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Mosè e il monoteismo. Ediz. integrale

“Mosè e il monoteismo” rappresenta l’ultima grande opera – dopo Totem e tabù e Il disagio della civiltà – dedicata al tema della genesi della civiltà umana e al passaggio dalla “natura” alla “cultura”. Qui Freud esamina la possibilità di un incontro tra storia, grandi temi culturali e psicoanalisi. Può la storia essere letta attraverso gli strumenti della psicoanalisi, quali il complesso di Edipo, l’ambivalenza strutturale dei sentimenti umani, i meccanismi della proiezione e della trasfigurazione simbolica? Può la storia essere “psicologizzata”? A queste domande cerca di rispondere l’ultimo Freud che, prima di morire e nel pieno dell’antisemitismo nazista, non esita a sottoporre ad “analisi” la propria identità ebraica e l’essenza stessa dell’ebraismo.
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Morto stecchito

La cameriera di bar Sookie Stackhouse ha avuto decisamente la sua parte di esperienze con il mondo del soprannaturale, ma adesso la cosa comincia a colpirla troppo da vicino. Quando vede che gli occhi di suo fratello Jason stanno cominciando a cambiare, Sookie si rende conto che lui sta per trasformarsi per la prima volta in una pantera mannara… una trasformazione che lui accetta con maggiore prontezza della maggior parte dei mutaforme a lei noti. La preoccupazione di Sookie si trasforma però in gelido timore quando un cecchino comincia a prendere letalmente di mira la locale popolazione di mutaforme, e i membri della comunità di pantere mannare di cui Jason è entrato a far parte inizia a sospettare che il tiratore misterioso possa essere lui. Adesso Sookie ha tempo fino alla prossima luna piena per riuscire a scoprire chi si celi dietro quegli attacchi… sempre che l'assassino non decida prima di essere lui a trovare lei…

Morto Che Cammina

**SBOCCATI, VIOLENTI, MALEDETTI: TORNANO I “RAGAZZI” DI** ***TRAINSPOTTING***
**Mark Renton** ha fatto bingo: i deejay della sua agenzia fanno ballare i ragazzi sulle due sponde dell’oceano e un bel po’ di soldi entrano in cassa, ma non riesce a sentirsi davvero appagato di una vita passata fra sale d’attesa e stanze d’albergo. Seduto a bordo di un volo che lo riporta a casa, butta giù un tranquillante dopo l’altro per smaltire i postumi della serata precedente, quando all’improvviso incrocia un paio di occhi impossibili da dimenticare: quelli di **Frank Begbie**. L’ex psicopatico di Leith ora è un artista famoso e sembra non nutrire più alcun proposito di vendetta per quella brutta storia della truffa sulla vendita dell’eroina. Sono passati tanti anni, ma Renton non si fida, vorrebbe saldare il suo debito e teme che Begbie stia tramando qualcosa… Nel frattempo alle orecchie di **Sick Boy** e **Spud**, occupati in nuovi «progetti», giunge voce che i vecchi amici bazzicano di nuovo Edimburgo: prospettiva stuzzicante riunire i soci come ai bei tempi. Ma quando i due si avvicinano all’oscuro mondo del traffico di organi, le cose prendono rapidamente una brutta piega per tutto il gruppo. In balia ognuno delle proprie dipendenze, costretti alla resa dei conti con un passato che non può più aspettare, Renton, Begbie, Sick Boy e Spud saranno travolti da un fiume in piena di assurdi imprevisti. Uno di loro rischia di non vedere l’ultima pagina del romanzo: chi è il morto che cammina?Brutale, comico e commovente: ecco il fantasmagorico ritorno della gang di *Trainspotting*.

Morte. Fine o passaggio?

Alla domanda ‘cos’è la morte?’, Seneca risponde: ‘o fine o passaggio’. Ma la poesia e la filosofia di Atene e di Roma, come la fede di Gerusalemme, oltre a molteplici spiegazioni della morte, elaborano anche vie d’uscita e strategie di superamento, da proiettare non solo nell’aldilà ma anche nell’aldiquà. Intorno a un tema che rimane ‘la domanda delle domande’, cinque interpreti del nostro tempo dialogano con i testi greci, latini e giudaicocristiani, riuniti qui in un’antologia che va dall’Antico Testamento ad Agostino, da Omero a Virgilio, da Platone a Seneca, da Epicuro ai Vangeli. Più che un inizio e una fine, un prima e un poi, un qui e un altrove, vita e morte appaiono − tanto agli antichi quanto ai moderni − una dualità nel segno della coabitazione e quasi della consustanzialità.

