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I delitti della camera chiusa

Una persona viene uccisa in una stanza rigorosamente sbarrata: porte e finestre sono chiuse dall’interno, gli eventuali accessi – come cappe di camini o fori di aerazione – sono troppo piccoli perché qualcuno vi possa passare e non ci sono segni di effrazione né passaggi segreti né duplicati di chiavi. Il suicidio è fuori discussione: la posizione del corpo della vittima e quella dell’arma lo escludono. Chi è stato? E come ha fatto? Il “delitto della camera chiusa” appartiene alla categoria, dei “delitti impossibili”, quelli le cui modalità di esecuzione sembrano escludere l’intervento di una mano umana. Eppure, come questa raccolta dimostra, molti sono i modi e gli strumenti per uccidere una persona e andarsene lasciando la porta sbarrata dall’interno. C’è il ghiaccio, ma c’è anche il sole, ci sono corde e chiodi, ma anche pugnali e pallottole, ci sono l’assenza di gravità e una fogliolina di tè. E gli animali, ovvio: un gufo, in certe circostanze, può essere utilissimo. Anche i luoghi sono i più disparati: c’è la stanza e il cottage di campagna, lo stanzino del telefono e il bagno turco, la navicella spaziale e l’obitorio. Vero e proprio classico dell’età d’oro del giallo, il delitto della camera chiusa è una sfida con la quale tutti i più grandi giallisti si sono cimentati. In questa antologia sono raccolti tredici racconti scritti da altrettanti autori in un arco di tempo che va dal 1897 al 1962. Anni difficili, se sprangarsi in una stanza non bastava per sfuggire alla morte.

I delitti della biblioteca scomparsa

Nell’anno 1660 vi erano solo quattro luoghi dove poter scegliere di acquistare un libro a Londra; ognuno specializzato in un argomento. Le opere ecclesiastiche si potevano acquistare presso i librai di St Paul’s Churchyard; per i volumi greci e latini vi erano i negozi e i chioschi di Little Britain; sul lato occidentale di Fleet Street i chioschi offrivano testi giuridici per gli avvocati e i magistrati della città. Il quarto luogo dove cercare un libro, di gran lunga il migliore, era il London Bridge.
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I delitti degli speziali

I partecipanti al banchetto annuo della società degli speziali subiscono gli effetti di una misteriosa intossicazione. Quando uno di essi muore dopo essere ricorso inutilmente ai medicamenti di John Rawlings, il farmacista-detective comincia a temere che qualcuno stia cercando di avvelenare i suoi colleghi. I sospetti non mancano, perché la corporazione è divisa da rivalità e conflitti interni, e gli inutili farmaci settecenteschi attirano spesso gli odi dei pazienti. Fortunatamente Rawlings può affidare il caso all’amico Fielding, il giudice cieco che vede con gli occhi della mente.

I custodi del passato

Sono passati duecento anni da quando l’antica Vinnengael fu distrutta dal potere del Vuoto. Forze oscure continuano ad agire nel continente di Loerem, a volte mascherate dalle apparenze più inoffensive, spesso rivelate in tutto il loro orrore. Un pugno di eroi riluttanti e bizzarramente assortiti cerca di opporsi a loro affidandosi a un oggetto potentissimo, in nome del quale le forze della luce e della giustizia sarebbero finalmente in grado di riunirsi e affrontare il nemico: la leggendaria Pietra Sovrana. Attraverso terre sconosciute e affascinanti, costretti a difendersi continuamente dagli attacchi degli orrendi Vrykyl e dai tradimenti dei mortali, i viaggiatori cercano di riunire le porzioni umana ed elfica della Pietra, per riconsegnarle al Concilio dei Signori del Dominio a Nuova Vinnengael.

