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Non solo euro: Democrazia, lavoro, uguaglianza. Una nuova frontiera per l’Europa

Un’Europa diversa. È dall’urgenza di imprimere una svolta radicale al progetto di costruzione europea e alle politiche dell’Unione che prende il via e si sviluppa una proposta concreta per un’Europa che vada finalmente oltre l’austerità. Un’Europa più democratica e solidale, che punti su lavoro, innovazione e crescita sostenibile, in grado di recuperare il proprio ruolo sullo scenario internazionale. Di fronte al rischio di un’avanzata delle forze antieuropeiste e dei movimenti populisti, il libro indica un percorso possibile verso un’Europa che riparta dai propri valori fondanti e che, consapevole delle sue unicità e potenzialità, torni a rappresentare una speranza per le giovani generazioni. È un’appassionata esortazione affinché i progressisti affrontino gli appuntamenti cruciali che ci attendono, forti di un europeismo rinnovato che guardi al futuro.
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Non si uccidono così anche i cavalli?

Hollywood, anni Trenta. Robert e Gloria sono due tra i tanti giovani che durante la Grande Depressione si riversano da ogni parte d’America nella città del cinema, in cerca di un’occasione. La loro amicizia nasce dopo un incontro fortuito, quando insieme decidono di iscriversi a una maratona di ballo, attratti dal premio di mille dollari e dalla possibilità di essere notati da qualche produttore a caccia di volti nuovi. Nel corso della massacrante esibizione, via via che le altre coppie in gara si ritirano o vengono eliminate, Robert avrà modo di conoscere a fondo Gloria, la sua lingua svelta e i modi divertenti, ma anche le sue fragilità e il malessere interiore. Alla vicenda dei protagonisti, e all’epilogo di sangue annunciato fin dalla prima pagina, fa da vivace controcanto una serie di personaggi indimenticabili: c’è Socks, l’impresario senza scrupoli, e Rocky, l’esuberante presentatore; c’è Mario, il gigantesco ballerino italiano che nasconde un passato oscuro; e poi divi e dive del cinema che fanno la loro comparsata sugli spalti, poliziotti e gangster, anziane benefattrici e donne virtuose disperatamente intenzionate a boicottare la manifestazione.Dalla sua prima uscita, nel 1935, *Non si uccidono così anche i cavalli?* ha continuato a essere ristampato in tutto il mondo, conquistandosi lo status di romanzo di culto del genere *hard boiled*. Nel 1969, quattordici anni dopo la morte dell’autore, è diventato anche un film dallo stesso titolo, diretto da Sydney Pollack e interpretato da Jane Fonda nel ruolo di Gloria.

Non si sa mai

Hagen Wylie ha dei progetti: vivere nella sua città natale, essere in rapporti amichevoli con tutti, esplorare nuove relazioni, e ricostruire la sua vita dopo gli orrori della guerra. Niente complicazioni, questo è il piano. Sta andando tutto bene… finché non scopre che il suo primo amore è tornato a casa. Lui pensa che non sia un grosso problema, ma un incontro casuale con i due adorabili figli di Mitch Thayer lo mette proprio sulla strada dell’unico uomo che non è mai riuscito a togliersi dalla testa.
Mitch è tornato per tre ragioni: crescere i figli dove è cresciuto lui, trasferire la sua ditta di mobili e farla prosperare, e riconquistare Hagen. Anni di distanza hanno reso chiaro che il ragazzo che ha amato al liceo è l’unico che conta per lui. Qual è il problema? Da quando lui ha lasciato la città, non si sono più parlati.
Se vuole che Hagen si fidi di nuovo di lui, Mitch gli deve dimostrare che è maturato e che stavolta non intende mollare. Potrebbero avere un’altra occasione per amarsi, ma Hagen non vuole sentire ragioni: non intende ricominciare una relazione con Mitch. Però… non si sa mai.
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### Sinossi
Hagen Wylie ha dei progetti: vivere nella sua città natale, essere in rapporti amichevoli con tutti, esplorare nuove relazioni, e ricostruire la sua vita dopo gli orrori della guerra. Niente complicazioni, questo è il piano. Sta andando tutto bene… finché non scopre che il suo primo amore è tornato a casa. Lui pensa che non sia un grosso problema, ma un incontro casuale con i due adorabili figli di Mitch Thayer lo mette proprio sulla strada dell’unico uomo che non è mai riuscito a togliersi dalla testa.
Mitch è tornato per tre ragioni: crescere i figli dove è cresciuto lui, trasferire la sua ditta di mobili e farla prosperare, e riconquistare Hagen. Anni di distanza hanno reso chiaro che il ragazzo che ha amato al liceo è l’unico che conta per lui. Qual è il problema? Da quando lui ha lasciato la città, non si sono più parlati.
Se vuole che Hagen si fidi di nuovo di lui, Mitch gli deve dimostrare che è maturato e che stavolta non intende mollare. Potrebbero avere un’altra occasione per amarsi, ma Hagen non vuole sentire ragioni: non intende ricominciare una relazione con Mitch. Però… non si sa mai.

