropriazione da parte dei nuovi ricchi di privilegi che un tempo spettavano all’aristocrazia intellettuale e libertina.