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L’amante perfetto

La vita di Simon Frederick Cynster è perfetta. È ricco, affascinante e con un’invidiabile posizione sociale. L’unica cosa che gli manca è una moglie, che sia una lady ben educata di giorno e un’appassionata amante di notte. Resta sorpreso di trovare chi risponderebbe ai suoi desideri in Portia Ashford, che conosce fin da bambina. Ma la ragazza, per quanto bella e indipendente, non è affatto interessata al matrimonio. Inoltre detesta Simon, ricambiata, ormai da anni. Tuttavia, sarà un bacio ardente a rimescolare inaspettatamente le cose, proprio mentre un pericolo incombe sulla sua vita…

L’altro universo

Più di due millenni orsono, uno strano oggetto apparve in un remoto angolo dello spazio, nei pressi di un sole morente. Una sfera perfetta, nera, assolutamente inerte, forse proveniente da un’altra dimensione o un altro universo. Poi all’improvviso svanì. E adesso è riapparsa. Silenziosa, immobile, resiste a qualsiasi tentativo di stabilire un contatto e rimane in attesa. Le astronavi della Cultura, una civiltà futura smisurata, invulnerabile, tecnologicamente avanzatissima, non possono fare altrettanto. Il mistero va chiarito e compreso prima che cada in mani assai meno tolleranti e inneschi una crisi politica e militare che può minacciare tutto quello che la Cultura è riuscita a costruire…
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L’altro

Ax, come pure gli Animorph, finora è sempre stato convinto di essere l’unico Andalita non infestato sulla Terra, di essere l’unico sopravvissuto alla terribile battaglia tra il suo popolo e gli Yeerk. Finora. Ma ci sono degli altri sopravvissuti, degli altri Andaliti, e sono qui, sulla Terra, che tentano di non farsi scoprire e di sconfiggere Visser III. Tentano, come Ax e gli Animorph, di restare vivi fino al momento in cui arriverà qualcuno ad aiutarli. Se mai arriverà.
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L’altra storia di noi

“Noi due staremo insieme per sempre.” Con questa frase Addie e Valerie avevano suggellato la loro amicizia nel lontano giugno del 1983, a soli nove anni. Val si era appena trasferita a Pleasant Ridge, un piccolo paese alle porte di Chicago, con la madre, hippy e divorziata, proprio nella casa di fronte a quella di Addie. Erano bastati pochi minuti perché le due diventassero inseparabili. Addie si era trovata a vivere esperienze che non si sarebbe mai neppure sognata, come dormire in macchina o scappare a Cape Cod per andare in canoa, e Val aveva scoperto il significato di affetto familiare, frigo pieno e niente surgelati. Più di vent’anni dopo, le loro vite non potrebbero essere più diverse e di quel patto d’amicizia non è rimasto nulla. Addie, in seguito a una breve esperienza a New York, è tornata a casa per accudire la madre malata, non ha un fidanzato, o meglio non l’ha mai avuto, e cerca il principe azzurro su un sito di appuntamenti on-line che pare essere frequentato solo da pazzi e da sfigati. Val, invece, è una donna di mondo, vive in città, lavora in tv e di uomini ne ha quanti ne vuole. Quando Val bussa alla sua porta nel cuore della notte per chiederle aiuto, però, il rancore che Addie provava nei confronti dell’amica, dopo una brutta storia successa al liceo, si scioglie. Per entrambe è il momento di gettarsi il passato alle spalle, di provare a ricostruire il loro rapporto da dove lo avevano lasciato e di rivivere qualche nuova avventura un po’ fuori dagli schemi. Perché, si sa, esistono legami indissolubili, che nessuno può spezzare.
(source: Bol.com)

L’altra realtà

Quando vi svegliate e il sole non è al suo posto, quando guardate dal buco della serratura e un Occhio vi spia mostruosamente dall’altra parte, quando avete l’impressione che un complotto pazzesco sia stato organizzato contro di voi, il paese in cui vivete, e l’intero pianeta, non correte subito dallo psichiatra. C’è il caso che le vostre non siano allucinazioni, c’è l’orrenda possibilità che i vostri non siano soltanto incubi. Allora che fare? Rassegnatevi al fatto che siete entrati nell’Altra Realtà e preparatevi a vender cara la pelle… Uscito originariamente con lo pseudonimo di Lewis Padgett, il romanzo è frutto della collaborazione tra i coniugi Henry Kuttner e Catherine L. Moore. In Italia è uscito prima col titolo “La scacchiera sterminata”, a firma Lewis Padgett, e ristampato col titolo “L’altra realtà” a firma del solo Henry Kuttner.