Non Se Ne Può Più

Dal “cioè” degli anni Settanta all'”attimino” degli Ottanta sino ai più recenti “piuttosto che” e “quant’altro”; dalle frasi che si leggono sulle magliette ai più logori stereotipi della chiacchiera politica, la scienza tormentologica che qui viene evocata, se non fondata, non intende esorcizzare, censurare o addirittura cancellare i tormentoni, ma solo convincerci della necessità di non lasciarci ipnotizzare dalla loro seduzione. Se in passato è stato possibile dire che l’autore di questo libro ama studiare “l’allegria delle parole”, oggi occorre aggiungere che solo una sfumatura separa l’allegria dall’allergia. I “tormentoni” sono parole e altre espressioni allergogene e urticanti che usiamo meccanicamente, perché sono state di moda, perché sembravano azzeccate, spiritose, prestigiose, necessarie, così come i più appiccicosi motivetti promossi dalle radio d’estate. Il vaccino non c’è. E se “deprecarli è vano; classificarli è improbo; ignorarli è impossibile”, i tormentoni vanno tuttavia conosciuti e manipolati perché è solo così che si può sperare, infine, di superarli.

Non puoi piantare un chiodo nel cielo

Il maestro cinese Lin-Chi è rimasto celebre per il suo metodo di insegnamento, estremamente diretto dalla mente e dal cuore del maestro alla mente e al cuore del discepolo. Le sue parole schiette, essenziali, vigorose fino ad apparire crude, tramandateci attraverso i secoli, spronano ancora l’uomo a cercare la verità non nel mondo assordante, ma nell’interiorità silenziosa di ciascuno, facendo così emergere un “uomo vero”, libero dai condizionamenti, che tramite la meditazione, la riflessione sui koan e l’atteggiamento di consapevolezza in ogni istante della vita quotidiana possa raggiungere e vivere l’illuminazione nella pienezza di mente e corpo. Il suo messaggio è qui tradotto e commentato da Fabrizio Rondolino, che ne offre una versione semplice e non dottrinale, una lettura piacevole e ispirante per tutti.
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Non posso amarti

Cosa accade quando due cuori calpestati dall’amore si incontrano? Fabio e Nicole sono costretti a lavorare insieme per risolvere un caso di omicidio, indagando sull’uomo più pericoloso e potente della città. I due pur odiandosi, finiscono per desiderarsi più di ogni altra cosa al mondo, anche se cercheranno di scappare l’uno dall’altra. Durante un’operazione sotto copertura, le cose per Nicole si mettono male. Insieme alla sua squadra, Fabio cercherà di salvarle la vita. Fra l’odio e L’attrazione fisica, quale sentimento avrà la meglio?

