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Non è Francesco. La Chiesa nella grande tempesta

Mentre la Chiesa vive un periodo storico drammatico, di crisi interna e di violento attacco ai cattolici nel mondo, in Vaticano continua un’inedita “convivenza di due Papi” su cui nessuno ha avuto ancora il coraggio di riflettere. Lo fa, in questo libro, Antonio Socci, chiedendosi quali sono i motivi tuttora sconosciuti della storica rinuncia di Benedetto XVI e se si tratta di vera rinuncia al Papato, dato che i canonisti cominciano a sollevare gravi dubbi. Domande che adesso s’intrecciano con quelle relative al Conclave del 13 marzo 2013 che, secondo la ricostruzione dell’autore, si sarebbe svolto in violazione di alcune norme della Costituzione apostolica Universi Dominici Gregis.
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Non è colpa mia, è che sono cresciuto negli anni ’70

Ricordate? Partitelle all’oratorio e telefoni col duplex, cinema parrocchiali e domeniche mattina col rumore di lucidatrice. E poi i videogiochi primordiali col Vic 20, i soldi sputtanati a Space lnvaders, il Subbuteo e la sua triste sottomarca Giocagol, lo studio sui libri sottolineati dai fratelli maggiori, le penne Aurora per la Prima comunione e per Natale le piste Polistil. Non fate finta di niente: c’eravate anche voi. Intanto sulla sfondo scorreva la Storia con la esse maiuscola del terrorismo e del referendum sul divorzio, del rapimento Moro e dell’Austerity. Anche Gian Luca Belardi è stato bambino e adolescente a cavallo tra gli anni Settanta e Ottanta. E oggi riesce a ricordarli e raccontarli, facendo il solletico alla memoria.
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Non Dirgli Che Ti Manca

**Numero 1 sul web

La nuova romanticissima voce del romanzo italiano**

Isabella è a pezzi. Deve vedersela con un padre di successo, per il quale non c’è un altro futuro possibile se non quello che lui stesso ha immaginato per la figlia. E come se non bastasse, il suo fidanzato, quello che secondo tutti era il ragazzo perfetto, la tradisce spezzandole il cuore. Così decide che è arrivato il momento di cercare la propria strada e trasferirsi da Roma a Bologna per studiare. Ma la vita è sempre pronta a sorprenderti: nel caso di Isabella l’imprevisto si chiama Denis, tatuatissimo batterista dei Bad Attitude. In una notte che cambia tutto, Isabella infrange ogni regola. I due si imbarcano in una relazione turbolenta, fatta di lunghe separazioni, resa complicata dall’insofferenza del padre di lei e dalle insicurezze della ragazza. Nonostante le differenze sociali, quello che Denis e Isabella provano l’uno per l’altra è un sentimento insopprimibile, forte e delicato, violento e dolce allo stesso tempo, qualcosa che va oltre le regole, ma che non sembra destinato a finire, come quelle melodie che entrano nella testa e non se ne vanno più…

‘Quando la storia ti prende e i personaggi ti hanno rubato un pezzettino di cuore bisogna solo perdersi tra le parole.’
Crazy for romance

‘Non dirgli che ti manca è un romanzo che mi ha lasciato dentro un vortice incontrollabile di emozioni.’
Leggere in silenzio

‘Alessandra Angelini, un successo straordinario tutto italiano.’
Libreriamo.it

‘Inutile dirvi che la loro storia d’amore è di quelle che ti tengono incollata alle pagine, che qualche volta vorresti saltare nel libro e prenderli a sberle, che spesso ti trovi a fare un gran sospiro di fronte a questo amore così vero e grande.’
Romanticamente fantasy

Alessandra Angelini

È nata a Faenza. Si è laureata in Chimica industriale a Bologna, quella che considera la sua città d’adozione. Appassionata di musica, divide il suo tempo libero tra letture di ogni genere e la scrittura. Non dirgli che ti manca, romanzo inizialmente autopubblicato, è stato nella classifica dei libri digitali per oltre cinque mesi, finché non è stato scoperto dalla Newton Compton.