Morte su appuntamento

Carlo Sagarra, rapinatore, esce di prigione dopo una lunga condanna. E ha solo voglia di ricominciare, fare il cosiddetto “colpo grosso”. Anche Diabolik vuole fare un colpo grosso, e ha bisogno di complici.

Morte nel giardino di Socrate

Atene, 408 a.C.: un giovane campione olimpionico viene ucciso in circostanze misteriose. Nicomaco, comandante degli arcieri, riceve l’incarico ufficioso di scovare l’assassino prima che la morte del ragazzo – di simpatie anti-democratiche – inneschi una guerra fratricida in seno alla Polis. Le sue indagini si muovono attraverso gli angusti vicoli e le strade maestre della città, dall’Acropoli all’Agorà, allo Strategheion, e lo portano a contatto con figure di spicco come Alcibiade, Socrate, Platone, Ippocrate – che sul corpo del morto farà una terribile scoperta –, Lisia e molti altri. Man mano che avanza nella sua ricerca, però, Nicomaco si ritrova sempre più invischiato in una rete di spionaggio, cospirazione e tradimento che non solo coinvolge l’ambiente politico, ma la sua stessa famiglia. Intanto, il lungo conflitto con Sparta assume connotati impensabili e irreversibili, rivelandosi fatale per tutta la civiltà ellenica. L’Atene classica – con i suoi filoso e i suoi costumi quotidiani – è lo scenario di un thriller dai ritmi incalzanti, con un protagonista moderno, pieno di contraddizioni: Nicomaco è un uomo in carne e ossa che ha paura e chiede consiglio, si fa corrompere ma si pente, ama sua moglie Aspasia e i loro figli ma soffre anche di gelosia nei confronti del giovane amante Licone. Allo stesso modo, vivi e palpitanti ci appaiono anche i grandi personaggi ai quali Sascha Berst affida alcuni ruoli del racconto, tra i quali il vecchio, leale Socrate e l’ombroso, sfuggente Platone. Insieme, protagonista e comprimari danno vita a un racconto di grande respiro, teso fino alle ultime pagine, quando la verità sulla morte di Periandro si intreccerà a una rocambolesca fuga da Atene e a una drammatica battaglia tra gli esuli ateniesi e l’esercito dei Trenta tiranni.
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### Sinossi
Atene, 408 a.C.: un giovane campione olimpionico viene ucciso in circostanze misteriose. Nicomaco, comandante degli arcieri, riceve l’incarico ufficioso di scovare l’assassino prima che la morte del ragazzo – di simpatie anti-democratiche – inneschi una guerra fratricida in seno alla Polis. Le sue indagini si muovono attraverso gli angusti vicoli e le strade maestre della città, dall’Acropoli all’Agorà, allo Strategheion, e lo portano a contatto con figure di spicco come Alcibiade, Socrate, Platone, Ippocrate – che sul corpo del morto farà una terribile scoperta –, Lisia e molti altri. Man mano che avanza nella sua ricerca, però, Nicomaco si ritrova sempre più invischiato in una rete di spionaggio, cospirazione e tradimento che non solo coinvolge l’ambiente politico, ma la sua stessa famiglia. Intanto, il lungo conflitto con Sparta assume connotati impensabili e irreversibili, rivelandosi fatale per tutta la civiltà ellenica. L’Atene classica – con i suoi filoso e i suoi costumi quotidiani – è lo scenario di un thriller dai ritmi incalzanti, con un protagonista moderno, pieno di contraddizioni: Nicomaco è un uomo in carne e ossa che ha paura e chiede consiglio, si fa corrompere ma si pente, ama sua moglie Aspasia e i loro figli ma soffre anche di gelosia nei confronti del giovane amante Licone. Allo stesso modo, vivi e palpitanti ci appaiono anche i grandi personaggi ai quali Sascha Berst affida alcuni ruoli del racconto, tra i quali il vecchio, leale Socrate e l’ombroso, sfuggente Platone. Insieme, protagonista e comprimari danno vita a un racconto di grande respiro, teso fino alle ultime pagine, quando la verità sulla morte di Periandro si intreccerà a una rocambolesca fuga da Atene e a una drammatica battaglia tra gli esuli ateniesi e l’esercito dei Trenta tiranni.