Non molto lontano da qui

«*Stamattina apro io, ho le chiavi del nuovo giorno.*» Giacomo vuole essere padrone del proprio destino per costruire il suo piccolo angolo di serenità, quello a cui tutti abbiamo diritto. Lui è «il figlio bravo» dei Rossi, quelli che hanno la vineria appena dietro la piazza. Il suo piano è semplice: laurearsi e far felici i genitori. A studiare lo aiuta Cristina, l’amica del cuore fin dalle elementari – ma tra loro niente sesso, per carità, solo un bacetto dimostrativo.
All’improvviso, però, arrivano a cambiargli la vita altre promesse di felicità: l’amico Francesco, DJ nei locali di tendenza in giro per l’Europa; e poi Alice, che forse è la donna della sua vita?
Invece le cose non sono così semplici. Soprattutto per chi appartiene a una generazione a cui tutto sembra insieme così facile e così difficile. Una generazione precaria, che vorrebbe costruire dei legami ma si spaventa di fronte all’amore e all’amicizia. Raccontandosi mentre passa dalla vineria di suo padre – con cui ha da sempre un rapporto difficile – alle discoteche e ai capannoni dei rave, dai bar dove divide il panino con i colleghi ai pub che frequenta con gli amici, Giacomo imparerà a conoscere sé stesso e i propri sentimenti.
**Per capire davvero che cosa vuol dire essere felici.**
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### Sinossi
«*Stamattina apro io, ho le chiavi del nuovo giorno.*» Giacomo vuole essere padrone del proprio destino per costruire il suo piccolo angolo di serenità, quello a cui tutti abbiamo diritto. Lui è «il figlio bravo» dei Rossi, quelli che hanno la vineria appena dietro la piazza. Il suo piano è semplice: laurearsi e far felici i genitori. A studiare lo aiuta Cristina, l’amica del cuore fin dalle elementari – ma tra loro niente sesso, per carità, solo un bacetto dimostrativo.
All’improvviso, però, arrivano a cambiargli la vita altre promesse di felicità: l’amico Francesco, DJ nei locali di tendenza in giro per l’Europa; e poi Alice, che forse è la donna della sua vita?
Invece le cose non sono così semplici. Soprattutto per chi appartiene a una generazione a cui tutto sembra insieme così facile e così difficile. Una generazione precaria, che vorrebbe costruire dei legami ma si spaventa di fronte all’amore e all’amicizia. Raccontandosi mentre passa dalla vineria di suo padre – con cui ha da sempre un rapporto difficile – alle discoteche e ai capannoni dei rave, dai bar dove divide il panino con i colleghi ai pub che frequenta con gli amici, Giacomo imparerà a conoscere sé stesso e i propri sentimenti.
**Per capire davvero che cosa vuol dire essere felici.**