L’altra metà del mondo

«Mia cara Jane, il mio più grande rimpianto è che tu non abbia avuto la possibilità di conoscere tua madre. Perciò, adesso che sei abbastanza grande, vorrei raccontarti di lei e del mio straordinario viaggio a Margarettown. Margarettown è la città in cui tua madre è nata e cresciuta. Ci sono andato dopo il fidanzamento, e lì ho incontrato Mia, una pittrice giovane e ribelle. Poi ho conosciuto Marge, una donna amareggiata e delusa dagli uomini, e May, una bambina di straordinaria intelligenza. In tutte loro ho ritrovato alcuni tratti della creatura sfuggente e misteriosa di cui mi ero innamorato; perché Margaret non è stata semplicemente mia moglie o tua madre. Margaret è stata May, poi Mia, e sarebbe diventata Marge, se non avessi implorato il suo perdono per gli errori che avevo commesso… Ecco perché voglio parlarti di Margarettown: per aprire una finestra sul cuore di Margaret, in modo che tu possa apprezzare ogni sfumatura della sua storia e del suo carattere. In fondo, l’amore è proprio questo: imparare a conoscere l’altro al di là del ruolo che riveste nella nostra vita, e accettare anche i suoi difetti come un dono prezioso. In attesa di scoprire il futuro che il destino ha in serbo per noi». «L’altra metà del mondo» è un inno all’amore in ogni sua forma, ma soprattutto è una celebrazione dell’affascinante complessità dell’animo umano; perché ognuno di noi si porta dentro le persone che siamo stati, le persone che saremo e le persone che saremmo potuti diventare.
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L’altra faccia dello specchio. Per una storia naturale della conoscenza

In questo libro, la sua opera teoretica di più vasta portata, Lorenz ci mostra come le prestazioni più alte del conoscere e del comportamento umano, quelle che molti ancora oggi tendono a separare radicalmente dalla realtà naturale che circonda l’uomo, siano il risultato di un processo filogenetico di enorme complessità e si manifestino anche in altre forme del mondo animale; e, viceversa, come molti meccanismi dell’acquisizione di informazioni e della conoscenza, che vediamo operare un po’ in tutti i gradi della scala zoologica, si ritrovino puntualmente come componenti del nostro comportamento più differenziato. La natura appare dunque come un tessuto continuo e indissolubilmente intrecciato, dove la grande cesura segnata dallo spirito umano e dalla cultura non è data tanto da una novità degli elementi, quanto dal manifestarsi di nuovi gradi di complessità, di più alti livelli di integrazione. Ed è proprio in queste nuove configurazioni di elementi preesistenti che va cercata l’irriducibile specificità dell’uomo.