Morte di un giovane di belle speranze

Il secondo, attesissimo romanzo della serie I delitti Mitford. Londra, anni Venti. Bright Young Things è il soprannome dato dalla stampa scandalistica dell’epoca a un gruppo di giovani aristocratici bohémien famosi per le grandiose feste in maschera e le elaborate cacce al tesoro nella notte londinese. Uno di questi giochi si svolge alla festa per il diciottesimo compleanno di Pamela Mitford, ma finisce in tragedia quando il crudele e carismatico Adrian Curtis viene ritrovato morto davanti la cappella dei Mitford. La polizia identifica rapidamente l’assassino nella cameriera Dulcie. Dulcie si scoprirà infatti appartenere alla famigerata banda di ladre che da qualche tempo sta terrorizzando Londra: le temibili Forty Elephants, donne dure molto rispettate nella malavita. L’unica a non credere alla colpevolezza della ragazza è Louisa Cannon, dama di compagnia delle sorelle Mitford. Louisa crede che Dulcie sia innocente e, aiutata da Pamela e Nancy Mitford, decide di indagare sul caso…

(source: Bol.com)

Morte a San Siro. Milano, Il Mistero Di Villa Pozzi

«In zona San Siro a Milano una macabra scoperta ha funestato questa mattina il lavoro di Khalid Buhar, macchinista dell’impresa edile Milano Costruzioni, mentre si accingeva a spianare il terreno a ridosso di una vecchia villa, abbattuta per far posto a un nuovo ipermercato di proprietà del magnate svizzero Karl Heimer. Stava operando con la scavatrice quando, dalle macerie, sono improvvisamente venuti alla luce alcuni resti umani». Guido Barbieri, professore di storia in pensione, non ha dubbi: si tratta di Angela Pozzi, scomparsa a 17 anni nel lontano 1965. Una ragazza della quale lui, diciottenne, era follemente innamorato. Ma sembra che la morte di Angela Pozzi interessi solo a lui e di riflesso alla figlia Laura, giornalista di un’emittente televisiva. La magistratura ha infatti gatte da pelare molto più urgenti e pressanti. Sarà però un nuovo inaspettato delitto a richiedere l’intervento deciso di Daniele Ferrazza, un commissario di polizia giudiziaria che nutre per Laura un interesse non soltanto professionale. Il commissario si troverà ad affrontare un caso oscillante tra passato e presente, all’apparenza indecifrabile. Tanto indecifrabile da sfuggire ai canoni classici dei fatti di sangue. La vera protagonista del romanzo è come sempre Milano, con la trasformazione che ha subito, dagli anni Sessanta ad oggi, da città industriale a città di servizi multietnica, dove sono scomparse le latterie, i trani, il fumo delle ciminiere e lo smog delle caldaie a carbone, lasciando il posto ad asettici uffici, al proliferare dei media, al trionfo del digitale. Una mutazione nella quale si specchia il rapporto non facile tra un padre cresciuto sull’onda ideologica di un Novecento che non c’è più e una figlia pragmatica e interamente dedita alla carriera professionale, e nella quale la presenza ingombrante dei media nei casi giudiziari diventa la normalità. “Oggi i processi si fanno in televisione”, commenta uno dei personaggi. Una realtà del nostro tempo che qui trova l’ennesima conferma.
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### Sinossi
«In zona San Siro a Milano una macabra scoperta ha funestato questa mattina il lavoro di Khalid Buhar, macchinista dell’impresa edile Milano Costruzioni, mentre si accingeva a spianare il terreno a ridosso di una vecchia villa, abbattuta per far posto a un nuovo ipermercato di proprietà del magnate svizzero Karl Heimer. Stava operando con la scavatrice quando, dalle macerie, sono improvvisamente venuti alla luce alcuni resti umani». Guido Barbieri, professore di storia in pensione, non ha dubbi: si tratta di Angela Pozzi, scomparsa a 17 anni nel lontano 1965. Una ragazza della quale lui, diciottenne, era follemente innamorato. Ma sembra che la morte di Angela Pozzi interessi solo a lui e di riflesso alla figlia Laura, giornalista di un’emittente televisiva. La magistratura ha infatti gatte da pelare molto più urgenti e pressanti. Sarà però un nuovo inaspettato delitto a richiedere l’intervento deciso di Daniele Ferrazza, un commissario di polizia giudiziaria che nutre per Laura un interesse non soltanto professionale. Il commissario si troverà ad affrontare un caso oscillante tra passato e presente, all’apparenza indecifrabile. Tanto indecifrabile da sfuggire ai canoni classici dei fatti di sangue. La vera protagonista del romanzo è come sempre Milano, con la trasformazione che ha subito, dagli anni Sessanta ad oggi, da città industriale a città di servizi multietnica, dove sono scomparse le latterie, i trani, il fumo delle ciminiere e lo smog delle caldaie a carbone, lasciando il posto ad asettici uffici, al proliferare dei media, al trionfo del digitale. Una mutazione nella quale si specchia il rapporto non facile tra un padre cresciuto sull’onda ideologica di un Novecento che non c’è più e una figlia pragmatica e interamente dedita alla carriera professionale, e nella quale la presenza ingombrante dei media nei casi giudiziari diventa la normalità. “Oggi i processi si fanno in televisione”, commenta uno dei personaggi. Una realtà del nostro tempo che qui trova l’ennesima conferma.