Non mi avete fatto niente

In un’aula bunker del tribunale di Milano c’è un magistrato che attacca, un giudice con in mano una penna che ha il potere di decidere: sbarre o libertà. Poi c’è Fabrizio Corona che sorride e urla: “I miei soldi me li sono guadagnati in modo onesto. Vergogna. Non torno in galera per due stronzate dette in tv e i soliti reati fuffa!”. Dopo ben sei carcerazioni l’uomo più discusso d’Italia sta aspettando di capire come finirà la sua ennesima partita con la giustizia. Prima di scoprirlo ha deciso di mettere nero su bianco tutti i segreti – o meglio i misteri – legati ai suoi ultimi, travagliati, feroci anni. Corona si leva il cerotto dalla bocca e parla di tutto: rapine subite e malavita, sequestri e denunce, arringhe e odio, calciatori e cacciatori di denari, soldi rubati e tradimenti, ingiusta giustizia e politica, regole e regolamenti di conti fuori e dentro la galera, carcere e lacrime, dolore e amore, come quello per suo figlio Carlos Maria che ha chiesto al papà di poter essere presente in questo libro con una lettera aperta, molto toccante, in cui spiega chi è per lui quel padre che ha sempre chiamato solo “Fabrizio”. In queste pagine Corona svela il perché del suo addio a Silvia Provvedi, la donna che per tre anni lo ha accudito tra carcere e arresti domiciliari, senza mai allontanarsi e che, a un certo punto, lui ha cominciato a odiare, dubitando di lei e non solo. E perché allora quelle scuse in diretta tv, scuse tra l’altro mai accettate, respinte, rifiutate con forza dalla ragazza. Perché? Che cosa c’è dietro e dentro a questa storia che non era più una storia d’amore ma di intrecci pericolosissimi per la vita di Fabrizio? E ancora: Corona racconta cosa si cela realmente dietro al litigio con Ilary Blasi, consumato davanti alle telecamere e trascinatosi, per i magistrati, in un’aula di tribunale senza nessuna denuncia! “Solo in Italia succede questo. O forse solo con me”, sbraita Corona. E quali sono oggi i suoi reali rapporti con Francesco Totti? Un suo, inaspettato, amico… E sempre inaspettatamente ecco citati anche i “Ferragnez” nel racconto di un Natale trascorso con Fedez e di un rapporto d’amicizia poi interrotto per una rissa tra i due, mai raccontata prima, a causa di un motivo eclatante. Fabrizio, scrive tutto, scrive la sua verità. Anche a proposito della sua love story con Asia Argento, consumatasi nell’arco di poche settimane. Amore o business tra i due? Ogni dubbio… non sarà più un dubbio ma solo clamorose rivelazioni, rigo per rigo. Parola per parola, tutto d’un fiato. “Mi prendo la responsabilità di tutto quello che ho scritto”, urla Corona al suo editore. Fa nomi e cognomi. Nel bene e nel male non risparmia nessuno: Massimo Giletti che lo ha spinto verso la morte con un’indagine tra droga e drogati, Simona Ventura, Maurizio Costanzo, Barbara d’Urso, Mara Venier… Ce n’è per tutti. Ma tra le urla troverà spazio anche la dolcezza. Quella per Belén Rodríguez, per esempio, la donna che non ha mai smesso di amare. La donna che incontra segretamente. La donna con cui si confida. La donna insieme alla quale ha pianto l’ultima volta per un motivo che ha spezzato in due le gambe e il cuore del “bad boy” italiano. E quella riservata oggi anche all’ex moglie Nina Morić con la quale sta sperimentando una nuova tipologia di “amore”. E infine racconta ciò che desidera per il futuro. Il sogno di sparire, di lasciare l’Italia ma solo dopo aver fatto qualcosa di grande. La voglia di riavere tra le mani un passaporto. Il desiderio di non deludere più suo figlio Carlos Maria. Il finale è – come nella vita reale di Fabrizio – un ennesimo colpo di scena: la rivelazione più clamorosa in una formula assolutamente inedita. Di che cosa si tratta? Beh… buona lettura!
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### Sinossi
In un’aula bunker del tribunale di Milano c’è un magistrato che attacca, un giudice con in mano una penna che ha il potere di decidere: sbarre o libertà. Poi c’è Fabrizio Corona che sorride e urla: “I miei soldi me li sono guadagnati in modo onesto. Vergogna. Non torno in galera per due stronzate dette in tv e i soliti reati fuffa!”. Dopo ben sei carcerazioni l’uomo più discusso d’Italia sta aspettando di capire come finirà la sua ennesima partita con la giustizia. Prima di scoprirlo ha deciso di mettere nero su bianco tutti i segreti – o meglio i misteri – legati ai suoi ultimi, travagliati, feroci anni. Corona si leva il cerotto dalla bocca e parla di tutto: rapine subite e malavita, sequestri e denunce, arringhe e odio, calciatori e cacciatori di denari, soldi rubati e tradimenti, ingiusta giustizia e politica, regole e regolamenti di conti fuori e dentro la galera, carcere e lacrime, dolore e amore, come quello per suo figlio Carlos Maria che ha chiesto al papà di poter essere presente in questo libro con una lettera aperta, molto toccante, in cui spiega chi è per lui quel padre che ha sempre chiamato solo “Fabrizio”. In queste pagine Corona svela il perché del suo addio a Silvia Provvedi, la donna che per tre anni lo ha accudito tra carcere e arresti domiciliari, senza mai allontanarsi e che, a un certo punto, lui ha cominciato a odiare, dubitando di lei e non solo. E perché allora quelle scuse in diretta tv, scuse tra l’altro mai accettate, respinte, rifiutate con forza dalla ragazza. Perché? Che cosa c’è dietro e dentro a questa storia che non era più una storia d’amore ma di intrecci pericolosissimi per la vita di Fabrizio? E ancora: Corona racconta cosa si cela realmente dietro al litigio con Ilary Blasi, consumato davanti alle telecamere e trascinatosi, per i magistrati, in un’aula di tribunale senza nessuna denuncia! “Solo in Italia succede questo. O forse solo con me”, sbraita Corona. E quali sono oggi i suoi reali rapporti con Francesco Totti? Un suo, inaspettato, amico… E sempre inaspettatamente ecco citati anche i “Ferragnez” nel racconto di un Natale trascorso con Fedez e di un rapporto d’amicizia poi interrotto per una rissa tra i due, mai raccontata prima, a causa di un motivo eclatante. Fabrizio, scrive tutto, scrive la sua verità. Anche a proposito della sua love story con Asia Argento, consumatasi nell’arco di poche settimane. Amore o business tra i due? Ogni dubbio… non sarà più un dubbio ma solo clamorose rivelazioni, rigo per rigo. Parola per parola, tutto d’un fiato. “Mi prendo la responsabilità di tutto quello che ho scritto”, urla Corona al suo editore. Fa nomi e cognomi. Nel bene e nel male non risparmia nessuno: Massimo Giletti che lo ha spinto verso la morte con un’indagine tra droga e drogati, Simona Ventura, Maurizio Costanzo, Barbara d’Urso, Mara Venier… Ce n’è per tutti. Ma tra le urla troverà spazio anche la dolcezza. Quella per Belén Rodríguez, per esempio, la donna che non ha mai smesso di amare. La donna che incontra segretamente. La donna con cui si confida. La donna insieme alla quale ha pianto l’ultima volta per un motivo che ha spezzato in due le gambe e il cuore del “bad boy” italiano. E quella riservata oggi anche all’ex moglie Nina Morić con la quale sta sperimentando una nuova tipologia di “amore”. E infine racconta ciò che desidera per il futuro. Il sogno di sparire, di lasciare l’Italia ma solo dopo aver fatto qualcosa di grande. La voglia di riavere tra le mani un passaporto. Il desiderio di non deludere più suo figlio Carlos Maria. Il finale è – come nella vita reale di Fabrizio – un ennesimo colpo di scena: la rivelazione più clamorosa in una formula assolutamente inedita. Di che cosa si tratta? Beh… buona lettura!