L’altare a mezzanotte. 50 racconti di fantascienza

Contents
Prefazione • by Luigi Cozzi
Introduzione n. 1 • by Isaac Asimov (trans. of Introduction No. 1 (1963))
Introduzione n. 2 • by Groff Conklin (trans. of Introduction No. 2 (1963))
Ballata di un satellite artificiale • poem by Poul Anderson (trans. of Ballade of an Artificial Satellite 1958)
Quanto si divertivano • by Isaac Asimov (trans. of The Fun They Had 1951)
Gli uomini sono diversi • by Alan Bloch (trans. of Men Are Different 1954)
Gli ambasciatori • by Anthony Boucher (trans. of The Ambassadors 1952)
L’arma • by Fredric Brown (trans. of The Weapon 1951)
Prelievo a casaccio • by T. P. Caravan (trans. of Random Sample 1953)
Oscar • by Cleve Cartmill (trans. of Oscar 1941)
La nebbia • by Peter Grainger (trans. of The Mist 1952)
La dentirola • by James Causey (trans. of Teething Ring 1953)
Il fantasma nella tuta • by Arthur C. Clarke (trans. of Who’s There? 1958)
Il trucco delle scale • by Mildred Clingerman (trans. of Stair Trick 1952)
Inquilino • by Roger Dee (trans. of Unwelcome Tenant 1950)
I matematici • by Arthur Feldman (trans. of The Mathematicians 1953)
Il terzo livello • by Jack Finney (trans. of The Third Level 1950)
Bello, bello, bello! • by Stuart Friedman (trans. of Beautiful, Beautiful, Beautiful! 1952)
La statua • by Edward Grendon (trans. of The Figure 1947)
La cosa di stracci • by Donald A. Wollheim (trans. of The Rag Thing 1951)
La buona massaia • by Marion Gross (trans. of The Good Provider 1952)
Colombo era uno scemo • by Robert A. Heinlein (trans. of Columbus Was a Dope 1947)
La settimana del Texas • by Albert Hernhuter (trans. of Texas Week 1954)
Hilda • by H. B. Hickey (trans. of Hilda 1952)
La scelta • by Wayland Hilton-Young (trans. of The Choice 1952) [as by W. Hilton-Young]
Senza sbattere la porta • by Damon Knight (trans. of Not with a Bang 1950)
L’altare a mezzanotte • by C.M. Kornbluth (trans. of The Altar at Midnight 1952) [as by Cyril M. Kornbluth]
Brutta giornata per le vendite • by Fritz Leiber (trans. of A Bad Day for Sales 1953)
Chi scopiazza? • by Jack Lewis (trans. of Who’s Cribbing? 1953)
La palla da cricket • by Avro Manhattan (trans. of The Cricket Ball 1955)
Doppia ripresa • by Winston K. Marks (trans. of Double-Take 1953)
Lo sport dello spettatore • by John D. MacDonald (trans. of Spectator Sport 1950)
Prologo • by John P. McKnight (trans. of Prolog 1951) [as by Joseph P. McKnight]
Dati disponibili sulla reazione Worp • by Lion Miller (trans. of The Available Data on the Worp Reaction 1953)
Narapoia (Dr. Manly J. Departure) • by Alan Nelson (trans. of Narapoia 1948)
La tigre per la coda • by Alan E. Nourse (trans. of Tiger by the Tail 1951)
Amuleto • by Peter Phillips (trans. of Counter Charm 1951)
La mosca • by Arthur Porges (trans. of The Fly 1952)
Gli affari come al solito • by Mack Reynolds (trans. of The Business, As Usual 1952)
Due settimane in agosto • by Frank M. Robinson (trans. of Two Weeks in August 1951)
Capisce? • by Edward G. Robles, Jr. (trans. of See? 1954)
Appuntamento a mezzogiorno • by Eric Frank Russell (trans. of Appointment at Noon 1954)
Non vogliamo guai • by James H. Schmitz (trans. of We Don’t Want Any Trouble 1953)
Costruzione secondo logica • by Howard Schoenfeld (trans. of Built Down Logically 1951)
Un uovo al mese • by Margaret St. Clair (trans. of An Egg a Month from All Over 1952) [as by Margaret Saint Clair]
La donna perfetta • by Robert Sheckley (trans. of The Perfect Woman 1953)
I cacciatori • by Walt Sheldon (trans. of The Hunters 1952)
Il marziano e il mago • by Evelyn E. Smith (trans. of The Martian and the Magician 1952)
Barney • by Will Stanton (trans. of Barney 1951)
Talento • by Theodore Sturgeon (trans. of Talent 1953)
Progetto zitti • by William Tenn (trans. of Project Hush 1954)
Il grande giudice • by A. E. van Vogt (trans. of The Great Judge 1948)
Atterraggio di emergenza • by Ralph Williams (trans. of Emergency Landing 1940)
Inequivocabilmente suicidio • by S. Fowler Wright (trans. of Obviously Suicide 1951)
Sei haiku • poem by Karen Anderson (trans. of Six Haiku 1962)

L’allegra compagnia del sogno

Blake, un giovane che ha lasciato la carriera universitaria così come la vocazione ecclesiastica e poi il suo lavoro di scrittore di opere pornografiche, è ossessionato dall’idea di volare. Riesce a farsi assumere all’aeroporto di Londra e ruba un aereo leggero, col quale precipita nel suo tragitto lungo il Tamigi, a Shepperton. Uno scenario idealmente luminoso per Ballard, ricco di elementi suburbani, intessuto di corsi d’acqua, chiuso da una superstrada, e che ospita uno studio cinematografico. Miracolosamente e in modo misterioso Blake riesce a sopravvivere al disastro, ed esce dall’acqua per immergersi in un mondo che somiglia a un dipinto surrealista, popolato da figure in posa – una dottoressa, una squilibrata e un sacerdote – che tentano in ogni modo di impossessarsi di lui. Blake cerca di lasciare Shepperton, ma la città lo trattiene, e i suoi abitanti per qualche strano motivo sembravano attendere la sua venuta, come quella di un messia o di un eroe dagli arcani poteri, che lui dimostra di possedere. L’aereo scintilla nell’acqua, con all’interno un corpo senza vita, forse il suo. Per i cittadini di Shepperton, Blake compie meraviglie, porta abbondanza ed emana energia sessuale, distogliendoli dalle loro occupazioni e proiettandoli in un nuovo mondo di perversione dalle mille forme, e di apocalittiche visioni del bene e del male.
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L’alleanza dei corpi. Note per una teoria performativa dell’azione collettiva