(source: Bol.com)

Non dimenticare

**Dodici anni fa lei è scomparsa.**
**Alla polizia lui ha detto la verità, ****ma non tutta la verità…**
**E ora ha paura.**
Erano giovani, impulsivi e innamorati. Si conoscevano da pochi mesi, eppure erano certi che sarebbero rimasti insieme per sempre. Poi c’era stata quella vacanza in Francia. Durante il viaggio di ritorno, Finn si è fermato a una stazione di servizio e, per qualche minuto, ha lasciato Layla sola in macchina. Quando è tornato, lei era scomparsa. Questo è ciò che Finn ha raccontato alla polizia. Ed è la verità. Ma non è *tutta* la verità…
Dodici anni dopo, Finn è un uomo diverso, più maturo e sicuro di sé. Sebbene il ricordo del suo primo amore non lo abbia mai abbandonato, lui ormai si è costruito una nuova vita, trovando conforto tra le braccia di Ellen, la sorella di Layla. Insieme, i due sono riusciti a esorcizzare il passato, si sono trasferiti fuori città e adesso hanno deciso di sposarsi. Ma, all’improvviso, la serenità di Finn viene turbata da due episodi inquietanti. Prima la telefonata del suo anziano ex vicino, che sostiene di aver visto una donna identica a Layla aggirarsi nel quartiere. Poi, la sera, Ellen che stringe tra le mani la bambola più piccola di un set di matrioske. Lei dice di averla trovata sul marciapiede, davanti al vialetto d’ingresso. Per Finn, quell’oggetto ha un significato preciso. Possibile che Layla sia tornata? Possibile che la sua paura peggiore stia per diventare realtà? E il dubbio che qualcuno abbia scoperto il suo segreto si trasforma in ossessione quando lui stesso trova un’altra piccola bambola sul muretto di casa. E un’altra ancora sul cofano dell’auto, qualche giorno dopo. E questo è solo l’inizio…

Non dimenticare

Dodici anni fa lei è scomparsa.
**Alla polizia lui ha detto la verità, **ma non tutta la verità…
E ora ha paura.

Erano giovani, impulsivi e innamorati. Si conoscevano da pochi mesi, eppure erano certi che sarebbero rimasti insieme per sempre. Poi c’era stata quella vacanza in Francia. Durante il viaggio di ritorno, Finn si è fermato a una stazione di servizio e, per qualche minuto, ha lasciato Layla sola in macchina. Quando è tornato, lei era scomparsa. Questo è ciò che Finn ha raccontato alla polizia. Ed è la verità. Ma non è tutta la verità…

Dodici anni dopo, Finn è un uomo diverso, più maturo e sicuro di sé. Sebbene il ricordo del suo primo amore non lo abbia mai abbandonato, lui ormai si è costruito una nuova vita, trovando conforto tra le braccia di Ellen, la sorella di Layla. Insieme, i due sono riusciti a esorcizzare il passato, si sono trasferiti fuori città e adesso hanno deciso di sposarsi. Ma, all’improvviso, la serenità di Finn viene turbata da due episodi inquietanti. Prima la telefonata del suo anziano ex vicino, che sostiene di aver visto una donna identica a Layla aggirarsi nel quartiere. Poi, la sera, Ellen che stringe tra le mani la bambola più piccola di un set di matrioske. Lei dice di averla trovata sul marciapiede, davanti al vialetto d’ingresso. Per Finn, quell’oggetto ha un significato preciso. Possibile che Layla sia tornata? Possibile che la sua paura peggiore stia per diventare realtà? E il dubbio che qualcuno abbia scoperto il suo segreto si trasforma in ossessione quando lui stesso trova un’altra piccola bambola sul muretto di casa. E un’altra ancora sul cofano dell’auto, qualche giorno dopo. E questo è solo l’inizio…

(source: Bol.com)

Non Come Una Barbie!