Non meriti un minuto in più del mio amore

La trilogia delle bugie

Solo per persone speciali

Selvaggia ha sedici anni ed è la figlia di un noto petroliere italiano e di una ricca americana. Troppo presi dal lavoro e occupati a tradirsi reciprocamente, i suoi genitori non si sono mai interessati a lei. È cresciuta sola, nella sfarzosa casa di Manhattan, affidata alle cure amorevoli di Amelia, la governante. Jayden ha ventotto anni, è un ragazzo ricco, bello e determinato, anche se nel suo recente passato c’è un dolore che lo ha messo a dura prova. Quando Jayden vede Selvaggia a Central Park, viene colpito dai suoi modi eleganti, ma anche dalla sua acerba sensualità, ma non ha il coraggio di parlarle. I giorni passano e finalmente Jayden riesce ad avvicinarla. Inizia un romantico corteggiamento fatto di viaggi, cene romantiche e incontri molto sensuali. Nonostante l’attrazione che prova, Selvaggia, ancora sedicenne, è vergine e non vuole lasciarsi andare. Nel frattempo il passato di Jayden torna a bussare alla sua porta. E il suo passato si chiama Monya…
Una nuova autentica voce della narrativa italiana arriva in libreria dopo il grande successo sul web.

**Un successo senza precedenti
N°1 sul web

Una storia d’amore che ha conquistato tutti**

‘Ho letto il libro in una notte e devo confessare che è stata la più sensuale notte d’amore della mia vita!’
Marica

‘Vorrei vivere dentro questo romanzo per sempre!’
Anna

‘Cinque milioni di stelle per il romanzo dell’anno!!! Beate voi che non lo avete ancora letto!!!’
Sonia

‘Sono senza parole!!! Grazie Elisa! Grazie, grazie, grazie e ancora grazie per avermi regalato così tante emozioni!!!’
Giorgia

Elisa Gentile

È nata a Vignola (Modena), ha ventinove anni e da otto vive in Sicilia, dove ha seguito la famiglia e trovato l’amore. Ha cominciato a scrivere per passione delle fan-fiction ispirate a Twilight, pubblicandole poi sul proprio blog. Solo un paio di anni fa, incoraggiata dalle sue lettrici, ha deciso di trasformarne una in un romanzo vero e proprio e pubblicarlo solo in versione digitale. Il libro ha scalato immediatamente le classifiche degli store online diventando un vero e proprio caso.

(source: Bol.com)

Non leggete i libri, fateveli raccontare: sei lezioni per diventare un intellettuale dedicate in particolare ai giovani privi di talento

Il libro contiene la serie di articoli apparsi sulle colonne di “ABC” nel 1966, sotto il titolo: “Come si diventa un intellettuale”. Una serie di consigli ironici, disincantati, spesso amari e graffianti, ma veri ed efficaci per aiutare un giovane a diventare un intellettuale. Non saranno necessarie, a parere dell’autore, particolari doti di talento, anzi quanto più mediocre sarà il giovane, tanto più velocemente potrà raggiungere il successo. I consigli vanno dal corso di studi da intraprendere, al tipo di vacanza da fare, al tipo di donna da sposare, in che modo gestire il proprio capo, come comportarsi con le segretarie e via dicendo.