Morte a Bellagio

In una gelida mattina di dicembre, poco prima di Natale, la carcassa di una Mercedes nera viene avvistata nelle acque del lago di Como in località Ponte del Diavolo, sulla strada per Bellagio. All’interno del Suv, intrappolato tra le lamiere, c’è il cadavere di Irene Castelli, quarantatré anni, una donna disinvolta e tormentata, ultima erede di una gloriosa dinastia di imprenditori lombardi. La ricchissima ereditiera è morta in circostanze misteriose, dopo una fuga precipitosa e un rocambolesco incidente notturno. Qualcuno ha manomesso i freni dell’auto. Cos’è accaduto a Irene? Chi voleva ucciderla? Le indagini, affidate al commissario Stefania Valenti e ai fidi Piras e Lucchesi, si concentrano da subito sulla vita privata della donna e sui familiari: l’affascinante marito Alberto Barbieri, da cui era di fatto separata da anni; il tenebroso autista-bodyguard russo; i due fratelli, a cui era legata da un ambiguo rapporto; l’enigmatica amica svizzera Inge Fischer. L’avvincente inchiesta, scandita da un meccanismo a orologeria e numerosi colpi di scena, condurrà Stefania Valenti sulle tracce del dramma privato della famiglia Castelli, iniziato quarant’anni prima tra le mura dell’ex sanatorio alpino di Sondalo. Nello splendido scenario delle esclusive proprietà sul lago e di una Svizzera mai così suggestiva e spettrale, la disperata vicenda esistenziale di Irene Castelli porterà Stefania Valenti a fare luce su un passato di ombre e denaro, fra intrighi familiari e segreti inconfessabili. Dei gialli di Cocco & Magella hanno scritto: ‘Gli elementi del poliziesco investigativo e del giallo classico si combinano alla perfezione in un romanzo forte di una protagonista complessa e sfaccettata’ PUBLISHERS WEEKLY ‘Un’opera di ampio respiro: finalmente anche quell’altro ramo del lago di Como ha un romanzo che lo celebra’ CORRIERE DELLA SERA ‘Stefania Valenti è una giovane donna, separata e con una figlia adolescente, più testarda e determinata di tanti suoi colleghi maschi’ LA STAMPA

(source: Bol.com)

