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L’U-Boot Scomparso

Il giovane capitano Peace, abile e audace comandante di sommergibili durante la II Guerra Mondiale, accetta l’incarico dai Servizi Segreti alleati di scoprire e distruggere un nuovo tipo di U-Boot tedesco che si nasconderebbe in un punto imprecisato della Costa degli Scheletri, nell’Africa sudoccidentale, dove, per secoli, correnti infide, scogliere e secche non segnate sulle carte nautiche hanno affondato moltissime navi. Comincia così questo romanzo che ha fatto conoscere a tutto il mondo questo scrittore di avventure e spionaggio

L’oumo ideale

Quattro amiche, durante la solita serata del venerdì al ristorante, compilano per gioco una lista ironica e alquanto osé dei requisiti pressoché irraggiungibili del loro uomo ideale: bello, fedele, divertente, ricco e, naturalmente, ben “dotato”. La mattina dopo quella lista scherzosa e imbarazzante viene pubblicata nella newsletter aziendale. E da qui rimbalza su Internet. E poi in TV. In meno di ventiquattr’ore, tutta l’America conosce i più segreti desideri delle quattro. Niente di male, se quei requisiti non pungessero sul vivo qualcuno che li interpreta come una provocazione diretta e personale. Qualcuno che comincia a compilare una propria lista, una lista di morte, in cima alla quale ci sono i nomi delle quattro amiche.
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L’Ottava Nota

Intorno a un inquietante volume dai poteri magici gravita una setta rimasta occulta per oltre ottocento anni. Spetterà a una giovane archeologa e a un brillante storico ricomporre, tassello dopo tassello, un mosaico ricco di fascino. Rebecca Brandewyne tesse con maestria i fili della Storia insieme a quelli di un intreccio denso ed emozionante e si cala nell’animo dei suoi personaggi per risalire ai misteri e alle passioni primordiali che accompagnano l’origine dell’umanità.

L’ottava confessione

È una mattina come tante, a San Francisco, e Cindy Thomas sta dirigendosi verso la redazione del Chronicle quando qualcosa attira la sua attenzione. Una piccola folla di barboni disperati si accalca intorno a un mucchio di stracci, che a un’occhiata più attenta si rivela un uomo, o meglio quel che ne resta, visto che è stato picchiato selvaggiamente e finito con numerosi colpi di pistola al volto. L’istinto di cronista di Cindy si risveglia, insieme all’angoscia per una fine così orribile. Ma nessuno sa dirle chi fosse realmente il morto. I disperati che aiutava, e che ora piangono la sua morte, lo chiamavano Bagman Jesus, e tutti hanno una bella storia su di lui da raccontare. Ma allora chi poteva volergli tanto male da fargli questo? Cindy chiama subito la sua amica Lindsay Boxer della Omicidi, ma Lidsay non può dedicare troppe energie a un caso di così basso profilo. Gli alti vertici infatti la stanno pressando, perché il jet set della città è percorso da una scia di morte. I primi sono stati Isa ed Ethan Bailey, belli, ricchi, sani, felici, trovati cadaveri nella loro villa hollywodiana. Nessun segno di effrazione, nessuna impronta e soprattutto nessuna traccia di violenza sui corpi. E l’elenco è destinato a continuare… Chi è l’assassino? E soprattutto in che modo uccide?
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L’osteria volante

Concepito nel 1914 come opera surreale, questo romanzo non è mai stato così attuale. Chesterton ha immaginato un futuro distopico nel quale l’Islam si è alleato con i potenti della terra, arrivando a dominare il mondo e a imporre le proprie regole. Una situazione paradossale, immaginata apposta per poter suggerire una soluzione ancora più bizzarra. Il divieto non è esattamente di vendere alcolici, e così Mr Pump – oste senza più lavoro – parte con l’erculeo capitano Delroy, spostandosi per l’Inghilterra con una botte di rum, una forma di cacio e l’insegna di un’osteria. Per un po’ il novello Robin Hood delle gole secche riuscirà a gabbare la legge, ma i sostenitori del proibizionismo sono sulle sue tracce. Le avventure rocambolesche dei due eroici spillatori finiranno con lo smascheramento dei potenti, scoperti a bere di nascosto, e l’aiuto degli inglesi… assetati.

L’ospite di Dracula

Questo racconto è la prima apparizione del conte Dracula, il vampiro più celebre di tutti i tempi. In origine doveva costituire il primo capitolo del romanzo, ma in seguito l’autore cambiò idea e lo seppellì in un cassetto da cui lo ripescheranno i suoi eredi una ventina di anni dopo per pubblicarlo come racconto autonomo. In appendice al volume, “Il vampiro italiano” e un estratto dal “Dizionario infernale”.
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L’ospite

Se qualcuno vi dicesse che una razza di alieni spietati complotta dell’ombra per impadronirsi della Terra, di sicuro lo prendereste per matto. E se aggiungesse che soltanto cinque ragazzini sono in grado di salvare il pianeta, probabilmente comincereste a pensare di svignarvela. Ma indovinate una cosa? E’ tutto vero.
Rachel e i suoi amici sapevano fin dall’inizio che era una faccenda strana. Quante volte capita d’imbattersi in un alieno morente che ti dona il potere di trasformarti in qualunque animale tocchi? Questo, però, successe prima che scoprissero quali forze avevano di fronte. Adesso lo sanno. E sanno cosa devono fare. Prima che sia troppo tardi…