I custodi del codice

Gerusalemme, 1099 Ugo di Payens si aggira tra montagne di cadaveri, grida di dolore, edifici distrutti. I suoi piedi affondano nel sangue, che scorre lungo le strade della Città Santa. Non per questo aveva lasciato la Francia, non per questo si era unito alla crociata, tre anni prima, come gli avevano chiesto i capi della congregazione segreta cui apparteneva, l’Ordine della Rinascita di Sion. Non per assistere a questo orrore, ma perché l’Ordine della Rinascita potesse tornare a Gerusalemme, nella città dove era rimasta sepolta per secoli la verità sulla vita, e sulla morte, di Gesù. Dopo aver assistito a quell’inutile massacro, Ugo è sconvolto e sfiduciato, ma decide di restare in Terra Santa, e attendere indicazioni dall’Ordine della Rinascita di Sion. E proprio quando, passati ormai vent’anni, si convince che queste non arriveranno mai, ecco la svolta improvvisa, un comando tanto assurdo quanto perentorio. Formare un nuovo ordine di monaci cavalieri, che dovranno alloggiare nelle grotte sotto il Monte del Tempio di Gerusalemme. Una richiesta all’apparenza irrealizzabile, ma Ugo, con l’aiuto del vecchio amico Goffredo Saint-Omer, del giovane Stefano Saint-Clair, e di altri pochi fidati cavalieri, riuscirà a fondare l’Ordine dei “Poveri compagni soldati di Cristo e del Tempio di Salomone”. I Templari. E mentre il Regno crociato di Gerusalemme affonda tra gli intrighi, le congiure e la lussuria, i monaci guerrieri finalmente capiranno il motivo della loro esistenza.
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I CROCEVIA DEL TEMPO

Il particolarissimo saloon di Callahan, di cui i nostri lettori faranno la conoscenza in questo numero, può essere legittimamente definito un ” crocevia del tempo ” : uno di quei luoghi straordinari e non certo tipici del mondo che conosciamo in cui si può slittare da un’epoca all’altra lungo gli imprevedibili percorsi della quarta dimensione. Insomma, un posto da raccomandare a tutti coloro che sono in cerca di evasione e di forti emozioni, ma anche il punto di partenza di una formidabile avventura. Spider Robinson, uno dei migliori scrittori americani d’oggi, ha colto l’occasioneper scrivere una storia ricca di sense of humour, certo una delle più indiavolate dai tempi di H.G. Wells. Non è poco.
Copertina di Vicente Segrelles

I Cowboy Non Cavalcano Unicorni

I cowboy non cavalcano unicorni by Tara Lain
Il cowboy Danny Boone nasconde un passato travagliato e sogna un modesto futuro. Porta un nome che ha inventato dopo una notte di bevute, e di cui si pente da allora, e ha alle spalle una breve e luminosa carriera nel circuito del rodeo professionistico, terminata quasi con la sua morte dopo che il padre omofobo ha scoperto che è gay. Ora Danny sogna un pezzo di terra su cui costruire un ranch e un po’ di soldi per recuperare l’istruzione che ha dovuto trascurare. Nell’intimo nasconde il desiderio di trovare un bel ragazzo dall’aspetto effeminato con un carattere dominante: una combinazione più rara di un unicorno.
Nel ranch in cui lavora arriva un giorno da San Francisco un arredatore d’interni, Laurie Belmont, un uomo così bello da lasciare senza fiato persino i cavalli e tanto coraggioso da arrivare quasi a uccidere per proteggere Danny da un’aggressione. Laurie sta cercando il modo di sfuggire al controllo di una madre autoritaria, un padre debole e un fidanzato ricco e privilegiato. Ma nonostante l’innegabile attrazione fra il ragazzo di città e il cowboy, i loro mondi si trovano in galassie diverse, e tutti sanno che i cowboy non cavalcano unicorni.

I corpi di Mavra

Nel Pozzo delle Anime, un mondo tecnologico dalle leggi fisiche alterate, la giovane Mavra Chang deve affrontare una missione delicata. La potenza del motore stellare dà, a chi lo possiede, il controllo assoluto dei mondi lontani e Mavra è decisa a impedire che Trelig ne entri in possesso. La sfida avrà luogo nel Mondo delle Anime, la dimensione in cui tutto è possibile.

