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La democrazia del grande fratello

Lo aveva profetizzato George Orwell. Lo aveva intuito Orson Welles. Ma il cinico protagonista di Quarto potere fa sorridere se paragonato ai nuovi colossi dei media denunciati in questi scritti dedicati a uno dei gangli vitali della democrazia: il pluralismo dell’informazione e la libertà di stampa. La macchina da indottrinamento al servizio di potentissimi, e occulti, poteri finanziari è per Noam Chomsky il vero Grande Fratello della società americana e occidentale. Un sistema di propaganda perfetto che si regge su due pilastri. Il primo sforna fiction, soap, reality show e sport per distrarre gli interessi della gente dai problemi reali. Il secondo indirizza le opinioni di lettori e spettatori, formando convenientemente le nuove classi dirigenti.

Demian

Scritto nel 1917 e pubblicato nel 1919, Demian è la storia di un ragazzo combattuto fra due mondi, quello bello e pulito del bene e quello terribile, enigmatico eppur allettante del male. Protagonista è il giovane Emil Sinclair, caduto sotto l’influsso di un cattivo compagno di scuola, Franz Kromer, che lo spinge a ingannare i genitori, rubare e discendere la china del peccato. Sarà un altro compagno, Max Demian, che sembra vivere fuori del tempo o uscire da un passato senza età, ad attrarre Sinclair e a liberarlo dal nefasto influsso di Kromer, guidandolo verso una concezione della vita straordinariamente complessa e misteriosa. Già riconosciuto da Thomas Mann come un piccolo capolavoro, Demian esercitò con la sua carica problematica un forte influsso sui giovani tedeschi appena usciti dalla traumatica esperienza della Prima guerra mondiale, convinti che l’autore – che scriveva sotto pseudonimo – fosse uno di loro tanto era fresco lo stile e viva e spontanea la narrazione.

Delitto irrisolto

Gli agenti dell’FBl Dillon Savich e Lacey Sherlock, marito e moglie, stanno trascorrendo un pacifico week-end col figlioletto, quando Dillon si imbatte in una sconosciuta: visibilmente sconvolta, la donna sostiene di essere sfuggita a un assassino e lo supplica di riaccompagnarla a casa. Una volta ricondotta nella sua grande villa, la donna scompare senza lasciare traccia. Ma non c’è tempo per interrogarsi: Savich è costretto a raggiungere Washington per coordinare le indagini sull’omicidio del giudice Stewart Califano, assassinato in tribunale. Tra i collaboratori a questo caso scottante, oltre alla moglie, c’è Callie Markham, giornalista del Washington Post e figliastra del giudice ucciso, in grado di introdurre gli agenti nell’elitario ambiente della Corte suprema. Gli investigatori devono agire in fretta, perché l’assassino continua a colpire: nel giro di pochi giorni vengono uccisi due assistenti di Califano, e un altro sfugge alla morte per un soffio. Poche tracce, un solo sospetto: un sicario di cui si erano perse le tracce da più di dieci anni e che si fa chiamare Giinter Grass. Nel frattempo, Savich riesce a rintracciare il figlio della donna che era sparita nel nulla sotto i suoi occhi, e apprende una verità che lo lascia senza fiato…

Delitto in cielo

Ancora una volta l’intraprendente coppia saprà risolvere il caso. Con questo romanzo, scritto nel 1941, all’epoca degli avvenimenti narrati, la Christie ha realizzato una delle più avvincenti storie di spionaggio della sua carriera.

Un delitto fatto in casa

Natale di sangue fra la Costa Azzurra e le Langhe. In questo strepitoso romanzo ce n’è per tutti: giallisti esigenti, amanti delle saghe – e delle faide – di famiglia, musicologi dal palato difficile, eleganti signore che, a forza di supposizioni, arriveranno all’ultima pagina con il fiato in gola, magari ridendo, magari un po’ meno.

Delitto e castigo

Delitto e castigo è stato celebrato come il primo grande romanzo polifonico, dove tutte le voci dei personaggi hanno spazio e, nell’interazione con le altre coscienze, rivelano i molteplici strati della propria. Nelle sue pagine ogni pensiero e ogni moto dell’animo suscita il proprio opposto: ansia di sublime e fascino dell’abiezione, orgoglio e umiltà, volontà di ferire e desiderio di ferirsi appaiono strettamente connessi. Riprendendolo dai romantici, Dostoevskij approfondisce ed esaspera il motivo della “doppiezza” psicologica, della spaccatura insanabile tra l’essere e l’apparire dell’io. La tensione di questi laceranti conflitti trova infine pace grazie non a un intervento della ragione, ma al suo ammutolire, al palesarsi improvviso di una rivelazione.

Un delitto avrà luogo

Un delitto avrà luogo venerdì 29 ottobre alle 18.30 a Little Paddocks. Si pregano gli amici di voler prendere nota di questo avvertimento che non sarà più ripetuto.

Delitto a Stoccolma

Mentre Stoccolma si prepara a celebrare le Olimpiadi, una bomba esplode nello stadio principale della città, simbolo stesso dei Giochi. Dopo pochi giorni, un’altra bomba fa saltare un impianto sportivo, seminando il terrore. La polizia parla di atto terroristico, ma dalle pagine della Stampa della Sera, Annika Bengtzon conduce la sua personale indagine e scava nel mondo del comitato olimpico e della sua direttrice, donna potente e famosa, ma con molti lati oscuri nella vita privata. Appena promossa caposervizio di nera, Annika insegue una difficile carriera in una grande città: osteggiata da parte della redazione, deve dimostrare ogni giorno che anche una donna madre di due bambini è in grado di fare bene il suo lavoro e di battere la concorrenza.
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Delitti imperfetti

Il duplice omicidio di Novi Ligure per mano dei giovanissimi Erika e Omar e il caso Carretta sono alcuni dei casi drammatici riportati in questo volume. Intento principale dell’autore è mostrare come i progressi della scienza possano contribuire alla soluzione di delitti apparentemente insolubili. Grazie alle analisi del DNA, a microrilievi ottici a luci alternate sul luogo del delitto e ad altre rivoluzionarie tecnologie, oggi è possibile riscontrare l’evidenza di una prova senza lasciare alcun margine di dubbio. Un resoconto incentrato sul rigore del lavoro d’indagine della polizia scientifica.

Delitti esemplari

Max Aub è tra gli scrittori spagnoli di questo secolo uno dei meno conosciuti in Italia. Un suo solo libro è stato finora tradotto: la biografia di un pittore mai esistito, Jusep Torres Campalans, che però più che come «ritratto immaginario» di un pittore e di un’epoca è stata letta come scherzo e beffa. E non che scherzo e beffa non sia, se tanti si sono ricordati di avere conosciuto questo mai esistito pittore: però nel libro altre cose si vedono o si intravedono. Ma per una migliore conoscenza dell’opera di Max Aub è forse meglio cominciare da questi *Delitti esemplari*: che sono quelli che quotidianamente, in intenzione, si commettono e che Aub, trasportando la realtà nella surrealtà, dà per consumati: con lampeggiante fantasia, con davvero esemplare rapidità e leggerezza. Le antipatie, le insofferenze, gli insopportabili incontri della giornata di ognuno sfogati e liberati in delitti senza castigo.

I delitti di via Medina-Sidonia

Un omicidio nei giardini dell’Orto Botanico di Palermo, seguito da un altro, nei giorni del pieno scirocco che ammolla le ginocchia. Ci ficca il naso Lorenzo La Marca, detective per curiosità, biologo per professione, ma soprattutto ‘flaneur’ palermitano.