Mortdecai e qualcosa di orribile nella legnaia. Charlie Mortdecai: 3

Come spesso accade ai gentiluomini invisi al potere (ad esempio, perché devono allo stato una ingente quantità di quattrini) o ai mercanti d’arte che hanno avuto qualche incidente di percorso (ad esempio, hanno rubato un Goya dal Prado), anche Charlie Mortdecai ha scelto l’esilio. In questo caso, in un luogo remoto come l’isola di Jersey, al largo della costa inglese, dove “l’unico mammifero di stazza oltre alla donna locale è la mucca Jersey”, i creditori non arrivano e si beve dell’ottimo whisky a prezzi stracciati sempre se si riesce a sopportare la rozzezza infinita dei nativi. A Jersey, insieme alla moglie Johanna e all’amato valletto Jock, Charlie sembra trovare finalmente riposo; finché una serie di aggressioni fa pensare che anche l’isola di Jersey pulluli di malviventi, non meno dei cari vecchi quartieri malfamati di Londra. Malviventi al cui richiamo Charlie non può restare indifferente… Dopo essersi fatto beffe dei romanzi di spionaggio nei primi due capitoli della saga di Mortdecai, Kyril Bonfiglioli gioca qui con il mystery gotico, e con formidabile arguzia mette in scena un Mortdecai detective, alle prese con streghe dai tre capezzoli, vacche dagli occhi di cerbiatta, e – ogni tanto – qualche bicchierino per riposarsi.
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Mortdecai E Il Complotto Del Secolo

Di Charlie Mortdecai – mercante d’arte e bon vivant dai molteplici vizi e dalle discutibili abitudini – è piuttosto difficile sbarazzarsi: lo sanno bene i servizi segreti di un certo numero di paesi, e lo sapeva il suo ex compagno delle elementari Martland, il poliziotto passato a miglior vita nel tentativo di acchiapparlo e di ritrovare il prezioso quadro di Goya che Charlie aveva “preso in prestito” dal Prado di Madrid. Ma tutto ciò è acqua passata: trattosi in salvo in qualche modo che non vogliamo sapere, Charlie può tornare indisturbato alla cara vecchia vita – il canarino che lo sveglia delicatamente intonando un allegro motivetto, il brandy a colazione, la gioia di comandare a bacchetta il suo tirapiedi Jock e quella di rifilare un falso smaccato a qualche ignaro collezionista. Ma la ritrovata libertà ha un prezzo: perché i servizi segreti americani lo lascino vivo, Charlie dovrà sposare Johanna, la vedova ninfomane di uno dei suoi migliori clienti – il fu miliardario texano Krampf. Johanna, a quanto pare, è a capo di diverse organizzazioni criminali, tra cui quella dei camerieri cinesi – dicono, potentissima – e quella delle amazzoni fissate col regicidio. In cambio della vita, Charlie dovrà fingersi suo complice, e fare la spia ai servizi segreti che da tempo stanno alle costole di Johanna, in un doppio, triplo, quadruplo gioco… Ci riuscirà? Per fortuna c’è Jock col suo tirapugni ad aiutarlo quando si mette proprio male.

Il secondo irresistibile episodio della saga culto di Kyril Bonfiglioli è ancora più irriverente e rocambolesco di quanto vi aspettereste: un romanzo di geniale comicità e sorprendente arguzia, da leggere anche se non avete ancora fatto la conoscenza dell’onorevole Charlie Mortdecai.

Secondo episodio della saga di culto con protagonista Charlie Mortdecai, questo romanzo può essere letto anche da chi non sa ancora chi era costui: Charlie Mortdecai, mercante d’arte dissoluto e immorale, dall’abbondante girovita e dalle nobilissime origini, con un debole per le battutacce, il brandy, le donne dalle gambe lunghissime e i falsi d’autore. Il suo geniale autore, Kyril Bonfiglioli – oggi oggetto di una meritata riscoperta in tutto il mondo – lo ha fatto comparire per la prima volta nel 1972, nel romanzo Mortdecai (pubblicato in Italia da Piemme nel 2015), e da allora le sue avventure sono diventate di culto nel mondo anglosassone – anche grazie al recente film con Johnny Depp, Gwyneth Paltrow e Ewan McGregor tratto dalla serie.
(source: Bol.com)

Morning star. La guerra del mietitore. Red Rising

L’oscurità ha vinto. Prigioniero, torturato, ridotto a un fantasma divorato dalla follia, Darrow il Mietitore – l’intrepido Rosso che è riuscito a infiltrarsi tra i tirannici Oro per rovesciare il loro dominio sui vari colorì che abitano l’universo – è stato scoperto dalla Sovrana. Il crudele Sciacallo può ora braccare e schiacciare i ribelli, senza freni e senza pietà. Tutto sembra perduto. Eppure, chi come il Mietitore è cresciuto all’inferno può ancora trovare la forza di risorgere dalle tenebre e scoprire che la piccola fiaccola della rivolta è adesso diventata un incendio e molti altri sono pronti a sognare e combattere con lui. Dalle prigioni di Marte alle lande ghiacciate delle Valchirie, dai bassifondi orbitali di Phobos alle sabbie sulfuree di Io, fino al palazzo stesso della Sovrana – in cui il tradimento e la speranza si nascondono dove nessuno si aspetterebbe – seguiamo il Mietitore e i suoi amici in un’odissea imprevedibile, tra dittatori che si credono dèi e uomini comuni che sanno diventare eroi. Nel terzo capitolo della serie “Red Rising” Pierce Brown trascina il lettore in un viaggio impetuoso tra battaglie spaziali epiche, duelli all’ultimo sangue, risate e lacrime, amicizia e violenza, dove una canzone può cambiare il destino di mondi interi, l’amore di un singolo diventare il coraggio di molti.
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Moreta la signora dei draghi