Barbara è la figlia devota di una mamma un po’ svitata, in crisi perché l’ex marito aspetta un figlio da un’altra donna, è la sorella di un sedicenne musone e combina guai e la nipote di un nonnino quasi novantenne da curare a vista perché è semplicemente pazzo a giorni alterni, un giorno sì e l’altro di più.
Tutti si affidano a lei perché è bella, bionda e brava, proprio come una Barbie, anche se lei odia quando la chiamano così. L’unica cosa che desidera veramente, a parte non impazzire a causa della sua famiglia, è trovare un uomo da amare. La fortuna però non l’ha mai assistita, anzi l’ha proprio scansata, almeno fino al giorno in cui viene fermata a un posto di blocco da un giovane e attraente finanziere.
Mauro incarna tutte le qualità dell’uomo ideale: è gentile, brillante e molto sexy, insomma è perfetto! A parte il fatto che crede nella sincerità brutale: niente trucchi, niente segreti, solo la verità nuda e cruda.
Ma in una coppia non avere segreti è davvero possibile? E soprattutto, fa bene?
Samantha L’Ile vive in provincia di Varese con il marito e i figli. Laureata in Ingegneria Informatica, lavora in ambito amministrativo con i numeri, ma sono le parole la sua vera passione. Lettrice compulsiva da sempre, ha trovato nella scrittura un mondo tutto suo in cui evadere.
Ha pubblicato i romanzi contemporanei e autoconclusivi:
– “Amore, cioccolato e disastri”
– “Non merito il tuo amore”
– “Coppia di Cuori”
– “Cuori Coraggiosi”
E la serie young adult di genere paranormale “Le Vicende degli Island”:
– “Generazione Magica” (libro 1 della trilogia)
– “Doppio Prodigio” (libro 2 della trilogia)
– “Ultimo Incanto” (libro 3 della trilogia)
– “Logan” (libro 4, romanzo autoconclusivo)
La trovate su Facebook, Twitter, Instagram e Pinterest.
L’indirizzo del suo blog è: sammylile.blogspot.it
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### Sinossi
Barbara è la figlia devota di una mamma un po’ svitata, in crisi perché l’ex marito aspetta un figlio da un’altra donna, è la sorella di un sedicenne musone e combina guai e la nipote di un nonnino quasi novantenne da curare a vista perché è semplicemente pazzo a giorni alterni, un giorno sì e l’altro di più.
Tutti si affidano a lei perché è bella, bionda e brava, proprio come una Barbie, anche se lei odia quando la chiamano così. L’unica cosa che desidera veramente, a parte non impazzire a causa della sua famiglia, è trovare un uomo da amare. La fortuna però non l’ha mai assistita, anzi l’ha proprio scansata, almeno fino al giorno in cui viene fermata a un posto di blocco da un giovane e attraente finanziere.
Mauro incarna tutte le qualità dell’uomo ideale: è gentile, brillante e molto sexy, insomma è perfetto! A parte il fatto che crede nella sincerità brutale: niente trucchi, niente segreti, solo la verità nuda e cruda.
Ma in una coppia non avere segreti è davvero possibile? E soprattutto, fa bene?
Samantha L’Ile vive in provincia di Varese con il marito e i figli. Laureata in Ingegneria Informatica, lavora in ambito amministrativo con i numeri, ma sono le parole la sua vera passione. Lettrice compulsiva da sempre, ha trovato nella scrittura un mondo tutto suo in cui evadere.
Ha pubblicato i romanzi contemporanei e autoconclusivi:
– “Amore, cioccolato e disastri”
– “Non merito il tuo amore”
– “Coppia di Cuori”
– “Cuori Coraggiosi”
E la serie young adult di genere paranormale “Le Vicende degli Island”:
– “Generazione Magica” (libro 1 della trilogia)
– “Doppio Prodigio” (libro 2 della trilogia)
– “Ultimo Incanto” (libro 3 della trilogia)
– “Logan” (libro 4, romanzo autoconclusivo)
La trovate su Facebook, Twitter, Instagram e Pinterest.
L’indirizzo del suo blog è: sammylile.blogspot.it

Non ci sono incubi

Astrid Labeaux è un ispettore della polizia di Marsiglia che in seguito alla morte del marito e del figlio è costretta a ritirarsi dal suo lavoro. Le sue giornate vengono scandite da gesti meccanici e pensieri che si rincorrono. Finché il suo collega Kilian Martin si reca a casa sua per chiederle di aiutarlo in un caso di duplice omicidio. Una banale chiave, trovata durante le indagini, sarà l’inizio del ritorno al mondo per Astrid…
Un thriller metafisico, un viaggio nell’interiorità e nel dolore, una corsa tra sogno e realtà.
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### Sinossi
Astrid Labeaux è un ispettore della polizia di Marsiglia che in seguito alla morte del marito e del figlio è costretta a ritirarsi dal suo lavoro. Le sue giornate vengono scandite da gesti meccanici e pensieri che si rincorrono. Finché il suo collega Kilian Martin si reca a casa sua per chiederle di aiutarlo in un caso di duplice omicidio. Una banale chiave, trovata durante le indagini, sarà l’inizio del ritorno al mondo per Astrid…
Un thriller metafisico, un viaggio nell’interiorità e nel dolore, una corsa tra sogno e realtà.