I contraccolpi

Marcello Barocchi, figlio di un ricco farmacista bergamasco dall¿ego smisurato e di una feroce insegnante di liceo classico, a causa di un¿educazione perbenista e oppressiva cresce mutilato del sentimento adolescenziale più necessario: la spensieratezza. Conosce Roberto, professore universitario in pensione sposato con una donna delusa dalla vita, alla costante ricerca di un baricentro esistenziale. Roberto è un uomo speciale e misterioso, capace di vedere nell¿ombra la luce dell¿unicità umana e di leggere i destini. Grazie alla dolce saggezza del professore e a uno spettacolo di Eduardo De Filippo al Piccolo di Milano, Marcello scopre il sacro fuoco per la recitazione e decide di fare l¿attore, mentre tutto e tutti lo vorrebbero farmacista benestante e appagato. Una storia di profonda incomunicabilità, di falsi moralismi e ipocrisie, di una continua drammatica ricerca di sé e della propria grazia interiore. E quando, finalmente, si pensa di esserci riusciti, ci si trova di fronte alle crepe del passato. Quelle che si aprono all¿improvviso, devastanti, proprio quando credevi che ogni ferita si fosse rimarginata.
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### Sinossi
Marcello Barocchi, figlio di un ricco farmacista bergamasco dall¿ego smisurato e di una feroce insegnante di liceo classico, a causa di un¿educazione perbenista e oppressiva cresce mutilato del sentimento adolescenziale più necessario: la spensieratezza. Conosce Roberto, professore universitario in pensione sposato con una donna delusa dalla vita, alla costante ricerca di un baricentro esistenziale. Roberto è un uomo speciale e misterioso, capace di vedere nell¿ombra la luce dell¿unicità umana e di leggere i destini. Grazie alla dolce saggezza del professore e a uno spettacolo di Eduardo De Filippo al Piccolo di Milano, Marcello scopre il sacro fuoco per la recitazione e decide di fare l¿attore, mentre tutto e tutti lo vorrebbero farmacista benestante e appagato. Una storia di profonda incomunicabilità, di falsi moralismi e ipocrisie, di una continua drammatica ricerca di sé e della propria grazia interiore. E quando, finalmente, si pensa di esserci riusciti, ci si trova di fronte alle crepe del passato. Quelle che si aprono all¿improvviso, devastanti, proprio quando credevi che ogni ferita si fosse rimarginata.

I confini della realtà

Tullio Avoledo ci porta in visita allo zoo di Schroedincer a fianco di un poliziotto dalla pellaccia dura. Eraldo Baldini ci spiega perché i parenti possono riservarci sempre qualche sorpresa, soprattutto quando arrivano dal buio. Un’anteprima di Violetta Bellocchio su una coppia molto particolare rivela che ci sono persone davvero fatte le une per le altre. Difficile ricordare cosa accadde davvero quella notte, soprattutto se si è bevuto un po’ troppo. Ci prova comunque Gianni Biondillo. Qual è la nuova frontiera della moda? Pino Corrias ha idee molto precise in merito: le benzodiazepine. Ottenere le ali leggere dell’amore non è un’impresa facile. lo sanno bene i due protagonisti del racconto di Luca di Fulvio, ma sono disposti a provarci, costi quel che costi. Il mondo di Chiara Palazzolo non è brutto come lo si dipinge: è decisamente peggio e fatto di plastica. Licia Troisi è sicura che nulla si crea, tutto si distrugge e ne affida la dimostrazione a uno scienziato davvero unico. Il pescivendolo di Carla Vangelista scopre un nefasto effetto del suo lavoro: l’odore. per sbarazzarsene dovrà escogitare una soluzione radicale. Marco Vichi in articulo mortis trova il modo di riparare a una vecchia malefatta…

I colori dell’incendio

I colori dell’incendio by Pierre Lemaitre
Febbraio 1927. La Parigi che conta assiste al funerale del banchiere Marcel Péricourt. La figlia Madeleine deve prendere le redini dell’impero finanziario di cui è l’erede, ma il destino decide diversamente: suo figlio Paul, un bimbo di sette anni, compie un gesto inatteso e tragico che la porterà alla rovina.
Posta di fronte alle avversità, alla cattiveria degli uomini, alla cupidigia della sua epoca, alla corruzione e all’ambizione del suo ambiente, Madeleine dovrà fare ricorso alla sua intelligenza e a tutte le sue energie, ma anche a soluzioni machiavelliche, per sopravvivere e ricostruire la sua vita. Compito reso ancora più difficile dalle circostanze, in una Francia che osserva, impotente, i primi colori dell’incendio che devasterà l’Europa.
*I colori dell’incendio* è il secondo attesissimo romanzo della trilogia inaugurata con *Ci rivediamo lassù* – premio Goncourt 2013, tradotto in ventisei lingue e un milione di copie vendute nel mondo -, un’opera in cui ritroviamo appieno il talento straordinario, l’originalità visionaria e la lingua immaginifica di Pierre Lemaitre.