Non Ho Tempo Per Amarti

**Coinvolgente, romantico, divertente, poetico!
Numero 1 nelle classifiche italiane**
Julie Morgan scrive romanzi d’amore ambientati nell’Ottocento. Di quell’epoca ama qualsiasi cosa: i vestiti lunghi, gli uomini eleganti, le storie romantiche che nascono grazie a un gioco di sguardi o al semplice sfiorarsi delle mani… L’unica cosa che salva del mondo di oggi è lo shopping online, che le permette di non mettere il naso fuori dal suo amatissimo e solitamente silenzioso appartamento. Almeno finché – proprio al piano di sopra – non arriva un misterioso inquilino: un ragazzo strano, molto giovane e vestito in un modo che a Julie fa storcere il naso. È davvero un bene che lei sia da sempre alla ricerca di un uomo d’altri tempi, perché il suo vicino, decisamente troppo moderno, potrebbe rivelarsi ben più simpatico di quanto avrebbe mai potuto sospettare…
**Un’autrice da mezzo milione di copie
Vincitrice del Premio Bancarella**
«Anna Premoli è capace di tuffare il genere del rosa nazionale in suggestioni internazionali e ben piantate nello spirito del nostro tempo.»
**la Repubblica**
«La nuova eroina della commedia romantica.»
**Vanity Fair**
«Fa subito scintille!»
**Cosmopolitan**
«Anna Premoli si muove senza incertezze né sussulti lungo i binari della favola.»
**Corriere della Sera**
**Anna Premoli**
È nata nel 1980 in Croazia e vive a Milano, dove si è laureata alla Bocconi. Ha lavorato alla J.P. Morgan nell’Asset Management e per un lungo periodo in ambito Private Banking per una banca privata, prima di accettare una nuova sfida nel campo degli investimenti finanziari per una holding di partecipazioni. La scrittura è arrivata per caso, come “metodo antistress” durante la prima gravidanza. *Ti prego lasciati odiare *è stato il libro fenomeno del 2013: è stato per mesi ai primi posti nella classifica, i diritti cinematografici sono stati opzionati dalla Colorado Film e ha vinto il Premio Bancarella. I suoi romanzi sono tradotti in diversi Paesi. Con la Newton Compton ha pubblicato anche *Come inciampare nel principe azzurro*; *Finché amore non ci separi*; *Tutti i difetti che amo di te*; *Un giorno perfetto per innamorarsi*; *L’amore non è mai una cosa semplice*;* È solo una storia d’amore*; *L’importanza di chiamarti amore*;* Un imprevisto chiamato amore *e* Non ho tempo per amarti.*
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### Sinossi
**Coinvolgente, romantico, divertente, poetico!
Numero 1 nelle classifiche italiane**
Julie Morgan scrive romanzi d’amore ambientati nell’Ottocento. Di quell’epoca ama qualsiasi cosa: i vestiti lunghi, gli uomini eleganti, le storie romantiche che nascono grazie a un gioco di sguardi o al semplice sfiorarsi delle mani… L’unica cosa che salva del mondo di oggi è lo shopping online, che le permette di non mettere il naso fuori dal suo amatissimo e solitamente silenzioso appartamento. Almeno finché – proprio al piano di sopra – non arriva un misterioso inquilino: un ragazzo strano, molto giovane e vestito in un modo che a Julie fa storcere il naso. È davvero un bene che lei sia da sempre alla ricerca di un uomo d’altri tempi, perché il suo vicino, decisamente troppo moderno, potrebbe rivelarsi ben più simpatico di quanto avrebbe mai potuto sospettare…
**Un’autrice da mezzo milione di copie
Vincitrice del Premio Bancarella**
«Anna Premoli è capace di tuffare il genere del rosa nazionale in suggestioni internazionali e ben piantate nello spirito del nostro tempo.»
**la Repubblica**
«La nuova eroina della commedia romantica.»
**Vanity Fair**
«Fa subito scintille!»
**Cosmopolitan**
«Anna Premoli si muove senza incertezze né sussulti lungo i binari della favola.»
**Corriere della Sera**
**Anna Premoli**
È nata nel 1980 in Croazia e vive a Milano, dove si è laureata alla Bocconi. Ha lavorato alla J.P. Morgan nell’Asset Management e per un lungo periodo in ambito Private Banking per una banca privata, prima di accettare una nuova sfida nel campo degli investimenti finanziari per una holding di partecipazioni. La scrittura è arrivata per caso, come “metodo antistress” durante la prima gravidanza. *Ti prego lasciati odiare *è stato il libro fenomeno del 2013: è stato per mesi ai primi posti nella classifica, i diritti cinematografici sono stati opzionati dalla Colorado Film e ha vinto il Premio Bancarella. I suoi romanzi sono tradotti in diversi Paesi. Con la Newton Compton ha pubblicato anche *Come inciampare nel principe azzurro*; *Finché amore non ci separi*; *Tutti i difetti che amo di te*; *Un giorno perfetto per innamorarsi*; *L’amore non è mai una cosa semplice*;* È solo una storia d’amore*; *L’importanza di chiamarti amore*;* Un imprevisto chiamato amore *e* Non ho tempo per amarti.*