Non chiedermi quando

Ci sono scrittrici che hanno fatto delle storie la propria vita, trasformando la propria vita in una storia irripetibile. Dacia Maraini è una di queste. Lo sguardo intimo e acuto di Concita De Gregorio fa emergere dallo sfondo le figure ribelli e coraggiose dei genitori Fosco e Topazia, gli amici artisti come Pasolini, Callas, Visconti, e poi Moravia e le altre passioni che hanno abitato l’esistenza di Dacia: il femminismo, il teatro, i viaggi. Un viaggio nelle luminose stanze della memoria di una delle autrici più amate dei nostri giorni.

(source: Bol.com)

Non c’è più scampo

Un accampamento in mesopotamia, una spedizione di archeologi alquanto eterogenea…ed una donna bellissima ma paranoica che viene uccisa …anche in questo romanzo la Christie ci porta in un ambiente esotico, con i colori ed i sapori tipici di quei luoghi assolati e sperduti… Tutto per la gioia del nostro caro Poirot, che anche stavolta si trova a dover non solo affrontare la ricerca di un insospettabile assassino, ma a dover pure combattere con il caldo e lo spiacevole inevitabile sudore, la sabbia che si infila dappertutto e le mosche… Fin da subito dopo l’omicidio si capisce che gli indiziati sono da ricercare all’interno del gruppo… Chi ha ucciso la bella signora Leidner? Il devoto marito? La segretaria del marito stesso? La giovane infermiera assunta perchè tutti credevano che le minacce ricevute dalla signora fossero solo frutto di paranoie? E poi c’è la storia del primo marito di louise, morto poco dopo le nozze, scampato ad una fucilazione per tradimento ma in apparenza morto in un incidente ferroviario…ma se lui è morto…chi continua a minacciare con lettere anonime la bella donna ogni volta che è alle soglie di un matrimonio? e come può essere stata uccisa dato che il cadavere si trovava in una stanza chiusa dove nessuno poteva entrare senza essere visto dagli altri?

Non c’è niente che fa male così

Lei è Caterina, una giovane donna che all’età di sei anni ha visto infrangersi la propria infanzia. La persona più importante della sua vita l’ha abbandonata in modo violento, e per lei non ci sono più stati giochi, risate, gocce di profumo al mughetto dietro le orecchie e caramelle alla menta che frizzano sul palato. Le è rimasta un’immensa ferita nascosta destinata a sanguinare per sempre.
Undici anni dopo, Caterina non ha amici, è più matura della sua età, è troppo matura per la sua età. È strana, complicata, i compagni di scuola la osservano con compassione e sospetto, come guarderebbero una creatura sospesa tra un usignolo ferito e un angelo caduto. Ha un pessimo rapporto anche coi suoi genitori: con una madre anaffettiva, austera, che la colpevolizza sempre e un padre riservato e assente.
Poi, un giorno, inaspettatamente, come se il destino avesse deciso di rimescolare le carte, Caterina scopre il motivo di quel tragico evento lontano. In un diario ritrovato, legge una storia di cui non sapeva nulla, una rivelazione che alimenta in lei un viscerale desiderio di vendetta.
Lui è Marco, ha trentasei anni ed è un uomo deluso dalla vita. Si incontrano in una libreria, apparentemente per caso, ed entrambi si rendono subito conto che fra loro c’è qualcosa di profondo: un’affinità, un’amicizia, o perfino di più? Come gestire un legame che travalica le previsioni e la prudenza e diventa sempre più importante?
Una storia incalzante, tra presente e passato, che parla di vite spezzate, segreti inconfessabili ed esseri umani imperfetti, mediocri, fragili e crudeli. Ma anche di amore: un amore inatteso, odioso e sublime, carnale e purissimo.
“Eccolo, il suo diario.
Più piccolo di un quaderno, ma spesso. La copertina di raso lilla. Il lucchetto. Polvere dappertutto, ruggine nelle parti metalliche, graffi sul disegno all’angolo, sul viso di una dama dell’Ottocento che scrive sotto la luce rotonda di un lume a petrolio.
Non è difficile scardinare anche quella chiusura, non è af¬fatto difficile per una che si sente addosso quella strana forza, quel coraggio, quella voglia irruente di sapere tutto ciò che c’è da sapere dopo anni in cui ha fatto il possibile per non saperlo. La minuscola serratura ossidata salta, rintocca a terra e si fer¬ma in mezzo alla polvere.
Allora, Caterina legge.
Col cuore in bocca, legge.
Niente di ciò che succede, succede invano.”