I colori dell’anima

In queste pagine c’è il racconto di un tratta di cammino della mia vita, fino al momento in cui mi è stata riscontrata una cardiomiopatia dilatativa, una malattia degenerativa del cuore che ha modificato il mio modo di vivere la realtà, di ascoltare, pensare, giudicare, decidere, amare, “restituendomi” per assurdo il senso della mia esistenza. Mi ha permesso idealmente di tornare in tutti quei “luoghi” dove pensavo di non poter più andare.
Il mio intento è stato quello di mostrare che prima del sacerdote c’è l’uomo, con tutte le sue esperienze, gli amori, le speranze, i sogni, gli errori, le inadeguatezze e quelli che definiamo con troppa facilità fallimenti, ma che io considero “tentativi di vivere pienamente la vita”.
il 100% dei proventi ricavati dalla vendita di questo libro saranno devoluti a:
A.G.B.A.L.T. ONLUS
CO U.O. di Onco-Ematologia Pediatrica
Azienda Ospedaliero Universitaria Pisana
via Roma 67 – 56100 PISA
Tel. 050 830245 – www.agbaltonlus.it
Conto corrente postale n. 11243565
A.G.B.A.L.T. ONLUS
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IBAN IT22G0503414011000000162623
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In queste pagine c’è il racconto di un tratta di cammino della mia vita, fino al momento in cui mi è stata riscontrata una cardiomiopatia dilatativa, una malattia degenerativa del cuore che ha modificato il mio modo di vivere la realtà, di ascoltare, pensare, giudicare, decidere, amare, “restituendomi” per assurdo il senso della mia esistenza. Mi ha permesso idealmente di tornare in tutti quei “luoghi” dove pensavo di non poter più andare.
Il mio intento è stato quello di mostrare che prima del sacerdote c’è l’uomo, con tutte le sue esperienze, gli amori, le speranze, i sogni, gli errori, le inadeguatezze e quelli che definiamo con troppa facilità fallimenti, ma che io considero “tentativi di vivere pienamente la vita”.
il 100% dei proventi ricavati dalla vendita di questo libro saranno devoluti a:
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I cognomi degli Italiani

Questo non è l’ennesimo repertorio etimologico-linguistico sull’origine dei Rossi, dei Messina o dei Parodi, ma un libro che ragiona di una storia lunga mille anni e si addentra con curiosità nella giungla dei cognomi italiani. Sergio Luzzatto, ”Il Sole 24 Ore”

Un’indagine appassionata lungo i secoli alla ricerca della nascita e dell’affermazione della funzione sociale del cognome. Francesca Bolino, ”la Repubblica”

Nel corso del tempo gli Italiani si sono chiamati fra loro in tanti modi, e quello che noi chiamiamo cognome si è sviluppato molto lentamente, come risultato dell’interazione di vari fattori: la coscienza di sé degli individui e delle famiglie (a cominciare da quelle nobili), la necessità di distinguersi e riconoscersi all’interno delle comunità di appartenenza, la spinta proveniente dalla Chiesa e dagli Stati verso la regolamentazione dell’identità onomastica di ognuno… È una storia non del tutto finita e che non finirà mai. Tutti hanno un cognome: oggi è un fatto così scontato che lo si potrebbe quasi considerare naturale. In realtà si tratta dell’esito di una lunga storia.

(source: Bol.com)

I cieli dimenticati

I rasna vivono in pace e in abbondanza, fieri della protezione del Cielo e felici del tempo fecondo che è stato loro concesso. Ma qualcuno, tra loro, sa che questo non potrà essere eterno. Caitli, la sacerdotessa figlia di Re Tarchon e promessa sposa del principe Larth, ha letto nel fuoco e nell’acqua il futuro del suo popolo, destinato a soccombere allo scontro con la gente barbara di Ruma… Non tutti i Rasna conoscono la profezia, pochi vogliono credere, e Larth non vuole accettare quanto il destino ha disposto per lui, destinandolo ad un trono. Così la sua vita, legata indissolubilmente a quella di Caitli e a quella di Axal, lo straniero dai capelli biondi, sarà una vita di straordinario potere, ma anche di solitaria sofferenza.