Non fa più rumore

**Ogni favola nasconde dei fantasmi.**
**Riuscirò a lasciare andare il passato?**
A volte la vita è scandita da alcune scelte.
Io ho passato la mia a pagarne le spese per l’abbandono di mio padre. Se n’è andato che avevo solo sette anni, mandando tutto in frantumi e lasciando dietro di sé strascichi e tante domande senza risposta.
Mi sono ripromessa di non permettere più a nessun uomo di interferire con la mia vita.
Sono diventata la cattiva ragazza, non sono una principessa da salvare e tantomeno ho voglia e tempo da perdere in relazioni serie. Le mie regole sono semplici: una notte, nessuna replica, nessun coinvolgimento.
Fino a quando non ho incontrato Filippo e le ho infrante tutte.
Ognuno ha una storia da raccontare, questa è la mia.
*LIBRO STANDALONE

Non esistono buone intenzioni

CONTIENE LE PRIME PAGINE DEL NUOVO THRILLER DI KATARZYNA BONDA NESSUNA MORTE È PERFETTA

La nuova JO NESBØ viene dall’Est. Un’autrice da 1 milione di copie vendute

Non esiste gente cattiva. Solo gente che ha scelto male.
La ex poliziotta e profiler Sasza Załuska, trentasei anni e i capelli rosso fuoco, ne sa qualcosa di pessime scelte. Ma adesso è tornata a casa, a Danzica, sulla costa ventosa del mar Baltico, ed è decisa a ricominciare, insieme alla piccola Karolina. Senza un uomo, e senza l’alcol: non ha più bisogno di nessuno dei due. Ma sfuggire al passato non è facile. E per Sasza Załuska c’è un richiamo più forte di tutto: quello della vecchia vita. Così, quando un ex sbirro della polizia di Danzica la rintraccia per un lavoretto di profiling, Sasza suo malgrado accetta. Ben presto, maledicendosi per il tempo sottratto alla figlia, e per la voglia di bere che torna prepotente, si troverà a indagare sull’omicidio di un cantante famoso e a fare coppia di nuovo con il commissario Duchnowski detto Duch, un uomo che ne ha viste abbastanza per decidere che nella vita non ci sono amici, c’è solo l’alcol.
Finiranno così a navigare insieme il sottobosco criminale di una Danzica cupa e ottenebrata, tra donne che hanno perso tutto, compresi gli scrupoli, preti che non credono in Dio, e gente piena di buone intenzioni finite molto male. Fino a imbattersi in una vecchia storia d’amore diventata storia di vendetta, come cantava il cantante ammazzato nella sua unica hit, Ragazza del Nord
Dall’autrice numero uno in Polonia, un thriller che è un grande palcoscenico su cui vanno in scena l’odio e l’amore, le speranze infrante e la vanità, il denaro e la vendetta. Una lettura mozzafiato che vi avvolgerà completamente, da una nuova, grande voce della narrativa crime internazionale.

‘Katarzyna Bonda sa come tenere svegli anche i lettori di thriller più incalliti.’ Corriere della Sera

(source: Bol.com)

Non era vero

Puoi vivere una bugia. Oppure cercare la verità a ogni costo. “Suicidio. Ne sei proprio sicura?” È un biglietto con queste parole a sconvolgere ancora una volta l’esistenza di Anna, reduce dalla doppia morte, a pochi mesi di distanza, prima del padre e poi della madre. Ma se la polizia non ha mai avuto dubbi nel classificare come suicidio quel duplice volo sulle rocce a picco e le acque agitate di Beachy Head, Anna non sa darsi pace. Il solo a darle ascolto è Murray Mackenzie, agente in pensione che alla cura della moglie malata alterna il servizio come volontario presso la Centrale. All’insaputa dei colleghi, Mackenzie si mette a caccia di indizi in grado di dare sostanza ai dubbi di Anna. Perché non esistono storie senza ambiguità e doppi fondi, né famiglie senza segreti. Maestra riconosciuta del twist che non ti aspetti, Clare Mackintosh torna con un nuovo, appassionante romanzo dove nulla, ma proprio nulla, è come sembra. A dimostrare perché, con oltre due milioni di copie vendute, è oggi tradotta in tutto il mondo e acclamata da colleghe come Paula Hawkins, Fiona Barton, Jojo Moyes e Shari Lapena. ‘La nuova regina del giallo inglese’ – La Repubblica ‘Un libro che vi terrà svegli a leggere solo un altro capitolo…’ – Lee Child ‘Nessuno sa architettare un colpo di scena con la stessa maestria di Clare Mackintosh’ – Paula Hawkins