Noi, i ragazzi dello zoo di Berlino

Berlino, anni Settanta, quartiere dormitorio di Gropiusstadt. Christiane F. ha dodici anni, un padre violento e una madre spesso fuori casa. Inizia a fumare hashish e a prendere Lsd, efedrina e mandrax. A quattordici anni per la prima volta si fa di eroina e comincia a prostituirsi. È l’inizio di una discesa nel gorgo della droga da cui risalirà faticosamente dopo due anni. La sua storia, raccontata ai due giornalisti del settimanale “Stern” Kai Hermann e Horst Rieck, è diventata un caso esemplare, una denuncia dell’indifferenza della nostra società verso un dramma sempre attuale. Una testimonianza cruda, la fotografia di un’epoca.
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Noi, bambine ad Auschwitz

La sera del 28 marzo 1944 i violenti colpi alla porta di casa fanno riemergere negli adulti della famiglia Perlow antichi incubi. La pace trovata a Fiume, dopo un lungo peregrinare per l’Europa cominciato agli inizi del Novecento in fuga dai pogrom antiebraici, finisce bruscamente: nonna, figli e nipoti vengono arrestati e, dopo una breve sosta nella Risiera di San Sabba a Trieste, deportati ad Auschwitz-Birkenau, dove molti di loro saranno uccisi.

Sopravvissute alle selezioni forse perché scambiate per gemelle o forse perché figlie di un padre cattolico, o semplicemente per un gioco del destino, le due sorelle Tatiana (6 anni) e Andra (4) vengono internate, insieme al cugino Sergio (7), in un Kinderblock, il blocco dei bambini destinati alle più atroci sperimentazioni mediche.

In questo libro, le sorelle Bucci raccontano, per la prima volta con la loro voce, ciò che hanno vissuto: il freddo, la fame, i giochi nel fango e nella neve, gli spettrali mucchi di cadaveri buttati negli angoli, le fugaci visite della mamma, emaciata fino a diventare irriconoscibile. E sempre, sullo sfondo, quel camino che sputa fumo e fiamme, unica via da cui ‘si esce’ se sei ebreo, come dicono le guardiane.

L’assurda e tragica quotidianità di Birkenau penetra senza altre spiegazioni nella mente delle due bambine, che si convincono che quella è la vita ‘normale’. Il solo modo per resistere e sopravvivere alla tragedia, perché la consuetudine scolora la paura.

Finché, dopo nove mesi di inferno, ecco apparire un soldato con una divisa diversa e una stella rossa sul berretto. Sorride mentre offre una fetta del salame che sta mangiando: è il 27 gennaio 1945, la liberazione. Che non segna però la fine del loro peregrinare.

Dovrà passare altro tempo prima che Tatiana e Andra ritrovino i genitori e quell’infanzia che è stata loro rubata. Le sorelline trascorreranno ancora un anno in un grigio orfanotrofio di Praga e alcuni mesi a Lingfield in Inghilterra, in un centro di recupero diretto da Anna Freud, dove finalmente conosceranno la normalità.

Secondo le stime più recenti ad Auschwitz-Birkenau vennero deportati oltre 230.000 bambini e bambine provenienti da tutta Europa, solo poche decine sono sopravvissuti. Questo è lo struggente racconto di due di loro.