Al centro di questo libro di Judith Butler è l’indagine sulla “politica della strada” e sul diritto plurale e performativo di apparizione del corpo all’interno del campo politico, attraverso l’esperienza del raduno collettivo. Dal movimento Occupy alle proteste di Atene, dalle cosiddette “primavere arabe” al Parco Gezi di Istanbul, dalle mobilitazioni queer a quelle degli immigrati irregolari, negli ultimi anni abbiamo assistito al moltiplicarsi delle manifestazioni di dissenso contro le logiche neoliberiste o contro governi e poteri repressivi. Al di là delle differenze, l’alleanza dei corpi in queste azioni collettive affronta ed “espone” all’attenzione di tutti una serie di temi interconnessi come la precarietà, la vulnerabilità, la rivendicazione di una vita vivibile e l’esclusione dalla sfera pubblica di apparizione. La tesi di Butler è che, nelle lotte democratiche, questi raduni possano esprimere forme di resistenza e solidarietà radicali da cui emerge una nuova idea di “popolo” – un popolo che sperimenta una ricomposizione contro la frammentazione e le disuguaglianze indotte, interrogando in modo inaggirabile le frontiere dell’etica.
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L’albero delle spade

Sul conto di Ciaran Cuilean, signore di Caer Wiell, circolano strane storie. C’è chi dice che nelle sue vene scorra il sangue del Popolo Magico, che lui intrattenga misteriosi rapporti con la terra elfica di Eald, il mondo in cui vive tutto ciò che è fatato, attraverso le visite di Arafel, la Signora degli Alberi, e c’è perfino chi dice che gli anni sembrano incapaci di segnare il suo viso o il suo corpo. Ciaran è un signore giusto e generoso, il suo dominio è una terra ricca e fortunata, ma gli altri baroni e lo stesso re lo guardano con sospetto misto a timore, e questa situazione è destinata a peggiorare quando dal mondo di Eald il Signore della Morte decide di riprendere una partita interrotta molti anni prima: una partita in cui il destino di Caer Wiell può essere segnato da una mossa di minore importanza, ma che per Ciaran Cuilean significherà in ogni modo il ritorno sulle Vie d’Ombra della terra di Eald.
Copertina di Maren

L’albero del mondo

Lo Spirito della Terra è perduto. Forse è stato rubato dagli Immortali quando hanno passato il Portale dopo l’ultima battaglia, abbandonando gli umani al loro destino. Ma dopo novecento anni il deserto ha preso il posto delle foreste, i fiumi non hanno più acqua, e nell’immenso regno di Hasgalen, volto al profitto e al potere, il cielo è sempre nascosto dalle nuvole perenni e la vita si sta spegnendo. Soltanto sull’Isola nel Mare d’Occidente i bambini sono ancora un bene abbondante, come la serenità e la bellezza. Lì sono nati Elir, il Mago dell’Alleanza, che porta sul proprio corpo la mappa per ritrovare il Portale, sua sorella Drisane, che è gli occhi della Dea Madre ormai dimenticata, e il figlio del Re, Lisander, il cui destino a già racchiuso nel proprio nome.Re Helvdan di Hasgalen si impossessa dei bambini, e la sua atroce violenza trasforma l’Isola Felice nell’Isola dei Morti. Ma dopo vent’anni il Re dovrà confrontarsi con la verità: il suo regno maledetto non ha più futuro. E il suo Principe Erede scopre i tanti segreti dimenticati che lo portano, con Elir e Drisane e l’Immortale strappato con crudeltà all’Altra Terra, all’inizio del cammino per trovare il luogo della Rinascita.

L’Albero Dei Desideri

I quattro ragazzi trovano un libro di chimica che parla di un incredibile coltello affilato. E quando queste informazioni vengono manipolate dagli alieni per creare una nuova orrorifica arma, i guai si succedono a rotta di collo…