(source: Bol.com)

Non è mia figlia

Alice Fancourt è stata lontana solo due ore, eppure non vede l’ora di riabbracciare la sua bambina, Florence, di due settimane. Ma qualcosa non va: la porta di casa è aperta, le stanze avvolte dal silenzio. Alice corre in camera della piccola e con orrore si rende conto che la bambina che dorme nella culla non è sua figlia. Ma dov’è Florence? E come è possibile che David, il marito di Alice, non si sia accorto di nulla? È l’inizio di un incubo. Perché nessuno le crede. Né David né la suocera Vivienne. E mentre David diventa sempre più aggressivo e minaccioso, ad Alice non resta altra scelta che rivolgersi alla polizia. A occuparsi del caso sono la sergente Charlie Zailer e il detective Simon Waterhouse, ma ogni minuto può essere fatale e il tempo scorre… finché Alice e la neonata improvvisamente spariscono. Nel nulla.
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### Sinossi
Alice Fancourt è stata lontana solo due ore, eppure non vede l’ora di riabbracciare la sua bambina, Florence, di due settimane. Ma qualcosa non va: la porta di casa è aperta, le stanze avvolte dal silenzio. Alice corre in camera della piccola e con orrore si rende conto che la bambina che dorme nella culla non è sua figlia. Ma dov’è Florence? E come è possibile che David, il marito di Alice, non si sia accorto di nulla? È l’inizio di un incubo. Perché nessuno le crede. Né David né la suocera Vivienne. E mentre David diventa sempre più aggressivo e minaccioso, ad Alice non resta altra scelta che rivolgersi alla polizia. A occuparsi del caso sono la sergente Charlie Zailer e il detective Simon Waterhouse, ma ogni minuto può essere fatale e il tempo scorre… finché Alice e la neonata improvvisamente spariscono. Nel nulla.

Non è la fine del mondo: ovvero La tenace stagista ovvero Una favola d’oggi

Emma De Tessent. Eterna stagista, trentenne, carina, di buona famiglia, brillante negli studi, salda nei valori (quasi sempre).
Residenza: Roma. Per il momento – ma solo per il momento – insieme alla madre, rea di aver chiamato le figlie (Emma e Arabella) come le protagoniste di un romanzo Regency nella convinzione che avere nomi romantici sarebbe stato un punto di forza per loro (per essere sfottute, senz’altro).
Cosa non le piace: il chiasso. Le diete. La mondanità. Il rumore dell’aspirapolvere. La maleducazione.
La sua idea di felicità: bufera con folate di vento ululanti. Una candela, un divano e un plaid. Un romanzo rosa un po’ spinto, rigorosamente ambientato in epoca Regency. Un pacco di biscotti – vanno tutti bene, purché basti guardarli per dichiarare guerra alle coronarie.
Sogni proibiti: il villino con il glicine dove si rifugia sempre quando si sente giù. Un uomo che non può (non deve!) avere. Un contratto a tempo indeterminato.
A salvarla dallo stereotipo della zitella, solo l’allergia ai gatti.
Il giorno in cui la società di produzione cinematografica per cui lavora non le rinnova il contratto, Emma si sente davvero come una delle eroine romantiche dei suoi romanzi: sola, a lottare contro la sorte avversa e la fine del mondo.
Avvilita e depressa, dopo molti colloqui fallimentari trova rifugio in un negozio di vestiti per bambini, dove finisce per essere presa come assistente. E così tutto cambia.
Ma proprio quando si convince che la tempesta si sia allontanata, il passato torna a bussare alla sua porta: il mondo del cinema rivuole lei, la tenace stagista.
Deve tornare a inseguire il suo sogno oppure restare dov’è, in quel piccolo paradiso di tulle e colori pastello? E perché il famoso scrittore che aveva a lungo cercato di convincere a cederle i diritti di trasposizione cinematografica per il suo romanzo si è infine deciso a farlo? E cosa vuole da lei quell’affascinante produttore che per qualche ragione continua a ronzare intorno al negozio dove lavora?