Su Pern è in atto un Passaggio dei temuti Fili che, se giungono a contatto con la superficie del pianeta, la distruggono. Mentre i Dragonieri e i loro draghi sono intenti a combattere questa terribile minaccia, ecco delinearsi un altro pericolo che pone in forse la sopravvivenza su Pern di ogni tipo di vita umana e animale. Si tratta di un’epidemia, tanto sconosciuta quanto repentina, che si propaga velocemente su tutto il pianeta e anche nei Weyr; facendo così cadere ammalati quei cavalieri che devono invece difendere il pianeta dalla minaccia dei Fili. Il ricordo di queste antiche malattie, ed i rimedi da adottare, sono andati perduti col passar del tempo, ed i Curatori cercano disperatamente nelle Cronache e nei ricordi dei più anziani qualcosa che possa consentire il perpetuarsi della vita. In questo contrasto si situa la storia di Moreta e del suo drago Regina, Kadith, che, con il loro prodigarsi aldilà di ogni possibile immaginazione, si conquistano a pieno diritto un posto nella leggenda di Pern.

Moralisti francesi

Difficile tratteggiare i lineamenti del moralista, difficile dire in che modo, seguendo il filo che congiunge gli eredi di Montaigne a quelli di Chateaubriand, di Baudelaire o di Gide, gli atteggiamenti del filosofo, dello scrittore e del poeta si intreccino e dialoghino nello stesso autore. Non meno arduo è determinare la complessità di significati e di forme assunte oggi da questi intellettuali. Lungi dalla pretesa di ipotizzare un canone esaustivo, questa antologia, frutto del lungo lavoro di ricerca svolto da Adriano Marchetti, con Andrea Bedeschi e Davide Monda, vorrebbe tracciare un profilo attendibile di una figura peculiare nella storia della cultura francese, a partire dal momento di crisi complessiva costituito dalle guerre di religione fino al tempo, preparato dal sospetto e ritmato dalla caduta di valori condivisi, del nostro presente. Si raccolgono così esempi significativi, perché ciò che rende il moralista un letterato sui generis è appunto la qualità della scrittura, che egli deposita con caparbietà in forme prevalentemente concise, e attraverso la quale esprime il suo statuto di autore esigente, sofisticato, di spirito brillante e irrequieto.

(source: Bol.com)

Moonacre. I segreti dell’ultima luna. Il cavallino bianco

Maria Merryweather ha tredici anni quando, rimasta orfana, si trasferisce a Moonacre Manor, ospite di un ricco, eccentrico cugino. L’antica dimora si rivela colma di mistero e di segreti e Maria scopre ben presto di essere predestinata a salvarla dalla scomparsa, riscattando le colpe dei suoi antenati che ne hanno segnato la sorte. Grazie all’aiuto delle magiche creature che da sempre abitano l’incantevole vallata e alla sua determinazione, Maria, ultima Principessa della Luna, riuscirà a salvare Moonacre e a riportarvi la serenità perduta. Età di lettura: da 12 anni.

Montmartre & Montparnasse. La favolosa Parigi d’inizio secolo

È il racconto di Montparnasse e di Montmartre dagli inizi del secolo agli anni Trenta (con particolare attenzione agli anni Venti). Franck procede per ritratti molto sintetici di tutti i protagonisti della vita artistica parigina. Non è un libro storico ma una miniera di aneddoti ricavati da fonti di prima mano e da studi sull’epoca. Il filo rosso che lega la galleria dei ritratti è dunque l’intrecciarsi delle vite e degli incontri di artisti e scrittori in un momento irripetibile.
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