(source: Bol.com)

Noi siamo tempesta

Storie senza eroe che hanno cambiato il mondo
Sventurata è la terra che ha bisogno di eroi, scriveva Bertolt Brecht, ma è difficile credere che avesse ragione se poi le storie degli eroi sono le prime che sentiamo da bambini, le sole che studiamo da ragazzi e le uniche che ci ispirano da adulti. La figura del campione solitario è esaltante, ma non appartiene alla nostra norma: è l’eccezione. La vita quotidiana è fatta invece di imprese mirabili compiute da persone del tutto comuni che hanno saputo mettersi insieme e fidarsi le une delle altre. È così che è nata Wikipedia, che è stato svelato il codice segreto dei nazisti in guerra e che la lotta al razzismo è entrata in tutte le case di chi nel ‘68 guardava le Olimpiadi. Michela Murgia ha scelto sedici avventure collettive famosissime o del tutto sconosciute e le ha raccontate come imprese corali, perché l’eroismo è la strada di pochi, ma la collaborazione creativa è un superpotere che appartiene a tutti. Una tempesta alla fine sono solo milioni di gocce d’acqua, ma col giusto vento.
Disegnato da The World of Dot
Con un fumetto di Paolo Bacilieri
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Noi siamo immortali

**Prefazione di Lorenzo Jovanotti**
“*Ognuno ha la propria storia, che è unica, e questo è il bello. Non racconto la mia perché è più speciale di quella degli altri ma proprio perché è diversa. Adoro il concetto di diversità, che include l’unicità di ognuno e di ogni cosa.*”
Giovanni Cupidi non è nato per arrendersi. Questa convinzione lo accompagna da sempre, soprattutto da quando, all’età di tredici anni, è diventato tetraplegico. Da quel giorno tutto è cambiato, tutto è diventato più difficile – alzarsi dal letto, vestirsi, spostarsi – e di colpo la vita si è trasformata in una sfida continua. Ma nonostante questo Giovanni è andato avanti e ha affrontato la sua difficile situazione con coraggio, forza e determinazione. Ha studiato, lavorato e viaggiato, e sulla sua sedia a rotelle ha raggiunto traguardi ai quali nessuno pensava potesse approdare nella sua condizione. In questo libro Giovanni racconta la sua storia: il prima e il dopo, la spensieratezza dell’infanzia, il rapporto con i genitori e gli amici, fino alla malattia e alla rinascita. Ma non solo. In queste pagine l’autore ci parla della sua battaglia per i diritti dei disabili, del suo ruolo di attivista e dell’impegno costante profuso per dare voce a chi troppo spesso viene dimenticato dalle istituzioni. E poi gli obiettivi raggiunti, i desideri, i sogni e le ambizioni verso cui tendere da una carrozzina elettronica, che da impedimento può diventare un mezzo per “muovere” il mondo. Noi siamo Immortali è un omaggio alla vita, alla forza di volontà e all’orgoglio. Perché la storia di Giovanni è la storia di tanti che non hanno voglia di nascondersi e pretendono di mostrarsi per quello che sono: esseri unici e irripetibili.
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### Sinossi
**Prefazione di Lorenzo Jovanotti**
“*Ognuno ha la propria storia, che è unica, e questo è il bello. Non racconto la mia perché è più speciale di quella degli altri ma proprio perché è diversa. Adoro il concetto di diversità, che include l’unicità di ognuno e di ogni cosa.*”
Giovanni Cupidi non è nato per arrendersi. Questa convinzione lo accompagna da sempre, soprattutto da quando, all’età di tredici anni, è diventato tetraplegico. Da quel giorno tutto è cambiato, tutto è diventato più difficile – alzarsi dal letto, vestirsi, spostarsi – e di colpo la vita si è trasformata in una sfida continua. Ma nonostante questo Giovanni è andato avanti e ha affrontato la sua difficile situazione con coraggio, forza e determinazione. Ha studiato, lavorato e viaggiato, e sulla sua sedia a rotelle ha raggiunto traguardi ai quali nessuno pensava potesse approdare nella sua condizione. In questo libro Giovanni racconta la sua storia: il prima e il dopo, la spensieratezza dell’infanzia, il rapporto con i genitori e gli amici, fino alla malattia e alla rinascita. Ma non solo. In queste pagine l’autore ci parla della sua battaglia per i diritti dei disabili, del suo ruolo di attivista e dell’impegno costante profuso per dare voce a chi troppo spesso viene dimenticato dalle istituzioni. E poi gli obiettivi raggiunti, i desideri, i sogni e le ambizioni verso cui tendere da una carrozzina elettronica, che da impedimento può diventare un mezzo per “muovere” il mondo. Noi siamo Immortali è un omaggio alla vita, alla forza di volontà e all’orgoglio. Perché la storia di Giovanni è la storia di tanti che non hanno voglia di nascondersi e pretendono di mostrarsi per quello che sono: esseri unici e irripetibili.