L’ospedale dei dannati

Considerato lo studente più intelligente della Polonia meridionale, quando nel 1939 i nazisti invasero il suo paese, Stanislaw Lem dovette pagare un falsario per occultare le sue origini ebraiche, trasfigurando così il suo presente e il suo passato. Si fece assumere come meccanico in un’officina dove escogitò una serie di guasti a scoppio ritardato che i tedeschi subirono senza mai riuscire a risalire al responsabile. Partecipò attivamente alla resistenza e all’organizzazione creata per convogliare nel ghetto cibo e medicine. A partire dalla sua terribile esperienza, Lem scrisse tra il 1948 e il 1950 questa storia ambientata in un ospedale psichiatrico, una sorta di inferno governato da un direttore crudele, dove si è rifugiato a lavorare il giovane medico protagonista. Attorno all’ospedale impazza l’altro inferno, quello spietato dell’occupazione nazista. A un certo punto, alla ricerca di alcuni ebrei che si sospetta si facciano passare per malati di mente, questo secondo inferno abbatte le porte del primo. Tale descrizione della guerra, associata a quelle di pratiche crudeli verso i malati di mente, non piacque alla censura polacca.
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L’orzaiolo

Un romanzo autobiografico. La lunga storia di un libertario errante che ha inizio dalla delusione per “la Resistenza tradita” e la fine del sogno rivoluzionario. L’orzaiolo che non passa mai è il tormento che accompagna un’esistenza vissuta tutta di corsa per il mondo alla ricerca di segnali di altre possibili rivoluzioni. Tutte fallite, o tutte tradite.
Una scrittura molto elaborata ma ridotta all’essenziale, ricca di neologismi frutto di molteplici contaminazioni linguistiche. Uno sguardo disincantato ma acuto, a tratti acido e cattivo, sui principali avvenimenti storici degli ultimi cinquant’anni e sui loro protagonisti.

L’orrore di Salem

Proseguendo in questa fortunata serie, ecco ci giunti al quarto numero della collana IL MEGLIO DI WEIRD TALES. Non c’è alcun dubbio riguardo al fatto che la narrativa fantastica stia vivendo nel nostro Paese un momento di estremo favore, così come non c’è dubbio che la nostra Casa Editrice sia stata la prima ad offrtre ai lettori una panoramica ad ampio spettro il più completa possibile su tutti i molteplici aspetti e filoni specifici della narrativa fantastica. In quest’ottica, la riproposizione agli appassionati di quella che senza ombra di dubbio è la più bella rivista di narrativa fantastica mai apparsa al mondo, si situa come il fiore all’occhiello della nostra Casa Editrice. Vi fanno compagnia questa volta nel mondo del fantastico e del bizzarro, Henry Kuttner, Robert Bloch, P. Schuyler Miller, Johns Hrrington, Francis Flagg, Seabury Quinn, Gans T. Field, Greye La Spina, Julia Boynton Green e Allison W. Harding.

L’orrore di Dunwich

Sulla cupa collina battuta dai venti e dai fulmini degli uragani, si erge la scura casa dei Whateley, dal cui interno si sentono provenire suoni innominabili, sintomatici di misteriose presenze. Quando finalmente gli uomini dei dintorni si decidono ad attaccare la casa per porre termine alle uccisioni di uomini e di animali che si verificano in tutta la zona, scoprono un essere a metà tra un uomo e un mostro alieno che…

L’orrore del mare

Il mare vede sorgere dalle sue profondità degli esseri mostruosi e soprannaturali che non è possibile in alcun modo controllare. Così, i personaggi cui dà vita Hodgson sono costretti ad affacciarsi ogni volta sul baratro dell’ignoto dove la realtà e i simboli si fondono in un insieme terrorizante. Hodgson ha visto nel mare il lato occulto e spaventoso che genera le tenebre e i mostri marini.

L’orrore del buio

Il 13° volume della serie Year’s Best Horror Stories, uscito nel 1985, e curato da Karl Edward Wagner. Comprende i racconti: La scorciatoia della signora Todd, di Stephen King, Hai paura del buio?, di Charles L. Grant, Il cane, di John Gordon, Invito a cena, di Gardner Dozois, La tigre nella neve, di Daniel Wynn Barber, Attento all’uccellino, di Ramsey Campbell, Prossimamente, in un cinema sotto casa, di David J. Schow, Mani dalle lunghe dita, di Leslie Halliwell, Storie misteriose, di Fred Chappell, L’armadio, di Jovan Panich, Angoscia per i ricordi, di Vincent McHardy, La cosa nella camera da letto, di David Langford, Zona di confine, di John Brizzolara, Lo spaventapasseri, di Roger Johnson, La fine del mondo, di James B. Hemesath, Non crescere mai, di John Gordon, Fari mortali, di Charles Wagner e Quattro chiacchiere al buio, di Dennis Etchison.

L’orrido pasto

In una metropoli dei nostri giorni, dove apparentemente la vita scorre secondo i ritmi della vita moderna, si annidano in realtà creature mostruose, uomini con poteri paranormali e sette diaboliche dedite a riti innominabili. vori precari.
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L’orologiaio cieco. Creazione o evoluzione?

L’evoluzione – sostiene Dawkins in questo saggio – è cieca: non vede dinanzi a sé, non pianifica nulla, non si pone alcun fine. Eppure, come un maestro orologiaio, ha prodotto risultati di straordinaria efficacia e precisione, organi perfetti e funzioni raffinate in un crescendo di complessità che distingue nettamente gli esseri viventi dagli oggetti della fisica, affascinanti proprio nella loro semplicità. Ricco di sense of humour nella miglior tradizione britannica, “L’orologiaio cieco” è un libro originale, pieno di informazioni, paradossi, osservazioni inaspettate; un classico della divulgazione scientifica contemporanea che costituisce la più completa e chiara spiegazione, rivolta al grande pubblico, della teoria dell’evoluzione e della selezione naturale, oltre che una circostanziata difesa del darwinismo dai numerosi attacchi di cui oggi è fatto segno.
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